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Il nuovo Boccaccio Rugby News

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venerdì 8 settembre 2017

Test match: Il Petrarca al Giorno degli Angeli

A Udine contro il Mogliano Rugby


di Enrico Daniele
(la locandina del Torneo)
Sabato 9 settembre 2017 l’ultimo test match pre-campionato del Petrarca

mercoledì 6 settembre 2017

Sabato il Pedrini a Badia e il Giorno degli Angeli a Udine


di Enrico Daniele
(immagine di Redazione)

L’ 88esima edizione del massimo campionato di rugby è ormai alle porte (il 23 settembre la prima di Eccellenza) e tutte le squadre stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di una preparazione che per alcune è iniziata già ai primi di luglio.

sabato 15 aprile 2017

PETRARCA AVANTI TUTTA: OTTO METE E SECONDO POSTO ASSICURATO

Capitan Conforti, finalmente “Man Of The Match”
La Sitav Lyons saluta l’Eccellenza
Fiamme Oro: il Battaglini è ancora suo
Viadana: il quarto posto non è ancora al sicuro

Niccolò Fadalti placcato da Almela. Primo tiratore dalla piazzola (6/10) e una meta personale a suggellare un'ottima prestazione contro la sua ex squadra.
(ph Alfio Guarise)
Chiusa anche la XVII giornata del campionato di Eccellenza con un solo verdetto definitivo: la Sitav Lyons Piacenza dice addio al campionato di Eccellenza dopo due sole stagioni, sconfitta in casa dalla Lafert San Donà 21-23.
Per il quarto posto bisognerà attendere l’ultima giornata perché Viadana ha fatto bottino pieno a Roma contro la Lazio (42-15), ma anche le Fiamme Oro al “Battaglini” contro la Femi Cz Rovigo sconfitta 27-21.

venerdì 14 aprile 2017

PERICOLO MOGLIANO PER IL SECONDO POSTO

Una trasferta molto insidiosa: non si vince dal 2010
Squalifica pesante a Engjel Makelara: sei settimane per “stamping”

Il Petrarca non vince al "Quaggia" dal 2010. Un trasferta molto insidiosa
(ph Alfio Guarise)
Quella di domani al “Maurizio Quaggia” è una delle trasferte più insidiose per il Petrarca delle ultime stagioni.

mercoledì 18 gennaio 2017

IL PRIMO PENSIERO DI NIKORA E’ PER I SUOI TIFOSI

Li ha voluti rassicurare e ringraziare subito
“Il mio recupero sta andando bene, ringrazio tutti i tifosi per la solidarietà dimostrata”
Endrizzi ha fatto le scuse nello spogliatoio al termine dell’incontro

Miah Melson Nikora, mediano d' apertura neozelandese del Petrarca da due stagioni.
Il primo pensiero dopo l'infortunio subito sabato scorso, è stato per i tifosi:
"Grazie a tutti voi, sto bene, voglio tornare in campo al più resto"
(ph Corrado Villarà)
Apprezzo le preoccupazioni di tutti i tifosi. Quello di sabato é stato uno sfortunato incidente, ma il mio recupero sta andando bene. Per me, adesso, l’obbiettivo principale è quello di tornare in campo il più in fretta possibile. Grazie a ciascuno di voi

venerdì 13 gennaio 2017

PETRARCA E MOGLIANO SCALDANO I MOTORI

Subito in campo gli ex in entrambe le formazioni
Nel Petrarca si rivede Michieletto (dalla panchina)
Afualo, ancora un’occasione col nr 8
I trevigiani motivati a riscattare le due ultime prestazioni negative

Simone "frecciarossa" Rossi. Otto presenze in questa stagione,
qui in azione contro il Marchiol Mogliano
(ph Corrado Villarà)
Petrarca e Mogliano scaldano i motori, ed è proprio il caso di dirlo visto le temperature gelide degli ultimi giorni, per la doppia sfida che vedrà le formazioni di Eccellenza e Serie B giocare sabato e domenica al Memo Geremia.

LA DOPPIA SFIDA: PETRARCA VS MOGLIANO RUGBY

Sabato il derby veneto in Eccellenza, domenica quello in Serie B
I confronti tra le squadre

Petrarca e Mogliano: sabato e domenica la doppia sfida in Eccellenza e in Serie B.
Nella foto uno dei recenti derby tra le due squadre.
(ph Alfio Guarise)
Nel prossimo fine settimana, per un bizzarro sorteggio, i calendari dell’Eccellenza e quello del Girone 3 della Serie B prevedono il doppio derby veneto tra il Petrarca Rugby e il Mogliano Rugby (in Serie B gioca l’ Amatori).

domenica 18 dicembre 2016

AMARO TORNEO QUALIFYING COMPETITION: PETRARCA ESCLUSO A CAUSA DI UN REGOLAMENTO ASSURDO

Alla squadra di Cavinato non sono bastate 4 vittorie su 4
Passa Mogliano Rugby, 2 sole vittorie su 4 gare


