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Il nuovo Boccaccio Rugby News

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mercoledì 2 agosto 2017

ENRICO TOFFANO A RUOTA LIBERA: “NON MI PIACE LA FORMULA DEL CAMPIONATO”

Al raduno ufficiale della squadra il presidente del Petrarca non usa mezzi termini nel definire la nuova formula e punzecchia anche alcuni giocatori.
Annunciato il nuovo capitano: Alberto Saccardo succede a Federico Conforti.
Presentato anche il Direttore Generale, Beppe Artuso, e le sue competenze.

Al centro Enrico Toffano con Andrea MArcato (a sx) e Augusto Allori (a dx),
i tecnici della panchina che continueranno il lavoro svolto
da Cavinato nelle due precedenti stagioni
(ph Enrico Daniele)
E’ un presidente Toffano schietto e convinto più che mai, quello che si concede ai giornalisti nell’intervista a “ruota libera” dopo la presentazione della squadra, finalmente a ranghi completi dopo i rientri degli atleti impegnati con le nazionali.

martedì 24 febbraio 2015

LUTTO AL PETRARCA

E' venuta a mancare la sorella del Presidente Toffano

Un grave lutto ha colpito la famiglia del Presidente Enrico Toffano. E’ scomparsa prematuramente la sorella Ines.
La Prima Squadra al completo parteciperà alle esequie in programma giovedì 26 febbraio alle ore 10:30 presso la chiesa di San Francesco Grande a Padova.
Al Presidente Toffano e a tutta la sua famiglia le condoglianze del Boccaccio Rugby News.


Enrico DANIELE

lunedì 22 dicembre 2014

PETRARCA: CALMA E SANGUE FREDDO, NIENTE CAPRI ESPIATORI…

Angelo Volpe auspica serenità, pur nel momento difficile del Petrarca e fa gli auguri a tutti.
Elogia l’incitamento del pubblico alla squadra in difficoltà.
C’è chi sta peggio, ma anche chi sta meglio: l’elogio a Pressutti.
…
Lo ringrazio pubblicamente per la “graditissima sviolinata” degna del miglior Uto Ughi.

La crisi del Petrarca: probabilmente solo ansia da prestazione, niente più

Sabato, dopo il fischio finale dell’arbitro Blessano che sanciva la disastrosa sconfitta interna del Petrarca contro il San Donà, è successa una cosa curiosa. Amici, ma anche sconosciuti, mi hanno fermato negli spazi antistanti al “Memo Geremia” per chiedermi cosa avrei scritto a commento dell’incontro appena terminato.  A margine del curioso episodio, questo indica come il blog di Enrico Daniele –Boccaccio Rugby News- che gentilmente ospita le mie elucubrazioni rugbystiche, sia molto seguito e apprezzato dagli appassionati petrarchini. Una bella soddisfazione per Enrico. Che con tutta la passione e l’entusiasmo che ci mette, proprio se la merita.

