Il Boccaccio Rugby News cambia volto! La nuova versione del sito all'indirizzo www.boccacciorugbynews.it
Questa versione del blog rimarrà attiva ancora per qualche tempo

Il nuovo Boccaccio Rugby News

Visualizzazione post con etichetta 5 turno eccellenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 5 turno eccellenza. Mostra tutti i post

venerdì 2 dicembre 2016

PETRARCA vs FIAMME ORO: LE FORMAZIONI

Nel Petrarca molte novità in campo e Saccardo festeggia le sue 150 gare nel massimo campionato.



La sosta per i tre test match della Nazionale, chiusi allo stadio Euganeo con la sconfitta di misura contro Tonga, da un lato ha lasciato un po’ deluso il popolo ovale, troppo presto entusiasmato dalla storica vittoria contro il Sudafrica, ma dall’altro ha acceso gli animi di fede petrarchina per la gara di domani contro le Fiamme Oro.
Una gara dal sapore antico, che fa ricordare le tante sfide al Tre Pini e allo Stadio Colbachini dell’Arcella.
Petrarca e Fiamme Oro saranno protagoniste assolute tra gli anni ’50 e ’70, con 11 scudetti conquistati in 18 stagioni (5 le FFOO e 6 il Petrarca).
Domani (kick off ore 15:00, arbitro il sig. Vincenzo Schipani di Benevento) le due squadre ritorneranno a confrontarsi per la 49esima volta in scenari e condizioni completamente diversi dal passato. Il Tre Pini non è più da tempo la casa del Petrarca ed ha lasciato il posto al curatissimo prato verde del “Memo Geremia”, mentre le Fiamme Oro giocano le loro partite casalinghe nel sintetico di Ponte Galeria. Cosa inimmaginabile all’epoca per squadre abituate a giocarsi il tutto per tutto sul “rude” terreno del Tre Pini.
Entrambi i tecnici hanno diramato le formazioni “probabili” che scenderanno in campo per la 5^ di campionato.
Umberto Casellato, coach dei cremisi, schiera una prima linea piuttosto nuova, con Roberto Tenga e Fabio Cocivera a far da spalla a Vicerè. Novità anche in mediana, dove col nr 9 rientra Simone Marinaro, dopo essere stato protagonista con la Nazionale Emergenti.
Dal canto suo, il cugino Andrea Cavinato ha invece apportato molte modifiche alle formazioni che aveva schierato nelle prime 4 giornate.
Ritorna in campo dal primo minuto, dopo l’infortunio, Federico Conforti che riprende i gradi di capitano lasciati ad Alberto Saccardo, che domani festeggerà le 150 presenze nel massimo campionato (Petrarca, Futura Park Roma, Cavalieri, Mogliano e di nuovo Petrarca)

Alberto Saccardo, seconda linea del Petrarca. Domani
festeggia le 150 presenze nel massimo campionato italiano
(ph Corrado Villarà)
In prima linea si rivede, dopo più di un anno, Vincenzo Delfino che riprende il suo ruolo di tallonatore. Altra novità, l’esordio di Luca Scarsini, pilone sinistro proveniente da Calvisano, visto quest’anno nella squadra cadetta del Petrarca.
Seconda gara per Joey Afualo col nr 8 e Giacomo Bernini che giocherà in seconda con Saccardo. Rientrano dal primo minuto anche Niccolò Fadalti, schierato all’ala, e Francesco Favaro a centro, in coppia con Enrico Bacchin. In panchina l’esordiente Alessandro Vannozzi (pilone proveniente dalla Lazio) e Menniti Ippolito.
Ecco le formazioni al completo.
Petrarca Rugby: Ragusi; Fadalti Favaro, Bacchin, Rossi; Nikora, Su’a; Afualo, Conforti (cap) Nostran; Bernini, Saccardo; Irving, Delfino, Scarsini. A disposizione: Zago, Makelara, Vannozzi, Salvetti, Trotta, Francescato, Menniti Ippolito, Capraro.
Ancora indisponibili per infortunio: Benettin, Michieletto, Morona, Rigo.
Fiamme Oro Roma: Wilbore; Sapuppo, Di Massimo, Quartaroli (cap), Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Cornelli, Cristiano, Zitelli; Caffini, Duca; Tenga, Vicerè, Cocivera. A disposizione: Kudin, Iovenitti, Ceglie, Fragnito, Amenta, Calabrese, Pizzinato, Valcastelli.   


