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domenica 11 ottobre 2015

IL 155° DERBY D’ITALIA E’ DELLA FEMI CZ ROVIGO: 20-13

Brutta partita con molti errori da entrambe le parti.
I commenti in tribuna parlano di “una gara imbarazzante” e di un livello di gioco veramente basso.
Ottima l’organizzazione, pubblico piuttosto scarso.


Non poteva iniziare peggio la stagione 2015-16 del Petrarca, sconfitta 20-13 nella gara d’apertura del 4° Veneto Derby Day, giocato sul “neutro” di Monigo.
Al termine della gara, alla presenza di circa 2.500 persone (affluenza assai scarsa, considerati gli sforzi organizzativi cui va senz’altro il plauso per l’impegno) i commenti in tribuna avevano come unico refrain la parola “imbarazzante”.
A cominciare dal risultato, che avrebbe dovuto essere assai diverso se consideriamo la giornata “no” di Basson (cp 1/3 tr 1/3) e Chillon (cp 0/2), “imbarazzanti” dalla piazzola, considerando che almeno 4/6 calci erano in posizione centrale e da corta distanza. Ben 16 punti persi per strada dalla squadra di Frati, presuntuosa poi nell’evitare più volte la via dei pali, preferendo calciare in touche.
Per non parlare delle innumerevoli punizioni concesse agli avversari dal Petrarca, sia in mischia ordinata che nei raggruppamenti (quest’ultime costate il giallo a Nostran, 8’ st e quello a Vento, 32’ st). Che dire poi della scelta del Petrarca di andare in touche, piuttosto che optare la via dei pali, quando era in inferiorità numerica (per il giallo a Nostran) e sotto nel punteggio (dopo la meta di Quaglio al 10’ st, 6-15). Tuttavia pacata la reazione di Andrea Cavinato, seduto dietro di noi in tribuna, che all’interfono sommessamente comunicava ai suoi assistenti in campo: “…quando dico che devono piazzare mi devono ascoltare però…”.
Il Petrarca ha mostrato evidenti lacune in prima linea che hanno compromesso il rendimento di tutto il pack degli avanti. Sulle 13 mischie ordinate, 1 sola vinta dal Petrarca su propria introduzione; 8/9 quelle vinte da Rovigo su propria introduzione.
Numeri che devono far riflettere, più che altro perché siamo solo alla prima di campionato. Acosta ha sostituito Milani non appena passata la mezzora del primo tempo, ma le cose non sono cambiate. Anche l’ingresso di Maistri al posto di Ferraro, non ha cambiato la situazione dei lanci in touche, che durante tutto l’incontro hanno avuto esiti piuttosto negativi. Vento ha rimpiazzato Jacob, beccandosi poi il secondo giallo.
Chiaramente, con una situazione così carente sul fronte degli avanti, a soffrirne le conseguenze è stato tutto il reparto arretrato, a cominciare dalla linea di mediana, che non ha mai dato l’impressione di poter organizzare al meglio un’azione degna di merito. Si sono visti calci di liberazione in affanno, con poco guadagno territoriale. Quasi totalmente assenti le azioni di rimessa del reparto arretrato.
Il pallone è stato gestito per almeno il 70-80% del tempo dalla Femi CZ Rovigo ed il Petrarca si è affacciato rare volte nei 22 avversari: nel primo tempo al 4’ in occasione del piazzato di Nikora, e poche altre (al 29’ un’incursione di Benettin, Bellini e Favaro dagli sviluppi di una rimessa laterale). Nel secondo tempo, prima di vedere un’azione degna di nota dei bianconeri in attacco, si sono dovuti attendere quasi 30’. Ottimo lo spunto di Trotta (che aveva sostituito Tveraga all’11’ st) che, ricevuta palla da Fadalti, riesce a correre sulla fascia destra evitando il placcaggio dell’avversario per passare all’accorrente Bellini, veloce a infilarsi in mezzo alle maglie difensive aperte e a posare l’ovale per l’unica meta del Petrarca (trasformata da Nikora).
La sequenza delle marcature aveva visto andare in vantaggio il Petrarca al 4’ con il piazzato di Nikora (0-3). All’11 la meta di Rodriguez, dopo un’azione corale partita da Chillon, con Menon e Zanini, e l’argentino che posava l’ovale oltre la linea di meta (primo errore, facile, dalla piazzola di Basson, 3-5). Al 33’ il piazzato di Basson (3-8) e al 35’ il piazzato da oltre metà campo di Menniti-Ippolito: il pallone passa di poco sopra la traversa per il parziale di 6-8 con il quale si chiudeva la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, al 10’ la meta di Quaglio (man of the match a fine gara), sorretto da tutto il pack rossoblu, con trasformazione di Basson (6-15); al 20’ la meta di Menon: dopo più fasi sempre sulla linea dei 5 metri del Petrarca, Chillon apre per Menon, libero di marcare sulla sinistra del campo. Basson non trasforma (6-20, massimo vantaggio della Femi CZ Rovigo). Al 29’ la meta del Petrarca, ad opera di Bellini con la trasformazione di Nikora (13-20, punteggio finale).
Partita sostanzialmente brutta, con Rovigo che ha gestito nel bene nel male palla e punteggio, sbagliando troppi calci e “regalando” il punto di bonus al Petrarca. Pur nella vittoria, non sono mai stati in grado di imprimere una decisa svolta per chiudere la partita anzitempo, senza approfittare veramente della scarsa vena in prima linea del Petrarca. Bianconeri che, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, hanno fatto vedere ben poco: messi costantemente alle corde dagli avversari, hanno il merito di aver difeso il più possibile il punteggio, concedendo però troppi falli all’avversario. Poche le idee in fase costruttiva, ancora insufficienti nelle rimesse laterali. In sostanza, tanto tanto lavoro ancora da fare e provvedimenti da prendere urgentemente (mano ai portafogli?) nel reparto degli avanti.
Derby Day ben organizzato, non ricambiato dalla scarsa presenza di pubblico: pochi i tifosi di Rovigo (qualcuno dice che sono ancora amareggiati dal campionato perso, altri che sono arrabbiati con Frati), meno ancora quelli del Petrarca. Dopo il primo match, la gradinata scoperta si è quasi svuotata completamente, pochi di più nella tribuna coperta.
Nel finale di gara, alle premiazioni dei “man of the match” con il Presidente del CRV, Marzio Innocenti, piuttosto “imbarazzante” l’assenza del rappresentante del Petrarca.
Dimenticavo: l’Adige Cup (quell’oscuro oggetto del desiderio) resta nella bacheca della Femi CZ Rovigo.

