domenica 7 maggio 2017

UN ROVIGO DA MANUALE IPOTECA LA FINALE

Prestazione perfetta contro il Petrarca, sconfitto 33-18
Tra 15 giorni il ritorno al Plebiscito
Cavinato: “Se non ti batti non vinci”

159° Derby d'Italia vinto da Rovigo che ipoteca la finale
(ph Giampaolo Donzelli)
C’è amarezza e profonda delusione al ritorno da Rovigo dopo la sonora sconfitta del Petrarca per mano di una Femi CZ brillante, lucida e a tratti persino cinica. I bersaglieri, sfavoriti alla vigilia, sorprendono tutti, persino il proprio allenatore che a fine gara elogerà Ruffolo & C. dichiarando al 100% il suo livello di soddisfazione.

Ed è difficile dar torto a McDonnell, come onestamente anche Andrea Cavinato riconosce nel dopo partita:Se non ti batti non vinci. Oggi onore al merito di Rovigo che ha giocato una grandissima gara d’orgoglio nel modo in cui serve in questo genere di partite e con questo tempo.

Dalle parti di via Alfieri il clima si era appesantito dopo le ultime prestazioni deludenti del XV rossoblù (due sconfitte consecutive nelle ultime due gare di regular season, una in casa con le Fiamme Oro) e le premature discussioni sui possibili mancati rinnovi contrattuali ad alcuni giocatori avevano accentuato il malumore in tutto l’ambiente. 

Perciò, era opinione di tutti che, con un Rovigo dato in disarmo e con qualche titolare acciaccato, il Petrarca oggi non avrebbe avuto molte difficoltà a vincere la partita. Eravamo purtroppo tutti convinti di questo, malgrado da quindici giorni a questa parte con tutto lo staff dicessimo che Rovigo non è mai in disarmo dichiara ancora Cavinato, che aggiunge: Rovigo ha saputo tirar fuori quello che altre squadre, in queste condizioni, non saprebbero fare”.

E Rovigo improvvisamente si ricorda dello scudetto che ha ancora sulle maglie e fa subito capire quali sono le sue armi per vincere la battaglia, mettendo al sicuro il risultato ancor prima che le lancette del cronometro arrivino a 40’.

Partenza arrembante dei padroni di casa al fischio di Liperini, al suo secondo Derby d’Italia consecutivo al Battaglini dopo quello del marzo scorso, ed è subito crisi nel Petrarca per la difficoltà in ricezione nelle palle alte. Basson stecca la prima trasformazione dalla piazzola, Nikora no, con il sudafricano che sbatte l’ovale sul palo nella seconda (0-3).

L’inziale vantaggio del Petrarca dura un niente perché un Rodriguez, dato in non perfette condizioni fisiche e in forse sino a qualche minuto prima della gara, si inventa una giocata che imbambola la difesa del Petrarca e mette in condizione Barion di marcare in bandierina. Stavolta Basson non sbaglia una trasformazione oggettivamente difficile, viste anche le condizioni meteo con pioggia incessante e vento trasversale. Rovigo passa avanti (7-3).

Ancora una ricezione errata in difesa e il Petrarca si salva in fallo laterale da cui nasce un’azione multifase che porta tutto il pack rossoblù a sostegno di Momberg che schiaccia oltre la linea di meta. Altra trasformazione di Basson e Rovigo spicca il volo (14-3).

Il Petrarca reagisce nella ripartenza e guadagna una punizione dopo una mischia ordinata. Menniti-Ippolito centra e accorcia di poco la forbice (14-6).  Il gioco resta però in mano ai padroni di casa che presidiano costantemente i 22 del Petrarca, costretto a difendersi dai numerosi pick & go del pack rossoblù, ma non può far nulla quando Rodriguez decide improvvisamente di cambiare strategia aprendo al largo per la superiorità numerica che consente a Basson la marcatura personale (19-6).

Stavolta la reazione del Petrarca non ha sufficiente efficacia e contestualmente al primo neri merda neri merda della giornata, prima è Muccignat ad arrivare pericoloso e profondo nei 22 bianconeri e poi è ancora Basson a marcare pesante, in fotocopia della sua prima meta, stavolta piazzando anche la trasformazione.
Si va al riposo sul 26-6 con il punto di bonus in tasca ai padroni di casa ed il Petrarca che ha varcato la metà campo avversaria in un paio di occasioni, senza mai arrivare dentro i 22.