Enrico DANIELE

giovedì 1 dicembre 2016

TORNA IL CAMPIONATO D’ECCELLENZA

Sabato e domenica prossima le partite della 5^ giornata
Un minuto di silenzio su tutti i campi per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Petrarca vs Fiamme Oro, derby d’altri tempi
Le designazioni arbitrali


Esaurita la pausa per i test match autunnali, ci rituffiamo di nuovo nel campionato d’Eccellenza, anche se solo per un turno. Infatti, dopo di questo, altri due weekend di dicembre saranno dedicati alle coppe europee. Il campionato riprenderà con l’ultima stagionale il 23 dicembre.
Su tutti i campi verrà osservato un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne. Come lo scorso anno, la FIR sostiene l'iniziativa di InterClubItalia, facente parte di Zonta International che si occupa della promozione della condizione femminile.
Le gare inizieranno sabato alle 14:30, con la partita all’Acqua Acetosa tra la SS Lazio Rugby 1927, fanalino di coda con soli 3 punti, e i Campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo, che occupano la 5^ posizione in classifica a 10 punti.
Un test probante per gli aquilotti che troveranno un avversario in debito di punti e quindi assolutamente motivato per portare a casa il bottino pieno.
Dirigerà l’incontro il sig. Luca Trentin di Lecco, alla sua seconda gara di questa stagione in Eccellenza e, come nella prima, in campo troverà ancora la Lazio.
Le altre tre gare di sabato inizieranno all’orario canonico delle 15:00.
Derby lombardo a Calvisano, dove la prima in classifica, il Patarò Rugby Calvisano riceve al Peroni Stadium il Viadana Rugby 1970. Forte di 4/4 vittorie e un solo punto perso per strada (19/20) la squadra di Massimo Brunello si conferma ancora una volta la squadra da battere e toccherà al Viadana di Filippo Frati (4° posto, 10 pt) provare a rompere l’egemonia in campionato del calvini.
Arbitrerà il sig. Claudio Blessano di Treviso, alla sua quarta direzione stagionale.
Al “Maurizio Quaggia” il derby dei leoni tra il Mogliano Rugby (6° posto, 10 pt) e la Sitav Lyons Piacenza (9° posto, 6 pt). Per un verso o per l’altro entrambe hanno bisogno di punti e, sulla carta, la favorità è Mogliano. Tuttavia, la squadra di Piacenza nell’ultimo turno, pur perdendo, ha saputo restare sempre in partita contro il Petrarca e in campionato ha dimostrato di saper tener testa alle squadre più forti. Una gara da tener d’occhio, che sarà diretta dal sig. Simone Boaretto di Rovigo.
Chiude il tabellone del sabato, la partita di Padova, tra il Petrarca Rugby (2° posto, 14 pt) e le Fiamme Oro Roma (7° posto, 7 pt).
Una sfida che, in tempi passati, era una stracittadina quella tra i bianconeri e i poliziotti che, sino al 1979 avevano sede a pochi passi dal Tre Pini, la casa del Petrarca.
Oggi il clima è diverso dai tempi passati, vuoi perché le Fiamme Oro hanno la loro base nella Capitale, ma anche perché non esiste più quel “contatto” che scaldava gli animi prima di ogni derby. Tuttavia, resta sempre acceso il grande spirito agonistico che si percepisce ancora molto forte ad ogni gara.
Indietro in classifica, rispetto alle previsioni di inizio stagione, la squadra di Umberto Casellato, sino a questo momento sembra non aver assimilato ancora del tutto l’impostazione di gioco che il tecnico trevigiano ha dato alla squadra. Di fronte, i cremisi avranno la squadra del cugino ed ex compagno alle Zebre, Andrea Cavinato. L’ “architetto” della palla ovale, dal canto suo, ha disegnato un bel Petrarca. Tuttavia, ai bianconeri necessita ancora di qualche piccolo ritocco per essere la squadra che, secondo i progetti della società, dovrebbe lottare per conquistare il tricolore.
Grande equilibrio tra le due squadre negli ultimi 4 campionati, cioè da quando le Fiamme Oro sono tornate alla ribalta del rugby: il Petrarca ha vinto 4 volte, ne ha perse 3 e pareggiate una (alla Guizza, 16-16 la scorsa stagione). Sabato il Petrarca non deve fallire l’obiettivo perché incalzata da un forte San Donà (che ha gli stessi punti in classifica generale). L’incontro sarà diretto dal sig. Vincenzo Schipani di Benevento, (foto a sx) che quest’anno ha già diretto una gara con le Fiamme Oro e nella scorsa stagione aveva diretto il Petrarca per ben 3 volte (2 le FFOO).

