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sabato 5 settembre 2015

NEL FRATTEMPO SONO SUCCESSE TANTE COSE

Ebbene, riprendiamo da dove eravamo rimasti quel 16 marzo.

L’EXPLOIT DELLE FIAMME ORO
Il campionato di Eccellenza stava già avviandosi verso la fase finale.
Il testa a testa ai vertici della classifica generale tra il Cammi Calvisano e la Femi CZ Rovigo si manterrà sino alla fine della regular season, con il Marchiol Mogliano al terzo posto e le sorprendenti Fiamme Oro che, all’ultima giornata, proprio in casa dei trevigiani, riusciranno ad agguantare i play off.
Forse è stata la sorpresa più bella del campionato 2014-15.
Il merito va a tutto il team per aver raggiunto un obiettivo mai dichiarato, ma fortemente voluto da staff e giocatori. E buona parte del merito, senza nulla togliere a nessuno, va certamente al “nostro”: Pasquale Presutti.
In tre anni il tecnico di Trasacco, ha saputo dare forma e sostanza ad una squadra “ripescata” nella massima serie, portandola a vincere il Trofeo Eccellenza 2013-14 (conquistato in casa della Femi CZ Rovigo) e il quarto posto nella stagione appena conclusa.
“Squadra che vince non si cambia”, recita un vecchio detto.
Non sempre, però, è così.
Pasquale Presutti sarà licenziato a fine stagione (per lui una nuova avventura a Firenze coi neonati “Medicei” in Serie A), e con lui se ne andrà tutta la mediana cremisi (Nicola Benetti – grande protagonista di molte stagioni con i poliziotti, eletto miglior giocatore dell’Eccellenza nella stagione 2013-14 e Carlo Canna – miglior giocatore della stagione 2014-15 e passato in estate alla franchigia federale delle Zebre), ma anche Guido Barion, veterano del reparto arretrato, capace di marcare due mete nella finale del Trofeo vinto dalla sua squadra.

A tutti loro auguro il meglio dalle nuove avventure ovali.
Pasquale Presutti, ex allenatore delle delle FFOO
(ph Paolo Cerino)
IL DRAMMA DI ROVIGO
Sembrava proprio l’anno giusto.
C’erano i giocatori, c’erano gli allenatori (Frati e De Rossi, quest’ultimo poi passato al ruolo di team manager alle Zebre), c’erano i tifosi (anche se quelli ci sono sempre stati e in tanti, tantissimi, sempre!), c’erano società e sponsor (quindi sostegno economico).
E, per la finale, c’era anche il tifo dei rivali di sempre, i padovani, che nei social avevano dichiarato apertamente di sostenere Rovigo.
In buona sostanza c’era tutto.
Tuttavia, ancora adesso, non si capisce perché Rovigo abbia mancato un’altra occasione per conquistare il tanto agognato scudetto. Una finale che, ancora una volta – pur giocata tra le mura amiche - i bersaglieri si sono lasciati sfuggire di mano. Se, in quella del 2011 (contro il Petrarca) e nella scorsa stagione (nella finale a Calvisano) i rossoblu avevano, tutto sommato, dimostrato col gioco di poter ambire allo scudetto, a maggio di quest’anno hanno disputato forse la peggior partita degli ultimi tempi, spianando la strada ad un Cammi Calvisano che si aggiudica così il quinto scudetto della sua storia ed il secondo consecutivo.
Anche qui vale il detto “Squadra che vince non si cambia”, ma al contrario. Frati è rimasto al suo posto, pur con molti “se” e molti “ma”, mentre Gianluca Guidi, tecnico dei bresciani, è approdato alla panchina delle Zebre.

Alle Posse Rossoblu, in aperta polemica col tecnico nocetano, auguro che la prossima, sia la stagione buona!
Le Posse Rossoblu, senza ombra di dubbio la tifoseria più numerosa del rugby italiano

DELUSIONE PETRARCA
Stagione da dimenticare quella del Petrarca.
In termini di classifica, sicuramente la peggiore delle tre con alla guida la coppia Moretti e Salvan.
Molto seri e preparati, due professionisti che ogni squadra vorrebbe nel proprio organico. Avevano sposato appieno il “progetto giovani” del Petrarca. Nelle intenzioni del Presidente Toffano, dovevano lanciare i migliori ragazzi del vivaio e recuperare quelli che, nel tempo, si erano accasati altrove o quelli provenienti da altre società della provincia.
Purtroppo per loro, ad ogni stagione hanno dovuto ricostruire la squadra cui, puntualmente, venivano a mancare 13/15 giocatori, anche importanti, con i risultati che tutti sappiamo: play off mancati per una manciata di punti (1 - 2) per i primi due anni e nell’ultima stagione, squadra relegata al settimo posto della classifica generale.
Un vero peccato per Andrea Moretti (ora è il “secondo” di Troncon sulla panchina della Nazionale Under 20) e Rocco Salvan (del quale, francamente non ho notizie).

Ad entrambi, auguro i migliori traguardi.
Federico Conforti in una significativa immagine che esprime
appieno il deludente campionato appena concluso del Petrarca
(ph Corrado Villarà)
L’INESORABILE DECLINO DE I CAVALIERI PRATO
Nati nel 2000, arrivarono in Eccellenza nella stagione 2009-10: si classificarono, infatti, al quinto posto conquistando un posto in Challenge Cup (esordio con vittoria contro il Connacht 23-21).
L’ascesa continuò con una semifinale persa nel 2010-11 contro il Petrarca (laureatosi poi Campione d’Italia) e due finali consecutive perse (2011-12 contro il Cammi Calvisano e 2012-2013 contro il Marchiol Mogliano, che vinse così il primo scudetto della sua storia proprio in casa dei toscani.
Poi l’inesorabile parabola discendente, con un sesto posto nella stagione 2013-14 e l’ultimo (con retrocessione e cessione del titolo) nella stagione appena conclusa.
Una bella storia, finita malamente a causa, forse, di investimenti sbagliati.
Peccato per gli amici toscani, sempre molto accoglienti ad ogni nostra trasferta lì da loro.

