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sabato 3 dicembre 2016

CALVISANO PRENDE IL VOLO, IL PETRARCA INSEGUE

Vittoria netta contro Viadana nel derby lombardo
Grande equilibrio a Padova: il Petrarca vince contro le Fiamme Oro in grande evidenza
Vittoria di Rovigo in trasferta a Roma, ma rischia la rimonta della Lazio
Mogliano batte Piacenza
Domani il posticipo tra Reggio e San Donà


 Si sono disputate oggi 4 gare della 5^ giornata del campionato di Eccellenza. Domani la chiusura del cartellone con la sfida tra Reggio e San Donà.
Netta vittoria del Patarò Calvisano nel derby della bassa lombarda contro il Viadana Rugby (36-17). Subito protagonisti gli argentini delle due squadre, con Brex che porta in vantaggio Viadana con una meta all’8’, trasformata da Ormson. Replica quasi subito Calvisano con quella di Paz (Man Of The Mach a fine gara) trasformata da Novillo al 13’. Sarà ancora l’apertura di Viadana a piazzare il calcio del provvisorio vantaggio ospite (7-10), poi tocca a Minozzi e Bruno rompere gli indugi dei padroni di casa, con due mete che chiuderanno la prima frazione di gioco sul 17-10 per Calvisano. Completano il successo calvino le tre mete del secondo tempo, realizzate da Andreotti, Lucchin e Rimpelli, intervallate da quella di Antonio Denti per Viadana. Una bella gara, con 8 mete ed un solo piazzato, a confermare l’intraprendenza delle due squadre che hanno dato importanza anche allo spettacolo per i 1500 presenti sugli spalti del Peroni Stadium. La vittoria conferma Calvisano padrona del campionato, ora oltre il break (+6 sul Petrarca).
Rischia la rimonta la Femi CZ Rovigo in quel dell’Acqua Acetosa, contro una sorprendente Lazio cui è mancato un nulla per battere i Campioni d’Italia in carica. Infatti, la squadra di Montella negli ultimi minuti di gara si era riversata nei 22 di Rovigo fallendo di un soffio la meta che avrebbe dato un clamoroso, quanto insperato successo. Tuttavia, grazie alle quattro mete marcate, gli aquilotti di conquistano due preziosi punti in classifica che le avvicinano a Piacenza, ora solo a +1 rispetto i laziali.
I rossoblu erano partiti piuttosto bene marcando tre mete con Ruffolo, Lubian e Muccignat, lasciando però in partita la Lazio, in meta con Giacometti e a punti col piede di Calandro. Primo tempo che si chiudeva quindi col vantaggio ospite e oltre il break (13-21). Nella ripresa è ancora Rovigo a mantenere le redini del gioco, con la meta del bonus di Panetti. Ma i padroni di casa non demordono e vanno a punti con la meta di Cugini, che dava molto morale (18-26). La meta di Panetti al 22’, porta Rovigo a doppiare nel punteggio (13-26) ma dà il via alla tentata rimonta della Lazio: meta di Bonavolontà e Toniolatti (tr Coronel) che la portano a -3 da Rovigo (30-33). Il match si chiude con l’arrembaggio dei laziali e solo il calcio in touche di Rovigo a tempo scaduto, evita il peggio alla squadra di Mc Donnell, ora provvisoriamente al terzo posto nella generale.
A Mogliano sono i padroni di casa ad avere la meglio sulla Sitav Lyons Piacenza (18-8) che, per l’occasione, schierava l’ex Troy Nathan. Ai biancoblu resta il rammarico di non aver guadagnato il punto bonus, soprattutto per aver dimostrato più efficienza in mischia chiusa e col gioco dei trequarti, e perché la meta dei Lyons è arrivata a tempo scaduto e con Mogliano in 13 per il doppio giallo a Ceccato e Ferraro. Ad ogni modo, i 4 punti della vittoria consentono alla squadra di Darrel Eigner di rimanere appena dietro al gruppetto di testa per un solo punto.
Non c’era il pubblico delle grandi occasioni alla Guizza, nonostante la gara tra il Petrarca e le Fiamme Oro facesse sperare in un tutto esaurito, vista la tradizione e la lunga storia che lega le due società.
Un match intenso e veloce, che ha visto affrontarsi due formazioni sicuramente in forma fisicamente. Il punteggio finale, a mio parere, non dà l’esatto rapporto tra la mole di gioco sviluppata ed il risultato ottenuto.
Critici entrambi gli staff in merito alla lunga sosta che, unanimemente, hanno dichiarato lesiva più per le squadre di alta classifica che quelle cosiddette minori.
Sapevamo che la partita con le Fiamme Oro sarebbe stata difficile – dichiara Andrea Cavinato a fine gara - E’ l’unica squadra del campionato che ha la possibilità di allenarsi due volte al giorno e quindi fisicamente preparata a puntino. Anche la lunga sosta ha finito per penalizzarci”. Più o meno dello stesso parere anche il Presidente delle Fiamme Oro, Armando Forgione: Non sono un tecnico – puntualizza – ma è evidente che soste così lunghe finiscono per danneggiare le squadre migliori, favorendo quelle più deboli, che devono recuperare le forze”.
Partita equilibrata, dunque, anche sul piano fisico, con le Fiamme Oro padrone del pallone per almeno il 70% del tempo, tuttavia non in grado di finalizzare al meglio tutte le occasioni avute. La cura di coach Casellato sta dando i suoi frutti e oggi alle Fiamme Oro è mancata anche un po’ di fortuna. Oltre che il piede di Azzolini: 4 calci piazzati falliti dall’apertura (almeno un paio non impossibili) hanno penalizzato il punteggio dei cremisi. Anche il Petrarca deve recriminare, soprattutto per la scarsa disciplina (8 falli) e almeno 4 errori tra ricezioni e passaggi in avanti, solo nella prima frazione do gioco. Fortuna (o merito) che la mischia chiusa ha funzionato a dovere, nonostante l’esordio stagionale di Luca Scarsini e Vincenzo Delfino. Ottima la prestazione dell’ex di Calvisano, che ha letteralmente piegato il suo rivale, Roberto Tenga (campione d’Italia la scorsa stagione con Rovigo) prima di lasciare il campo per un brutto colpo. Bene anche Delfino, al rientro dopo una lunghissima sosta per infortunio: tanta la voglia di giocare e tanta la mole di lavoro svolta dal catanese, sinché è rimasto in campo. Anche Mark Irving ha fatto la sua parte, sul terreno di gioco per tutti gli 80’  marcando le due mete petrarchine che gli hanno valso la nomina a “Man Of The Match”. Frizzante il rientro di Niccolò Fadalti, che ha dato brio alle azioni offensive del Petrarca, assieme a Francesco Favaro.
Tra i poliziotti ottima la prestazione dell’estremo neozelandese Wilbore, senza dubbio il migliore dei suoi, che in un paio di occasioni ha seminato il panico con le ripartenze dalla propria metà campo, una delle quali conclusa in meta sotto l’acca; efficace e propositivo il mediano di mischia Simone Marinaro.
“Ora ci attendono due partite di coppa – in Spagna e in Germania – che ci vedranno impegnati, come nelle due precedenti gare, con la migliore formazione disponibile – sottolinea Cavinato – La società vuole onorare al meglio anche gli impegni internazionali, sfatando una consuetudine che, troppo spesso, ha riservato solo brutte figure alle partecipazioni delle squadre italiane”
In merito alla gestione delle soste e comunque di tutto l’iter di gestione del campionato, il Presidente Forgione ribadisce la necessità di un miglior coordinamento tra le società e la FIR. “Il 15 dicembre prossimo avremo un incontro con tutti i Presidenti di Eccellenza per cercare di ricostituire la Lega dei Club di Eccellenza che, tengo a precisare, non sarà un’alternativa alla FIR, ma avrà come scopo quello di collaborare fattivamente ed in maniera costruttiva con la Federazione stessa. Sono convinto che un accrescimento del livello e della professionalità dei club di Eccellenza, finisca per dare maggior contributo alla Nazionale i termini di giocatori”
Piuttosto contrariato, per la sconfitta, Umberto Casellato, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni a fine gara.

