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mercoledì 2 agosto 2017

ENRICO TOFFANO A RUOTA LIBERA: “NON MI PIACE LA FORMULA DEL CAMPIONATO”

Al raduno ufficiale della squadra il presidente del Petrarca non usa mezzi termini nel definire la nuova formula e punzecchia anche alcuni giocatori.
Annunciato il nuovo capitano: Alberto Saccardo succede a Federico Conforti.
Presentato anche il Direttore Generale, Beppe Artuso, e le sue competenze.

Al centro Enrico Toffano con Andrea MArcato (a sx) e Augusto Allori (a dx),
i tecnici della panchina che continueranno il lavoro svolto
da Cavinato nelle due precedenti stagioni
(ph Enrico Daniele)
E’ un presidente Toffano schietto e convinto più che mai, quello che si concede ai giornalisti nell’intervista a “ruota libera” dopo la presentazione della squadra, finalmente a ranghi completi dopo i rientri degli atleti impegnati con le nazionali.

venerdì 9 giugno 2017

CAVINATO NON E’ PIU’ L’ALLENATORE DEL PETRARCA

Fatale la mancata qualificazione alla finale scudetto
Il Petrarca ricomincia da Marcato e Allori

Finisce l'era Cavinato al Petrarca
(ph Stefano Delfrate)
Andrea Cavinato non è più l’allenatore del Petrarca.
Dopo il rincorrersi delle voci che lo volevano fuori dai piani di Toffano & C. già da qualche tempo, ora arriva l’ufficialità attraverso il comunicato stampa del Petrarca. 
Poche righe per i ringraziamenti di rito e per dire che il contratto con il tecnico non sarà rinnovato.

lunedì 1 maggio 2017

IL PETRARCA ILLUDE MA HA LA TESTA ALTROVE

Sconfitta nell’ultima gara della regular season contro un Calvisano che non si discute anche con una formazione rimaneggiata, 16-26
In tribuna presente lo staff della Nazionale Maggiore con Conor O’ Shea, Giampiero De Carli e Giovanni Sanguin.
Massimo Brunello: Calvisano favorito, ma ai play off tutto può succedere.

Il Petrarca chiude con una sconfitta la regular season contro il Patarò Calvisano.
La testa dei bianconeri era già alle semifinali contro Rovigo.
(ph Corrado Villarà)
Il Petrarca chiude la stagione regolare al “Memo Geremia” con una sconfitta contro il Patarò Calvisano, 16-26.

venerdì 7 aprile 2017

TORNA L’ECCELLENZA CON QUALCHE POLEMICA E PROBABILI MOVIMENTI DI PANCHINA

Sabato riprende il campionato Eccellenza con la XVI giornata
La Lafert San Donà, penalizzata in classifica, non rilascia dichiarazioni
In rete infiamma la polemica: l’errore è stato della FIR
Clamorosi movimenti sulle panchine di Fiamme Oro e Petrarca


Riprende il campionato d’Eccellenza dopo la sosta per la finale del Trofeo Eccellenza, vinta per la terza volta (seconda consecutiva) dal Rugby Viadana 1970 al “Ruffino Stadium Mario Lodigiani” di Firenze contro le Fiamme Oro 27-20.

venerdì 24 marzo 2017

PETRARCA VS CONAD REGGIO, LE FORMAZIONI

Nel Petrarca rientrano Bettin e Michieletto (con il nr 8)
Reggio col lutto al braccio, a caccia di punti
Le dichiarazioni di Cavinato e Manghi

Andrea Cavinato. Per la gara di sabato, il tecnico del Petrarca si augura che l'arbitraggio
 tenga conto della capacità delle squadre di esprimere gioco.
(ph Marco Basso)
Domani il penultimo appuntamento casalingo per il Petrarca (il prossimo alla Guizza sarà all’ultima giornata contro Calvisano) e al Memo Geremia sono attesi i diavoli rossoneri della Conad Reggio.

venerdì 3 marzo 2017

XII GIORNATA ECCELLENZA: LE FORMAZIONI DEL DERBY

Non un giorno qualsiasi...c'è il 158° Derby d’Italia, tra sfottò in rete e qualche risata.
Occhio anche a Mogliano, Piacenza e a Ponte Galeria.
Viadana e San Donà si giocano il quarto posto.


Seconda e ultima finestra lasciata aperta dal Sei Nazioni 2017 e il campionato Eccellenza che ne “approfitta” subito per la XII giornata, la terza del girone di ritorno.
Occhi decisamente puntati al “Battaglini” di Rovigo dove si disputerà il 158° Derby d’Italia, ma attenzione anche alla sfida del “Quaggia” dove ospiti del Mogliano sarà la capolista imbattuta Patarò Calvisano e a Piacenza per la gara salvezza tra Sitav Lyons e SS Lazio Rugby.

venerdì 20 gennaio 2017

BRUNELLO VS CAVINATO: UNA SFIDA NELLA SFIDA

Le formazioni annunciate

Massimo Brunello (a sx - ph Getty Image) e Andrea Cavinato (a dx - ph Corrado Villarà)
Una sfida nella sfida domani alla 9^ giornata di campionato
Patarò Calvisano e Petrarca Rugby (…spero domani non sentire né vedere scritto da qualche parte Petrarca Padova!...) è il match di alta classifica dell’ultima giornata del girone di andata del campionato d’Eccellenza.

martedì 3 gennaio 2017

GENNAIO A PIENO RITMO: QUATTRO WEEKEND DI RUGBY

Dopo la pausa natalizia, riprende il campionato d’Eccellenza
Prossimo stop per il Sei Nazioni: di nuovo fermi tutto febbraio.