Enrico DANIELE

Il tabellino del match.
Treviso, Stadio "Monigo" - sabato 10 ottobre 2015
Eccellenza, I giornata
PETRARCA PADOVA - FEMI CZ ROVIGO  13-20 (6-8)
Marcatori: p.t. 3' c.p. Nikora (3-0); 11' m. Rodriguez (3-5); 35' c.p. Basson (3 - 8); 38' c.p. Menniti (6-8); s.t. 49' m. Quaglio tr. Basson (6 -15); 61' m. Menon (6-20); 69 m. Bellini tr. Nikora (13-20).
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Bettin, Favaro (62' Fadalti), Benettin, Bellini; Nikora, S'ua; Larsen, Conforti (cap.), Nostran; Tveraga (51' St. Trotta) Michieletto (55'st Giusti); Jacob (58' Vento), Ferraro (60' St. Maistri), Milani (32' pt Acosta).
All. Cavinato / Allori
Femi-CZ Rovigo : Basson; McCann (70 St. Silvestri), Majstrovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez (62' Bronzini), Chillon; Ferro (cap.) (65' St Lubian), Zanini, Ruffolo, Parker (72' Bernini); Boggiani, Tenga (41 St Pepoli); Silva, Quaglio (75' Balboni)
All. Frati
Arbitro: Nicolas Charabas (federazione francese)
G.d.l.: Liperini, Lorenzetto
Quarto uomo: Favero
Cartellini: 48' cartellino giallo Nostran (Petrarca Padova); 67' cartellino giallo Silva (Femi-CZ Rovigo); 71' cartellino giallo Vento (Petrarca Padova)
Calciatori: Nikora (Petrarca Padova) 2/2, Menniti (Petrarca Padova) 1/1, Basson (Femi-CZ Rovigo) 2/6, Chillon (Femi-CZ Rovigo) 0/2
Note: temperatura autunnale, campo buono. Circa 2500 spettatori
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4, Petrarca Padova 1

Man of the match: Quaglio (Femi-CZ Rovigo)

lunedì 23 febbraio 2015

VIADANA VS PETRARCA: UNA BREVE, FALLACE, ILLUSIONE

L’entusiasmo dura poco, poi il motore si ingolfa.

Niccolò Zago, il "samoano" del Petrarca (in una foto di repertorio contro Calvisano).
Al rientro, ieri, dopo lungo infortunio: devastanti le sue penetrazioni in attacco.
(ph Corrado Villarà)

Stadio Zaffanella, Viadana.
Il Petrarca parte forte nel match di recupero contro Viadana. Roba che non si vedeva da tempo: Eru che travolge avversari su avversari in percussione, Zago (al rientro dal lungo infortunio) che recita la parte del caterpillar portandosi sulle spalle in avanzamento due-tre avversari alla volta. Le terze Giusti e Nostran che corroborano alla perfezione l’azione della mischia, la prima linea che macina gli avversari costringendoli al fallo ripetuto con relativo cartellino giallo. Woodhouse che, schierato estremo, si fionda in avanti più volte e con efficacia, Benettin, centro, che fa danni nello schieramento avversario ad ogni palla giocata. Squadra in palla e vantaggio di 10-0 al 17’.
Entusiasmante!
Uno sprazzo ancora nel primo tempo con lunga pressione nei 22, la meta sembra dover arrivare da un momento all’altro, ma l’azione finisce con un drop inaspettato di Menniti-Ippolito che si spegne al lato.
Poi qualcosa si spegne, all’improvviso manca la corrente, l’iniziativa viene lasciata al Viadana che lentamente sale in cattedra macinando un gioco tutt’altro che irresistibile, ma concreto e sistematico.
Il Petrarca sta a guardare, gioca di rimessa, commette molti falli che consentono al Viadana di rifarsi sotto e di rinfrancarsi nel morale.
Il primo tempo termina sul 10-9.
Secondo tempo sulla falsariga della seconda parte del primo, col Petrarca che sembra stare a guardare, incerto e dubbioso sul da farsi. Poi arriva la meta del Viadana con Du Plessis sul vertice alto opposto alla tribuna. Non si capisce granchè, ma l’arbitro Damasco fischia.
Il Petrarca è kaput? E’ quello che i pochi coraggiosi petrarchini presenti allo Zaffanella temono.
Una ventata di lucidità e di riscatto però arriva e riesce a riportare i neri nei 22 con una buona pressione, ma come troppo spesso succede quest’anno, senza costrutto. Il Viadana ritorna a condurre il gioco per quel che si può su un campo fangoso e scivoloso. Eru ritorna nell’oblio. Zago, provatissimo, si spegne un po’ alla volta, i palloni escono dai raggruppamenti con la velocità di un bradipo, Menniti-Ippolito e Francescato si fanno ribattere dei calci di spostamento (quattro o cinque) che permettono al Viadana di fiondarsi in avanti ringraziando sentitamente. La mischia soffre al punto di essere impietosamente travolta in chiusa. Il Petrarca è in affanno, manca l’ossigenazione, continua ad essere falloso e incassa altri calci di punizione. Come se non bastasse Menniti-Ippolito fallisce un piazzato (non difficile) in un momento in cui bisognava assolutamente segnare per tentare di invertire la rotta anche sul piano psicologico. Cambi a raffica dalla panchina da entrambe le parti che gelano il match per interminabili minuti (ma non sarebbe meglio cambiarli tutti in una volta per risparmiare sul tempo perso?).
Ritmo-gara definitivamente rotto, poche idee sul piano del gioco e dell’iniziativa completano il quadro triste e desolante del Petrarca in una grigia e tetra giornata invernale della bassa mantovana.
Una giornata da dimenticare.
Dopo la fine dell’incontro il parterre cerca di ravvivarsi col Terzo tempo delle Ombre Nere, ma l’umore generale è funereo, musi lunghi, orecchie sottoterra. Chicco Conforti, spettatore obbligato a causa di un problema ad un ginocchio, è l’emblema vivente dello stato d’animo generale sulla sponda petrarchina.
Triste e avvilito, poro toso.
Si torna a casa con le pive nel sacco, come troppo spesso è successo in questa maledetta stagione, ripromettendosi che, la prossima trasferta, sarà meglio andare al cinema o farsi una vasca sul Liston piuttosto che sciropparsi tanti chilometri per rodersi il fegato.
Domenica prossima, col campionato ancora fermo per il VI Nazioni, si gioca il recupero tra Lazio e L’Aquila. Realisticamente è lecito ipotizzare una vittoria dei romani, che così supererebbero in classifica il Petrarca che si ritroverebbe al decimo posto, virtualmente ultimo in classifica escludendo le due cenerentole, L’Aquila e Prato, che fanno corsa a parte.
Mancano le parole per esprimere compiutamente lo stato d’animo di un appassionato dal cuore petrarchino che vede questo scempio. Soprattutto quando la squadra dimostra, anche se solo per 20 minuti, di avere doti e qualità per imporsi sugli avversari. Che cosa succeda ad un certo punto, quando tutto smette di girare a dovere e il motore si imballa e si ingolfa, credo che nessuno sia in grado di dirlo.
Non il sottoscritto, di certo.