Peccato non ci sia molto da commentare sulla sconfitta di sabato.
Il Petrarca ha probabilmente messo una pietra tombale sull’obiettivo dei play off. Difficile, anche se non impossibile, colmare i 10 punti che separano i bianconeri dai rossoblu rovigotti che attualmente occupano la quarta posizione. Certo, il prosieguo del campionato è ancora tutto da scrivere e prima di fasciarsi la testa è meglio aspettare di rompersela…, tuttavia l’eventualità, al momento, è abbastanza teorica. Ma lo è ancora di più se invece dei numeri si va a considerare la crisi che colpisce attualmente il Petrarca.
Una crisi a 360° che va dal dare la netta sensazione di non sapere cosa fare con la palla in mano, all’incapacità ormai quasi cronica di saper concludere a punti le azioni di gioco imbastite con tanta fatica, alla enorme fatica nel conquistare terreno sui punti di incontro e, per contro, alla estrema facilità con cui si perde terreno attaccando.
Può bastare?
Probabilmente un buon tecnico e conoscitore di rugby potrebbe tirar fuori altri difetti o limiti al Petrarca attuale. Io invece credo di più ad una motivazione psicologica piuttosto che tecnico-tattica. In fin dei conti i giocatori della rosa di quest’anno sono in buona parte quelli delle stagioni precedenti che hanno fatto bene pur mancando l’obiettivo play of di un soffio. Anzi in alcuni settori i nuovi arrivi si sono rivelati anche migliori dei loro predecessori. E allora, in virtù di questo ragionamento, tenderei a escludere l’improvvisa “broccaggine” dei nostri, quanto piuttosto ad una specie di “ansia da prestazione” che attanaglia tutti. Intendo dire che se i primi 15-20 minuti della partita non vanno come devono andare, se invece qualcosa va storto o non secondo il piano di gioco studiato in settimana, ecco che la squadra perde la testa e incomincia sentirsi in dovere di porre rimedio alla situazione con iniziative personali o facendosi prendere dalla concitazione. In altre parole subentra la paura di sbagliare e di non fare bene. Il che porta al risultato esattamente opposto. La squadra si imbolsisce, perde lucidità, smette di ragionare e finisce col perdere la testa. E il rugby, come per gli scacchi, non si gioca senza ragionare o senza la dovuta tranquillità mentale.
Non saprei cosa altro pensare nel tentativo di individuare i motivi dei risultati deludenti (eufemismo?) del Petrarca in questi primi tre mesi di campionato.
A mia memoria non ricordo una posizione di classifica così deficitaria. Forse qualcosa del genere successe ai tempi in cui –mi pare fosse la fine degli anni 90- il campionato passò dal girone unico al doppio girone con play off e play out.
Ma poco importa. Importa molto di più pensare al da farsi.
A tal proposito inutile nascondere che in giro ci sia tanta voglia di un capro espiatorio. Non è da ieri che in tribuna si ascoltano mugugni contro i due tecnici Moretti e Salvan. Quelli che “sanno tutto” li vedono come i principali responsabili della disastrosa stagione petrarchina. Premesso che tutti possono sbagliare e che il Moro e Rocco non hanno mai avuto la pretesa di essere esenti da errori, credo che per il Petrarca sarebbe la cosa peggiore imbarcarsi in un eventuale infausto cambio di allenatori. Intanto perché significherebbe addossare loro delle responsabilità che invece vanno ripartite equamente tra tecnici e giocatori, senza escludere nemmeno la dirigenza ( a questo proposito torna alla mente l’intervista del presidente Toffano: “sono stati sbagliati i nuovi stranieri”…). Chi si ritiene esente da errori scagli la prima pietra, possibilmente dopo un attimo di riflessione e di un esame di coscienza. Cercare il capro espiatorio sarebbe liberatorio per tutti gli altri, il che non sarebbe giusto ed equo. Uno dei princìpi base del rugby è il sostegno. A mio modestissimo avviso in questo momento il vero sostegno in piena aderenza con lo spirito del rugby è quello di rimboccarsi le maniche tutti insieme e, tutti insieme, cercare di uscire da questa crisi nera. Analizzare la situazione e cercare di porvi rimedio senza vittime sacrificali, ma puntando sulle capacità e la voglia di riscatto di chi la baracca bianconera la porta avanti tutti giorni e di chi mette la faccia nel fango sul campo da gioco. Dirigenti, staff e giocatori. E senza escludere nessuno, contorno di appassionati e tifosi compresi.
Sabato scorso dalle tribune della Guizza, dopo che il Petrarca è rimasto in 14 in seguito all’espulsione di Eru, si sono sentiti cori di incitamento. Con la squadra in difficoltà, con l’assillo di non farcela, con il punteggio che impietosamente stava condannando la squadra, il pubblico ha sentito il bisogno e il dovere di incitare i giocatori con una sequenza di Petrarca-Petrarca-Petrarca addirittura commovente. Forse è il mio cuore petrarchino che è troppo tenero, ma la mia sensazione in quel momento è stata proprio di commozione. Soprattutto considerando la proverbiale freddezza del pubblico padovano. Una freddezza che spesso rasenta quasi l’algida indifferenza. Invece sabato no. I sostenitori bianconeri hanno spontaneamente gridato più e più volte il loro affetto e il loro sostegno alla squadra proprio nel momento di maggior crisi. Bel gesto. Bello ed encomiabile perché gratuito, spontaneo e sincero. Io non so se nella testa del Presidente Toffano o di altri dirigenti ci sia l’idea di intervenire allontanando i tecnici Moretti e Salvan (con atteggiamento tipicamente baeonaro). Credo di no, spero di no. Voglio pensare di no.  Proprio in virtù di quei cori Petrarca-Petrarca che si sono sentiti sabato. Che sono incitamento e attestato di fiducia al tempo stesso. Non contro qualcuno, ma per qualcuno. Un qualcuno chiamato Petrarca, nella sua interezza. Con i suoi ragazzi e i suoi tecnici, con il loro pregi e i loro difetti. Mi auguro che tutto ciò non passi inosservato a chi di dovere e venga preso in considerazione in Guizza, laddove si decide la gestione petrarchina.
…
Se il Petrarca piange, gli altri non ridono… Basta guardare in casa rossoblu degli amati rovigotti. Zambelli spende ogni estate fior di quattrini per allestire uno squadrone che deve (dovrebbe) spaccare il mondo e poi si ritrova a prendere oltre 40 punti dal Mogliano. Non a caso questa pesante sconfitta arriva proprio dopo il passo falso dell’annuncio del cambio di allenatore. Frati fatto fuori anticipatamente a favore di Brunello. “Ars diplomatica” vai a farti benedire….. salvo poi la smentita e l’accusa alla stampa di aver travisato le parole del presidente. Ma a Rovigo quando le cose vanno male bisogna sempre dare in pasto all’opinione pubblica un responsabile.
 Chi invece gioisce, e pure tanto, è Pasquale Presutti, nobile e inveterato condottiero delle Fiamme Oro che a questo punto del campionato si trova addirittura al terzo posto in classifica. Lasciatemi autoincensarmi, ma dopo Fiamme-Petrarca avevo scritto che sul campo dei poliziotti in tanti ci avrebbero lasciato le penne quest’anno. E la classifica attuale va letta proprio in questo senso, assegnando alle Fiamme di Pasquale la palma della rivelazione assoluta della stagione in corso. Congratulazioni e forza Fiamme!
Pasquale Presutti (premiato da Giovanni Pedrini all'ultimo torneo dedicato alla memoria del padre): le sue Fiamme Oro sono al terzo posto in classica generale.
Non succedeva dagli anni settanta. (ph. Paolo Aguzzoni)
Siamo a Natale, il campionato si ferma e riprenderà il 4-5 gennaio con la trasferta a Roma contro la Lazio.
Mesta sfida di bassa classifica oppure rilancio delle martoriate velleità del Petrarca? Secondo voi…?