Massimo Brunello. Il tecnico rodigino del Patarò Calvisano può guardare
le altre squadre di Eccellenza dall'alto dei suoi 29 punti in classifica
(ph Dan Mullan/Getty Images Europe)
Ci risiamo. Finalmente è di nuovo rugby.
Nel mese più freddo dell’anno la palla ovale si concede ben quattro weekend da giocare. 
Quasi un lusso, visto che solo a marzo sarà così. A febbraio, infatti, saremo di nuovo tutti fermi per il Sei Nazioni. E’ evidente che qualcosa non va nella programmazione. Troppo pochi due soli mesi all’anno da giocare con continuità e da più parti viene invocato un cambiamento che permetta alle squadre di mantenere un ritmo di gara accettabile, senza dover ricominciare ogni volta daccapo. Continuità necessaria anche alle stesse società, già alle prese con la cronica mancanza di visibilità del rugby che finisce per allontanare sponsor e investimenti, con conseguenze facili da immaginare.
Il campionato riprende la sua corsa con alcune certezze e qualche dubbio.
Patarò Calvisano, è la squadra che sembra avere meno problemi di tutte le altre: primato in classifica, un punto sopra il break, una maglia che non lascia spazio nemmeno ai numeri (per la gioia di speaker e giornalisti in tribuna), tanti sono gli sponsor che la ricoprono. Per la squadra allenata da Massimo Brunello un gennaio che inizia con la gara casalinga contro le Fiamme Oro e dove l’impegno più grosso sembra essere quello contro il Petrarca, secondo in classifica. Per il resto, saranno “pura routine” le due trasferte di Reggio e Roma, sponda Lazio.

Per il Petrarca Rugby un gennaio di fuoco, con quattro incontri difficili, a cominciare dalle due gare casalinghe con Lafert San Donà e Mogliano, cui seguiranno le due insidiose trasferte a Calvisano e Viadana. Per Andrea Cavinato un test determinante ai fini della classifica. Il Petrarca, tra campionato e coppa, in questa stagione ha disputato 10 gare, vincendone 9, perdendo solo il derby di campionato contro Rovigo. Un ruolino di marcia che soddisfa il tecnico e la società, pronta addirittura a mettere mano al portafoglio per rinforzare la squadra in vista dei prossimi difficili impegni. Sulla carta forte di tante individualità, in questo mese il Petrarca è chiamato ad esprimere solidità e continuità che spesso è mancata in questa prima fase del campionato.

Andrea Cavinato. Al suo Petrarca serve più continuità per aumentare
la solidità di un team, sulla carta molto forte.
(ph Corrado Villarà)
Qualche dubbio ancora per la Femi CZ Rovigo campione d’Italia in carica. Sin qui il team allenato da Joe McDonnell non ha mai dato l’impressione di essere squadra imbattibile. In effetti l’unica vera impennata d’orgoglio i rossoblù l’hanno avuta al Plebiscito, contro un Petrarca disorientato e sconfitto meritatamente. Per il resto sembrano lontane le prestazioni degli ultimi anni che hanno visto Rovigo giocarsi tre finali scudetto consecutive. A gennaio i bersaglieri si giocheranno buona parte della stagione con le due gare in trasferta contro Mogliano e Fiamme Oro e le due in casa. La più impegnativa contro Viadana dell’ex Filippo Frati e la più abbordabile contro Reggio.      

Considerando che le verranno restituiti 8 punti, la Lafert San Donà è virtualmente al quarto posto in classifica, in zona play off. Con una sola sconfitta in campionato (ultima gara casalinga contro Calvisano) ed un pareggio (a Rovigo), la squadra allenata da Zane Ansell consta di un organico molto esperto in grado di far fronte a qualsiasi evenienza. In gennaio i veneziani saranno in trasferta tre volte su quattro: le più importanti quelle di Padova e Mogliano; più facile quella di Roma contro la Lazio, ultima in classifica e quella al Pacifici contro Piacenza.

Si sono sfidate nell’ultima gara del 2016 Viadana e Mogliano, con la netta vittoria dei mantovani. Tuttavia, il cammino in campionato delle due squadre è piuttosto simile (3 vittorie e 3 sconfitte). Tra le due, quella più in crescita sembra la squadra di Filippo Frati e lo dimostrano anche le classifiche individuali dove nei primi posti troviamo alcuni giocatori gialloneri. La ripresa del campionato per i mantovani sarà piuttosto agevole (Piacenza fuori e Lazio in casa), mentre poi saranno i due turni successivi a verificare la consistenza di Viadana (Rovigo fuori e Petrarca in casa). Gennaio durissimo per Mogliano. Il team di Darrell Eigner dovrà vedersela con Rovigo, Fiamme Oro e San Donà in casa e col Petrarca a Padova.
Filippo Frati. Il tecnico nocetano del Viadana sta valorizzando al meglio
i propri giocatori, tra i primi posti nelle classifiche individuali
(ph Martina Sofo)
Le Fiamme Oro, sin a questo punto del campionato, hanno deluso le aspettative della vigilia. Il mese di gennaio non sarà certo facile per la squadra di Umberto Casellato che dovrà affrontare Calvisano, Mogliano e Piacenza (in trasferta) e Rovigo in casa. Un campionato che sembra compromesso, anche se i cremisi hanno dato qualche segnale di ripresa nelle ultime due gare di campionato.

Nel fondo classifica si giocano la permanenza Reggio, Piacenza e Lazio, nell’ordine dalla più performante alla più in difficoltà.
Delle tre, quella che ha meno impressionato è la Lazio e le sei sconfitte in sei gare ne sono la prova, mentre Reggio e Piacenza hanno dimostrato qualcosa in più dei romani. Anche per loro un gennaio da giocare sempre col coltello tra i denti a cominciare dallo scontro diretto di sabato prossimo tra Lazio e Reggio.

Enrico DANIELE

sabato 22 ottobre 2016

2^ GIORNATA QUALIFYING COMPETITION & TROFEO ECCELLENZA: RISULTATI

Qualifying Competition: Petrarca e Calvisano confermano l’imbattibilità stagionale, battute Mogliano (31-22) e Rovigo (22-19).
Trofeo Eccellenza: il derby di Roma va alle Fiamme Oro (16-3) e i Lyons battono la Lafert San Donà (21-10)
Andrea Cavinato infuriato con i selezionatori della Nazionale Emergenti.


