Il Boccaccio Rugby News cambia volto! La nuova versione del sito all'indirizzo www.boccacciorugbynews.it
Questa versione del blog rimarrà attiva ancora per qualche tempo

Il nuovo Boccaccio Rugby News

Visualizzazione post con etichetta munari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta munari. Mostra tutti i post

martedì 28 febbraio 2017

158° DERBY D’ITALIA: AMARCORD DURANTE L’ATTESA

1990-91 una vittoria per parte

La CZ Cagnoni, Campione d'Itaia ss. 1989-90. Lo diverrà nuovamente 26 anni dopo, nella ss. 2015-16.
"Naas" Botha è il primo a sx del Presidente Suriani, al centro della foto.
Piatto forte della dodicesima giornata del Campionato d’Eccellenza è senza dubbio la gara tra Femi CZ Rovigo e Petrarca Rugby.
L’attesa per il 158° Derby, quello con la “D” maiuscola, l’unico a poter fregiarsi dell’appellativo di “Derby d’Italia”, è sempre altissima e le aspettative delle due rivali di sempre sono molto alte.

mercoledì 28 gennaio 2015

DIVORZI NEL RUGBY: CONSENSUALI? NON SEMPRE

C’è chi se ne va sbattendo la porta.
E chi divorzia per risposarsi, senza mai farlo veramente.

Fu la rivoluzione culturale post-sessantottina a legalizzare il divorzio in diversi paesi.
Un argomento “tabu” nella cattolicissima Italia, che per anni aveva diviso l’opinione pubblica tra i favorevoli e i contrari. La legge venne poi introdotta sul finire del 1970, per buona pace del partito di maggioranza relativa, che in seguito tentò invano di farla abrogare con un referendum.


Oggi il divorzio è pratica assai comune e, a farci caso, sono perlopiù i protagonisti che, spesso, arrivano anche a farsi la guerra.
Viceversa, nello sport, i divorzi ci sono sempre stati, legge o non legge.
Nel calcio è di questi giorni il divorzio di Antonio Cassano, che sbatte la porta in faccia al Parma (e al calcio?) per motivazioni economiche.
E, prima di lui, un altro Antonio, Conte, lasciava la Juventus con lo scudetto per la panchina della Nazionale.
Anche nel rugby nostrano, non sono rare separazioni inattese e non sempre consensuali.
E’ il caso, ad esempio, di Mauro Di Maggio, capitano della promozione in Eccellenza del suo San Donà, dopo anni di purgatorio nelle serie minori. Praticamente messo fuori rosa da inizio stagione, a gennaio 2015 il talentuoso terza linea di Vigevano, ha lasciato il club veneziano, non senza qualche polemica.
Mauro Di Maggio: prima capitano,
poi il divorzio da San Donà
(ph da La Nuova Venezia)

Prima di lui, era successo a Nicola Pavin, mediano d’apertura del Mirano in Serie B che, per “incomprensioni” con il club veneziano, a novembre 2014 si era accasato al Tarvisium, sua “patria” d’origine.
Dopo solo qualche gara, il francese Jean Luc Sans a novembre si dimetteva da allenatore de I Cavalieri Prato in Eccellenza. Non sono mai state rese note le motivazioni ufficiali, ma la successiva partenza di altri giocatori dalla società toscana (a dicembre se ne andranno altri due transalpini, Pages e Vilaret) hanno lasciato poco spazio ad interpretazioni diverse da ragioni (strettamente) economiche. Più o meno le stesse per cui, nella stagione precedente, altri giocatori avevano lasciato il club del Presidente Tonfoni.
Prima ancora, ne I Cavalieri, più clamoroso fu il divorzio degli allenatori De Rossi e Frati, passati a Rovigo con, a séguito, molti degli stessi giocatori.
A stagione iniziata, quest’anno è ancora Andrea De Rossi protagonista del divorzio, stavolta dal suo compagno Filippo Frati (e dal Rovigo): si accaserà, infatti, alle Zebre. Le sirene della Pro 12 (e probabilmente, anche quelle di un maggior guadagno assicurato dalla Federazione) sembrano aver “ammaliato” il tecnico di origini genovesi.
Doppio divorzio per Andrea De Rossi:
da Frati e da Rovigo. Troppo forte
il richiamo delle Zebre.
(ph dal sito Zebre Rugby)

