giovedì 13 novembre 2014

DEI DOGI E DI ALTRE FRANCHIGIE…

Non è mia abitudine ficcare il naso in argomenti che non mi competono, specie se abitualmente “trattati in giacca e cravatta”.
E’ già tanto il dilettarmi in argomenti molto più vicini agli scarpini di un giocatore, piuttosto che ad altri.
Certo è che, che leggendo, un’opinione me la son fatta.
Mi riferisco alla notizia apparsa oggi su alcuni quotidiani, relativa alla nascita di una franchigia veneta di rugby.
Non quella dei Dogi, come si legge da qualche giorno, per l’improvvisa accelerata impressa dallo stesso Presidente CRV, Marzio Innocenti.
No, di un’altra, non meglio identificata, seppur avanti nella sua costituzione: ci sono nomi e cognomi, un budget iniziale di 6-7 milioni di euro, e l’idea di coinvolgere l’azionariato popolare. Il progetto porta chiari i connotati della marca trevigiana, ma coinvolge anche altre realtà del Veneto.
Ma i Dogi…non sono la stessa cosa? E allora, perché farne un’altra?”.
La mia “ignoranza da rugbista passivo” mi suggerisce una riflessione: “Forse ci siamo dimenticati un po’ tutti, dei valori del nostro sport, per lasciar spazio al solo protagonismo”. Con rammarico, darei ragione al mio amico Elvis Lucchese che, qualche mese fa, parlava della retorica che gira intorno a questi valori, oggi ancora una volta bistrattati.
Ed è un vero peccato.


Enrico DANIELE