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venerdì 5 maggio 2017

159° DERBY D’ITALIA: LE FORMAZIONI ANNUNCIATE

Si gioca per la maglia e per la storia…e per l’Adige Cup
Entrambi i tecnici in sintonia, almeno nelle dichiarazioni
Il meteo prevede pioggia nel pomeriggio

Joe McDonnel a sx e Andrea Cavinato a dx: i due tecnici della prima semifinali di domani
“Oggi non parlo, lascio che siano i miei giocatori a farlo, ma sul campo dove dovranno lottare principalmente per la maglia”.
Si trincera così, Andrea Cavinato prima dell’ultima rifinitura di oggi pomeriggio, dove il Petrarca ha messo a punto gli ultimi dettagli per il derby di domani al “Battaglini”.

giovedì 27 ottobre 2016

TERZA GIORNATA: E’ ANCORA DERBY D’ITALIA

Secondo match stagionale tra Petrarca e Femi CZ Rovigo.
Petrarca 4 vittorie su 4 gare, Rovigo 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte, ma attenzione a non cadere nel tranello.
Si gioca il 157° Derby d’Italia e per l’Adige Cup
Ancora nessuna copertura televisiva, tutti i match sabato 29
Le designazioni arbitrali.

Il campionato d’Eccellenza riprende la sua marcia dopo le due settimane di sosta per dare spazio alle coppe e al Trofeo.
Sul fronte degli accordi per i diritti televisivi, ancora nessuna notizia da parte della FIR. Chi vuol vedere il match della sua squadra è “costretto” a recarsi allo stadio.
La terza giornata di campionato si giocherà tutta sabato 29 ottobre.


Primo match (kick-off ore 15:00) all’Acqua Acetosa con la SS Lazio Rugby 1927, ultima in classifica (0 pt) che cercherà di rompere il digiuno contro la Sitav Lyons Piacenza (1 pt, 9° posto), anch’essa a secco di vittorie in campionato, ma con il punto di bonus difensivo acquisito alla prima in casa delle Fiamme Oro. Match col sapore di spareggio salvezza che sarà diretto dall’esperto Claudio Passacantando de L’Aquila.

Parte 30’ più tardi il secondo match di giornata. Alla “Canalina” anche la Conad Reggio (1 pt, 8° posto) cercherà la prima vittoria di stagione contro le Fiamme Oro (5 pt, 5° posto). I poliziotti hanno ambizioni diverse, rispetto alla matricola di campionato, tuttavia la squadra emiliana nelle prime due gare ha impensierito prima Rovigo e messo alle corde Mogliano al “Quaggia”. Difficile quindi dare per scontato un successo cremisi, anche se è l’unica possibilità per la squadra di Casellato se vuole rimanere nella parte alta della classifica, magari approfittando di qualche passo falso altrui. La gara è stata affidata al sig. Stefano Bolzonella, padovanissimo (ha giocato anche con il Valsugana Rugby), ma della sezione arbitri di Cuneo.

Ai fini della classifica, assai interessante anche il terzo match tra la Lafert San Donà (6 pt, 4° posto) e il Viadana Rugby 1970 (4 pt, 7° posto). Un pareggio e una vittoria per la squadra di Zane Ansell, una sconfitta ed una vittoria per quella di Filippo Frati. Due squadre che hanno comunque ben impressionato (Viadana è già matematicamente in finale anche nel Trofeo Eccellenza) ed hanno il loro meglio ancora da esprimere. A dirigere la gara del “Pacifici” (kick-off ore 16:00) è stato designato il sig. Federico Meconi di Roma.

Chiudono il tabellone della terza giornata due gare di alta classifica.

Al “Peroni Stadium”, Patarò Calvisano e Mogliano Rugby testeranno le loro armi in una sfida che sa già di play-off. Corsara nella sua Rovigo, sabato scorso, la squadra allenata da Massimo Brunello (10 pt, 1° posto) cercherà di difendere il primato in classifica e l’imbattibilità stagionale contro i trevigiani. Il XV di Darrell Eigner, nella gara di Qualifying Competition ha dato filo da torcere ad un Petrarca piuttosto “addormentato” in occasione delle due mete “fotocopia” di D’Anna e Masato nella seconda frazione di gioco. Una gara tutta da vedere, quindi, (kick-off ore 16:00) diretta dall’ arbitro gallese Craig Evans, già visto in Italia negli ultimi Mondiali U20 disputati proprio a Calvisano.
    
