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sabato 27 maggio 2017

CAVINATO, SIAMO GIA’ AI SALUTI?

Sfumata la finale è già iniziato il “rompete le righe”?
Argomento principe il “mercato”, tante voci, ma nessuna ufficiale.

Andrea Cavinato, saluterà il Petrarca il 31 maggio? Molto in discussione la sua panchina.
(ph Alfio Guarise)
A quasi una settimana da gara 2 delle semifinali, ufficialmente non è ancora scattato il “rompete le righe” (che avverrà il 31 maggio), tuttavia dopo i commenti e la delusione per la mancata qualificazione alla finale, ora l’argomento principe è il mercato.

“Mercato” è un termine che non piaceva al compianto Mimmo Sturaro e in occasione di un nostro incontro qualche tempo fa ebbe modo di spiegarmi perché “…il termine mercato giocatori non si addice al Petrarca…”. Compresi subito le osservazioni di Sturaro che ho contestualizzato, retrodatandole al periodo in cui assieme a Memo Geremia e agli altri dirigenti si occupava del “reperimento” dei giocatori.
Oggi i tempi sono cambiati e così pure i modi di dire, anche se la sostanza è sempre la stessa.

LA PANCHINA DEL PETRARCA
Dicevo che il “mercato giocatori” è l’argomento principe tipico di tutte le società in questo periodo, ma al Petrarca se ne parla da tempo, specie per quanto riguarda la panchina.
Voci non ufficiali, dicono della probabile cessazione del rapporto di Andrea Cavinato con il Petrarca.
E’ stato lo stesso tecnico trevigiano a toccare l’argomento a fine gara domenica scorsa. In conferenza stampa, alla domanda diretta dell’interlocutore, ha riferito di un colloquio col presidente Enrico Toffano che suggeriva qualche giorno di pausa per poi decidere del futuro. Cavinato ha dichiarato di gradire la panchina del Petrarca ma non si sa se lo abbia fatto solo per prassi.
Le solite voci non ufficiali, parlano da tempo di una raccomandata di fine rapporto ricevuta dal tecnico ad aprile, molto prima dei play off.
L’attrito tra l'allenatore e gran parte della squadra, emerso sin dai primi mesi dell’anno, potrebbe aver indotto la società a prendere le distanze dal tecnico.
Quanto a i giocatori, è probabile che molte delle decisioni sul loro futuro siano legate alla partenza o meno di Cavinato.
Il resto della panchina (Allori e Marcato) non sembra per ora in discussione.