Ancora in Eccellenza, nell’estate 2014, il divorzio toccava a Carlo Fazzari, non senza polemiche “twittate”, così come esigono i tempi moderni.
Allora, i rancori del pilone bresciano erano nei confronti di un rugby, che non gli avrebbe garantito “sufficienti guadagni per mantenersi da vivere”.
Lasciava così il Petrarca (con cui era stato Campione d’Italia), dopo il rientro dalle Zebre, per acquisire minutaggio a seguito di lunga riabilitazione.
La decisione sorprese e fece discutere un po’ tutti nell’ambiente ma, ancor più clamore, suscitò la sua decisione di tornare sui campi da rugby.
Domenica scorsa era (inspiegabilmente!) a Rubano con il Patarò Lumezzane, a giocarsi la Poule Salvezza in Serie A. Mah!
Sempre in Serie A, la notizia arriva da Reggio Emilia: brusco divorzio tra il club della Canalina e Filippo Scalvi. Domenica scorsa, il seconda linea-flanker bresciano, era già in campo con il Colorno, una delle più agguerrite avversarie di Reggio nella Poule Scudetto. Asettico il comunicato della società rossonera, presieduta da Giorgio Bergonzi, per l’occasione dichiaratosi alquanto “seccato”.
Carlo Fazzari in lacrime, ai tempi
dello scudetto col Petrarca.
(ph Elena Barbini)
Ancora in Serie A, ai primi di gennaio 2015, alla ripresa degli allenamenti, Danilo Maccan comunica la volontà di lasciare l’Amatori Rugby Badia, di cui era stato capitano sino a qualche domenica prima. Piuttosto “formale” il comunicato stampa della società polesana, con tanto di ringraziamenti e auguri al giocatore. Più dirette, invece, le dichiarazioni del suo allenatore, Roberto Pedrazzi, che si dice “deluso dal comportamento di Maccan”.
Ma altrettanto diretta è la replica del “jolly” riminese che, senza mezza termini, adduce motivi di carattere economico. Per la cronaca: senza di lui l’Amatori sprofonda sempre più nel pantano della Poule Retrocessione; con lui in campo, il Pesaro Rugby (sua nuova squadra) domenica scorsa è riuscito nell’impresa (mai realizzata in precedenza) di battere il Romagna FC a Cesena nella Fase Promozione della Serie B.
D’estate aveva fatto molto parlare il divorzio (dopo dodici anni, quattro dei quali nel campionato celtico) tra Vittorio Munari e la Benetton Treviso.
L’improvvisa rottura del fortunato pluriennale sodalizio, con tante soddisfazioni per entrambi, venne imputata principalmente al mantenimento degli “equilibri” tra il club trevigiano e la Federazione, cui il fare diretto e deciso (ma competente) del “grande piccolo” del rugby italiano, 
Danilo Maccan, felice ai tempi
di Badia (ph Paolo Aguzzoni)
non è mai stato gradito al patron, Alfredo Gavazzi.
Altrettanto clamore, poi, suscitò il nuovo matrimonio di Munari col Petrarca, prima smentito categoricamente, poi dichiarato alla stampa con un comunicato dello stesso Presidente Enrico Toffano.
Ebbene, salvo qualche breve apparizione, senza mai peraltro intervenire in veste ufficiale, di Vittorio Munari al Petrarca si son perse le tracce, da tempo.
Così non sembra si sia trattato proprio di divorzio ma di un “matrimonio che non s’ha da fare”. Né domani, né mai…chissà?!
Vorremmo tutti poterlo chiedere all’ “illustrissimo signor don Rodrigo” o tutt’al più all’ “Innominato”…
Vittorio Munari e Antonio Raimondi: continua il fortunato sodalizio televisivo tra i due
(ph dalla pagina Facebook di Antonio Raimondi)

Enrico DANIELE

martedì 30 dicembre 2014

PETRARCA RUGBY: PRESIDENTE TOFFANO, PIU’ RASSEGNAZIONE CHE REAZIONE

L’intervista rilasciata dal Presidente bianconero al Gazzettino, ha suscitato molte discussioni in rete.
Ecco l’opinione di Angelo Volpe.

Un’intervista a Enrico Toffano (n.d.r. quella sul Gazzettino del 29-12-2014 a firma di Alberto Zuccato) dai toni e dai contenuti che vorrei definire quasi spietati, senza vie d’uscita se non una chiara (e deprimente) rassegnazione per un anno buttato via.