157° Derby d’Italia, secondo in questa stagione, ancora allo stadio del Plebiscito di Padova tra il Petrarca Rugby e la Femi CZ Rovigo, dopo quello alla prima giornata di Qualifying Competition, vinto da Petrarca 24-13.
Una sconfitta dei Campioni d’Italia, cui ha fatto seguito l’altra di sabato scorso, al Battaglini, contro i vice campioni del Patarò Calvisano. Bastano due sconfitte contro due pretendenti allo scudetto, un pareggio in casa con San Donà e una vittoria di misura in trasferta in campionato con la matricola Reggio per parlare di crisi dei bersaglieri? A leggere le testate di fede rossoblù sembrerebbe di no, visto che le “scusanti” sono parecchie (ben due intercetti a carico degli “incolpevoli” Basson e Rodriguez nella gara con San Donà, la replica ancora dell’ “innocente” Rodriguez nella sconfitta con Calvisano, e “colpa” dei due cartellini gialli presi nel derby perso al Plebiscito). Tuttavia, da parte petrarchina non devono trarre troppo in inganno le quattro vittorie (2 in campionato e 2 in Qualifying Competition). Pur se meritatissime, i bianconeri non hanno soddisfatto completamente il loro allenatore. Se il match di Roma non fa testo (l’avversario era sì piuttosto modesto), hanno preoccupato il tecnico trevigiano i pericolosi cali di tensione sia nel secondo tempo della gara contro Viadana e quelli contro Mogliano, che per poco potevano costare caro ai bianconeri. Ad aggiungere qualche seccatura in più a Cavinato (con ampio – giustificato - sfogo sui giornali), le convocazioni al raduno della Nazionale Emergenti che hanno privato la squadra di 6 giocatori (Ragusi, Bacchin, Rossi, Bettin, Zago e Flammini) per buona parte della preparazione di un match importantissimo.
Sulla carta, il derby è quindi già cominciato non appena finito il precedente, del resto come sempre accade dal 1947, quando si disputò il primo (a Padova vinse Rovigo 19-6).
Al Plebiscito è atteso il grande pubblico che ha sempre accompagnato ogni gara tra le due storiche rivali. Un evento, il 157° che, a quanto risulta, sembra essere l’unico disputato così tante volte tra due stesse formazioni, in tutti gli sport praticati in Italia.
C’è in palio anche l’ Adige Cup, l’oggetto che, a quanto risulta, sembra portare più “jella” che fortuna…
Una leggenda da sfatare? Speriamo di sì, visto che attualmente è nella bacheca della Guizza.
Il designatore ha inviato al Plebiscito (kick-off ore 16:00) un arbitro esperto, già internazionale nel Pro12, il sig. Claudio Blessano di Treviso.

Claudio Blessano, direttore di gara designato per il 157° Derby d'Italia
 Enrico DANIELE

domenica 11 ottobre 2015

IL 155° DERBY D’ITALIA E’ DELLA FEMI CZ ROVIGO: 20-13

Brutta partita con molti errori da entrambe le parti.
I commenti in tribuna parlano di “una gara imbarazzante” e di un livello di gioco veramente basso.
Ottima l’organizzazione, pubblico piuttosto scarso.