La cronaca.
Subito avanti il Petrarca con il piazzato di Nikora al 1’, equilibrato immediatamente da quello di Azzolini al 6’. Al 10’ un intercetto di Conforti a metà campo dà la possibilità a Favaro e Fadalti di portarsi dentro i 22 cremisi, ma il grubber lungolinea dell’eclettico giocatore trevigiano finisce in touche.
Ma sarà proprio dagli sviluppi della rimessa laterale che porterà Irving in meta, dopo una serie di percussioni che avevano esplorato tutta la linea d’attacco. Nikora fallisce il piazzato, ma il Petrarca è avanti 8-3.
Un placcaggio alto di Delfino determina il piazzato che Azzolini manda tra i pali al 14’ per l’8-6. Al 17’ la prima mischia, con introduzione Fiamme Oro, che evidenzia la supremazia del pacchetto del Petrarca, ancora efficace qualche minuto più tardi, quando sarà ancora Delfino a prodursi in un break degno di un trequartista. Manca però il sostegno efficace di compagni e l’azione si spegne poco prima dei 22 cremisi, con un “in avanti” del Petrarca.
La replica delle Fiamme Oro non tarda: nell’azione successiva alla mischia, bella penetrazione lungo l’out di sinistra dove il tentativo di contrasto di Rossi finisce con un fallo. Azzolini fallisce il suo primo calcio dalla piazzola ed il risultato non cambia.
L’apertura cremisi non sbaglia però il successivo: dopo un grave errore in ricezione su palla alta di Ragusi, nella mischia successiva il Petrarca commette fallo e, da posizione centralissima, Azzolini mette tra i pali per il momentaneo sorpasso dei poliziotti sul Petrarca 8-9. Ancora un fallo su punto d’incontro del Petrarca darebbe la possibilità di allargare la forbice del punteggio, tuttavia Azzolini commette il suo secondo errore al piede.
Al 35’ un “in avanti” di Bacchin, nega una possibile meta al Petrarca, a pochi passi dalla linea. La mischia successiva viene vinta nettamente dal Petrarca, tuttavia Schipani assegna il fallo contro ai bianconeri.
Il primo tempo si chiude con le Fiamme Oro in vantaggio 8-9, ma con un altro calcio pizzato fallito da Azzolini, qualche metro dopo la metà campo, assegnato dall’arbitro per un altro fallo in mischia del Petrarca.
Nella ripresa del gioco il Petrarca cambia l’ottimo Scarsini (botta al collo) con Zago. Al 2’ Fadalti è placcato alto da Caffini e Nikora va per la touche ma il Petrarca non sfrutterà la grossa occasione, commettendo fallo sulla rimessa laterale. All’8’ è Nikora ad avere sul piede la possibilità per il controsorpasso, tuttavia il pallone colpisce il palo di destra, rimbalzando in campo. Nel recuperare l’ovale le Fiamme Oro commettono fallo e per Nikora la trasformazione è più semplice della precedente ed è di nuovo vantaggio per il Petrarca 11-9.
Cambi tra le Fiamme Oro: Kudin prende il posto di Vicerè, Iovenitti quello di Tenga e Ceglie quello di Cocivera. Nel Petrarca Menniti-Ippolito quello di Ragusi, apparso oggi piuttosto impreciso e poco concludente; Makelara rimpiazza l’ottimo Delfino.
Al 16’ ottimo spunto di Bacchin che serve Rossi, terminato poi in fallo laterale.
Al 18’ è Quartaroli a cercare il break con palla per Wilbore che cambia due volte l’angolo di corsa, eludendo la difesa di casa per infilare la via della meta che lo porterà dritto dritto sotto l’acca. Facile la trasformazione di Azzolini e controsorpasso delle Fiamme Oro 11-16.
Cavinato gioca le sue carte, inserendo forze fresche: Trotta per Salvetti e Capraro per Rossi. Sarà proprio il roccioso trequarti del Petrarca a commettere il fallo che porterà le Fiamme Oro in touche, dentro i 22 del Petraraca. Sugli sviluppi della rimessa laterale il fallo del Petrarca (ingresso laterale su maul avanzante) e Azzolini che fallisce il suo 4 calcio piazzato.
La risposta del Petrarca è fulminea, sul cambio di fronte, con Fadalti in ottima ricezione ed avanzamento di 30 metri, Nikora e Favaro sull’out di sinistra. Il fallo delle Fiamme Oro viene sfruttato con una “veloce” dal Petrarca che porta Mark Irving a marcare la sua seconda meta personale, aiutato da uno spunto di Su’a. Nikora trasforma e stavolta è il Petrarca ad andare avanti nel punteggio 18-16.
La stanchezza sembra non farsi sentire perché la partita rimane viva.
Bernini prende il posto di Afualo, ancora in evidente necessità di minutaggio, mentre tra i poliziotti Valcastelli sostituisce Sapuppo e Fragnito entra per Duca.
Al 30’ un fallo delle Fiamme Oro esattamente sul bollino del centrocampo, determina la punizione per il Petrarca. Potente e preciso il piede di Menniti-Ippolito che manda l’ovale abbondantemente sopra la traversa per il 21-16.
Le Fiamme Oro non si danno per vinte e sarà ancora Wilbore a creare panico nelle retrovie del Petrarca con un’altra efficace penetrazione, finita solo al limite dei 5 metri. Al 35’ un fuori gioco del Petrarca permette ad Azzolini di piazzare l’ultima punizione della giornata per il 21-19, dopodiché l’incontro terminerà con il triplice fischio di Schipani.