Chiude il tabellone della 5^ giornata la gara di domenica 4 alla Canalina (kick off ore 15:00) tra la Conad Reggio (8° posto, 7 pt) e la Lafert San Donà (3°posto, 14 pt). I diavoli emiliani in casa sono veramente un avversario che incute rispetto, ma la squadra di Zane Ansell ha raggiunto velocemente una bella amalgama tra giocatori esperti e giovani. Un mix che li tiene ben incollati alla parte alta della classifica e che non vorranno certo abbandonare domenica.
L’incontro sarà diretto dal sig. Emanuele Tomò di Roma, alla seconda gara in questo campionato.


Enrico DANIELE

lunedì 4 novembre 2013

GODIAMOCI LA VETTA!

Il commento di Angelo Volpe dopo la 5^ giornata.
E prepariamoci a dare un “dispiacere” ad un amico.

E’ ben vero che la classifica non è attendibile a causa delle giornate di riposo obbligatorie dovute al numero dispari di squadre partecipanti, ma niente e nessuno impedisce di godersi il primo posto in classifica del Petrarca dopo cinque giornate.
Quattro vittorie e una sconfitta il bilancio.
All'indomani di Prato sarebbero stati in pochi a ipotizzare questa classifica:
Petrarca Padova punti 17; Viadana punti 16; Rovigo punti 15;  Mogliano, Cavalieri Prato e Calvisano punti 13; San Donà punti 11; Fiamme Oro Roma punti 8; Pol. Lazio 1927 punti 6;
Unione Rugby Capitolina punti 4; Rugby Reggio punti 1.
Che la trasferta a San Donà non sarebbe stata facile né scontata era prevedibile, visto l’incontro di soli 15 giorni prima per il Trofeo Eccellenza. E così è stato.
Il San Donà si rivela la bestia nera del Petrarca in questa stagione. O, per l’esattezza, è la mischia ad essere un ostacolo particolarmente ostico. Anche sabato i primi cinque uomini del pack sandonatese (più i quattro rincalzi dalla panchina) hanno dato battaglia senza alcun timore reverenziale e sono riusciti a imporsi con relativa facilità soprattutto nel secondo tempo, in particolar modo dopo l’uscita di Leso. Quanta sofferenza in mischia chiusa. Da non credere. Moretti ha messo in campo tutto ciò che poteva per tentare di arginare la situazione, ma oltre alla potenza degli avversari ci si è messa anche un po’ di sfiga: Furia è rimasto in campo una decina di minuti e poi è uscito dolorante. Più o meno lo stesso per Caporello che, subentrato anche lui come Furia nella ripresa, è uscito poco dopo per problemi fisici. Novak ha fatto quel che ha potuto insieme a Leso e finché sono stati in campo la mischia ha sofferto, ma ha sostanzialmente retto. Dopo invece è sceso il buio pesto. Tuttavia, in un quadro della situazione così descritto, va detto per correttezza che le cose sarebbero andate molto male compromettendo l’esito finale dell’incontro (vittorioso per il Petrarca per soli due punticini…) se i giocatori non avessero buttato il cuore e l’anima in campo pur subendo così pesantemente gli avversari. Gli ultimi 20 minuti della partita sono stati quasi commoventi per come i nostri hanno saputo arginare gli avversari lanciatissimi e in pieno recupero di punti.
Alla fine il Petrarca ha finito la partita in 14, ma non ha mollato di un centimetro pur soffrendo l’inferno in mischia chiusa. Hanno ragione i “veci” saggi quando dicono che le partite si vincono o si perdono con la mischia. Sabato se ne è avuta la riprova.