Enrico Toffano. Solitamente, il Presidente del Petrarca non le manda certo a dire: le sue recenti dichiarazioni alla stampa sono, però, sembrate un segno di resa.
(ph. Corrado Villara)
Una stagione che da qui alla fine, se tutto andasse bene, potrebbe al massimo evitare di far perdere del tutto la faccia e la credibilità del Petrarca (specie nei confronti degli sponsor…). Insomma siamo proprio alla frutta, ossia alla resa totale. Non si vede un barlume di speranza o un guizzo di orgoglio nelle parole del Presidente, nonostante manchino 11 partite alla fine della regular season e le speranze, sia pur teoriche, di un aggancio dei play off non sono ancora escluse del tutto.  
Mi pare proprio che nel Toffano-pensiero si legga solo rassegnazione mentre del tutto assenti sono fiducia e speranza. Mi sarebbe piaciuto, lo dico senza alcuna vis polemica, un’intervista improntata con veemenza alla voglia di riscossa immediata. Una specie di dichiarazione di guerra e una chiamata alla mobilitazione generale di tutta la società, dalla squadra ai sostenitori, con l’obiettivo di risalire la china a tutti i costi... Ma il taglio dato dal Presidente alla sua intervista è, come detto, di tutt’altro tono.
Ma possibile che tutta la squadra, dallo staff ai giocatori, si siano imbrocchiti fino a questo punto? Fino all’altro ieri i giovani del vivaio in primis e anche gli altri innesti della rosa erano giocatori apprezzati e tecnicamente dotati, dalle grandi potenzialità. I due tecnici erano il fiore all’occhiello della società. Giovani, emergenti, motivati e soprattutto entrambi ex petrarchini. Cosa volere di più?
Adesso invece sembra che sia cambiato tutto nel giudizio del Presidente. Certo che Toffano non le manda a dire, pur mettendosi lui stesso nella lista dei colpevoli della disfatta stagionale. In pratica accomuna tutti, dai dirigenti ai giocatori, passando in primis dallo staff, nella lista dei “cattivi” che devono fare “mea culpa”.
Anche la scelta degli stranieri meriterebbe una riflessione.
Se si sono rivelati non a posto fisicamente e deludenti sul piano tecnico-agonistico, non è prevista una possibilità di risoluzione del contratto e rispedirli al mittente da dove sono venuti? Bisogna tenerseli così come sono, salvo piangere sulle scelte rivelatesi sbagliate? Oppure sarebbe il caso di mettere in riga i signori giocatori stranieri, anche con le cattive maniere (multe…?, sanzioni…?), al fine di indurli a rendimenti più consoni al loro ruolo di punte di diamante della squadra? Francamente mi scoraggia questa specie di arrendevolezza. Ormai la stagione è andata, non possiamo farci niente, pensiamo al futuro… E la reazione, l’orgoglio, una sana incazzatura e magari anche qualche sano calcio in culo…???
Bah!
E, su tutto questo, aleggia il fantasmino di Vittorio Munari che c’è ma non si vede. Nel senso che non si vede all’opera. Basta chiedere in giro (anche a chi alla Guizza ci sta stabilmente) cosa faccia Vittorio, che mansioni e che ruoli rivesta, che la risposta è sempre la stessa: boh, chi lo sa!?
Un oggetto misterioso che nell’intervista viene però svelato a sorpresa. Sarebbe la riorganizzazione del settore giovanile l’occupazione attuale di Munari. Ohibò, buono a sapersi! Meglio tardi che mai. E pensare che tutti, o quasi, erano convintissimi che fosse tornato al Petrarca per occuparsi a tambur battente della prima squadra nella logica di un rilancio in grande stile della società in Eccellenza. In questa logica sarebbero rientrati i ben quattro stranieri della nuova stagione.
Sembrava un disegno coerente.
Invece no. Dopo mesi di dubbi viene fuori che tutti si sono sbagliati tutti o tutti hanno capito male…
Boh!


Angelo Volpe

PETRARCA RUGBY: UN ANNO DIFFICILE, DA DIMENTICARE PRESTO

Una crisi partita da molto lontano.
Anno nuovo, vita nuova per il Petrarca?
E’ quello che ci auguriamo.

Quello che finirà domani, sicuramente non può essere considerato un anno da incorniciare per il Petrarca Rugby.
Infatti, la fotografia della squadra, che solo poco più di 3 anni fa si era laureata Campione d’Italia, oggi è piuttosto sfuocata rispetto a quelle, nitide, che ricordano la fantastica impresa tricolore del 2011. Un successo che, purtroppo, tutti abbiamo dimenticato troppo in fretta.
Fa male, oggi, quel “13” in fondo alla classifica.
Non fosse che, per altre due “nobili decadute” che stanno sotto, per il Petrarca significherebbe ultimo posto.