Prima di ritornare a parlare dei numeri del Campionato d’Eccellenza (lo farò dopo questo post), è doveroso parlare dell’amara conclusione - per il Petrarca – dell’avventura in Qualifying Competition, il torneo che avrebbe potuto darle la possibilità di giocarsi le carte per un’eventuale partecipazione alla Challenge Cup 2017-18.
Ricordo, per i meno informati, che il torneo è stato organizzato dall’ E.P.C.R. (European Professional Club Rugby), congiuntamente al Rugby Europe (ex FIRA, l'organo di governo del rugby a 15 in Europa, emanazione continentale di World Rugby, l'organismo internazionale che sovrintende alla disciplina) e dalla F.I.R. (Federazione Italiana Rugby) che, in questo torneo, vanta il 50% di squadre partecipanti (4 posti; le altre – Russia, Belgio, Spagna e Germania - hanno un posto ciascuno).
La squadra di Andrea Cavinato si è vista escludere dal barrage (una sorta di play off dove le due vincenti di ciascuna pool si dovranno battere in incontri di andata e ritorno con l’ Enisei – squadra russa – e Timisoara Saracens – rumeni, dopodiché le due vincitrici accederanno alla Challenge Cup 2017-18) a causa di un regolamento fatto male, assurdo. Infatti, pur risultando vincente sul campo in tutte e quattro le partite disputate, il Petrarca si vede costretto a cedere il posto a Mogliano. La squadra trevigiana, infatti, era stata battuta una prima volta dai russi del Krasny Yar e poi anche dal Petrarca. Ciononostante, avendo vinto il proprio girone, Mogliano passa al barrage successivo.
Per onor di cronaca, vale la pena ricordare che nel torneo di qualificazione il Petrarca è risultato secondo solo al Krasny Yar (che ha vinto tutte le gare col punto di bonus), totalizzando 19 punti in classifica; ha la miglior difesa con solamente 45 punti subiti ed il secondo miglior attacco (149 punti marcati) con una differenza positiva di 104. Per contro, Mogliano ha perso 2 incontri su 4, racimolando 12 punti in classifica; ha un attivo di 129 punti, contro 122 subiti (diff +7) e, in un’ipotetica classifica comparata tra le due pool, risulterebbe al 4° posto, dietro il Patarò Calvisano (14 pt), il Petrarca (19 pt) e il Krasny Yar (20 pt). A prescindere dall’unicità della formula (gare di sola andata tra quelle della Pool A contro quelle della Pool B) che, tra l’altro, vedrà disputarsi un ultimo, inutile incontro, il 17 gennaio prossimo tra le cenerentole Dendermonde e Heidelberger (entrambe sempre sconfitte e con zero punti totalizzati), a parer mio un regolamento più equo, avrebbe dovuto prevedere almeno di stilare un’unica classifica finale (v. tabella in alto), dove a passare il turno dovevano essere le prime due, le migliori.
Le domande che mi pongo sono queste: chi può aver partorito un simile regolamento? E ancora: la F.I.R., con il 50% delle squadre inserite nel torneo, che peso decisionale ha avuto all’interno del board organizzatore? E, per finire: con che criterio sono stati formulati i gironi – meritocratico? A sorteggio?
Di fatto ne è venuta fuori un’ingiustizia bell’è buona, senza nulla togliere a Mogliano che, rispetto al regolamento, si è aggiudicata l’accesso al barrage.
Concludo con un'ultima considerazione: con che spirito hanno affrontato il torneo le squadre che vi hanno partecipato? 
Lascio a voi la risposta, piuttosto scontata.


Enrico DANIELE

sabato 17 dicembre 2016

VITTORIA INUTILE DEL PETRARCA

Passano al barrage il Krasny Yar e il Mogliano Rugby
Un torneo con una formula assurda che non premia chi vince
La cronaca del match del Petrarca da un “inviato speciale”


Si sono appena conclusi i 4 match del penultimo turno della Qualifying Competition (l’ultimo, inutile turno, il 17 gennaio prossimo tra Dendermonde e Hidelberger).
Passano al barrage (gare di andata e ritorno), le due squadre risultate prime nelle rispettive pool: il club moscovita Krasny Yar, che al Battaglini ha battuto nettamente la Femi CZ Rovigo (42-11) e il Mogliano Rugby che al Quaggia ha fatto suo il risultato contro i modesti belgi del Dendermonde (48-17). Giocheranno contro i Timisoara Saracens (Romania) e l' ENISEI (Russia).
Beffato il Petrarca, unica squadra che parimenti al Krasny Yar ha vinto tutte le gare, compresa l’odierna contro i tedeschi dell’Hidelberger RK (55-7), ma che ha avuto la “sfortuna” di essere inserita nello stesso girone dei russi, senza la possibilità di un confronto diretto. La formula del torneo, a dir poco assurda, prevedeva incontri (di sola andata) contro le squadre dell’altro girone, con classifiche distinte tra le due pool e il diritto di accedere ai play off alle due prime classificate. Perlomeno, sarebbe stato più equo stilare un’unica classifica, in modo tale da stabilire le due migliori del torneo. Invece, così si va a premiare una squadra, il Mogliano Rugby, che addirittura di gare ne ha perse due (contro Krasny Yar e contro il Petrarca).
Il torneo è stato organizzato dall’ EPCR con Rugby Europe e F.I.R. e, considerato che su 8 squadre partecipanti, ben 4 sono italiane, vien da chiedersi che peso abbia avuto la F.I.R. nello stilare il regolamento (ripeto: assurdo!) di questo torneo.
Per buona pace del Petrarca, di Andrea Cavinato (che aveva sempre dichiarato di voler onorare il torneo mettendo in campo la formazione migliore disponibile) e dei tifosi, ci si deve rassegnare ad accettare il verdetto del campo: sempre vincenti, ma a passare sono gli altri.
Altra beffa, tuttavia più “digeribile” delle altre, l’assenza di una copertura televisiva del match contro i tedeschi: anche in questo caso ad essere premiati sono stati gli altri.

Poco male, perché a bordo campo il Boccaccio Rugby News ha potuto contare su un “inviato speciale” che per noi ha seguito l’incontro e ce ne dà il resoconto che segue. Si tratta di Alberto Mantovani, giocatore del Petrarca Rugby sin dalle giovanili, ora in Germania per studi universitari.
Un grazie speciale ad Alberto, già collaboratore del blog sin dai tempi dell’Under 16.

