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mercoledì 28 giugno 2017

BEPPE ARTUSO NOMINATO DIRETTORE GENERALE DEL PETRARCA

Dopo il titolo nazionale con l’Under 18, Artuso entra nello staff dirigenziale.

Al centro Beppe Artuso nella finale scudetto vinta a Prato contro la Capitolina, assieme
ai suoi due capitani: a sx Matteo Zulian e a dx  Lorenzo Sturaro
(ph Enrico DANIELE)
Il Boccaccio Rugby News aveva anticipato la notizia l'altro ieri, omettendone il nome in quanto non c’era ancora l’ufficialità che ora è arrivata.

martedì 13 giugno 2017

PETRARCA 70° 1947-2017, IL LIBRO

Presentazione il 19 giugno in clubhouse


Sarà presentato lunedì 19 giugno alle ore 19:00 e immediatamente disponibile per l’acquisto (Euro 35,00) il libro di Giorgio Sbrocco, Alberto Zuccato con le foto di Elena Barbini, PETRARCA 70° 1947-2017, edito per i tipi di Valentina Editrice per il 70°anniversario della fondazione del Petrarca Rugby.

giovedì 1 dicembre 2016

TORNA IL CAMPIONATO D’ECCELLENZA

Sabato e domenica prossima le partite della 5^ giornata
Un minuto di silenzio su tutti i campi per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Petrarca vs Fiamme Oro, derby d’altri tempi
Le designazioni arbitrali


Esaurita la pausa per i test match autunnali, ci rituffiamo di nuovo nel campionato d’Eccellenza, anche se solo per un turno. Infatti, dopo di questo, altri due weekend di dicembre saranno dedicati alle coppe europee. Il campionato riprenderà con l’ultima stagionale il 23 dicembre.
Su tutti i campi verrà osservato un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne. Come lo scorso anno, la FIR sostiene l'iniziativa di InterClubItalia, facente parte di Zonta International che si occupa della promozione della condizione femminile.
Le gare inizieranno sabato alle 14:30, con la partita all’Acqua Acetosa tra la SS Lazio Rugby 1927, fanalino di coda con soli 3 punti, e i Campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo, che occupano la 5^ posizione in classifica a 10 punti.
Un test probante per gli aquilotti che troveranno un avversario in debito di punti e quindi assolutamente motivato per portare a casa il bottino pieno.
Dirigerà l’incontro il sig. Luca Trentin di Lecco, alla sua seconda gara di questa stagione in Eccellenza e, come nella prima, in campo troverà ancora la Lazio.
Le altre tre gare di sabato inizieranno all’orario canonico delle 15:00.
Derby lombardo a Calvisano, dove la prima in classifica, il Patarò Rugby Calvisano riceve al Peroni Stadium il Viadana Rugby 1970. Forte di 4/4 vittorie e un solo punto perso per strada (19/20) la squadra di Massimo Brunello si conferma ancora una volta la squadra da battere e toccherà al Viadana di Filippo Frati (4° posto, 10 pt) provare a rompere l’egemonia in campionato del calvini.
Arbitrerà il sig. Claudio Blessano di Treviso, alla sua quarta direzione stagionale.
Al “Maurizio Quaggia” il derby dei leoni tra il Mogliano Rugby (6° posto, 10 pt) e la Sitav Lyons Piacenza (9° posto, 6 pt). Per un verso o per l’altro entrambe hanno bisogno di punti e, sulla carta, la favorità è Mogliano. Tuttavia, la squadra di Piacenza nell’ultimo turno, pur perdendo, ha saputo restare sempre in partita contro il Petrarca e in campionato ha dimostrato di saper tener testa alle squadre più forti. Una gara da tener d’occhio, che sarà diretta dal sig. Simone Boaretto di Rovigo.
Chiude il tabellone del sabato, la partita di Padova, tra il Petrarca Rugby (2° posto, 14 pt) e le Fiamme Oro Roma (7° posto, 7 pt).
Una sfida che, in tempi passati, era una stracittadina quella tra i bianconeri e i poliziotti che, sino al 1979 avevano sede a pochi passi dal Tre Pini, la casa del Petrarca.
Oggi il clima è diverso dai tempi passati, vuoi perché le Fiamme Oro hanno la loro base nella Capitale, ma anche perché non esiste più quel “contatto” che scaldava gli animi prima di ogni derby. Tuttavia, resta sempre acceso il grande spirito agonistico che si percepisce ancora molto forte ad ogni gara.
Indietro in classifica, rispetto alle previsioni di inizio stagione, la squadra di Umberto Casellato, sino a questo momento sembra non aver assimilato ancora del tutto l’impostazione di gioco che il tecnico trevigiano ha dato alla squadra. Di fronte, i cremisi avranno la squadra del cugino ed ex compagno alle Zebre, Andrea Cavinato. L’ “architetto” della palla ovale, dal canto suo, ha disegnato un bel Petrarca. Tuttavia, ai bianconeri necessita ancora di qualche piccolo ritocco per essere la squadra che, secondo i progetti della società, dovrebbe lottare per conquistare il tricolore.
Grande equilibrio tra le due squadre negli ultimi 4 campionati, cioè da quando le Fiamme Oro sono tornate alla ribalta del rugby: il Petrarca ha vinto 4 volte, ne ha perse 3 e pareggiate una (alla Guizza, 16-16 la scorsa stagione). Sabato il Petrarca non deve fallire l’obiettivo perché incalzata da un forte San Donà (che ha gli stessi punti in classifica generale). L’incontro sarà diretto dal sig. Vincenzo Schipani di Benevento, (foto a sx) che quest’anno ha già diretto una gara con le Fiamme Oro e nella scorsa stagione aveva diretto il Petrarca per ben 3 volte (2 le FFOO).