Non poteva iniziare peggio la stagione 2015-16 del Petrarca, sconfitta 20-13 nella gara d’apertura del 4° Veneto Derby Day, giocato sul “neutro” di Monigo.
Al termine della gara, alla presenza di circa 2.500 persone (affluenza assai scarsa, considerati gli sforzi organizzativi cui va senz’altro il plauso per l’impegno) i commenti in tribuna avevano come unico refrain la parola “imbarazzante”.
A cominciare dal risultato, che avrebbe dovuto essere assai diverso se consideriamo la giornata “no” di Basson (cp 1/3 tr 1/3) e Chillon (cp 0/2), “imbarazzanti” dalla piazzola, considerando che almeno 4/6 calci erano in posizione centrale e da corta distanza. Ben 16 punti persi per strada dalla squadra di Frati, presuntuosa poi nell’evitare più volte la via dei pali, preferendo calciare in touche.
Per non parlare delle innumerevoli punizioni concesse agli avversari dal Petrarca, sia in mischia ordinata che nei raggruppamenti (quest’ultime costate il giallo a Nostran, 8’ st e quello a Vento, 32’ st). Che dire poi della scelta del Petrarca di andare in touche, piuttosto che optare la via dei pali, quando era in inferiorità numerica (per il giallo a Nostran) e sotto nel punteggio (dopo la meta di Quaglio al 10’ st, 6-15). Tuttavia pacata la reazione di Andrea Cavinato, seduto dietro di noi in tribuna, che all’interfono sommessamente comunicava ai suoi assistenti in campo: “…quando dico che devono piazzare mi devono ascoltare però…”.
Il Petrarca ha mostrato evidenti lacune in prima linea che hanno compromesso il rendimento di tutto il pack degli avanti. Sulle 13 mischie ordinate, 1 sola vinta dal Petrarca su propria introduzione; 8/9 quelle vinte da Rovigo su propria introduzione.
Numeri che devono far riflettere, più che altro perché siamo solo alla prima di campionato. Acosta ha sostituito Milani non appena passata la mezzora del primo tempo, ma le cose non sono cambiate. Anche l’ingresso di Maistri al posto di Ferraro, non ha cambiato la situazione dei lanci in touche, che durante tutto l’incontro hanno avuto esiti piuttosto negativi. Vento ha rimpiazzato Jacob, beccandosi poi il secondo giallo.
Chiaramente, con una situazione così carente sul fronte degli avanti, a soffrirne le conseguenze è stato tutto il reparto arretrato, a cominciare dalla linea di mediana, che non ha mai dato l’impressione di poter organizzare al meglio un’azione degna di merito. Si sono visti calci di liberazione in affanno, con poco guadagno territoriale. Quasi totalmente assenti le azioni di rimessa del reparto arretrato.
Il pallone è stato gestito per almeno il 70-80% del tempo dalla Femi CZ Rovigo ed il Petrarca si è affacciato rare volte nei 22 avversari: nel primo tempo al 4’ in occasione del piazzato di Nikora, e poche altre (al 29’ un’incursione di Benettin, Bellini e Favaro dagli sviluppi di una rimessa laterale). Nel secondo tempo, prima di vedere un’azione degna di nota dei bianconeri in attacco, si sono dovuti attendere quasi 30’. Ottimo lo spunto di Trotta (che aveva sostituito Tveraga all’11’ st) che, ricevuta palla da Fadalti, riesce a correre sulla fascia destra evitando il placcaggio dell’avversario per passare all’accorrente Bellini, veloce a infilarsi in mezzo alle maglie difensive aperte e a posare l’ovale per l’unica meta del Petrarca (trasformata da Nikora).
La sequenza delle marcature aveva visto andare in vantaggio il Petrarca al 4’ con il piazzato di Nikora (0-3). All’11 la meta di Rodriguez, dopo un’azione corale partita da Chillon, con Menon e Zanini, e l’argentino che posava l’ovale oltre la linea di meta (primo errore, facile, dalla piazzola di Basson, 3-5). Al 33’ il piazzato di Basson (3-8) e al 35’ il piazzato da oltre metà campo di Menniti-Ippolito: il pallone passa di poco sopra la traversa per il parziale di 6-8 con il quale si chiudeva la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, al 10’ la meta di Quaglio (man of the match a fine gara), sorretto da tutto il pack rossoblu, con trasformazione di Basson (6-15); al 20’ la meta di Menon: dopo più fasi sempre sulla linea dei 5 metri del Petrarca, Chillon apre per Menon, libero di marcare sulla sinistra del campo. Basson non trasforma (6-20, massimo vantaggio della Femi CZ Rovigo). Al 29’ la meta del Petrarca, ad opera di Bellini con la trasformazione di Nikora (13-20, punteggio finale).
Partita sostanzialmente brutta, con Rovigo che ha gestito nel bene nel male palla e punteggio, sbagliando troppi calci e “regalando” il punto di bonus al Petrarca. Pur nella vittoria, non sono mai stati in grado di imprimere una decisa svolta per chiudere la partita anzitempo, senza approfittare veramente della scarsa vena in prima linea del Petrarca. Bianconeri che, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, hanno fatto vedere ben poco: messi costantemente alle corde dagli avversari, hanno il merito di aver difeso il più possibile il punteggio, concedendo però troppi falli all’avversario. Poche le idee in fase costruttiva, ancora insufficienti nelle rimesse laterali. In sostanza, tanto tanto lavoro ancora da fare e provvedimenti da prendere urgentemente (mano ai portafogli?) nel reparto degli avanti.
Derby Day ben organizzato, non ricambiato dalla scarsa presenza di pubblico: pochi i tifosi di Rovigo (qualcuno dice che sono ancora amareggiati dal campionato perso, altri che sono arrabbiati con Frati), meno ancora quelli del Petrarca. Dopo il primo match, la gradinata scoperta si è quasi svuotata completamente, pochi di più nella tribuna coperta.
Nel finale di gara, alle premiazioni dei “man of the match” con il Presidente del CRV, Marzio Innocenti, piuttosto “imbarazzante” l’assenza del rappresentante del Petrarca.
Dimenticavo: l’Adige Cup (quell’oscuro oggetto del desiderio) resta nella bacheca della Femi CZ Rovigo.