LA SQUADRA
Vediamo di capire chi potrebbe lasciare e chi restare, iniziando dai nuovi arrivati e da qualche certezza.
IL CAPITANO, FEDERICO CONFORTI
Inutile anche parlarne, uno che ha la maglia del Petrarca stampata sulla pelle non può andare da nessun’altra parte. Una stagione di grande sacrificio premiato MVP dell’Eccellenza: stanno pensando di dedicargli un viale alla Guizza, che neanche Memo Geremia ancora ce l’ha.
ENRICO TARGA
Noto a tutti l’addio di una bandiera del Petrarca delle ultime stagioni, Enrico Targa, che lascia per motivi di lavoro.
JOEY AFUALO
Anche Joey Afualo è dato per sicuro partente, anche se non c’è l’ufficialità. E’ lo stesso giocatore a farlo capire tramite un accorato post su Facebook.
Senza nulla di personale nei confronti del giocatore, che mi è anche simpatico, credo che il buon Joey finisca presto nel dimenticatoio insieme a tanti altri arrivati al Petrarca negli ultimi tempi.
LUIGI FERRARO
A fine carriera, anche Luigi Ferraro dovrebbe lasciare il Petrarca. Il tallonatore fiorentino domenica ha salutato il pubblico padovano nel peggiore dei modi. Auguri per una futura carriera da tecnico.
ANDREA MARCATO
Ha fatto tanta panchina, nel senso che ha allenato le “skill” e i trequarti. Utilizzato in campo 33’ il suo futuro sarà allenare.
ENRICO BACCHIN
Dubbi sulle riconferme di Enrico Bacchin, un giocatore dalle grandi potenzialità ma che non ha particolarmente impressionato. Sindrome da declassamento?
SIMONE RAGUSI
Altro “declassato” che non ha patito il ritorno in Eccellenza e, a quanto si dice, potrebbe avere ancora chances con la maglia del Petrarca perché la scarsa continuità dovuta anche ai troppi infortuni non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.
MARK IRVING
Grande punto interrogativo per il gigante inglese della prima linea, opzionato dal Petrarca ancor prima della fine della stagione scorsa. Viadana non lo ha tenuto ufficialmente per riduzione del budget (anche se poi sono arrivati Ormson, Taikato Simpson, Finco…) Sarà proprio vero? E’ in forte dubbio la sua riconferma.
GIACOMO BERNINI
Si è visto poco, per lo stesso motivo di Ragusi. Nessuna voce su di lui.
DAMIANO BOREAN
Ha avuto poche opportunità di esprimersi, ma ha talento ed è nel giro della nazionale Under 20. Non ci sono notizie, anche se pare scontata una riconferma.
VITTORIO FLAMMINI
Un infortunio e poche le opportunità avute. No news.
JACOPO MORONA
Si fa male ancor prima di iniziare, ma quando rientra con la Cadetti per fare gamba, segna anche qualche meta. Un ’97 da rivedere sicuramente.
ENGJEL MAKELARA
Era partito bene in mezzo a Irving e Acosta, poi si è un po’ perso. Prima del rosso a Ferraro, era l’unico ad averno uno. Voci lo vorrebbero a Treviso per la prossima stagione.
ALVISE RIGO
Una meta in Spagna e una in campionato, un cartellino giallo, poi è sparito dai tabellini. E’ un ’92 e a quest’ora dovrebbe giocare titolare, ma davanti aveva tanta gente.
ALBERTO SACCARDO
Un pilastro. Tornato a casa dopo tanto girovagare, ha dato il massimo come un giovane che si deve mettere in mostra. Prima di gara 2 era in tribuna il venerdì sera ma è stato richiamato all’ultimo minuto, si è sacrificato ed ha rischiato parecchio. Solo un pazzo lo manderebbe via.
GIOVANNI MARCHETTO
Un figliol prodigo come Saccardo, tornato a casa. E’ lui che ha dovuto lasciare il posto ad Alberto in gara 2. Gli è dispiaciuto, non per il posto, ma per il modo. Lui resta senz’altro.
ALESSANDRO VANNOZZI
Quando ne ha avuto l’opportunità ha dato il meglio di sé. Peccato per lui che davanti ne aveva tanti. E’ un ’90…
LUCA SCARSINI
Preso per occupare un posto in prima linea, l’infortunio gli ha compromesso tutta la stagione. Quasi, perché Cavinato lo rischia in gara 1 contro Rovigo con appena 98’ di presenza in stagione e lo riporta in campo anche in gara 2. In questi casi, contro Rovigo, meglio “mezzo padovano” che un bresciano alla prima volta nel Derby d’Italia…ma noi non siamo allenatori e Luca ha fatto solo il suo dovere. Da riconfermare.

I GIOVANI DAL VIVAIO
Quest’anno dal vivaio sono saliti alla ribalta della prima squadra alcuni ottimi prospetti che certamente avranno un futuro. Alcuni giocano ancora con la Under18, altri nella Serie B (entrambe le squadre si giocano domani rispettivamente la finale di categoria e la promozione in A)
E' più che probabile un loro ingresso nei ranghi ufficiali già all’inizio della prossima stagione. Parlo di (in ordine strettamente alfabetico – tra parentesi classe, ruolo e minutaggio): Tommaso Coppo (’98, estremo, 112’), Paolo Cortellazzo (’97, m.mischia, 20’), Federico Pavan (’98, ala, 113’), Andrea Simonato (’98, seconda linea, ‘49), Simone Soffiato (’93, m.mischia, ‘72)