L’augurio è che gli Scudieri ritrovino presto i loro Cavalieri!

Gli Scudieri, i supporters dei tuttineri, sempre al seguito della squadra
nonostante le delusioni di una stagione da dimenticare
(ph tratta dal profilo Facebook)

Enrico DANIELE   

sabato 21 febbraio 2015

IL TROFEO ECCELLENZA VA AL CAMMI CALVISANO

Battuto il Marchiol Mogliano 28-11

Marco Filippucci, autore dell'unica meta del Marchiol Mogliano
nella finale del Trofeo Eccellenza 2014-15
(ph Alfio Guarise)
Primo obiettivo di stagione raggiunto dal Cammi Calvisano che al “Lanfranchi” di Parma si aggiudica il Trofeo d’Eccellenza battendo 28-11 il Marchiol Mogliano. Per la seconda volta finisce nella bacheca dei calvini il trofeo (che ha sostituito la Coppa Italia) già vinto dal Calvisano nel 2012.
La squadra di Gianluca Guidi ha messo la partita sul binario giusto già nella prima frazione di gioco, riuscendo a marcare le tre mete (Rokobaro, Cavalieri e Di Giulio) che hanno scavato un solco incolmabile.
Nella ripresa, a Mogliano non è bastata la meta di Marco Filippucci, ma senza dubbio ha reso onore alla squadra di Propezi e Galon che avevano tentato la rimonta.
Parma, Stadio “Sergio Lanfranchi” – sabato 21 febbraio
Trofeo Eccellenza, Finale
Cammi Calvisano v Marchiol Mogliano 28-11
Marcatori: p.t. 2’ cp. Seymour (3-0); 7’ cp. Barraud (3-3); 10’ cp. Seymour (6-3); 20’ m. Cavalieri (11-3); 25’ m. Rokobaro tr. Seymour (18-3); 34’ cp. Barraud (18-6); 37’ m. Di Giulio tr. Seymour (25-6); s.t. 25’ co. Seymour (28-6); 32’ m. Filippucci (28-11)
Cammi Calvisano: Rokobaro; Di Giulio, Canavosio (13’ st. Chiesa), Castello (cap), Bergamo (26’ st. De Jager); Seymour, Violi M.; Steyn, Mbandà, Belardo (22’ st. Kalou); Beccaris, Cavalieri (26’ st. Cavalieri); Costanzo (26’ st. Violi E.), Ferraro, Morelli (21’ st. Gavazzi)
all. Guidi
Marchiol Mogliano: Van Zyl; Pavan R. (29’ st. Morsellino), Benvenuti G., Boni, Guarducci; Barraud, Semenzato; Halvorsen (21’ st. Cicchinelli), Saccardo, Filippucci; Bocchi (21’ st. Van Vuren), Maso; Rouyet (29’ st. Kruger), Gega (23’ st. Gatto), Ceccato A. (cap, 2’ st. Appiah)
all. Properzi/Galon
arb. Rizzo (Ferrara)
Cartellini: 10’ st. giallo Saccardo (Mogliano) e Cavalieri (Calvisano); 31’ st. giallo Mbandà (Calvisano)
Man of the match: Beccaris (Cammi Calvisano)
Calciatori: Seymour (Cammi Calvisano) 5/7; Barraud (Marchiol Mogliano) 2/3
Note: il tribuna il CT della Squadra Nazionale Jacques Brunel e l’assistente Philippe Berot. Giornata nuvolosa, temperatura mite, campo in discrete condizioni. 700 spettatori circa.


Enrico DANIELE 

venerdì 20 febbraio 2015

TROFEO ECCELLENZA: DOMANI LA FINALE A PARMA

Si assegna il primo titolo stagionale.
Arbitra Elia Rizzo, per la quarta volta un incontro del Cammi Calvisano.


Il torneo delle Sei Nazioni è fermo questa settimana, tuttavia gli appuntamenti ovali non mancano.
Per quanto riguarda l’Eccellenza, sabato a Parma si gioca la finale del Trofeo, mentre domenica allo “Zaffanella” il primo recupero dell’undicesima giornata tra Viadana e Petrarca (l’altro, tra L’Aquila e IMA Lazio, si giocherà sabato 28 febbraio).

Kayle Van Zyl: l'estremo sudafricano in campionato ha marcato una meta
nella vittoria di Mogliano contro Calvisano, all'ottava giornata.
(ph Alfio Guarise)
CAMMI CALVISANO vs MARCHIOL MOGLIANO
Sabato 21, Stadio Lanfranchi di Parma (ex XXV Aprile), kick off ore 15:00, si disputa la finale per il primo obiettivo stagionale, quel Trofeo Eccellenza che ha sostituito la Coppa Italia. Una competizione minore, per certi versi, ma che in questa stagione assume un valore particolare, visto che le due finaliste sono la prima e la seconda del campionato. Una sorta di prova play off per due squadre che, con Rovigo, sono le più accreditate alle semifinali scudetto. Domani il Trofeo passerà dalla bacheca delle Fiamme Oro, detentrici del titolo e sconfitte in semifinale dal Marchiol Mogliano, ad una delle due squadre che si presentano entrambe con formazioni di primordine, nel chiaro intento di raggiungere l’obiettivo.
Una nota personale relativa alla scelta del campo di gara, decisamente favorevole (quanto a distanza) ai mantovani (un’oretta di pullman), mentre i trevigiani (ed i loro tifosi al seguito) ne avranno per più di due ore. Si saranno accordate tra di loro, o sarà stata una scelta del comitato organizzatore (F.I.R.)? Ho provato a chiedere, ma non ho ricevuto risposte.
Designato ad arbitrare il sig. Elia Rizzo di Ferrara, alla sua quarta direzione di gara con Calvisano in campo (prima con Mogliano)…però non pensate male!
Le formazioni annunciate.
CAMMI CALVISANO: 15 Rokobaro; 14 Di Giulio, 13 Canavosio, 12 Castello (cap), 11 Bergamo; 10 Seymour, 9 Violi M.; 8 Steyn, 7 Mbandà, 6 Belardo; 5 Beccaris, 4 Cavalieri; 3 Costanzo, 2 Ferraro, 1 Morelli.
A disposizione: 16 Violi E., 17 Kalou, 18 Gavazzi, 19 Andreotti, 20 Ambrosio, 21 Chiesa, 22 De Jager, 23 Biancotti.
MARCHIOL MOGLIANO: 15 Van Zyl; 14 Pavan R., 13 Benvenuti, 12 Boni, 11 Guarducci; 10 Barraud, 9 Semenzato; 8 Halvorsen, 7 Saccardo, 6 Filippucci; 5 Bocchi, 4 Maso; 3 Rouyet, 2 Gega, 1 Ceccato A. (cap)
A disposizione: 16 Gatto, 17 Appiah, 18 Kruger, 19 Van Vuren, 20 Cicchinelli, 21 Corazzi, 22 Morsellino, 23 Bruno.