Chiude il tabellone della 5^ giornata la gara di domenica 4 alla Canalina (kick off ore 15:00) tra la Conad Reggio (8° posto, 7 pt) e la Lafert San Donà (3°posto, 14 pt). I diavoli emiliani in casa sono veramente un avversario che incute rispetto, ma la squadra di Zane Ansell ha raggiunto velocemente una bella amalgama tra giocatori esperti e giovani. Un mix che li tiene ben incollati alla parte alta della classifica e che non vorranno certo abbandonare domenica.
L’incontro sarà diretto dal sig. Emanuele Tomò di Roma, alla seconda gara in questo campionato.


Enrico DANIELE

sabato 15 ottobre 2016

AL PETRARCA IL PRIMO DERBY DELLA STAGIONE

Battuta la Femi CZ Rovigo 24-13 nella sfida della prima giornata di Qualifying Competition
Patarò Calvisano annienta i tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub 60-19
Senza storia anche il match di El Salvador e i belgi del Dendermonde 57-8
Trofeo Eccellenza: vincono i dententori in carica, Viadana Rugby, contro la Sitav Lyons 40-12 e le Fiamme Oro contro la Conad Reggio 15-7


Nella prima pausa del campionato d’Eccellenza, si sono disputate oggi tre gare della Qualifying Competition (la gara tra i russi del Krasny Yar e il Mogliano Rugby si giocherà domani alle 12:00, ora italiana).
Piuttosto facili le gare interne di Patarò Calvisano e degli spagnoli di EL Salvador. I vice campioni d’Italia fanno un sol boccone dei tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub, battuti con un netto 60-19, mentre gli otto volte campioni di Spagna di Valladolid hanno sconfitto facilmente per 57-8 i belgi del Dendermonde, arrivati nella massima serie belga solamente nella stagione 2013-14.
Gara senz’altro più impegnativa per il Petrarca Rugby che, allo stadio del Plebiscito (rinnovato e, per l’occasione, ritornato ad essere lo “stadio del rugby” patavino) ha avuto ragione della Femi CZ Rovigo (24-13), nel primo Derby d’Italia di questa stagione sportiva.
La giornata è calda, più da fine estate che d’autunno. Il terreno di gioco, dall’alto delle tribune, sembra perfetto, ma ad un primo assaggio dei tacchetti, il prato verde sembra cedere. Però, al termine della gara, sarà lo stesso Cavinato a constatare l’effettiva “tenuta” del campo e a spendere lodi e ringraziamenti per il grande lavoro fatto dalle maestranze del Comune di Padova al fine di sistemare il terreno nelle migliori condizioni, dopo l’abbondante pioggia del venerdì.
Tribune del Plebiscito rinnovate (seggiolini nuovi di zecca in ogni ordine di posto) e piene a metà (con la tribuna ovest chiusa al pubblico). Solita l’abbondante affluenza del pubblico di parte patavina, piuttosto scarsa la presenza dei tifosi rossoblù che, probabilmente, preferiranno il 157° derby alla terza di campionato.
I bersaglieri Campioni d’Italia in carica, senza Basson, (influenzato), Van Niekerk (stop per infortunio) e Parker (indisponibile), sulla carta sono dati per sfavoriti dagli stessi addetti ai lavori rodigini, tuttavia in campo dimostrano subito di voler vendere cara la pelle, mettendo in difficoltà la difesa del Petrarca con un’azione di McCann e Barion sull’out di sinistra. Dopo una percussione di Majstorovic vanno addirittura in meta con lo stesso Barion, dall’altro lato del campo, sulla bandierina di destra. L’ex Alberto Chillon trasforma per lo 0-7 che, per un attimo, zittisce la tifoseria del Petrarca.
Il Petrarca, senza capitan Conforti (stiramento ai collaterali del ginocchio sinistro, fuori almeno per un paio di mesetti) sembra contratto, quasi temesse l’avversario che, invece, dimostra di avere meno difficoltà ad entrare in partita. Nikora aveva fallito un piazzato centrale, ma dalla lunga distanza, concesso dal gallese Craig Evans e saranno necessari 23’ del primo tempo per riequilibrare il risultato. Il lavoro più grosso lo fa il pack del Petrarca che riesce a ribaltare a proprio favore una mischia, assegnata in precedenza a Rovigo, nei 22 rossoblu. Su’a è lesto per Rossi e Acosta, che finalizza sotto l’acca (3 mete in tre gare ufficiali per il pilone argentino). Nikora trasforma ed è parità: 7-7
I primi guai non tardano però ad arrivare: Bacchin commette fallo su un avversario in ricezione alta. Evans lo spedisce in panca puniti. In inferiorità numerica il Petrarca subisce il gioco al piede di Rodriguez che tenta di spostare il baricentro del match nella metà campo bianconera.
E’ ancora Chillon a centrare i pali al 36’, dopo l’ennesimo fallo del Petrarca, che aveva anche perso la precedente touche, con Ruffolo e Apperly in evidenza: 7-10.
Prima dello scadere, ancora allungo di Chillon (7-13) che trasforma un piazzato concesso per “antigioco” di Bernini sullo stesso Chillon, ostacolato dal nr. 8 livornese quando il mediano di mischia correva senza palla lungo l’out di destra.
Prima frazione di gioco caratterizzata da molti falli del Petrarca e da tante azioni in rolling-maul (mai finalizzate anche se a pochi metri dalla linea di meta) e che si chiude con la Femi Cz Rovigo in meritato vantaggio.
Al rientro Cavinato tenta la carta Marco Capraro, nell’intento di dare più peso alla linea dei trequarti e dove Bacchin e Ragusi (oggi nel ruolo di estremo) non avevano particolarmente brillato. Basta solo un minuto e nella prima azione Capraro (eletto poi Man Of The Match) stende a terra come un “birillo” Matteo Ferro, che tutt’altro è fuorché un “birillo”. Anche Trotta sostituisce un ottimo Salvetti e le azioni del Petrarca cominciano a prendere più ritmo.
Al 10’ bella azione di Rossi con lo stesso Trotta e Bettin a tentare la penetrazione e un minuto dopo il giallo a Matteo Ferro (meno efficace nell’insolito ruolo di seconda linea). Dopo il fallo, la mischia del Petrarca penetra con forza in direzione della linea di meta ed Evans concede la “tecnica”. Nikora trasforma e il Petrarca va in vantaggio per la prima volta: 14-13. Nell’azione della meta, Ruffolo va a fare compagnia a Ferro in panca puniti e Rovigo perde una delle migliori pedine di oggi (l’altra, a mio parere, è stata Alberto De Marchi).
Al 15’ l’unica azione degna di nota di Bacchin, fermato all’interno dei 22 avversari e al 19’, da rimessa laterale, ancora la rolling-maul vincente del Petrarca che porta Makelara (anche oggi positiva la sua prestazione) in meta, vicino al palo di destra. Nikora trasforma e Petrarca che sfrutta al meglio la momentanea superiorità numerica: 21-13.
Anche McDonnell tenta di dare efficacia alla sua squadra per provare di riacciuffare il risultato e cambia De Marchi (affaticato) con Edoardo Lubian (metaman dei rossoblu la scorsa stagione) che in un’azione di gioco tocca duro Luca Nostran, costretto a ricorrere alle cure del fisioterapista e a lasciare il campo per l’ingresso di Flammini.
Ciò nonostante il Petrarca dimostra una migliore tenuta alla fatica e riesce ancora ad allungare, quasi allo scadere, con un altro piazzato di Nikora per il 24-13 finale.
Gara giocata da entrambe le squadre con grande impegno e dispendio di energie. Tante le interruzioni del direttore di gara, che ha fatto ripetere molte mischie e, spesso, si è consultato con i propri collaboratori, prima di decidere. Ne è risultata una partita a tratti frammentata, stilisticamente poco piacevole. Nella prima parte di gara mischia favorevole alla Femi CZ Rovigo, con Iacob in evidenza, poi Petrarca che ha preso le misure e ribaltato la situazione a proprio favore.