Concluse nel pomeriggio di oggi le gare della 2^ giornata del Trofeo Eccellenza e della Qualifying Competition.

TROFEO ECCELLENZA
Nell’anticipo di ieri, a Ponte Galeria, nel sintetico della Caserma Gelsomini, casa delle Fiamme Oro, i poliziotti vincono il primo derby stagionale della Capitale 16-3, aggiudicandosi matematicamente un posto in finale. Tutto si è deciso nel primo tempo di una gara molto fisica, condita da molti errori di entrambe le squadre. Scarno il tabellino dei marcatori: 2’ cp Wilbore (3-0), 10’ cp Wilbore (6-0), 29’ cp Wilbore (9-0), 31’ m De Gaspari tr Wilbore (16-0), 34’ drop Calandro (16-3). Non troppo soddisfatti del match sia Sandro Castagna che coach Umberto Casellato, incontrato nel pomeriggio al Memo Geremia: “C’è ancora tanto da lavorare, non è facile assimilare subito le metodologie di gioco con un organico rinnovato ed un tecnico nuovo”, le parole del tecnico trevigiano che, comunque, da esordiente sulla panchina cremisi può già giocarsi la finale con la vincente dell’altro girone.
Oggi, al “Beltrametti” di Piacenza, vittoria casalinga della Sitav Lyons contro la Lafert San Donà. La squadra di Achille Bertoncini, pur nella vittoria (4 punti dopo due gare) deve abbandonare i sogni di giocarsi la finale, che sarà ad appannaggio di Viadana o Lafert San Donà (tutto si deciderà nella terza giornata tra quest’ultime). Alla meta di Schiabel (tr Biasuzzi) fanno seguito il piazzato di Cammi e la meta di Tveraga (tr Cammi) che chiude il primo tempo a favore dei padroni di casa (10-7). Nel secondo tempo un solo piazzato di Biasuzzi per gli ospiti e poi quelli di Cammi, Forte e ancora la meta di Forte, allo scadere, a determinare la vittoria dei padroni di casa (21-10)
Prossimo turno, l’11 dicembre con la decisiva gara tra Lafert San Donà e Rugby Viadana 1970 e l’ininfluente SS Lazio Rugby 1927 contro Conad Reggio.