Albo d'Oro Trofeo Eccellenza
2011 Rugby Roma (33-12 v Mogliano)
2012 Rugby Calvisano (30-23 v Lazio Rugby)
2013 Rugby Viadana (25-21 v Lazio Rugby)
2014 Fiamme Oro Roma (26-25 v Rugby Rovigo) 


Enrico DANIELE 

lunedì 19 gennaio 2015

MERCATO ECCELLENZA: MOGLIANO FA SUL SERIO, ROVIGO E CALVISANO PERDERANNO QUALCHE PEZZO.

Allori lascia il rugby giocato e il Marchiol corre subito ai ripari.
Preso Kruger Rossouw.
I bersaglieri Ruffolo e De Marchi nel mirino di Zebre e Benetton.
Steyn già messo sotto contratto da Treviso.

In estate era uno dei rinforzi arrivati a Mogliano dalla Benetton Treviso, ma i problemi fisici e l’età (non più giovanissima, 31-12-1978) hanno “consigliato” ad Augusto Allori il ritiro dal rugby giocato.
Kruger Rossouw, pilone sudafricano,
classe 1989, ingaggiato dal Marchiol Mogliano
(ph Ufficio Stampa Mogliano)
Tuttavia, il club del Presidente Roberto Facchini è corso immediatamente ai ripari pescando ancora dal rigoglioso bacino sudafricano che, nel recente passato, ha portato nella provincia trevigiana fior fiore di giocatori. E’ di ieri la notizia dell’arrivo del pilone Kruger Rossouw, classe 1989, 188 cm per 114 kg, che può giocare sia a destra che a sinistra della prima linea. “E’ molto forte in mischia e sa portare bene la palla”. Chi ce lo assicura è un suo ex compagno, Thor Halvorsen, che il nuovo pilone ritroverà tra i leoni biancoblu. Ha giocato nei Boland Cavaliers e nel Castres, con 19 apparizioni in Vodacom Cup, 21 in Currie Cup, 2 in Heineken Cup e 7 nella Top 14 francese.
Un avvertimento per le altre pretendenti al tricolore: Mogliano non scherza.
Qualche pezzo sembra lo debba perdere invece Rovigo, ma solo nella prossima stagione. Nel mirino delle due franchigie italiane, Zebre e Benetton, sembrano esserci rispettivamente le due terze linee Edoardo Ruffolo e Andrea De Marchi. Fermo, per ora, il salto di categoria per Matteo Ferro.
Chi, sicuramente, vestirà i colori biancoverdi nella prossima stagione, sarà Braam Steyn, già messo sotto contratto dalla Benetton, con buona pace del Presidente Alfredo Gavazzi che lo avrebbe voluto nella franchigia zebrata.


Enrico DANIELE

sabato 17 gennaio 2015

QUALIFICATION CUP: CALVISANO E MOGLIANO VINCONO IL PRIMO TURNO

Bis dei campioni d’Italia contro Viadana.
Piuttosto netta la vittoria di Mogliano contro i campioni portoghesi.

E’ partita la “Qualification Cup”, che negli intenti di Gavazzi doveva essere la “terza coppa europea” ed invece non è altro che un torneo di qualificazione per la European Rugby Challenge Cup del 2015-16.
Ancora nessuna notizia da Calvisano sui dettagli del match che ha visto i padroni di casa bissare il successo di domenica scorsa contro il Rugby Viadana 1970. Netta la vittoria della squadra di Guidi, 34-3.
Più solerte l’ufficio stampa di Mogliano, che ci informa dell’altrettanto netta vittoria del Marchiol contro i campioni portoghesi del CDU di Lisbona.
I biancoblu acquisivano il punto di bonus offensivo già nella prima mezzora di gioco, concedendo poi più spazio agli avversari, in meta una volta prima della quinta marcatura di Mogliano che chiudeva la prima frazione di gioco.
In apertura di ripresa la seconda meta ospite e poi ancora doppietta trevigiana. In chiusura di partita la terza meta ospite, per il 45-17 finale.
Prossimo turno, sabato 24 gennaio: riposa Mogliano, mentre Viadana gioca contro gli spagnoli di El Salvador.
Pool 1: Rugby Viadana v El Salvador Rugby, Stadio Luigi Zaffanella, Viadana
Pool 2: Universitário de Lisboa v Enisei-STM, Lisbon venue TBC

