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lunedì 26 gennaio 2015

SERIE A: RISULTATI E CLASSIFICA SECONDA GIORNATA

Poule Promozione: comandano Recco e Colorno
Impresa del Valsugana che vince a Udine
Poule Salvezza: grande equilibrio nel girone 1.
Nel girone 2, il Roccia conquista un meritato pareggio.
Disfatta Badia: un calcio, e poi il buio.

Chiusa oggi pomeriggio la seconda giornata del campionato di serie A, che sta vivendo la sua seconda fase.
Nella Poule Promozione, si accende la lotta per le quattro titolate alle semifinali nel girone 1, mentre nel girone 2 Colorno e Valsugana comandano la classifica.
Nella Poule Retrocessione, grande equilbrio nel girone 1 con le prime tre divise da un solo punto dalla altre. Nel girone 2 è il Santamargherita Valpolicella a prendere il volo (10 punti). Rubano spera, mentre a Badia aleggia lo spettro della retrocessione.


POULE PROMOZIONE Girone 1
L’Aircom Pro Recco vince di misura lo scontro diretto con Sitav Lyons Piacenza 16-15 e balza al comando della classifica con 9 punti.  I liguri mantengono l’imbattibilità casalinga che dura da 29 gare.
Le due squadre, che si conoscono molto bene, hanno disputato un incontro emozionante, combattuto ed equilibrato. Ottima la gestione della gara da parte dei padroni di casa, abili a restare sempre in partita, anche con l’avversario in vantaggio. Nessuna meta concessa agli ospiti, solitamente molto prolifici.
Un'azione della gara tra Aircom Pro Recco e Sitav Lyons Piacenza
(ph. Osvaldo Ciotti)
Piuttosto equilibrata la gara del Rugby Reggio contro il Prato Sesto. Infatti il primo tempo era finito sul 10-10 e la seconda frazione di gioco è stata in equilibrio sin poco prima della metà, quando Reggio rompeva gli indugi marcando due mete e un piazzato. 26-13 il punteggio finale e 4 punti per Reggio, secondo in classifica.
Nell’ultima gara del girone, la vittoria va all’Accademia Nazionale che batte nettamente in trasferta il Gran Sasso 42-0. I federali, che non possono ambire alla promozione in Eccellenza, si attestano al terzo posto nella classifica generale.

Un'azione della gara tra il Gran Sasso e l'Accademia Federale, persa dagli abruzzesi
(ph. Christian Di Nardo)
POULE PROMOZIONE Girone 2
Tra l’ F&M CUS Verona e  la Volteco Ruggers Tarvisium vince la squadra di casa, capace di chiudere un incontro nell’ultimo quarto di gara, con gli ospiti che erano passati in vantaggio al 10’ st con un cp di Pavin. Tuttavia, due cartellini gialli costano al Tarvisium la rimonta dei padroni di casa che chiudono la gara 32-21.
Stodart, in azione oggi nella gara persa dal Tarvisium contro il F&M Cus Verona
(ph Davide Zanatta - Uff. Stampa Tarvisium)
Luca "Marmo" D'Agostino, in una maul del F&M Cus Verona
(ph. Ufficio Stampa Cus Verona) 
Vittoria risicata dell’ HBS Colorno in trasferta contro la Junior Brescia (20-19), che rischia di farsi rimontare il vantaggio acquisito sul finale del primo tempo. I rossi della provincia parmense conquistano i 4 punti che li portano in testa alla classifica generale.
La sorpresa di giornata arriva da Udine, dove il Valsugana Rugby torna vittorioso per 20-15.
Grazie ad un ottimo primo tempo la squadra di Alessandro Battistin ha dominato in mischia chiusa, chiudendo in vantaggio 10-0. Nella seconda frazione di gioco il tentativo di recupero dei padroni di casa (un cp e due mete) è stato rintuzzato da un piazzato di Favaretto e una meta di Grigolon trasformata ancora da Favaretto. I 4 punti in classifica generale mettono il Valsugana al secondo posto nella classifica generale, prima dell sfida di domenica prossima in casa della capolista Colorno.

