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domenica 12 gennaio 2014

TROFEO D’ECCELLENZA: RISULTATI 5^ GIORNATA

Vea Femi CZ Rovigo e Fiamme Oro in finale.
Sconfitte per Petrarca e UR Capitolina.
M-Three vince contro Reggio.

Si conclude, con la 5^ giornata disputata oggi, l’interesse (quel poco che c’era) per il Trofeo d’Eccellenza.
La Vea Femi CZ Rovigo vince il derby del Plebiscito contro il Petrarca: 15-22.
L’M-Three san Donà, nella nebbia del Pacifici, ha la meglio contro Reggio che se ne torna in Emilia con zero punti nel carniere: 33-0 il risultato finale.
A Roma, facile vittoria delle Fiamme Oro, che replicano il successo di lunedì scorso contro l’UR Capitolina, battuta stavolta 42-13.
Le vittorie di Rovigo e Fiamme Oro assegnano alle due squadre la finale del torneo, con una giornata di anticipo.
Pertanto, domenica prossima, partite di allenamento per onorare il campo, ma risultati ininfluenti ai fini della classifica.

Dicevo del poco interesse, ma mi riferivo al torneo in se.
Infatti, i quasi 4.000 spettatori che hanno popolato la tribuna ovest dello stadio del Plebiscito, testimoniano che un certo tipo di incontri riescono ancora ad attirare molte persone allo stadio.
E’ risaputo che i bersaglieri hanno al seguito una cospicua tifoseria ( per una sola volta, oggi, si è sentito il famoso coretto), ma si è visto anche molto pubblico di Padova ad applaudire i propri beniamini.
E devo dire che, anche gli sforzi dell’organizzazione, hanno avuto così il giusto riconoscimento.
Bando alle chiacchiere, e veniamo al sodo con il commento sul derby di Padova.
Le due squadre si affrontano a viso aperto e, salvo per il piazzato al 4’ di Menniti-Ippolito (3-0) che dà il parziale vantaggio ai bianconeri, le prime fasi dell’incontro si sviluppano con una serie di calci di spostamento da parte delle due formazioni. Al 7’ Bergamasco ha la possibilità di pareggiare, ma il calcio assegnato da Passacantando per un ingresso laterale del Petrarca, finisce a lato di poco. Anche il tentativo di drop di Basson al 15’ finisce fuori, così come una punizione che l’estremo sudafricano tenta di piazzare dalla linea di metà campo al 17’: la potenza c’è, ma la mira no.
Dagli sviluppi di una touche giocata al 20’ dal Petrarca sulla linea dei 22 rossoblu, Favero esegue un calcetto a seguire che lo porta a pochi passi dall’area di meta, fermato da Basson. Si ripete un minuto dopo con una penetrazione, stavolta vincente, nel cuore della difesa rodigina: palla per Bettin che di forza rompe un placcaggio e schiaccia in meta. Menniti- Ippolito attende il sostegno per la palla (sembra quasi diventato un rito, oramai) e sbaglia una trasformazione relativamente facile (8-0).
Ribaltamento di fronte e, al 23’ ancora un piazzato fallito da Bergamasco. La meta di Rovigo arriva al 28’: è Ferro che, sostenuto dal pack, porta la palla oltre la meta. Bergamasco, in evidente giornata no nei calci, fallisce anche questa trasformazione (8-5). Rovigo si fa più pericolosa e, dopo una prima parte di gara attendista, aumenta la sua pressione. Al 33’ Bortolussi sembra marcare meta, ma Passacantando ravvede un precedente “in avanti” e comanda mischia a favore del Petrarca. Il fallo di Francescato nel raggruppamento, costa il giallo al mediano “figlio d’arte”, e la punizione seguente è messa tra i pali da Bergamasco. Parità: 8-8.
Gli spalti sono caldi, da entrambe le parti: il match si fa interessante.
Con il Petrarca in 14, Rovigo preme sull’acceleratore pressando gli avversari. I bianconeri tentano di uscire dai propri 22 ed in un’azione di rimessa Bergamasco commette evidente fallo professionale su Sarto. Si accendono gli animi in campo e vola qualche ceffone “fuori ordinanza”. La decisione di Passacantando ha dell’incredibile. Invece di punire Bergamasco col giallo, come meritava, chiama a se i capitani ed estrae il cartellino giallo per Staibano e Lubian, i più caldi nella rissa. Non solo, ma gira la punizione ai rossoblu, che vanno in touche. Sugli sviluppi della rimessa laterale altro giallo per il Petrarca: stavolta Passacantando manda tra i cattivi Middleton. Peccato che l’arbitro non si accorga che nella touche Rovigo commetteva fallo ed andava punita.
Col Petrarca in 12 uomini (tra cui due del pack) non risulta difficile ai bersaglieri un efficiente avanzamento in maul e si vedono assegnare una meta tecnica al 41’. Bergamasco trasforma e si va al riposo con Rovigo in vantaggio 8-15.
La seconda frazione di gioco vede ancora il Petrarca in inferiorità numerica. Rovigo ne approfitta ed allunga nel conteggio delle mete: al 5’ è ancora Ferro (il migliore tra i suoi) a superare la linea di meta sostenuto dal pack. Bergamasco trasforma e Rovigo è avanti col doppio break (8-22).
Al 12’ Basson si infortuna e viene portato via in barella (forte contusione all’anca destra) e viene rimpiazzao da Ragusi. In precedenza Balboni era entrato per Mahoney e nel Petrarca Delfino rimpiazzava Ragazzi, Acosta sostituiva Novak e Conforti per Sarto. Al 17’ Calabrese sostituisce Frati in mediana.
Con le squadre di nuovo in parità è il Petrarca a farsi pericoloso nei 22 di Rovigo, con molti pick & go che impensieriscono la difesa rossoblu. Dopo un lavoro martellante e continuo, finalmente arriva la seconda meta: è l’estremo Jordaan che riceve al largo e trova il guizzo giusto per infilarsi tra le maglie difensive di Rovigo e posare l’ovale oltre la linea di meta. Menniti-Ippolito centra la trasformazione ed il Petrarca dimezza il break (15-22).
Il Petrarca vede la possibilità di riagguantare la partita e Rovigo soffre la pressione dei bianconeri.
Al 21’ Marcato sostituisce Jordaan, Menniti-Ippolito si sposta all’estremo e lascia la regia al più esperto compagno di squadra. Al 23’ ancora una buona percussione di Favaro che rompe un paio di placcaggi, ma viene fermato nella 3/4 campo di Rovigo. Cambi ancora tra i rossoblu: entrano Borsi, Pozzi e Ruffolo. Lasciano il campo Quaglio, Roan e Folla.
Il Petrarca preme ancora alla ricerca della meta: al 25’, dopo un’altra serie di pick & go, “scoppia” la palla in mano a Tveraga, in prossimità dei 5 metri di Rovigo. Nulla di fatto.
Al 26’ De Marchi rimpiazza Ferro, che esce tra gli applausi del pubblico. Al 30’ Soffiato e Cerioni entrano per Francescato e Menniti-Ippolito, alle prese con i crampi alle gambe.
Il Petrarca preme ancora e spende tutte le energie generosamente, ma gli attacchi si infrangono sulla difesa attenta di Rovigo: al 35’ ci prova inutilmente ancora Favero, in combinazione con Rossi, Marcato e Conforti.
Passacantando fischia generosamente a favore di Rovigo anche quando assegna una mischia contro il Petrarca per un inesistente “in avanti” di Bettin.
Sentono la pressione i rossoblu e temono la rimonta: chiedono il tempo a Passacantando e, a tempo scaduto, calciano frettolosamente il pallone sulle tribune.
Il match finisce 15-22, con la Vea Femi CZ Rovigo che si riporta a casa l’Adige Cup e accede alla finale del torneo con una giornata d’anticipo.
La soddisfazione di Frati e De Rossi a fine gara, che si complimentano con la squadra, specie con il pack degli avanti, ed elogiano il pubblico di parte rossoblu che, anche nel loro primo derby in trasferta, li fanno sentire come fossero al Battaglini.
Contenti anche Moretti e Salvan, nonostante la sconfitta che il Petrarca, per quello che ha fatto vedere in campo, non meritava di certo.
Se consideriamo anche una direzione di gara che ha penalizzato maggiormente i bianconeri, con decisioni molto discutibili che hanno falsato inevitabilmente l’andamento del match, possiamo dire che il Petrarca di oggi, vanta molti crediti.
Prossimo fine settimana ancora di Trofeo (contro San Donà alla Guizza) e poi di nuovo derby (il 151esimo), stavolta in campionato e al Battaglini.