La prima meta di Enrico Ceccato
(ph Alfio Guarise)
Il tabellino dell’incontro di Mogliano.
Mogliano, Stadio "Maurizio Quaggia"
Sabato 17 gennaio 2015 - ore 14,30
1^ Giornata Qualificazione Challenge Cup 2015/2016
MARCHIOL MOGLIANO Vs CDU LISBONA 45– 17 (33-5)
Marcatori: pt.: 4' Ceccato Enrico meta, tr. Endrizzi (7-0); 9' Filippucci meta, tr. Endrizzi (14-0); 13' Sperandio Meta tr. Endrizzi (21-0); 29' Ceccato Enrico meta (26-0); 34' Tu meta (26-5); 39' Cornelli meta tr. Endrizzi (33-5)
st.: 42' Murray tr. Canas (33-12); 56' Sperandio meta (38 -12); 65' Lucchin meta tr. Barraud (45-12); 76' Lino meta (45-17)
MARCHIOL MOGLIANO: 15 Sperandio, 14 Benvenuti, 13 Enrico Ceccato, 12 Lucchin (23'-26' sangue Van Zyl), 11 Pavan (32' Zorzi), 10 Endrizzi(57' Barraud), 9 Semenzato, 8 Cornelli (48' Corazzi), 7 Cicchinelli, 6 Filippucci(60' Halvorsen), 5 Van Vuren, 4 Maso (75' Ceccato Andrea), 3 Appiah(41' Makelara), 2 Gatto(57' Ferraro), 1 Buonfiglio
a disp.: 16 Ferraro, 17 Andrea Ceccato, 18 Makelara, 19 Halvorsen, 20 Corazzi, 21 Barraud, 22 Zorzi, 23 Van Zyl
All.: Properzi, Galon
CDU LISBONA: 15 Murray, 14 Noronha(57' Rodrigues), 13 Francisco Appleton, 12 Tomas Appleton, 11 Canas, 10 Penha e Costa (Cap.)(75' Bastos), 9 Pinto de Magalhaes, 8 Tu, 7 Pereira (57' Gil), 6 Lino, 5 Mcsulea, 4 Toorn(57' Vilax), 3 Fialho (50' Mussolo), 2 Foro(5' Alves), 1 Medeiros (50' Dias)
a disp.: 16 Mussolo, 17 Dias, 18 Alves, 19 Vilax, 20 Gil, 21 Rodrigues, 22 Bastos
All.: Damien Steele
arb.: Tom Foley (Eng)
g.d.l.: Steve Lee (Eng), Roger Baileff (Eng)
quarto uomo: Andrea Spadoni (Ita)
quinto uomo: Nicola Franzoli (Ita)
Cartellini: 76' giallo Cicchinelli (Mogliano)
Man of the match: Filippucci(Mogliano)
Calciatori: Barraud 1/1, Endrizzi 4/6, Canas 1/3
Note: giornata umida, temperatura non troppo fredda, terreno appesantito ma in buone condizioni, spettatori 800 circa. Osservato minuto di raccoglimento per la scomparsa del padre di Tu, giocatore del CDU di Lisbona.
Punti conquistati: Mogliano 5, CDUL 0


Enrico DANIELE

sabato 27 dicembre 2014

QUALIFICATION CUP: IL TORNEO DI QUALIFICAZIONE ALLA CHALLENGE CUP 2015-16

Le italiane di Rovigo, Calvisano, Viadana e Mogliano con Romania, Russia, Spagna e Portogallo.
Otto squadre per due posti nella European Challenge Cup del 2015-16


L’ EPCR (European Professional Club Rugby) ha comunicato i dettagli del Torneo di Qualificazione alla European Challenge Cup 2015-16.
Vi partecipano le quattro italiane, qualificate nei play off dello scorso campionato (Cammi Calvisano, Femi CZ Rovigo, Marchiol Mogliano e Rugby Viadana 1970), oltre ai campioni bulgari del Bucharest Wolves, ai campioni spagnoli di El Salvador Rugby e, per la prima volta nella loro storia, i campioni portoghesi del Centro Desportivo Universitàrio del Lisboa e i campioni russi dell’ Enisei-STM.
Le squadre saranno suddivise in due pool di tre componenti (non comprendenti Femi CZ Rovigo e Bucharest Wolves, già qualificate nei play off di settembre 2014).

Pool 1
El Salvador Rugby (Spagna)
Cammi Calvisano (Italia)
Rugby Viadana 1970 (Italia)

Pool 2
Enisei-STM (Russia)
Universitàrio de Lisboa (Portogallo)
Marchiol Mogliano (Italia)

Gli incontri, a gara unica, si disputeranno secondo il seguente calendario:

17 gennaio 2015
Pool 1       Cammi Calvisano vs Rugby Viadana 1970
Pool 2       Marchiol Mogliano vs Universitàrio de Lisboa

24 gennaio 2015
Pool 1       Rugby Viadana 1970 vs El Salvador Rugby
Pool 2       Universitàrio de Lisboa  vs Enisei-STM

4 aprile 2015
Pool 1       El Salvador Rugby vs Cammi Calvisano
Pool 2       Enisei-STM vs Marchiol Mogliano

Gare Play off

18 aprile 2015
Femi Cz Rovigo vs Vincitrice Pool 1
Bucharest Wolves vs Vincitrice Pool 2

2 maggio 2015
Vincitrice Pool 1 vs Femi Cz Rovigo
Vincitrice Pool 2 vs Bucharest Wolves

Le due vincitrici dei play-off si qualificheranno per la European Rugby
Challenge Cup 2015/16.


Enrico DANIELE

mercoledì 17 dicembre 2014

ECCELLENZA: LA 7a E POI SARA’ NATALE, MA QUANTE COSE SON SUCCESSE IN SETTIMANA

Nel weekend le ultime gare dell’anno.
Definite le finaliste del Trofeo Eccellenza.
Zambelli prima “licenzia” Frati, poi corre ai ripari.
Nel posticipo, primo scontro salvezza tra I Cavalieri e L’Aquila.

