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martedì 20 giugno 2017

RUGBY MERCATO: ROSTER QUASI PRONTI PER MEDICEI, ROVIGO, VIADANA E CALVISANO

Petrarca: ancora nessuna ufficialità, ma la società si è già mossa sul mercato da tempo
Poche o nulle le notizie da Mogliano, San Donà e SS Lazio.


Il campionato è ormai alle spalle da tempo e tutte le squadre si sono catapultate sul mercato per formare i vari “roster” per la prossima stagione che, almeno una novità sembra presentarla: niente retrocessioni, in vista dell’allargamento a 12 squadre dalla stagione 2018-19, e quindi due promozioni dalla Serie A.

giovedì 10 settembre 2015

UN PETRARCA TUTTO NUOVO (4 fine)

Arrivi, ritorni e partenze: i dodici nuovi

Ed eccoci finalmente ai dodici nuovi arrivati per la stagione 2015-16.
Tra di loro alcuni ritorni (5) e sette per la prima volta al Petrarca.

I CINQUE RITORNI
Romulo Acosta (1992), pilone, nato e cresciuto rugbisticamente a Tucuman in Argentina, da una famiglia originaria del Veneto. Era arrivato a Padova a dicembre del 2013, in prova, per poi restarci sino a fine stagione. Già permit player, la scorsa stagione era passato definitivamente alla Benetton Treviso in Pro 12.
Al Petrarca avrà modo di riscattare una stagione in biancoverde che lo ha visto poco protagonista in campo. Infatti, viene perlopiù ricordato per il brutto episodio di Edimburgo, che gli costò 6 settimane di squalifica.

Romulo Acosta: un ritorno, dopo una stagione alla Benetton Traviso
(ph dal sito Benetton Treviso)
Giacomo Belluco (1992), ala-centro, cresciuto nelle giovanili del Petrarca, già nella rosa della prima squadra la scorsa stagione, era stato poi dirottato a Rubano, in Serie A, per guadagnare minutaggio.
Per trovare un posto da titolare dovrà sgomitare parecchio, vista la concorrenza, ma voglia di arrivarci è veramente tanta.

Giacomo Belluco, già in rosa col Petrarca la scorsa stagione
(ph dal sito del Petrarca Rugby)
Luigi Ferraro (1982), tallonatore, toscano di Firenze, cresciuto nel CUS della sua città, è un ritorno al Petrarca, dove aveva militato dal 2002 al 2005, esordendo nel Super 10 e in Challenge Cup. Ha rappresentato più volte l’Italia nella selezione Nazionale A, tra i convocati di Mallet per le selezioni del Sei Nazioni 2010, senza però mai arrivare alla convocazione.
Ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa con Viadana, due scudetti e un Trofeo Eccellenza con Calvisano (2013-14 e 2014-15).
Dal 2010 é fondatore e allenatore de I Magnifici Firenze Rugby League (Rugby a 13). Autore di molte mete, è un giocatore forte ed esperto. Un carattere forte, indomabile, che lo costringe spesso, suo malgrado, al “riposo forzato” in campo.

Luigi Ferraro: mancava dal Petrarca dal 2005
(ph da Blogosfere)
Lorenzo Mercanzin (1993), mediano d’apertura. “Lollo” è cresciuto nel vivaio del Petrarca, dove è arrivato sino alla finale di Modena (persa) del campionato Under 20, a giugno 2012. Nelle ultime stagioni ha militato in Serie A con Rubano, dove si è distinto anche per le sue doti balistiche. Anche per lui tanta concorrenza in un ruolo delicato come il suo, ma avrà sicuramente le occasioni per mettersi in mostra durante il lungo campionato.
 
Lorenzo Mercanzin con le giovanili del Petrarca
(ph Enrico Daniele)
Simone Soffiato (1993), mediano di mischia. La sua storia rugbistica è molto simile a quella di Mercanzin. Protagonista sfortunato della finale di Modena. Infatti, alla sconfitta, si è aggiunto un grave infortunio che lo terrà lontano dai campi per molto tempo. Ritornato al rugby giocato, faceva parte della rosa della prima squadra già nella stagione 2013-14. Poi un’avventura in Australia ed in Francia ed ora un gradito ritorno all’ovile.
Simone Soffiato, cresciuto nel Petrarca, già nella rosa della prima squadra dal 2013-14
(ph. Enrico Daniele)
I SETTE NUOVI ARRIVATI
Patrick Bigoni (1994), giovane pilone, nato ad Alessandria, proveniente da I Cavalieri. Titolare la scorsa stagione a Prato, in precedenza aveva vinto uno scudetto Under 20 con Viadana. Chi lo conosce e ci ha giocato assieme, ci ha detto che “promette bene” e noi ci vogliamo credere.