Buon Natale a tutti.


Angelo Volpe

sabato 2 agosto 2014

ARRIVI E PARTENZE: MUNARI AL PETRARCA?

Le indiscrezioni sembrano diventare realtà

Che l’avventura alla Benetton di Vittorio Munari si concludesse a fine giugno 2014, dopo 12 anni, era cosa nota a tutti, così come non è un mistero per nessuno l’avversione del Presidente Federale Gavazzi nei suoi confronti (motivo principale della fine dell’avventura trevigiana?).
Le loro idee sulla gestione della palla ovale sono lontane anni luce, e non poteva essere diversamente.
Non era nemmeno un segreto il fatto che il Petrarca fosse alla ricerca di un Direttore Generale ed avesse contattato Munari. Tuttavia alla mia domanda precisa, il nr. 1 bianconero Enrico Toffano rispondeva che “…avevamo contattato Munari, ma non ce lo possiamo permettere perché costa troppo…).
Allora ne avevano parlato un po’ tutti e lo avevo fatto anch’io (http://boccacciorugbynews.blogspot.it/2014/07/vittorio-munari-quale-futuro.html). Però l’ interrogativo sul futuro dell’ex Direttore Generale della Benetton Treviso era rimasto irrisolto, almeno fino ad oggi.
Chi ne svela la soluzione è Ivan Malfatto che, sulle pagine del Gazzettino di oggi, tra le righe del suo articolo (perciò il dubbio un po’ rimane) sul nuovo calendario dell’Eccellenza, ci fa intendere che il posto futuro di Vittorio Munari sembra essere quello di Vice Presidente del Petrarca Rugby.
“Qualora venissero confermate le indiscrezioni – racconta Malfatto – il derby della prima giornata tra Rovigo e Petrarca sarà tutto da gustare”.
Solo questo?
Credo che ne vedremo delle belle anche più avanti…

Enrico DANIELE 

Munari e Covi: un futuro insieme al Petrarca
(ph da RovigoOggi.it)



venerdì 7 marzo 2014

PETRARCA E TEAM FOR CHILDREN PER I BAMBINI

Parte la raccolta fondi per la lotta contro l’anemia falciforme

E’ iniziato sabato 1° marzo, con il coinvolgimento del Petrarca Rugby, il nuovo progetto di Team for Children, l’associazione guidata dalla presidente Chiara Girello Azzena e attiva nella Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova.
Il “botto” è atteso per domenica 9 marzo, quando si giocherà in casa la partita della prima squadra contro la Rugby Reggio.
L’obiettivo di questa sinergia fra ente benefico e società sportiva è raccogliere 40 mila euro che finanzieranno un anno di screening neonatale per individuare i bambini affetti da drepanocitosi (anemia falciforme). Il progetto sarà realizzato, nella parte medica, dal personale coordinato dalla dottoressa Laura Sainati dell’azienda ospedaliera di Padova.
«La drepanocitosi – spiega Girello Azzena – è la più comune malattia genetica al mondo ed è in rapido aumento in Italia, portata dalle persone provenienti dalle aree in cui è maggiore la sua diffusione. La previsione è che nei prossimi anni possa diventare un’emergenza, con grossi costi sociali, personali e a carico del sistema sanitario nazionale, pertanto prima si attivano tutte le strategie di prevenzione, minore sarà l’impatto dell’anemia falciforme sulla popolazione».
Il Petrarca Rugby si farà promotore della raccolta fondi, attraverso una serie di iniziative fortemente volute da Enrico Toffano, presidente della società.
«La volontà di collaborare con Team for Children a concretizzare l’idea dello screening neonatale universale – racconta Toffano – è sorta durante la visita natalizia al reparto di Oncoematologia Pediatrica. In quell’occasione abbiamo consegnato alla presidente Girello Azzena il nostro contributo alla sua associazione, e abbiamo visto di persona la realtà di quel reparto e l’attività dei volontari del Team. In quell’occasione abbiamo appreso dell’esistenza di questo progetto, fermo nel cassetto in attesa di finanziamento, e abbiamo deciso di contribuire subito, senza pensarci su, a renderlo possibile».


Enrico DANIELE

martedì 21 gennaio 2014

E’ TEMPO DI DERBY: IL DERBY D’ITALIA.

Intervista ai due head coach.
Moretti e Frati si concedono in una doppia intervista.