Alberto Saccardo e Andrea Cavinato (a dx) in conferenza stampa
(ph Enrico Daniele)
A fine gara soddisfatto Andrea Cavinato, in conferenza stampa con il “capitano di giornata” Alberto Saccardo. Dopo i già citati elogi, il coach trevigiano sottolinea l’importanza data da entrambe le società alla gara, avendo entrambe messo in campo la migliore formazione disponibile. Per Cavinato, sollecitato dalle domande dei giornalisti, c’è stato spazio anche per ribadire la necessità dell’importanza che deve avere il campionato d’Eccellenza, unica vera fonte di ricambio per la Nazionale. Ha ringraziato gli sponsor, definendoli veri “mecenati” di questo sport che necessità di alcuni strumenti fondamentali utili allo sviluppo e alla crescita del livello tecnico. Parole di compiacimento per lo staff azzurro, col quale ha già avuto modo di confrontarsi, per gli organi di stampa e…pure per i blogger.
All’esterno della sala stampa, la simpatica “cerimonia” del passaggio di consegne dell’Adige Cup tra un sorridente (nonostante la sconfitta) Presidente Francesco Zambelli e un raggiante Enrico Toffano, pronto però a  liberarsi subito dell’oggetto, rapidamente passato nelle mani di Cavinato.    
Per la cronaca, nessuno dello staff di Rovigo si è presentato in sala stampa.
Terzo tempo affollatissimo, con l’elezione dell’Ombra Nera del Match e consegna del boccale ad Alberto Saccardo.
Prossimo appuntamento, sabato prossimo, stavolta alla Guizza, dove sarà ospite il Mogliano Rugby, reduce dalla trasferta in terra russa, per la seconda giornata della Qualifying Competition.
Oggi si sono disputate anche le due gare del Trofeo Eccellenza.
Vince facilmente e nettamente il Viadana Rugby 1970 di Pippo Frati contro la Sitav Lyons Piacenza, battuta 40-12, mentre le Fiamme Oro faticano più del dovuto nella trasferta emiliana contro la Conad Reggio, regolata 15-7 dai poliziotti di Umberto Casellato.