GLI ALTRI PER REPARTO
AVANTI
ROMULO ACOSTA, un pilone destro che era tornato indietro da Treviso ma che non ha sofferto del “declassamento”. Potrebbe restare…
VINCENZO DELFINO, uno che è ampiamente a credito con la sfortuna. Quando entra sembra più padovano di uno nato in Prato della Valle, lui che è di Catania. Domenica il suo pianto era quello di tutti i tifosi bianconeri. Speriamo resti.
RICCARDO MICHIELETTO, attesissimo perché doveva essere la sua stagione. Anche con lui la sfortuna non si è risparmiata. Rientrato nel ruolo di nr.8, ha “imbustato” la raccomandata per Afualo, ed è tutta sua la colpa se è (tanto, ma tanto) più bravo di Joey. Speriamo non se ne accorga la Benetton.
NICCOLO’ ZAGO, un altro che con la sfortuna dovrebbe fare a pugni. Cavinato lo scopre pilone e lui lo ripaga con gli interessi, anche se a volte sembra che il tecnico trevigiano non lo gradisse molto…ma è solo sembrato, perché a noi piace tanto.
LUCA NOSTRAN
E’ il gemello diverso non di Carlo (che gioca con la Cadetti), ma del suo capitano “Chicco” Conforti. A inizio stagione mi sono sorpreso che nessuno si sia ancora accorto delle sue grandi qualità. In un club di alto livello le avrebbe sicuramente migliorate, senza sfigurare. E’ stato in campo per oltre 1580’ e quella volta che è dovuto restar fuori per infortunio o per febbre, pestava i piedi come un bambino che vuole un giocattolo e la mamma non glielo compera. Lo vorrei sempre con il Petrarca, ma mi auguro che vada su di categoria.
JODY ROSSETTO, deve giocare, giocare, giocare… Ha chiuso con un giallo per la scazzottata in gara 2, ma lo assolviamo e lo vogliamo ancora qui anche l’anno prossimo.
JACOPO SALVETTI
In seconda linea con Saccardo tutto l’anno. Si è rotto la testa più di qualche volta e ha fatto anche meta. E’ un ragazzo serio ed educato, votato alla causa. Ce ne vogliamo privare? Sì, ma solo se arriva Whitelock!
ANDREA TROTTA
Qualcosa si deve aver rotto con l’head coach, ma non con noi tifosi: fategli il passaporto veneto e insegnateli a mangiar polenta.
LA CAVALLERIA LEGGERA
I TREQUARTI
GIACOMO BELLUCO, si sta laureando e quindi resta sicuramente.
ALBERTO BENETTIN, quel che si dice “la classe non è acqua”, indispensabile alla squadra, utile a tutti i più giovani del reparto. Inamovibile.
ANDREA BETTIN, si unisce agli “habitués” dell’infermieria, ma appena esce “Teschio” fa paura più di Satanik. Non si tocca.
ANDREA MENNITI-IPPOLITO, è “tuttonero” anche da biondo, estremo dalle indubbie qualità al quale si può perdonare anche qualche errore a fine stagione. Un piede che in pochi ce l’hanno. Non se ne può fare a meno.
MARCO CAPRARO, un trequarti con il fisico da pilone. Dirompente negli uno-contro-uno, quest’anno si è divertito (si fa per dire) a buttare giù i muri in infermeria. Che a qualcuno non vengano in mente idee strane.
NICCOLO’ FADALTI, cavallo pazzo qualche sassolino nella scarpa voleva anche toglierselo, ma è rimasto troppo spesso seduto in panchina. Alcune voci lo vorrebbero a Firenze alla corte di Presutti…Attenzione che in Toscana vanno molto le “fiorentine al sangue” ma anche quelle di equino.
FRANCESCO FAVARO, l’unico giocatore in rosa quest’anno ad aver indossato sempre e solo la maglia del Petrarca dall’under 7 (ed è un ’92, fate voi i conti). E’ prossimo alla laurea, ma potrebbe anche decidere di ridurre il suo impegno col rugby. Speriamo di no.
ENRICO FRANCESCATO, con Su’a davanti non ha avuto grande spazio, ma è stato utile anche fuori dal suo ruolo di mediano di mischia. Il “Bocia” dovrebbe essere dei nostri anche l’anno prossimo.
MIAH NIKORA, il cui nome ho imparato a pronunciare solo quest’anno (ditemelo prima che si dice “maiah”). Ci siamo spaventati dopo la gran botta presa contro Mogliano e abbiamo inveito contro l’attentatore, ma lui è stato elegante e lo ha scusato da vero professionista. Quasi certa la riconferma.
SIMONE ROSSI, “frecciarossi” sembra destinato a cambiare casacca, almeno queste sono le voci che circolano. Se così fosse perderemmo un uomo di punta. Peccato.
JEREMY SU’A, in esatta simbiosi con Nikora fa funzionare la mediana alla perfezione. A mio parere la più bella stagione da quando è arrivato nel 2014. Riconfermato quasi certamente.


Enrico DANIELE