Adesso Moretti si ritrova con un bel problema. Piloni in difficoltà e rattoppati. Staibano (oggetto misterioso ancora indecifrabile) con problemi al ginocchio; Furia fragile come un calice di cristallo e ancora alla ricerca di una consapevolezza delle proprie possibilità, Caporello acciaccato per colpo al collo e problemi fisici di altro tipo (stomaco?). Per fortuna che Leso, Novak e Mercanti tengono botta, ma certamente da soli non possono reggere il peso della mischia. Problemi anche per Middleton che ha nelle caviglie il suo punto debole sotto il profilo fisico. Sabato era in evidente difficoltà zoppicando visibilmente e facendo molto spesso ricorso allo spray antidolorifico.
Ma, a fronte di questo quadro allarmante, va detto che contro squadre di rango come Rovigo e Viadana la mischia del Petrarca non ha affatto sfigurato, anzi. Rimane abbastanza misterioso come si possa vincere il confronto diretto con una mischia come quella di Viadana, che di sicuro non è l’ultima arrivata, o rifilare numerosi carrettini a quella di Rovigo, e poi soffrire alla morte contro San Donà. Boh, francamente non ho risposte specifiche, salvo rendere merito ai sandonatesi che effettivamente hanno una mischia molto forte e attrezzata e soprattutto equilibrata nei rincalzi. Quando nel secondo tempo entrano in campo i sostituti dalla panchina, questi si rivelano omogenei a chi li ha preceduti senza cali di qualità e rendimento. Questo significa affrontare le partite con 6-7 giocatori di pari livello per rendimento e affidabilità.
E non è affatto poco.
Gli uomini della prima linea del Petrarca (da sx in alto) Delfino e Furia, Mercanti, Staibano
Sotto, da sx: Leso, Novak e Caporello
(le foto sono di Corrado Villarà e Massimo Sardena)
Sabato prossimo trasferta lunga a Roma contro le Fiamme Oro di Pasquale Presutti.
Altro partitone subdolo e pericolosissimo. Pasquale starà già preparando il trappolone…. per fare la festa al Petrarca.
Nonostante Pasquale sia un amico, non facciamoci intenerire dai sentimentalismi e prepariamoci a dargli un dispiacere!!!!


Angelo VOLPE

IL COMMENTO ALLA 5° GIORNATA DEL PETRARCA

Le molte sembianze del “Petrarca-camaleonte”
La fotogallery di Massimo Sardena.

Quattro su cinque vanno bene. Vanno benissimo!
Anche perché la vittoria, sudatissima, a San Donà porta il Petrarca in testa alla classifica, che sarà pure provvisoria, ma stare lì sopra la testa di tutti può far solo che bene.
In settimana un amico lontano, che mi legge dai tempi di “Mileno M’Annoio”, mi telefona chiedendomi se adesso mi sento più “Mileno” o più “Enrico”.
Gli rispondo che quando le cose vanno bene è difficile ritornare ad essere “Mileno”, e ci ridiamo su, come ai vecchi tempi.
Quello di quest’anno, per la verità, è un Petrarca che assomiglia ad un camaleonte (che non è animale bello per eccellenza). Cambia aspetto a seconda della squadra che ha davanti riuscendo, il più delle volte facendo tribolare i suoi tifosi in tribuna, a venirne fuori a testa alta.
Probabilmente non è la migliore squadra del campionato, anche se la classifica di oggi dice tutt’altro. Tuttavia il Petrarca di questa stagione sorprende per il suo sapersi adattare alle situazioni e da queste, trarne il massimo vantaggio.
Sconfitta di Prato a parte quando, probabilmente, pensava di affrontare in scioltezza una squadra in dismissione dopo la fuga di tecnici e giocatori che avevano fatto, quasi, tutto bene le scorse stagioni, negli altri incontri di campionato il Petrarca cerca e trova sempre il bandolo della matassa, risultando vincitrice a fine gara.