Riparte il Campionato di Eccellenza dopo la sosta per il Trofeo e per l’Amlin Cup.
Il prossimo fine settimana si giocherà il 10° turno, penultimo match prima del giro di boa.
Incontro di cartello il 151° derby d’Italia, l’unico, autentico, quello vero, tra Padova e Rovigo.
Entrambe fuori dalle competizioni europee, le due squadre si sono già affrontate due volte nel Trofeo d’Eccellenza.
Rovigo tiene in bacheca l’Adige Cup, divenuto simbolo degli scontri tra le due rivali di sempre, avendo vinto entrambi gli incontri.
Quello di domenica prossima sarà la prima sfida in campionato tra la coppia di allenatori rossoblu Frati-De Rossi e quella bianconera, Moretti-Salvan.
Filippo Frati e Andrea Moretti si sono gentilmente concessi alle mie domande in questa “intervista doppia”.

BRN: Riparte il campionato. Dopo i match del Trofeo, di nuovo di fronte Rovigo e Padova, stavolta per il primo dei due derby più importanti della stagione. Rovigo è in testa alla classifica con uno score invidiabile, fatto di 35 punti, 7 vittorie e un pareggio, zero sconfitte. Petrarca sesto, 23 punti, 5 vittorie e 3 sconfitte.
Come vedi, dal punto di vista della qualità, il Campionato di Eccellenza a questo punto della stagione?
Frati: E’ difficile parlare di qualità riferendosi ad un intero campionato, ci sono state partite con pochi contenuti ed altre di grande qualità, la cosa più importante è che tanti giocatori nuovi, utilizzati con continuità si stanno mettendo in mostra.
Se si decidesse di puntare più forte sul nostro campionato a livello di promozione e marketing, con una copertura televisiva decente e precisa, tutto il movimento ne trarrebbe vantaggio.
La formula ad 11 squadre, seppur coerente con la volontà della FIR di voler ridurre il numero di squadre a 10, non mi è mai piaciuta, avrebbe avuto più senso cancellare la retrocessione dell’Aquila e dare una fisionomia più credibile al campionato.
Moretti: E’ migliorato leggermente rispetto all’anno scorso se analizziamo la volontà degli allenatori, quasi tutti miei coetanei, di proporre un gioco meno conservativo ma più propositivo. E’ vero anche che la strada è ancora lunga: i tanti giovani che giocano in questa Eccellenza lamentano ancora lacune di base che non è facile colmare nel breve periodo. E’per questo che bisogna fare in modo che il lavoro tecnico e di comprensione svolto nel settore giovanile di ogni squadra sia condiviso e vada di pari passo con quello della prima squadra.
BRN: Siamo quasi al giro di boa. A conti fatti, la classifica è abbastanza chiara sui valori in campo.
Quali sono le squadre migliori che hai incontrato e quale è stata quella che ti ha sorpreso di più, sia in positivo che in negativo?
Frati: Onestamente la mia squadra è quella che mi ha più impressionato, le chiacchiere da bar sulla campagna acquisti faraonica e il budget stellare le lascio appunto al bar. La verità è che, pur avendo cambiato praticamente tutto, stiamo ottenendo una continuità di gioco e risultati che va oltre le più rosee aspettative. Abbiamo enormi margini di miglioramento. Tra le altre penso che Padova e San Donà sono tra le squadre che giocano meglio.
Sorprese in negativo ce ne sono, ma sono giudizi che preferisco tenere per me.
Moretti: premetto che devo ancora incontrare Calvisano, ma sicuramente i pronostici di inizio stagione al momento sono stati rispettati. Quasi tutte le squadre hanno migliorato il loro standard di gioco mentre la classifica, ad oggi, rispecchia più o meno quella dell’anno scorso in questo periodo con 6 squadre a giocarsi i play off.
BRN: Veniamo al derby di domenica. Vi affrontate in campionato per la prima volta: come sta la tua squadra?
Frati: Stiamo molto bene sia fisicamente che psicologicamente, vincere aiuta a vincere e non vogliamo smettere proprio adesso che comincia il bello.
Moretti: Bene, ma anche amareggiati soprattutto dopo l’ultimo derby, non per la prestazione, ma perché siamo stati ingenui nel non gestire le esigenze dell’arbitro nel migliore dei modi.
Questo ovviamente questo non dovrà accadere sabato a Rovigo.
BRN: Nel derby d’Italia ogni risultato è possibile, e nelle ultime stagioni molti pronostici della vigilia sono stati smentiti dal risultato in campo.
Quali le armi per vincerlo?
Frati: Penso che bisogna essere pronti e forti soprattutto a livello mentale. E’ importante affrontare il derby pensando NON di giocare un derby, ma di giocare una partita di rugby, rimanendo quindi concentrati sul gioco, prendere le decisioni giuste tatticamente ed eseguirle bene tecnicamente.
Moretti: Affrontando e preparando questa partita per quello che rappresenta, cioè il vero Derby d’Italia, dove ogni pronostico è difficile da azzeccare. Dobbiamo essere umili e pronti al grande sacrificio giocando con disciplina tattica e comportamentale. Al contrario la cosa più difficile per me e Rocco è far si che la grande attenzione e atteggiamento che i ragazzi mettono In questa settimana particolare sia sempre ripetuta anche nelle altre partite.

