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sabato 1 ottobre 2016

BUONA LA PRIMA DEL PETRARCA: BATTUTO VIADANA 27-19

Il primo tempo dei bianconeri: un’orchestra diretta meravigliosamente
Secondo tempo: qualche stecca, ma l’avversario non era l’ultimo arrivato ed ha “rischiato” anche di vincere
Cavinato: “Chi entra nel secondo tempo deve assimilare meglio i piani di gioco della squadra”
Frati: “Sapevamo di avere di fronte la squadra più accreditata del campionato, ma abbiamo difeso bene e con un po’ di fortuna in più potevamo almeno portare a casa il bonus difensivo”
…
Vittorie di Patarò Calvisano, Femi Cz Rovigo, Lafert San Donà e Fiamme Oro Roma


Si è da poco concluso il primo appuntamento ovale per il rugby di Eccellenza.
Confermate le previsioni della vigilia, con la netta vittoria del Patarò Rugby Calvisano sulla SS Lazio Rugby 49-9. I vice campioni d’Italia sono già soli in testa alla classifica della prima giornata a punteggio pieno. Protagonista assoluto e “Man of the Match” l’apertura argentina dei calvini, Juan Leon Novillo autore di 3 delle 7 mete totali.
Vincono, ma con margine inferiore, anche i campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo in casa della matricola del campionato, la Conad Reggio, battuta 25-13. Un po’ in difficoltà nella ricerca del ritmo partita, i bersaglieri nel secondo tempo hanno trovato la condizione giusta per portare a casa il match, senza però conquistare il punto di bonus. “Man of the Match” Luciano Rodriguez.
Il primo derby veneto di stagione va alla Lafert San Donà che davanti al proprio pubblico ha avuto la meglio sul Mogliano Rugby 23-20. Partita equilibrata con i padroni di casa autori di un buon pressing sugli ospiti, ai quali va il merito di essere sempre stati in partita e di aver marcato una meta in più dei padroni di casa (3-2). Sugli scudi e “Man of the Match” il centro, ex di Mogliano, Gino Lupini.
Vincono in casa anche le Fiamme Oro Roma contro una buona Sitav Lyons Piacenza, 22-16. Soddisfatto per i 4 punti conquistati il nuovo coach dei cremisi, Umberto Casellato che, tuttavia, chiede ai suoi più concentrazione in vista del difficile impegno della prossima settimana a Viadana. “Man of the Match” il mediano di mischia cremisi Guido Calabrese.
…
Consueta grande cornice di pubblico per la prima del Petrarca alla Guizza. Grandi le aspettative per la squadra di Andrea Cavinato che, secondo gli addetti ai lavori, ha lavorato meglio di tutte nel mercato estivo.
Ospite dei bianconeri il Viadana Rugby 1970 di Filippo Frati, già visto a Padova nel primo test match pre-campionato.
La giornata di sole ed il caldo estivo non ha impedito al Petrarca di imprimere subito all’incontro un grande ritmo. Nel primo tempo “un’orchestra di 15 musicisti” perfettamente sincronizzati tra loro, con i due metronomi in cabina di regia (Su’a e Nikora) a scandirne i tempi.
La partenza è fulminante e già alla prima mischia (1’) le cose sono messe subito in chiaro dal trio Acosta-Makelara-Irving, supportati da Saccardo e Salvetti, con Conforti, Nostran e Bernini a chiudere un pack che ha riportato tutti indietro nel tempo, alla “mischia terrore d’Italia” del Petrarca anni ’80. Anche dietro, però, non si scherza: Ragusi è rapido e sgusciante e la coppia Bacchin-Bettin (Man Of The Match) precisi e penetranti; quando parte, per la difesa di Viadana fermare “frecciaRossi” è ben difficile per la difesa ospite. Grande il lavoro di Menniti-Ippolito, schierato estremo.
La prima meta arriva quasi subito (16’), dopo un lungo pressing dentro i 22 di Viadana e nasce da uno spunto di Nikora per Ragusi che manda in meta Bettin. Sarà lo stesso Nikora (100% al piede, 4/4) a trasformare per il 7-0.
Prova a reagire Viadana, pur impressionato dalla velocità imposta dal Petrarca, ma attento e piuttosto preciso nel difendere gli attacchi dei bianconeri.
L’occasione per gli ospiti arriva al 21’ ma Ormson fallisce di poco un calcio piazzato da posizione piuttosto propizia.