E’ successo così nell’incontro casalingo con la Lazio, messo sul giusto binario solo nel secondo tempo; in quello di Reggio, dove protagonista è stata l’ottima cabina di regia petrarchina; successe così anche al Battaglini, nel primo incontro del Trofeo d’Eccellenza (e qui la vittoria ci stava tutta!). La scorsa settimana, il filo giusto lo trova subito il Petrarca contro Viadana e, quando il gioco si fa duro, lì trova anche la necessaria caparbietà e l’attitudine al combattimento. Ed è successo così anche sabato a San Donà.
Moretti e Salvan sapevano che il “Pacifici” sarebbe stato duro da espugnare, specie con l’organico del pack di mischia non al massimo della condizione fisica e con Ansell ancora indisponibile, Staibano fuori per infortunio, Furia in panca con un fastidioso mal di schiena, Conforti addirittura in tribuna con lo stesso problema (per citare i casi più noti).
Sulle rive del Piave, invece, sembra ci siano terreni buoni per la crescita di piloni tosti come il granito e problemi “zero” per quanto a condizione fisica. Un primo assaggio dello stato di forma degli avanti di San Donà, il Petrarca lo aveva “degustato” quindici giorni prima nella gara del Trofeo d’Eccellenza.
Sabato sono serviti 20’ abbondanti per capire, non per sovrastare - intendiamoci, la potente mischia dell’M-Three San Donà e per fare in modo che l’incontro deviasse sul binario giusto.
Dove non arriva con la forza, il Petrarca lo fa con la testa. Soffre, morde il freno, ragiona, inventa e trova il modo di piegare la mente degli avversari che, con le gambe e con le braccia ancora superano i nostri (la meta di Bona è arrivata a 3 minuti dal termine). Ne vien fuori un incontro che mette a dura prova le coronarie e i timpani dei tifosi del Petrarca (martellati dalle urla dei tifosi biancazzurri, fotocopie in formato ridotto di quelli d’oltre Adige). La quaterna arbitrale ce la mette tutta e manca poco perché, invece della torta con la ciliegina, ne venga fuori una frittata. Ma Billot, col Petrarca in 14 nei 5 metri di San Donà e a tempo scaduto, decide di non infierire oltre e calcia il pallone sugli spalti.
Il fischio dell’arbitro, l’applauso dei sostenitori padovani e le urla veementi di quelli veneziani, fanno ritrarre la lingua del “Petrarca-camaleonte” che stava per gustarsi l’ultima, e anche meritata se vogliamo dirla tutta, leccornia di giornata.
Meglio accontentarsi così, ristrutturarsi per bene, registrare e perfezionare i meccanismi degli avanti, mettere a puntino alcuni dettagli dietro.
Il resto verrà da sé, logica conseguenza di un lavoro che dovrà essere assiduo, continuo, minuzioso, attento al minimo particolare.
Moretti e Salvan lo sanno: il “Petrarca-camaleonte” può arrivare, mimetizzato, dove vuole.
E le altre?
Poche le sorprese nella 5^ giornata. Anzi, quasi nessuna.
Rovigo fa suo anche il derby con Mogliano, che non va oltre alla bella meta di Galon.
Buon per tutti se Rovigo prende il largo: meglio si illudano prima, che al momento giusto…
Viadana assalta la Capitolina, inerme di fronte ai leoni mantovani, e mantiene il passo-play off.
Calvisano dice la sua a Roma con la Lazio, che anche quest’anno mostra ancora tutti i suoi limiti. I bresciani sono nel quartetto che conta in classifica.
Nel posticipo le Fiamme Oro bruciano la coda al diavolo: Reggio rimane ultima con un solo punticino e i cremisi stanno davanti a tutte le romane nel loro personalissimo campionato nel campionato.
I Cavalieri riposando, in classifica stanno ancora davanti ai Campioni d’Italia.
Il prossimo turno si gioca domenica 10 (sabato c’è la Nazionale) e poi 2 soste per ritornare in campo il 30 novembre.