PER UN PUNTO…IL PETRARCA PERDE LA QUALIFICAZIONE
di Alberto Mantovani

Anche nell'ultimo turno di Qualifying Competition il Petrarca Rugby ottiene una vittoria netta e non troppo sudata sul campo dell'Heidelberger RK. Consapevoli del fatto che la vera sfida fosse a distanza, ovvero con il Krasny Yar, in trasferta a Rovigo, i padovani partono subito agguerriti, ma i loro sforzi di colmare una differenza punti sino ad allora favorevole ai russi trovano una fiera resistenza nei tedeschi, che, anzi, entrano più volte nei 22 petrarchini. Ma sono questi ultimi a sbloccare il punteggio al 13', quando uno spunto offensivo di Francescato innesca Favaro, che schiaccia in meta i primi punti della partita: Nikora trasforma. I tuttineri assumono gradualmente il totale controllo della partita e marcano ancora, con Acosta al 22' (non trasformata) e Capraro al 26' (Nikora trasforma). Al 29' il guardialinee vede un'azione sospetta da parte di Rigo, che viene ammonito. I tedeschi passano così all'attacco e riescono ad andare in meta al 35' con Parkinson: è lo stesso Parkinson a trasformare, accorciando le distanze sul 7-19. Rigo rientra e poco dopo (39') il Petrarca è di nuovo in meta con Francescato: Nikora trasforma, chiudendo il primo tempo sul punteggio di 7-26.
Le notizie che nel frattempo giungono da Rovigo riferiscono di un risultato ancora in bilico: galvanizzati da questa, per quanto flebile, speranza, i padovani rientrano in campo determinati a macinare quanti più punti possibile, ma una foga forse eccessiva e una concentrazione insufficiente inducono gli ospiti ad una serie di errori che per parecchi minuti li tiene lontani dalla linea di meta avversaria. Al 59' è Delfino ad andare in meta (non trasformata), al 66' Nikora conclude in bellezza una bella iniziativa personale: caldeggiato dalla panchina, in tutta fretta va a prendersi il pallone, corre a dieci metri dalla linea e, quasi senza girarsi, trasforma di drop. Ma il passivo accumulato dai rossoblù al Battaglini comincia ad essere consistente e, pian piano, le speranze dei petrarchini iniziano a scemare, fino a spegnersi alla notizia del fischio finale a Rovigo. Al 68' fa il suo ingresso in campo Simonato, classe '97, al suo esordio con la prima squadra in Coppa: buona la sua prestazione. Seguono un'altra meta di Delfino al 72' (Nikora trasforma) e due mete di Belluco al 77' e nel recupero (nessuna delle due trasformata), ma servono solo da magra consolazione, persa ormai la sfida a distanza coi russi.
Il punteggio finale è di 7-55, forse ingeneroso nei confronti dei padroni di casa che, a fronte dell'evidente inferiorità, sia fisica che tecnica, hanno comunque espresso un buon gioco, ma che addolcisce un poco l'amaro che rimane nella bocca dei padovani, i quali, pur rimanendo imbattuti, devono lasciare il primo posto ai russi dello Krasny Yar, che chiudono il girone a punteggio pieno, grazie alla vittoria con bonus su Rovigo: rimane ai padovani il rimpianto di aver lasciato proprio al Plebiscito un punticino contro la Femi CZ Rovigo, rivelatosi infine fondamentale per il passaggio del turno.

Il tabellino del match.

HEIDELBERGER RK 7 - 55 PETRARCA RUGBY (7-26)
Marcatori: pt. 13' m. Favaro tr. Nikora (0-7); 22' m. Acosta (0-12); 26' m. Capraro tr. Nikora (0-19); 35' m. Parkinson tr. Parkinson (7-19); 39' m. Francescato tr. Nikora (7-26);
st. 59' m. Delfino (7-31), 66' m. Nikora tr. Nikora (7-38); 72' m. Delfino tr. Nikora (7-45), 77' m. Belluco (7-50), 81' m. Belluco (7-55).

Heidelberger RK: Aounallah (73' Lammers), Pyrasch, Coetzee, Von Grumbkow (cap.; 40' Koch), Robl (48' Saul), Parkinson, Paine, Els (40' Brenner), Ferreira, Otto, Vollenkemper, May, Schröder, Garner (13' Kleebauer; 50' Behrendt), Martel (22' Dickinson)
A disposizione non entrati: Geibel.
Allenatore: Pieter Jordaan

Petrarca Rugby: Menniti Ippolito, Capraro (66' Bettin), Favaro, Belluco, Rigo (53' Rossi), Nikora (77' Su'a), Francescato, Targa (cap.), Nostran, Trotta, Saccardo, Salvetti (68' Simonato), Rossetto (46' Vannozzi), Makelara (50' Delfino), Acosta (53' Borean)
A disposizione non entrati: Irving.
Allenatore: Andrea Cavinato

Arbitro: Inigo Atorrasagasti (SPA)

Cartellini: 29' giallo Rigo (Petrarca Rugby)
Calciatori: Parkinson (Heidelberger RK) 1/1; Nikora (Petrarca Padova) 5/8; Menniti Ippolito (Petrarca Padova) 0/1
Note: Giornata fredda e coperta, qualche goccia di pioggia, campo sintetico, circa 100 spettatori

Le classifiche aggiornate al quarto turno.


Enrico DANIELE 

venerdì 16 dicembre 2016

IL PETRARCA VA IN GERMANIA

Trasferta tedesca nell’ultimo turno di Qualifying Competion
La Femi CZ Rovigo al Battaglini contro i russi per la classifica
Le classifiche delle due pool aggiornate alla terza giornata.