Vittorio Munari, tra Banzato e Toffano, con Zorzi (ultimo a dx): solo oggi apprendiamo che il Direttore Generale del Petrarca si sta occupando del settore giovanile
(ph Enrico DANIELE) 
E, di certo, non consola leggere le parole del Presidente Toffano che, alla stampa (Il Gazzettino del 29-12-2014), dichiara “ il fallimento” (dopo solo 7 giornate di campionato) assumendosene la responsabilità, salvo poi distribuirla in egual modo tra tutti i protagonisti.
A mio parere, una crisi partita da lontano, a cominciare da quell’estate del 2011, a pochi giorni dalla finale scudetto.
A tener viva l’attenzione dei tifosi, già assorbiti da ben altri pensieri (balneari), fu l’insolito (e imbarazzante?) rimpallo sulla stampa tra il presidente bianconero ed un attonito allenatore che aveva appena vinto lo scudetto, ma che sembrava aver già le valigie in mano.
La “caduta di stile”, impennò le vendite dei giornali, con il risultato che, alla fine, le cose non cambiarono. L’allenatore rimase al suo posto, dovendosi però accontentare di una squadra (probabilmente) decisa da altri e che, alla fine, non riuscirà a qualificarsi ai play off.
Finita l’era Presutti, messo nel cassetto dei ricordi un successo storico, inizia quella di Moretti e Salvan.
Nell’estate 2012 il rinnovamento del Petrarca parte, infatti, dalla panchina, affidata a due giovani tecnici che, nel recente passato, avevano indossato la maglia bianconera.
A loro viene affidato il “Progetto Giovani” nome, che dietro all’effettivo ringiovanimento del parco giocatori, segue una ben precisa scelta della società: la “linea di sobrietà”.
Il progetto parte bene (ben oltre le migliori aspettative) e a fine stagione, la mancata qualificazione ai play off verrà attribuita alla “gioventù” del gruppo che “avrà il tempo di rifarsi nella stagione successiva”.   
Il campionato del 2013 vedrà in campo un Petrarca ancora molto rinnovato: via 14 giocatori (compresi gli ultimi senatori), nel corso della stagione ne arriveranno altri 16 nuovi. Il Petrarca partirà in maniera meno scoppiettante rispetto alla stagione precedente. All’andata vincerà solo con le più deboli e contro Viadana, ma perderà con le più forti e contro le Fiamme Oro (nell’occasione quasi sfiorando “l’incidente diplomatico”).
La sconfitta che farà più male sarà quella del derby contro Rovigo al Battaglini (39-0). Seguirà quella, in casa, contro il Calvisano (19-29), con tanto di polemiche (e squalifica per Toffano) a causa di un arbitraggio, parso ai più, nettamente di parte.
Due sconfitte che avrebbero potuto lasciare un indelebile segno negativo.
Invece, nel girone di ritorno, il Petrarca saprà inanellare ben sette vittorie consecutive, incappando nella sconfitta contro Mogliano, ma riscattandosi nel “Derby Day” contro Rovigo (17-14), dando la netta impressione che i play off siano alla propria portata.
Ebbene, il destino aveva già scritto un disegno diverso: l’ultima, infausta, giornata a Calvisano terrà fuori il Petrarca dalle semifinali per un solo, maledettissimo punto, mentre un’eccessiva tensione nel dopo partita lascerà intendere, purtroppo, che “qualche ingranaggio” si era già rotto.
Il resto è cosa recente.
Il mercato estivo del Petrarca 2014-15 parte in sordina: poche le notizie diffuse, rispetto a quelle che arrivavano dagli altri club.
I primi acquisti non fanno clamore e bisognerà attendere quasi l’inizio del campionato perché siano annunciati i “colpi grossi” del mercato con addirittura 4 nomi stranieri, in barba alla “linea di sobrietà”. Piuttosto fa clamore il ritorno al Petrarca di Vittorio Munari, in qualità di “Direttore Generale”, annunciato alla stampa dallo stesso Presidente (a conferma di insistenti voci estive di corridoio).
Eppure, proprio ieri, alla domanda (diretta) del giornalista sull’esito della “funzione” di Vittorio Munari (mai apparso pubblicamente in qualità di Direttore Generale), il presidente Toffano afferma: “…per quest’anno il suo impegno non prevedeva un impiego nella prima squadra…sta riorganizzando il settore giovanile”.
E (puntuale) la replica del giornalista: “Non sarebbe il caso che Munari si occupasse immediatamente della prima squadra?”
“Gli parlerò – risponde Toffano – per vedere se sarà possibile accelerare i tempi”.
E qui, forse, avremmo tutti voluto avvertire una maggiore incisività nella risposta, quale segno di "tempi di reazione" già in atto, non di mera previsione sul possibile.
Con ancora 11 gare da disputare, a 10 punti dalla zona play off e con 55 teorici ancora in palio, per il Petrarca si parla già di stagione da dimenticare, come alle ultime, rassegnate parole di Toffano: “A meno di miracoli, siamo fuori dai play off. E’ obbligatorio, anche per questioni di dignità, terminare la stagione in maniera decorosa, e nel frattempo programmare un rilancio per la prossima stagione”. 
Intanto, il Petrarca si prepara alla prossima di campionato, sabato 3 gennaio, che lo vedrà impegnato nella difficile trasferta a Roma contro la Ima Lazio, che in classifica ha un solo punto in più dei bianconeri.
Sarà già il 2015.
Auguriamo al Petrarca, a Moretti, Salvan, a tutto lo staff e a tutta la squadra, che diventi un anno da incorniciare.