Mark Irving, pilone inglese del Petrarca, autore
di due mete contro le Fiamme Oro ed eletto Man Of The Match
(ph Corrado Villarà)

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – Sabato 3 Dicembre 2016
Eccellenza, V giornata
Petrarca Rugby vs Fiamme Oro Rugby 21-9 (8-9)
Marcatori: pt. 2’ Nikora cp (3-0) ; 7’ c.p. Azzolini (3-3); 12’ m. Irving (8-3);14’ c.p. Azzolini(8-6); 27’ c.p. Azzolin (8-9); s.t. 11’ c.p. Nikora (11-9); 17’ m. Wilbore (11-16); 25’ m. Irving tr. Nikora (18 – 16); 30’ c.p. Menniti (21-16); 34’ c.p. Azzolin (21-19);
Petrarca Rugby: Ragusi (54’ Menniti); Fadalti, Favaro, Bacchin, Rossi ( 59’Capraro ); Nikora (76’ Francescato), Su’a; Afualo ( 68’ Bernini), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (58’ Trotta ), Saccardo; Irving, Delfino (49’Makelara), Scarsini (42’ Zago) .
Allenatore: Andrea Cavinato
Fiamme Oro Rugby: Wilbore; Sapuppo (69’ Valcastelli), Di Massimo, Quartaroli (cap), Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Cornelli, Cristiano, Zitelli; Caffini, Duca ( 69’ Fragnito); Cocivera (50’ Ceglie), Vicerè ( 51’ Kudiun), Tenga (50’ Iovenitti)
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Vincenzo Schipani (BN)
G.d.L.: Federico Boraso (RO) e Matteo Giacomini Zaniol (TV)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 2/3 cp 1/2 tr; Azzolini (Fiamme Oro Rugby) 4/8 cp 1/1 tr; Menniti (Petrarca Padova) 1/1 cp.
Note: campo buono, spettatori 800. Partita numero 150 di Alberto Saccardo in Eccellenza
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby 4 ; Fiamme Oro Rugby 1
Man of the Match: Mark Irving (Petrarca Rugby)

La classifica provvisoria.
Nell’attesa del risultato del posticipo di domani tra la Conad Reggio e la Lafert San Donà, la classifica provvisoria vede in testa il Patarò Calvisano con 24 punti, seguito dal Petrarca con 18, Femi CZ Rovigo con 15, Lafert San Donà e Mogliano Rugby 14, Rugby Viadana 10, Conad Reggio 7, Sitav Lyons 6 e Lazio 5.   

Enrico DANIELE

sabato 5 novembre 2016

CALVISANO PADRONA, SAN DONA’ NON E’ UNA SORPRESA, FIAMME ORO IN PIENA CRISI, ORGOGLIO LAZIO.

Al Battaglini sconfitta senza alibi per la Femi CZ Rovigo: 11-26
La Lafert San Donà manda le Fiamme Oro in piena crisi
Mogliano supera l’ostacolo Lazio, che però fa 4 mete al Quaggia
Domani i posticipi a Viadana e Piacenza


“Calvisano non è il Petrarca”, il primo commento della tribuna Lanzoni alla fine della gara tra la Femi CZ Rovigo e il Patarò Calvisano.
Una sconfitta netta (11-26) e senza alibi per la squadra di Joe Mc Donnell, rimasta in effimero vantaggio solamente tra il 26’ e il 36’ del primo tempo (11-8), ovvero tra la meta di Mc Cann e quella di Andreotti.
In verità il match era iniziato con i bersaglieri in vantaggio già al 4’ con il piazzato di Basson dalla 3/4 (3-0), tuttavia la meta di Giammarioli (Man of the Match a fine gara) al 9’, rimetteva subito in gioco la squadra di Massimo Brunello. Qualche minuto più tardi, complice un giallo a Cavalieri, Rovigo rialza la testa e va a segno ancora dalla piazzola con Basson (6-8) e poi illude lo sparuto pubblico rossoblù con Mc Cann in meta al 26’ sulla bandierina di destra (11-8). Lo scozzese riscatta il fallito tentativo di placcaggio che aveva favorito la meta di Giammarioli.
In sostanza, la partita di Rovigo termina qui, salvo un bel break di Chillon (il migliore in campo tra i suoi), non sostenuto dai compagni, terminato senza un nulla di fatto, e un “suicidio” di Parker che si becca un giallo per una spallata sotto gli occhi dell’arbitro, proprio con Rovigo in maul ad un passo dalla linea di meta.
Poi è Calvisano a salire in cattedra e a dettare legge.
Al 36’ tocca ad Andreotti calare l’ovale sulla bandierina di destra, su azione successiva a rimessa laterale, e a Novillo imbroccare il drop dai 22 in posizione centrale (11-16).
Prima frazione di gioco che si chiude così, con la Femi CZ Rovigo assente, apatica e Patarò Calvisano attenta, veloce e concreta.
Nel secondo tempo Calvisano alza ancora il ritmo, gestendo il match senza dare praticamente nessuna opportunità ai padroni di casa.
“Assenti ingiustificati” Andrea De Marchi, Majstorovic, Rodriguez; qualcosa in più Ruffolo, bene Chillon, ma non basta. Dall’altra parte la fanno da padroni i giovani Riccioni e Rimpelli che, con Morelli, spiazzano la prima linea rossoblù, dove il solo Momberg ha cercato di salvare la faccia.

