sabato 11 ottobre 2014

ECCELLENZA: VIADANA IN TESTA

Il Petrarca non supera la prova verità e cede ai mantovani.
Viadana primo in classifica aspettando il posticipo di domani.
Alla Lafert San Donà il derby veneto: sconfitta la Femi CZ Rovigo.
I limiti de I Cavalieri Prato: ancora una sonora batosta.
Soffre la IMA Lazio contro L’Aquila: macth equilibrato risolto dai piedi di Gerber.
(le foto del post sono di Marco Basso)

La seconda giornata del campionato d’Eccellenza, in attesa del posticipo domenicale tra Cammi Calvisano e Fiamme Oro, vede in testa alla classifica provvisoria il Rugby Viadana 1970 che, sul campo del Petrarca, si aggiudica l’incontro grazie alla precisione al piede dell’apertura irlandese Jan McKinley.
Secondo turno che evidenzia i limiti (grossi) de I Cavalieri Prato, sommersi anche in casa dal Marchiol Mogliano.
Prende fiducia dei propri mezzi la Lafert San Donà che al Pacifici comanda dall’inizio alla fine il derby contro la Femi CZ Rovigo.
Nel derby del centro l’equilibrio del primo tempo tra IMA Lazio e L’Aquila Rugby Club, viene rotto sul finale dall’indisciplina degli abruzzesi che mettono in condizione il piede di Gerber di consolidare la vittoria degli aquilotti.