Patrick Bigoni in maglia I Cavalieri
(ph Daniela Pasquetti)
Travis Larsen (1991), numero otto e terza linea, neozelandese di 24 anni. Canadese, oltre che neozelandese, l’anno scorso ha vinto il campionato di Serie A con i Lyons Piacenza (allenato da un ex petrarchino, Kelly Rolleston). Larsen è cresciuto nel Marist North Harbour, uno dei più importanti club della Nuova Zelanda, meritandosi anche la convocazione nella Nazionale Universitaria neozelandese nel 2011 e nel 2012.


Giovanni Maistri (1992), tallonatore, nato e cresciuto a Roma, dove ha iniziato nella Lazio. A Calvisano nel 2011-12 conquisterà il suo primo scudetto e il Trofeo Eccellenza. Trasferitosi a Treviso, esordirà in Pro 12 nel 2012-13.
Chiusa l’esperienza nella Marca, è stato il primo nuovo acquisto bianconero di questa stagione. Andrà a far terzetto con Ferraro e Delfino, gli altri che occupano lo stesso suo ruolo in squadra.

Giovanni Maistri
(ph dal sito Benetton Rugby)
Luigi Milani (1984), pilone, aquilano. Ha iniziato nella squadra della sua città natale, ma i primi successi arrivano nel 2006-07 a Viadana (Coppa Italia e Supercoppa). Nel 2010 l’esperienza con gli Aironi si interrompe presto, causa un brutto infortunio ai crociati. Passa a Rovigo, poi ai Crociati e il ritorno a L’Aquila. Da qui al Petrarca, dove porterà la sua esperienza nella prima linea bianconera.


Miah Nikora (1985), mediano d’apertura, neozelandese di Gisborne, proviene dal Connacht in Pro 12 dove ha militato dalla stagione 2009-10.
Giocatore esperto, può ricoprire anche il ruolo di estremo. Ha militato nelle nazionali neozelandesi Under 19 e Under 21.
Al Petrarca farà coppia con Jeremy Su’A e da loro due ci si aspetta molto, sia in termini di qualità ed esperienza, ma anche in quella di “allenatori in campo” per i giovani che, nella rosa del Petrarca, ricoprono lo stesso ruolo.

Miah Nikora in maglia Connacht
( ph www. Inpho.ie)
Jody Rossetto (1995), pilone, bellunese di Vittorio Veneto, proviene dal Rugby Pieve di Soligo, ma negli ultimi due anni all’Accademia Federale “Ivan Francescato”. Un giovane promettente, con i suoi 125 kg distribuiti su 185 centimetri.
Jody Rossetto
(dal sito FIR)
Jacopo Salvetti (1993), terza linea. Cresciuto a Sondrio, ha frequentato l’Accademia giovanile “Ivan Francescato”, ma ha già al suo attivo due scudetti con Calvisano (2013-14 e 2014-15) e un Trofeo Eccellenza (2014-15). Ha disputato Sei Nazioni e Mondiale Under 20 (2013).

Jacopo Salvetti con la maglia della Nazionale Under 20
(ph dal sito FIR)


Enrico DANIELE

mercoledì 9 settembre 2015

UN PETRARCA TUTTO NUOVO (3)

Arrivi, ritorni e partenze: ventiquattro gli atleti confermati.
La cavalleria leggera.

In questa terza puntata dedicata al Petrarca della s.s. 2015-16, parleremo del reparto arretrato, la cosiddetta “cavalleria leggera”.
Dei 36 giocatori in rosa, ecco i 12 tre quarti riconfermati.

