giovedì 8 ottobre 2015

CAMPIONATO ECCELLENZA: SI PARTE!

Sabato 10 ottobre il via all’86esima edizione.
Calvisano e Rovigo le favorite d’obbligo.


Eccoci, finalmente, di nuovo ai nastri di partenza del Campionato d’Eccellenza.
Si riparte con il Calvisano, Campione d’Italia per il secondo anno consecutivo a scapito della Femi CZ Rovigo, ora allenata da un rodigno D.O.C., Massimo Brunello, che ha preso in eredità la panchina di Gianluca Guidi (passato alle Zebre). La squadra giallonera, che è negli interessi del Presidente Federale, si accinge ad affrontare il campionato ancora una volta con i favori del pronostico.
Forte di alcuni senatori (Canavosio, Costanzo, De Jager) e di un campione come Ben Seymour (una delle migliori aperture del campionato), in estate i bresciani sono stati protagonisti del mercato. Dall’Australia è arrivato Mattew Lucas, ventiquattrenne mediano di mischia ed il terza-centro Jimmy Tuivaiti, ventisettenne neozelandese, chiamato a sostituire Steyn. Dalla Nazionale Under 20 sono arrivati il tallonatore Luus Luhandre, l’apertura (ex Valsugana), Matteo Minozzi e da San Donà il forte tallonatore Lorenzo Giovanchelli.
L’altra favorita è pur sempre la Femi CZ Rovigo.
La squadra del Presidente Zambelli, pur con una cospicua riduzione del budget e con la rinnovata fiducia a Filippo Frati, ha cambiato arecchio l’organico. Via Jeff Montauriol, re della touche, via Andrea De Marchi (entrambi alla Benetton Treviso), via Steve Bortolussi (al San Donà) e fine carriera da giocatore per Luke Mahoney, ora nello staff tecnico. Alla corte dei bersaglieri sono arrivati, tra gli altri, Alberto Chillon, mediano di mischia dalle Zebre, Perry Parker, seconda linea inglese di 28 anni; Yannick Agbasse, centro dall’Accademia Federale, Giacomo Bernini, terza linea da San Donà; Roberto Tenga, pilone dai Cavalieri Prato; Francesco Pepoli, pione dalla IMA Lazio. Sfumata all’ultimo l’ipotesi Momberg: il pilone/tallonatore sudafricano non sarà dei bersaglieri, che ora, pare, seguono una pista fijiana.
Dietro le due pretendenti di “diritto”, essendo le finaliste degli ultimi due campionati, le altre.
Su tutte il Marchiol Mogliano, che inverte i ruoli di allenatore tra Galon e Properzi e si rinforza con Taniela Koroi, roccioso pilone nazionale fijiano di 25 anni; Federico Zani, pilone dal Petrarca; Mirko Rapone, pilone classe 1991 dalla Pro Recco. E ancora Ruben Riccioli, terza linea classe 1992 dalla IMA Lazio; nel reparto arretrato è arrivato Andrea Buondonno, classe 1992, veloce ala da Viadana e David Odiete, utility back classe 1993 dalle Zebre, a sostituire Van Zyl approdato alla franchigia federale con base a Parma.
Dopo le tre, a mio parere favorite per i play off, si giocheranno un posto al sole le solite. Nell’ ordine di arrivo della scorsa stagione, le Fiamme Oro, che sulla panchina che fu di Presutti, ora hanno Eugenio Eugenio; poi Lafert San Donà, Rugby Viadana e Petrarca, quest’ultima attesa a riscattare la deludente stagione 2014-15.
In ultima fascia, destinate probabilmente a giocare un ruolo di secondo piano, anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo, la IMA Lazio, L’Aquila Rugby Club, con il ritorno in Italia da allenatore di Ludovic Mercier, e la matricola Lyons Piacenza.
Ci aspettano 18 giornate di rugby (l’ultima giornata il 30 aprile 2016), con le novità degli anticipi del venerdì sera in diretta televisiva (eccetto per la prima di campionato).
C’è attesa, anche per capire la qualità del massimo campionato italiano, chiamato a costruire gli atleti per il prossimo futuro della Nazionale Maggiore post Brunel, protagonista assai poco entusiasmante del recente panorama ovale mondiale.



Enrico DANIELE