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mercoledì 2 agosto 2017

ENRICO TOFFANO A RUOTA LIBERA: “NON MI PIACE LA FORMULA DEL CAMPIONATO”

Al raduno ufficiale della squadra il presidente del Petrarca non usa mezzi termini nel definire la nuova formula e punzecchia anche alcuni giocatori.
Annunciato il nuovo capitano: Alberto Saccardo succede a Federico Conforti.
Presentato anche il Direttore Generale, Beppe Artuso, e le sue competenze.

Al centro Enrico Toffano con Andrea MArcato (a sx) e Augusto Allori (a dx),
i tecnici della panchina che continueranno il lavoro svolto
da Cavinato nelle due precedenti stagioni
(ph Enrico Daniele)
E’ un presidente Toffano schietto e convinto più che mai, quello che si concede ai giornalisti nell’intervista a “ruota libera” dopo la presentazione della squadra, finalmente a ranghi completi dopo i rientri degli atleti impegnati con le nazionali.

SULLA NUOVA FORMULA DEL CAMPIONATO
“Non mi piace per nulla una formula di campionato dove non sono previste le retrocessioni. Scrivetelo pure, senza problemi, è quello che penso! Aldilà delle prime 4-6 squadre che si contenderanno i play off (ndr, obbiettivo minimo dichiarato da Toffano per la nuova stagione) le altre non avranno nessun interesse. Per non parlare poi del prossimo anno, dove il campionato a 12 si dividerà in tre tronconi: quelli che giocheranno per i play off, quelli che lotteranno per retrocedere e quelli che staranno in mezzo”.

SUI TECNICI
“Con l’affidamento della panchina a Marcato e ad Allori, abbiamo voluto dare continuità al progetto iniziato da Cavinato due anni fa. Il tecnico trevigiano ha fatto un buon lavoro, tuttavia i problemi con lui erano di altro genere”. Toffano spiega così le motivazioni della non riconferma di Cavinato, senza per questo entrare nel dettaglio.
Parla poi dell’utilizzo “a spot” di figure tecniche specializzate che verranno al Petrarca su richiesta per periodi limitati e per concentrare il loro lavoro in ambiti specifici (mischia chiusa, touche, punti d’incontro…) e cita ad esempio i nomi di Marco Bortolami e Manuel Ferrari.

Il presidente con tutti i nuovi arrivati al Petrarca.
Da sx verso destra Lamaro, Rizzi, Santamaria - Toffano - Gerosa, Cannone e Braggié
(ph Enrico Daniele)
SUI GIOCATORI E SUL MERCATO
“Abbiamo perso alcuni giocatori, anche molto forti, ma in rosa abbiamo acquisito alcuni giovani dall’Accademia che hanno voglia di fare bene. Tra gli stranieri abbiamo confermato Acosta e Su’a mentre siamo sul mercato alla ricerca di un’apertura brava e che costi poco – tiene a precisare Toffano, tra il serio e il faceto – oltre ad una terza, se sarà necessario. Non voglio che sia ripetuto l’errore degli ultimi anni, in particolare dell’ultimo, quando bisognava avere il coraggio di rispedire subito al mittente Afualo”. Un discorso che si potrebbe allargare all’indietro, aggiungiamo noi, rileggendo gli arrivi degli stranieri degli ultimi anni che non hanno lasciato nessuna impressione, per usare un eufemismo, e ci riferiamo ad esempio a Larsen, a Woodhouse, ma anche ad Eru (arrivato malconcio), ad Alonso (rimasto tristemente famoso per le dita in un occhio all’avversario costate 8 giornate di squalifica) o all’impalpabile “cecchino” irlandese Hickey e all’ormai usurato Kingi.
Lontani i tempi dei Mercier, dei Costa Repetto (per citare gli ultimi significativi stranieri del Petrarca), Toffano non vuole buttare al vento le risorse della società.
“E non è una questione di soldi, sia ben chiaro – rincara, stavolta seriamente, Toffano – ma di valutazioni. Se sono errate bisogna subito ricredersi. In questo senso la figura di Beppe Artuso ci darà senz’altro una mano”
Toffano esaurisce il discorso “giocatori” con parole dirette anche ad alcuni acquisti italiani della scorsa stagione e riconfermati dai quali “…mi aspetto di vedere il valore di Ragusi (ndr, indisponibile però sino a dicembre per il recupero dall’operazione alla spalla), di Bacchin, di Bernini (ndr, giocatore voluto espressamente da Toffano lo scorso anno), solo in parte giustificati dalle assenze per infortunio. Più in generale voglio degli atleti che finito gli allenamenti vadano a lavorare. Per il prossimo anno i rimborsi spesa agli italiani saranno ridotti. Il rugby ha perso molto appeal e di questo passo ne perderà sempre di più a meno che la Federazione non cambi rotta – conclude il numero uno della Guizza”

Tutto lo staff tecnico e al centro Toffano con alla sua destra: Beppe Artuso, Zorzi, Marcato, Andreoli e Covi.
Alla sua sinistra Allori, Chillon, Michielon e Maistri
(ph Enrico Daniele)
SUL DIRETTORE GENERALE E I SUOI COMPITI
Toffano spiega le mansioni principali di Beppe Artuso.
“Dovrà fare da trait d’union tra i dirigenti che si occupano direttamente della squadra e la presidenza, cioè io. Fino a questo momento abbiamo dato fiducia ai singoli (ndr, Direttore Sportivo, Team Manager…), ma abbiamo capito che c’è bisogno di indicazioni precise ed univoche che partono da me, purtroppo non sempre presente per i miei impegni di lavoro, e devono arrivare ai vari responsabili e direttamente alla squadra. Non voglio succeda come l’anno scorso quando, verso la fine, c’è stato un evidente scollamento tra giocatori, allenatore e dirigenti. Si dovrà relazionare con i procuratori e con la Federazione, oltre ad avere la massima attenzione sulla squadra impegnata nel campionato di Serie A e sulla “sua” Under 18 (ndr, tutte compagini facenti capo al Petrarca Rugby srl)”

Il presidente Toffano stringe la mano ad Alberto Saccardo,
nuovo capitano che ha preso i gradi da Federico Conforti
(ph Enrico Daniele)
Presentato anche il nuovo capitano della squadra. A ricevere i gradi da Federico Conforti, che lascia la fascia dopo due anni, è stato Alberto Saccardo, tornato al Petrarca nella scorsa stagione.


Enrico DANIELE