TRE QUARTI
Mattia Bellini (1994), ala-estremo, nato e cresciuto al Petrarca, lanciato in prima squadra da Moretti e Salvan, fa parte della Nazionale Seven e in questo pre-campionato è permit player alle Zebre.
Alberto Benettin (1990), apertura-centro, anche lui del vivaio petrarchino. Aveva raggiunto livelli alti (con Aironi e Zebre), salvo poi ridimensionarsi anche a causa di un grave infortunio al ginocchio. Poco utilizzato nella scorsa stagione, la prossima dovrebbe essere per lui quella giusta.
Andrea Bettin (1993), centro. “Teschio” ha grandi qualità e in questi tre anni al Petrarca è cresciuto tantissimo e quest’anno dovrà dimostrarlo sul campo.
Marco Capraro (1993), estremo atipico, dal fisico potente, al Petrarca dalla scorsa stagione. Un talento da affinare: pan per i “denti” di Cavinato.
Giacomo Del Ry (1992), centro, agile e veloce, predisposto alla marcatura. “Bob” la scorsa stagione è stato un punto di forza della squadra cadetta: sarà l’anno che lo lancerà in Eccellenza?
Nicolò Fadalti (1988), ala, dal piede buono, eclettico ed estroso, utilizzabile praticamente in tutti i ruoli del reparto arretrato. Instancabile, al secondo anno in bianconero: buono per ogni occasione.
Francesco Favaro (1992), centro, un po’ in ombra nella passata stagione, causa qualche acciacco di troppo. Ha voglia di ritrovare la grinta che lo aveva contraddistinto due anni fa, eletto miglior giocatore in casa bianconera.
Enrico Francescato (1993), mediano di mischia. Uno dal cognome pesante (Bruno, suo padre, Nello, Rino e Ivan, i suoi zii, tutti grandi del rugby della Marca) è arrivato tre anni fa al Petrarca appena diciannovenne. Ha ancora molto da lavorare per conquistarsi un posto al sole, ma la stoffa c’è.
Andrea Marcato (1983), mediano d’apertura, veterano del gruppo. Cresciuto nelle giovanili del Petrarca, un passato alla Benetton Treviso e nella Nazionale Maggiore, dove avrebbe meritato senz’altro più fortuna. Specialista dalla piazzola, coadiuva Cavinato come allenatore delle skills (in gergo ”le abilità”, in questo caso i calci piazzati) ed è vice di Pietro Monfeli sulla panchina della squadra che milita in Serie B.
Andrea Menniti-Ippolito (1992), apertura-estremo. “Menni” è in prima squadra da tre anni, ma al Petrarca c’era sin dalle giovanili. Bel piede, anche dalla lunga gittata, ha la maturità giusta per lasciare il segno.
Simone Rossi (1991), ala. E’ un piacere vederlo letteralmente volare verso la meta, lasciando sul posto gli avversari. Sarà l’anno della sua consacrazione?
Jeremy Su’a (1988), mediano di mischia, samoano (a destra nella foto di Enrico Daniele). A mio parer il miglior acquisto del Petrarca nelle ultime stagioni. Sfortunato nella scorsa, tenuto troppo tempo lontano dal campo per un infortunio, recuperato pienamente. Uno dei punti di forza della squadra di Cavinato. Con lui al 100% in mezzo al campo ne vedremo delle belle.


Enrico DANIELE

lunedì 7 settembre 2015

UN PETRARCA TUTTO NUOVO (2)

Arrivi, ritorni e partenze: ventiquattro gli atleti confermati.
Gli avanti.

Il Petrarca della s.s. 2015-16 è già stato definito al 99%, con 36 giocatori in rosa (38 nella s.s. 2014-15), 24 dei quali riconfermati e, per ora, 12 nuovi arrivi. 
Infatti, come puntualmente succede ad ogni stagione, nel corso del campionato arrivano altri rinforzi.
Solitamente col mercato di gennaio, quando le squadre cercano di compensare i “buchi” lasciati da giocatori infortunati o con un rendimento al disotto delle aspettative. Quelle più "attrezzate economicamente", attingono dai bacini dell’ Emisfero Sud (Sudafrica, Argentina, Australia, Nuova Zelanda).
Per portare qualche esempio ricordo che, nella scorsa stagione, era arrivato la seconda linea argentina Santiago Rocchia (meta all’esordio a Prato) e, nel recente passato, Tyrone Holmes, terza linea sudafricano, grande “ball carrier”, finito poi ai Warriors di Glasgow in Pro 12 (con debutto anche nella Nazionale A scozzese). E più in là nel tempo, ricordo gli arrivi di Agustin Costa Repetto (miglior realizzatore di mete nella stagione dello scudetto del Petrarca e ora al Tarbes, nella Pro D2 francese) e di Ludovic Mercier, mediano d'apertura francese  che proveniva dal Gloucester (in questa stagione allenerà L’Aquila).
Dicevo 24 riconferme, dei quali 12 negli avanti e 12 nel reparto arretrato.