Enrico DANIELE

Il tabellino del match.
Treviso, Stadio "Monigo" - sabato 10 ottobre 2015
Eccellenza, I giornata
PETRARCA PADOVA - FEMI CZ ROVIGO  13-20 (6-8)
Marcatori: p.t. 3' c.p. Nikora (3-0); 11' m. Rodriguez (3-5); 35' c.p. Basson (3 - 8); 38' c.p. Menniti (6-8); s.t. 49' m. Quaglio tr. Basson (6 -15); 61' m. Menon (6-20); 69 m. Bellini tr. Nikora (13-20).
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Bettin, Favaro (62' Fadalti), Benettin, Bellini; Nikora, S'ua; Larsen, Conforti (cap.), Nostran; Tveraga (51' St. Trotta) Michieletto (55'st Giusti); Jacob (58' Vento), Ferraro (60' St. Maistri), Milani (32' pt Acosta).
All. Cavinato / Allori
Femi-CZ Rovigo : Basson; McCann (70 St. Silvestri), Majstrovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez (62' Bronzini), Chillon; Ferro (cap.) (65' St Lubian), Zanini, Ruffolo, Parker (72' Bernini); Boggiani, Tenga (41 St Pepoli); Silva, Quaglio (75' Balboni)
All. Frati
Arbitro: Nicolas Charabas (federazione francese)
G.d.l.: Liperini, Lorenzetto
Quarto uomo: Favero
Cartellini: 48' cartellino giallo Nostran (Petrarca Padova); 67' cartellino giallo Silva (Femi-CZ Rovigo); 71' cartellino giallo Vento (Petrarca Padova)
Calciatori: Nikora (Petrarca Padova) 2/2, Menniti (Petrarca Padova) 1/1, Basson (Femi-CZ Rovigo) 2/6, Chillon (Femi-CZ Rovigo) 0/2
Note: temperatura autunnale, campo buono. Circa 2500 spettatori
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4, Petrarca Padova 1

Man of the match: Quaglio (Femi-CZ Rovigo)

domenica 12 gennaio 2014

TROFEO D’ECCELLENZA: RISULTATI 5^ GIORNATA

Vea Femi CZ Rovigo e Fiamme Oro in finale.
Sconfitte per Petrarca e UR Capitolina.
M-Three vince contro Reggio.

Si conclude, con la 5^ giornata disputata oggi, l’interesse (quel poco che c’era) per il Trofeo d’Eccellenza.
La Vea Femi CZ Rovigo vince il derby del Plebiscito contro il Petrarca: 15-22.
L’M-Three san Donà, nella nebbia del Pacifici, ha la meglio contro Reggio che se ne torna in Emilia con zero punti nel carniere: 33-0 il risultato finale.
A Roma, facile vittoria delle Fiamme Oro, che replicano il successo di lunedì scorso contro l’UR Capitolina, battuta stavolta 42-13.
Le vittorie di Rovigo e Fiamme Oro assegnano alle due squadre la finale del torneo, con una giornata di anticipo.
Pertanto, domenica prossima, partite di allenamento per onorare il campo, ma risultati ininfluenti ai fini della classifica.