BRN: In estate il Presidente Zambelli ha dato libero sfogo alle casse societarie, rivoluzionando completamente l’ambiente rossoblu e dichiarando apertamente di puntare alla conquista del campionato (ndr. lo scudetto manca a Rovigo dalla stagione 1989-90).
Più morigerata la campagna acquisti del Presidente Toffano, che ha lasciato andare molti giocatori esperti e puntato ancora sui giovani del vivaio, mantenendo intatta la direzione tecnica (ndr. a campionato iniziato è cambiato il preparatore atletico).
Cos’ha il tuo avversario che vorresti avere tu?
Frati: Ritornando alla risposta di prima, tutte chiacchiere da bar. Calvisano spende molto di più, per esempio, ma nessuno ne parla. Il budget di quest’anno è inferiore a quello dell’anno scorso ed è piuttosto facile da verificare, visto che Rovigo è l’unica società di Eccellenza che dichiara nero su bianco entrate ed uscite. Si può dire che quest’anno i soldi sono stati spesi meglio e in maniera molto più oculata rispetto alle passate stagioni.
Visto che tu parli di Padova, penso che una città tanto ricca, con tante industrie e che ha 5 volte gli abitanti di Rovigo, dovrebbe chiedersi come mai non riesce a trovare sponsor disposti ad investire in un club che da sempre ha tra i migliori vivai d’Italia e che negli anni ha contribuito a scrivere la storia di questo sport.
Non invidio mai niente ai miei avversari, i giocatori che alleno sono il meglio che potrei desiderare.
Moretti: Non vorrei nulla ci mancherebbe!! Abbiamo sposato (ndr: lo staff tecnico) con la società un progetto che dall’anno scorso vuole rigenerare lo spirito d’appartenenza che è stato l’elemento trainante di tanti successi. Ecco perche siamo ripartiti dai “nostri” giovani. Se rivedo l’ultimo derby, in campo c’erano 12 giocatori Padovani su 23, con un’età media molto bassa e senza considerare alcuni infortunati che regolarmente giocano in prima squadra.
L’obbiettivo è quello di lavorare in sinergia con società e settore giovanile per costruire solide basi per il futuro. La nostra volontà è di perseguire questa strada, oggi come domani, indipendentemente dalle risorse finanziarie.

BRN: (per Frati) Sei al primo derby in campionato e lo giochi al Battaglini. La piazza di Rovigo è molto calda e le aspettative sono molte, non solo quelle del Presidente Zambelli.
Come ti stai preparando alla partita e quali sono le tue aspettative?
Frati: Vivo le grandi aspettative del popolo rossoblù come un grande stimolo. Mi sento un privilegiato a lavorare in uno dei club più gloriosi e prestigiosi d’Italia, per questo le mie aspettative e le mie ambizioni vanno di pari passo con quelle delle società e dei tifosi. Vogliamo vincere sempre: la nostra filosofia è che la partita da vincere è sempre la prossima. E la prossima partita è contro Padova.
(per Moretti) Rispetto a Frati, per te è il terzo derby contro Rovigo. Il primo, l’anno scorso al Plebiscito, vinto con merito (33-9); nel ritorno, al Battaglini, andò diversamente (20-14).
Dopo quelle esperienze, come ti stai preparando e quali sono le tue aspettative? 
Moretti: Con grande piacere ed eccitazione. Ripeto sempre ai miei che il Petrarca è il Petrarca. Come Rocco, ho oltretutto avuto l’onore e il piacere di indossare questa maglia e giocarlo il Derby…e posso dire che, nonostante i tempi e le cose nel nostro rugby siano cambiate, questa partita conserva intatta il suo fascino. So che sarà una partita dura e non potrebbe essere altrimenti il risultato sarà una conseguenza di quello che faremo e come lo faremo in campo!
…
Entrambi gli allenatori hanno le idee molto chiare e, soprattutto, dimostrano una grande sicurezza nei propri mezzi (intesi come Società, giocatori e collaboratori).
E’ vero: il Derby d’Italia è sempre una partita speciale, che mantiene inalterato il suo fascino.
Un fascino ed una bellezza, unica, che dura ormai da 67 anni e, sabato prossimo, si ripeterà per la 151esima volta.
In bocca al lupo ad entrambe le squadre e buon Derby a tutti!


Enrico DANIELE

mercoledì 27 febbraio 2013

PRESENTATO UFFICIALMENTE IL 150° DERBY D’ITALIA


Stamattina a Palazzo Moroni
E il Trofeo ha un nome.