Enrico DANIELE


La fotogallery di Massimo Sardena

Novak e Billot

Jordaan placca Bona sotto lo sguardo di Billot

Filippo Giusti messo a terra da Bodgan Iovu

Billot esce da un raggruppamento contrastato da Mucelli

Billot sfugge al tentativo di placcaggio di Mucelli

Innocenti e Bertetti su Taumata


Mercanti cerca di contrastare una mini ruck di San Donà

Andrea Bettin con Chris Middleton a sostegno

Bettin in avanzamento su Mucelli

Billot e Favaro bloccano Flynn

Giusti e Innocenti corpo a corpo a contrastare una ruck avversaria



sabato 2 novembre 2013

ECCELLENZA: RISULTATI ANTICIPI 5^ GIORNATA

Il Petrarca in testa alla classifica provvisoria dopo la vittoria a San Donà
La Vea Femi CZ Rovigo fa suo l’altro derby veneto battendo Mogliano



Pomeriggio di Eccellenza e di derby, quello che riguardava il 5° turno del massimo campionato.
Al Battaglini di Rovigo si giocava, forse, quello più importante tra la Vea Femi CZ Rovigo, aspirante tricolore e il Marchiol Mogliano, tricolore in carica.
La spuntano i bersaglieri rossoblu che battono i Campioni d’Italia 26-5. Sempre in vantaggio la squadra di De Rossi e Frati, nel  primo tempo con i calci piazzati di Bergamasco e Basson (9-0) e nel secondo tempo con i guizzi di Ngawini a piazzare 2 mete trasformate sempre da Bergamasco. Per i trevigiani una bella meta di Galon che non è bastata a ridurre il divario tra la squadra di Mazzariol e i padroni di casa. Rovigo, con una partita in meno, si posiziona sull’ultimo gradino provvisorio del podio (3° con 15 punti), mentre Mogliano, con gli stessi incontri disputati, scende in 6° posizione a 13 punti.
Tutt’altra storia al “Pacifici” di San Donà di Piave, gremito in ogni ordine di posto, con una buona rappresentanza dei padovani al seguito del Petrarca.
Gara stilisticamente poco apprezzabile, ma estremamente combattuta, come era nelle previsioni, specie nelle fasi statiche. In mischia ordinata la squadra veneziana ha messo in difficoltà il reparto avanzato del Petrarca che, almeno per metà della prima frazione di gioco, ha stentato a tenere a freno la notevole spinta esercitata dai biancazzurri. Tuttavia la squadra di Wright e Dal Sie trova i primi 6 punti del vantaggio iniziale nel piede di Mucelli che trasforma dalla piazzola due calci (9’ e 18’ pt) assegnati dal sig. Roscini (spesso assolutamente indecifrabile, assieme ai suoi assistenti) per due altrettanti falli di Sarto e Giusti. In precedenza (3’ pt) Taumata aveva la possibilità di mettere tra i pali un piazzato per un fallo in mischia del Petrarca, ma il calcio dell’australiano era finito a lato. Forte negli avanti, ma anche pericoloso coi trequarti l’ M-Three. In almeno un paio di occasioni, le giocate al piede di Taumata mettono in moto Bona e Flynn che penetrano pericolosamente nei 22 del Petrarca.
La squadra di Moretti però, riesce finalmente a prendere le misure dell’avversario e alla prima occasione di entrare nei 22 avversari (23’ pt), muove il tabellino con il carico pesante. La bella meta del capitano Enrico Targa arriva dopo un’azione multifase che ha esplorato tutto il fronte difensivo avversario. Marcato dalla piazzola non fallisce la trasformazione e il Petrarca mette il punteggio avanti: 6-7. L’M-Three non subisce psicologicamente il sorpasso dei bianconeri anzi, si rende maggiormente pericoloso ed è solo per qualche errore di troppo che non riesce a concretizzare il suo lavoro. Peraltro il Petrarca non sta certo a guardare e sa rendersi a sua volta assai pericoloso. Da una rimessa di Cincotto, raccolta da Bellini ad un paio di metri dentro la propria metà campo, nasce una prima azione in profondità del Petrarca. La giovane ala bianconera riusciva abilmente a divincolarsi dalla stretta marcatura dell’avversario e, con un’abile scelta di direzione, tagliava in diagonale tutta la metà campo avversaria, finendo placcato piuttosto duramente nei 22 dei veneziani. Nell’azione successiva sarà Bettin (che aveva sostituito l’infortunato Bellini) a commettere “in avanti” ad un passo dalla meta. Ma quest’ultima non tarda a venire. Al 35’, in superiorità numerica per un giallo a Flynn, Billot (uno dei migliori oggi tra i bianconeri) riesce a rubare palla da una mischia ordinata di San Donà e posare l’ovale proprio sotto la traversa avversaria. Marcato trasforma e Petrarca che va al riposo allungando su San Donà: 6-14.
La seconda frazione di gioco vede in campo Caporello al posto di Leso e Nostran al posto di Sarto (già toccato duro nel primo tempo e ricorso alle cure mediche per una ferita all’arcata sopraccigliare sx). E’ ancora il piede di Marcato a muovere lo score: dalla piazzola centra i pali al 1’ per il 6-17. All’ 8’ tocca a Mucelli cercare di accorciare le distanze: ci riesce con un calcio da 25 metri concesso per un fallo in mischia del Petrarca (9-17). Arrivano i cambi della squadra di casa: fuori tutta la prima linea ed una seconda, e dentro quattro piloni di ruolo, segno che Wright comprende le difficoltà del pack avanti bianconero e vuole forzare la mano. Zecchin, Luca Zanusso, Zamparo e Pesce sostituiscono Matteo Zanusso, Kudin, Filippetto e Sala.