Alberto Chillon. Il due volte campione d'Italia con Petrarca e Rovigo è stato il migliore in campo tra i bersaglieri. Tuttavia la sua prestazione non è bastata per dare la vittoria a Rovigo
(ph. Ufficio Stampa Rugby Femi CZ Rugby Rovigo)
La meta di Paz al 60’ chiude di fatto la partita: l’argentino è più lesto di Apperley ad agguantare il pallone oltre l’acca dopo un calcetto a seguire di Novillo (che trasformerà per l’11-23).
Sbaglia l’apertura argentina (oggi poco preciso al piede) una punizione appena fuori i 22, ma è Chiesa a centrare i pali al 74’ (11-26).
Poi la reazione di Rovigo negli ultimi 4’ di gara: il XV di casa ha una impennata d’orgoglio e vorrebbe chiudere il match con una meta (inutile comunque anche ai fini del bonus difensivo) che, tuttavia, non arriva.
Mentre, invece, arriva il fischio finale di Tomò (direzione di gara in qualche modo da rivedere) che rispedisce tutti sotto la doccia.
Verifica fallita, quindi, per la Femi CZ Rovigo. Una sconfitta senza attenuanti che, per assurdo, fa male anche al Petrarca. Sabato scorso la squadra di Cavinato aveva perduto malamente il derby al Plebiscito, mentre Rovigo aveva dato l’impressione di aver ritrovato il bandolo della matassa, dopo le prime due deludenti giornate di campionato e le due sconfitte di coppa.
Patarò Calvisano si conferma bestia nera di Rovigo e squadra che domina il campionato, pur se rinnovata e ringiovanita in tutti i reparti.
In attesa dei posticipi di domani, la vera antagonista sembra essere la Lafert San Donà. Al XV di Zane Ansell riesce l’impresa di sconfiggere a Roma le Fiamme Oro (10-13), di fatto certificando lo “stato di crisi” della squadra di Umberto Casellato. I poliziotti racimolano il solo punto di bonus difensivo, lasciando tutta l’iniziativa ai veneziani, specie nella seconda frazione di gioco. Lafert ora provvisoriamente sola al secondo posto della classifica generale con 14 pt.
Al Quaggia, la SS Lazio tenta lo sgambetto casalingo al Mogliano Rugby e quasi ci riesce, visto che la squadra di Daniele Montella, dopo soli 5’, riesce addirittura a portarsi sullo 0-14 (mete di Ferrini e Alvarado, trasformate da Cioffi) e chiuderà la gara con il punto di bonus difensivo all’attivo.
Dopo lo svantaggio iniziale Mogliano riesce a riprendere le redini dell’incontro, grazie anche l’ottima prestazione dell’esordiente apertura argentina Ignacio Almela (Man of The Match) che chiude la partita marcando il drop del 32-26 finale.
Una boccata di ossigeno per il XV di Darrel Eigner che aggancia Rovigo a quota 10 punti e, per il momento, si porta in quinta posizione nella classifica generale.
Per definire la graduatoria della quarta giornata, servirà però attendere i due posticipi di domani, tra Viadana Rugby e Conad Reggio, e quello tra Sitav Lyons Piacenza e Petrarca Rugby.


Enrico DANIELE

venerdì 1 aprile 2016

L’ANTICIPO DEL VENERDI’: UNA FIAMMATA A MOGLIANO

Le Fiamme Oro espugnano il “Quaggia” 13-10
Esattamente come un anno fa.
Per i cremisi i play off sono lontani solo 5 punti.


Si è concluso da poco l’anticipo della quindicesima giornata del campionato d’Eccellenza.
Al “Quaggia” le Fiamme Oro bissano il successo della scorsa stagione all’ultima giornata, quando si aggiudicarono i play off, e battono i padroni di casa 13-10.
Primo tempo con Mogliano che aveva mantenuto costantemente il possesso di palla ma, di fatto, concretizzato poco rispetto alla mole di gioco prodotta.
Il punteggio si sblocca al 18’ con un calcio piazzato di Odiete(3-0), replicato da quello di Azzolini dieci minuti più tardi (3-3). La pressione di Mogliano si concretizza con la meta di Zani al 33’ (tr Odiete; 10-3), sostenuto da tutto il pack biancoazzurro. Tuttavia Mogliano dà solo l’impressione di poter comandare il match e, prima della chiusura del tempo, Azzolini riporta sotto i cremisi con una punizione (10-6).
Si riprende ancora con Mogliano in inferiorità numerica per il giallo a Saccardo sul finire del primo tempo. Le Fiamme Oro prendono le misure ai padroni di casa che, tra l’altro, sembrano patire una certa stanchezza evidenziata da qualche errore di troppo e da una giornata non particolarmente brillante della mediana Endrizzi-Renata. Dopo la girandola di sostituzioni cambiano gli assetti, specie in mischia chiusa, dove le Fiamme Oro dimostrano più sostanza.
Il tabellino si smuove solamente a 12’ dalla fine con le Fiamme Oro che sfruttano una maul avanzante, palla che esce veloce dal raggruppamento e prende un po’ di sorpresa Mogliano con Massaro, appena entrato al posto di Valcastelli, in meta sotto i pali, servito da Azzolini. L’apertura cremisi trasforma facilmente per il 13-10.
A un paio di minuti dalla fine un placcaggio pericoloso di Zitelli (che viene espulso) rischia di vanificare tutto il lavoro delle Fiamme Oro che chiudono in 14 ma riescono a portare a casa i 4 punti della vittoria da un “Quaggia” ammutolito.
Sesto risultato utile per la squadra di Eugenio Eugenio che rosicchia punti in classifica e mette pressione al Petrarca (lontano ora solo 5 punti) e costringe di fatto la squadra di Andrea Cavinato alla vittoria con bonus nella gara di domani contro il Piacenza.  
 