POULE SALVEZZA Girone 1
E’ il girone più equilibrato.
Se domenica scorsa erano state tutte vittorie in casa, anche in questa tornata sono risultate vincenti le squadre che hanno giocato tra le mura domestiche.
Solo la differenza nei punteggi fa sì che il CUS Genova, sconfitto a Firenze 27-14, ma col punto di bonus difensivo, sia al primo posto in classifica con 5 punti.
Anche il CUS Perugia, sconfitto in casa del Piacenza 20-18, intasca il punto che lo mette alla pari dei cussini genovesi.
La sconfitta con bonus della U.R.Capitolina a Torino, affianca i romani alla coppia di testa.
A 4 punti tutte le altre, Firenze, Cus Torino e Piacenza, vittoriose oggi.
Nicola Pedrazzani placcato dall'avevrsario nella gara persa dal Barton CUS Perugia
contro Piacenza
(ph. Ufficio Stampa Cus Perugia)
POULE SALVEZZA Girone 2
La netta vittoria di oggi porta al comando della classifica il Santamargherita Valpolicella (10 punti). Dopo il successo nel primo turno casalingo, la squadra allenata da Alessandro Zanella replica, sbancando il terreno dell’Amatori Rugby Badia (31-3). Dopo il calcio piazzato al 15’ di Faasen, che aveva dato l’effimero vantaggio ai padroni di casa, per i biancazzurri si “spengono le luci” ed il resto dell’incontro è tutto di marca veronese. Ben 5 le mete marcate (3 trasformate) per una vittoria che, da una parte, rassicura il cammino del Valpolicella e, dall’altra, mette ancora una volta davanti alle proprie gravi responsabilità l’Amatori Rugby Badia. La squadra di Roberto Pedrazzi non è nemmeno l’ombra di quella che aveva sorpreso, vincendo a mani basse, lo scorso campionato.
Il cammino salvezza dei badiesi si fa ancora più complicato anche per la vittoria dell’AS Rugby Milano contro i Rangers Vicenza (21-15).
Quest’ultimo è, forse, il risultato che nessuno si aspettava ma, evidentemente, il terreno del “Crespi” è risultato ostico per la squadra di Fabio Coppo. In vantaggio 8-0 (un calcio e una meta) i Rangers si sono fatti rimontare e superare da Milano (3 mete), marcando poi nel finale la meta del punto di bonus difensivo.
Emozionante la partita a Rubano, dove i ragazzi allenati da Christian Cauvy riescono a strappare all’ottantesimo minuto un prezioso e meritato pareggio contro il Patarò Lumezzane (24-24).
I cinghiali riescono a fronteggiare un avversario decisamente più forte in mischia chiusa, abile nelle rimesse laterali e dotato di elementi veloci nel reparto arretrato. Una squadra ben impostata, quella allenata da Michael Gosling, che però non ha saputo chiudere il match in almeno due occasioni nel primo tempo (con il vantaggio numerico per l’espulsione temporanea di Franceschetto) e almeno un’altra volta nel secondo, perdendo via via l’incisività e la superiorità territoriale vista nella prima parte della gara.
Inizia soffrendo la squadra di casa, sotto già al 4’ grazie al piazzato di Faralle (uno dei migliori nel Lumezzane). La replica di Mercanzin finisce a lato, ma all’11’ e Sabbion a posare l’ovale sulla bandierina di destra. Prati aveva impostato un’azione di rimessa dai propri 22 portando la squadra su un raggruppamento vicinissimo alla meta, dalla quale è uscita la palla buona per la meta. Mercanzin trasforma da posizione angolata: 7-3. Al 20’ è la mischia del Lumezzane a portarsi sino ai 5 metri dalla meta, conquistando il fallo. Il piazzato di Faralle è centrale: 7-6.
E’ il momento migliore degli ospiti. Al 24’ un break di Zoli nella trequarti avversaria mette in moto Masgoutiere, abile a svincolarsi sull’out di sinistra, e a posare l’ovale dietro i pali dell’acca. Una formalità la trasformazione di Faralle e ospiti avanti nel punteggio: 7-13. Lumezzane ancora pericoloso al 30’ con Cuello fermato da Mozzato a pochi metri dalla meta. La ripartenza del Roccia, con bella combinazione di Casalini e Russo, sposta il baricentro del gioco nella metà campo avversaria. Però, nell’azione successiva, un fallo in mischia costa a Franceschetto il giallo. In superiorità numerica gli ospiti tentano di chiudere il match,aumentando la pressione. Tuttavia, sfiorano solamente la marcatura, trovando di fronte una difesa al limite del sacrificio estremo, particolarmente lodevole, in questi frangenti. Prima del termine, ancora due emozioni: un drop dalla lunga distanza di Faralle finisce fuori, mentre Rubano potrebbe addirittura marcare meta. E’ Prati a conquistare un pallone intercettato nei propri 22. L’estremo argentino serve Mozzato che lancia Casalini, poco fortunato nell’occasione.
La prima parte di gara termina così, con gli ospiti in vantaggio: 7-13.
Nella ripresa è ancora il Lumezzane a tentare di sfruttare i pochi minuti di superiorità numerica, senza riuscirvi, vuoi per la tenacia difensiva di Rubano, che per un’eccesiva smania degli ospiti. Rubano resiste e passa al contrattacco. Dagli sviluppi di una rimessa laterale nei 22 bresciani, è Prati a coronare un’ottima prestazione personale, schiacciando in meta al 15’. Mercanzin trasforma ed ora è Rubano a passare avanti: 14-13.
Gli ospiti non ci stanno, spingono sull’acceleratore, costringendo al fallo Mercanzin che si lascia sfuggire in avanti la palla dentro i propri 22. Mischia ai 5 metri, Rubano si salva in touche. Sugli sviluppi, una lunga azione multifase del Lumezzane fa capitolare la difesa, con Locatelli che schiaccia sulla bandierina di sinistra. Faralle, stavolta, non centra i pali: 14-18.
Pronta la reazione del Roccia con Prati e Casalini ma, sul ribaltamento di fronte un fallo in mischia chiusa del Roccia costa il piazzato di Faralle che allarga la forbice: 14-21.
I dieci minuti che mancano al termine sono un continuo ribaltamento di fronte, con il Roccia che tenta in tutte le maniere di riagganciare gli ospiti. Tuttavia rischiano grosso al 30’, quando un poderoso drive avversario mette i brividi. L’arbitro fischia un precedente fuori gioco e la veloce ripartenza di Rubano coglie di sorpresa gli ospiti. Mercanzin si fa perdonare l’errore precedente con un prezioso pallonetto sull’out di sinistra che Russo sfrutta al meglio, schiacciando l’ovale sulla bandierina. La trasformazione di Mercanzin, da posizione angolatissima, porta a una prima parità le squadre: 21-21.
Il finale è avvincente, con Prati che ferma Faralle lanciato in meta. Poi è ancora un drive del Lumezzane a incutere timore e, quasi allo scadere, la doccia fredda per i padroni di casa arriva da un drop di Faralle (il migliore dei suoi), freddo nel centrare i pali: 21-24.
Rubano non ci sta e costringe gli ospiti a ripiegare.
All’ottantesimo il direttore di gara ravvede un fuorigioco sulla linea dei 10 metri del Lumezzane ed assegna la punizione al Roccia. Non c’è tempo per andare in touche e cercare la meta, per cui Mercanzin sistema la palla sulla piazzola. La responsabilità pesa come un macigno, ma il tiro dell’apertura di Rubano centra i pali. Finisce 24-24.
Un incontro giocato a viso aperto da due squadre che si conoscevano poco, ma hanno dimostrato di potersi giocare la salvezza con le stesse possibilità.
   