Torna, nel prossimo fine settimana, il campionato d’Eccellenza per il 7° turno, ultime gare dell’anno prima della sosta per le festività natalizie.
Il doppio stop è servito principalmente per definire le due finaliste del Trofeo Eccellenza, una sorta di riempitivo ai vuoti del campionato per la disputa delle coppe europee. Il 22 febbraio prossimo saranno, infatti, Marchiol Mogliano e Cammi Calvisano a contendersi il Trofeo che era nella bacheca delle Fiamme Oro. La squadra di Presutti, concentrata a far bene in campionato (è al 4° posto con Viadana), non è riuscita ad imporsi contro quella di Properzi e Galon, ai quali ha ceduto il posto in finale.
Nell’altra semifinale, quella al “Peroni Stadium” (chissà come lo chiameranno dopo il make up milionario cui sarà presto oggetto lo stadio di Calvisano), bruttissimo tonfo di un pur generoso Petrarca che le ha provate tutte per cercare di conquistarsi una finale (l’unica?) in questo magro inizio di stagione. La squadra di Moretti e Salvan ci mette il cuore contro quella di Guidi, ma non è sufficiente: il 25-0 finale fa male, soprattutto al morale, ritrovato solo qualche settimana fa, proprio contro i Campioni d’Italia. Sabato il Petrarca proverà a risollevarsi contro la Lafert San Donà, alla Guizza, nel derby veneto tra due deluse del campionato, appaiate all’ottavo posto.  
Per ciò che riguarda l’Eccellenza, l’unica rappresentante in Europa è stata la Femi CZ Rovigo che, nel ritorno al “Battaglini”, ha addirittura sfiorato la vittoria contro la più quotata Grenoble, alla fine cedendo solo di 3 punti.
Peccato che all’euforia per una vittoria sfumata della squadra di Frati, abbiano fatto seguito le dichiarazioni (anticipate, incaute, inopportune…fate un pò voi) del Presidente Zambelli. Il nr. 1 di via Alfieri, nel contesto del “Julien Saby Day” dopo la gara di coppa, dichiara candidamente che il “dopo Frati” avrebbe già un nome: quello di Massimo Brunello, ora head coach dell’Accademia Federale Under 18 di Rovigo ed ex titolare della panchina del primo XV rossoblu. Questo per dare il “la” ad un ritorno alla “rodiginità” del club, come in passato, unitamente allo sviluppo del Progetto Polesine (n.d.r. già in cantiere, ma non ancora pienamente condiviso da tutte le società interessate).
Ci pensa l’Ufficio Stampa del club rossoblu a riparare la “gaffe” dell’appassionato Presidente dei bersaglieri (degna del miglior Mike Buongiorno). Il comunicato stampa, emesso nella tarda serata di ieri, si preoccupa di informare che “I riferimenti a Frati e Brunello, erano accademici e sono stati fraintesi”.
Per buona pace di Frati, e di quelli che l’avevano già visto in partenza con le valige in mano, abbondantemente in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale (2016).

Francesco Zambelli premia Emiliano Caffini dopo la gara contro Grenoble.
"Solo accademiche" le affermazioni del nr. 1 rossoblù sul "dopo Frati"
(ph Ufficio Stampa Femi Cz Rovigo)
Tornando al campionato, il tabellone della settima giornata propone come “match clou” la prima sfida salvezza tra I Cavalieri Prato e L’Aquila Rugby Club. E’ un eufemismo chiamarlo “match clou”, ma tale è, visto anche che “mamma Rai” lo seguirà in diretta da Rai Sport 1.
Simpaticamente: vinca il migliore!
Da non sottovalutare, oltre alla già citata sfida tra Petrarca e San Donà, le gare che interessano l’alta classifica.
La prima, a Roma, dove le Fiamme Oro ricevono il casa il Viadana Rugby 1970, con la quale si contenderanno la quarta piazza. Salvo un quantomai poco probabile pareggio, sabato sera sarà occupata esclusivamente da una delle due.
La seconda al “Quaggia” dove di fronte saranno il Marchiol Mogliano e la Femi CZ Rovigo, nell’altro derby veneto più interessante, rispetto a quello di Padova, ai fini della classifica generale.
Chiude la sequenza degli incontri, Cammi Calvisano vs IMA Lazio: la “corazzata” del campionato contro l’ “eterna incompiuta”.
Abbastanza scontato il pronostico.
Poi sarà Natale, e il campionato riprenderà ai primi di gennaio (il 4 e 5) con la penultima del girone d’andata.
 

Enrico DANIELE

lunedì 15 dicembre 2014

CALVISANO-PETRARCA, LA DIFESA PRIMA DI TUTTO

Difesa granitica di Calvisano, nonostante gli innumerevoli tentativi del Petrarca.
Il regalo di Babbo Natale? Via subito dall’ottavo posto!