Al 28’ il Petrarca bissa il bersaglio grosso. Dopo che a Viadana viene fischiata una rimessa “storta”, il Petrarca si aggiudica una mischia nei 22 avversari. Rapido il cambio di fronte imposto da Su’à col pack che sostiene capitan Conforti nella seconda meta trasformata da Nikora (14-0).
Il gioco del Petrarca è “musica per orecchi sopraffini” e i tentativi di attacco di Viadana sono puntualmente arginati da Conforti & C. che vincono una mischia assegnata a Viadana al 32’, proprio davanti l’acca, ad un passo dalla linea di meta del Petrarca.
Al 37’ Su’à riesce ad intercettare un pallone sulla propria trequarti campo, con Viadana quasi tutto protratto in avanti. Il mediano di mischia di origini samoane si spinge sin dentro i 22 avversari sino a servire Rossi. Brex commette fallo su di lui, beccandosi il giallo.
E’ il preludio della marcatura di Acosta (39’) che finalizza sul palo di destra il lavoro preparatorio di Rossi, arrivato corto di un nulla sulla linea di meta. Facile la trasformazione di Nikora e Liperini che spedisce tutti nello spogliatoio sul 21-0, non prima di aver assistito ad un’altra bella azione di Nostran con Rossi.
A rientro la musica non sembra cambiare: ancora ritmo altissimo imposto dal Petrarca che, tuttavia, è costretto a sostituire tutta la prima linea già al 3’. Cavinato, intervistato a fine gara, riferirà che Makelara aveva subito un colpo duro e Irving una contusione all’occhio, motivo per cui ha dovuto anticipare i cambi, previsti al 15’.
Fuori quindi Acosta, Makelara e Irving e spazio per Rossetto, Ferraro e Zago che testano gli avversari nella prima mischia, vinta al 7’ con la conquista di una punizione a favore. Nikora trasforma la punizione per il 24-0.
Gli equilibri del match non cambiano, quindi, anzi il Petrarca sembra in grado di dare il colpo finale all’avversario. Vince un paio di touche su lancio Viadana, ferma un attacco di Pavan e, in rimessa, Menniti-Ippolito sposta il baricentro di gioco nella metà campo avversaria, in buona intesa con Rossi.
Al 13’ Fadalti e Targa rilevano rispettivamente l’ottimo Bacchin e Bernini (che oggi ha trovato nel padovano, ex Valsugana, Grigolon un avversario preciso nei placcaggi). Il Petrarca ha un primo momento di rilassamento, lasciando spazio a Taikato e Brex che portano Ormson (sino ad ora apparso piuttosto opaco) in meta, che la stessa apertura argentina trasformerà muovendo il tabellino di Viadana (24-7).
Al 18’ Salvetti (ottima gara, specie in rimessa laterale) lascia il posto a Trotta e qualche minuto più tardi una discutibile decisione di Liperini (che torna su un vantaggio apparso già abbondantemente acquisito da Viadana) tiene Viadana nella metà campo del Petrarca.
Al 22’ il Petrarca ha l’opportunità di marcare meta: da una touche portata a terra da Conforti, nasce la rolling maul con palla a Ferraro che penetra facilmente nei 22 di Viadana. L’ovale è poi per Bettin che lo smista a Zago. Il pilone bianconero non riesce però a girare nuovamente l’ovale per il compagno smarcato e già impostato sull’out di sinistra in direzione meta. Nulla di fatto.
Al 28’ altra dubbia decisione di Liperini che gira un calcio assegnato al Petrarca in favore di Viadana, “incolpando” Trotta di aver allontanato un avversario in modo scorretto.
Da qui nasce la seconda azione al 30’ del secondo tempo che porterà Viadana in meta con Taikato Simpson sulla bandierina di destra. Ormson non fallisce la trasformazione, molto angolata, e forbice che si restringe: 24-14.
Altra dubbia decisione di Liperini al 32’ che “lascia correre” uno scontro in aria (che dirà poi aver ritenuto “fortuito”) dove avrà la peggio Menniti-Ippolito (rovinato di testa e rimasto a terra qualche minuto senza che il direttore di gara fermasse il gioco).
L’azione si sposta ancora sul lato destro del campo e Viadana sfrutta l’occasione per marcare meta con Tizzi al 34’ (non trasformata da Ormson):24-19.