QUALIFYING COMPETITION
La seconda giornata della Qualifying Competition conferma l’imbattibilità stagionale di Patarò Calvisano e Petrarca Rugby, mentre non sorprende lo Krasny Yar (11 volte campione dell’Unione Sovietica -2- e della Russia -9-) che nella serata di oggi (17:00 ora locale, 18:00 ora italiana) ha battuto nettamente El Salvador, la squadra spagnola di Valladolid, 32-5, conquistando altri 5 punti che la tengono in testa alla classifica della Pool 1 (10 pt), davanti al Patarò Calvisano (9 pt), che beffa nel finale di partita al “Battaglini” la Femi CZ Rovigo con un drop di Chiesa (19-22) e al Petrarca (9 pt).
A Rovigo, è ancora un intercetto su passaggio di Rodriguez, entrato da poco, ad essere momento decisivo per il match con Calvisano che sfrutta l’errore per andare in meta con Susio.
…
Pubblico delle grandi occasioni al Memo Geremia dove il Petrarca ospitava il Mogliano Rugby nel secondo derby veneto consecutivo. Omaggio delle Ombre Nere al ricordo dello sfortunato Anthony Foley, prima capitano, poi allenatore del Munster, morto prematuramente all’età di 42 anni. Tribuna addobbata con grappoli di palloncini rossi e tifosi che indossavano una maglia di colore rosso, quello delle divise del Munster.
Gara che parte veloce, con il Petrarca lento ad entrare in partita e gli ospiti subito in pressione a marcare pesante: la meta al 4’ del giovane D’Anna, sull’out di sinistra, lascia attonita la difesa del Petrarca e silenziosa la tribuna del Memo Geremia. Bonifazi non trasforma da posizione molto angolata (0-5). La squadra di coach Darrell Eigner si gode qualche minuto di gloria perché all’8’ arriva pronta la replica dei padroni di casa.
Da un’azione successiva ad una rimessa laterale, è il grubber di un ispirato Su’a a lanciare in meta Bettin sul lato destro del campo. Nikora dalla piazzola fa meglio dell’avversario ed è già sorpasso (7-5).
Passa qualche minuto ed è ancora in evidenza Bettin, che riceve da Bacchin (ottimo il suo lavoro di sfondamento). Poi saranno Ragusi (oggi un po’ in ombra) e Capraro a creare qualche problema alla difesa ospite.
Al 27’ la mischia di Mogliano soffre tremendamente il pack bianconero e l’arbitro scozzese manda in panca puniti l’ex Vento. E’ una prima chiave di volta della partita.
Sia per il gioco che per il punteggio. Infatti, nei 10’ successivi, il direttore di gara fa ripetere per ben 5 volte una mischia a favore del Petrarca, sulla linea dei 5 metri di Mogliano. Per altrettante volte Sam Grove-White assegna punizione a favore del Petrarca (e un altro cartellino giallo, stavolta ai danni di Ceccato), anche quando il pack era praticamente con l’ovale in meta, salvo poi, finalmente, constatare la netta supremazia del Petrarca al 35’ ed assegnare la meta di punizione (trasformata da Nikora per il 14-5). A quel punto, però, gli animi erano già caldi e si accendevano le prime scaramucce. Passa un minuto e tocca all’ex Makelara (ancora una gara molto positiva del giovane tallonatore) saggiare le doti di resistenza di Giabardo, che ha la peggio, mentre quasi allo scadere, un bel break di Capraro apre una breccia nella difesa ospite. E’ il preludio della terza meta del Petrarca, marcata da Makelara allo scadere, successiva ad una rimessa laterale vinta da Targa. Nikora è preciso nella terza trasformazione e squadre che vanno al riposo con il Petrarca avanti 21-5.
Seconda frazione di gara che inizia quasi subito con la girandola delle sostituzioni, che trasformano gli assetti delle due squadre: da una parte entrano Van Vuren, Gubana e Benvenuti; dall’altra Zago, Rosetto, Ferraro, Borean e il giovane Coppo.
Bernini imita Capraro e trova un bel break al 5’, cui fa seguito uno di Nostran (Man of The Match a fine gara) al 10’. Ancora cambi, con Francescato (che va in mediana) che rimpiazza Capraro, Su’à (lieve distorsione alle dita della mano destra) che si sposta all’ala.
Al 19’ il Petrarca è nei 22 avversari e dopo una rimessa laterale vinta, sposta l’azione da destra a sinistra del fronte di gioco, creando scompenso nella difesa ospite, trafitta in bandierina dall’esordiente Tommaso Coppo. Si consulta con il suo assistente il direttore di gara, prima di alzare il braccio al cielo e assegnare la quarta meta al Petrarca. Primo errore dalla piazzola di Nikora, ma partita in mano e massimo vantaggio: 26-5.
Si riscattano immediatamente gli ospiti. Protagonista al 22’ ancora un velocissimo D’Anna a sfruttare il lavoro di Masato: bella la sua meta sulla bandierina di destra, con la difesa del Petrarca un po’ addormentata. Renata sbaglia la trasformazione: 26-10.
Spazio per Giacomo Belluco che al 24’ rileva Simone Ragusi, mentre per gli ospiti cambio in prima linea con Vento che lascia il posto a Gambardella.
Al 28’ la quinta meta del Petrarca: è lo spunto di Nikora a favorire il break di Bettin, che marca la doppietta sulla bandierina di sinistra. Nikora non trasforma: 31-10.
Al 29’ Flammini sostituisce Trotta ed è ancora Mogliano a rialzare la testa, 6 minuti dopo.
Il lavoro pesante, stavolta, tocca a Van Vuren che penetra la difesa stanca del Petrarca, ma a finalizzare sarà Giovanni Benvenuti sulla destra. Stavolta Renata centra una difficile trasformazione: 31-17.
Non è finita, perché D’Anna ricambia il favore a Masato: è lui a farsi carico di passare il pallone al compagno di squadra, esattamente come in precedenza lo stesso aveva fatto con lui. Masato è velocissimo a posare l’ovale in bandierina di destra. Renata non trasforma e non c’è più tempo per continuare, perché il direttore di gara decreta la fine dell’incontro, sul punteggio 31-22 in favore dei padroni di casa.
La vittoria del Petrarca non soddisfa pienamente Cavinato che a fine gara nota qualche sbavatura di troppo della sua squadra.
In conferenza stampa il tecnico trevigiano si toglie qualche sassolino dalla scarpa, senza risparmiare nessuno, e in maniera molto diretta, invitando i giornalisti a scrivere per filo e per segno ciò che stava per dire.
Lo fa riferendosi alla decisione di convocare il raduno della Nazionale Emergenti proprio nel weekend dove il Petrarca affronterà la Femi CZ Rovigo nel 157° derby, primo di questo campionato (quello di sabato scorso era valido per la Qualifying Competition) e nel turno in cui Calvisano giocherà la gara interna contro Mogliano.
La ritiene una decisione insensata da parte della FIR, irrispettosa dell’importanza che hanno le due gare per le quattro squadre interessate (che, tra l’altro, cederanno parecchi giocatori alla Emergenti). E rincara la dose, senza mezzi termini, giudicando sconsiderate alcune scelte dei selezionatori che, a suo dire, non hanno tenuto conto dei valori di giocatori non convocati, rispetto ad altri che andranno al raduno, citandone nomi e cognomi.
Uno sfogo che, secondo le stesse parole di Cavinato, probabilmente avrà delle conseguenze, ma che non preoccupano più di tanto il tecnico.
Obiettivamente, devo dare atto a Cavinato che non teme mai metterci la faccia, specie quando sa che in quello che dice c’è un fondo di verità, dati alla mano.
E’ critico sì, ma in questo caso a ragion veduta, spendendo parole anche per Alfredo Gavazzi: “Sono d’accordo con lui quando dice che i giocatori che vanno in Nazionale (in questo caso si riferiva alla Nazionale Maggiore) ci dovrebbero andare gratis, visto che la maggior parte di loro sono già stipendiati dalla FIR e beccano 6.500 euro a partita, vinta o persa che sia”.

Il tabellino del match.
2^ giornata European Rugby Qualifying Competition
Padova, Impianti Sportivi Memo Geremia
Sabato 22 ottobre 2016 ore 16:00
Petrarca Rugby vs Mogliano Rugby: 31-22 (21-5)

Marcatori: pt - 4’ m D’Anna (0-5); 8’ m Bettin tr Nikora (7-5); 35’ m di punizione Petrarca tr Nikora (14–5); 41’ m Makelara tr Nikora (21-5); st - 19’ m Coppo (26–5); 22’ m D’Anna (26–10); 28’ m Bettin (31–10); 34’ m Benvenuti tr Renata (31-17); 39’ m Masato (31-22)
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Capraro (52’ Francescato), Ragusi (64’ Belluco), Bacchin (48’ Coppo), Bettin; Nikora, Su’a; Bernini (45’ Zago), Nostran, Targa; Saccardo (cap), Trotta(69’ Flammini); Irving (45’ Rossetto), Makelara (45’ L. Ferraro), Acosta (45’ Borean).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Andrea Cavinato