Enrico DANIELE

giovedì 15 settembre 2016

PREMIO PETRARCA RUGBY TOP PLAYERS

I tifosi festeggiano i vincitori del sondaggio di fine stagione.
Festa anche per il primo compleanno della nuova Clubhouse.
Serata con intrattenimento musicale live: The Alchemy, Eagles tribute


Ultimo appuntamento pre-campionato per il Petrarca Rugby che sabato 17 settembre alle 18:15 ospiterà il Patarò Rugby Calvisano per l’ultimo test match prima dell’inizio della regular season, previsto nel primo weekend di ottobre.
Quale occasione migliore per festeggiare i vincitori del sondaggio promosso dal BRN a fine dello scorso campionato?
Presto detto, presto fatto!
E’ bastato chiamare al raduno I Petrarchi (le vecchie glorie bianconere) e le Ombre Nere (l’associazione che raggruppa i tifosi del Petrarca) per mettere in piedi una serata dedicata a Luca Nostran, Federico Conforti e Alberto Benettin, i tre giocatori che i lettori del BRN hanno eletto rispettivamente miglior giocatore del Petrarca (nonché metaman del campionato con 13 realizzazioni), miglior giocatore nel reparto degli avanti e miglior trequarti.
Ma il caso vuole che, giusto un anno fa (precisamente il 18 settembre 2015), entrasse in azione un team che al Petrarca tutti aspettavano da tempo. Non si tratta di giocatori, ma di uomini (e donne) che sanno come far girare panini, birre e tanti menu ovali tra i tavoli della rinnovata clubhouse. Chiaramente mi riferisco al team della nuova gestione della Clubhouse Petrarca Rugby, con in testa Roberto ed Hayat Bavaresco.
E così abbiamo deciso di festeggiare anche loro.
Dopo il test match, il programma prevede il consueto Terzo Tempo allargato a tutti con l’inizio del concerto della Eagles tribute band The Alchemy
Dopo avverrà la premiazione dei vincitori sul palco allestito di fronte alla clubhouse, e poi ancora musica live.
Non mancheranno ospiti e sorprese.
Tre glorie del Petrarca, Roberto Luise, Lelio Lazzarini e Paolo De Lissandri, avranno il compito di consegnare i riconoscimenti ai vincitori; sono previsti gli interventi di coach Andrea Cavinato e, come ospite, dell’allenatore del Patarò Rugby Calvisano, Massimo Brunello.
Le sorprese…rimarranno tali: una buona scusa per restare con noi…”fin che se stufemo.
Appuntamento quindi sabato 17 settembre alle ore 18:15 per il match e poi tutti a fare festa, perché tra poco si inizia a fare sul serio!


Enrico DANIELE

domenica 4 settembre 2016

RUGBY PRE CAMPIONATO: UN SABATO ECCELLENTE

In campo ieri 6 squadre dell’Eccellenza.
Il Petrarca vince ancora: Mogliano battuto nettamente nella Canterbury Cup: 40-12
La matricola Reggio di misura sui Lyons di Piacenza: 22-21
Al Battaglini la Femi CZ Rovigo vince, senza convincere, contro le opache Fiamme Oro: 12-7