AVANTI
Federico Conforti (1992), terza linea, capitano nella scorsa stagione.
Vincenzo Delfino (1988), tallonatore, la scorsa stagione praticamente mai utilizzato a causa di ripetuti infortuni.
Alessandro Furia (1991), sfortunato pilone, fermo da quasi due anni: per lui dovrebbe essere finalmente l’anno buono.
Filippo Giusti (1988), terza linea, al Petrarca dalla stagione 2011-12.
George Giovani Jacob (1990), pilone alla sua seconda stagione col Petrarca.
Riccardo Michieletto (1994), promettente seconda/terza linea, assente la scorsa stagione per i postumi di un’infezione virale contratta con la Nazionale Under 20 ai Mondiali in Nuova Zelanda nel 2014.
Luca Nostran (1993), terza linea cresciuto nel vivaio petrarchino.
Enrico Targa, ancora in fase di recupero
dopo l'operazione alla spalla
(ph Enrico Daniele)
Enrico Targa (1990), terza linea, capitano delle ultime stagioni, assente quasi tutta la stagione per un brutto infortunio alla spalla, non ancora del tutto risolto. Si presume possa essere disponibile tra un paio di mesi.
Andrea Trotta (1994), seconda linea, già Nazionale Under 20, alla seconda stagione coi bianconeri.
Mantvjdas Tveraga (1986), seconda linea. “Lupo” è al Petrarca dalla stagione 2010-11, il “veterano” dei bianconeri, fermato la scorsa stagione da un grave infortunio.
Francesco Vento (1994), pilone, alla seconda stagione col Petrarca dopo due anni con l’Accademia Federale “Ivan Francescato”.
Nicolò Zago (1992), terza centro, alla terza stagione col Petrarca, permit player alla Benetton Treviso sino alla fine dei Mondiali.


Enrico DANIELE

lunedì 16 febbraio 2015

SERIE A POULE SALVEZZA: VICENZA SI RINFORZA, BADIA CI PROVA.

Alla corte di Fabio Coppo un flanker sudafricano, Patrick O’Brien Lloyd, e un mediano di mischia italo-francese, molto noto nel rugby nostrano: Alessandro Billot.
A Badia rincorrono, senza riuscirci, vecchie glorie: tentativi falliti per riportare in Italia Gabriel Pizarro e Ramiro Pez. Probabile l’arrivo di un pilone o di un tallonatore.
A sx: Pat O'Brien Lloyd, flanker (ph sito Rangers Vicenza) e Alessandro "Spillo" Billot
(ph Massimo Sardena), m.mischia: due rinforzi per i Rangers Vicenza
Il campionato di Serie A, giunto nella seconda fase (Poule Promozione e Poule Retrocessione) sta osservando tre settimane di riposo: riprenderà il prossimo 22 febbraio.
Tuttavia, non si riposano i direttori sportivi, in particolare quelli delle squadre impegnate nella Poule Salvezza, al lavoro per reperire sul mercato le ultime soluzioni utili per cercare di mantenere la categoria (retrocedono in Serie B le ultime due di ogni girone).
Protagoniste sul mercato, per ora con risultati opposti, i Rangers Vicenza di Fabio Coppo e l’Amatori Rugby Badia di Roberto Pedrazzi (che ha momentaneamente ceduto la panchina a Joe McDonnel, per via di un’operazione al ginocchio che lo costringe a disertare il campo).
Fatti gli auguri di pronta guarigione all’amico Pedrazzi, c’è anche da augurargli che la situazione “ingressi” a Badia si concretizzi al più presto. L’attuale classifica delle “orche” (ultimo posto, un solo punto in tre gare) rispecchia in tutto e per tutto una stagione iniziata male e, fino ad oggi, continuata peggio. Bisogna fare in fretta: ogni minuto perso è un passo indietro rispetto ad una salvezza che Badia potrebbe sicuramente meritarsi.
Il DS Matteo Equisetto si sta muovendo fiducioso sul mercato, anche se i contatti intercorsi in queste settimane non potranno avere esito positivo. Infatti, come informa il sito Polesine Rugby, né Gabriel Pizarro (centro argentino, classe 1979, ex Treviso, Rovigo, Aironi e Viadana), né Ramiro Pez (apertura argentina, classe 1978, ex Nazionale azzurro, 40 caps, ed ex di innumerevoli club esteri ed italiani, tra le quali la Roma – scudetto nel 2000 - ma anche il Venezia-Mestre), si sono resi disponibili per la causa biancazzurra (sembra per motivi di “salute” - non è che forse sarebbe stato meglio rivolgere le attenzioni a “forze più fresche”? - ndr). Le attenzioni badiesi sembrano ora orientate ad un pilone e ad un tallonatore.
Decisamente più concreta e mirata la campagna rinforzi dei Rangers Vicenza. Il DS Max Tonello e Fabio Coppo si sono mossi su due fronti, con risultati che paiono positivi. Dal Sudafrica arriva il flanker Patrick O’Brien Lloyd (Durban, 1989) dal fisico possente (190 cm per 110 kg), con trascorsi nei Pumas, Cheetahs e Griquas. E da Padova, direttamente dal Petrarca, arriva Alessandro Billot, mediano di mischia classe 1989 (cm 175 per 79 kg) nativo di Macerata, ma di padre francese. Nel suo palmares due campionati Italiani Under 21 col Petrarca (2009-10 e 2010-11) e due stagioni in Eccellenza da titolare (2011-12 e 2012-13). Tornato in Italia dopo un semestre di studi in Francia, a Lille, il suo trasferimento a Vicenza è stato concordato col Petrarca (tutt’ora il suo club di appartenenza). Nei Rangers, “Spillo” ritrova due suoi compagni di squadra (Caporello e Berton) con i quali ha condiviso le ultime due stagioni in Eccellenza, oltre a Matteo Baruffato (altro petrarchino a Vicenza). E’ dotato di ottime qualità offensive (3 mete la scorsa stagione), buona aggressività, scaltro e veloce quanto basta, porterà sicuramente un grande apporto per aiutare Vicenza nella conquista della salvezza (attualmente in terza posizione, condivisa con Rubano a 6 punti, una vinta e due perse).
Rangers Vicenza e Amatori Rugby Badia saranno di fronte al BPVI Arena proprio alla ripresa del campionato il 22 febbraio prossimo.   