Dicevo del poco interesse, ma mi riferivo al torneo in se.
Infatti, i quasi 4.000 spettatori che hanno popolato la tribuna ovest dello stadio del Plebiscito, testimoniano che un certo tipo di incontri riescono ancora ad attirare molte persone allo stadio.
E’ risaputo che i bersaglieri hanno al seguito una cospicua tifoseria ( per una sola volta, oggi, si è sentito il famoso coretto), ma si è visto anche molto pubblico di Padova ad applaudire i propri beniamini.
E devo dire che, anche gli sforzi dell’organizzazione, hanno avuto così il giusto riconoscimento.
Bando alle chiacchiere, e veniamo al sodo con il commento sul derby di Padova.
Le due squadre si affrontano a viso aperto e, salvo per il piazzato al 4’ di Menniti-Ippolito (3-0) che dà il parziale vantaggio ai bianconeri, le prime fasi dell’incontro si sviluppano con una serie di calci di spostamento da parte delle due formazioni. Al 7’ Bergamasco ha la possibilità di pareggiare, ma il calcio assegnato da Passacantando per un ingresso laterale del Petrarca, finisce a lato di poco. Anche il tentativo di drop di Basson al 15’ finisce fuori, così come una punizione che l’estremo sudafricano tenta di piazzare dalla linea di metà campo al 17’: la potenza c’è, ma la mira no.
Dagli sviluppi di una touche giocata al 20’ dal Petrarca sulla linea dei 22 rossoblu, Favero esegue un calcetto a seguire che lo porta a pochi passi dall’area di meta, fermato da Basson. Si ripete un minuto dopo con una penetrazione, stavolta vincente, nel cuore della difesa rodigina: palla per Bettin che di forza rompe un placcaggio e schiaccia in meta. Menniti- Ippolito attende il sostegno per la palla (sembra quasi diventato un rito, oramai) e sbaglia una trasformazione relativamente facile (8-0).
Ribaltamento di fronte e, al 23’ ancora un piazzato fallito da Bergamasco. La meta di Rovigo arriva al 28’: è Ferro che, sostenuto dal pack, porta la palla oltre la meta. Bergamasco, in evidente giornata no nei calci, fallisce anche questa trasformazione (8-5). Rovigo si fa più pericolosa e, dopo una prima parte di gara attendista, aumenta la sua pressione. Al 33’ Bortolussi sembra marcare meta, ma Passacantando ravvede un precedente “in avanti” e comanda mischia a favore del Petrarca. Il fallo di Francescato nel raggruppamento, costa il giallo al mediano “figlio d’arte”, e la punizione seguente è messa tra i pali da Bergamasco. Parità: 8-8.
Gli spalti sono caldi, da entrambe le parti: il match si fa interessante.
Con il Petrarca in 14, Rovigo preme sull’acceleratore pressando gli avversari. I bianconeri tentano di uscire dai propri 22 ed in un’azione di rimessa Bergamasco commette evidente fallo professionale su Sarto. Si accendono gli animi in campo e vola qualche ceffone “fuori ordinanza”. La decisione di Passacantando ha dell’incredibile. Invece di punire Bergamasco col giallo, come meritava, chiama a se i capitani ed estrae il cartellino giallo per Staibano e Lubian, i più caldi nella rissa. Non solo, ma gira la punizione ai rossoblu, che vanno in touche. Sugli sviluppi della rimessa laterale altro giallo per il Petrarca: stavolta Passacantando manda tra i cattivi Middleton. Peccato che l’arbitro non si accorga che nella touche Rovigo commetteva fallo ed andava punita.
Col Petrarca in 12 uomini (tra cui due del pack) non risulta difficile ai bersaglieri un efficiente avanzamento in maul e si vedono assegnare una meta tecnica al 41’. Bergamasco trasforma e si va al riposo con Rovigo in vantaggio 8-15.