Il tabellino del match e la classifica.

Padova, Stadio del Plebiscito – Domenica 12 gennaio 2014
Trofeo d’Eccellenza 5° giornata Girone A
PETRARCA PADOVA vs VEA FEMI CZ ROVIGO  15-22 (8-15)
Marcatori: p.t. : 4’cp Menniti-Ippolito (3-0); 21’m Bettin (8-0); 28’ m Ferro (8-5); 34’ cp Bergamasco (8-8); 41’ m tecnica tr Bergamasco (8-15); s.t. 5’ m Ferro tr Bergamasco (8-22); 18’ m Jordaan tr Menniti – Ippolito (15-22);
PETRARCA PADOVA: Jordaan (21’ st Marcato); Innocenti,Favaro, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito (30’ st Cerioni), Francescato (30’ st Soffiato); Zago, Sarto (3’ st Conforti), Targa (cap); Middleton, Tveraga; Staibano, Ragazzi (3’ st Delfino), Novak (10’ st Acosta).
A disposizione non entrati:  Cecchinato, Mainardi.
All. Moretti/Salvan
VEA FEMI CZ ROVIGO: Basson (12’ st Ragusi); Bortolussi, Menon, Bergamasco, Ngawini; Rodriguez, Frati 17’ st Calabrese); Ferro (26’ st De Marchi), Lubian E., Folla (23’ st Ruffolo); Boggiani, Maran; Roan ( 23’ st Pozzi), Mahoney (10’ st Balboni), Quaglio (23’ st Borsi).
 A disposizione non entrato: Mc Cann.
All. Frati/De Rossi
Arbitro: Passacantando (AQ)
g.d.l.  Borsetto e Sorrentino.
Cartellini: 34’pt Francescato (Petrarca Padova); 39’ pt Lubian E. (Vea femi CZ Rovigo); 39’ pt Staibano (Petrarca Padova); 40’ pt Middleton (Petrarca Padova);
Calciatori: Menniti – Ippolito (Petrarca Padova) tr 1/2; Bergamasco (Vea Femi CZ Rovigo) cp 1/3, tr 2/3; Basson (Vea Femi CZ Rovigo) cp 0/1   
Note: giornata leggermente velata, temperatura gradevole, campo in buone condizioni, 3.870 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1   Vea Femi CZ Rovigo 4


Enrico DANIELE


1 commento:

  1. Da segnalare che nr. 1 (uno) cessi aperti per 4.000 persone è un'indecenza cosmica. Plebiscito gestito in modo vergognoso.

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