Ora il divario tra le due squadre è ridotto a soli 5 punti e Viadana odora sapore di sorpasso. Il Petrarca sembra infatti un po’ in affanno, almeno dal 26’ quando Cavinato era stato ancora costretto a sostituire Nikora e Su’a (entrambi affaticati) con Favaro e Francescato. Il cambio di ruolo di Ragusi (ottimo nel ruolo di centro, più che in quello di apertura) non giova al gioco della squadra che comincia “steccare” qualche azione. Anche qui Cavinato, dichiarerà a fine gara che il cambio non era previsto nella strategia del gioco, ma è stato forzato a causa dell’affaticamento dei due giocatori, preferendo cambiarli piuttosto che rischiare un loro infortunio.
Sta di fatto che il calo è stato piuttosto vistoso e il risultato finale (27-19) è stato messo al sicuro dal piazzato di Fadalti allo scadere del tempo.
A fine gara, entrambi gli allenatori si sono dichiarati soddisfatti del match.
Filippo Frati: “Dopo un primo tempo finito con un netto 21-0 in favore del Petrarca, potevamo anche avere un crollo e cedere di brutto. Invece abbiamo difeso molto bene, riducendo lo svantaggio evitando di far conquistare al Petrarca il punto di bonus, anzi mettendogli pressione. Sapevamo di arrivare a Padova e di trovare la squadra che, secondo tutti, è la più accreditata nell’Eccellenza, tuttavia abbiamo lottato alla pari con loro. In fase di riscaldamento Taikato Simpson ha subito una leggera distorsione alla caviglia che lo ha infastidito per tutto il primo tempo e, in parte, ha compromesso il suo gioco veloce e penetrante. Ormson ha giocato un po’ “per cono suo”, ma e la prima partita di campionato e tutti abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio. Brandolini in mischia a preso subito un colpo duro e ha resistito per tutto il primo tempo, poi ho dovuto sostituirlo. I miei complimenti al Petrarca, una squadra davvero forte”.
Andrea Cavinato: “Le sostituzioni anticipate in prima linea sono state obbligate dagli infortuni di Makelara e Irving, mentre la mediana è stata sostituita prudenzialmente, anche su consiglio dei medici, che hanno ritenuto far riposare i giocatori, molto affaticati e a rischio infortuni. Però devo anche dire che non tutti i giocatori che sono entrati in sostituzione hanno ancora assimilato i piani di gioco della squadra. Su questo dovranno lavorare ancora molto. Poi ci è mancata un po’ di fortuna in almeno un paio di occasioni e in altre non abbiamo saputo finalizzare una netta supremazia in attacco. Comunque Viadana ha difeso molto bene”.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 1 ottobre 2016
Eccellenza, I^ giornata
PETRARCA RUGBY vs RUGBY VIADANA 1970 27-19 (21-0)
Marcatori: p.t. 16’ m Bettin tr Nikora (7-0); 28’ m Conforti tr Nikora (14 -0); 39' m Acosta tr Nikora (21-0); st 43' cp Nikora (24-0); 55’ m Ormson tr Ormson (24-7); 70’ m Taikato Simpson tr Ormson (24-14); 74’ m Tizzi (24 – 19); 80’ cp Fadalti (27-19).
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Bettin, Ragusi, Bacchin (st 13’ Fadalti), Rossi; Nikora (26’ st Favaro), Su’a (26’ st Francescato); Bernini (st 13’ Targa), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (18’ st Trotta), Saccardo; Irving (3’st Rossetto), Makelara (3’ st Ferraro), Acosta (3’ st Zago)
Allenatore: Andrea Cavinato
Rugby Viadana 1970: Taikato Simpson; Gabbianelli (27’ Manganiello), Brex, Pavan, Bronzini (st Tizzi); Ormson, Frati (st 31’ Gregorio); Grigolon (st 40’ Gelati), Delnevo, Du Plessis; Orlandi (10’ Denti Andrea), Krumov; Brandolini (1’ st Cavallaro), Siva (9’ st Cafaro), Sciamanna, Denti Antonio (st38’ Breglia).
Allenatore: Filippo Frati
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
G.d.L.: Andrea Piardi (Brescia) e Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Massimo Brescacin (Treviso)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 4/4, Fadalti (Petrarca Rugby) 1/1, Ormson (Rugby Viadana 1970) 2/4
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. Stadio Geremia esaurito, 1250 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby (4); Rugby Viadana 1970 (0)
Man of the Match: Andrea Bettin (Petrarca Rugby)    