RUBANO RUGBY – PATARO’ LUMEZZANE RUGBY  24 – 24 (7-13)
MARCATORI: p.t. 4’ cp Faralle (0-3), 11’ m Sabbion tr. Mercanzin (7-3), 20’ cp Faralle (7-6), 24’ m Masgoutierre tr Faralle 8 7-13); s.t. 15’ m Prati tr Mercanzin (14-13), 22’ m Tamburri (14-18), 28’ cp Faralle (14-21), 35’ m Russo tr Mercanzin (21-21), 39’ drop Faralle (21-24), 40’ cp Mercanzin (24-24)
RUBANO: Prati (cap); Gaffo, Casalini, Ercolino, Russo; Mercanzin, Babetto; Mozzato, Cucchio, Palandrani; Sabbion, Crozzoletto (35’ pt – 3’ st temp. Varroto); Cusumano (16’ st Canova), Marchetto (16’ st Masala), Franceschetto (3’ st Varroto). Non entrati: Cardin, Rossetto, Boaretto, Pavan. All. Cauvy
PATARO’ LUMEZZANE: Masgoutierre; Savardi (16’ st Tamburri), Gabba, Locatelli, Zaffino (1’ st Costantini); Faralle, Cittadini; Cuello, Bellandi, Rizzotto; Nicol (7’ st Montini), Scotuzzi; Aluigi (11’ st Magli), Zoli (16’ st Cairo), Fazzari (7’ st Piciaccia). Non entrati: Ghizzardi, Cudicio. All. Gosling
ARBITRO: Elia Rizzo di Ferrara 
NOTE: p.t. 7-13. Spettatori 250 ca.
Cartellino giallo a Franceschetto (33’ pt).
Calci piazzati: Mercanzin (R) 4/5 (tr. 3/3, c.p. 1/2); Faralle (L) 3/4 (tr. 1/2, c.p. 2/2).
Punti conquistati in classifica: Rubano 2, Lumezzane 2.



Enrico DANIELE