Un'azione di gioco tra Mogliano e Petrarca, impegnati nella Canterbury Cup
(ph Alfio Guarise)
Sabato di rugby estivo pre-campionato con 6 squadre dell’Eccellenza impegnate in scontri diretti con avversarie di categoria.
Nel pomeriggio le prime a partire sono state il Petrarca Rugby ed il Marchiol Mogliano, di fronte sul “neutro” di Asti, terra dello sponsor tecnico delle due squadre venete, la Canterbury.
La gara si è disputata in 4 tempi da 20 minuti in una giornata molto calda e umida, segnata già nelle prime due frazioni di gioco dalla netta superiorità del Petrarca, apparso più tonico dei trevigiani. Più equilibrata la seconda parte di gara, ma con i padovani più performanti, che confermano il successo dei precedenti impegni contro Viadana e Fiamme Oro. La Canterbury Cup finisce nella bacheca del Petrarca, vincitrice 40-12.
Il tabellino del match (dal sito del Mogliano Rugby)
Asti , Stadio “Censin Bosia”
Sabato 3 settembre 2016 - ore 16:30
Canterbury Cup 2016
MARCHIOL MOGLIANO RUGBY Vs RUGBY PETRARCA 12-40 (0-26)
Marcatori: pt.: 5' m Conforti non tr, 8' m Rossi tr Menniti-Ippolito, 33' m Trotta tr Menniti-Ippolito, 40' m Ragusi tr Menniti-Ippolito
st.: 45' m Zanon tr Giabardo,56' m Salvetti tr Nikora,59' m Gubana non tr,69' m Rigo tr Nikora
MOGLIANO RUGBY: Buonfiglio (40' Gambardella), Nicotera (40' Gatto), Rapone (40' Ceccato,65' Stefani), Van Vuren (40' Maso), Baldino (40' Vecchiato), Corazzi (40'Bocchi), Riccioli, Filippucci (cap), Endrizzi (40' Gubana), Giabardo, Marcaggi, Zanon, Benvenuti (40' Visentin), Masato (40' Gallimberti), Renata
a disp.: Gatto, Gambardella, Ceccato, Vecchiato, Maso, Gubana, Gallimberti, Bocchi, Visentin, Stefani
All.: Eigner, Rouyet
RUGBY PETRARCA: Borean (40' Scarsini), Makelara (40' Ferraro), Irving (40' Rossetto), Salvetti, Trotta, Conforti, Targa, Saccardo, Su'a Jeremy (40' Francescato), Ragusi, Rossi (60' Rigo), Bacchin, Bettin, Fadalti (40' Nikora), Menniti-Ippolito
a disp.: Scarsini, Ferraro, Rossetto, Favaro, Francescato, Zago, Nikora, Rigo
All.: Cavinato, Allori
arb.: Bolzanella
g.d.l.: Secci, Platania
Cartellini: 10' giallo Ragusi, 25' giallo Masato, 65' giallo Ceccato
Calciatori: Menniti-Ippolito (3-4), Giabardo( 1-1), Nikora(2-2), Renata(0-1)
Note: Spettatori circa 150, giornata molto calda e afosa con qualche nuvola. Leggero vento.
Un Reggio Emilia solido e concreto ha la meglio alla “Canalina” nella prima uscita stagionale contro i Lyons di Piacenza. Sotto 21-3 alla fine della prima frazione di gioco, i Diavoli rossoneri sono riusciti a ribaltare il risultato a proprio favore nel secondo tempo, chiudendo la gara 22-21.
Il tabellino del match (dal sito dei Lyons Piacenza)
Conad Reggio - Sitav Rugby Lyons 22 – 21
Sitav Rugby Lyons: Thrower, Alfonsi, Mortali, Conti, Bruno, Nathan, Cammi, Ferrari, Cissè, Bance, Grassotti, Tveraga, Zilocchi, Rollero, Lombardi. Sono entrati: Barbuscia, Via, Boreri, Salerno, Montanari, Daniele, Bassi, Masselli.
All. Bertoncini
Conad Reggio: Farolini, Torlai, Paletta, Silva, Maghenzani, Daguin, Gennari, Mannato,  Zaayman, Rimpelli, Perrone, Devodier, Redolfini, Manghi, Quaranta. Sono entrati: Gatti, Silvestri, Bergonzini, Lanzano, Fiume, Martani, Messori, Regestro, Freddo, Masini, Canaci,  Pacomba, Morini, Grassi.
All. Manghi
Marcatori: 8’ cp Gennari (3-0), 22’ mt Ferrari tra Mortali (3-7), 24’ mt Bruno tr Mortali (3-14), 32’ mt Mortali tr Mortali (3-21), 50’ mt Freddo tr Gennari (10-21), 60’ mt Bergonzini (15-21), 71’ mt Rimpelli tr Gennari (22-21)
Note: 7’ cartellino giallo Mortali, 22’ cartellino giallo Mannato.
Al Battaglini di Rovigo, esordio stagionale per la Femi CZ impegnata contro le Fiamme Oro.
Gara impostata in due tempi regolamentari di 40 minuti, con la squadra di casa che, nella prima frazione di gioco, schiera la formazione di “seconda scelta” ma che, a ragion del vero, si distingue maggiormente rispetto alla squadra dei “titolari” entrata in campo nel secondo tempo. Più macchinosa e, a tratti, anche impacciata, ma soprattutto incapace di fare punti (il tabellino del match si è congelato allo scadere del primo tempo sul 12-7) contro le Fiamme Oro, apparse poco lucide, salvo in qualche rara occasione.
Tutti i punti nel primo tempo, dicevo, con la Femi CZ ad aprire le marcature al 6’ con Muccignat, dopo azione di rimessa laterale ed alcune percussioni dentro i 22 delle Fiamme Oro. Mantelli trasforma per il 7-0 dei padroni di casa.
Dopo l’exploit iniziale dei rossoblù, stasera in completa tenuta azzurra con lo scudetto tricolore ben in vista al centro del petto, deciso arrembaggio delle Fiamme Oro che stazionano tra la metà campo e i 22 di Rovigo per una quindicina di minuti circa, finalizzando la meta con Di Stefano, sulla bandierina di destra. Angolatissima la trasformazione di Azzolini, per il momentaneo pareggio: 7-7.
Rovigo è performante in mischia chiusa, dove 3 volte su 4 ha la meglio sul pack dei cremisi. Tuttavia, nelle rimesse laterali va decisamente peggio, con il giovane Cadorini che ne fallisce 4 di fila. L’unica indovinata, sulla linea dei 5 metri delle Fiamme, la gioca sicura sul primo blocco. Ferro, stasera schierato in seconda linea, agguanta e restituisce l’ovale proprio al tallonatore, fresco Campione d’Italia Under 18, che schiaccia in meta con il pack a sostegno. Mantelli non trasforma e le squadre vanno al riposo sul 12-7.
Cambia l’assetto della Femi Cz nel secondo tempo: fanno ingresso le prime scelte (Basson, Rodriguez, Majstorovic, Chillon, Momberg, Parker…) ma lo spettacolo non ne trae giovamento. Momberg emula il suo predecessore e ne sbaglia parecchie; Basson, salvo qualche spunto, si fa notare più per un pasticcio in ricezione (che costa una meta, annullata da Falzone per un’entrata laterale di Massaro); Rodriguez brilla in una sola occasione: Parker trova un break nei pressi della metà campo, passa all’argentino che scodella un prezioso sottomano per Chillon lanciato in meta. Sulla linea il fallo “in avanti” del mediano di mischia ex Zebre.
Fiamme Oro inconsistenti, farraginose, prive di idee. L’ex Bacchetti assolutamente in ombra.
Tutto qui?
Non proprio tutto.
Torno al primo minuto di gioco.
Partono le Fiamme Oro con l’ovale che fa una lunga parabola sino alla trequarti rodigina. Ben appostato in presa sicura un ragazzino di appena 17 anni (ne compirà 18 a novembre), anche lui, come il compagno Cadorini, Campione d’Italia con l’Under 18 rossoblù. Afferra l’ovale, con un guizzo si sposta lateralmente ad evitare il placcaggio avversario e con un calcio libera in touche oltre la metà campo.
Il suo nome?
Riccardo Loro, Ricky per gli amici, prodotto del vivaio petrarchino, dove ha militato sin dal minirugby, prima di approdare nell’accademia zonale U18 di Rovigo e, da quest’anno, in prestito ai rossoblù. Un esordio coi fiocchi il suo. Mancando quella presa al volo, probabilmente, il morale gli sarebbe andato alle ginocchia, o forse no. Sta di fatto che la sua gara (40 intensi minuti) è stata da incorniciare. Solo una piccola sbavatura verso la fine…ma sicuramente giustificata, vista l’età e il contesto.
Complimenti!