Domani, sabato 17 dicembre, l’epilogo dei turni eliminatori della Qualifying Competition. Per essere precisi, ci sarà un’altra giornata (il 14 gennaio 2017) dove a giocare l’unico incontro previsto saranno i belgi del Dendermonde contro i tedeschi dell’Hidelberger. Una gara senza una valenza specifica, vista l’attuale classifica delle due squadre, ultime a zero punti nei propri gironi.
Prima delle gare di domani, le classifiche delle due pool lasciano aperte molte soluzioni per la definizione delle due squadre che si aggiudicheranno il diritto di disputare il doppio turno di “semifinali” contro i rumeni del Timisoara Saracens e i russi dell’Enisei.
Nella Pool A non è scontato il passaggio alle semifinali dei russi del Krasny Yar, primi a punteggio pieno (15 pt). I moscoviti domani saranno di scena al Battaglini di Rovigo contro la Femi CZ Rovigo, secondi nella Pool B (6 pt). Sarà il campo a decretare chi vincerà, tuttavia, pur considerando il non brillantissimo momento di forma della squadra di Joe McDonnell, vista la formazione annunciata dal tecnico neozelandese è ipotizzabile che Rovigo voglia giocarsi tutte le carte a disposizione. Peraltro, è difficile pensare ad un’improvvisa debacle dei russi ai quali pare interessi molto giocarsi l’opportunità di affacciarsi per la prima volta alla ribalta europea. Di più, un’eventuale vittoria dei bersaglieri potrebbe favorire anche il Petrarca, impegnato nella trasferta tedesca.
Andrea Cavinato vuole onorare al meglio la competizione, come è giusto che sia, e porterà in Germania la migliore squadra a disposizione (infortunati permettendo). L’obbligo per i bianconeri è una vittoria e con un margine di punti il più alto possibile: solo così possono ancora sperare di arrivare primi nel proprio girone.
Ecco le formazioni annunciate di Petrarca e Femi CZ Rovigo.
PETRARCA RUGBY: 15 Menniti-Ippolito; 14 Capraro, 13 Favaro, 12 Belluco, 11 Rigo; 10 Nikora, 9 Francescato; 8 Afualo, 7 Nostran, 6 Targa (cap); 5 Trotta, 4 Salvetti; 3 Rossetto, 2 Makelara, 1 Acosta, A disp.: 16 Delfino, 17 Borean, 18 Vannozzi, 19 Simonato, 20 Su’a, 21 Bettin, 22 Rossi, 23 Saccardo.
FEMI CZ ROVIGO: 15 Basson; 14 Arrigo, 13 Barion, 12 Modena, 11 Apperley; 10 Rodriguez, 9 Lucchin; 8 Ferro, 7 Lubian, 6 Brancoli; 5 Parker, 4 Cicchinelli; 3 Iacob, 2 Momberg (cap.), 1 Muccignat. A disposizione: 16 Cadorini, 17 Balboni, 18 Pavesi, 19 Boggiani, 20 Ortis, 21 Loro, 22 Mantelli, 23 Pavanello.
Nella Pool B è il Mogliano Rugby a comandare la classifica (7 pt), davanti un solo punto da Rovigo. Domani la squadra allenata da Darrell Eigner sembra avere il turno più facile, contro i modesti belgi del Dendermonde e la conferma del primo posto non dovrebbe essere cosa impossibile.
Turno proibitivo, invece, per gli spagnoli di El Salvador che saranno ospiti del Patarò Calvisano. Anche la squadra di Massimo Brunello è ancora teoricamente in corsa per il primo posto nel proprio girone (vittoria con punteggio molto alto), pur se la sconfitta di Mogliano, nel turno precedente, ha compromesso il cammino dei gialloneri. Anche in caso di vittoria, quindi, tutto dipenderà dagli incontri di Petrarca e Rovigo.
Le formazioni annunciate.
PATARO’ CALVISANO: 15 Chiesa (cap); 14 De Santis, 13 Dal Zilio, 12 Alberghini, 11 Minozzi; 10 Novillo, 9 Raffaele; 8 Giammarioli, 7 Zdrilich, 6 Belardo; 5 D'Onofrio, 4 Cavalieri; 3 Costanzo, 2 Giovanchelli, 1 Panico. A disposizione: 16 Luus, 17 Milani, 18 Biancotti, 19 Vezzoli, 20 Pettinelli, 21 Semenzato, 22 Azzini, 23 Susio.
MOGLIANO RUGBY: 15 Bonifazi, 14 Benvenuti, 13 Renata, 12 Visentin, 11 Masato; 10 Giabardo, 9 Endrizzi; 8 Filippucci (Cap.), 7 Corazzi, 6 Riccioli; 5 Baldino, 4 Van Vuren; 3 Stefani, 2 Nicotera, 1 Buonfiglio. A disp.: 16 Ferraro, 17 Gambardella, 18 Rapone, 19 Bocchi, 20 Carraretto, 21 Gubana, 22 Almela, 23 Zanon.
Le classifiche aggiornate al terzo turno.



Enrico DANIELE 

venerdì 9 dicembre 2016

TRASFERTA SPAGNOLA PER IL PETRARCA

Il Petrarca a Valladolid per incontrare El Salvador nella 3^ giornata di qualifying competition
Mogliano vs Calvisano: una sfida che sa di eccellenza
Femi CZ Rovigo in Belgio contro Dendermonde
La classifica aggiornata alla seconda giornata


