Vea Femi CZ Rovigo e Fiamme Oro in finale.
Sconfitte per Petrarca e UR Capitolina.
M-Three vince contro Reggio.
Si conclude, con la 5^
giornata disputata oggi, l’interesse (quel poco che c’era) per il Trofeo d’Eccellenza.
La Vea Femi CZ Rovigo
vince il derby del Plebiscito contro il Petrarca: 15-22.
L’M-Three san Donà, nella nebbia del
Pacifici, ha la meglio contro Reggio che se ne torna in Emilia con zero
punti nel carniere: 33-0 il risultato finale.
A Roma, facile vittoria
delle Fiamme Oro, che replicano il successo di lunedì scorso contro l’UR
Capitolina, battuta stavolta 42-13.
Le vittorie di Rovigo e
Fiamme Oro assegnano alle due squadre la finale del torneo, con una
giornata di anticipo.
Pertanto, domenica prossima,
partite di allenamento per onorare il campo, ma risultati ininfluenti ai fini
della classifica.
Dicevo del poco interesse,
ma mi riferivo al torneo in se.
Infatti, i quasi 4.000
spettatori che hanno popolato la tribuna ovest dello stadio del
Plebiscito, testimoniano che un certo tipo di incontri riescono ancora ad
attirare molte persone allo stadio.
E’ risaputo che i
bersaglieri hanno al seguito una cospicua tifoseria ( per una sola volta,
oggi, si è sentito il famoso coretto), ma si è visto anche molto pubblico di
Padova ad applaudire i propri beniamini.
E devo dire che, anche gli
sforzi dell’organizzazione, hanno avuto così il giusto riconoscimento.
Bando alle chiacchiere, e
veniamo al sodo con il commento sul derby di Padova.
Le due squadre si
affrontano a viso aperto e, salvo per il piazzato al 4’ di
Menniti-Ippolito (3-0) che dà il parziale vantaggio ai bianconeri, le prime
fasi dell’incontro si sviluppano con una serie di calci di spostamento da parte
delle due formazioni. Al 7’ Bergamasco ha la possibilità di pareggiare,
ma il calcio assegnato da Passacantando per un ingresso laterale del Petrarca,
finisce a lato di poco. Anche il tentativo di drop di Basson al 15’
finisce fuori, così come una punizione che l’estremo sudafricano tenta di
piazzare dalla linea di metà campo al 17’: la potenza c’è, ma la mira no.
Dagli sviluppi di una touche
giocata al 20’ dal Petrarca sulla linea dei 22 rossoblu, Favero esegue
un calcetto a seguire che lo porta a pochi passi dall’area di meta,
fermato da Basson. Si ripete un minuto dopo con una penetrazione,
stavolta vincente, nel cuore della difesa rodigina: palla per Bettin
che di forza rompe un placcaggio e schiaccia in meta. Menniti- Ippolito
attende il sostegno per la palla (sembra quasi diventato un rito, oramai) e
sbaglia una trasformazione relativamente facile (8-0).
Ribaltamento di fronte e, al
23’ ancora un piazzato fallito da Bergamasco. La meta di Rovigo arriva al 28’:
è Ferro che, sostenuto dal pack, porta la palla oltre la meta. Bergamasco,
in evidente giornata no nei calci, fallisce anche questa trasformazione (8-5).
Rovigo si fa più pericolosa e, dopo una prima parte di gara attendista, aumenta
la sua pressione. Al 33’ Bortolussi sembra marcare meta, ma
Passacantando ravvede un precedente “in avanti” e comanda mischia a favore del
Petrarca. Il fallo di Francescato nel raggruppamento, costa il giallo
al mediano “figlio d’arte”, e la punizione seguente è messa tra i pali da
Bergamasco. Parità: 8-8.
Gli spalti sono caldi, da
entrambe le parti: il match si fa interessante.
Con il Petrarca in 14,
Rovigo preme sull’acceleratore pressando gli avversari. I bianconeri tentano di
uscire dai propri 22 ed in un’azione di rimessa Bergamasco commette evidente
fallo professionale su Sarto. Si accendono gli animi in campo e vola
qualche ceffone “fuori ordinanza”. La decisione di Passacantando ha dell’incredibile.
Invece di punire Bergamasco col giallo, come meritava, chiama a se i capitani
ed estrae il cartellino giallo per Staibano e Lubian, i più caldi nella
rissa. Non solo, ma gira la punizione ai rossoblu, che vanno in touche. Sugli
sviluppi della rimessa laterale altro giallo per il Petrarca: stavolta Passacantando
manda tra i cattivi Middleton. Peccato che l’arbitro non si accorga che
nella touche Rovigo commetteva fallo ed andava punita.
Col Petrarca in 12 uomini (tra
cui due del pack) non risulta difficile ai bersaglieri un efficiente avanzamento
in maul e si vedono assegnare una meta tecnica al 41’. Bergamasco trasforma
e si va al riposo con Rovigo in vantaggio 8-15.
La seconda frazione di gioco
vede ancora il Petrarca in inferiorità numerica. Rovigo ne approfitta ed
allunga nel conteggio delle mete: al 5’ è ancora Ferro (il migliore tra
i suoi) a superare la linea di meta sostenuto dal pack. Bergamasco
trasforma e Rovigo è avanti col doppio break (8-22).
Al 12’ Basson si infortuna e viene portato via
in barella (forte contusione all’anca destra) e viene rimpiazzao da Ragusi.
In precedenza Balboni era entrato per Mahoney e nel Petrarca Delfino
rimpiazzava Ragazzi, Acosta sostituiva Novak e Conforti per Sarto.
Al 17’ Calabrese sostituisce Frati in mediana.