L'Adige Cup, in palio tra chi vincerà entrambi 
i derby tra Petrarca e Rovigo


Nella tarda mattinata di oggi è stato presentato il 150° Derby d’Italia tra Petrarca e Rovigo.
Nella splendida cornice della Sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Padova, Umberto Zampieri, il Presidente del Petrarca Enrico Toffano ha spiegato tutti dettagli delle manifestazioni che avranno come momento clou il derby di domenica prossima allo Stadio Battaglini di Rovigo.
Il Presidente bianconero spiega la scelta di presentare l’evento proprio in Municipio, come da qualche anno viene presentata la squadra all’inizio del campionato, motivando l’attaccamento ai colori bianconeri dell’Assessore Zampieri, che raramente manca agli incontri del Petrarca, e identificando il Municipio come la “casa del Petrarca Rugby”.
Svelato ufficialmente anche il Trofeo che avrà un nome, concordato tra le due società.
Si chiamerà Adige Cup. Un chiaro riferimento geografico al fiume che divide due provincie estremamente diverse tra loro, ma unite dalla stessa passione per la palla ovale.
Il Trofeo verrà assegnato, e rimarrà nella sede della Società, a quella che nell’arco dell’anno avrà vinto entrambi i derby. Nel caso di pareggio l’Adige Cup rimarrà nella sede dove era in precedenza.
Domani, Giovedì 28 alle ore 12:00, ci sarà la presentazione ufficiale anche in Municipio a Rovigo, che è la società organizzatrice di questo 150° derby.
Venerdì 1 marzo, alle ore 18:00, nella sede del Petrarca, verranno omaggiati anche alcuni sostenitori e illustri rappresentanti del Petrarca.
All’Assessore, il Presidente ed il capitano del Petrarca hanno donato una maglia commemorativa e al Comune di Padova una targa realizzata appositamente per l’evento.
Presente, oltre a tutta la squadra e lo staff tecnico, Ivano Ponchia, storica terza linea del Petrarca dei primi anni.
Nessun commento sulla partita. Tutti celati dietro una scaramanzia che è d’obbligo in questi frangenti. Intervistato coach Andrea Moretti non si sbilancia, rilevando la necessità di rimanere concentrati e sereni, squadra e staff, perché sarà la migliore chiave di lettura della partita.

Enrico DANIELE

Il Petrarca nella splendida Sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni

A sx l'Assessore Zampieri con il Presidente Toffano e l'Adige Cup

Da sx: Andrea Moretti, l'Assessore Zampieri, il Presidente Toffano e Ivano Ponchia

Il capitano Enrico Targa consegna la maglia commemorativa all'Assessore Zampieri

Il Presidente Toffano consegna la targa commemorativa all'Assessore Zampieri





martedì 19 giugno 2012

RUMORS – SI RIPARTE DAI GIOVANI

Così il presidente Toffano al Mattino di Padova
Intervistato da Federico Fusetti sulle pagine sportive del Mattino di Padova, il Presidente Enrico Toffano dichiara che il Petrarca è pronto a ripartire dai giovani. Dopo la mancata qualificazione ai play off, la conseguente esclusione dalla Challenge Cup e il mancato introito derivante, il Petrarca fa i conti anche con la crisi del mercato globale.
Se in passato si era sempre invocato una ripartenza dai giovani, ora è il momento giusto per farlo. “Di necessità virtù”, si potrebbe dire. E si prevede una sinergia tra il primo XV, l’Under 23 (campione triveneto) e l’Under 20 (vice campione d’Italia).

Enrico Toffano
(foto Corrado Villarà)

Ecco allora che Toffano fa i nomi dei giovani del vivaio petrarchino, ma anche da società vicine, che entreranno stabilmente nella rosa della prima squadra: Alex Morsellino, Riccardo Russo, Francesco Favaro, Edoardo Ghiraldini, Federico Conforti, Nicolò Luxardo. Da Rubano Andrea Bettin e l’apertura Menniti Ippolito, con Gianluca Favaretto gradito ritorno da Verona e Jacopo Sarto da Catania. In prima linea un pilone del vivaio, Filippo Giuriatti, e due giovani con passaporto italiano, dall’Argentina e dalla Repubblica Ceca. Su quest’ultimi nessun’altra indicazione.
Alberto Chillon
(foto Elena Barbini)
Sul fronte delle partenze, oltre ai soliti Costa Repetto, Barbini, Cavalieri, Sutto, Palmer e Naka, e tutti gli stranieri non confermati (Hickey, Alonso, Walsh, Kingi, Persico), si fanno anche i nomi di Alberto Chillon e Alberto Benettin (già agli Aironi) destinazione Zebre.
Per quanto al campo di gioco si prospetta un campionato alla Guizza, anziché al Plebiscito, forse eccessivo per il nuovo campionato del “giovane” Petrarca.

Enrico Daniele

giovedì 5 gennaio 2012

IL PETRARCA SUL MERCATO

Il Presidente Toffano in cerca di un tallonatore.