Mogliano Rugby: Bonifazi (45’ Gubana); Masato (27’ Gambardella; 37’ Masato), Zanon, Renata, D’Anna; Giabardo (54’ Marcaggi), Fabi (45’ Benvenuti); Ferrarini (34’ Stefani; 44’ Ferrarini; 60’ Carraretto), Corazzi, Bocchi; Maso, Orso (42’ Van Vuren); N. Ceccato, E. Ferraro (60’ Nicotera), Vento (65’ Gambardella).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Darrell Eigner

Arbitro: Sam Grove-White (Sco)
G.d.L: Dunx McClement (Sco), Dave Sutherland (Sco)
4° uomo: Simone Boaretto (Rovigo)
5° uomo: Federico Boraso (Rovigo)
Cartellini: 27’ Vento (Mogliano Rugby), 34’ N. Ceccato (Mogliano Rugby). 
Calciatori: Nikora 3/5 tr, Renata 1/3 tr, Bonifazi 0/1 tr.
Note: giornata soleggiata, campo in perfette condizioni, 1350 spettatori.
Man of the Match: Luca Nostran (Petrarca Rugby)


Enrico DANIELE

sabato 15 ottobre 2016

AL PETRARCA IL PRIMO DERBY DELLA STAGIONE

Battuta la Femi CZ Rovigo 24-13 nella sfida della prima giornata di Qualifying Competition
Patarò Calvisano annienta i tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub 60-19
Senza storia anche il match di El Salvador e i belgi del Dendermonde 57-8
Trofeo Eccellenza: vincono i dententori in carica, Viadana Rugby, contro la Sitav Lyons 40-12 e le Fiamme Oro contro la Conad Reggio 15-7


Nella prima pausa del campionato d’Eccellenza, si sono disputate oggi tre gare della Qualifying Competition (la gara tra i russi del Krasny Yar e il Mogliano Rugby si giocherà domani alle 12:00, ora italiana).
Piuttosto facili le gare interne di Patarò Calvisano e degli spagnoli di EL Salvador. I vice campioni d’Italia fanno un sol boccone dei tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub, battuti con un netto 60-19, mentre gli otto volte campioni di Spagna di Valladolid hanno sconfitto facilmente per 57-8 i belgi del Dendermonde, arrivati nella massima serie belga solamente nella stagione 2013-14.
Gara senz’altro più impegnativa per il Petrarca Rugby che, allo stadio del Plebiscito (rinnovato e, per l’occasione, ritornato ad essere lo “stadio del rugby” patavino) ha avuto ragione della Femi CZ Rovigo (24-13), nel primo Derby d’Italia di questa stagione sportiva.
La giornata è calda, più da fine estate che d’autunno. Il terreno di gioco, dall’alto delle tribune, sembra perfetto, ma ad un primo assaggio dei tacchetti, il prato verde sembra cedere. Però, al termine della gara, sarà lo stesso Cavinato a constatare l’effettiva “tenuta” del campo e a spendere lodi e ringraziamenti per il grande lavoro fatto dalle maestranze del Comune di Padova al fine di sistemare il terreno nelle migliori condizioni, dopo l’abbondante pioggia del venerdì.
Tribune del Plebiscito rinnovate (seggiolini nuovi di zecca in ogni ordine di posto) e piene a metà (con la tribuna ovest chiusa al pubblico). Solita l’abbondante affluenza del pubblico di parte patavina, piuttosto scarsa la presenza dei tifosi rossoblù che, probabilmente, preferiranno il 157° derby alla terza di campionato.
I bersaglieri Campioni d’Italia in carica, senza Basson, (influenzato), Van Niekerk (stop per infortunio) e Parker (indisponibile), sulla carta sono dati per sfavoriti dagli stessi addetti ai lavori rodigini, tuttavia in campo dimostrano subito di voler vendere cara la pelle, mettendo in difficoltà la difesa del Petrarca con un’azione di McCann e Barion sull’out di sinistra. Dopo una percussione di Majstorovic vanno addirittura in meta con lo stesso Barion, dall’altro lato del campo, sulla bandierina di destra. L’ex Alberto Chillon trasforma per lo 0-7 che, per un attimo, zittisce la tifoseria del Petrarca.
Il Petrarca, senza capitan Conforti (stiramento ai collaterali del ginocchio sinistro, fuori almeno per un paio di mesetti) sembra contratto, quasi temesse l’avversario che, invece, dimostra di avere meno difficoltà ad entrare in partita. Nikora aveva fallito un piazzato centrale, ma dalla lunga distanza, concesso dal gallese Craig Evans e saranno necessari 23’ del primo tempo per riequilibrare il risultato. Il lavoro più grosso lo fa il pack del Petrarca che riesce a ribaltare a proprio favore una mischia, assegnata in precedenza a Rovigo, nei 22 rossoblu. Su’a è lesto per Rossi e Acosta, che finalizza sotto l’acca (3 mete in tre gare ufficiali per il pilone argentino). Nikora trasforma ed è parità: 7-7
I primi guai non tardano però ad arrivare: Bacchin commette fallo su un avversario in ricezione alta. Evans lo spedisce in panca puniti. In inferiorità numerica il Petrarca subisce il gioco al piede di Rodriguez che tenta di spostare il baricentro del match nella metà campo bianconera.
E’ ancora Chillon a centrare i pali al 36’, dopo l’ennesimo fallo del Petrarca, che aveva anche perso la precedente touche, con Ruffolo e Apperly in evidenza: 7-10.
Prima dello scadere, ancora allungo di Chillon (7-13) che trasforma un piazzato concesso per “antigioco” di Bernini sullo stesso Chillon, ostacolato dal nr. 8 livornese quando il mediano di mischia correva senza palla lungo l’out di destra.
Prima frazione di gioco caratterizzata da molti falli del Petrarca e da tante azioni in rolling-maul (mai finalizzate anche se a pochi metri dalla linea di meta) e che si chiude con la Femi Cz Rovigo in meritato vantaggio.
Al rientro Cavinato tenta la carta Marco Capraro, nell’intento di dare più peso alla linea dei trequarti e dove Bacchin e Ragusi (oggi nel ruolo di estremo) non avevano particolarmente brillato. Basta solo un minuto e nella prima azione Capraro (eletto poi Man Of The Match) stende a terra come un “birillo” Matteo Ferro, che tutt’altro è fuorché un “birillo”. Anche Trotta sostituisce un ottimo Salvetti e le azioni del Petrarca cominciano a prendere più ritmo.
Al 10’ bella azione di Rossi con lo stesso Trotta e Bettin a tentare la penetrazione e un minuto dopo il giallo a Matteo Ferro (meno efficace nell’insolito ruolo di seconda linea). Dopo il fallo, la mischia del Petrarca penetra con forza in direzione della linea di meta ed Evans concede la “tecnica”. Nikora trasforma e il Petrarca va in vantaggio per la prima volta: 14-13. Nell’azione della meta, Ruffolo va a fare compagnia a Ferro in panca puniti e Rovigo perde una delle migliori pedine di oggi (l’altra, a mio parere, è stata Alberto De Marchi).
Al 15’ l’unica azione degna di nota di Bacchin, fermato all’interno dei 22 avversari e al 19’, da rimessa laterale, ancora la rolling-maul vincente del Petrarca che porta Makelara (anche oggi positiva la sua prestazione) in meta, vicino al palo di destra. Nikora trasforma e Petrarca che sfrutta al meglio la momentanea superiorità numerica: 21-13.
Anche McDonnell tenta di dare efficacia alla sua squadra per provare di riacciuffare il risultato e cambia De Marchi (affaticato) con Edoardo Lubian (metaman dei rossoblu la scorsa stagione) che in un’azione di gioco tocca duro Luca Nostran, costretto a ricorrere alle cure del fisioterapista e a lasciare il campo per l’ingresso di Flammini.
Ciò nonostante il Petrarca dimostra una migliore tenuta alla fatica e riesce ancora ad allungare, quasi allo scadere, con un altro piazzato di Nikora per il 24-13 finale.
Gara giocata da entrambe le squadre con grande impegno e dispendio di energie. Tante le interruzioni del direttore di gara, che ha fatto ripetere molte mischie e, spesso, si è consultato con i propri collaboratori, prima di decidere. Ne è risultata una partita a tratti frammentata, stilisticamente poco piacevole. Nella prima parte di gara mischia favorevole alla Femi CZ Rovigo, con Iacob in evidenza, poi Petrarca che ha preso le misure e ribaltato la situazione a proprio favore.