Al ritorno in campo i bianconeri suonano la carica e si riversano tutti nei 22 di Rovigo. La difesa di casa però è superlativa ed il muro alzato dai rossoblù è impenetrabile. Nei primi 5’ il Petrarca ci sbatte addosso una decina di volte, guadagnando solo una punizione che Liperini girerà a favore di Rovigo per le insensate proteste dei bianconeri.

La barricata rosoblù crollerà solo al 60’ e sarà l’ex Bernini (subentrato a Salvetti qualche minuto prima) ad abbatterla con Nikora che piazza la trasformazione dimezzando lo svantaggio (26-13).

Con la meta finisce praticamente anche l’arrembaggio del Petrarca che, oltre a subirsi il solitorefrain” dalla tribuna "Quaglio", rischia di prendere la quinta meta con De Marchi (subentrato nel primo tempo a Ferro infortunatosi ad un gomito) crollando però poco dopo sotto la spinta del pack rodigino, a seguito di una mischia ordinata nei pressi della bandierina di destra. E’ meta di punizione e Basson col piede allunga per il 33-13.

Vale solo per le statistiche la meta di Delfino quasi allo scadere, Edoardo Lubian nominato “man of the match” e Liperini manda tutti sotto la doccia.
Finisce 33-13 a favore della Femi CZ Rovigo che pone una seria ipoteca alla finale e potrà affrontare la gara di ritorno al “Plebiscito” con il vantaggio di 5 mete a 2.

Si allontana il sogno del Petrarca di poter giocare una finale che manca da sei anni e, da favorita che era, si trova ora nel ruolo opposto, obbligata a vincere con 4 mete, senza subirne.
Ad aggravare la situazione la “Statistica, scienza che studia con metodi matematici fenomeni collettivi".
Non me ne voglia chi non ci crede, tuttavia è statisticamente provato che il “Plebiscito” non è terreno di gioco favorevole al Petrarca, specie nei Derby d’Italia mentre (questa non è statistica) è assolutamente certo, soprattutto in caso di condizioni meteo sfavorevoli, che il terreno di gioco non è certo quello del “Memo Geremia”.

Il nostro auspicio è che le statistiche siano confermate da un’eccezione, che significherebbe vittoria del Petrarca con 4 mete a zero.
In fondo è un risultato pienamente nelle corde di Conforti & C. che, nel computo complessivo di una stagione giocata sempre ai vertici della classifica, si merita la soddisfazione di giocarsi la finale anche se E’ una cosa difficilissima – chiosa alla fine Cavinato – e gli ultimi 80’ devi giocarli all’arma bianca”.

Domani allo “Zaffanella” la seconda semifinale tra Viadana e Calvisano.

Edorado Lubian,Man of The Match del 159° Derby d'Italia
(ph Alfio Guarise)
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 6 maggio 2017
Eccellenza, andata semifinale play-off

FEMI-CZ Rovigo v Petrarca Rugby 33-18 (26-6)

Marcatori: p.t. 5’ c.p. Nikora (0-3), 9’ m. Barion tr. Basson (7-3), 13’ m. Momberg tr. Basson (14-3), 18’ c.p. Menniti-Ippolito (14-6), 29’ m. Basson (19-6), 35’ m. e tr. Basson (26-6); s.t. 60’ m. Bernini tr. Nikora (26-13), 71’ m. tecnica tr. Basson (33-13), 77’ m. Delfino (33-18)

FEMI-CZ Rovigo: Basson; Barion, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez (41’ Mantelli), Chillon; Ferro (31’ De Marchi), Lubian, Ruffolo (cap.); Parker (61’ Cicchinelli), Boggiani (73’ Ortis); Iacob (61’ Bordonaro), Momberg (73’ Cadorini), Muccignat (59’ Balboni).
Allenatore: Joe McDonnell, Jason Wright

Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Ragusi (44’ Fadalti), Benettin, Bacchin, Bettin; Nikora, Su'a; Michieletto (66’ Targa), Conforti (cap.), Nostran; Salvetti (56’ Bernini), Saccardo; Rossetto (66’ Vannozzi), Ferraro (74’ Delfino), Scarsini (53’ Acosta).
Allenatore: Andrea Cavinato

Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Angelucci (Livorno), AA2 Franzoi (Venezia)
Quarto Uomo: Merendino (Udine)
TMO: Pennè (Lodi)


Calciatori: Basson (FEMI-CZ Rovigo) 4/7; Nikora (Petrarca Padova) 2/3; Menniti-Ippolito (Petrarca Padova) 1/1