La classifica della prima giornata. 



Enrico DANIELE

mercoledì 28 settembre 2016

E’ GIUNTA L’ORA: SABATO LA PRIMA DI CAMPIONATO

Inizia l’87 Campionato di Eccellenza senza copertura televisiva
Rovigo squadra da battere, ma attenzione alle solite Calvisano, Mogliano e…
Le designazioni arbitrali del primo turno


Primo appuntamento di stagione per gli appassionati della palla ovale, sabato 1° ottobre, per l’inizio dell’87° campionato di rugby.
Dopo 4 mesi di sosta eccoci di nuovo sulle tribune degli stadi italiani per rivedere all’opera le dieci squadre che si contenderanno la vittoria finale (27 maggio 2017) che, la scorsa stagione, è andata alla Femi CZ Rovigo, dopo 26 lunghi anni di attesa.
E c’è attesa anche per i tifosi che la partita la vedono comodamente seduti sul divano di casa. Non sono bastati 4 mesi agli addetti ai lavori, per garantire la copertura televisiva di almeno un incontro per giornata. Ancora una volta, la conferma che il rugby è sempre più considerato uno sport di seconda fascia e, quanto pare, nemmeno la stessa FIR sembra interessata a trovare un network cui cedere i diritti televisivi.
Non resta che farcene una ragione, come del resto pare siamo abituati in questi ultimi anni dove anche gli acclamati venti di cambiamento, alla fine, si sono rivelati poco più che aliti…per meglio dire, sospiri.
Ma…meglio pensare ad altro e quindi al campionato che inizia sabato.
Quali saranno le protagoniste?
Senza dubbio, anche quest’anno, le squadre di vertice sembrano essere le stesse, con i Campioni d’Italia della Femi CZ Rovigo squadra da battere assieme al Patarò Calvisano. A fare da contraltare alle due compagini più forti delle ultime stagioni, il Petrarca, Mogliano, Viadana, con Fiamme Oro e San Donà pronte a rubare un posto per contendersi la vittoria finale.
I test match pre-campionato hanno già dato le prime indicazioni: senza tener conto dei risultati, si è notato un generale rafforzamento di tutti i club dell’Eccellenza e questo fa ben sperare per un auspicabile innalzamento del livello di gioco, in fase discendente sin dall’ingresso delle due franchigie nel Pro12.
New entry in questa stagione, la Conad Reggio che prende il posto de L’Aquila Rugby Club.
Le gare della prima giornata inizieranno alle 16:00 (orario estivo), con la sola eccezione dell’anticipo tra Patarò Calvisano e SS Lazio Rugby 1927 che partirà alle 15:00. Fischio d’inizio del sig. Luca Trentin di Lecco.
I Campioni d’Italia della Femi CZ Rovigo inizieranno la stagione in trasferta, in casa della Conad Reggio. Subito un test molto probante per la matricola del campionato, ritornata nella massima serie dopo due stagione nella Serie A.
La direzione di gara è stata assegnata al sig. Riccardo Angelucci di Livorno.
Micce accese tra le tifoserie veneziane e trevigiane nel primo derby veneto al Pacifici tra Lafert San Donà e Mogliano Rugby: direttore di gara il sig. Claudio Blessano di Treviso.
Impegno casalingo per le forze dell’ordine: alla Caserma Gelsomini di Ponte Galeria le Fiamme Oro Roma ospitano la Sitav Rugby Lyons: sarà il sig. Vincenzo Schipani di Benevento a fischiare le sorti dell’incontro.
Prima gara e primo impegno importante per il Petrarca di Andrea Cavinato. Alla Guizza arriva il Rugby Viadana 1970 di Filippo Frati, già ospite dei bianconeri nel primo test match pre-campionato, vinto piuttosto nettamente dal Petrarca.
Tuttavia sabato sarà campionato e se, come ama ricordare un caro amico, nel rugby non esistono amichevoli, a maggior ragione sabato sarà incontro vero perché in palio ci saranno punti importanti per la classifica.
Cominciare bene vuol dire essere a metà dell’opera e c’è da sperare che il Petrarca confermi le buone prestazioni espresse durante l’estate contro formazioni che, teoricamente, dovrebbero contendersi i quattro posti disponibili nei play off. Direttore di gara designato il sig. Matteo Liperini di Livorno.

L'arbitro livornese Matteo Liperini: sabato per Petrarca vs Viadana.
La scorsa stagione aveva diretto tre volte entrambe le formazioni
(ph. Corrado Villarà)
E’ giunta l’ora.
L’appuntamento è per sabato pomeriggio sui campi dell’Eccellenza.


Enrico DANIELE

mercoledì 14 ottobre 2015

CLASSIFICHE INDIVIDUALI ECCELLENZA: UNA PARTENZA AD HANDICAP PER ARISTIDE BARRAUD

Il francese marca 22 dei 32 punti contro il San Donà, tolti però dalla squalifica.
Ian McKinley in testa alla classifica.

Ian Mc Kinley, mediano d'apertura irlandese del Viadana Rugby 1970
(ph Martina Sofo)
 Come un lampo a ciel sereno è arrivata la notizia della sconfitta del Marchiol Mogliano e de L’Aquila Rugby Club, a causa dell’inserimento in lista di giocatori squalificati (il pilone Engjel Makelara del Marchiol Mogliano e Ezequiel Cortes, Daniel Cornelius Faasen, Laurentiu Marius Sirbe, Vlad Cornel Badalicescu de L’aquila Rugby Club).
Ad essere penalizzato più di tutti è senz’altro il mediano d’apertura francese del Marchiol Mogliano, Aristide Barraud, il “top player” della scorsa stagione, che domenica nel secondo incontro del Derby Day di Treviso aveva marcato 22 dei 32 punti della sua squadra.
La classifica individuale viene così rivoluzionata già alla prima giornata.
Una nota, per comprendere il ragionamento che ho fatto nello stilare la classifica.
Nonostante la sentenza del giudice sportivo che ha dato sconfitto Mogliano 20-0 con San Donà e L’Aquila 47-7 (come sul campo) contro Viadana, ho ritenuto lasciare i punteggi marcati dai giocatori di San Donà e Viadana, togliendo solo quelli dei giocatori di Mogliano e L’Aquila.
In testa un altro giocatore tra i migliori marcatori del nostro campionato: l’apertura irlandese del Viadana, Ian Mc Kinley, al primo posto con 15 punti realizzati tutti al piede (3 cp e 3 tr), sui 47 in totale della squadra ed eletto “man of the match” a fine gara.
Lo segue a distanza di un solo punto Luca Calandro, apertura della IMA Lazio, 14 punti realizzati (4 cp e 1 tr), anch’egli nominato “man of the match”.
Terzo posto per Michele Mortali, apertura della Lafert San Donà, 11 punti (3 cp e 1 tr).
Quarti pari merito Marco Susio (Calvisano Rugby) e Manuini Federico (Viadana Rugby) con 2 mete a testa, 10 punti (Susio eletto “man of the match”).