La seconda frazione di gioco vede ancora il Petrarca in inferiorità numerica. Rovigo ne approfitta ed allunga nel conteggio delle mete: al 5’ è ancora Ferro (il migliore tra i suoi) a superare la linea di meta sostenuto dal pack. Bergamasco trasforma e Rovigo è avanti col doppio break (8-22).
Al 12’ Basson si infortuna e viene portato via in barella (forte contusione all’anca destra) e viene rimpiazzao da Ragusi. In precedenza Balboni era entrato per Mahoney e nel Petrarca Delfino rimpiazzava Ragazzi, Acosta sostituiva Novak e Conforti per Sarto. Al 17’ Calabrese sostituisce Frati in mediana.
Con le squadre di nuovo in parità è il Petrarca a farsi pericoloso nei 22 di Rovigo, con molti pick & go che impensieriscono la difesa rossoblu. Dopo un lavoro martellante e continuo, finalmente arriva la seconda meta: è l’estremo Jordaan che riceve al largo e trova il guizzo giusto per infilarsi tra le maglie difensive di Rovigo e posare l’ovale oltre la linea di meta. Menniti-Ippolito centra la trasformazione ed il Petrarca dimezza il break (15-22).
Il Petrarca vede la possibilità di riagguantare la partita e Rovigo soffre la pressione dei bianconeri.
Al 21’ Marcato sostituisce Jordaan, Menniti-Ippolito si sposta all’estremo e lascia la regia al più esperto compagno di squadra. Al 23’ ancora una buona percussione di Favaro che rompe un paio di placcaggi, ma viene fermato nella 3/4 campo di Rovigo. Cambi ancora tra i rossoblu: entrano Borsi, Pozzi e Ruffolo. Lasciano il campo Quaglio, Roan e Folla.
Il Petrarca preme ancora alla ricerca della meta: al 25’, dopo un’altra serie di pick & go, “scoppia” la palla in mano a Tveraga, in prossimità dei 5 metri di Rovigo. Nulla di fatto.
Al 26’ De Marchi rimpiazza Ferro, che esce tra gli applausi del pubblico. Al 30’ Soffiato e Cerioni entrano per Francescato e Menniti-Ippolito, alle prese con i crampi alle gambe.
Il Petrarca preme ancora e spende tutte le energie generosamente, ma gli attacchi si infrangono sulla difesa attenta di Rovigo: al 35’ ci prova inutilmente ancora Favero, in combinazione con Rossi, Marcato e Conforti.
Passacantando fischia generosamente a favore di Rovigo anche quando assegna una mischia contro il Petrarca per un inesistente “in avanti” di Bettin.
Sentono la pressione i rossoblu e temono la rimonta: chiedono il tempo a Passacantando e, a tempo scaduto, calciano frettolosamente il pallone sulle tribune.
Il match finisce 15-22, con la Vea Femi CZ Rovigo che si riporta a casa l’Adige Cup e accede alla finale del torneo con una giornata d’anticipo.
La soddisfazione di Frati e De Rossi a fine gara, che si complimentano con la squadra, specie con il pack degli avanti, ed elogiano il pubblico di parte rossoblu che, anche nel loro primo derby in trasferta, li fanno sentire come fossero al Battaglini.
Contenti anche Moretti e Salvan, nonostante la sconfitta che il Petrarca, per quello che ha fatto vedere in campo, non meritava di certo.
Se consideriamo anche una direzione di gara che ha penalizzato maggiormente i bianconeri, con decisioni molto discutibili che hanno falsato inevitabilmente l’andamento del match, possiamo dire che il Petrarca di oggi, vanta molti crediti.
Prossimo fine settimana ancora di Trofeo (contro San Donà alla Guizza) e poi di nuovo derby (il 151esimo), stavolta in campionato e al Battaglini.