Angelo Volpe

lunedì 6 ottobre 2014

153°DERBY D’ITALIA: SE IL ROVIGO RIDE, IL PETRARCA NON PIANGE

L’analisi del giorno dopo di Angelo Volpe.
Battaglini pieno per metà o mezzo vuoto?

Più o meno al 10.mo minuto di gioco del derby n. 153 in tanti in tribuna ci siamo guardati in faccia, muti ma con un pensiero che traspariva chiarissimo: “14 a zero. E mancano 70 minuti alla fine, questi ci fanno a pezzi”.
Il Rovigo aveva appena segnato la seconda meta, il Petrarca sembrava un pugile tramortito da un uno-due micidiale al volto.
C’erano maglie rossoblu dappertutto, sguscianti, in percussione, in velocità. Anche per merito di qualche liscio o placcaggio mancato da parte nostra.
Gioco a mille e velocità stratosferica dei rovigotti.  
Il pensiero inevitabilmente andava a quel 39-0 della scorsa stagione.
Invece no.
Da quel momento in poi è scattato qualcosa nella testa dei giocatori petrarchini, come se si fossero scossi da un torpore fatto di emozione, incredulità, sorpresa (per molti era il primo derby e, data la giovane età, ne avevano al massimo sentito parlare).
Com’è, come non è…  da quel momento in poi il parziale fino al termine della partita è stato 9-16 per il Petrarca. Segno che c’è stata reazione, che la squadra guidata dall’ottimo capitano Targa ha preso coscienza delle proprie forze, ha liberato la mente da paure ed emozioni ed ha cominciato a giocare. Come può e come sa, ma comunque abbastanza da contenere le sfuriate rabbiose del Rovigo, che in certi momenti è stato arrembante, quasi devastante. Ma la difesa, sia pure con molte difficoltà, sembrando spesso sul punto di cedere e sfaldarsi, invece ha tenuto.
Il secondo tempo è parecchio diverso dal primo. Le squadre che scendono in campo sono "diverse" rispetto al primo tempo, non tanto a livello di giocatori, ma piuttosto a livello mentale. Rovigo appare più impacciato, fatica a recuperare il possesso palla e non riesce ad avanzare come nel primo tempo, i nostri ragazzi invece sono riorganizzati, hanno preso le misure e dimostrano di essere una compagine da play off.
Un plauso a tutti i ragazzi che ci hanno messo l’anima senza mai scoraggiarsi o cedere di un millimetro. Certo di fronte avevano una squadra con i fiocchi, con un assetto già solido e definito, reduce da due partite contro i georgiani di Tbilisi che li aveva rodati a puntino per il derby. Per loro era quasi la terza giornata di campionato, per noi l’esordio.