Enrico DANIELE

sabato 26 marzo 2016

IL PETRARCA SCONFITTO A SAN DONA’

Quarta sconfitta in sei gare.
Il derby va alla Lafert San Donà ed il Petrarca esce a testa bassa.

Nel secondo anticipo della quattordicesima giornata del Campionato d’Eccellenza giocata questa sera allo stadio “Pacifici” di San Donà, il Petrarca rimedia la quarta sconfitta in sei gare, con una vittoria e un pareggio. Un bottino piuttosto scarso per una squadra che vuole restare con le prime.
In classifica generale la squadra di Cavinato perde ancora terreno sulle tre di testa e si fa avvicinare dalla quinta, le Fiamme Oro, che nella prima gara disputata nel pomeriggio, ha fatto un sol boccone della cenerentola L’Aquila Rugby Club.


La cronaca.
Parte subito in salita la gara di stasera per il XV bianconero, sceso in campo con una formazione completamente rimaneggiata, a causa dei tanti indisponibili. Cavinato è costretto a far giocare Nikora estremo e Marcato all’apertura, con Soffiato mediano di mischia. Ed è proprio il giovane nr 9 del Petrarca che nella prima azione si scontra in maniera fortuita con il compagno di squadra Alberto Benettin. Entrambi sono costretti a lasciare il campo per i colpi ricevuti alla testa e, se Soffiato rientrerà in campo qualche minuto più tardi con una vistosa fasciatura alla testa, il centro non rientrerà più. Il Petrarca perde così uno degli uomini migliori.
Le prime azioni sono di studio e, a quanto fanno vedere entrambe le squadre, nessuna delle due sembra prendere l’inziativa.
Tuttavia, è il Petrarca a muovere per prima il tabellino con Fadalti, in campo dal primo minuto, che trasforma una punizione dai 22 (0-3). Intanto Soffiato lascia definitivamente il terreno di gioco per un altro colpo in testa e viene sostituito da Francescato.
Qualche minuto più tardi il Petrarca ha la possibilità di allungare ma la punizione di Fadalti esce di poco a lato.
Il Petrarca cerca di comprimere la Lafert nei propri 22 ma da un intercetto di Patelli nei propri 22 nasce l’azione che porterà in meta Falsaperla. Il nr. 9 veneziano si fionda a tutta lungo l’out di sinistra con il sostegno di Falsaperla che completa il lavoro del suo mediano schiacciando in bandierina. Dubbia la meta (contrastanti i giudizi dei cronisti Rai) perché pare che Fadalti sia riuscito a contrastare Falsaperla che avrebbe messo il piede oltre il fallo laterale prima di schiacciare in meta. Tuttavia Mitrea assegna i 5 punti (Costa non trasforma) e San Donà si porta sul parziale di 5-3 che chiude la prima frazione di gioco, dove il Petrarca dimostra ancora qualche lacuna nei lanci in touche e tanti errori di “handling”.
Qualche minuto dopo il rientro, entra in campo Menniti-Ippolito a sostituire Andrea Marcato, apparso piuttosto lento. Nikora riprende il suo naturale posto all’apertura, mentre il nuovo entrato si posiziona estremo, ruolo nel quale sta dando il meglio in questa stagione.
Al 6’ un cartellino giallo a Falsaperla, lascia i padroni di casa in inferiorità numerica ed il Petrarca ne approfitta. E’ Francescato che è lesto a rubare un pallone “libero” entro i 22 di San Donà e a posare l’ovale sotto l’acca. Fadalti trasforma e il Petrarca va in testa 10-5.
Non si perde d’animo la squadra dell’ex Zane Ansell. Aumenta la pressione e cerca di chiudere il Petrarca nei propri 22.
Al 20’ Menniti-Ippolito tenta l’azione personale e dai propri 22 si produce infilandosi tra le maglie allargate degli avversari e, aiutandosi con un calcetto a a seguire arriva sino ai 22 avversari. Però recupera palla Schiabel che riesce ad evitare un paio di placcaggi e servire Mortali (subentrato a Reeves) che va dritto in meta. Lo stesso Montali trasforma e porta in vantaggio la Lafert 12-10.
La fatica comincia a farsi sentire nei giocatori bianconeri e San Donà ne approfitta, giocando per buona parte della seconda frazione di gioco nella metà campo avversaria. Al 27’ è Gower a prendere un giallo per ripetuti falli in mischia e Preston marcherà la meta (trasformata da Mortali) che pota il risultato di San Donà oltre il break (19-10).
Il Petrarca continua a difendersi e prova anche ad attaccare. Negli ultimi minuti ha anche la possibilità di piazzare (con i tre punti avrebbe guadagnato almeno il punto di bonus) ma scelgono diversamente, preferendo calciare in rimessa laterale.
L’incontro finisce quindi con la vittoria dei padroni di casa e con la nomina a man of the match del gioiellino di casa, Dario Schiabel, classe 1997, Nazionale Under 20, uno dei migliori giovani prospetti di questo campionato.
Il Petrarca esce a testa bassa dal terreno di gioco. Irriconoscibile, rispetto a quando era persino riuscito a conquistare la vetta della classifica generale. Eravamo alla 10^ di campionato e da quel momento la discesa è stata irreversibile. Coach Andrea Cavinato, stasera a bordo campo, piuttosto che in tribuna, è apparso “tranquillo” rispetto alle altre volte.
C’è solo da sperare che le ultime deludenti prestazioni non abbiano inciso più di tanto sul morale dei giocatori che, come sempre, non lesinano impegno e dedizione in campo. Stasera, a mio modesto parere, tra i migliori il capitano di giornata Enrico Targa, ma anche Riccardo Michieletto (finalmente in campo dal primo minuto), Andrea Trotta, e Giacomo Belluco.
Ancora poco rilevante la prestazione di Nikora, cui sembra proprio mancare il compagno in mediana Jeremy Su’a, purtroppo ancora infortunato.