Con le squadre di nuovo in
parità è il Petrarca a farsi pericoloso nei 22 di Rovigo, con molti pick
& go che impensieriscono la difesa rossoblu. Dopo un lavoro martellante e
continuo, finalmente arriva la seconda meta: è l’estremo Jordaan
che riceve al largo e trova il guizzo giusto per infilarsi tra le maglie
difensive di Rovigo e posare l’ovale oltre la linea di meta. Menniti-Ippolito
centra la trasformazione ed il Petrarca dimezza il break (15-22).
Il Petrarca vede la
possibilità di riagguantare la partita e Rovigo soffre la pressione dei
bianconeri.
Al 21’ Marcato sostituisce
Jordaan, Menniti-Ippolito si sposta all’estremo e lascia la regia al più esperto
compagno di squadra. Al 23’ ancora una buona percussione di Favaro che
rompe un paio di placcaggi, ma viene fermato nella 3/4 campo di Rovigo. Cambi
ancora tra i rossoblu: entrano Borsi, Pozzi e Ruffolo. Lasciano il campo
Quaglio, Roan e Folla.
Il Petrarca preme ancora
alla ricerca della meta: al 25’, dopo un’altra serie di pick & go, “scoppia”
la palla in mano a Tveraga, in prossimità dei 5 metri di Rovigo. Nulla
di fatto.
Al 26’ De Marchi
rimpiazza Ferro, che esce tra gli applausi del pubblico. Al 30’ Soffiato
e Cerioni entrano per Francescato e Menniti-Ippolito, alle prese con i crampi
alle gambe.
Il Petrarca preme ancora e spende tutte
le energie generosamente, ma gli attacchi si infrangono sulla difesa attenta
di Rovigo: al 35’ ci prova inutilmente ancora Favero, in
combinazione con Rossi, Marcato e Conforti.
Passacantando fischia generosamente a favore di
Rovigo
anche quando assegna una mischia contro il Petrarca per un inesistente “in
avanti” di Bettin.
Sentono la pressione i rossoblu e temono la rimonta:
chiedono il tempo a Passacantando e, a tempo scaduto, calciano frettolosamente
il pallone sulle tribune.
Il match finisce 15-22, con la Vea Femi CZ
Rovigo che si riporta a casa l’Adige Cup e accede alla finale del torneo
con una giornata d’anticipo.
La soddisfazione di Frati
e De Rossi a fine gara, che si complimentano con la squadra, specie con il
pack degli avanti, ed elogiano il pubblico di parte rossoblu che, anche
nel loro primo derby in trasferta, li fanno sentire come fossero al Battaglini.
Contenti anche Moretti e Salvan, nonostante la
sconfitta che il Petrarca, per quello che ha fatto vedere in campo, non
meritava di certo.
Se consideriamo anche una direzione
di gara che ha penalizzato maggiormente i bianconeri, con decisioni molto
discutibili che hanno falsato inevitabilmente l’andamento del match, possiamo
dire che il Petrarca di oggi, vanta molti crediti.
Prossimo fine settimana
ancora di Trofeo (contro San Donà alla Guizza) e poi di nuovo derby (il
151esimo), stavolta in campionato e al Battaglini.
Il tabellino del match e la
classifica.
Padova, Stadio del Plebiscito – Domenica 12 gennaio 2014
Trofeo d’Eccellenza 5° giornata Girone A
PETRARCA PADOVA vs VEA FEMI CZ ROVIGO 15-22 (8-15)
Marcatori: p.t. : 4’cp Menniti-Ippolito (3-0); 21’m Bettin (8-0);
28’ m Ferro (8-5); 34’ cp Bergamasco (8-8); 41’ m tecnica tr Bergamasco (8-15);
s.t. 5’ m Ferro tr Bergamasco (8-22); 18’ m Jordaan tr Menniti – Ippolito
(15-22);
PETRARCA PADOVA: Jordaan (21’ st Marcato); Innocenti,Favaro, Bettin,
Rossi; Menniti-Ippolito (30’ st Cerioni), Francescato (30’ st Soffiato); Zago,
Sarto (3’ st Conforti), Targa (cap); Middleton, Tveraga; Staibano, Ragazzi (3’
st Delfino), Novak (10’ st Acosta).
A disposizione non entrati: Cecchinato,
Mainardi.
All. Moretti/Salvan
VEA FEMI CZ ROVIGO: Basson (12’ st Ragusi); Bortolussi, Menon,
Bergamasco, Ngawini; Rodriguez, Frati 17’ st Calabrese); Ferro (26’ st De
Marchi), Lubian E., Folla (23’ st Ruffolo); Boggiani, Maran; Roan ( 23’ st
Pozzi), Mahoney (10’ st Balboni), Quaglio (23’ st Borsi).
A disposizione non entrato: Mc
Cann.
All. Frati/De Rossi
Arbitro: Passacantando (AQ)
g.d.l. Borsetto e Sorrentino.
Cartellini: 34’pt Francescato (Petrarca Padova); 39’ pt Lubian
E. (Vea femi CZ Rovigo); 39’ pt Staibano (Petrarca Padova); 40’ pt Middleton
(Petrarca Padova);
Calciatori: Menniti – Ippolito (Petrarca Padova) tr 1/2; Bergamasco
(Vea Femi CZ Rovigo) cp 1/3, tr 2/3; Basson (Vea Femi CZ Rovigo) cp 0/1
Note: giornata leggermente velata, temperatura gradevole, campo in buone
condizioni, 3.870 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1
Vea Femi CZ Rovigo 4
Enrico DANIELE



Da segnalare che nr. 1 (uno) cessi aperti per 4.000 persone è un'indecenza cosmica. Plebiscito gestito in modo vergognoso.
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