Enrico DANIELE

mercoledì 13 agosto 2014

PETRARCA RUGBY: COLPO DI SCENA, IL FUTURO DI MUNARI? NON E’ ANCORA BEN CHIARO

E’ lo stesso Munari a dichiararlo a Umberto Nalio su Polesine Rugby.

L’argomento che quest’estate ha focalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori ovali è stato senz’altro il ritorno di Vittorio Munari al Petrarca.
Prima smentito, poi clamorosamente confermato dallo stesso Presidente Toffano nel comunicato stampa del 3 agosto scorso (http://boccacciorugbynews.blogspot.it/2014/08/nuova-era-al-petrarca-vittorio-munari.html ), Munari è stato annunciato come nuovo Direttore Generale, sia del settore Senior che di quello Junior.
Al primo raduno del Petrarca, il 4 agosto scorso, imbeccato dai giornalisti, non aveva voluto rilasciare alcuna dichiarazione, in attesa della conferenza stampa che il Presidente Toffano avrebbe dovuto tenere di lì a poco, per informare tutti  ufficialmente sui compiti che gli sarebbero stati affidati.
Ma, colpo di scena, in un’intervista rilasciata ieri a Umberto Nalio su Polesinerugby.it, è lo stesso Munari ad anticipare Toffano e a fare dichiarazioni per ridimensionare il suo ruolo al Petrarca:
“Mi è stato chiesto se potevo dare una mano – spiega, tra l’altro, a Nalio - non mi è stato per il momento dato alcun incarico e del campionato d’Eccellenza conosco poco o nulla”. E, conclude: “Non credo di poter dedicare al rugby molto tempo. Oramai il mio interesse è maggiormente rivolto alle varie conferenze che sto tenendo in grosse aziende”.
Parole che, se confermate, lascerebbero veramente poco spazio alle interpretazioni, di fatto ridimensionando notevolmente il ruolo che, secondo le intenzioni di Toffano, avrebbe impegnato Munari full-time.
Per ora da via Gozzano nessuna notizia in merito (ndr. sono passati ormai 10 gg dall’ultimo comunicato stampa ufficiale) e questo, oltre alle dichiarazioni di Munari, alimentano l’interesse sul reale futuro di Vittorio Munari che, alla luce di quanto letto, non sembra ancora scritto del tutto.
 
Munari, secondo da sx, con Banzato, Toffano e Zorzi al primo raduno del Petrarca
(ph Enrico DANIELE)

Enrico DANIELE 

martedì 5 agosto 2014

FEMI CZ ROVIGO: ZAMBELLI DA’ L’ULTIMATUM A TUTTI

Le dichiarazioni del nr. 1 di via Alfieri non lasciano spazio a nessuno.
Ne ha per tutti: a casa se non si vince?
Elettrizzante l’attesa per l’inizio del campionato col 3° Veneto derby Day