Il tabellino del match e la classifica.

Padova, Stadio del Plebiscito – Domenica 12 gennaio 2014
Trofeo d’Eccellenza 5° giornata Girone A
PETRARCA PADOVA vs VEA FEMI CZ ROVIGO  15-22 (8-15)
Marcatori: p.t. : 4’cp Menniti-Ippolito (3-0); 21’m Bettin (8-0); 28’ m Ferro (8-5); 34’ cp Bergamasco (8-8); 41’ m tecnica tr Bergamasco (8-15); s.t. 5’ m Ferro tr Bergamasco (8-22); 18’ m Jordaan tr Menniti – Ippolito (15-22);
PETRARCA PADOVA: Jordaan (21’ st Marcato); Innocenti,Favaro, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito (30’ st Cerioni), Francescato (30’ st Soffiato); Zago, Sarto (3’ st Conforti), Targa (cap); Middleton, Tveraga; Staibano, Ragazzi (3’ st Delfino), Novak (10’ st Acosta).
A disposizione non entrati:  Cecchinato, Mainardi.
All. Moretti/Salvan
VEA FEMI CZ ROVIGO: Basson (12’ st Ragusi); Bortolussi, Menon, Bergamasco, Ngawini; Rodriguez, Frati 17’ st Calabrese); Ferro (26’ st De Marchi), Lubian E., Folla (23’ st Ruffolo); Boggiani, Maran; Roan ( 23’ st Pozzi), Mahoney (10’ st Balboni), Quaglio (23’ st Borsi).
 A disposizione non entrato: Mc Cann.
All. Frati/De Rossi
Arbitro: Passacantando (AQ)
g.d.l.  Borsetto e Sorrentino.
Cartellini: 34’pt Francescato (Petrarca Padova); 39’ pt Lubian E. (Vea femi CZ Rovigo); 39’ pt Staibano (Petrarca Padova); 40’ pt Middleton (Petrarca Padova);
Calciatori: Menniti – Ippolito (Petrarca Padova) tr 1/2; Bergamasco (Vea Femi CZ Rovigo) cp 1/3, tr 2/3; Basson (Vea Femi CZ Rovigo) cp 0/1   
Note: giornata leggermente velata, temperatura gradevole, campo in buone condizioni, 3.870 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1   Vea Femi CZ Rovigo 4


Enrico DANIELE


sabato 11 gennaio 2014

UN DERBY E’ SEMPRE DERBY

Anche se per il Trofeo d’Eccellenza.
Previsto un terzo tempo speciale, tutto da gustare.


 C’è attesa per il derby tra Petrarca e Vea Femi CZ Rovigo.
Una partita che, per l’occasione, si disputerà allo stadio del Plebiscito, anziché alla Guizza.
Lo stadio comunale, da quest’anno, è dato in gestione al San Paolo calcio ed il Petrarca non vi gioca dalla 7^ giornata dello scorso campionato ( 25-11-2012, sconfitta contro il Cammi Calvisano 16-24).
Da una settimana fervono i preparativi perché l’evento sportivo sia di gradimento per il pubblico che, come sempre, si attende numeroso.
Diversamente dalla consuetudine, verrà utilizzata esclusivamente la tribuna ovest (anziché la est), più vicina al tendone del terzo tempo.
L’organizzazione, infatti, ha previsto un post partita con un’abbondante offerta gastronomica, a cura della Coop. Riesco, e un intrattenimento musicale con Dj set.
Il tutto si svolgerà nello spazio antistante il tendone del terzo tempo (che sarà riservato alle squadre), opportunamente allestito con tavoli e funghi riscaldanti.
Indipendentemente dal risultato, l’obiettivo è stare insieme e fare festa.
Ma un derby è sempre un derby e, come consuetudine, in campo non ci sarà da scherzare.
In palio, oltre alla qualificazione, la difesa dell’Adige Cup, il trofeo istituito lo scorso anno che resta in bacheca del vincitore dello storico “derby d’Italia”.
Intanto si registrano le prime dichiarazioni dei due staff tecnici.
Filippo Frati: “Padova ha un'organizzazione difensiva molto efficace e una delle più organizzate, spende pochi uomini nei punti d'incontro e quindi ha una buona occupazione del campo. Sono aggressivi nell'uno contro uno e sarà dura scardinare una difesa così organizzata”.
“Non vediamo l’ora di giocare questa partita”, afferma Andrea Moretti, “Rovigo è favorito per quello che di ottimo ha fatto vedere dall’inizio in termini di risultati e gioco. Mi auguro che arrivino con una formazione di prime scelte”.
Il tecnico del Petrarca è già in pieno clima derby e dichiara che l’incontro sarà, forse non bello, ma assolutamente combattuto.
Stefan Basson (foto G. Donzelli)
Ed ecco il XV annunciato nel comunicato stampa di ieri dai coach rossoblù:
15 Basson, 14 Bortolussi, 13 Bergamasco, 12 Van Niekerk, 11 Ngawini, 10 Rodriguez, 9 Frati, 8 Ferro, 7 Lubian E., 6 Folla, 5 Boggiani, 4 Maran, 3 Roan, 2 Mahoney (cap.), 1 Quaglio.
A disposizione: Balboni, Borsi, Pozzi, Ruffolo, De Marchi, Calabrese, Menon, Ragusi.
Una formazione che non lascia spazio ad interpretazioni su come De Rossi e Frati intendano affrontare il derby.
Ecco, invece, la formazione annunciata da Moretti e Salvan, dopo la rifinitura di stamattina:
15 Jordaan, 14 Rossi, 13 Favaro, 12 Bettin, 11 Innocenti, 10 Menniti- Ippolito, 9 Francescato, 8 Zago, 7 Targa (cap), 6 Giusti, 5 Tveraga, 4 Middleton, 3 Staibano, 2 Ragazzi, 1 Novak.