Enrico DANIELE

sabato 7 febbraio 2015

ARRIVI E PARTENZE: L’AQUILA, ARRIVA TOTO’ PERUGINI E MANDA A CASA EDWARDS

Il pilone riprende a giocare per la causa “L’Aquila”.
L’estremo australiano (residente in Svezia) rispedito al mittente per scarso rendimento .

Salvatore Perugini, ex Zebre, 83 caps in Nazionale, tornerà a vestire la maglia de L'Aquila
(ph Enrico DANIELE)
L’annuncio, nel comunicato stampa della società neroverde, è del Presidente Mauro Zaffiri: Salvatore “Totò” Perugini tornerà a vestire la maglia del club che l’aveva lanciato (76 caps all’Aquila tra il 1997 e il 2002). Il nr. 1 della società abruzzese si affretta a precisare che Perugini “non prenderà gettoni”, perché vuole dare un contributo di esperienza. La sua è una scelta di cuore. Vuole chiudere la sia carriera di giocatore a L’Aquila, cui è rimasto profondamente legato.
Salvatore “Totò” Perugini, azzurro nr. 517, ha esordito con la Nazionale Maggiore a Dublino il 4 marzo 2000 (Irlanda-Italia 60-13) collezionando in carriera 83 caps. Ha disputato gli ultimi due campionati con le Zebre.
Per uno che arriva, un altro che parte. O, per meglio dire, è stato invitato al lasciare il club abruzzese.
Si tratta dell’estremo australiano, ma con residenza in Svezia (dove ha giocato anche con la nazionale), Jonathon Edwards, le cui ultime prestazioni non sono state giudicate sufficienti dallo staff tecnico abruzzese.
Per questo la risoluzione del contratto.

Finita in anticipo l'avventura in neroverde
dell'estremo di orgini australiane. 


Enrico DANIELE 

mercoledì 28 gennaio 2015

DIVORZI NEL RUGBY: CONSENSUALI? NON SEMPRE

C’è chi se ne va sbattendo la porta.
E chi divorzia per risposarsi, senza mai farlo veramente.