Enrico DANIELE

domenica 11 ottobre 2015

IL 155° DERBY D’ITALIA E’ DELLA FEMI CZ ROVIGO: 20-13

Brutta partita con molti errori da entrambe le parti.
I commenti in tribuna parlano di “una gara imbarazzante” e di un livello di gioco veramente basso.
Ottima l’organizzazione, pubblico piuttosto scarso.


Non poteva iniziare peggio la stagione 2015-16 del Petrarca, sconfitta 20-13 nella gara d’apertura del 4° Veneto Derby Day, giocato sul “neutro” di Monigo.
Al termine della gara, alla presenza di circa 2.500 persone (affluenza assai scarsa, considerati gli sforzi organizzativi cui va senz’altro il plauso per l’impegno) i commenti in tribuna avevano come unico refrain la parola “imbarazzante”.
A cominciare dal risultato, che avrebbe dovuto essere assai diverso se consideriamo la giornata “no” di Basson (cp 1/3 tr 1/3) e Chillon (cp 0/2), “imbarazzanti” dalla piazzola, considerando che almeno 4/6 calci erano in posizione centrale e da corta distanza. Ben 16 punti persi per strada dalla squadra di Frati, presuntuosa poi nell’evitare più volte la via dei pali, preferendo calciare in touche.
Per non parlare delle innumerevoli punizioni concesse agli avversari dal Petrarca, sia in mischia ordinata che nei raggruppamenti (quest’ultime costate il giallo a Nostran, 8’ st e quello a Vento, 32’ st). Che dire poi della scelta del Petrarca di andare in touche, piuttosto che optare la via dei pali, quando era in inferiorità numerica (per il giallo a Nostran) e sotto nel punteggio (dopo la meta di Quaglio al 10’ st, 6-15). Tuttavia pacata la reazione di Andrea Cavinato, seduto dietro di noi in tribuna, che all’interfono sommessamente comunicava ai suoi assistenti in campo: “…quando dico che devono piazzare mi devono ascoltare però…”.
Il Petrarca ha mostrato evidenti lacune in prima linea che hanno compromesso il rendimento di tutto il pack degli avanti. Sulle 13 mischie ordinate, 1 sola vinta dal Petrarca su propria introduzione; 8/9 quelle vinte da Rovigo su propria introduzione.
Numeri che devono far riflettere, più che altro perché siamo solo alla prima di campionato. Acosta ha sostituito Milani non appena passata la mezzora del primo tempo, ma le cose non sono cambiate. Anche l’ingresso di Maistri al posto di Ferraro, non ha cambiato la situazione dei lanci in touche, che durante tutto l’incontro hanno avuto esiti piuttosto negativi. Vento ha rimpiazzato Jacob, beccandosi poi il secondo giallo.
Chiaramente, con una situazione così carente sul fronte degli avanti, a soffrirne le conseguenze è stato tutto il reparto arretrato, a cominciare dalla linea di mediana, che non ha mai dato l’impressione di poter organizzare al meglio un’azione degna di merito. Si sono visti calci di liberazione in affanno, con poco guadagno territoriale. Quasi totalmente assenti le azioni di rimessa del reparto arretrato.
Il pallone è stato gestito per almeno il 70-80% del tempo dalla Femi CZ Rovigo ed il Petrarca si è affacciato rare volte nei 22 avversari: nel primo tempo al 4’ in occasione del piazzato di Nikora, e poche altre (al 29’ un’incursione di Benettin, Bellini e Favaro dagli sviluppi di una rimessa laterale). Nel secondo tempo, prima di vedere un’azione degna di nota dei bianconeri in attacco, si sono dovuti attendere quasi 30’. Ottimo lo spunto di Trotta (che aveva sostituito Tveraga all’11’ st) che, ricevuta palla da Fadalti, riesce a correre sulla fascia destra evitando il placcaggio dell’avversario per passare all’accorrente Bellini, veloce a infilarsi in mezzo alle maglie difensive aperte e a posare l’ovale per l’unica meta del Petrarca (trasformata da Nikora).
La sequenza delle marcature aveva visto andare in vantaggio il Petrarca al 4’ con il piazzato di Nikora (0-3). All’11 la meta di Rodriguez, dopo un’azione corale partita da Chillon, con Menon e Zanini, e l’argentino che posava l’ovale oltre la linea di meta (primo errore, facile, dalla piazzola di Basson, 3-5). Al 33’ il piazzato di Basson (3-8) e al 35’ il piazzato da oltre metà campo di Menniti-Ippolito: il pallone passa di poco sopra la traversa per il parziale di 6-8 con il quale si chiudeva la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, al 10’ la meta di Quaglio (man of the match a fine gara), sorretto da tutto il pack rossoblu, con trasformazione di Basson (6-15); al 20’ la meta di Menon: dopo più fasi sempre sulla linea dei 5 metri del Petrarca, Chillon apre per Menon, libero di marcare sulla sinistra del campo. Basson non trasforma (6-20, massimo vantaggio della Femi CZ Rovigo). Al 29’ la meta del Petrarca, ad opera di Bellini con la trasformazione di Nikora (13-20, punteggio finale).
Partita sostanzialmente brutta, con Rovigo che ha gestito nel bene nel male palla e punteggio, sbagliando troppi calci e “regalando” il punto di bonus al Petrarca. Pur nella vittoria, non sono mai stati in grado di imprimere una decisa svolta per chiudere la partita anzitempo, senza approfittare veramente della scarsa vena in prima linea del Petrarca. Bianconeri che, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, hanno fatto vedere ben poco: messi costantemente alle corde dagli avversari, hanno il merito di aver difeso il più possibile il punteggio, concedendo però troppi falli all’avversario. Poche le idee in fase costruttiva, ancora insufficienti nelle rimesse laterali. In sostanza, tanto tanto lavoro ancora da fare e provvedimenti da prendere urgentemente (mano ai portafogli?) nel reparto degli avanti.
Derby Day ben organizzato, non ricambiato dalla scarsa presenza di pubblico: pochi i tifosi di Rovigo (qualcuno dice che sono ancora amareggiati dal campionato perso, altri che sono arrabbiati con Frati), meno ancora quelli del Petrarca. Dopo il primo match, la gradinata scoperta si è quasi svuotata completamente, pochi di più nella tribuna coperta.
Nel finale di gara, alle premiazioni dei “man of the match” con il Presidente del CRV, Marzio Innocenti, piuttosto “imbarazzante” l’assenza del rappresentante del Petrarca.
Dimenticavo: l’Adige Cup (quell’oscuro oggetto del desiderio) resta nella bacheca della Femi CZ Rovigo.