PETRARCA - RUGBY VIADANA 1970 24-27 (pt 14-21)
Debutto casalingo amaro per il Petrarca, costretto a cedere la posta al Rugby Viadana che sfrutta le potenzialità dalla piazzola di Jan McKinley, capace anche oggi, come sabato scorso, di portare 17 punti nel carniere dei leoni gialloneri. Un solo errore dalla piazzola per l’apertura irlandese, ex Leinster, afflitto da una grave menomazione alla vista a seguito di infortunio, ma dalla mira pressoché infallibile (5/5 cp e 1/2 tr).
Ottima la prestazione della giovane ala Andrea Buondonno (eletto meritatamente “man of the match” a fine gara) che si dice orgoglioso di indossare una maglia importante che fu di un certo Kaine Robertson e spera di poterla portare con onore. E la seconda meta del Viadana, quella che porta la sua firma, sembrava l’identica copia delle molte mete dell’indimenticata ala neo zelandese.
Partiva abbastanza bene il match per il Petrarca che già al primo minuto poteva muovere il tabellino, ma il calcio piazzato di Fadalti, assegnato da Penné (assai contestata la direzione di gara) per un placcaggio alto di Santamaria su Zago, finiva a lato di poco. La replica di Viadana non si fa attendere e McKinley allarga subito la forbice infilando in sequenza tre calci piazzati (6’,8’ e 15’) che porta oltre il break la sua squadra: 0-9.
Passa qualche minuto e sono i padroni di casa ad avvicinarsi nei 22 di Viadana. Dal proprio manuale di gioco, la squadra di Moretti finalizza uno schema efficace che al 21’ porta in meta l’ex Bigi, sostenuto da tutto il pack degli avanti dopo una rimessa laterale nei 22 avversari. Fadalti centra i pali riportando sotto il Petrarca: 7-9. Nell’occasione, un infortunio priva il Petrarca di Tveraga, sostituito da Giusti. Aumenta la pressione dei padroni di casa che vincono una mischia ad introduzione avversaria: è il pilone sinistro Denti ad avere la peggio su Leso. Fase favorevole al Petrarca, anche se il gioco dei bianconeri non è mai del tutto lucido, tranne forse in occasione della seconda meta. L’azione si sviluppa sempre dopo una touche del Petrarca sulla destra del fronte d’attacco. Dopo alcuni tentativi in percussione di Zago e Giusti, ben rintuzzati sulla linea di meta dalla difesa ospite, la palla arriva fuori per Woodhouse che riesce a mettere in moto Bellini sulla fascia sinistra del campo. E’ lesta l’ala bianconera a infilarsi per schiacciare sulla bandierina. Fadalti mette tra i pali la trasformazione ed il Petrarca passa in vantaggio per la prima volta: 14-9. Tutto fa sperare che, finalmente, il Petrarca si scuota dal torpore che ha caratterizzato sin qui l’incontro, fatto salvo per alcune giocate di Fadalti e Zago, e quelle del sempre più positivo Su’à, a mio parere uomo di un’altra categoria.
Purtroppo non sarà così.
Un anticipo di quello che succederà di lì a poco, lo dà McKinley, altro elemento che si è nettamente distinto tra i 30 in campo, che tenta un grubber per se stesso, che Su’à riesce a neutralizzare nella propria area di meta. E’ il preludio di un secco uno-due, simile a quello che ha messo sotto il Petrarca nei minuti iniziali del derby di domenica scorsa.
L’azione della prima meta parte sempre da McKinley: palla per l’accorrente Gilberto Pavan che sfonda il placcaggio e passa veloce a Keanu Apperley che si infila per prima la meta ospite, in prossimità della bandierina destra. Con la trasformazione dell’apertura irlandese, Viadana sorpassa il Petrarca: 14-16. Neanche il tempo di rimettere il pallone al centro che Buondonno, in ricezione sulla sua tre quarti campo, riparte in velocità senza che quasi nessuno del Petrarca se ne accorga. Palla giù per la seconda meta e McKinley che commette il suo unico errore dalla piazzola.
Col Viadana avanti di un break (14-21) si va al riposo.
Al rientro è ancora Viadana a rendersi pericoloso e sembra non aver esaurito il “volano di fiducia” della rapida sequenza delle due mete.
L’occasione di muovere il tabellino ce l’ha però sempre il Petrarca e Fadalti la sfrutta al meglio: dalla piazzola al 4’ porta a 17 i punti del Petrarca.
La replica del Viadana porta sempre la firma di McKinley che ristabilisce le distanze col piazzato al 12’: 17-24.
Al 12’ Marcato rimpiazza Menniti-Ippolito, non proprio in giornata di grazia, e Fadalti ha un’altra occasione per riportare sotto il Petrarca. Conquista un pallone da un up&under per se stesso, ma viene trattenuto a terra dal placcatore di Viadana. Pennè assegna la punizione che l’estroso trequarti bianconero manda incredibilmente fuori da una posizione centrale.
Ancora gioco a favore del Petrarca che attacca: dopo ripetuti falli in mischia chiusa, finalmente Pennè si accorge che in tasca ha anche i cartellini gialli e ne usa uno per Ruzza, che lascia i suoi in 14. Marcato va in touche che il Petrarca vince. Palla per Woodhose che prova una penetrazione, poi la tenta Zani e poi ci prova Zago. Ma ad averla vinta è il guizzo di Su’à (già, sempre lui) che riesce ad infilarsi quasi rasoterra sotto la difesa di Viadana e posare la palla in meta. Facile la trasformazione di Fadalti e il Petrarca riagguanta la parità: 24-24. Mancano ancora 20’ minuti al termine della partita e c’è la concreta possibilità per la squadra di Moretti di tentare di vincere la partita.