Fu la rivoluzione culturale post-sessantottina a legalizzare il divorzio in diversi paesi.
Un argomento “tabu” nella cattolicissima Italia, che per anni aveva diviso l’opinione pubblica tra i favorevoli e i contrari. La legge venne poi introdotta sul finire del 1970, per buona pace del partito di maggioranza relativa, che in seguito tentò invano di farla abrogare con un referendum.


Oggi il divorzio è pratica assai comune e, a farci caso, sono perlopiù i protagonisti che, spesso, arrivano anche a farsi la guerra.
Viceversa, nello sport, i divorzi ci sono sempre stati, legge o non legge.
Nel calcio è di questi giorni il divorzio di Antonio Cassano, che sbatte la porta in faccia al Parma (e al calcio?) per motivazioni economiche.
E, prima di lui, un altro Antonio, Conte, lasciava la Juventus con lo scudetto per la panchina della Nazionale.
Anche nel rugby nostrano, non sono rare separazioni inattese e non sempre consensuali.
E’ il caso, ad esempio, di Mauro Di Maggio, capitano della promozione in Eccellenza del suo San Donà, dopo anni di purgatorio nelle serie minori. Praticamente messo fuori rosa da inizio stagione, a gennaio 2015 il talentuoso terza linea di Vigevano, ha lasciato il club veneziano, non senza qualche polemica.
Mauro Di Maggio: prima capitano,
poi il divorzio da San Donà
(ph da La Nuova Venezia)

Prima di lui, era successo a Nicola Pavin, mediano d’apertura del Mirano in Serie B che, per “incomprensioni” con il club veneziano, a novembre 2014 si era accasato al Tarvisium, sua “patria” d’origine.
Dopo solo qualche gara, il francese Jean Luc Sans a novembre si dimetteva da allenatore de I Cavalieri Prato in Eccellenza. Non sono mai state rese note le motivazioni ufficiali, ma la successiva partenza di altri giocatori dalla società toscana (a dicembre se ne andranno altri due transalpini, Pages e Vilaret) hanno lasciato poco spazio ad interpretazioni diverse da ragioni (strettamente) economiche. Più o meno le stesse per cui, nella stagione precedente, altri giocatori avevano lasciato il club del Presidente Tonfoni.
Prima ancora, ne I Cavalieri, più clamoroso fu il divorzio degli allenatori De Rossi e Frati, passati a Rovigo con, a séguito, molti degli stessi giocatori.
A stagione iniziata, quest’anno è ancora Andrea De Rossi protagonista del divorzio, stavolta dal suo compagno Filippo Frati (e dal Rovigo): si accaserà, infatti, alle Zebre. Le sirene della Pro 12 (e probabilmente, anche quelle di un maggior guadagno assicurato dalla Federazione) sembrano aver “ammaliato” il tecnico di origini genovesi.
Doppio divorzio per Andrea De Rossi:
da Frati e da Rovigo. Troppo forte
il richiamo delle Zebre.
(ph dal sito Zebre Rugby)