Alberto Saccardo e Andrea Cavinato (a dx) in conferenza stampa
(ph Enrico Daniele)
A fine gara soddisfatto Andrea Cavinato, in conferenza stampa con il “capitano di giornata” Alberto Saccardo. Dopo i già citati elogi, il coach trevigiano sottolinea l’importanza data da entrambe le società alla gara, avendo entrambe messo in campo la migliore formazione disponibile. Per Cavinato, sollecitato dalle domande dei giornalisti, c’è stato spazio anche per ribadire la necessità dell’importanza che deve avere il campionato d’Eccellenza, unica vera fonte di ricambio per la Nazionale. Ha ringraziato gli sponsor, definendoli veri “mecenati” di questo sport che necessità di alcuni strumenti fondamentali utili allo sviluppo e alla crescita del livello tecnico. Parole di compiacimento per lo staff azzurro, col quale ha già avuto modo di confrontarsi, per gli organi di stampa e…pure per i blogger.
All’esterno della sala stampa, la simpatica “cerimonia” del passaggio di consegne dell’Adige Cup tra un sorridente (nonostante la sconfitta) Presidente Francesco Zambelli e un raggiante Enrico Toffano, pronto però a  liberarsi subito dell’oggetto, rapidamente passato nelle mani di Cavinato.    
Per la cronaca, nessuno dello staff di Rovigo si è presentato in sala stampa.
Terzo tempo affollatissimo, con l’elezione dell’Ombra Nera del Match e consegna del boccale ad Alberto Saccardo.
Prossimo appuntamento, sabato prossimo, stavolta alla Guizza, dove sarà ospite il Mogliano Rugby, reduce dalla trasferta in terra russa, per la seconda giornata della Qualifying Competition.
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Oggi si sono disputate anche le due gare del Trofeo Eccellenza.
Vince facilmente e nettamente il Viadana Rugby 1970 di Pippo Frati contro la Sitav Lyons Piacenza, battuta 40-12, mentre le Fiamme Oro faticano più del dovuto nella trasferta emiliana contro la Conad Reggio, regolata 15-7 dai poliziotti di Umberto Casellato.



Enrico DANIELE

sabato 1 ottobre 2016

BUONA LA PRIMA DEL PETRARCA: BATTUTO VIADANA 27-19

Il primo tempo dei bianconeri: un’orchestra diretta meravigliosamente
Secondo tempo: qualche stecca, ma l’avversario non era l’ultimo arrivato ed ha “rischiato” anche di vincere
Cavinato: “Chi entra nel secondo tempo deve assimilare meglio i piani di gioco della squadra”
Frati: “Sapevamo di avere di fronte la squadra più accreditata del campionato, ma abbiamo difeso bene e con un po’ di fortuna in più potevamo almeno portare a casa il bonus difensivo”
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Vittorie di Patarò Calvisano, Femi Cz Rovigo, Lafert San Donà e Fiamme Oro Roma