Andrea Trotta contrastato da Jaco Erasmus. Oggi schierato in terza linea
è stato uno dei migliori in campo nel Petrarca
(ph Ufficio Stampa Lafert San Donà)
Nella gara del pomeriggio, le Fiamme Oro avevano battuto L’Aquila Rugby Club con un netto 43-7, con cinque mete a zero già nel primo tempo. I cremisi si avvicinano in classifica generale e sono ora a -9 dal Petrarca.

Il tabellino del match.

San Donà di Piave, Stadio “Mario e Romolo Pacifici” – venerdì 25 marzo 2016
Eccellenza, XIV giornata
Lafert Rugby San Donà vs Petrarca Rugby 19-10 (5-3)
Marcatorip.t. 14’ cp Fadalti (0-3), 31’ m. Falsaperla (5-3); s.t. 50’ m. Francescato tr Fadalti (5-10), 60’ m. Mortali tr Mortali (12-10), 71’ m. Preston tr Mortali (19-10)
Lafert Rugby San Donà: Reeves (55’ Mortali); Schiabel, Iovu (79’ Bona), Bertetti, Falsaperla; Costa R., Patelli (cap); Padrò, Preston, Vian Gm (72’ Catelan); Erasmus, Koroi (53’ Bacchin); Michelini (53’ Coletti), Kudin, Borsi (53’ Zanusso)
A disposizione non entrati: Rorato, Dal Sie.
All. Zane Ansell
Petrarca Rugby: Nikora; Bettin, Belluco, Benettin (2’ Favaro), Fadalti; Marcato (49’ Menniti), Soffiato (38’ Francescato); Targa (cap), Trotta, Salvetti (57’ Nostran); Michieletto (63’ Zago), Gower; Iacob, Delfino (49’ Ferraro), Furia (49’ Acosta)
A disposizione non entrati: Milani
All. Andrea Cavinato 
arb.Mitrea
Cartellini: 47’ giallo Falsaperla (Lafert RugbySan Donà), 67’ giallo Gower (Petrarca Padova)
Note: Terreno in buone condizioni. Presenti 400 spettatori
Calciatori: Costa R. 0/1 (Lafert Rugby San Donà), Mortali 2/2 Lafert Rugby San Donà), Fadalti 2/3 (Petrarca Padova).
Punti conquistati in classifica: Lafert Rugby San Donà 4; Petrarca Padova 0
Man of the match: Dario Schiabel (Lafert Rugby San Donà)

Classifica provvisoria: 54 Femi CZ Rovigo e Rugby Calvisano, 44 Marchiol Mogliano, 43 Petrarca Rugby, 34 Fiamme Oro, 29 Lafert San Donà, 28 Rugby Viadana, 23 IMA Lazio, 9 Lyons Piacenza, 3 L’Aquila Rugby Club.


Enrico DANIELE

sabato 31 gennaio 2015

ECCELLENZA 10A GIORNATA: RISULTATI ANTICIPI

San Donà al cardiopalma: sorpasso all’ultimo minuto di recupero.
Le Fiamme Oro agganciano di nuovo la quarta posizione.
Viadana stoppato sul filo di lana a Roma dalla Lazio.
Calvisano prende il largo, ma Guidi non è contento.
Domani il posticipo al Plebiscito.


Giocati oggi i quattro anticipi della prima giornata del girone di ritorno.
Nel primo derby veneto, quello tra la Lafert San Donà e il Marchiol Mogliano, sono i veneziani a spuntarla con una meta tecnica, concessa dall’inglese Kirby Fergus all’ultimo minuto di un lunghissimo recupero.
Gara caratterizzata da un certo nervosismo, che ha costretto l’arbitro inglese ad un lavoro supplementare. Nei minuti di recupero il giallo è stato sventolato in faccia a Saccardo e Semenzato, mentre Onori è stato punito col rosso. Nel primo tempo anche Gega aveva beccato il giallo, così come Sala e Furlan del San Donà.
Non è bastato un bel secondo tempo alla squadra di Properzi e Galon per aver ragione del San Donà che, senza dubbio, ha il merito di averci creduto sino alla fine. Primo tempo chiuso col vantaggio dei padroni di casa (15-8), andati in meta due volte (Bertetti e Preston) e ospiti in meta con Gega.
Rischia grosso ad inizio ripresa Mogliano, salvo poi dominare con tre mete (Onori, Halvorsen e Filippucci). Al 78’, dopo il piazzato di Barraud (man of the match a fine gara) i trevigiani sono a +6 (24-30) e sembrava fatta. Poi la meta tecnica che ha dato il successo finale al San Donà (31-30). Pur nella sconfitta Mogliano prende 2 punti di bonus per le 4 mete marcate e resta in seconda posizione nella classifica generale. La Lafert San Donà mantiene la quarta posizione, condivisa però con le Fiamme Oro.

Un'azione in mischia nei 5 metri di Mogliano, in una bella immagine di Ottavia Da Re
(Ufficio Stampa Lafert Rugby San Donà)
La squadra di Presutti, infatti, risolve agevolmente la pratica toscana con un netto 30-3 su I Cavalieri Prato, riconquistando la zona play off, persa dopo due sconfitte consecutive. Le 4 mete dei poliziotti (Ceglie, Marazzi, Naka e una tecnica) arrivate grazie al pacchetto di mischia che ha lavorato il doppio su un terreno reso pesantissimo dalla pioggia. I 3 punti dei toscani, ancora a secco di vittorie e di punti, dal piede di Roveda.
Anche all’Acqua Acetosa, come a San Donà, il match tra la IMA Lazio e Viadana si risolve sul filo di lana, tuttavia senza vincitori (22-22).
Eppure, i padroni di casa, pur avendo il vantaggio della superiorità numerica per 50’ minuti (30’ pt, rosso a Buondonno) non sono riusciti ad avere la meglio sui mantovani, per primi in meta con Buondonno. La meta per la Lazio la marca Di Giulio, poi i punti tutti al piede (Gerber, Gennari, McKinley – drop), con l’ultimo dell’apertura sudafricana dei laziali a determinare il pareggio del match.
Vince facilmente il Cammi Calvisano in casa contro L’Aquila (40-21), che riesce però a dare più di qualche fastidio ai Campioni d’Italia marcando le 3 mete (Mattoccia, Riera e una tecnica), che hanno determinato lo scontento di coach Gianluca Guidi. Per i calvini saranno 6 le marcature: Buscema, Scanferla, Ferraro, Costanzo, Ambrosio (man of the match) e Castello.