La meta di Su'à (ph Marco Basso)
Ma le idee sono abbastanza confuse e i trequarti non hanno palloni giocabili al largo. Il Petrarca si ostina nelle percussioni e i tentativi di Conforti, Zago, Targa e Garfagnoli (subentrato a Leso) finiscono sempre con incocciare il muro difensivo giallo nero, a un niente dalla meta.
Viadana sente il pericolo ed è scaltro a far passare i minuti. A loro il pareggio starebbe più che bene e non ci pensa due volte Gennari a tentare un improbabile calcio dalla piazzola posta a oltre 60 metri dai pali del Petrarca. Il tiro arriva corto, ma l’occasione favorevole ce l’ha ancora McKinley che con un piazzato al 39’ chiude l’incontro su 24-27.
Il Petrarca ha sofferto più per la pressione psicologica di fare un risultato utile, piuttosto che per la superiorità dell’avversario. Senza nulla togliere a Viadana, che ha in McKinley il suo uomo chiave, con capitan Santamaria faro al centro della prima linea, tutti gli altri uomini si equivalgono.
Purtroppo, però, con idee poco chiare non si muovono palloni di qualità per i trequarti che oggi si sono visti poco. Si salva Fadalti che, per sua natura, è in tutte le parti del campo, ma non può far tutto.
Su’à letteralmente sfinito a fine partita, tante sono state le giocate che, purtroppo, non hanno avuto l’efficacia voluta.
Molto amareggiato, Moretti alla fine della gara non trova attenuanti: “Siamo partiti contratti probabilmente per la smania di far risultato. Loro hanno giocato come ci si aspettava, a viso aperto e le due mete subite, specie la seconda, hanno inciso negativamente sul morale. Viadana ha giocato bene e noi siamo mancati molto nel gioco aperto, intestardendoci e perdendo palle sui raggruppamenti. Purtroppo bisogna accettare il verdetto del campo”.
Chiaramente soddisfatto Regan Sue: “Si sono contendo del risultato. Davanti abbiamo ancora bisogno di alzare il ritmo. Dietro le cose sono andate decisamente meglio. I trequarti hanno lavorato molto bene. Abbiamo ancora la necessità di lavorare per guadagnare quel rispetto che serve per stare davanti”.
Tutta in salita la strada del Petrarca che dopo i primi due turni ha racimolato due miseri punticini e, indipendentemente dal risultato del posticipo di domani, guarda dal basso tutte le dirette rivali, essendo davanti solo a L’Aquila e a I Cavalieri, fermi ancora  a zero punti.
Ora il campionato effettua due turni di sosta per la disputa delle prime due partite del Trofeo Eccellenza. Nel weekend del 1-2 novembre il Petrarca è atteso al difficile compito di espugnare il sintetico di Ponte Galeria, dove ad attenderlo ci saranno le Fiamme Oro dell’ex Pasquale Presutti.
Il tabellino del match.

Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – Sabato 11 ottobre 2014
Campionato d’Eccellenza 2° giornata
RUGBY PETRARCA SRL vs RUGBY VIADANA  24-27 (14-21)

Marcatori: pt: 6’ cp McKinley (0-3), 11’ cp McKinley (0-6), 15’ cp McKinley (0-9), 21’ meta Bigi tr. Fadalti (7-9), 30’ meta Bellini tr. Fadalti (14-9), 37’ meta Apperley Keanu tr. McKinley (14-16), 39’ meta Buondonno (14-21);  st: 4’ cp Fadalti (17-21), 12’ cp McKinley (17-24), 20’ meta Su’a tr. Fadalti (24-24), 39’ cp McKinley (24-27).

RUGBY PETRARCA: Woodhouse; Bellini (27’st Rossi), Favaro, Bettin, Fadalti; Menniti-Ippolito (12’ st Marcato), Su’a; Zago, Targa (cap.), Conforti (36’ st Nostran); Trotta, Tveraga (23’ pt Giusti); Leso (9’ st Garfagnoli), Bigi, Zani (27’ st Vento).
All. Moretti/Salvan
RUGBY VIADANA: Apperley-Iti Ke.; Buondonno, Pavan (23’ st Gennari), Manganiello, Quartaroli; McKinley, Apperley-Iti Kh. (23’ st Travagli); Du Plessis, Denti And., Ruzza (30’ st Manuini); Gerosa (15’st Civetta), Barbieri; Araoz (33’st Cavallero), Santamaria (cap.)(27’st Scalvi), Denti Ant. (17’ st Lombardi).
All. Regan Sue/Sinclair
Arbitro: Pennè (MI).
G.d.L.  Trentin e Laurenti;
uomo Cusano.
Cartellini: giallo 19’ st Ruzza 
Man of the match: Andrea Buondonno (Rugby Viadana)
Calciatori: McKinley cp 5/5, tr. 1/2; Fadalti cp. 1/3, tr. 3/3; Gennari cp. 0/1.
Note: cielo soleggiato, temperatura elevata, campo in perfette condizioni, 1.300 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1;  Viadana Rugby 4.
Bettin e Favaro al contrasto di McKinley e Manganiello
(ph Marco Basso)
Federico Conforti (ph Marco Basso)
Enrico Targa e Jeremi Su'à in placcaggio su Buondonno
(ph Marco Basso)

Un placcaggio di Enrico Targa
(ph Marco Basso)
 Enrico DANIELE