Enrico DANIELE

Il tabellino del match.
Treviso, Stadio "Monigo" - sabato 10 ottobre 2015
Eccellenza, I giornata
PETRARCA PADOVA - FEMI CZ ROVIGO  13-20 (6-8)
Marcatori: p.t. 3' c.p. Nikora (3-0); 11' m. Rodriguez (3-5); 35' c.p. Basson (3 - 8); 38' c.p. Menniti (6-8); s.t. 49' m. Quaglio tr. Basson (6 -15); 61' m. Menon (6-20); 69 m. Bellini tr. Nikora (13-20).
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Bettin, Favaro (62' Fadalti), Benettin, Bellini; Nikora, S'ua; Larsen, Conforti (cap.), Nostran; Tveraga (51' St. Trotta) Michieletto (55'st Giusti); Jacob (58' Vento), Ferraro (60' St. Maistri), Milani (32' pt Acosta).
All. Cavinato / Allori
Femi-CZ Rovigo : Basson; McCann (70 St. Silvestri), Majstrovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez (62' Bronzini), Chillon; Ferro (cap.) (65' St Lubian), Zanini, Ruffolo, Parker (72' Bernini); Boggiani, Tenga (41 St Pepoli); Silva, Quaglio (75' Balboni)
All. Frati
Arbitro: Nicolas Charabas (federazione francese)
G.d.l.: Liperini, Lorenzetto
Quarto uomo: Favero
Cartellini: 48' cartellino giallo Nostran (Petrarca Padova); 67' cartellino giallo Silva (Femi-CZ Rovigo); 71' cartellino giallo Vento (Petrarca Padova)
Calciatori: Nikora (Petrarca Padova) 2/2, Menniti (Petrarca Padova) 1/1, Basson (Femi-CZ Rovigo) 2/6, Chillon (Femi-CZ Rovigo) 0/2
Note: temperatura autunnale, campo buono. Circa 2500 spettatori
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4, Petrarca Padova 1

Man of the match: Quaglio (Femi-CZ Rovigo)

mercoledì 7 ottobre 2015

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA PRIMA GIORNATA

Due giovani stranieri per il Derby Day.
Il Derby della Capitale affidato a Claudio Blessano.

