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domenica 11 ottobre 2015

IL 155° DERBY D’ITALIA E’ DELLA FEMI CZ ROVIGO: 20-13

Brutta partita con molti errori da entrambe le parti.
I commenti in tribuna parlano di “una gara imbarazzante” e di un livello di gioco veramente basso.
Ottima l’organizzazione, pubblico piuttosto scarso.


Non poteva iniziare peggio la stagione 2015-16 del Petrarca, sconfitta 20-13 nella gara d’apertura del 4° Veneto Derby Day, giocato sul “neutro” di Monigo.
Al termine della gara, alla presenza di circa 2.500 persone (affluenza assai scarsa, considerati gli sforzi organizzativi cui va senz’altro il plauso per l’impegno) i commenti in tribuna avevano come unico refrain la parola “imbarazzante”.
A cominciare dal risultato, che avrebbe dovuto essere assai diverso se consideriamo la giornata “no” di Basson (cp 1/3 tr 1/3) e Chillon (cp 0/2), “imbarazzanti” dalla piazzola, considerando che almeno 4/6 calci erano in posizione centrale e da corta distanza. Ben 16 punti persi per strada dalla squadra di Frati, presuntuosa poi nell’evitare più volte la via dei pali, preferendo calciare in touche.
Per non parlare delle innumerevoli punizioni concesse agli avversari dal Petrarca, sia in mischia ordinata che nei raggruppamenti (quest’ultime costate il giallo a Nostran, 8’ st e quello a Vento, 32’ st). Che dire poi della scelta del Petrarca di andare in touche, piuttosto che optare la via dei pali, quando era in inferiorità numerica (per il giallo a Nostran) e sotto nel punteggio (dopo la meta di Quaglio al 10’ st, 6-15). Tuttavia pacata la reazione di Andrea Cavinato, seduto dietro di noi in tribuna, che all’interfono sommessamente comunicava ai suoi assistenti in campo: “…quando dico che devono piazzare mi devono ascoltare però…”.
Il Petrarca ha mostrato evidenti lacune in prima linea che hanno compromesso il rendimento di tutto il pack degli avanti. Sulle 13 mischie ordinate, 1 sola vinta dal Petrarca su propria introduzione; 8/9 quelle vinte da Rovigo su propria introduzione.
Numeri che devono far riflettere, più che altro perché siamo solo alla prima di campionato. Acosta ha sostituito Milani non appena passata la mezzora del primo tempo, ma le cose non sono cambiate. Anche l’ingresso di Maistri al posto di Ferraro, non ha cambiato la situazione dei lanci in touche, che durante tutto l’incontro hanno avuto esiti piuttosto negativi. Vento ha rimpiazzato Jacob, beccandosi poi il secondo giallo.
Chiaramente, con una situazione così carente sul fronte degli avanti, a soffrirne le conseguenze è stato tutto il reparto arretrato, a cominciare dalla linea di mediana, che non ha mai dato l’impressione di poter organizzare al meglio un’azione degna di merito. Si sono visti calci di liberazione in affanno, con poco guadagno territoriale. Quasi totalmente assenti le azioni di rimessa del reparto arretrato.
Il pallone è stato gestito per almeno il 70-80% del tempo dalla Femi CZ Rovigo ed il Petrarca si è affacciato rare volte nei 22 avversari: nel primo tempo al 4’ in occasione del piazzato di Nikora, e poche altre (al 29’ un’incursione di Benettin, Bellini e Favaro dagli sviluppi di una rimessa laterale). Nel secondo tempo, prima di vedere un’azione degna di nota dei bianconeri in attacco, si sono dovuti attendere quasi 30’. Ottimo lo spunto di Trotta (che aveva sostituito Tveraga all’11’ st) che, ricevuta palla da Fadalti, riesce a correre sulla fascia destra evitando il placcaggio dell’avversario per passare all’accorrente Bellini, veloce a infilarsi in mezzo alle maglie difensive aperte e a posare l’ovale per l’unica meta del Petrarca (trasformata da Nikora).
La sequenza delle marcature aveva visto andare in vantaggio il Petrarca al 4’ con il piazzato di Nikora (0-3). All’11 la meta di Rodriguez, dopo un’azione corale partita da Chillon, con Menon e Zanini, e l’argentino che posava l’ovale oltre la linea di meta (primo errore, facile, dalla piazzola di Basson, 3-5). Al 33’ il piazzato di Basson (3-8) e al 35’ il piazzato da oltre metà campo di Menniti-Ippolito: il pallone passa di poco sopra la traversa per il parziale di 6-8 con il quale si chiudeva la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, al 10’ la meta di Quaglio (man of the match a fine gara), sorretto da tutto il pack rossoblu, con trasformazione di Basson (6-15); al 20’ la meta di Menon: dopo più fasi sempre sulla linea dei 5 metri del Petrarca, Chillon apre per Menon, libero di marcare sulla sinistra del campo. Basson non trasforma (6-20, massimo vantaggio della Femi CZ Rovigo). Al 29’ la meta del Petrarca, ad opera di Bellini con la trasformazione di Nikora (13-20, punteggio finale).
Partita sostanzialmente brutta, con Rovigo che ha gestito nel bene nel male palla e punteggio, sbagliando troppi calci e “regalando” il punto di bonus al Petrarca. Pur nella vittoria, non sono mai stati in grado di imprimere una decisa svolta per chiudere la partita anzitempo, senza approfittare veramente della scarsa vena in prima linea del Petrarca. Bianconeri che, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, hanno fatto vedere ben poco: messi costantemente alle corde dagli avversari, hanno il merito di aver difeso il più possibile il punteggio, concedendo però troppi falli all’avversario. Poche le idee in fase costruttiva, ancora insufficienti nelle rimesse laterali. In sostanza, tanto tanto lavoro ancora da fare e provvedimenti da prendere urgentemente (mano ai portafogli?) nel reparto degli avanti.
Derby Day ben organizzato, non ricambiato dalla scarsa presenza di pubblico: pochi i tifosi di Rovigo (qualcuno dice che sono ancora amareggiati dal campionato perso, altri che sono arrabbiati con Frati), meno ancora quelli del Petrarca. Dopo il primo match, la gradinata scoperta si è quasi svuotata completamente, pochi di più nella tribuna coperta.
Nel finale di gara, alle premiazioni dei “man of the match” con il Presidente del CRV, Marzio Innocenti, piuttosto “imbarazzante” l’assenza del rappresentante del Petrarca.
Dimenticavo: l’Adige Cup (quell’oscuro oggetto del desiderio) resta nella bacheca della Femi CZ Rovigo.