Un'immagine del 153° Derby d'Italia (ph Ufficio Stampa Rovigo)
Le partite amichevoli sono un test indicativo, ma non possono certo avere valore probante. A dimostrazione di quanta importanza rivestisse il derby di ieri pur essendo alla prima giornata e con tutto il campionato davanti, va notato come il Rovigo a una manciata di minuti dal termine e con un vantaggio di 7 punti, abbia per ben due volte tentato di piazzare con Basson da lunga distanza (metà campo). Obiettivo, portare via il punto di bonus al Petrarca. Sono due stagioni che il Petrarca resta fuori dai play off proprio per un punto. Per cui anche un punticino in meno fa comodo.
Sono malizioso...?
La prima linea  (Zani, Bigi, Garfagnoli e poi Leso) ha retto sostanzialmente bene, senza dominare, ma senza neppure essere dominata. Nessun carrettino. E sì che di fronte avevano Roan (Puma argentino), Mahoney (neozelandese, bandiera rossoblu), Ravalle (di grande esperienza ex Rovigo, ex Mogliano, massiccio come un capitello dorico).
Il punto critico è stato lo scontro tra il nostro Garfagnoli (n. 3) e Roan (n. 1). In chiusa, al sottoscritto dalla tribuna, è sembrato evidentissimo il fallo ripetuto dell’argentino che tirava giù il nostro pilone. Ma non così per l’arbitro Mitrea che ha concesso un numero infinito di ripetute in mischia, senza mai dare l’impressione di avere le idee chiare, quanto piuttosto di stare a vedere che succedeva o, alla peggio, di tirare a indovinare su chi fosse a commettere il fallo. Questo della gestione delle mischie chiuse da parte arbitrale è, a mio modesto avviso, uno dei maggiori problemi e criticità del gioco attuale in Eccellenza. E, occhio e croce, direi non solo in Eccellenza. O si tratta di una massa di giocatori scorretti (?), o incapaci di stare in piedi (?),  o di regole sbagliate o poco chiare o mal interpretate da giocatori e arbitri.
A me piacerebbe sottoporre gli arbitri a delle sessioni di allenamento in mischia chiusa come piloni opposti a veri piloni per rendersi conto di quali siano effettivamente le dinamiche del gioco. Lo dico senza acredine, ma semplicemente perché ho il fondato sospetto che ne capiscano ben poco del gioco di mischia in prima linea e dunque le loro decisioni siano falsate da questa ignoranza (nel senso di non conoscenza).
In tribuna ho sentito commenti del tipo “…ma loro hanno dei trequarti tanto migliori dei nostri…”, riferito al Rovigo… Francamente vorrei capire da dove nasca questa convinzione. A me non pare proprio che la nostra linea dei trequarti sia così inferiore. Mai come in questi anni il Petrarca ha potuto contare su centri e ali così solidi e veloci. Cosa si può rimproverare a Favaro o Bettin sì da giustificare osservazioni come quella riportata? Non so, forse una certa sudditanza psicologica che vede sempre e comunque le linee veloci avversarie migliori della nostra. A prescindere. Un preconcetto che andrebbe cambiato.
Un punto dolente invece ieri si è visto nelle prese al volo su palloni di rinvio altissimi a campanile. Troppi errori che hanno poi innescato situazioni di gioco molto favorevoli agli attaccanti rossoblu. Errori commessi dagli stessi giocatori (Cerioni, ma non solo) che in altre occasioni si sono dimostrati normodotati quanto a questo gesto tecnico. Improvvisamente imbrocchiti? Non credo. La spiegazione credo che ancora una volta sia da ricercare nella pressione avversaria e nella tensione del match. Improvvisamente ciò che è automatico e abituale come una presa al volo su un pallone alto diventa un qualcosa di misterioso e spinoso da gestire.
Venendo alle prestazioni dei singoli ho già detto del capitano Targa, esemplare come al solito. Bene anche Conforti che si è battuto come un leone. Zago da n. 8 ha trovato pane per i suoi denti e questa volta ha avuto più difficoltà a imporre la sua forza e capacità di sfondamento. Ma non per questo ha lesinato impegno e coraggio. Devo dire un po’ nascosto e sotto tono Eru che forse in una partita arrembante e dal gioco costantemente “rotto” (come dicono quelli che se ne intendono) si trova forse poco a proprio agio. Su’a come n. 9 ha sfoderato alcune giocate da manuale confermandosi un ottimo acquisto. Calcio dal box dietro la mischia sempre sicuro e controllato, passaggio rapido e preciso. Buona l’iniziativa personale che quando occorre lo porta a partire in percussione (termine obsoleto, i moderni puristi mi scuseranno, ma ho i capelli grigi….) come una terza linea aggiunta. In questo (partenza palla in mano) mi ricorda addirittura il grande Guido Pardiés. Sono sicuro che Su’a ci darà molte soddisfazioni.
Un commento sul Derby Day.
Battaglini pieno per metà (o mezzo vuoto?) in entrambe le tribune. Sul Gazzettino si legge un’affluenza di 3500 persone (valutazione un po’ generosa). Al Plebiscito di Padova a maggio scorso erano almeno 5000, se non di più. Significa qualcosa questa flessione nel numero degli spettatori? Significa forse che la grande retorica sul mitico Battaglini -Tempio del rugby- ha stancato? Significa forse che l’atteggiamento del pubblico di Rovigo che insulta e offende (anche ieri i cori “neri di merda”)  alla lunga tiene distante grandi masse di spettatori? Ieri i padovani-petrarchini presenti al Battaglini erano forse qualche centinaio. La verità è che i petrarchini a Rovigo non ci vanno ormai più da tempo. Si sono stufati dell’ atteggiamento poco sportivo del “pubblico più caloroso d’Italia”.
Che possa essere una chiave di lettura per spiegare i grandi spazi vuoti del Battaglini? A voi la valutazione.
Basta.
Tutto il resto sulla partita lo potrete leggere sui giornali. Voltiamo pagina e incominciamo a pensare al Viadana, avversario di sabato prossimo alla Guizza….
Forza Petrarca!


Angelo Volpe

mercoledì 17 settembre 2014

ECCELLENZA: TERZO VENETO DERBY DAY

In occasione della prima giornata di campionato
Rovigo, Petrarca, San Donà e Mogliano nella doppia sfida di campionato

Torna a grande richiesta il Terzo Veneto Derby Day.
Come richiesto alla FIR in fase di formulazione del Campionato d’Eccellenza 2014-15 dalle quattro società venete di eccellenza, è stata ufficializzata la disputa del doppio incontro tra Femi CZ Rovigo, Petrarca Padova, Lafert San Donà e Marchiol Mogliano nel posticipo domenicale della prima giornata del campionato.
E’ di oggi il comunicato stampa congiunto dei quattro club, che annunciano l’evento, organizzato in collaborazione con il Comitato regionale Veneto e previsto domenica 5 ottobre 2014.
Il successo di pubblico delle due precedenti edizioni (3.500 e 5.000 presenti) ha stimolato i quattro presidenti che hanno messo in moto la macchina organizzatrice.
Sede di questa terza edizione il “Maci Battaglini” di Rovigo, che prende il posto dello “Stadio del Plebiscito” che aveva ospitato le due precedenti edizioni nell’aprile 2009 e nel maggio scorso.
Non sarà solo un evento sportivo, ma una grande festa che il Comitato Organizzatore sta già mettendo in cantiere.
Gli incontri si svolgeranno con il seguente calendario:
ore 15:00 Marchiol Mogliano – Lafert San Donà
ore 17:00 Femi CZ Rovigo – Petrarca Padova
In palio anche l’Adige Cup (ora in bacheca del Petrarca).
Prezzi di biglietti (per assistere ad entrambe le partite:
Interi euro 14,00
Ridotto donne, adulti over 65 e ragazzi U 16-U 18 euro 10,00
Under 16 euro 1,00
Come tradizione, all’esterno grande area hospitality con stand gastronomici, espositivi e di animazioni, aperti dalla mattinata sino a sera inoltrata.
Di seguito il comunicato ufficiale.