Per la prima di campionato designazioni arbitrali “particolari” per i due derby veneti.
A dirigere Petrarca e Rovigo è stato chiamato il sig. Thomas Charabas giovane direttore di gara nel Top 14 francese (classe 1989).
Thomas Charabas (FFR)
Per l’altro derby veneto, quello tra Lafert San Donà e Marchiol Mogliano, è stato designato un giovane arbitro scozzese, Sam Grove-Whyte, che ha già arbitrato la scorsa stagione al Battaglini in occasione dello scontro tra Rovigo e Calvisano e già visto in Pro 12.
Sam Grove-Whyte
arbitro scozzese
Per il derby romano tra la IMA Lazio e le Fiamme Oro, è stato designato il trevigiano Claudio Blessano, anche lui arbitro di Pro 12.

Il trevigiano Claudio Bessano
A Stefano Bolzonella di Cuneo è stata affidata la direzione di gara tra Viadana e L’Aquila, mentre il romano Emanuele Tomò fischierà l’esordio dei Lyons Piacenza contro i Campioni d’Italia di Calvisano.

Enrico DANIELE

domenica 5 ottobre 2014

TERZO VENETO DERBY DAY: RIDE SOLO ROVIGO

Pari e patta tra Mogliano e San Donà
La Femi CZ Rovigo si riporta a casa l’Adige Cup
I risultati e la classifica.

Si è chiuso nel pomeriggio di oggi il primo turno del campionato d’Eccellenza con la disputa del Terzo Derby Day Veneto.




Al Battaglini di Rovigo è andato in scena prima il match tra Marchiol Mogliano e Lafert Rugby San Donà, finito con un salomonico 16-16 e 2 punti conquistati in classifica.



Davanti a circa 3.000 spettatori le due squadre ripetono il pareggio dei test match pre-season, stavolta con Mogliano costretto al recupero. Un incontro spigoloso, non bello, come ci informa l’ufficio stampa della società trevigiana, che ha visto protagonista l’ex di turno Cornwell, implacabile dalla piazzola.
Il tabellino del match.

Rovigo, Stadio "Battaglini"
Domenica 5 ottobre 2014 - ore 15,00 - 1^ Giornata
3° Veneto Derby Day
Campionato Nazionale di Eccellenza di Rugby 2014/2015
MOGLIANO RUGBY Vs RUGBY SAN DONA' 16–16 (3-13)
Marcatori: pt.: 14' meta Vian, tr Cornwell (San Donà) 0-7; 31' cp Cornwell (San Donà) 0-10; 34' cp Barraud (Mogliano) 3-10; 40' cp Cornwell (San Donà) 3-13.
st.: 4' meta Onori, tr Barraud (Mogliano) 10-13;8' cp Cornwell (San Donà) 10-16; 11' cp Barraud (Mogliano) 13-16, 37' cp Barraud (Mogliano) 16-16.