Il Cammi Calvisano si aggiudica nettamente questo match di semifinale del Trofeo Eccellenza che, checchè se ne dica, valeva come rivincita morale della partita persa inopinatamente due settimane fa in casa dal Petrarca all'ultimo secondo di gioco.
Inutile girarci intorno. E' vero, ogni partita fa storia a sé, ma con un punteggio del genere difficile continuare a prendersela con l'arbitro e quel fallo fischiato contro il Petrarca che è stato la chiave di volta dell'incontro di quindici giorni fa. Ma, anche in quest'ottica, vale comunque la pena di fare qualche riflessione per come è andata la partita di sabato.
Sia ben chiaro, lo ripeto e lo ripeterò fino alla noia, non sono un tecnico e non ho competenze specifiche, se non decenni di rugby amato e vissuto col cuore. Lungi da me l'idea di atteggiarmi a saccente e competente. Prego i miei "dodici lettori" di prendere queste mie riflessioni come pensieri a voce alta di un semplice appassionato.
Santiago Rocchia: ultimo arrivato in casa bianconera, è uno dei punti di forza del Petrarca. Sabato ha ingaggiato una sfida "maschia" contro Ferraro, un ex tra i più duri
(ph. Corrado Villarà) 
A leggere il risultato, 25-0, sembrerebbe che ci sia stata una sola squadra in campo nel match tra Calvisano e Petrarca. 
Non è così. 
Il Petrarca c'era e si è battuto alla grande. Ma questa non è una notizia, perché nel corso della stagione i ragazzi non si sono mai tirati indietro quanto a impegno, coraggio e volontà di onorare la maglia bianconera. Il tema della partita è stato duplice: 
a) lo strapotere della difesa del Calvisano, un vero muro invalicabile;
b) l'incapacità di progredire sui punti d'incontro da parte del Petrarca.
Punto primo: le difese.
La partita è stata dominata dalle difese. Discorso valido per tutto il rugby moderno, a mio avviso. La regola è quella aurea "primo, non prenderle". Il Calvisano ha fatto la partita perfetta sotto il profilo difensivo. Una barriera granitica che ha resistito ad ogni assalto e da tutte le posizioni. Il Petrarca le ha provate davvero tutte per fare breccia, ma non c'è stato nulla da fare. Lo zero del punteggio si spiega così, ma anche con la scelta del Petrarca di non piazzare nessuna delle punizioni a favore assegnate dall'arbitro. La scelta è stata quella di andare in touche per tentare di piazzare il colpo da 5-7 punti e rientrare in partita. Succede che le touche il Petrarca le ha anche vinte e bene, ma poi al momento di impostare un drive con la mischia, di avanzare in moule e conquistare terreno, insomma di concretizzare la scelta della touche in qualcosa di tangibile in termini di punteggio, ogni tentativo si è infranto di fronte alla capacità del Calvisano di sgretolare ogni tentativo. Schieramenti di moule sbreccati come fossero di coccio, nessuna coesione per concentrare i vettori della spinta e tentativi tutti falliti. Tutti.
Ecco come si spiega lo zero del punteggio.
Nel solo secondo tempo (una mezzora passata nei 22 del Calvisano a ridosso dei 5 metri) sono state  5 o 6 le touche vinte dal Petrarca a ridosso della linea di meta e poi sbriciolate dai difensori calvini. Viene da domandarsi se non fosse il caso, dopo il secondo-terzo tentativo, di cambiare scelta e piazzare qualche punizione che avrebbe almeno mosso il punteggio. Sul 18-0 con 2-3 calci si poteva forse cambiare qualcosa nell'andamento della partita. Ma "del senno di poi" son piene le fosse...
Punto secondo: l'attacco.
Il Petrarca ha attaccato a testa bassa per tutto l'incontro, con caparbietà e testardaggine. In mischia si sono battuti tutti come leoni con l'argentino Rocchia a fare da mattatore senza esclusione di colpi. Di grande spessore agonistico il duello imbastito con Ferraro, tallonatore ex Petrarca, notoriamente ruvido e baruffante, spesso oltre il limite della correttezza. Nel confronto con la possente mischia giallonera, quella petrarchina non ha affatto sfigurato, anzi molto spesso in chiusa ha preso il sopravvento. Il primo tempo si è chiuso sul 10-0 con un sostanziale equilibrio, rotto soltanto dall'infortunio difensivo di Bellini che è costato la meta di Di Giulio allo scadere. Palla alta e presa al volo a braccia tese sopra la testa della giovane ala petrarchina, palla che sfugge all'indietro catturata da Di Giulio che schiaccia in meta. Un infortunio, un errore deprecabile (succede anche nelle migliori famiglie), ma che è costato una meta. Per di più allo scadere del tempo e quindi senza possibilità di replica bianconera. La difesa del Petrarca fino a quel momento si era comportata bene. Meno rocciosa di quella del Calvisano, più duttile e malleabile, ma sostanzialmente solida. La differenza visibile era che nei punti d’incontro i nostri raramente riuscivano a guadagnare un vantaggio in termini di metri, mentre il Calvisano riusciva sempre a prendere quei maledetti 2-3 metri col quale tenere vivo il gioco. Ma, tuttavia, nessuno era passato fino al 39' del primo tempo. Nel secondo tempo, alla meta iniziale di Steyn schierato all'ala e frutto di una disattenzione difensiva (un colpo di mona...) con buco creato da Seymour (potrei sbagliarmi sul nome) e palla che viaggia al largo, segue una volitiva reazione petrarchina che per 20-25 minuti schiaccia il Calvisano nei 22 difensivi. Ed è qui che si è giocata la partita. Un attacco che non riusciva a sfondare da una parte e una difesa di granito dall'altra. Il Petrarca ha attaccato a ridosso dei 5 metri e pur attaccando retrocedeva regolarmente fino ai 22. Il che costringeva a ricominciare tutto daccapo. Della scelta di giocare in touche le punizioni a favore si è già detto. Non è la prima volta che succede. Forse, ripeto forse, quando le cose si imbarcano male e si è ancora su un punteggio "stretto", varrebbe la pena di cercare la via della piazzola invece dello scontro a tutti i costi, muro contro muro. Non so se sia una scelta di Marcato (apertura e calciatore), del capitano in campo o di Moretti dalla panchina, ma resta il fatto che lo score lascia a zero il Petrarca inducendo a pensare che la partita sia stata a senso unico, quando in realtà la battaglia c'è stata e anche dura.
Ne ha fatto le spese Cavalieri col setto nasale a pezzi. Il Gazzettino scrive di un colpo ricevuto da un compagno di squadra, in realtà è stata una ginocchiata assolutamente fortuita ricevuta da un giocatore bianconero che gli è caduto involontariamente sopra in una fase di gioco aperto. In tema di infortuni, dispiace davvero per il povero Zago che, entrato nel secondo tempo per rilevare Eru, nel giro di cinque minuti, neanche il tempo di entrare in clima partita, si è probabilmente fatto fuori il legamento collaterale del ginocchio con prevedibile stop di uno-due mesi. Una grave perdita per il Petrarca. Auguri bocia.
Luigi Ferraro, tallonatore, uno degli ex: molto spesso discusso per i suoi comportamenti "sopra le righe", sabato ha trovato pane per i suoi denti contro Santiago Rocchia
(ph Corrado Villarà)
Insomma, alla fine dei discorsi il Petrarca da addio alla finale di Coppa Italia (alias Trofeo Eccellenza), che poteva essere uno degli obiettivi stagionali insieme ai play off. Rimane il campionato, a cui dedicarsi anima e cuore con il compito tassativo di riuscire ad agganciare il quarto posto. Impresa difficile, vista l'attuale classifica del Petrarca. Basterebbe una sfilza di risultati positivi da qui fino ad aprile? Chissà.
Quello attuale è un ottavo posto che equivale all'ultimo, considerando fuori competizione le due cenerentole Prato e L'Aquila. Piange il cuore nel fare questa constatazione, ma è la realtà. E di fronte alla realtà bisogna solo prenderne atto. Sabato prossimo (20/12) alla Guizza col San Donà sarà una gara allo spasimo fra due deluse, con in palio la possibilità di abbandonare l'ottavo posto in classifica.
Roba da non crederci.
Saremo a ridosso del Natale, chissà che un Babbo Natale dalla barba bianconera non ci faccia un bel regalo... Ci vorrebbe proprio.
Speriamo bene e FORZA PETRARCA!