Si è da poco concluso il primo appuntamento ovale per il rugby di Eccellenza.
Confermate le previsioni della vigilia, con la netta vittoria del Patarò Rugby Calvisano sulla SS Lazio Rugby 49-9. I vice campioni d’Italia sono già soli in testa alla classifica della prima giornata a punteggio pieno. Protagonista assoluto e “Man of the Match” l’apertura argentina dei calvini, Juan Leon Novillo autore di 3 delle 7 mete totali.
Vincono, ma con margine inferiore, anche i campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo in casa della matricola del campionato, la Conad Reggio, battuta 25-13. Un po’ in difficoltà nella ricerca del ritmo partita, i bersaglieri nel secondo tempo hanno trovato la condizione giusta per portare a casa il match, senza però conquistare il punto di bonus. “Man of the Match” Luciano Rodriguez.
Il primo derby veneto di stagione va alla Lafert San Donà che davanti al proprio pubblico ha avuto la meglio sul Mogliano Rugby 23-20. Partita equilibrata con i padroni di casa autori di un buon pressing sugli ospiti, ai quali va il merito di essere sempre stati in partita e di aver marcato una meta in più dei padroni di casa (3-2). Sugli scudi e “Man of the Match” il centro, ex di Mogliano, Gino Lupini.
Vincono in casa anche le Fiamme Oro Roma contro una buona Sitav Lyons Piacenza, 22-16. Soddisfatto per i 4 punti conquistati il nuovo coach dei cremisi, Umberto Casellato che, tuttavia, chiede ai suoi più concentrazione in vista del difficile impegno della prossima settimana a Viadana. “Man of the Match” il mediano di mischia cremisi Guido Calabrese.
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Consueta grande cornice di pubblico per la prima del Petrarca alla Guizza. Grandi le aspettative per la squadra di Andrea Cavinato che, secondo gli addetti ai lavori, ha lavorato meglio di tutte nel mercato estivo.
Ospite dei bianconeri il Viadana Rugby 1970 di Filippo Frati, già visto a Padova nel primo test match pre-campionato.
La giornata di sole ed il caldo estivo non ha impedito al Petrarca di imprimere subito all’incontro un grande ritmo. Nel primo tempo “un’orchestra di 15 musicisti” perfettamente sincronizzati tra loro, con i due metronomi in cabina di regia (Su’a e Nikora) a scandirne i tempi.
La partenza è fulminante e già alla prima mischia (1’) le cose sono messe subito in chiaro dal trio Acosta-Makelara-Irving, supportati da Saccardo e Salvetti, con Conforti, Nostran e Bernini a chiudere un pack che ha riportato tutti indietro nel tempo, alla “mischia terrore d’Italia” del Petrarca anni ’80. Anche dietro, però, non si scherza: Ragusi è rapido e sgusciante e la coppia Bacchin-Bettin (Man Of The Match) precisi e penetranti; quando parte, per la difesa di Viadana fermare “frecciaRossi” è ben difficile per la difesa ospite. Grande il lavoro di Menniti-Ippolito, schierato estremo.
La prima meta arriva quasi subito (16’), dopo un lungo pressing dentro i 22 di Viadana e nasce da uno spunto di Nikora per Ragusi che manda in meta Bettin. Sarà lo stesso Nikora (100% al piede, 4/4) a trasformare per il 7-0.
Prova a reagire Viadana, pur impressionato dalla velocità imposta dal Petrarca, ma attento e piuttosto preciso nel difendere gli attacchi dei bianconeri.
L’occasione per gli ospiti arriva al 21’ ma Ormson fallisce di poco un calcio piazzato da posizione piuttosto propizia.
Al 28’ il Petrarca bissa il bersaglio grosso. Dopo che a Viadana viene fischiata una rimessa “storta”, il Petrarca si aggiudica una mischia nei 22 avversari. Rapido il cambio di fronte imposto da Su’à col pack che sostiene capitan Conforti nella seconda meta trasformata da Nikora (14-0).
Il gioco del Petrarca è “musica per orecchi sopraffini” e i tentativi di attacco di Viadana sono puntualmente arginati da Conforti & C. che vincono una mischia assegnata a Viadana al 32’, proprio davanti l’acca, ad un passo dalla linea di meta del Petrarca.
Al 37’ Su’à riesce ad intercettare un pallone sulla propria trequarti campo, con Viadana quasi tutto protratto in avanti. Il mediano di mischia di origini samoane si spinge sin dentro i 22 avversari sino a servire Rossi. Brex commette fallo su di lui, beccandosi il giallo.
E’ il preludio della marcatura di Acosta (39’) che finalizza sul palo di destra il lavoro preparatorio di Rossi, arrivato corto di un nulla sulla linea di meta. Facile la trasformazione di Nikora e Liperini che spedisce tutti nello spogliatoio sul 21-0, non prima di aver assistito ad un’altra bella azione di Nostran con Rossi.
A rientro la musica non sembra cambiare: ancora ritmo altissimo imposto dal Petrarca che, tuttavia, è costretto a sostituire tutta la prima linea già al 3’. Cavinato, intervistato a fine gara, riferirà che Makelara aveva subito un colpo duro e Irving una contusione all’occhio, motivo per cui ha dovuto anticipare i cambi, previsti al 15’.
Fuori quindi Acosta, Makelara e Irving e spazio per Rossetto, Ferraro e Zago che testano gli avversari nella prima mischia, vinta al 7’ con la conquista di una punizione a favore. Nikora trasforma la punizione per il 24-0.
Gli equilibri del match non cambiano, quindi, anzi il Petrarca sembra in grado di dare il colpo finale all’avversario. Vince un paio di touche su lancio Viadana, ferma un attacco di Pavan e, in rimessa, Menniti-Ippolito sposta il baricentro di gioco nella metà campo avversaria, in buona intesa con Rossi.
Al 13’ Fadalti e Targa rilevano rispettivamente l’ottimo Bacchin e Bernini (che oggi ha trovato nel padovano, ex Valsugana, Grigolon un avversario preciso nei placcaggi). Il Petrarca ha un primo momento di rilassamento, lasciando spazio a Taikato e Brex che portano Ormson (sino ad ora apparso piuttosto opaco) in meta, che la stessa apertura argentina trasformerà muovendo il tabellino di Viadana (24-7).