E’ costato caro al Petrarca l’infortunio subito da Costa Repetto nella partita casalinga contro il San Gregorio, nel sesto turno di campionato. Il Presidente Enrico Toffano ha deciso di tornare sul mercato alla ricerca di un valido sostituto del talentuoso tallonatore argentino, metamen del Petrarca nello scorso campionato ed autore delle due mete nella finalissima di Rovigo.
La prima linea del Petrarca è quella che ha sempre dato più costanza di rendimento e, oltre a Costa Repetto, nel ruolo di tallonatore può contare su Flavio Damiano, Nicola Gatto, e Ornel Gega (messi in rigoroso ordine alfabetico). Il resto dei componenti la linea avanzata a disposizione di Presutti sono: Miguel Alonso, Chris Caporello, Luca D’Agostino, Alessandro Furia, Filippo Giuriatti, Piermaria Leso. Anche Laert Naka fa parte della rosa, ma anch’egli tutt’ora infortunato. In totale nove elementi effettivi che in questa stagione hanno tutti avuto la possibilità di indossare la maglia (in campionato o in coppa Presutti li ha fatti giocare, anche solo per scampoli di partita).
Damiano, Gatto e Gega, tre tallonatori a disposizione di Presutti
(foto Enrico Daniele)

Alla luce di ciò, vogliamo chiedere ai tifosi un parere sulla decisione della società di ritornare sul mercato alla ricerca di un valido sostituto a Costa Repetto, senza per questo giudicare le scelte della società che riteniamo siano state concordate a priori con Presutti.
Vi invitiamo quindi a partecipare al sondaggio che trovate sul riquadro a sinistra.

BRN

lunedì 22 agosto 2011

COMUNICATO STAMPA PETRARCA RUGBY

Padova, 22 agosto 2011
IL PETRARCA INIZIA LA STAGIONE

Appuntamento al “Centro Geremia”, prima amichevole il 15 settembre. Rosa di 40 giocatori, 12 volti nuovi, lo scudetto da difendere.
E' iniziata con una seduta di lavoro in palestra al mattino, e con i test fisici al pomeriggio allo stadio Colbachini dell'Arcella la stagione del Petrarca Rugby.
Ancora alle prese con l'ultima fase di recupero dall'operazione al ginocchio il capitano Nicola Bezzati, e assenti solo i giocatori attualmente impegnati nella preparazione con il Benetton, ovvero Giusti, Barbini, Alberto Chillon, Sutto, Gega e Naka.

Quanto alle amichevoli, tre quelle in programma: il 15 o 16 settembre a Tirrenia contro la squadra dell'Accademia Federale, il 24 settembre a Mogliano, il 30 settembre a Rovigo.

Enrico Toffano, presidente:
“Abbiamo la responsabilità di dimostrare che lo scudetto viene da un progetto serio, e per questo saremo tutti sotto esame, i giocatori ma anche lo staff e noi dirigenti, a partire da me. L'anno scorso di questi tempi parlavo di scudetto perchè sentivo che dovevamo occupare lo spazio di leadership del rugby di vertice italiano, quest'anno dico invece che sarà una stagione molto dura. Questo senza nessuna paura o preoccupazione, e difatti resto perfettamente consapevole dei nostri mezzi. Siamo carichi e determinati”.

Pasquale Presutti, allenatore:
“Puntiamo a dare conferme, ovviamente ai play-off, anche se ripetersi è difficile e quest'anno saremo in sei per quattro posti in semifinale. Ho fiducia nei giovani entrati nel gruppo, altri rimangono giovani anagraficamente, ma sono già affidabili, come Targa, Barbini, Sutto. Per altri spero possiamo essere un trampolino di lancio, come lo siamo stati per Derbyshire e Fazzari”.

venerdì 19 agosto 2011

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL PETRARCA RUGBY, ENRICO TOFFANO

