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sabato 15 ottobre 2016

AL PETRARCA IL PRIMO DERBY DELLA STAGIONE

Battuta la Femi CZ Rovigo 24-13 nella sfida della prima giornata di Qualifying Competition
Patarò Calvisano annienta i tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub 60-19
Senza storia anche il match di El Salvador e i belgi del Dendermonde 57-8
Trofeo Eccellenza: vincono i dententori in carica, Viadana Rugby, contro la Sitav Lyons 40-12 e le Fiamme Oro contro la Conad Reggio 15-7


Nella prima pausa del campionato d’Eccellenza, si sono disputate oggi tre gare della Qualifying Competition (la gara tra i russi del Krasny Yar e il Mogliano Rugby si giocherà domani alle 12:00, ora italiana).
Piuttosto facili le gare interne di Patarò Calvisano e degli spagnoli di EL Salvador. I vice campioni d’Italia fanno un sol boccone dei tedeschi dell’Heidelberger Ruderklub, battuti con un netto 60-19, mentre gli otto volte campioni di Spagna di Valladolid hanno sconfitto facilmente per 57-8 i belgi del Dendermonde, arrivati nella massima serie belga solamente nella stagione 2013-14.
Gara senz’altro più impegnativa per il Petrarca Rugby che, allo stadio del Plebiscito (rinnovato e, per l’occasione, ritornato ad essere lo “stadio del rugby” patavino) ha avuto ragione della Femi CZ Rovigo (24-13), nel primo Derby d’Italia di questa stagione sportiva.
La giornata è calda, più da fine estate che d’autunno. Il terreno di gioco, dall’alto delle tribune, sembra perfetto, ma ad un primo assaggio dei tacchetti, il prato verde sembra cedere. Però, al termine della gara, sarà lo stesso Cavinato a constatare l’effettiva “tenuta” del campo e a spendere lodi e ringraziamenti per il grande lavoro fatto dalle maestranze del Comune di Padova al fine di sistemare il terreno nelle migliori condizioni, dopo l’abbondante pioggia del venerdì.
Tribune del Plebiscito rinnovate (seggiolini nuovi di zecca in ogni ordine di posto) e piene a metà (con la tribuna ovest chiusa al pubblico). Solita l’abbondante affluenza del pubblico di parte patavina, piuttosto scarsa la presenza dei tifosi rossoblù che, probabilmente, preferiranno il 157° derby alla terza di campionato.
I bersaglieri Campioni d’Italia in carica, senza Basson, (influenzato), Van Niekerk (stop per infortunio) e Parker (indisponibile), sulla carta sono dati per sfavoriti dagli stessi addetti ai lavori rodigini, tuttavia in campo dimostrano subito di voler vendere cara la pelle, mettendo in difficoltà la difesa del Petrarca con un’azione di McCann e Barion sull’out di sinistra. Dopo una percussione di Majstorovic vanno addirittura in meta con lo stesso Barion, dall’altro lato del campo, sulla bandierina di destra. L’ex Alberto Chillon trasforma per lo 0-7 che, per un attimo, zittisce la tifoseria del Petrarca.
Il Petrarca, senza capitan Conforti (stiramento ai collaterali del ginocchio sinistro, fuori almeno per un paio di mesetti) sembra contratto, quasi temesse l’avversario che, invece, dimostra di avere meno difficoltà ad entrare in partita. Nikora aveva fallito un piazzato centrale, ma dalla lunga distanza, concesso dal gallese Craig Evans e saranno necessari 23’ del primo tempo per riequilibrare il risultato. Il lavoro più grosso lo fa il pack del Petrarca che riesce a ribaltare a proprio favore una mischia, assegnata in precedenza a Rovigo, nei 22 rossoblu. Su’a è lesto per Rossi e Acosta, che finalizza sotto l’acca (3 mete in tre gare ufficiali per il pilone argentino). Nikora trasforma ed è parità: 7-7
I primi guai non tardano però ad arrivare: Bacchin commette fallo su un avversario in ricezione alta. Evans lo spedisce in panca puniti. In inferiorità numerica il Petrarca subisce il gioco al piede di Rodriguez che tenta di spostare il baricentro del match nella metà campo bianconera.
E’ ancora Chillon a centrare i pali al 36’, dopo l’ennesimo fallo del Petrarca, che aveva anche perso la precedente touche, con Ruffolo e Apperly in evidenza: 7-10.
Prima dello scadere, ancora allungo di Chillon (7-13) che trasforma un piazzato concesso per “antigioco” di Bernini sullo stesso Chillon, ostacolato dal nr. 8 livornese quando il mediano di mischia correva senza palla lungo l’out di destra.
Prima frazione di gioco caratterizzata da molti falli del Petrarca e da tante azioni in rolling-maul (mai finalizzate anche se a pochi metri dalla linea di meta) e che si chiude con la Femi Cz Rovigo in meritato vantaggio.
Al rientro Cavinato tenta la carta Marco Capraro, nell’intento di dare più peso alla linea dei trequarti e dove Bacchin e Ragusi (oggi nel ruolo di estremo) non avevano particolarmente brillato. Basta solo un minuto e nella prima azione Capraro (eletto poi Man Of The Match) stende a terra come un “birillo” Matteo Ferro, che tutt’altro è fuorché un “birillo”. Anche Trotta sostituisce un ottimo Salvetti e le azioni del Petrarca cominciano a prendere più ritmo.
Al 10’ bella azione di Rossi con lo stesso Trotta e Bettin a tentare la penetrazione e un minuto dopo il giallo a Matteo Ferro (meno efficace nell’insolito ruolo di seconda linea). Dopo il fallo, la mischia del Petrarca penetra con forza in direzione della linea di meta ed Evans concede la “tecnica”. Nikora trasforma e il Petrarca va in vantaggio per la prima volta: 14-13. Nell’azione della meta, Ruffolo va a fare compagnia a Ferro in panca puniti e Rovigo perde una delle migliori pedine di oggi (l’altra, a mio parere, è stata Alberto De Marchi).
Al 15’ l’unica azione degna di nota di Bacchin, fermato all’interno dei 22 avversari e al 19’, da rimessa laterale, ancora la rolling-maul vincente del Petrarca che porta Makelara (anche oggi positiva la sua prestazione) in meta, vicino al palo di destra. Nikora trasforma e Petrarca che sfrutta al meglio la momentanea superiorità numerica: 21-13.
Anche McDonnell tenta di dare efficacia alla sua squadra per provare di riacciuffare il risultato e cambia De Marchi (affaticato) con Edoardo Lubian (metaman dei rossoblu la scorsa stagione) che in un’azione di gioco tocca duro Luca Nostran, costretto a ricorrere alle cure del fisioterapista e a lasciare il campo per l’ingresso di Flammini.
Ciò nonostante il Petrarca dimostra una migliore tenuta alla fatica e riesce ancora ad allungare, quasi allo scadere, con un altro piazzato di Nikora per il 24-13 finale.
Gara giocata da entrambe le squadre con grande impegno e dispendio di energie. Tante le interruzioni del direttore di gara, che ha fatto ripetere molte mischie e, spesso, si è consultato con i propri collaboratori, prima di decidere. Ne è risultata una partita a tratti frammentata, stilisticamente poco piacevole. Nella prima parte di gara mischia favorevole alla Femi CZ Rovigo, con Iacob in evidenza, poi Petrarca che ha preso le misure e ribaltato la situazione a proprio favore.