Si gioca domani il terzo turno della Qualifying Competition, torneo organizzato dall’ EPCR in collaborazione con FIR che ha lo scopo di dare la possibilità di giocare nel torneo di Challenge Cup 2017-18 alle due migliori squadre emergenti nei vari territori europei.
Il Petrarca è partito stamattina dall’aeroporto di Bologna in direzione Madrid, dove poi proseguirà in pullman verso Valladolid per il match di sabato contro il Silver Storm El Salvador Rugby, squadra castillana campione di Spagna (kick off ore 13:00, arbitro l’irlandese Sean Gallagher che ha già diretto in Eccellenza il match del Petrarca contro la SS Lazio)
Entrambe accumunate dagli stessi colori sociali (bianco e nero), in Qualifying Competition le due squadre si presentano con un ruolino di marcia che vede il Petrarca con 2 gare giocate, 2 vittorie, 9 punti e 2° posto nella classifica comparata, condiviso con il Patarò Calvisano. Gli spagnoli hanno vinto la prima gara in Belgio, contro il Dendermonde (avversario domani della Femi CZ Rovigo), ma hanno perso in Russia contro la forte formazione del Krasny Yar RC. Nella classifica comparata tra i due gironi, El Salvador si trova al 4° posto con 5 punti. In testa i moscoviti del Krasny Yar (10 pt). In campionato gli spagnoli hanno disputato sin qui 10 gare, vincendone 8 con due sconfitte e occupano la prima posizione in condivisione con l’Alcobendas (40 pt). Una squadra di tutto rispetto che nelle vittorie ha sempre conquistato il punto di bonus, segno dell’attitudine a marcare mete.
Il Petrarca affronterà il match secondo le “regole” dettate dalla Società e dall’allenatore, ovvero con la “migliore formazione disponibile”, come conferma il DS Corrado Covi nel comunicato stampa, e con unico obiettivo il risultato pieno.
Belluco, Capraro, Flammini le uniche novità assolute, rispetto al XV schierato da Cavinato nell’ultima (difficile) gara contro le Fiamme Oro. Invariata la mediana, confermato Delfino nel ruolo di tallonatore, in prima linea Zago partirà dal primo minuto, così come in seconda Trotta. Novità anche tra i disponibili: prima convocazione per il pilone Alessandro Vannozzi e per l’ala Alvise Rigo.
Ecco la formazione annunciata: 15 Menniti-Ippolito; 14 Fadalti, 13 Favaro, 12 Belluco, 11 Capraro; 10 Nikora, 9 Su'a; 8 Afualo, 7 Conforti, 6 Nostran; 5 Trotta, 4 Flammini; 3 Irving, 2 Delfino, 1 Zago. A disp.: 16 Marchetto, 17 Acosta, 18 Vannozzi, 19 Targa, 20 Francescato, 21 Ragusi, 22 Rigo, 23 Bernini.
...
Le altre gare delle italiane in lizza.
Al “Quaggia” il derby italiano tra il Mogliano Rugby e il Patarò Calvisano (kick off ore 14:30, arbitro il gallese Dan Jones). Mogliano ha l’opportunità di riscattare la gara in campionato persa contro Calvisano (ancora imbattuti in questa stagione). Il commento del tecnico dei trevigiani, Darrel Eigner: "Calvisano è attualmente la miglior squadra di Eccellenza, sarà dura ma confronti di questo livello sono anche il sistema più efficace per crescere". Calvisano è in seconda posizione nella classifica comparata (ad 1 solo punto dal Krasny Yar) e quindi in piena corsa per la qualificazione. Tuttavia, l’unico risultato utile per restarci è la vittoria. "Ritroviamo la competizione di Coppa, che fin qui ci ha dato buone indicazioni sulla buona salute della squadra - commenta Massimo Brunello - veniamo da due successi contro Rovigo e Hedelberger, e vogliamo continuare la striscia positiva in un campo difficile come Mogliano".

La Femi CZ Rovigo sarà di scena allo Sportcomplex Sint-Gillis di Dendermonde, contro l’omonima formazione belga (kick off ore 15:30, arbitro il rumeno Vlad Iordachescu). A differenza del Petrarca, i campioni d’Italia affronteranno la gara con una formazione molto giovane: “Con il match a Dendermonde vogliamo dare un messaggio chiaro: è necessario lavorare duramente e ciò vale sia per i giovani sia per i più esperti – dichiara il coach dei Bersaglieri, Joe McDonnell. Sono molto felice che Giovanni Lucchin abbia un'altra chance dopo il calo di concentrazione nel match della scorsa settimana, domani per lui sarà un'opportunità per mettere in campo una solida performance. Con Riccardo Loro, appena 18enne, in panchina e Francesco Modena, 17 anni, che verrà schierato nel XV iniziale, dimostriamo che grazie ad un duro lavoro e un programma di sviluppo costante anche i più giovani hanno la possibilità di giocare in prima squadra. Arrigo, Panetti e Biffi potranno migliorare le prestazioni di sabato scorso, affiancati da Cadorini e Bordonaro. Mantelli partirà titolare con la maglia numero 10 così come Brancoli e Ortis, che hanno attualmente un esiguo minutaggio con il XV titolare, questo weekend potranno far vedere le loro abilità dal primo minuto”.
Strategie diverse, probabilmente dettate dal fatto che i rossoblù sono praticamente fuori dalla competizione.

La classifica comparata tra i due gironi, aggiornata alla seconda giornata.



Enrico DANIELE

sabato 5 novembre 2016

CALVISANO PADRONA, SAN DONA’ NON E’ UNA SORPRESA, FIAMME ORO IN PIENA CRISI, ORGOGLIO LAZIO.

Al Battaglini sconfitta senza alibi per la Femi CZ Rovigo: 11-26
La Lafert San Donà manda le Fiamme Oro in piena crisi
Mogliano supera l’ostacolo Lazio, che però fa 4 mete al Quaggia
Domani i posticipi a Viadana e Piacenza