Ancora in Eccellenza, nell’estate 2014, il divorzio toccava a Carlo Fazzari, non senza polemichetwittate”, così come esigono i tempi moderni.
Allora, i rancori del pilone bresciano erano nei confronti di un rugby, che non gli avrebbe garantito “sufficienti guadagni per mantenersi da vivere”.
Lasciava così il Petrarca (con cui era stato Campione d’Italia), dopo il rientro dalle Zebre, per acquisire minutaggio a seguito di lunga riabilitazione.
La decisione sorprese e fece discutere un po’ tutti nell’ambiente ma, ancor più clamore, suscitò la sua decisione di tornare sui campi da rugby.
Domenica scorsa era (inspiegabilmente!) a Rubano con il Patarò Lumezzane, a giocarsi la Poule Salvezza in Serie A. Mah!
Sempre in Serie A, la notizia arriva da Reggio Emilia: brusco divorzio tra il club della Canalina e Filippo Scalvi. Domenica scorsa, il seconda linea-flanker bresciano, era già in campo con il Colorno, una delle più agguerrite avversarie di Reggio nella Poule Scudetto. Asettico il comunicato della società rossonera, presieduta da Giorgio Bergonzi, per l’occasione dichiaratosi alquanto “seccato”.
Carlo Fazzari in lacrime, ai tempi
dello scudetto col Petrarca.
(ph Elena Barbini)
Ancora in Serie A, ai primi di gennaio 2015, alla ripresa degli allenamenti, Danilo Maccan comunica la volontà di lasciare l’Amatori Rugby Badia, di cui era stato capitano sino a qualche domenica prima. Piuttosto “formale” il comunicato stampa della società polesana, con tanto di ringraziamenti e auguri al giocatore. Più dirette, invece, le dichiarazioni del suo allenatore, Roberto Pedrazzi, che si dice “deluso dal comportamento di Maccan”.
Ma altrettanto diretta è la replica del “jolly” riminese che, senza mezza termini, adduce motivi di carattere economico. Per la cronaca: senza di lui l’Amatori sprofonda sempre più nel pantano della Poule Retrocessione; con lui in campo, il Pesaro Rugby (sua nuova squadra) domenica scorsa è riuscito nell’impresa (mai realizzata in precedenza) di battere il Romagna FC a Cesena nella Fase Promozione della Serie B.
D’estate aveva fatto molto parlare il divorzio (dopo dodici anni, quattro dei quali nel campionato celtico) tra Vittorio Munari e la Benetton Treviso.
L’improvvisa rottura del fortunato pluriennale sodalizio, con tante soddisfazioni per entrambi, venne imputata principalmente al mantenimento degli “equilibri tra il club trevigiano e la Federazione, cui il fare diretto e deciso (ma competente) del grande piccolo” del rugby italiano
Danilo Maccan, felice ai tempi
di Badia (ph Paolo Aguzzoni)
non è mai stato gradito al patron, Alfredo Gavazzi.
Altrettanto clamore, poi, suscitò il nuovo matrimonio di Munari col Petrarca, prima smentito categoricamente, poi dichiarato alla stampa con un comunicato dello stesso Presidente Enrico Toffano.
Ebbene, salvo qualche breve apparizione, senza mai peraltro intervenire in veste ufficiale, di Vittorio Munari al Petrarca si son perse le tracce, da tempo.
Così non sembra si sia trattato proprio di divorzio ma di un matrimonio che non s’ha da fare”. Né domani, né mai…chissà?!
Vorremmo tutti poterlo chiedere all’ illustrissimo signor don Rodrigo” o tutt’al più all’ “Innominato”…
Vittorio Munari e Antonio Raimondi: continua il fortunato sodalizio televisivo tra i due
(ph dalla pagina Facebook di Antonio Raimondi)

Enrico DANIELE

lunedì 19 gennaio 2015

MERCATO ECCELLENZA: MOGLIANO FA SUL SERIO, ROVIGO E CALVISANO PERDERANNO QUALCHE PEZZO.

Allori lascia il rugby giocato e il Marchiol corre subito ai ripari.
Preso Kruger Rossouw.
I bersaglieri Ruffolo e De Marchi nel mirino di Zebre e Benetton.
Steyn già messo sotto contratto da Treviso.

In estate era uno dei rinforzi arrivati a Mogliano dalla Benetton Treviso, ma i problemi fisici e l’età (non più giovanissima, 31-12-1978) hanno “consigliato” ad Augusto Allori il ritiro dal rugby giocato.
Kruger Rossouw, pilone sudafricano,
classe 1989, ingaggiato dal Marchiol Mogliano
(ph Ufficio Stampa Mogliano)
Tuttavia, il club del Presidente Roberto Facchini è corso immediatamente ai ripari pescando ancora dal rigoglioso bacino sudafricano che, nel recente passato, ha portato nella provincia trevigiana fior fiore di giocatori. E’ di ieri la notizia dell’arrivo del pilone Kruger Rossouw, classe 1989, 188 cm per 114 kg, che può giocare sia a destra che a sinistra della prima linea. “E’ molto forte in mischia e sa portare bene la palla”. Chi ce lo assicura è un suo ex compagno, Thor Halvorsen, che il nuovo pilone ritroverà tra i leoni biancoblu. Ha giocato nei Boland Cavaliers e nel Castres, con 19 apparizioni in Vodacom Cup, 21 in Currie Cup, 2 in Heineken Cup e 7 nella Top 14 francese.
Un avvertimento per le altre pretendenti al tricolore: Mogliano non scherza.
Qualche pezzo sembra lo debba perdere invece Rovigo, ma solo nella prossima stagione. Nel mirino delle due franchigie italiane, Zebre e Benetton, sembrano esserci rispettivamente le due terze linee Edoardo Ruffolo e Andrea De Marchi. Fermo, per ora, il salto di categoria per Matteo Ferro.
Chi, sicuramente, vestirà i colori biancoverdi nella prossima stagione, sarà Braam Steyn, già messo sotto contratto dalla Benetton, con buona pace del Presidente Alfredo Gavazzi che lo avrebbe voluto nella franchigia zebrata.