In attesa del 154° derby d’Italia tra il Petrarca e la Femi CZ Rovigo (domani, kick off ore 15:00, diretta Rai Sport 1), la classifica generale è la seguente:
41 Cammi Calvisano, 37 Marchiol Mogliano, 32 Femi CZ Rovigo, 29 Fiamme Oro e Lafert San Donà, 26 Viadana Rugby, 22 Petrarca, 18 IMA Lazio, 5 L’Aquila, 0 I Cavalieri Prato.

Joaquim Riera: una meta rifilata al Cammi Calvisano e due trasformazioni all'esordio con L'Aquila
(ph Ufficio Stampa L'Aquila Rugby)

Enrico DANIELE 

domenica 11 gennaio 2015

ANTICIPI ECCELLENZA: MOGLIANO E ROVIGO DETTANO LEGGE

I leoni biancoblu mantengono il primato.
Nessun problema per Rovigo, tranne per la meta presa nel finale.

Sorride il sabato per le due venete impegnate negli anticipi della nona giornata di campionato, l’ultima del girone di ritorno.
A Roma il Marchiol Mogliano ha ragione ancora una volta sulle Fiamme Oro (21-31), dopo la vittoria nella semifinale del Trofeo Eccellenza.
Alla squadra di Presutti manca, evidentemente, l’abitudine di trovarsi così in alto in classifica e questo potrebbe essere uno dei motivi della sconfitta di ieri. Per questo, senza nulla togliere al XV di Properzi e Galon, sempre avanti nel punteggio e squadra che sta mostrando un rugby molto bello ed efficace, giunta alla sua settima vittoria stagionale. A coronare il successo dei trevigiani, l’elezione a “man of the match” di Aristide Barraud, che ha vinto la sua sfida personale di giornata con Nicola Benetti. Entrambi molto precisi al piede (6/8 per il francese, 7/9 per il poliziotto), in più Barraud ha avuto probabilmente il merito di tenere concentrata la squadra nel momento in cui le Fiamme Oro avevano espresso il gioco migliore e si erano riportate sotto nel punteggio. Infatti, un piazzato di Benetti al 67’ aveva ridotto a soli 2 punti lo svantaggio su Mogliano, poco dopo che Damasco aveva annullato una meta a Canna, per “in avanti”. Ma sarà ancora Barraud a dare il via alla definitiva vittoria della sua squadra, complici i falli dei cremisi: suo il c.p. al 70’, preludio della seconda meta di Filippucci al 72’ e suo l’ultimo piazzato di giornata al 79’, cui Benetti aveva opposto solo una punizione al 77’.
Il Marchiol Mogliano si porta in testa alla classifica, provvisoriamente, in attesa del derby lombardo tra Calvisano e Viadana.
Le Fiamme Oro restano invece ancora al quarto posto, condiviso con i mantovani, dopo due gare dove non hanno raccolto punti.

Carlo Canna: annullata dal sig. Damasco una meta, viziata da un "in avanti", che avrebbe potuto riaprire la partita in favore delle Fiamme Oro
(ph. Paolo Cerino)
Nell’altra gara, la Femi CZ Rovigo non ha avuto difficoltà contro l’inerme squadra di Prato (54-7). Hanno sommerso i toscani sotto una pioggia di mete (ben otto). Tuttavia, i toscani sono riusciti a farne una allo scadere, con Cemicetti: sarà un caso, ma anche domenica scorsa la squadra di Frati ha subito meta nei secondi finali di partita. Un calo di tensione? Un rilassamento a partita ormai chiusa? Non lo so, ma il carattere di una squadra che vuole vincere il campionato si vede anche da questi dettagli.
Oggi gli altri tre incontri, dove il match clou si giocherà a Calvisano, ospite Viadana. Qualunque sia il risultato, porterà sicuramente un rimescolamento delle carte in classifica generale, prima della doppia sosta del campionato, che riprenderà nell’ultimo weekend di gennaio.

Gheorghe Gajion in mezzo ad una selva di maglie nere: difficile fermare il pilone di origini moldave
(ph Ufficio Stampa Rugby Rovigo)
    

Enrico DANIELE

domenica 4 gennaio 2015

IL PETRARCA INIZIA BENE IL 2015: IMA LAZIO SCONFITTA IN CASA

Impennata di orgoglio della squadra di Moretti e Salvan,che vince anche contro la sfortuna.
Fa rumore l’assenza della dirigenza.
Alla partenza da Padova, il gesto coraggioso di Rocco Salvan salva la vita ad una ragazza brasiliana.


Nella prima gara del 2015 il Petrarca ritrova l’impennata d’orgoglio e porta a casa una vittoria in trasferta, ai danni della Ima Lazio battuta 11-6.
Una partita non bella, con tanti errori da ambo le parti, ma con la squadra di Moretti e Salvan capace di sfruttare l’unica vera azione degna di nota della giornata: la meta di Woodhouse, al 34’ del primo tempo, che per un attimo ha fatto rivedere il gioco veloce e incisivo del Petrarca dei tempi migliori.
Vincono anche contro la sfortuna i bianconeri che, in allenamento lunedì scorso perdevano anche Jeremy Su’à: per lui sospetta frattura al malleolo.
Decisamente più che buono l'esordio in gara di Alberto Benettin (all’apertura) e Riccardo Michieletto (in seconda linea), entrambi al rientro dopo una lunghissima sosta e rimasti in campo per tutti gli 80 minuti.
Ma è stata la forza di volontà del gruppo a determinare il successo del Petrarca, a significare che, per ora, ancora nulla è perduto e ciò che sembra impossibile, forse non lo è.