Angelo Volpe

sabato 13 dicembre 2014

TROFEO ECCELLENZA: LA FINALE SARA’ TRA CALVISANO E MOGLIANO

Il Petrarca torna sconfitto da Calvisano.
Mogliano sulle Fiamme Oro per un solo punto.


Si sono giocate nel pomeriggio le due semifinali secche (non ci sarà il ritorno) del Trofeo Eccellenza, ex Coppa Italia.
A Roma, vittoria per un solo punto del Marchiol Mogliano sulle Fiamme Oro 27-26.
Gara bella e giocata sul filo dell’equilibrio per tutti gli 80 minuti.
Aprono le marcature i padroni di casa al 9’ con Ceglie (5-0), in meta sostenuto dal pacchetto degli avanti. Al 18’ il calcio piazzato di Endrizzi apre lo score dei trevigiani (5-3) che quattro minuti dopo effettuano il sorpasso grazie alla meta di Semenzato trasformata dallo stesso Endrizzi (5-10). La fase propizia per Mogliano prosegue sino al 29’ quando a marcare meta è Sperandio. Endrizzi trasforma per il 5-17. Si rifanno sotto i poliziotti ancora con Ceglie, in meta al 35’ che Thomsen trasforma (12-17). Ma non è finita e, prima dello scadere, saranno altre due le mete a deliziare i circa 400 presenti sulle tribune della “Gelsomini”: 36’ meta di Lucchin trasformata da Endrizzi (12-24) e al 40’ meta di Di Massimo trasformata da Thomsen (19-24). Si chiude così un bel primo tempo con 3 mete per parte e due squadre che divertono il pubblico.
Il secondo tempo non sarà così proficuo quanto a mete, ma sempre bello da vedere. Sono le Fiamme Oro a provare a chiudere il match al 59’ con la meta di Vedrani trasformata da Thomsen (26-24) che per la prima volta nell’incontro mette avanti nel risultato i poliziotti. Dura poco però, perché Barraud, subentrato ad Endrizzi, si conferma “uomo da piede buono” e al 62’ centra il piazzato che consegnerà la finale al Mogliano (27-26).
Soddisfatto, nonostante la sconfitta, Pasquale Presutti: ”Sono contento perché ancora una volta abbiamo dimostrato che le Fiamme Oro possono impensierire chiunque. Con un po’ di fortuna in più potevamo anche vincere, tuttavia complimenti a Mogliano per il gioco che ha saputo esprimere”.
Il tabellino del match.
Roma, caserma “S. Gelsomini”, 13 dicembre 2014
Semifinale Trofeo Eccellenza 2014-2015
FIAMME ORO RUGBY vs MARCHIOL MOGLIANO 26-27 (19-24)
Marcatori: 9’ m. Ceglie (5-0); 18’ cp Endrizzi (5-3); 22’ m. Semenzato tr. Endrizzi (5-10); 29’ m. Sperandio tr Endrizzi (5-17); 35’ m. Ceglie tr Thomsen (12-17); 36’ m. Lucchin trt Endrizzi (12-24); 40’ m. Di Massimo tr Thomsen (19-24); 59’ m. Vedrani tr Thomsen (26-24); 62’ cp Barraud (26-27).
Fiamme Oro Rugby: Gasparini, Sepe, Di Massimo, Massaro (46’ Sapuppo), De Gaspari (62’ Calabrese), Thomsen (69’ Canna), Marinaro, Duca, Vedrani, Marazzi (69’ Zitelli), Sutto, Mammana (62’ Cazzola F.), Ceglie (53’ Di Stefano), Cerqua (41’ Vicerè), Cocivera (69’ Pettinari)
all. Pasquale Presutti
Marchiol Mogliano: Sperandio, Bruno, Ceccato, Lucchin (66’ Boni), Guarducci, Endrizzi (53’ Barraud), Semenzato, Cornelli (66’ Halvorsen), Cicchinelli, Saccardo, Bocchi (43’ Maso temp.), Van Vuren (62’ Maso), Rouyet (53’ Ferraro), Gega (53’ Appiah), Buonfiglio (53’ Makelara)
a disp. non entrati: Pavan
all. Franco Properzi
arbitro: Passacantando (L’Aquila)
Cartellini: nessuno;
Man of the match:  Marinaro (Fiamme Oro);
Calciatori:
Fiamme Oro: Thomsen 3/6 (tr. 3/4, cp 0/2), Gasparini 0/1 (cp 0/1), Canna 0/2 (drop 0/2)
Mogliano: Endrizzi 4/4 (tr 3/3, cp 1/1), Barraud 1/2 (cp 1/2)
Note: spettatori 400 ca.
Di stampo completamente diverso la sfida del “Peroni Stadium” dove il Cammi Calvisano ha sconfitto il Petrarca con un secco e indiscutibile 25-0.
La squadra di Guidi ha dimostrato di poter gestire tutte le fasi di gioco, anche quando il pallino era in mano al Petrarca.
Lo dimostra il fatto che, nonostante i bianconeri abbiano avuto più di un’occasione per portarsi oltre la linea di meta, il cinismo e l’aggressività della difesa calvina ha vanificato ogni azione offensiva del Petrarca. La squadra di Moretti, inoltre, ha peccato in fase difensiva, concedendo spazio in attacco agli avversari che hanno approfittato puntualmente marcando meta. Inconsistenti le giocate dalla rimessa laterale, una peculiarità degli schemi di gioco del Petrarca: nessuna efficacia dalle “rolling maul”, praticamente mai impostate e rese puntualmente inoffensive da Calvisano. Unica nota positiva, nel grigiore di una gara da dimenticare, il lavoro in mischia chiusa, dove il Petrarca ha sempre messo in difficoltà il pack avversario.
Un notevole passo indietro, rispetto a quelli decisamente in avanti messi in mostra nelle ultime tre gare di campionato, e prestazione molto lontana da quella di quindici giorni fa alla Guizza, sempre contro il Calvisano.
A complicare ulteriormente le cose, la sfortuna che si accanisce ancora: Zago (a sx nella foto di repertorio), subentrato ad Eru nella seconda frazione di gioco, ha subito una contusione al ginocchio sinistro (si sospetta la lesione del collaterale) ed ha dovuto lasciare anzitempo il terreno di gioco.
L’incontro era iniziato con le due squadre a studiarsi, ma col Petrarca proteso in avanti con buone azioni veloci e penetranti. Dura poco, però, perché Calvisano ha nel piede di Seymour (man of the match a fine gara) l’occasione per muovere il tabellino. Tuttavia, al 18’ dalla piazzola e da posizione abbastanza centrale, il suo calcio esce di poco. Non sbaglia al 20’  centrando i pali, dopo un fuori gioco del Petrarca: 3-0.
Al 24’ Cavalieri viene colpito al volto in raggruppamento e deve lasciare il campo a Beccaris. Fase centrale del primo tempo caratterizzata da un gioco rotto, con Calvisano pronto a spezzare il ritmo di gioco.
Al 38’ in evidenza un’azione d’attacco di Steyn, Panico e MBandà nei 22 del Petrarca e al 39’, dopo svariate fasi d’attacco, Seymour trova una palombella per Di Giulio, appostato nei pressi della bandierina di destra. Davanti all’ala calvina c’è Bellini a fare da guardia che, nel tentativo di recuperare la palla alta, la fa scivolare a favore di Di Giulio che ringrazia e marca meta. Seymour trasforma per il 10-0 che chiude la prima frazione di gioco.
La ripresa si apre subito con uno svarione difensivo del Petrarca che permette a Seymour di trovare la diagonale giusta per tagliare i 22 del Petrarca ed offrire a Steyn l’occasione della seconda meta calvina sulla bandierina di destra (15-0). La controffensiva del Petrarca riparte con 7 giocate in touche in 10 minuti, tutte tra i 22 e la trequarti campo avversaria, senza nessun esito di rilievo. Intanto Morelli entra per Biancotti, Zago per Eru, Scarsini per Panico.
Ci pensa ancora Seymour a concretizzare: al 19’ c’è un fallo del Petrarca su rimessa laterale calvina. Fallo, e piazzato dell’apertura giallonera dalla linea dei 22 del Petrarca: 18-0. Ancora cambi: Jacob per Leso e Zdrilich per MBandà; Bettin per Innocenti e Woodhouse per Cerioni; Gavazzi per Ferraro, Conforti per Zago (infortunato) e De Santis per Bergamo.
Al 24’ Di Giulio chiama il “mark” ma, nel rimettere in gioco la palla, commette “in avanti”. C’è mischia dentro i 22 di Calvisano che il Petrarca conquista, ottenendo anche il fallo. Ragion vorrebbe che Marcato trasformasse un piazzato (almeno per muovere il tabellino), ma viene scelta la touche. Questo si ripeterà almeno altre 5 volte nell’arco dei 10-15 minuti successivi dove il Petrarca, stabilmente nei 22 avversari e spesso a cavallo dei 5 metri, si intestardisce nelle rimesse laterali (piuttosto che piazzare). L’aggressività degli avversari vanifica tutte le giocate del Petrarca, mettendo inoltre a rischio la difesa bianconera che capitola nuovamente. Stavolta è Canavosio a trovare il break giusto da metà campo: la palla è poi per Chiesa (subentrato a Castello e probabilmente in posizione più avanti del compagno), che schiaccia in meta. Seymour trasforma e la partita finisce praticamente qui: 25-0.
La finale del 22 febbraio prossimo, si giocherà quindi tra Marchiol Mogliano e Cammi Calvisano, in campo neutro ancora da definire.
Il tabellino del match.
Peroni Stadium, Calvisano (Bs)
Sabato 13 dicembre 2014 ore 15.00