Enrico DANIELE

giovedì 30 ottobre 2014

AMATORI RUGBY BADIA: TADGH LEADER TORNA IN PATRIA

Brutta tegola in casa biancazzurra.
Soluzione interna al problema: Nicolò Fratini.

Tadgh Leader con Equisetto e Pedrazzi al suo arrivo a Badia
(ph Paolo Aguzzoni)
E’ avara di soddisfazioni sino a questo punto, la stagione dell’Amatori Rugby Badia, sconfitta tre volte su quattro e relegata all’ultimo posto in classifica nel proprio girone.
Mancanza di concentrazione, poca voglia di combattere. Una “questione di testa” sembra essere il problema della formazione allenata da Roberto Pedrazzi.
Come se non bastasse, arriva una brutta notizia dallo spogliatoio.
Martedì la società ha deciso di risolvere il contratto con l’apertura irlandese Tadgh Leader che ha un notevole problema alla spalla sinistra, tale da compromettere il suo rendimento in campo.
D’accordo con il suo medico e con la società, l’irlandese ha già preparato le valige e venerdì tornerà in patria per curarsi.
Nicolò Fratini, ritornato a Badia nell'estate,
dopo l'esperienza con la Femi CZ Rovigo
Secondo quanto si legge nel comunicato stampa odierno della società polesana, non ci saranno nuovi arrivi, ma sarà adottata una soluzione interna al problema: Data l’indubbia qualità del giocatore – afferma il DS Equisetto – per quanto ci riguarda questo potrebbe essere solo un arrivederci. Nessun ricorso al mercato: il naturale sostituto sarà Nicolò Fratini”.
Con risvolti diversi, la situazione è simile a quella della scorsa stagione quando fu Daniel Faasen, per motivi familiari, a dover lasciare ancor prima dell’inizio del campionato il team biancazzurro. Al suo posto arrivo Tito Lijtenstein che, in coppia col connazionale Berchesi, contribuì al successo in campionato del Badia. Adesso tocca a Leader andarsene, col campionato giunto al giro di boa della prima fase e con una situazione di classifica disastrosa.


Enrico DANIELE

lunedì 27 ottobre 2014

L’AQUILA RUGBY CLUB: UN INNESTO FIJIANO

Si tratta di Josateki Turuva Toga Brown (nelle foto fornite dall'ufficio stampa aquilano)


Non si arresta il mercato per l'Aquila Rugby Club, a dispetto di chi volva il club abruzzese in difficoltà economiche.
E’ di oggi l’annuncio dell’arrivo in casa reroverde del centro fijiano Josateki Turuva Toga Brown, classe 1989, 191 cm per 102 kg. L'atleta è arrivato in città già la scorsa settimana, e ha già effettuato un paio di allenamenti.
Può rappresentare un innesto di qualità ed esperienza nella giovane rosa dell'Aquila Rugby Club ed hanella fisicità e nella velocità le sue caratteristiche principali.Proviene dal Mahurangi, club di Auckland, Nuova Zelanda.
Intanto prosegue la preparazione in vista della ripresa del campionato, dove la squadra di Di Marco sarà impegnata nella difficile trasferta rodigina, sabato 1 novembre.



Enrico DANIELE

giovedì 23 ottobre 2014

L’AQUILA RUGBY CLUB: ARRIVA ANCHE UN’APERTURA ARGENTINA

Si tratta di Joaquìn Andrés Riera.

Ancora un rinforzo per l'Aquila Rugby Club.Si tratta di Joaquìn Andrés Riera, classe 1994, 181 cm per 84 kg, è apertura/estremo, giovane molto promettente, cresciuto nelle giovanili del Tucuman. Fa parte dei “pumitas”, la nazionale argentina under 20, con cui ha disputato gli ultimi campionati mondiali di categoria in Nuova Zelanda.Con Jonathon Edwards, giunto all'Aquila all'indomani della partita della nazionale svedese contro l'Ucraina, sono così due i rinforzi per la squadra di Massimo Di Marco, impegnata sabato prossimo nella trasferta di Roma contro le Fiamme Oro, nel Trofeo Eccellenza.

Enrico DANIELE