Enrico DANIELE

COMUNICATO STAMPA n. 54 | Comitato Regionale Veneto - F.I.R.
emissione congiunta
FEMI-CZ ROVIGO DELTA | PETRARCA PADOVA
MOGLIANO RUGBY | LAFERT SAN DONA'
C.R.VENETO
Il Battaglini di Rovigo pronto ad ospitare la grande festa del rugby veneto di Eccellenza
VENETO DERBY DAY, LA TERZA EDIZIONE SCATTA IL 5 OTTOBRE
Esordio in campionato subito di fuoco per le quattro venete: doppio derby Mogliano-San Donà e Rovigo-Padova
Silea, 17 settembre 2014
Le società Femi-CZ Rovigo Delta, Mogliano Rugby, Petrarca Padova e Lafert San Donà, con il contributo organizzativo del Comitato Regionale Veneto, hanno il piacere di ufficializzare una nuova edizione del Veneto Derby Day.
Dopo le prime due edizioni (26 aprile 2009 al Plebiscito di Padova con 3500 spettatori, 3 maggio 2014 nuovamente al Plebiscito di Padova con circa 5000 spettatori), la terza replica dell'evento è stata fortemente voluta dai quattro Club con l'obiettivo di radicare l'appuntamento puntando a renderlo una vera e propria tradizione, coinvolgendo l'intero movimento in una grande festa che non sarà solo sportiva.
Grazie alla preziosa collaborazione con la FIR, la richiesta inoltrata dai quattro Club all'indomani della seconda edizione ha avuto esito positivo, sfociando nella programmazione dell'evento alla prima giornata del Campionato di Eccellenza 2014/2015, ritenuta la sua migliore collocazione sul modello del "London Double Header" che tradizionalmente inaugura la stagione di Premiership inglese.
Negli ultimi giorni i quattro Club hanno trovato l'accordo rispetto ai principali aspetti organizzativi, con la conseguente creazione di un Comitato Organizzatore che sta rapidamente procedendo alla stesura del piano completo della manifestazione.
I due derby veneti della prima giornata di Eccellenza 2014/2015 saranno quindi giocati in sequenza presso lo stesso terreno di gioco, quello dello Stadio Battaglini di Rovigo, con il seguente schema:
ore 15:00 kick-off  Mogliano Rugby vs Lafert San Donà
ore 17:00 kick-off  Femi-CZ Rovigo Delta vs Petrarca Padova
La contemporaneità tra il primo dei due derby e l'impegno interno del Benetton Treviso nel Guinness Pro12 non è stata ovviabile con l'anticipo del Derby Day a sabato 4 ottobre viste le tempistiche del rientro dalla complicata trasferta in Georgia della Femi-CZ Rovigo Delta, impegnata il weekend precedente nel match di ritorno del preliminare di European Challenge Cup contro i Tblisi Caucasians. La medesima valutazione ha riguardato l'impegno del Mogliano Rugby
Il costo del biglietto, che darà diritto ad assistere ad entrambe le partite, è stato concordato come segue:
Euro 14     INTERO
Euro 10     RIDOTTO DONNE - OVER65 - 16/18 ANNI
Euro 1               UNDER 16
All'esterno dello stadio sarà allestita un'ampia area hospitality con stand gastronomici, espositivi e di animazione, aperti dalla tarda mattinata fino a sera inoltrata.
Visto il grande successo registrato nella precedente edizione di maggio, verrà ripetuto il MINI DERBY DAY riservato alle categorie Under 10, con i due confronti programmati durante l'intervallo tra i due tempi delle rispettive partite Seniores.

Con l'avanzamento della fase organizzativa, i dettagli degli eventi e delle iniziative collegate alla giornata saranno puntualmente comunicati dal coordinamento degli uffici stampa.

mercoledì 13 novembre 2013

LE SCUSE DI BACCHETTI PER I CORI NEGLI SPOGLIATOI

L’ala delle Fiamme Oro chiarisce tutto con una telefonata al DS Covi.
Nessuna conseguenza nei rapporti tra le due società.

La partita di domenica, persa dal Petrarca in casa delle Fiamme Oro, oltre alla sconfitta, aveva lasciato un certo malumore tra i padovani per i cori antisportivi provenienti dagli spogliatoi dei cremisi.
Da queste pagine, l’accusato principale era sembrato l’ex rossoblu Andrea Bacchetti.
E’ doveroso da parte mia segnalare che lo stesso Bacchetti, in una telefonata odierna con il DS del Petrarca, Corrado Covi, si scusa e chiarisce i fatti.
Andrea Bacchetti (FFOO)
L’ex “golden boy” polesano, pur ammettendo i cori irriguardosi intonati nel dopo partita da alcuni suoi compagni di squadra, si dice assolutamente estraneo ai fatti (era in infermeria per curare un colpo subito al naso). Anzi, secondo quanto affermato da Bacchetti, è stato lui stesso a invitare i suoi compagni a cessare i cori e ad assumere un comportamento rispettoso nei confronti dell’avversario.
Il Petrarca Rugby ha fatto sapere di apprezzare il gesto di sportività di Andrea Bacchetti, che lo onora e lo qualifica quale serio professionista e, al contempo, considera chiuso il match con le Fiamme Oro, peraltro vinto con pieno merito da quest’ultime.
Corrado Covi
(Petrarca Rugby)
Resta il rammarico perché episodi del genere non fanno parte dell’etica del nostro sport, anche se, assicura lo stesso Covi, per quanto concerne il Petrarca l’episodio rimarrà fine a se stesso, lasciando inalterati gli ottimi rapporti con le Fiamme Oro.
Anche il Boccaccio Rugby News porge le proprie scuse ad Andrea Bacchetti, erroneamente chiamato in causa. 
E’ mia premura pubblicare questo post per riportare ad equità racconto ed accaduto: a Roma ho raccolto - nell’immediatezza dei fatti - il racconto, di certo, non “per sentito dire”; oggi, alla luce delle successive dichiarazioni (anche telefoniche), nel rispetto della verità e di Andrea Bacchetti sento di dovermi scusare con lui personalmente e sinceramente.