Riccardo Loro: positivo esordio a mediano di mischia in maglia rossoblù
nella gara di pre-camionato contro le Fiamme Oro
(ph Enrico DANIELE)
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 3 settembre 2016
Amichevole pre-Campionato
FEMI-CZ RUGBY ROVIGO DELTA v FIAMME ORO RUGBY 12-7 (pt 12-7)
Marcatori: 6' m. Muccignat tr. Mantelli (7-0), 18' m. Di Stefano tr. Azzolini (7-7), 22' m. Cadorini (12-7)
FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta: Barion (41' Basson), Arrigo (41' Pavanello), Pasini (41' Majstorovic), McCann (41' Apperley), Panetti (41' Biffi), Mantelli (41' Rodriguez), Loro (41' Chillon), De Marchi (61' Cicchinelli), Brancoli, Ruffolo (cap.), Ferro, Cicchinelli (41' Parker), Iacob (41' Bordonaro), Cadorini (41' Momberg), Muccignat (41' Balboni). A disposizione: Falletti, Pavesi.
all. McDonnell, Wright
Fiamme Oro Rugby: Gasparini (59' Wilbore), Sepe (48' Seno), Sapuppo (50' Massaro), Quartaroli (cap.), Bacchetti, Azzolini (27' Pizzinato), Calabrese (59' Martinelli), Cornelli, Caffini (37' Amenta), Cristiano (32' Zitelli), Fragnito (55' Mammana), Duca, Di Stefano, Kudin, Moriconi (64' Iovenitti). A disposizione: Vicerè, Carnio, Marazzi, De Gaspari.
all. Casellato
arb.: Falzone (Padova)
Cartellini: nessuno
Calciatori: Mantelli 1/ 2 (Rovigo), Azzolini 1/1 (Fiamme Oro)
Note: serata calda, circa 26°, campo in ottime condizioni. Spettatori circa 1000.

Joe McDonnell e Jason Wright con alle spalle Roberto Pedrazzi: c'è ancora molto
lavoro da fare per tre tecnici della Femi CZ Rovigo Campione d'Italia
(ph Enrico DANIELE)


Enrico DANIELE

domenica 15 maggio 2016

IL PETRARCA SUBISCE IL PESO DI CALVISANO 3-11

I bianconeri difendono coi denti, ma non riescono a far male a un Calvisano solido e navigato



Anche la seconda semifinale di andata è fatale alla squadra di casa.
Come era successo ieri a Mogliano, oggi tocca al Petrarca uscire sconfitto dal “Memo Geremia” ad opera del Rugby Calvisano.
Un primo tempo nettamente di marca calvina ed un terzo quarto di gara dove il Petrarca cerca invano di trafiggere gli ospiti in evidente debito di energie.
Alla fine, complice anche gli infortuni di Targa e Salvetti, il Petrarca deve rendere cedere l’intera posta all’ avversario che ipoteca la finale scudetto.
La cronaca.
Pochi minuti prima della gara aveva smesso di piovere e, ancor prima che la tribuna del Memo Geremia si riempisse del tutto, anche il sole aveva fatto capolino sul cielo della Guizza.
Il Petrarca deve rinunciare a due pedine importanti (Su’à e Benettin) fuori per infortunio. Al loro posto, dal primo minuto, Francescato e Fadalti.
Calvisano, invece, mette in campo una delle formazioni tipo, con Salvatore Costanzo dal primo minuto, contrariamente a quanto annunciato alla vigilia.
Prima occasione per i padroni di casa non sfruttata da Nikora, che al 2’ fallisce un calcio piazzato concesso dal sig. Mitrea
Non sbaglia Vlaicu dalla piazzola al 6’. Il suo calcio finisce in mezzo ai pali: 0-3.
La partita si gioca su ritmi piuttosto veloci con rapidi cambi di fronte.
Al 13’ è un fallo di Calvisano a dare l’opportunità a Nikora di piazzare. L’apertura neozelandese, stavolta, centra i pali per il momentaneo pareggio: 3-3.
Al 18’ altra occasione per il Petrarca che da una mischia sui 3/4 campo di Calvisano, guadagna un calcio di punizione per ingresso laterale. Nikora calcia leggermente fuori. Nulla di fatto.
E’ comunque Calvisano a rendersi più pericoloso. In questa fase di gioco sono Tuivaiti e Vlaicu a creare grossi pensieri alla difesa del Petrarca che, a dire il vero, riesce a contenere le azioni offensive degli ospiti.
Tuttavia, dopo il calcio fallito da Nikora, è Bergamo a posare l’ovale oltre la linea di meta, in bandierina di sinistra, dopo una serie di pick & go nei 22 del Petrarca, con protagonista Tuivaiti. Mitrea chiede l’aiuto del TMO per verificare se il centro di Calvisano prima di posare l’ovale in meta non avesse messo il piede sull’out. Roscini conferma la regolarità dell’esecuzione che Vlaicu, però, non riuscirà a trasformare: 3-8