Al 18’ Salvetti (ottima gara, specie in rimessa laterale) lascia il posto a Trotta e qualche minuto più tardi una discutibile decisione di Liperini (che torna su un vantaggio apparso già abbondantemente acquisito da Viadana) tiene Viadana nella metà campo del Petrarca.
Al 22’ il Petrarca ha l’opportunità di marcare meta: da una touche portata a terra da Conforti, nasce la rolling maul con palla a Ferraro che penetra facilmente nei 22 di Viadana. L’ovale è poi per Bettin che lo smista a Zago. Il pilone bianconero non riesce però a girare nuovamente l’ovale per il compagno smarcato e già impostato sull’out di sinistra in direzione meta. Nulla di fatto.
Al 28’ altra dubbia decisione di Liperini che gira un calcio assegnato al Petrarca in favore di Viadana, “incolpando” Trotta di aver allontanato un avversario in modo scorretto.
Da qui nasce la seconda azione al 30’ del secondo tempo che porterà Viadana in meta con Taikato Simpson sulla bandierina di destra. Ormson non fallisce la trasformazione, molto angolata, e forbice che si restringe: 24-14.
Altra dubbia decisione di Liperini al 32’ che “lascia correre” uno scontro in aria (che dirà poi aver ritenuto “fortuito”) dove avrà la peggio Menniti-Ippolito (rovinato di testa e rimasto a terra qualche minuto senza che il direttore di gara fermasse il gioco).
L’azione si sposta ancora sul lato destro del campo e Viadana sfrutta l’occasione per marcare meta con Tizzi al 34’ (non trasformata da Ormson):24-19.
Ora il divario tra le due squadre è ridotto a soli 5 punti e Viadana odora sapore di sorpasso. Il Petrarca sembra infatti un po’ in affanno, almeno dal 26’ quando Cavinato era stato ancora costretto a sostituire Nikora e Su’a (entrambi affaticati) con Favaro e Francescato. Il cambio di ruolo di Ragusi (ottimo nel ruolo di centro, più che in quello di apertura) non giova al gioco della squadra che comincia “steccare” qualche azione. Anche qui Cavinato, dichiarerà a fine gara che il cambio non era previsto nella strategia del gioco, ma è stato forzato a causa dell’affaticamento dei due giocatori, preferendo cambiarli piuttosto che rischiare un loro infortunio.
Sta di fatto che il calo è stato piuttosto vistoso e il risultato finale (27-19) è stato messo al sicuro dal piazzato di Fadalti allo scadere del tempo.
A fine gara, entrambi gli allenatori si sono dichiarati soddisfatti del match.
Filippo Frati: “Dopo un primo tempo finito con un netto 21-0 in favore del Petrarca, potevamo anche avere un crollo e cedere di brutto. Invece abbiamo difeso molto bene, riducendo lo svantaggio evitando di far conquistare al Petrarca il punto di bonus, anzi mettendogli pressione. Sapevamo di arrivare a Padova e di trovare la squadra che, secondo tutti, è la più accreditata nell’Eccellenza, tuttavia abbiamo lottato alla pari con loro. In fase di riscaldamento Taikato Simpson ha subito una leggera distorsione alla caviglia che lo ha infastidito per tutto il primo tempo e, in parte, ha compromesso il suo gioco veloce e penetrante. Ormson ha giocato un po’ “per cono suo”, ma e la prima partita di campionato e tutti abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio. Brandolini in mischia a preso subito un colpo duro e ha resistito per tutto il primo tempo, poi ho dovuto sostituirlo. I miei complimenti al Petrarca, una squadra davvero forte”.
Andrea Cavinato: “Le sostituzioni anticipate in prima linea sono state obbligate dagli infortuni di Makelara e Irving, mentre la mediana è stata sostituita prudenzialmente, anche su consiglio dei medici, che hanno ritenuto far riposare i giocatori, molto affaticati e a rischio infortuni. Però devo anche dire che non tutti i giocatori che sono entrati in sostituzione hanno ancora assimilato i piani di gioco della squadra. Su questo dovranno lavorare ancora molto. Poi ci è mancata un po’ di fortuna in almeno un paio di occasioni e in altre non abbiamo saputo finalizzare una netta supremazia in attacco. Comunque Viadana ha difeso molto bene”.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 1 ottobre 2016
Eccellenza, I^ giornata
PETRARCA RUGBY vs RUGBY VIADANA 1970 27-19 (21-0)
Marcatori: p.t. 16’ m Bettin tr Nikora (7-0); 28’ m Conforti tr Nikora (14 -0); 39' m Acosta tr Nikora (21-0); st 43' cp Nikora (24-0); 55’ m Ormson tr Ormson (24-7); 70’ m Taikato Simpson tr Ormson (24-14); 74’ m Tizzi (24 – 19); 80’ cp Fadalti (27-19).
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Bettin, Ragusi, Bacchin (st 13’ Fadalti), Rossi; Nikora (26’ st Favaro), Su’a (26’ st Francescato); Bernini (st 13’ Targa), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (18’ st Trotta), Saccardo; Irving (3’st Rossetto), Makelara (3’ st Ferraro), Acosta (3’ st Zago)
Allenatore: Andrea Cavinato
Rugby Viadana 1970: Taikato Simpson; Gabbianelli (27’ Manganiello), Brex, Pavan, Bronzini (st Tizzi); Ormson, Frati (st 31’ Gregorio); Grigolon (st 40’ Gelati), Delnevo, Du Plessis; Orlandi (10’ Denti Andrea), Krumov; Brandolini (1’ st Cavallaro), Siva (9’ st Cafaro), Sciamanna, Denti Antonio (st38’ Breglia).
Allenatore: Filippo Frati
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
G.d.L.: Andrea Piardi (Brescia) e Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Massimo Brescacin (Treviso)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 4/4, Fadalti (Petrarca Rugby) 1/1, Ormson (Rugby Viadana 1970) 2/4
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. Stadio Geremia esaurito, 1250 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby (4); Rugby Viadana 1970 (0)
Man of the Match: Andrea Bettin (Petrarca Rugby)    

La classifica della prima giornata. 



Enrico DANIELE