Enrico DANIELE

sabato 26 ottobre 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA 4^ GIORNATA: RISULTATI ANTICIPI

Vincono tutte le squadre che giocavano in casa.
Il Petrarca vince, stavolta convincendo.
Primi punti per le Fiamme Oro che vincono nel derby con la Lazio.
M-Three San Donà inchioda il Reggio Rugby.



Nella giornata degli anticipi è il fattore campo ad essere determinante.
Infatti, le tre vittorie nei tre incontri di oggi sono ad appannaggio delle squadre che hanno giocato davanti ai propri tifosi.
Importante vittoria delle Fiamme Oro nel derby della capitale contro la Lazio Rugby 1927.
La squadra di Presutti ha avuto la meglio sugli uomini di De Angelis nella seconda frazione di gioco, grazie soprattutto al piede di Benetti (fantastico un suo piazzato da 60 metri!) e alla maggior attenzione alla disciplina. Infatti, in vantaggio nella prima frazione di gioco (3-14) grazie al piede di Nathan e alla meta di Riccioli, i laziali peccano per indisciplina nel secondo tempo e vengono puniti dall’arbitro Spadoni. Finisce 21-17 per i cremisi che intascano i primi 4 punti in questa stagione, lasciando sola in ultima posizione il Reggio Rugby.
I diavoli rossi emiliani, nella trasferta veneta in quel di San Donà, riescono solamente a mettere tra i pali un piazzato con Farolini. Il resto dell’incontro è tutto di marca sandonatese, forte di una superiorità in mischia che frutta alla squadra di Wright due mete tecniche nel secondo tempo. La partita si chiude col risultato di 29-3. M-Three San Donà guadagna 5 punti in classifica e si porta al 4° posto provvisorio. Ancora a zero Reggio.
…
C’è grande attesa al Memo Geremia per l’incontro del Petrarca con il Viadana Rugby.
La giornata è umida, ma calda e particolarmente caldo oggi anche il pubblico di fede bianconera, solitamente più compassato e tranquillo. In tribuna alcuni personaggi noti della palla ovale, tra i quali il Presidente del CRV, Marzio Innocenti, gli ex Costa Repetto e Leonardo Sarto. Arrivati per tempo alla Guizza anche i tecnici di Rovigo, Andrea De Rossi e Filippo Frati, infastiditi per l’articolo apparso oggi sul PRN nr. 378, impegnati domani nella trasferta di Calvisano.
L’ ex per eccellenza di questo incontro è il tecnico bianconero Andrea Moretti (vice di Phillips dai tempi degli Aironi), molto teso prima dell’incontro. Altri quattro giocatori del Viadana di oggi sono ex del Petrarca. Gli ultimi due, partiti dalla Guizza quest’anno per il centro del mantovano: sono Juan Pablo Sanchez, oggi con tutta la famiglia al seguito e Pietro Travagli. In passato recente anche Gonzalo Padrò e Nicola Sintich avevano vestito la casacca bianconera.
Le due squadre si affrontano in campo con molta determinazione, non prima però di essere stati uniti dietro lo striscione dell’associazione “Oltre lo Sport” che inneggiava alla non violenza sulle donne.
La grande fisicità mostrata dai mantovani, avrebbe preoccupato il Petrarca visto 7 giorni or sono a San Donà, assai in difficoltà in mischia chiusa. Tuttavia quello messo in campo da Moretti e Salvan oggi non avrebbe temuto nemmeno rivali di caratura maggiore.
Il Petrarca ha giocato ottanta minuti tirati, sempre al massimo della velocità e senza mai perdere un colpo, di fronte ad una squadra che non ha risparmiato ai nostri colpi durissimi. Ne sa qualcosa Piermaria Leso, fermo a terra per qualche minuto dopo uno scontro violento con Padrò al 21’ pt. Notevole la prestazione del pack degli avanti, in campo per tutti gli 80’ di gioco (il solo Conforti è stato sostituito da Giusti al 17’ st). Ad un certo punto si è persino visto Middleton rincorrere Fenner, molto più agile di lui, e placcarlo nel lungo linea sotto le tribune. Grande l’amministrazione del gioco da parte della “centrale controllo” del Petrarca con Andrea Marcato efficace nei calci dalla piazzola (4/5) e intelligente ed abile nello spostamento dell’asse di gioco, e Alessandro Billot, rapido e deciso nello smistamento dei palloni dai raggruppamenti. Il reparto arretrato ha goduto dell’ ottima giornata di Jordaan: buona l’intesa del sudafricano, schierato ancora una volta centro, con Innocenti e Bellini. Qualche imprecisione alla mano della giovane ala bianconera, ma nel complesso positiva la sua prova.
Piace ed è efficace il nuovo assetto del Petrarca, dopo alcuni esperimenti iniziali di Moretti e Salvan: Menniti-Ippolito funziona bene all’estremo e così il suo piede, utilizzato prevalentemente per i calci dalla distanza (1/2 oggi, ma quello sbagliato calciato da ben oltre 40 metri); Jordaan a centro e una mediana che ragiona con Marcato e Billot. Prima linea ben assestata con Novak, Mercanti e Leso.    
Grande difficoltà tra il gruppo dei giornalisti in tribuna per decidere il “Man of the Match”. Alla fine la scelta è caduta su Chris Jordaan, autore della meta del Petrarca al 30’ pt, ma i nomi che circolavano erano molti: Sarto, Leso, Marcato, Tveraga, Middleton, Mercanti…
Dunque più che buona la prestazione di oggi del Petrarca, tenuto conto anche dell’avversario di turno, uno dei pretendenti alla finale scudetto.
A fine gara contentissimo il Presidente Toffano, corso in campo a congratularsi con i giocatori, e visibilmente soddisfatto anche Andrea Moretti: “Il risultato di oggi premia il lavoro svolto in settimana dai giocatori. Approccio mentale corretto, efficaci in difesa e incisivi in attacco. Dopo un primo periodo di difficoltà abbiamo ritrovato il nostro modo di giocare, quello della scorsa stagione”.
Il Petrarca chiude questa quarta giornata di campionato agganciando al primo posto in classifica il Marchiol Mogliano, che osserva un turno di riposo. Pur se provvisoriamente, essere primi in classifica fa sempre piacere e dà una carica in più. Alza il morale e, soprattutto, allevia un po’ i dolori per le botte prese in campo.
Domani i due posticipi tra Cammi Calvisano e Vea Femi CZ Rovigo (diretta Rai Sport 1 ore 15:00) e UR Capitolina contro I Cavalieri Estra Prato alle 15:30.
Di seguito il tabellino del match.

Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – Sabato 26 ottobre 2013
Campionato d’ Eccellenza 4° giornata
PETRARCA PADOVA vs VIADANA RUGBY  22-5 (16-5)
Marcatori:     p.t. : 3’ cp Marcato (3-0); 30’m Jordaan tr. Marcato(10-0); 33’ m Fenner (10-5); 41’ cp Marcato (13-5); 44’ cp Menniti- Ippolito (16-5); s.t.: 14’ cp Marcato (19-5); 27 cp Marcato (22-5).
PETRARCA PADOVA: Menniti-Ippolito; Innocenti, Jordaan (35’ st Favaro), Bertetti (v.cap), Bellini (20’ Caporello; 30’ st Bellini); Marcato, Billot; Sarto, Conforti (17’ st Giusti), Targa (cap); Middleton, Tveraga; Leso, Mercanti, Novak.
A disposizione non entrati: Delfino, Furia, Francescato, Cerioni, Mainardi.
All. Moretti/Salvan
VIADANA RUGBY: Robertson (v.cap); Sintich, G. Pavan, R. Pavan (14’ st Sanchez),Fenner; K. Apperley (32’ st Gennari), Bronzini (23’ st Travagli); Padrò,Moreschi (9’ st Minari), Du Plessis; Horn, Van Jaarsveld (9’ st Pascu); Coletti (9’ st Cagna), Denti (cap), Cenedese (26’ st Marchini) .
 A disposizione non entrato: Gatti.
All. Phillips
Arbitro: Blessano (TV)
g.d.l.  Sgardiolo (RO) e Favero (TV)
quarto uomo: Brescacin (TV)
Cartellini:  20’ st Novak (Petrarca Padova); 27’ st Minari (Viadana Rugby)
Man of the match: Chris Jordaan (Petrarca Padova)
Calciatori: Marcato (Petrarca Padova) 4/5,  Menniti – Ippolito (Petrarca Padova) 1/2; Fenner (Viadana Rugby) 0/1.  
Note: cielo velato, temperatura primaverile, umidità sostenuta, campo in ottime condizioni, 900 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 4 Viadana Rugby 0.


Enrico DANIELE

sabato 19 ottobre 2013

TROFEO ECCELLENZA - GIRONE A: RISULTATI 2^ GIORNATA

Rovigo: tutto ok già nel primo tempo.
Petrarca: vince a San Donà, ma spinge poco.