Alberto Bergamo marca l'unica meta della giornata
(ph Stefano Delfrate)

Il Petrarca è ancora in partita ma è sempre Calvisano a creare le occasioni più pericolose. Tanto più che i lanci in rimessa laterale del Petrarca vengono molto spesso intercettati da Calvisano.
Sul finire della prima frazione di gioco il Petrarca gioca una rimessa laterale al limite dei 22 di Calvisano. Nasce la rolling-maul e poi una mischia per il Petrarca, dagli sviluppi della quale non succede nulla.
Si va al riposo sul 3-8, risultato che tiene in corsa il Petrarca. Al al rientro i bianconeri tentano di dare una svolta al match e fanno soffrire parecchio Calvisano, per circa 20’. Riescono anche ad arrivare piuttosto vicino alla meta con Luca Nostran, imbeccato da una palombella di Nikora. Il metaman del campionato viene fermato a qualche centimetro dalla bandierina di sinistra.
Al 18’ Salvetti, che aveva appena sostituito Michieletto, è costretto a lasciare il campo per un infortunio alla spalla. Qualche minuto prima anche Enrico Targa aveva dovuto lasciare in anticipo il terreno di gioco per lo stesso motivo.
Le squadre iniziano a sentire la stanchezza e in una mischia ordinata nei 22 del Petrarca, Mitrea fischia un fallo a Iacob.
E’ l’occasione per Vlaicu di portare altri 3 punti e non se la lascia scappare. Centra i pali dalla piazzola al 32’ e porta calvisano a +8: 3-11.
Non succede più nulla sino a quando il sig. Mitrea non decide di mandare tutti negli spogliatoi.
Il “Man Of The Match” va all’ apertura rumena di Calvisano ed a premiarlo sarà Ludovic Mercier, allenatore de L’Aquila Rugby Club, indimenticato protagonista dell’ultimo scudetto del Petrarca.

Florin Vlaicu, Man Of The Match della semifinale di andata
(ph Stefano Delfrate)
Il Petrarca esce sconfitto dalla prima semifinale. Pur avendo speso tutto il necessario, a nulla sono valsi gli enormi sforzi profusi da capitan Conforti & C., contro un Calvisano più pesante e quadrato, abile come sempre nel gioco aereo (l’ex Cavalieri si è distinto anche oggi per astuzia e abilità) e penetrante in fase offensiva con Tuivaiti e Vlaicu tra i migliori.
Arbitraggio che sembra aver favorito più gli ospiti che la squadra di casa. Alcune contestazioni su giudizi contrastanti di Mitrea nelle rimesse laterali, anche se, a ragion veduta, il merito di Calvisano è stato quello di saper offendere quel tanto in più che è bastato per vincere il match.
Domenica prossima la semifinale di ritorno a Calvisano, alle ore 19:00.
Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Geremia” - domenica 15 maggio
Eccellenza, Semifinali Andata
Petrarca Rugby vs Rugby Calvisano 3-11 (3-8)
Marcatori: p.t. 7' c.p. Vlaicu (0-3); 13' c.p. Nikora (3-3); 22' m. Bergamo (3-8); s.t. 70' c.p. Vlaicu (3-11)
Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Fadalti, Favaro, Bettin, Rossi; Nikora (65' Soffiato), Francescato; Targa (47' Trotta), Nostran, Conforti (cap); Michieletto (54' Salvetti) (58' Tveraga), Gower; Rossetto (43' Iacob), Ferraro, Acosta (68' Milani).
A disposizione non entrati: Zago, Belluco
Allenatore: Andrea Cavinato
Rugby Calvisano: Chiesa; Canavosio, Bergamo (60' Buscema), Castello (cap), Di Giulio; Vlaicu, Raffaele (30’ Surugiu); Tuivaiti (70’ Giammarioli), Mbandà, Belardo; Beccaris (59' Andreotti), Cavalieri; Costanzo (56' Biancotti), Giovanchelli (56' Morelli), Panico.
A disposizione non entrati: Scarsini, De Santis
Allenatore: Massimo Brunello
Arbitro: Marius Mitrea
G.d.L.: Rizzo e Franzoi
Quarto uomo: Brescacin
TMO: Roscini
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 1/3, Vlaicu (Rugby Calvisano) 2/3
Note: campo in buone condizioni. Pomeriggio nuvoloso. Circa 1500 spettatori
Punti conquistati: Petrarca Rugby 0; Rugby Calvisano 4
Man of the match: Vlaicu (Rugby Calvisano)


Enrico DANIELE

giovedì 12 maggio 2016

PLAY OFF 2015-16: LE GARE D’ANDATA

Corsi e ricorsi tra Rovigo e Calvisano
Le polemiche per gli stadi “piccoli”
Vivarini e Mitrea designati per le gare d’andata.



