Rovigo e Petrarca su San Donà e Reggio.
Il derby di Roma tra Lazio e FFOO va ai biancocelesti.
Conclusa la 4° giornata
(prima di ritorno) del Trofeo d’Eccellenza.
Pronostici rispettati nel girone A.
Nella nebbia del Battaglini, al limite della sospensione dell’incontro, la Vea Femi CZ Rovigo ha la meglio sull’M-Three San Donà. Prima mezzora in
parziale equilibrio per le mete di Zanini
(Rovigo) al 15’ e Damo (San Donà) al
24’, entrambe non trasformate, con addirittura il vantaggio parziale dei veneziani
grazie al piazzato di Taumata al 32’
(5-8). La prima frazione di gioco si conclude però a favore dei
bersaglieri, in meta con Roan al 36’,
trasformata da Bergamasco (12-8).
Alla ripresa del gioco la
nebbia sembra imbrigliare i veneziani che concedono un piazzato e 4 mete ai
rossoblu (2’ cp Bergamasco, 5’ m. Mahoney, 12’ m. Ferro, 18’ m. Calabrese,
tutte trasformate da Begamasco, 28’ m. Van
Niekerk non trasf.) che chiudono sul
punteggio di 41-8, conquistando anche il punto di bonus.
Nell’altro incontro è il Petrarca a vincere contro
Reggio.
Le marcature dei padovani si
aprono al 4’ quando Zago rompe un
placcaggio e di forza si porta quasi sotto l’acca (Menniti-Ippolito non
trasforma, parz. 0-5). Al 12’ ancora avanti i bianconeri di Moretti e Salvan:
stavolta è Ragazzi, al suo esordio
assoluto in prima squadra, a posare l’ovale allungandosi sulla bandierina
di destra (Menniti-Ippolito non tasforma, parz. 0-10).
La reazione di Reggio, sempre molto generosa
nel suo cercare di costruire gioco, si concretizza al 26’ con la meta di Manghi, trasformata da Bricoli (7-10).
La meta non rallenta però la
spinta offensiva del Petrarca (in evidenza Conforti e Favaro in questo
frangente) e dopo il giallo comminato a
Lanzano al 39’, i bianconeri vanno in meta
con Morsellino al 40’ dopo una bella azione costruita con Favaro.
Menniti-Ippolito stavolta centra la trasformazione ed il primo tempo si chiude
coi padovani in vantaggio (7-17).
Seconda frazione di gioco con
la solita girandola di sostituzioni e Reggio in pressione, alla ricerca dell’aggancio.
Tuttavia il Petrarca esce dalla propria metà campo al 17’ quando, dagli sviluppi
di una giocata in touche è Sarto
(che al 11’ st aveva rimpiazzato Ansell) a
rompere un placcaggio e schiacciare per la meta del bonus. Marcato (che al 7’ st aveva sostituito
Cerioni) trasforma per il parziale 7-24.
Tre minuti più tardi e il
Petrarca si ripete. Ancora in evidenza
Favaro che trova un break dalla propria tre quarti campo con Reggio in
attacco, serve per Nostran
(subentrato all’ 11’ st a Conforti) che a sua volta passa a Morsellino veloce a portare la palla oltre
la linea di meta avversaria. La trasformazione di Marcato, molto angolata,
incoccia il palo di sinistra e carambola in mezzo per i due punti (7-31).
Al 33’ l’arbitro Palladino ferma Bellini, che aveva già evitato un placcaggio e si stava
dirigendo dritto in meta, per un precedente fuorigioco del Petrarca.
Poco dopo, al 37’ la sfortuna si accanisce con Staibano
(subentrato al 22’ st a Cecchinato): il campano del Petrarca si becca un giallo ed è costretto a
lasciare il campo. In inferiorità numerica il Petrarca subisce la seconda meta di Reggio e seconda personale
di Manghi, che Bricoli trasforma per 14-31 finale.
Prima dello scadere ancora un
giallo per Billot lascia il Petrarca
in 13 e allo scadere Innocenti, con un
bel placcaggio, nega la terza meta ai rossoneri di Ghini.
Con i cinque punti
conquistati in classifica, il Petrarca sta sempre a ridosso di Rovigo, in
attesa dello scontro diretto del prossimo gennaio.
Partita gradevole, con Reggio che non si è mai arresa alla superiorità del Petrarca,
mostrando una buona impostazione di gioco, purtroppo con scarsa fortuna nel finalizzare gli attacchi.
Petrarca in formazione assolutamente inedita, con una prima linea di partenza che totalizzava 59
anni (ottimo l’esordio con meta di
Ragazzi e più che buona quella di Motolese,
entrambi classe 1994, in coppia con Cecchinato,
classe 1993). Di spessore la prestazione
di Zago (classe 1992): l’ex giocatore del CUS Padova anche oggi senza alcun
timor reverenziale, in meta con la solita inarrestabile percussione. Con lode
la linea dei trequarti: bene Favaro
(classe 1992), Bellini (classe 1994)
e Morsellino (classe 1992).
Nella ripresa di sostanza l’apporto di Nostran
(classe 1993), Sarto e Michieletto
(classe 1994).
La classifica del Girone A vede ancora in testa il Vea Femi Cz Rovigo con 20 punti, seguito dal Petrarca a 16. San Donà a 6 e Reggio a 0 sono ormai tagliati fuori
dai giochi.
Nel Girone B, il derby tra la IMA
Lazio Rugby 1927 e le Fiamme Oro va alla squadra di De Angelis e Mazzi, che ha ragione dei cremisi di Presutti per 15-8. Tre le mete dei biancazzurri che non prendono il punto di
bonus, ma lasciano quello difensivo ai
poliziotti, ancora primi in classifica generale con 11 punti, seguiti dalla
Lazio a 9. Fuori combattimento ormai la Capitolina (che riposava), ancora a
zero punti.
Il prossimo turno del Trofeo
d’Eccellenza nel weekend dell’11-12 gennaio 2014, dopo la 9° di campionato.
Enrico DANIELE



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