Ma tocca ancora all’apertura petrarchina muovere il punteggio: Marcato centra i pali al 13’ e porta il Petrarca sul 9-20. La pressione dei freschi avanti veneziani non si fa attendere e mette in seria difficoltà quella più stanca e acciaccata del Petrarca (Furia, subentrato a Novak non in perfette condizioni fisiche e con Caporello reduce da una fastidiosa nottata passata in bianco). Al 14’ è un’invenzione al piede di Taumata (uno dei migliori tra i veneziani in campo con Erasmus, man of the match) mette in condizione Flynn di esprimere tutta la sua agilità nel bucare la difesa del Petrarca e mettere a segno, giusto in mezzo ai pali, la prima meta dell’ M-Three. Facile per Mucelli la trasformazione per il 16-20. Il Petrarca para il colpo e risponde prontamente con Mercanti che buca la difesa di casa, forse ancora intenta a tirare il fiato dopo la meta, dopo aver raccolto il calcio d’inizio di Marcato. Il tallonatore argentino mette la palla sulla bandierina di sinistra. Marcato, da posizione molto angolata, sbaglia di pochissimo la trasformazione, con la palla che fa il pelo al palo (che bel gioco di parole!) di destra. Petrarca ancora avanti 16-25.
Da qui in poi succede un po’ di tutto, dentro e fuori del campo.
Dentro il direttore di gara scivola su molte bucce di banana, di fatto non favorendo né l’una né l’altra squadra, ma alimentando il vivace e colorito disappunto del pubblico di casa. Quello di parte petrarchina soffre, più silenzioso, ma non meno esterrefatto per le decisioni dell’arbitro.
Il gioco staziona per abbondanti 15’ nei 22 del Petrarca e non si contano le mischie ordinate con altrettanti reset, sfiancanti per entrambe le formazioni. Intanto Dartora rimpiazzava Pilla e Furia lasciava il posto a Delfino. Menniti-Ippolito prendeva il posto di Marcato e Leso rientrava per un Caporello costretto ad abbandonare il terreno di gioco per il riacutizzarsi dei dolori allo stomaco. Il giallo a Delfino (33’) dopo l’ennesimo reset in mischia, costringeva Novak a riprendere il suo posto (usciva Innocenti), facendo sì che il Petrarca finisse la partita in inferiorità numerica e ancora con la prima linea iniziale.
In quelle condizioni e con San Donà stazionante nei 22 bianconeri, subire la meta era quasi una logica conseguenza: Bona raccoglie un pallone “scoppiato” rimbalzando da una mischia e mette aldilà della linea di meta. Mucelli piazza al centro dei pali e veneziani a -2 dal Petrarca (23-25).
Non c’è un attimo di respiro. I bianconeri sono esausti nel fisico, ma con la testa ragionano ancora molto bene.
Concordano la strategia prima di una touche favorevole a circa metà campo, quasi allo scadere del tempo. Dal lancio di Mercanti su Tveraga, si forma un raggruppamento che parte in direzione 22 veneziani. Impotenti, di fronte all’ inattesa reazione del Petrarca, i biancocelesti tentano di fermare l’avanzata del “carrettino”, ma Roscini fischia un fuori gioco contro. Menniti-Ippolito mette in touche il calcio: altro raggruppamento che arriva fin sulla linea di meta del San Donà. L’arbitro chiama il “tenuto alto”. Dalla successiva mischia, Billot decide di chiudere la partita calciando il pallone in tribuna per il fischio finale del direttore di gara.
Scoppia l’urlo dei tifosi del Petrarca e quello, amaro e veemente del pubblico di casa, ad inveire contro l’arbitro e contro il Petrarca.
Sotto le tribune raccolgo le dichiarazioni di un Moretti, preoccupato per le condizioni fisiche della prima linea del Petrarca, ma molto soddisfatto per la tenuta fisica e mentale di tutta la sua squadra, sofferente in mischia (…”questo sarà un campo che darà filo da torcere a più di qualcuno”…) ma molto preciso nelle giocate in touche e tutto sommato anche abbastanza disciplinato (il giallo allo sfortunato Delfino, la conseguenza perlopiù di ripetuti falli della mischia più per stanchezza che per effettiva mancanza disciplinare del tallonatore catanese).
Nel Petrarca, ottima la prestazione di Billot, autore della seconda meta e di una gara attenta, cinica e giocata con la giusta dose di imprevedibilità che ha scompigliato più volte la costruzione del gioco da raggruppamento del San Donà. Evidente l’ottimo stato di forma di Targa che ha marcato la prima meta e la maturità agonistica acquisita da Tveraga.
Con la vittoria ed i 4 punti, il Petrarca si attesta in prima posizione nella classifica provvisoria a 17 punti, considerate le soste osservate dalle altre squadre.
Poco da dire sugli altri incontri, abbastanza prevedibili.
Netto successo interno di Viadana contro la Capitolina (57-0) e sconfitta casalinga della Lazio contro Calvisano (13-38), in attesa dello scontro diretto di domani, valido ai fini salvezza, tra Reggio Rugby e le Fiamme Oro (differita Rai Sport 1 alle 20:30)
   