Enrico DANIELE

Il tabellino del match.
Treviso, Stadio "Monigo" - sabato 10 ottobre 2015
Eccellenza, I giornata
PETRARCA PADOVA - FEMI CZ ROVIGO  13-20 (6-8)
Marcatori: p.t. 3' c.p. Nikora (3-0); 11' m. Rodriguez (3-5); 35' c.p. Basson (3 - 8); 38' c.p. Menniti (6-8); s.t. 49' m. Quaglio tr. Basson (6 -15); 61' m. Menon (6-20); 69 m. Bellini tr. Nikora (13-20).
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Bettin, Favaro (62' Fadalti), Benettin, Bellini; Nikora, S'ua; Larsen, Conforti (cap.), Nostran; Tveraga (51' St. Trotta) Michieletto (55'st Giusti); Jacob (58' Vento), Ferraro (60' St. Maistri), Milani (32' pt Acosta).
All. Cavinato / Allori
Femi-CZ Rovigo : Basson; McCann (70 St. Silvestri), Majstrovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez (62' Bronzini), Chillon; Ferro (cap.) (65' St Lubian), Zanini, Ruffolo, Parker (72' Bernini); Boggiani, Tenga (41 St Pepoli); Silva, Quaglio (75' Balboni)
All. Frati
Arbitro: Nicolas Charabas (federazione francese)
G.d.l.: Liperini, Lorenzetto
Quarto uomo: Favero
Cartellini: 48' cartellino giallo Nostran (Petrarca Padova); 67' cartellino giallo Silva (Femi-CZ Rovigo); 71' cartellino giallo Vento (Petrarca Padova)
Calciatori: Nikora (Petrarca Padova) 2/2, Menniti (Petrarca Padova) 1/1, Basson (Femi-CZ Rovigo) 2/6, Chillon (Femi-CZ Rovigo) 0/2
Note: temperatura autunnale, campo buono. Circa 2500 spettatori
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4, Petrarca Padova 1

Man of the match: Quaglio (Femi-CZ Rovigo)