Con l’avvio dell’attività agonistica 2011-2012 abbiamo voluto salutare il Presidente e parlargli delle nostre iniziative.
Carissimo Presidente,
Anche per quest’anno è venuto il momento di ricominciare.
E quest’anno il Petrarca ricomincia con qualcosa in più: il meritato scudetto vinto il 28 maggio 2011 nella finale al cardiopalma giocata al Battaglini di Rovigo.
E’ ancora vivo nei nostri occhi il ricordo di quel fantastico ed indimenticabile pomeriggio e ci piacerebbe che il “miracolo” si ripetesse anche quest’anno.
Quella di Rovigo era stata la seconda trasferta organizzata dal Boccaccio Rugby News e dalle Ombre Nere (la prima era stata quella di Prato). Grande è stata la nostra soddisfazione nel vedere che la nostra iniziativa venne accolta con molta partecipazione ed entusiasmo da parte dei tifosi, riconfermatasi poi alla “Festa del Dodicesimo” (come l’abbiamo ribattezzata noi) che hai onorato con la tua presenza e quella dei tuoi più stretti collaboratori, ricambiando poi con l’invito alla fantastica serata di Villa Borromeo.
Ti vogliamo ringraziare ancora per questo, Presidente.
L’anno scorso hanno preso corpo anche due iniziative: la nascita del blog/giornale Boccaccio Rugby News e la “rinascita” delle Ombre Nere.
Il Boccaccio Rugby News è stato ideato dal misterioso e fantomatico “Mileno M’Annoio”, che ha creato (e ancora oggi crea) un certo interesse, a volte morboso, tra la gente che vuole sapere chi si cela sotto questo pseudonimo. La verità è che un gruppetto di tifosi petrarchini ha sentito l’esigenza di comunicare con la Società, con i tifosi e con gli appassionati del nostro meraviglioso sport e, non trovando il modo per dialogare né sul sito ufficiale del Petrarca, né sul suo organo ufficiale, il Petrarca Rugby News, come invece succedeva gli anni passati, nonchè per distinguersi da tutti i blog che parlano di rugby, ne hanno voluto costruire uno esclusivamente dedicato ai tifosi del Petrarca. Conseguenza logica del blog, di lì a poco è nata la “versione cartacea” del Boccaccio Rugby News, giornalino diffuso via internet che tratta argomenti che interessano la Società tuttonera, ma visti dalla parte dei tifosi.
Il tifoso: una strana “bestia”. A volte mite e a volte brutale, ma sempre, sempre, inequivocabilmente e indissolubilmente innamorato della propria squadra: il Petrarca Rugby.
E come tutti gli innamorati si sa, a volte si litiga un pochino, nella foga vola qualche parola in più, ci si fa qualche dispetto. Ma poi tutto torna presto alla normalità, perché il bene che si vogliono i due innamorati è grande!
Dopotutto le “discussioni” servono anche per conoscersi meglio, no?
Riconosciamo anche che, in alcuni argomenti trattati nei post e negli articoli del Boccaccio, qualche volta non ci siamo risparmiati critiche, molto apertamente, facendo anche nomi e cognomi, dritti, senza girarci attorno e creando molti disappunti. Anche i successivi commenti dei lettori a volte hanno involontariamente contribuito ad “inasprire” i temi della discussione. Non ultimo quelli seguiti al post che tratta gli argomenti più scottanti del momento (il mercato, il marketing e il settore giovanile) che, quanto a commenti scritti, telefonati e riportati, hanno creato accese discussioni in tutto l’ambiente.
Bene, caro Presidente, ti vogliamo dire che per questo nuovo anno, sinceramente e serenamente, cercheremo di evitare il più possibile di “litigare”, senza però precluderci il diritto di critica (costruttiva, beninteso!) nei casi in cui il nostro punto di vista (che ti ricordo essere quello del tifoso), sia diverso da quello della Società, lasciando aperta la discussione a tutti, anche a te Presidente, che sei il “primo tifoso” del Petrarca, censurando – questo sì – comportamenti ritenuti lesivi alle persone (che peraltro non ci sono stati e ci auguriamo non ci siano mai).
Le Ombre Nere, gruppo organizzato di tifosi del Petrarca nato da qualche anno, rischiava di “naufragare” sopraffatto dall’indifferenza e dallo storico “snobismo” del tifoso petrarchino nei confronti di iniziative del genere.
L’occasione della nascita del Boccaccio e per iniziativa di amici comuni, ha fatto sì che il gruppo riprendesse vigore e decidesse di tenere in vita l’associazione unendo le forze che li accomuna nell’interesse per il Petrarca Rugby. Boccaccio e Ombre Nere uniti quindi nell’unico intento di promuovere il Petrarca. Prossimamente ci riuniremo per “contarci” e definire le iniziative per il prossimo campionato, che ti esponiamo brevemente.

Le iniziative di Boccaccio e Ombre Nere previste per la prossima stagione saranno:
1-     Tesseramento dei tifosi.
2-    Organizzazione delle trasferte per seguire la squadra fuori casa, quando il numero delle adesioni sia sufficiente almeno ad organizzare un pullman.
3-    Mantenere il tradizionale premio “Ombra Nera of the Match” riservato al miglior giocatore petrarchino per ogni incontro disputato, al quale viene consegnato il “Calice Nero”, simbolo del gruppo.
4-    Organizzazione del “terzo tempo” sia per le partite giocate in casa, che per quelle in trasferta.
5-     Organizzazione di incontri ed eventi legati al mondo del rugby per i tifosi e i simpatizzanti, atti a far conoscere il Petrarca prima di tutto, la sua tradizione, i suoi giocatori più rappresentativi ed il rugby in generale.

Per fare questo però, caro Presidente, avremmo bisogno della collaborazione della Società, de “I Petrarchi” e delle strutture del Centro Memo Geremia.
Non abbiamo una “sede” e avremo bisogno perciò di un luogo dove poter fare le nostre riunioni (almeno bisettimanali); per l’organizzazione del terzo tempo avremo bisogno del coinvolgimento de “I Petrarchi”, più abituati ed attrezzati di noi per questo tipo di cose: insieme potremmo garantirlo sempre ai tifosi; per organizzare eventi (riunioni didattiche, formative, eventi ricreativi) avremo bisogno di utilizzare gli spazi del Centro Memo Geremia, con l’obiettivo che diventi la “Casa di tutti”, come abbiamo già potuto dire alla “Festa del Dodicesimo”.
Perciò, caro Presidente, abbiamo bisogno del tuo aiuto per il conseguimento degli obiettivi che ti abbiamo esposto e che ci piacerebbe portare avanti, cominciando piano piano, senza invadere o interferire con le normali attività del Centro e della Società.
Tutto ciò nello spirito di collaborazione che riteniamo debba esserci tra il tifoso e la sua amata squadra.

In attesa di un tuo gradito riscontro, cogliamo l’occasione per farti gli auguri Presidente: perché anche quest’anno si possano rinnovare le belle soddisfazioni dello scorso campionato.

Enrico Daniele (Boccaccio Rugby News)
Fabio Cocco (Ombre Nere)