Finito il campionato, subito le semifinali, senza soluzione di continuità. Neanche il tempo di riprendere fiato che già il prossimo fine settimana si giocano i due incontri di andata.
Prima classificata in regular season, Femi CZ Rovigo, contro quarta, Marchiol Mogliano e seconda classificata, Rugby Calvisano, contro terza classificata, Petrarca Rugby. Tre venete su quattro, una bella soddisfazione per l’intero movimento!
Ancora semifinali con Rovigo e Calvisano date per favorite alla finale.
Corsi e ricorsi storici? Staremo a vedere.
Giocheranno in casa per prime Marchiol Mogliano e Petrarca Rugby ed in rete già infiammano le polemiche (inutili, per quanto mi riguarda) per via dei campi di gioco, giudicati troppo piccoli per delle semifinali.
La tribuna del “Quaggia” è accreditata per circa 600 posti e quella del “Memo Geremia” per circa il doppio.
E’ comprensibile che a Mogliano salgano da Rovigo almeno un migliaio di tifosi (o forse più) ed è altrettanto ipotizzabile che la società trevigiana pensi ad una tribuna mobile aggiuntiva opposta a quella esistente. Quanto al Petrarca, che ospita il Rugby Calvisano, non dovrebbero esserci problemi per la capienza della tribuna del Memo Geremia, visto che i tifosi calvini non sono mai giunti così tanto numerosi da creare problemi all’impianto. Anche lo fossero, staremo un po’ più stretti. Ricordo gli ultimi play off disputati dal Petrarca, quelli del 2011. Per la semifinale interna contro i Cavalieri Prato fu allestita una tribunetta nel lato opposto dell’esistente, rimasta completamente vuota. A favorire l’accorpamento, la giornata di pioggia (vidi la partita a stretto gomito con l’allora presidente dei toscani, Tonfoni).
Bando quindi alle polemiche, veniamo agli incontri.

Si inizia sabato 17 alle ore 18:00, diretta su Rai Sport1.
Al “Maurizio Quaggia” il Marchiol Mogliano ospita la Femi CZ Rovigo.
Nelle semifinali tutto si azzera e si ricomincia daccapo, tuttavia è bene ricordare il gran campionato di Rovigo, sempre ai vertici della classifica. I numeri parlano chiaro per la squadra di Joe McDonnell: miglior attacco e miglior difesa, 2 sole gare perse, 73 mete (1 sola tecnica), 25 giocatori che sono andati a segno. Finalista nelle due ultime stagioni, è più che mai accreditata a disputare anche la terza.
Dall’altra parte Mogliano, arrivata al quarto posto, ma con un campionato alle spalle sempre in crescendo, nonostante la partenza ad “handicap” e l’assenza per 10 gare di Aristide Barraud, il suo giocatore di punta. Senza questo ed un paio di passi falsi, la classifica della squadra di Ezio Galon sarebbe senz’altro migliore. 60 mete realizzate dai trevigiani non sono bazzeccole, 11 delle quali ad opera di David Odiete, secondo miglior realizzatore del campionato.
Tra trevigiani e rodigini, un padovano (di Piove di Sacco) designato a dirigere l’incontro: il sig. Giuseppe Vivarini (foto a sx) che ha diretto 7 gare in questo campionato (4 volte con Mogliano e 2 con Rovigo in campo), tra le quali anche il Mogliano-Rovigo dell’andata al “Quaggia”, vinto dai trevigiani 23-22.

Domenica 15, alle ore 17:45, sempre in diretta su Rai Sport 1, l’altra semifinale tra il Petrarca Rugby e il Rugby Calvisano.
Arrivano a Padova i Campioni d’Italia in carica, guidati da Massimo Brunello, che al “Memo Geremia” persero una delle due gare di tutto il campionato (3^ giornata, 12-11). Seconda forza del campionato, si fa per dire, viste le 16 vittorie e i soli 3 punti di distacco dalla capolista Rovigo. 67 mete marcate, 6 tecniche, un pack avanti veramente forte, il più forte. Calvisano è stato capace di mandare a punti 26 giocatori, record del campionato, a dimostrazione della capacità di far male all’avversario praticamente con qualsiasi giocatore.
Il Petrarca ha giocato il miglior campionato degli ultimi cinque, centrando i play off grazie ad una prima parte di stagione dove la squadra di Andrea Cavinato, al debutto sulla panchina bianconera, ha saputo sfruttare pressoché al meglio tutti i punti a disposizione. Terza al giro di boa, ha saputo mantenere la terza posizione sino alla fine, pur senza non qualche difficoltà, ed ora si appresta ad affrontare i due turni con un organico piuttosto malconcio, a causa dei numerosi infortuni.
60 mete anche per i padovani, 4 tecniche e 20 giocatori capaci di fare punti. Su tutti Luca Nostran, metamen del campionato con 13 mete, ma anche le 7 di Simone Rossi e le 5 di Luigi Ferraro danno l’idea del potenziale offensivo che il Petrarca sa mettere in piedi.
Designato ad arbitrare l’incontro il sig. Marius Mitrea. L’unico fischietto rimasto a dirigere gare internazionali tra gli italiani, ha diretto 4 gare in questa stagione e una volta col Petrarca.

Marius Mitrea, arbitro internazionale, dirigerà la semifinale di andata tra Petrarca e Calvisano


Enrico DANIELE