“Calvisano non è il Petrarca”, il primo commento della tribuna Lanzoni alla fine della gara tra la Femi CZ Rovigo e il Patarò Calvisano.
Una sconfitta netta (11-26) e senza alibi per la squadra di Joe Mc Donnell, rimasta in effimero vantaggio solamente tra il 26’ e il 36’ del primo tempo (11-8), ovvero tra la meta di Mc Cann e quella di Andreotti.
In verità il match era iniziato con i bersaglieri in vantaggio già al 4’ con il piazzato di Basson dalla 3/4 (3-0), tuttavia la meta di Giammarioli (Man of the Match a fine gara) al 9’, rimetteva subito in gioco la squadra di Massimo Brunello. Qualche minuto più tardi, complice un giallo a Cavalieri, Rovigo rialza la testa e va a segno ancora dalla piazzola con Basson (6-8) e poi illude lo sparuto pubblico rossoblù con Mc Cann in meta al 26’ sulla bandierina di destra (11-8). Lo scozzese riscatta il fallito tentativo di placcaggio che aveva favorito la meta di Giammarioli.
In sostanza, la partita di Rovigo termina qui, salvo un bel break di Chillon (il migliore in campo tra i suoi), non sostenuto dai compagni, terminato senza un nulla di fatto, e un “suicidio” di Parker che si becca un giallo per una spallata sotto gli occhi dell’arbitro, proprio con Rovigo in maul ad un passo dalla linea di meta.
Poi è Calvisano a salire in cattedra e a dettare legge.
Al 36’ tocca ad Andreotti calare l’ovale sulla bandierina di destra, su azione successiva a rimessa laterale, e a Novillo imbroccare il drop dai 22 in posizione centrale (11-16).
Prima frazione di gioco che si chiude così, con la Femi CZ Rovigo assente, apatica e Patarò Calvisano attenta, veloce e concreta.
Nel secondo tempo Calvisano alza ancora il ritmo, gestendo il match senza dare praticamente nessuna opportunità ai padroni di casa.
“Assenti ingiustificati” Andrea De Marchi, Majstorovic, Rodriguez; qualcosa in più Ruffolo, bene Chillon, ma non basta. Dall’altra parte la fanno da padroni i giovani Riccioni e Rimpelli che, con Morelli, spiazzano la prima linea rossoblù, dove il solo Momberg ha cercato di salvare la faccia.

Alberto Chillon. Il due volte campione d'Italia con Petrarca e Rovigo è stato il migliore in campo tra i bersaglieri. Tuttavia la sua prestazione non è bastata per dare la vittoria a Rovigo
(ph. Ufficio Stampa Rugby Femi CZ Rugby Rovigo)
La meta di Paz al 60’ chiude di fatto la partita: l’argentino è più lesto di Apperley ad agguantare il pallone oltre l’acca dopo un calcetto a seguire di Novillo (che trasformerà per l’11-23).
Sbaglia l’apertura argentina (oggi poco preciso al piede) una punizione appena fuori i 22, ma è Chiesa a centrare i pali al 74’ (11-26).
Poi la reazione di Rovigo negli ultimi 4’ di gara: il XV di casa ha una impennata d’orgoglio e vorrebbe chiudere il match con una meta (inutile comunque anche ai fini del bonus difensivo) che, tuttavia, non arriva.
Mentre, invece, arriva il fischio finale di Tomò (direzione di gara in qualche modo da rivedere) che rispedisce tutti sotto la doccia.
Verifica fallita, quindi, per la Femi CZ Rovigo. Una sconfitta senza attenuanti che, per assurdo, fa male anche al Petrarca. Sabato scorso la squadra di Cavinato aveva perduto malamente il derby al Plebiscito, mentre Rovigo aveva dato l’impressione di aver ritrovato il bandolo della matassa, dopo le prime due deludenti giornate di campionato e le due sconfitte di coppa.
Patarò Calvisano si conferma bestia nera di Rovigo e squadra che domina il campionato, pur se rinnovata e ringiovanita in tutti i reparti.
In attesa dei posticipi di domani, la vera antagonista sembra essere la Lafert San Donà. Al XV di Zane Ansell riesce l’impresa di sconfiggere a Roma le Fiamme Oro (10-13), di fatto certificando lo “stato di crisi” della squadra di Umberto Casellato. I poliziotti racimolano il solo punto di bonus difensivo, lasciando tutta l’iniziativa ai veneziani, specie nella seconda frazione di gioco. Lafert ora provvisoriamente sola al secondo posto della classifica generale con 14 pt.
Al Quaggia, la SS Lazio tenta lo sgambetto casalingo al Mogliano Rugby e quasi ci riesce, visto che la squadra di Daniele Montella, dopo soli 5’, riesce addirittura a portarsi sullo 0-14 (mete di Ferrini e Alvarado, trasformate da Cioffi) e chiuderà la gara con il punto di bonus difensivo all’attivo.
Dopo lo svantaggio iniziale Mogliano riesce a riprendere le redini dell’incontro, grazie anche l’ottima prestazione dell’esordiente apertura argentina Ignacio Almela (Man of The Match) che chiude la partita marcando il drop del 32-26 finale.
Una boccata di ossigeno per il XV di Darrel Eigner che aggancia Rovigo a quota 10 punti e, per il momento, si porta in quinta posizione nella classifica generale.
Per definire la graduatoria della quarta giornata, servirà però attendere i due posticipi di domani, tra Viadana Rugby e Conad Reggio, e quello tra Sitav Lyons Piacenza e Petrarca Rugby.


Enrico DANIELE

sabato 22 ottobre 2016

2^ GIORNATA QUALIFYING COMPETITION & TROFEO ECCELLENZA: RISULTATI

Qualifying Competition: Petrarca e Calvisano confermano l’imbattibilità stagionale, battute Mogliano (31-22) e Rovigo (22-19).
Trofeo Eccellenza: il derby di Roma va alle Fiamme Oro (16-3) e i Lyons battono la Lafert San Donà (21-10)
Andrea Cavinato infuriato con i selezionatori della Nazionale Emergenti.


Concluse nel pomeriggio di oggi le gare della 2^ giornata del Trofeo Eccellenza e della Qualifying Competition.