Enrico Francescato

A disp.: Acosta, Delfino, Leso ( o Cecchinato), Sarto, Conforti, Soffiato, Marcato, Cerioni.
Menniti-Ippolito
Ritorna mediano d’apertura Andrea Menniti-Ippolito, con Jordaan ad estremo e Marcato che partirà dalla panchina. Mediano di mischia parte Enrico Francescato (Billot per ora non disponibile). Fuori Bellini (postumi dell’infortunio nello scontro con Gega a Mogliano) e Mercanti (in recupero), rientra Favero primo centro con Bettin, secondo. Tallonatore Paolo Ragazzi, già visto a Reggio, dove ha marcato meta all’esordio, con Nicolò Zago nr 8. In prima linea si rivede Staibano, chiamato ad un’importante verifica, mentre il nuovo acquisto Romulo Acosta partirà dalla panchina.
E derby sia!


Enrico DANIELE

mercoledì 27 febbraio 2013

PRESENTATO UFFICIALMENTE IL 150° DERBY D’ITALIA


Stamattina a Palazzo Moroni
E il Trofeo ha un nome.

L'Adige Cup, in palio tra chi vincerà entrambi 
i derby tra Petrarca e Rovigo


Nella tarda mattinata di oggi è stato presentato il 150° Derby d’Italia tra Petrarca e Rovigo.
Nella splendida cornice della Sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Padova, Umberto Zampieri, il Presidente del Petrarca Enrico Toffano ha spiegato tutti dettagli delle manifestazioni che avranno come momento clou il derby di domenica prossima allo Stadio Battaglini di Rovigo.
Il Presidente bianconero spiega la scelta di presentare l’evento proprio in Municipio, come da qualche anno viene presentata la squadra all’inizio del campionato, motivando l’attaccamento ai colori bianconeri dell’Assessore Zampieri, che raramente manca agli incontri del Petrarca, e identificando il Municipio come la “casa del Petrarca Rugby”.
Svelato ufficialmente anche il Trofeo che avrà un nome, concordato tra le due società.
Si chiamerà Adige Cup. Un chiaro riferimento geografico al fiume che divide due provincie estremamente diverse tra loro, ma unite dalla stessa passione per la palla ovale.
Il Trofeo verrà assegnato, e rimarrà nella sede della Società, a quella che nell’arco dell’anno avrà vinto entrambi i derby. Nel caso di pareggio l’Adige Cup rimarrà nella sede dove era in precedenza.
Domani, Giovedì 28 alle ore 12:00, ci sarà la presentazione ufficiale anche in Municipio a Rovigo, che è la società organizzatrice di questo 150° derby.
Venerdì 1 marzo, alle ore 18:00, nella sede del Petrarca, verranno omaggiati anche alcuni sostenitori e illustri rappresentanti del Petrarca.
All’Assessore, il Presidente ed il capitano del Petrarca hanno donato una maglia commemorativa e al Comune di Padova una targa realizzata appositamente per l’evento.
Presente, oltre a tutta la squadra e lo staff tecnico, Ivano Ponchia, storica terza linea del Petrarca dei primi anni.
Nessun commento sulla partita. Tutti celati dietro una scaramanzia che è d’obbligo in questi frangenti. Intervistato coach Andrea Moretti non si sbilancia, rilevando la necessità di rimanere concentrati e sereni, squadra e staff, perché sarà la migliore chiave di lettura della partita.

Enrico DANIELE

Il Petrarca nella splendida Sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni

A sx l'Assessore Zampieri con il Presidente Toffano e l'Adige Cup

Da sx: Andrea Moretti, l'Assessore Zampieri, il Presidente Toffano e Ivano Ponchia

Il capitano Enrico Targa consegna la maglia commemorativa all'Assessore Zampieri

Il Presidente Toffano consegna la targa commemorativa all'Assessore Zampieri