Un'azione di gioco nello scatto di Pino Fama
(Ufficio Stampa Lazio)
Spiace non aver visto a Roma nessuno della dirigenza del Petrarca, mentre al seguito della squadra c’erano alcuni tifosi padovani. Un brutto segno, che contrasta e stride con il successo odierno della squadra.  
In stazione, alla partenza da Padova, il coraggioso gesto di Rocco Salvan che, al sopraggiungere del treno, con fredda lucidità e prontezza di riflessi, non ha esitato a portare in salvo, trascinandola nel binario opposto, una ragazza brasiliana nel tragico tentativo di suicidarsi. Un gesto istintivo e fulmineo per l’allenatore del Petrarca (che di professione è poliziotto), ma che poteva costargli veramente caro, se solo non avesse calcolato i tempi, tanto il treno in arrivo era così vicino. Un’azione talmente rapida che la maggior parte delle persone presenti sulla banchina, me compreso, manco si è accorta del fatto, immortalato però dalle telecamere di sicurezza. Arrivati a Roma la notizia ci aveva già preceduto e, dopo la partita, sono state innumerevoli le telefonate a Rocco dalle varie testate giornalistiche. Tuttavia, la chiamata più gradita, quella del Comandante della Polizia, che si congratulava per l’eroico gesto.

Rocco Salvan, al telefono con i giornalisti delle testate nazionali: il suo gesto eroico 
ha salvato la vita ad una ragazza
(ph Enrico Daniele)
La cronaca del match, come detto, non ha riservato molte emozioni. La maggior parte del gioco si è sviluppato nella parte centrale del campo, con entrambe le squadre che hanno provato invano a guadagnare la linea del vantaggio.
Passano per primi i padroni di casa, che nella prima frazione di gioco hanno avuto più possesso palla. E’ l’apertura sudafricana Durandt Gerber a doppiare dalla piazzola al 5’ e all’8’, per il 6-0 parziale.
La replica del Petrarca arriva al 25’ dal piede di Fadalti, che dimezza lo svantaggio calciando tra i pali una punizione comminata da Rizzo per un placcaggio non rilasciato su Favaro, dentro i 22 della Lazio: 6-3.
Al 34’ l’azione che porterà in meta Woodhouse, parte dalla metà campo. E’ Innocenti che trova uno spunto per saltare l’avversario e dare la palla al centro australiano. La sua diagonale lo portava dritto sulla bandierina di destra, eludendo un paio di tentativi di placcaggio. Calcio piazzato per i bianconeri. Fadalti, da posizione molto angolata, non riusciva a trasformare, ma il Petrarca passava avanti nel punteggio: 8-6. Prima dello scadere, il Petrarca potrebbe allungare, ma stavolta Fadalti è sfortunato (centra il palo) da un piazzato sulla linea dei 22, leggermente spostato sulla sinistra.
Chiusa la prima frazione di gioco con un (inesistente) cartellino giallo a Luca Nostran, scontratosi in volo con l’avversario, la ripresa si apre con il Petrarca arrembante nella metà campo avversaria.
Solo qualche minuto, però, ed ancora cartellini gialli: stavolta tocca a Leso e Pietrosanti, giudicati entrambi fallosi in mischia chiusa. Fadalti, da poco meno di metà campo, calcia con la giusta direzione, ma il pallone è troppo corto. Nulla di fatto.
Al 12’, dalla piazzola, anche Gerber fallisce un calcio: il pallone colpisce l’incrocio dei pali.
Un gioco concitato e piuttosto confuso, caratterizza buona parte del secondo tempo. Il Petrarca è superiore per possesso e territorialità, abile nelle rimesse laterali (in ascensore bene sia Rocchia che Michieletto). Gioca anche 14-15 fasi senza tuttavia riuscire a bucare la difesa di casa.
Al 29’ Fadalti ha sul piede tre punti, che non si lascia sfuggire: il suo calcio, abbastanza centrale e in prossimità dei 22, va dentro per l’11-6.
Il Petrarca potrebbe chiudere il match a dieci minuti dalla fine, quando prima Riedi e poi Pepoli vengono rispediti nella panca puniti dal sig. Rizzo.
Tuttavia, in doppia superiorità numerica, il Petrarca sembra andare in affanno, concedendo terreno all’avversario che però non muoverà il tabellino sino alla fine del match.
Il triplice fischio del direttore di gara chiude la gara ancora con il Petrarca ancora nei 22 avversari.
Vittoria, 4 punti in classifica, e morale risollevato, in attesa delle tre partite di domenica che chiuderanno l’ottava giornata.
Si torna a casa con la sensazione che le cose possano andare bene anche il 10 gennaio, quando a Padova salirà L’Aquila in attesa (dopo la doppia pausa per le coppe) del 154° Derby d’Italia contro Rovigo, a fine mese.
Nell’altro anticipo di giornata, facile vittoria di Viadana contro I Cavalieri Prato 46-0.
Il tabellino del match.
IMA LAZIO RUGBY 1927  - PETRARCA RUGBY 06 -11  (6-8)
Marcatori: pt. 5' c.p. Gerber, 8' c.p. Gerber, 27' c.p. Fadalti, 34' meta Woodhouse; st. 29' c.p. Fadalti.
IMA Lazio Rugby: Sepe (64' Nathan), Di Giulio, Lamaro, Vatubua (61'  Bruni), Iacolucci, Gerber, Bonavolontà, Padrò, Riccioli(cap)(61' Ventricelli), Filippucci, Devodier (76' Riedi), Damiani, Pietrosanti (68' Pepoli), Daniele (66' Lupetti), Vannozzi (44' Vagnoni). All. De Angelis-Mazzi
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito (68' Capraro), Innocenti, Favaro, Woodhouse, Fadalti, Benettin, Francescato, Giusti, Nostran, Conforti, Rocchia, Michieletto, Leso (71'Garfagnoli), Delfino (20' Bigi), Zani (69' Vento). All. Moretti.
Arbitro: signor Elia Rizzo di Ferrara.
Cartellini gialli: 39' Nostran, 43' Leso e Pietrosanti, 74' Riedi e Pepoli.
Note: campo in ottime condizioni, spettatori 500 circa.
Man of the match: Damiani (IMA Lazio Rugby).
Punti conquistati: IMA Lazio 1, Petrarca Rugby 4.

Enrico DANIELE