TROFEO ECCELLENZA
Nell’anticipo di ieri, a Ponte Galeria, nel sintetico della Caserma Gelsomini, casa delle Fiamme Oro, i poliziotti vincono il primo derby stagionale della Capitale 16-3, aggiudicandosi matematicamente un posto in finale. Tutto si è deciso nel primo tempo di una gara molto fisica, condita da molti errori di entrambe le squadre. Scarno il tabellino dei marcatori: 2’ cp Wilbore (3-0), 10’ cp Wilbore (6-0), 29’ cp Wilbore (9-0), 31’ m De Gaspari tr Wilbore (16-0), 34’ drop Calandro (16-3). Non troppo soddisfatti del match sia Sandro Castagna che coach Umberto Casellato, incontrato nel pomeriggio al Memo Geremia: C’è ancora tanto da lavorare, non è facile assimilare subito le metodologie di gioco con un organico rinnovato ed un tecnico nuovo, le parole del tecnico trevigiano che, comunque, da esordiente sulla panchina cremisi può già giocarsi la finale con la vincente dell’altro girone.
Oggi, al “Beltrametti” di Piacenza, vittoria casalinga della Sitav Lyons contro la Lafert San Donà. La squadra di Achille Bertoncini, pur nella vittoria (4 punti dopo due gare) deve abbandonare i sogni di giocarsi la finale, che sarà ad appannaggio di Viadana o Lafert San Donà (tutto si deciderà nella terza giornata tra quest’ultime). Alla meta di Schiabel (tr Biasuzzi) fanno seguito il piazzato di Cammi e la meta di Tveraga (tr Cammi) che chiude il primo tempo a favore dei padroni di casa (10-7). Nel secondo tempo un solo piazzato di Biasuzzi per gli ospiti e poi quelli di Cammi, Forte e ancora la meta di Forte, allo scadere, a determinare la vittoria dei padroni di casa (21-10)
Prossimo turno, l’11 dicembre con la decisiva gara tra Lafert San Donà e Rugby Viadana 1970 e l’ininfluente SS Lazio Rugby 1927 contro Conad Reggio.


QUALIFYING COMPETITION
La seconda giornata della Qualifying Competition conferma l’imbattibilità stagionale di Patarò Calvisano e Petrarca Rugby, mentre non sorprende lo Krasny Yar (11 volte campione dell’Unione Sovietica -2- e della Russia -9-) che nella serata di oggi (17:00 ora locale, 18:00 ora italiana) ha battuto nettamente El Salvador, la squadra spagnola di Valladolid, 32-5, conquistando altri 5 punti che la tengono in testa alla classifica della Pool 1 (10 pt), davanti al Patarò Calvisano (9 pt), che beffa nel finale di partita al “Battaglini” la Femi CZ Rovigo con un drop di Chiesa (19-22) e al Petrarca (9 pt).
A Rovigo, è ancora un intercetto su passaggio di Rodriguez, entrato da poco, ad essere momento decisivo per il match con Calvisano che sfrutta l’errore per andare in meta con Susio.
Pubblico delle grandi occasioni al Memo Geremia dove il Petrarca ospitava il Mogliano Rugby nel secondo derby veneto consecutivo. Omaggio delle Ombre Nere al ricordo dello sfortunato Anthony Foley, prima capitano, poi allenatore del Munster, morto prematuramente all’età di 42 anni. Tribuna addobbata con grappoli di palloncini rossi e tifosi che indossavano una maglia di colore rosso, quello delle divise del Munster.
Gara che parte veloce, con il Petrarca lento ad entrare in partita e gli ospiti subito in pressione a marcare pesante: la meta al 4’ del giovane D’Anna, sull’out di sinistra, lascia attonita la difesa del Petrarca e silenziosa la tribuna del Memo Geremia. Bonifazi non trasforma da posizione molto angolata (0-5). La squadra di coach Darrell Eigner si gode qualche minuto di gloria perché all’8’ arriva pronta la replica dei padroni di casa.
Da un’azione successiva ad una rimessa laterale, è il grubber di un ispirato Su’a a lanciare in meta Bettin sul lato destro del campo. Nikora dalla piazzola fa meglio dell’avversario ed è già sorpasso (7-5).
Passa qualche minuto ed è ancora in evidenza Bettin, che riceve da Bacchin (ottimo il suo lavoro di sfondamento). Poi saranno Ragusi (oggi un po’ in ombra) e Capraro a creare qualche problema alla difesa ospite.
Al 27’ la mischia di Mogliano soffre tremendamente il pack bianconero e l’arbitro scozzese manda in panca puniti l’ex Vento. E’ una prima chiave di volta della partita.
Sia per il gioco che per il punteggio. Infatti, nei 10’ successivi, il direttore di gara fa ripetere per ben 5 volte una mischia a favore del Petrarca, sulla linea dei 5 metri di Mogliano. Per altrettante volte Sam Grove-White assegna punizione a favore del Petrarca (e un altro cartellino giallo, stavolta ai danni di Ceccato), anche quando il pack era praticamente con l’ovale in meta, salvo poi, finalmente, constatare la netta supremazia del Petrarca al 35’ ed assegnare la meta di punizione (trasformata da Nikora per il 14-5). A quel punto, però, gli animi erano già caldi e si accendevano le prime scaramucce. Passa un minuto e tocca all’ex Makelara (ancora una gara molto positiva del giovane tallonatore) saggiare le doti di resistenza di Giabardo, che ha la peggio, mentre quasi allo scadere, un bel break di Capraro apre una breccia nella difesa ospite. E’ il preludio della terza meta del Petrarca, marcata da Makelara allo scadere, successiva ad una rimessa laterale vinta da Targa. Nikora è preciso nella terza trasformazione e squadre che vanno al riposo con il Petrarca avanti 21-5.
Seconda frazione di gara che inizia quasi subito con la girandola delle sostituzioni, che trasformano gli assetti delle due squadre: da una parte entrano Van Vuren, Gubana e Benvenuti; dall’altra Zago, Rosetto, Ferraro, Borean e il giovane Coppo.
Bernini imita Capraro e trova un bel break al 5’, cui fa seguito uno di Nostran (Man of The Match a fine gara) al 10’. Ancora cambi, con Francescato (che va in mediana) che rimpiazza Capraro, Su’à (lieve distorsione alle dita della mano destra) che si sposta all’ala.
Al 19’ il Petrarca è nei 22 avversari e dopo una rimessa laterale vinta, sposta l’azione da destra a sinistra del fronte di gioco, creando scompenso nella difesa ospite, trafitta in bandierina dall’esordiente Tommaso Coppo. Si consulta con il suo assistente il direttore di gara, prima di alzare il braccio al cielo e assegnare la quarta meta al Petrarca. Primo errore dalla piazzola di Nikora, ma partita in mano e massimo vantaggio: 26-5.
Si riscattano immediatamente gli ospiti. Protagonista al 22’ ancora un velocissimo D’Anna a sfruttare il lavoro di Masato: bella la sua meta sulla bandierina di destra, con la difesa del Petrarca un po’ addormentata. Renata sbaglia la trasformazione: 26-10.
Spazio per Giacomo Belluco che al 24’ rileva Simone Ragusi, mentre per gli ospiti cambio in prima linea con Vento che lascia il posto a Gambardella.
Al 28’ la quinta meta del Petrarca: è lo spunto di Nikora a favorire il break di Bettin, che marca la doppietta sulla bandierina di sinistra. Nikora non trasforma: 31-10.
Al 29’ Flammini sostituisce Trotta ed è ancora Mogliano a rialzare la testa, 6 minuti dopo.
Il lavoro pesante, stavolta, tocca a Van Vuren che penetra la difesa stanca del Petrarca, ma a finalizzare sarà Giovanni Benvenuti sulla destra. Stavolta Renata centra una difficile trasformazione: 31-17.
Non è finita, perché D’Anna ricambia il favore a Masato: è lui a farsi carico di passare il pallone al compagno di squadra, esattamente come in precedenza lo stesso aveva fatto con lui. Masato è velocissimo a posare l’ovale in bandierina di destra. Renata non trasforma e non c’è più tempo per continuare, perché il direttore di gara decreta la fine dell’incontro, sul punteggio 31-22 in favore dei padroni di casa.
La vittoria del Petrarca non soddisfa pienamente Cavinato che a fine gara nota qualche sbavatura di troppo della sua squadra.
In conferenza stampa il tecnico trevigiano si toglie qualche sassolino dalla scarpa, senza risparmiare nessuno, e in maniera molto diretta, invitando i giornalisti a scrivere per filo e per segno ciò che stava per dire.
Lo fa riferendosi alla decisione di convocare il raduno della Nazionale Emergenti proprio nel weekend dove il Petrarca affronterà la Femi CZ Rovigo nel 157° derby, primo di questo campionato (quello di sabato scorso era valido per la Qualifying Competition) e nel turno in cui Calvisano giocherà la gara interna contro Mogliano.
La ritiene una decisione insensata da parte della FIR, irrispettosa dell’importanza che hanno le due gare per le quattro squadre interessate (che, tra l’altro, cederanno parecchi giocatori alla Emergenti). E rincara la dose, senza mezzi termini, giudicando sconsiderate alcune scelte dei selezionatori che, a suo dire, non hanno tenuto conto dei valori di giocatori non convocati, rispetto ad altri che andranno al raduno, citandone nomi e cognomi.
Uno sfogo che, secondo le stesse parole di Cavinato, probabilmente avrà delle conseguenze, ma che non preoccupano più di tanto il tecnico.
Obiettivamente, devo dare atto a Cavinato che non teme mai metterci la faccia, specie quando sa che in quello che dice c’è un fondo di verità, dati alla mano.
E’ critico sì, ma in questo caso a ragion veduta, spendendo parole anche per Alfredo Gavazzi: “Sono d’accordo con lui quando dice che i giocatori che vanno in Nazionale (in questo caso si riferiva alla Nazionale Maggiore) ci dovrebbero andare gratis, visto che la maggior parte di loro sono già stipendiati dalla FIR e beccano 6.500 euro a partita, vinta o persa che sia”.