Alberto Saccardo e Andrea Cavinato (a dx) in conferenza stampa
(ph Enrico Daniele)
A fine gara soddisfatto Andrea Cavinato, in conferenza stampa con il “capitano di giornata” Alberto Saccardo. Dopo i già citati elogi, il coach trevigiano sottolinea l’importanza data da entrambe le società alla gara, avendo entrambe messo in campo la migliore formazione disponibile. Per Cavinato, sollecitato dalle domande dei giornalisti, c’è stato spazio anche per ribadire la necessità dell’importanza che deve avere il campionato d’Eccellenza, unica vera fonte di ricambio per la Nazionale. Ha ringraziato gli sponsor, definendoli veri “mecenati” di questo sport che necessità di alcuni strumenti fondamentali utili allo sviluppo e alla crescita del livello tecnico. Parole di compiacimento per lo staff azzurro, col quale ha già avuto modo di confrontarsi, per gli organi di stampa e…pure per i blogger.
All’esterno della sala stampa, la simpatica “cerimonia” del passaggio di consegne dell’Adige Cup tra un sorridente (nonostante la sconfitta) Presidente Francesco Zambelli e un raggiante Enrico Toffano, pronto però a  liberarsi subito dell’oggetto, rapidamente passato nelle mani di Cavinato.    
Per la cronaca, nessuno dello staff di Rovigo si è presentato in sala stampa.
Terzo tempo affollatissimo, con l’elezione dell’Ombra Nera del Match e consegna del boccale ad Alberto Saccardo.
Prossimo appuntamento, sabato prossimo, stavolta alla Guizza, dove sarà ospite il Mogliano Rugby, reduce dalla trasferta in terra russa, per la seconda giornata della Qualifying Competition.
Oggi si sono disputate anche le due gare del Trofeo Eccellenza.
Vince facilmente e nettamente il Viadana Rugby 1970 di Pippo Frati contro la Sitav Lyons Piacenza, battuta 40-12, mentre le Fiamme Oro faticano più del dovuto nella trasferta emiliana contro la Conad Reggio, regolata 15-7 dai poliziotti di Umberto Casellato.



Enrico DANIELE