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mercoledì 9 settembre 2015

UN PETRARCA TUTTO NUOVO (3)

Arrivi, ritorni e partenze: ventiquattro gli atleti confermati.
La cavalleria leggera.

In questa terza puntata dedicata al Petrarca della s.s. 2015-16, parleremo del reparto arretrato, la cosiddetta “cavalleria leggera”.
Dei 36 giocatori in rosa, ecco i 12 tre quarti riconfermati.

TRE QUARTI
Mattia Bellini (1994), ala-estremo, nato e cresciuto al Petrarca, lanciato in prima squadra da Moretti e Salvan, fa parte della Nazionale Seven e in questo pre-campionato è permit player alle Zebre.
Alberto Benettin (1990), apertura-centro, anche lui del vivaio petrarchino. Aveva raggiunto livelli alti (con Aironi e Zebre), salvo poi ridimensionarsi anche a causa di un grave infortunio al ginocchio. Poco utilizzato nella scorsa stagione, la prossima dovrebbe essere per lui quella giusta.
Andrea Bettin (1993), centro. “Teschio” ha grandi qualità e in questi tre anni al Petrarca è cresciuto tantissimo e quest’anno dovrà dimostrarlo sul campo.
Marco Capraro (1993), estremo atipico, dal fisico potente, al Petrarca dalla scorsa stagione. Un talento da affinare: pan per i “denti” di Cavinato.
Giacomo Del Ry (1992), centro, agile e veloce, predisposto alla marcatura. “Bob” la scorsa stagione è stato un punto di forza della squadra cadetta: sarà l’anno che lo lancerà in Eccellenza?
Nicolò Fadalti (1988), ala, dal piede buono, eclettico ed estroso, utilizzabile praticamente in tutti i ruoli del reparto arretrato. Instancabile, al secondo anno in bianconero: buono per ogni occasione.
Francesco Favaro (1992), centro, un po’ in ombra nella passata stagione, causa qualche acciacco di troppo. Ha voglia di ritrovare la grinta che lo aveva contraddistinto due anni fa, eletto miglior giocatore in casa bianconera.
Enrico Francescato (1993), mediano di mischia. Uno dal cognome pesante (Bruno, suo padre, Nello, Rino e Ivan, i suoi zii, tutti grandi del rugby della Marca) è arrivato tre anni fa al Petrarca appena diciannovenne. Ha ancora molto da lavorare per conquistarsi un posto al sole, ma la stoffa c’è.
Andrea Marcato (1983), mediano d’apertura, veterano del gruppo. Cresciuto nelle giovanili del Petrarca, un passato alla Benetton Treviso e nella Nazionale Maggiore, dove avrebbe meritato senz’altro più fortuna. Specialista dalla piazzola, coadiuva Cavinato come allenatore delle skills (in gergo ”le abilità”, in questo caso i calci piazzati) ed è vice di Pietro Monfeli sulla panchina della squadra che milita in Serie B.
Andrea Menniti-Ippolito (1992), apertura-estremo. “Menni” è in prima squadra da tre anni, ma al Petrarca c’era sin dalle giovanili. Bel piede, anche dalla lunga gittata, ha la maturità giusta per lasciare il segno.
Simone Rossi (1991), ala. E’ un piacere vederlo letteralmente volare verso la meta, lasciando sul posto gli avversari. Sarà l’anno della sua consacrazione?
Jeremy Su’a (1988), mediano di mischia, samoano (a destra nella foto di Enrico Daniele). A mio parer il miglior acquisto del Petrarca nelle ultime stagioni. Sfortunato nella scorsa, tenuto troppo tempo lontano dal campo per un infortunio, recuperato pienamente. Uno dei punti di forza della squadra di Cavinato. Con lui al 100% in mezzo al campo ne vedremo delle belle.


Enrico DANIELE