MOGLIANO RUGBY: 15 Van Zyl, 14 Onori, 13 Ceccato Enrico (64' Benvenuti), 12 Pavan R., 11 Guarducci (55' Appiah, temporanea), 10 Barraud, 9 Semenzato (57' Endrizzi), 8 Halvorsen, 7 Saccardo, 6 Corazzi (57' Corazzi), 5 Maso, 4 Bocchi (64' Cornelli), 3 Rouyet, 2 Gega, 1 Ceccato Andrea (Cap.) (57' Guarducci).
a disp.: 16 Gatto, 17 Appiah, 18 Allori, 19 Cicchinelli, 20 Cornelli, 21 Endrizzi, 22 Benvenuti, 23 Buscema
All.: Properzi, Galon
RUGBY SAN DONA': 15 Dotta, 14 Florian, 13 Iovu, 12 Bertetti, 11 Rorato, 10 Cornwell, 9 Patelli, 8 Bernini, 7 Vian Gianmarco (60' Di Maggio), 6 Preston, 5 Erasmus (Cap.), 4 Koroi, 3 Filippetto, 2 Giovanchelli, 1 Zanusso
a disp.: 16 Vian Gianluca, 17 Masarin, 18 Chalonec, 19 Seno, 20 Cincotto Gianmaria, 21 Sala , 22 Di Maggio, 23 Cincotto Andrea
All.: Wright, Dal Sie
arb.: Vivarini (Padova)
g.d.l.: Favero (Treviso) e Sgaldiòlo (Rovigo)
quarto uomo: Lorenzetto (Treviso)
Cartellini: 47' giallo Ceccato Andrea (Mogliano), 75' giallo Erasmus (San Donà)
Man of the match: Roberto Bertetti ( San Donà)
Calciatori: Barraud (Mogliano) 4/7, Cornwell (San Donà) 4/4
Note: Giornata soleggiata e abbastanza calda. Campo in perfette condizioni. Inizio preceduto da minuto di raccoglimento per le vittime di Adria e dell'ingresso in campo dei due rispettivi testimonial, Ferdinando Donà e Giancarlo Pivetta. All'intervallo minirugby day delle squadre U10 di Mogliano e S. Donà. Spettatori per il primo derby circa 3.000
Punti conquistati: Mogliano 2 , San Donà 2
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C’era molta attesa, senza dubbio alcuno, per il 153° Derby d’Italia tra la Femi CZ Rovigo ed il Petrarca Padova.
Si aggiudica l’incontro la squadra di casa (70 vittorie in totale contro 65 del Petrarca, 18 i pareggi), che riporta in bacheca anche l’Adige Cup.
Come ci informa l’ufficio stampa rossoblu, Rovigo parte subito fortissimo con un 1-2 (De Marchi e Bortolussi) che lascia il Petrarca sotto di 14 punti dopo solo 10 minuti. Fadalti e Basson si rimpallano i calci e il primo tempo si chiude sul 17-6 per i bersaglieri.
Secondo tempo meno intenso con i bersaglieri in 14 uomini per l’ espulsione temporanea di Montauriol, che permette a Fadalti di rifarsi sotto con un calcio piazzato. Tuttavia, sono i piedi di Basson ad allargare la forbice. La meta tecnica concessa nel finale al Petrarca, arrivata dopo numerosi tentativi di imbrigliare la difesa rodigina, serve per l’onore della bandiera e portare a casa il punto di bonus difensivo.
A fine gara parole di elogio di Filippo Frati al Petrarca, che ha avuto in “…Su’a una vera spina nel fianco…” dei rossoblu. “Il Petrarca è una squadra solida, ben allenata, continua Frati, che si giocherà sicuramente un posto nei play-off”.
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Finisce così anche la mia prima giornata di campionato, per la prima volta lontano dal mio Petrarca.
Quest’anno la mia “passione” dà un aiuto al mio “sostentamento” e questo mi porta lontano dalla mia squadra del cuore.
Non posso giudicare la partita di oggi perché non l’ho vista e mi devo “fidare” dei commenti che leggo dai comunicati stampa.
Tuttavia le occasioni per seguire in diretta il Petrarca non mancheranno durante la stagione, specie quando giocherà al sabato.
Ed è proprio a sabato prossimo, contro Viadana, che rimando il mio primo giudizio personale sul Petrarca di quest’anno.
Il tabellino del match.

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 5 ottobre
Eccellenza, I giornata
FEMI-CZ ROVIGO v PETRARCA PADOVA 23-16
Marcatori: p.t. 6' m. De Marchi tr. Basson (7-0), 9' m. Bortolussi tr. Basson (14-0), 21' cp. Fadalti (14-3), 36' cp. Basson (17-3), 39' cp. Fadalti (17-6); s.t. 6' cp. Basson (20-6), 16' cp. Fadalti (20-9), 26' cp. Basson (23-9), 30' m. tecnica tr. Fadalti (23-16),
Femi-CZ Rovigo: Basson, Ngawini, Majstorovic, Menon, Bortolussi, Rodriguez, Bronzini (10' st. Frati), Ferro, De Marchi (26' st. Lubian E.), Caffini, Montauriol, Maran (31' st. Zanini), Ravalle (24' st. Pozzi), Mahoney (cap.) (15' st. Ceccato), Roan. A disposizione: Borsi, McCann, Farolini.
all. Frati/De Rossi
Petrarca Padova: Cerioni (14' st. Woodhouse), Bellini, Favaro, Bettin, Fadalti, Menniti-Ippolito, Su’a, Zago, Targa (cap.), Conforti (23' st. Giusti), Eru (14' st. Trotta), Tveraga, Garfagnoli (7' st. Leso), Bigi, Zani (26' st. Vento). A disposizione: Nostran, Francescato, Capraro.
all. Moretti
arb.: Mitrea (Treviso)
g.d.l. Lorenzetto (Treviso), Rizzo (Ferrara)
quarto uomo: Favero (Treviso)
Cartellini: 12' st. giallo Montauriol (Rovigo)
Man of the match: Menon (Rovigo)
Calciatori: Basson 4/7 (Rovigo), Fadalti 3/4 (Padova), Rodriguez drop 0/1 (Rovigo)
Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. 4000 spettatori circa. Le squadre in campo con il lutto al braccio per i quattro operai recentemente morti sul lavoro ad Adria. Prima del fischio d'inizio il capitano della Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, come da tradizione, ha deposto un mazzo di fiori sul monumento intitolato a Maci Battaglini. È stato inoltre osservato un minuto di silenzio in ricordo dell'ex rossoblù Bernard Thomas e dell'ex tuttonero Ciano Luise.
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4; Petrarca Padova 1

La classifica generale dopo la prima giornata.



Enrico DANIELE