Enrico DANIELE

sabato 3 novembre 2012

ECCELLENZA 5° GIORNATA: RISULTATI

Viadana e Padova 5/5.
In attesa di Prato-Calvisano (domani 0re 15:00), Rovigo vince a Mogliano.

Si sono disputati oggi gli incontri della 5° giornata del campionato d’Eccellenza di rugby.
Domani il solo posticipo tra i Cavalieri Estra di Prato e il Cammi Calvisano.
5° giornata caratterizzata dalle 5 vittorie, su 5 incontri, di Viadana e Petrarca, che ora sono rispettivamente prima con 25 punti e seconda con 23 punti ( gialloneri mantovani avanti per aver vinto tutti gli incontri con il bonus d’attacco).
Viadana sbriga in scioltezza la pratica L’Aquila: solo tre punti concessi dai mantovani agli abruzzesi, che ora scendono all’11° posto in graduatoria con 1 punto.
Petrarca brioso, brillante e, forse, sin troppo spumeggiante nel primo tempo: tuttavia, dopo 30’ minuti, con in tasca il punto di bonus (2 mete di Ansell, una di Ziegler e una tecnica), i bianconeri allentano via via la pressione sui veneziani, sin prima assolutamente privi di penetrazione contro il muro eretto dalla difesa petrarchina, abile nel bloccare sistematicamente qualsiasi attacco dei veneziani. Nel secondo tempo, infatti, al calo dei bianconeri, corrisponde un altrettanto spunto d’orgoglio di San Donà che riesce ad infilare due volte la via della meta petrarchina, realizzando con Damo e Pilla le prime marcature subite dal Petrarca in questa stagione. In realtà il San Donà si rivela “castigatore” dei bianconeri: 5 mete in due partite (tre nel Trofeo d’Eccellenza e due in campionato). Nel dopo gara, qualche preoccupazione per Moretti, in vista della trasferta a Roma (sponda Lazio), domenica prossima. La Mantovani oggi ha strappato la vittoria di misura a Parma contro i Crociati (16-17) e in casa i laziali fanno sempre paura.
Da segnalare nel Petrarca le ottime prestazioni di Sarto (man of the match), Ansell (autore di due mete), Mathers (il seconda linea australiano ha dato ulteriore prova di sé nel fermare senza difficoltà apparente qualsiasi giocatore avversario), nonché il ritorno alla marcatura di Bortolussi (prima di questa stagione per il meta men dello scorso campionato): sua la 5° meta del Petrarca allo scadere del secondo tempo. Sempre altissima la percentuale al piede di Menniti-Ippolito, una garanzia per il Petrarca 2012-13: anche oggi un 5/5 nelle trasformazioni ed 1/1 nei calci di punizione.
Ma la sfida più importante di oggi era senz’altro quella che al “Quaggia” di Mogliano, ha visto il Marchiol affrontare il Vea Femi CZ Rovigo. I bersaglieri, nelle cui fila si è rivisto Joe Van Niekerk al rientro dopo l’intervento al menisco, hanno effettuato il sorpasso in classifica sui trevigiani, vincendo l’incontro (15-29) grazie alle giocate al piede di Basson (man of the match a fine gara) e Duca, autore anche di una meta. Marchiol Mogliano che dovrà rivedere le carte in vista dell’insidiosa trasferta di domenica prossima a Calvisano. Ora i trevigiani sono scivolati al 6° posto in classifica con 14 punti, a tre dalla zona play off. Rovigo provvisoriamente 4° a 17 punti, nell’attesa del posticipo domenicale.
Vittoria risollevante e primo successo stagionale per le Fiamme Oro Roma, che battono in casa i diretti avversari nella lotta per la salvezza, il Rugby Reggio, per 29-15. Gli uomini di Presutti impostano una gara d’attacco e marcano le quattro mete del bonus, lasciando poi spazio al ritorno di Reggio, che però riesce solo a diminuire il gap sui poliziotti, senza di fatto impensierirli più di tanto. Emiliani sempre a secco di punti, ultimi, mentre i cremisi (6 punti) allungano su Crociati e L’Aquila, fermi a quota 1 punto.
Di seguito il tabellone completo dei risultati.
Dopo il posticipo di domani, anche la classifica completa della 5° giornata.

Enrico DANIELE