Seconda giornata del Trofeo d’Eccellenza chiusa oggi per il Girone A.
Al Battaglini nessun problema per il Vea Femi CZ Rovigo contro Reggio Rugby. I bersaglieri mettono le cose a posto già nel primo tempo grazie alla meta di Bergamasco al 3’, quella di Gatto al 14’ e la doppietta di L. Lubian (man of the match) al 29’ e al 40’. Per Reggio un calcio piazzato di Taddei (28-3). Si abbassa, naturalmente, il ritmo di gara nel secondo tempo, non prima di altre due marcature dei rossoblu (9’ Ruffolo e 14’ Ragusi). Reggio onora l’incontro con due mete (17’ Giannotti e 32’ G. Scalvi) e Rovigo chiude con una tecnica trasformata al 38’ da Bergamasco (54-15). Davanti a circa 1.200 spettatori, numeri di tutto rispetto per un incontro che, sulla carta non aveva gran storia, Rovigo si attesta primo in classifica a punteggio pieno.
Segue in classifica il Petrarca che al Pacifici batte l’ M-Three San Donà 27-15, al termine di una gara non esaltante, e conquista 4 punti.
Cominciamo subito col dire che il Petrarca è sceso in campo con una formazione “sperimentale”, nel senso che Moretti e Salvan hanno approfittato dell’occasione per far debuttare Lorenzo Casalini (classe 1995) e Simone Rossi (1991) nel XV di partenza, con Francesco Favaro al rientro dall’infortunio alla mano sinistra e Roberto Bertetti (capitano di giornata), per la prima volta in campo quest’anno. In secondo luogo Chris Middleton, già inserito in lista, ha subito dovuto dare forfait per un gonfiore alla caviglia. Al suo posto Cesare Berton. Con Vincenzo Delfino tallonatore, il Petrarca schiera per 6/15 giocatori che non hanno praticamente mai giocato.
Anche tra i nostri avversari vige più o meno la stessa regola, anche se l’età media dei nostri è decisamente più bassa. Tra i veneziani in campo anche Aldo Birchall (classe 1978) premiato ad inizio gara per le sue 200 presenze in campionato e Jaco Erasmus (classe 1979). Nel Petrarca il più anziano schierato oggi era Fabio Staibano (1983).
Le cose migliori.
Casalini ripaga immediatamente Moretti per la convocazione.
Dopo appena 30 secondi, dall’errore in ricezione del San Donà da calcio d’inizio, l’ala bianconera riceve la palla da Favaro. Lesto ad infilarsi sulla linea laterale di sinistra, va ben oltre la linea di meta avversaria e posa il pallone per i primi 5 punti, che diventano 7 con la trasformazione di Menniti-Ippolito.
Inizio meglio dicosì!
Anche Rossi ha l’occasione ghiotta per dire “Grazie!” a Moretti. Al 12’ imbeccato da una precisa palombella di Menniti-Ippolito che taglia i 22 avversari da sinistra a destra, si fa trovare all’appuntamento in area di meta. Peccato per lui, alto 190 cm, che nel chinarsi per raccogliere e schiacciare la palla, disturbato dall’avversario, questa gli finisca in avanti. Non sbaglia però al 33’, quando riceve palla da Bertetti che l’aveva intercettata a metà campo. Velocissima, l’ala milanese sfila l’avversario diretto nel lungo linea di destra e, dentro l’area di meta poggia l’ovale giusto al centro dei pali.
Menniti-Ippolito ha il piede in giornata di grazia: 5/5 le sue realizzazioni, tre trasformazioni e due punizioni.
Nel secondo tempo l’ingresso, al posto di Delfino, di Mercanti (sua la meta allo scadere) ha dato più vigore alla forza propulsiva del pacchetto di mischia bianconero.
Jacopo Sarto, contestato sulle gradinate specie dal pubblico femminile di parte veneziana, è il migliore del match e, a mio parere, anche della mischia bianconera. Molti gli applausi per lui a fine gara.
Le cose da dimenticare e in fretta.
Il pacchetto di mischia oggi ha sofferto tremendamente quello veneziano.
Una sola conquista sulla gran quantità di mischie ordinate dal sig. Navarra. Raramente vincente nelle maul, ad eccezion fatta per quella che ha determinato la meta di Mercanti allo scadere dei minuti di recupero nel secondo tempo.
Moretti si accorge delle difficoltà del nostro pack, ma logica vuole di non rischiare subito i giocatori in panchina. E’ costretto a farlo quando Staibano si becca un giallo (incomprensibile perché tutti avevano visto, semmai, un placcaggio falloso di Berton) e alla prima mischia (37’) toglie Casalini e fa entrare Caporello. La musica non cambia e i nostri avanti continuano a soffrire oltremodo il pack biancoceleste.
Il Petrarca è ancora troppo falloso.
L’arbitro è costretto a richiamare più volte il nostro capitano e alla fine dell’incontro sono due i cartellini gialli comminati: oltre a quello menzionato, anche Targa viene punito al 38’ s.t. sul risultato di 15-20, con San Donà molto pericoloso nei nostri 22.
In almeno un paio di occasioni i bianconeri sono penalizzati con 10 metri di arretramento per reiterate proteste, segno evidente anche di un certo nervosismo in campo.
In conclusione un incontro molto diverso da quello della scorsa domenica al Battaglini che aveva visto il Petrarca con un’altra mentalità, più concreto ed efficace, meritevole della mancata vittoria che è arrivata oggi per una sorta di riequilibrio dei meriti.
Apprensione per l’infortunio al ginocchio sinistro a fine gara di Staibano, uscito dal campo (era rientrato per sostituire un Caporello dolorante) accompagnato a spalle da medico e massaggiatore, assai dolorante.
Sabato riparte il campionato e riprendono le partite vere. Non che queste non lo siano, ma quelle di campionato contano di più.
Alla Guizza arriva Viadana, reduce da due brucianti sconfitte in Amlin Cup ( lì, per le nostre, contano sono i soldi elargiti dall’ERC ). L’anno scorso (c’era un Viadana votato alla conquista del campionato e un Petrarca lusingato dai play off), abbiamo perso in casa e sfiorata la vittoria allo Zaffanella.
Quest’anno, secondo quanto visto sin qui, in campionato sembra che il divario tra le due squadre sia meno evidente e l’obiettivo di Moretti & C. è di fare punti.
Basterà giocare con la stessa intensità e la voglia di vincere messa in campo a Rovigo.
Casomai daremo ai mantovani una casacca rossa a righe blu: non si sa mai che sia di stimolo ai nostri.
Scherzi a parte, il Petrarca deve rimanere concentrato e convinto dei propri mezzi, che sono tanti e assai sufficienti a far fronte (con onore, ma anche con supremazia) a qualsiasi ostacolo si presenti davanti.
FORZA PETRARCA. SEMPRE!    

Enrico DANIELE

Il tabellino del match.

San Donà di Piave, Stadio “Mario e Romolo Pacifici” – sabato 19 ottobre 2013
Trofeo Eccellenza, II giornata
M-THREE RUGBY SAN DONÀ V PETRARCA RUGBY 15-27  (10-17)
Marcatori: p.t. 1’ m. Casalini tr Menniti-Ippolito (7-0); 9’ cp Mucelli (3-7); 31’ m. Dartora tr Mucelli (10-7); 33’ m. Rossi tr Menniti-Ippolito (10-14); 40’ cp Menniti-Ippolito (10-17); st. 60’ m. Vian G. (15-17); 70’ cp Menniti-Ippolito (15-20); 80’+10 m. Mercanti  tr Menniti-Ippolito (15-27);
M-Three Rugby San Donà: Cincotto (80’+3 st Antonelli), Damo, Bona, Seno, Secco, Mucelli, Rorato, Vian G., Dartora (68’ st Bacchin), Birchall, Erasmus, Zamparo, Filippetto (49’ st Pesce), Kudin (49’ st Zecchin), Zanusso Matteo (49’ st Zanusso Luca)
Allenatori: Wright/Dal Sie
Petrarca Rugby: Cerioni (69’ st  Jordaan), Casalini (36’ – 40’ + 6) Favaro, Bertetti, Rossi (66’ st Bellini), Menniti-Ippolito, Francescato (58’ st Billot), Sarto, Nostran, Conforti, Mainardi, Berton (74’ st Targa), Staibano (41’ st Caporello, 70’ st Staibano),  Delfino (55’ st Mercanti), Furia (45’ st Novak).
Allenatori:  Moretti/Salvan

Arbitro: Navarra (Udine)

Cartellini: 29’ pt giallo Staibano (Petrarca Rugby); 78’ giallo Targa (Petrarca Rugby)
Man of the match: Sarto
Calciatori:  Menniti Ippolito 5/5; Mucelli 2/4
Note: giornata mite, campo in buone condizioni.700 spettatori allo Stadio Pacifici.
Punti conquistati in classifica: M-Three Rugby San Donà 0; Petrarca Rugby 4