Il tabellino del match.
2^ giornata European Rugby Qualifying Competition
Padova, Impianti Sportivi Memo Geremia
Sabato 22 ottobre 2016 ore 16:00
Petrarca Rugby vs Mogliano Rugby: 31-22 (21-5)

Marcatori: pt - 4’ m D’Anna (0-5); 8’ m Bettin tr Nikora (7-5); 35’ m di punizione Petrarca tr Nikora (14–5); 41’ m Makelara tr Nikora (21-5); st - 19’ m Coppo (26–5); 22’ m D’Anna (26–10); 28’ m Bettin (31–10); 34’ m Benvenuti tr Renata (31-17); 39’ m Masato (31-22)
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Capraro (52’ Francescato), Ragusi (64’ Belluco), Bacchin (48’ Coppo), Bettin; Nikora, Su’a; Bernini (45’ Zago), Nostran, Targa; Saccardo (cap), Trotta(69’ Flammini); Irving (45’ Rossetto), Makelara (45’ L. Ferraro), Acosta (45’ Borean).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Andrea Cavinato

Mogliano Rugby: Bonifazi (45’ Gubana); Masato (27’ Gambardella; 37’ Masato), Zanon, Renata, D’Anna; Giabardo (54’ Marcaggi), Fabi (45’ Benvenuti); Ferrarini (34’ Stefani; 44’ Ferrarini; 60’ Carraretto), Corazzi, Bocchi; Maso, Orso (42’ Van Vuren); N. Ceccato, E. Ferraro (60’ Nicotera), Vento (65’ Gambardella).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Darrell Eigner

Arbitro: Sam Grove-White (Sco)
G.d.L: Dunx McClement (Sco), Dave Sutherland (Sco)
4° uomo: Simone Boaretto (Rovigo)
5° uomo: Federico Boraso (Rovigo)
Cartellini: 27’ Vento (Mogliano Rugby), 34’ N. Ceccato (Mogliano Rugby). 
Calciatori: Nikora 3/5 tr, Renata 1/3 tr, Bonifazi 0/1 tr.
Note: giornata soleggiata, campo in perfette condizioni, 1350 spettatori.
Man of the Match: Luca Nostran (Petrarca Rugby)


Enrico DANIELE