Semifinale Trofeo Eccellenza
Cammi Rugby Calvisano vs Petrarca Padova Rugby 25-0 (10-0)

Marcatori: 1t 20' cp Seymour (3-0), 39' M Di Giulio tr Seymour (10-0). 2t 2'
M Steyn (15-0), 20' cp Seymour (18-0), 39' M Chiesa tr Seymour (25-0)

Cammi Rugby Calvisano: De Jager, Di Giulio, Canavosio, Castello (c) (77'
Chiesa), Bergamo (73'De Santis), Seymour, Violi M. (80' Ambrosio), Steyn,
Mbandà (62' Zdrilich), Belardo, Kalou, Cavalieri (24' Beccaris), Biancotti
(52'Morelli), Ferraro (73' Gavazzi), Panico (59' Scarsini). All. Guidi
Petrarca Padova: Cerioni (66' Woodhouse), Bellini, Favaro, Innocenti (66'
Bettin), Rossi, Marcato, Curtolo, Eru (58' Zago), Targa (c), Giusti, Rocchia,
Trotta, Leso (61' Jacob), Delfino, Vento. A disp. Furia, Bigi, Conforti All. Moretti
Arbitro: Sig. Liperini (Livorno)

Man of the match: Seymour (Calvisano)

Calciatori: Seymour cp 2/3 tr 2/3
Note: giornata piovosa, campo in buone condizioni, spettatori 700


Enrico DANIELE