A due mesi dal 3° Veneto Derby Day, giornata clou espressamente richiesta dalle venete di Eccellenza per la prima dell’ 85° Campionato di Rugby Italiano, il Presidente Vittorio Zambelli sente l’esigenza di ribadire un “refrain” ricorrente nelle ultime stagioni a Rovigo.
E, ogni anno, sembra essere l’ultimo per il generoso nr. 1 di via Alfieri, stanco di spendere fior di quattrini per non ottenere nulla.
Stavolta, però, Zambelli sembra essere molto deciso a non voler fare sconti a nessuno.
Frati, Zambelli e De Rossi (ph RovigoOggi.it)
In un’intervista rilasciata al Corriere del Veneto di oggi, il presidente dei bersaglieri anticipa quello che sarà il suo prossimo discorso ai giocatori: “Dirò loro che dovranno dare sempre il massimo. O si vince o si corre seriamente il rischio di non poter mantenere il trend economico attuale”, tuona Zambelli. E non risparmia nemmeno la coppia di allenatori, voluta due anni fa a Rovigo per far risplendere i fasti del passato ma che, sino ad ora, non è riuscita a soddisfare gli obiettivi della dirigenza polesana: “Abbiamo accontentato Frati e De Rossi in tutto. Quest’anno hanno il compito di vincere. Non dobbiamo commettere l’errore – ammesso anche dai due tecnici – di sottovalutare i cali di tensione durante il campionato. Nel caso si dovranno prendere subito gli opportuni provvedimenti”. 
Il riferimento chiaro di Zambelli è alla finale persa in casa del Trofeo d’Eccellenza in favore delle Fiamme Oro (ndr. due mete dell’ex Barion). Una sconfitta che ha fatto il pari con quella subita nel 152° Derby d’Italia al Plebiscito, colpo decisivo al morale già basso dei bersaglieri, incapaci poi, nella finale scudetto persa contro Calvisano, di mantenere la giusta concentrazione e chiudere vittoriosi l’incontro (ndr. in vantaggio 14-0 dopo solo 7’ di gioco).
Come non dare ragione a Zambelli?
Munari, ieri alla Guizza, in un
curioso atteggiamento che...
non è quel che sembra
(ph Enrico DANIELE)
Intanto i preparativi per il derby d’apertura col Petrarca sono già iniziati. Nei social network impazzano già i consueti slogan ironici sugli eterni rivali: “Sarà comunque una grande festa”, chiosa Zambelli mettendo le mani avanti, che aggiunge: “Dimostrerà dove può arrivare il rugby veneto”.
Un messaggio per i piani alti della FIR?
Quest’anno il derby col Petrarca avrà una variante in più, che sembra preoccupare l’ambiente rodigino: quel Vittorio Munari che, in passato, è stato autore di memorabili scontri con i bersaglieri, rimasti negli annali del rugby.
Inoltre, il Petrarca si presenterà al via con una squadra che, senza clamori e dichiarazioni ufficiali, sembra proprio essere impostata per raggiungere il massimo obiettivo del campionato.
A due mesi dall’inizio, l’attesa per il campionato si fa elettrizzante: chi prenderà la scossa? 


Enrico DANIELE 

lunedì 4 agosto 2014

PETRARCA RUGBY: INIZIATA LA PREPARAZIONE

Molti i volti nuovi
Uno su tutti: Vittorio Munari
Interpellato da alcuni giornalisti, però, non fa dichiarazioni, in attesa che sia il Presidente Toffano a convocare una conferenza stampa.


E’ iniziata ufficialmente oggi la stagione agonistica 2014-15 del Petrarca Rugby.
Dopo i test fisici della mattinata, nel pomeriggio lavoro sul campo agli ordini del nuovo preparatore atletico Alessandro Chillon che, a 31 anni e dopo una onorevole carriera nei campi del massimo campionato italiano, ha deciso di passare dalla parte dei tecnici. Un ruolo che, in parte, aveva già assunto la scorsa stagione nel settore giovanile del Petrarca.
Enrico Targa, il capitano delle ultime
due stagioni (ph Enrico DANIELE)
Molti nomi nuovi nel Petrarca, alcuni visti oggi in campo (ndr. mancano all’appello ancora alcuni di loro): Artuso, Benettin, Bigi, Capraro, Del Ry, Eru, Fadalti, Garfagnoli, Jacob, Su’a, Trotta, Vento, Woodhouse, Zani. Altrettanti i giocatori che non vedremo più calcare i campi del Geremia: Acosta, Ansell, Bertetti, Billot, Caporello, Fazzari, Jordaan, Mercanti, Middleton, Morsellino, Novak, Sarto e Staibano.
Lo staff tecnico è sostanzialmente quello della passata stagione (Chillon a parte, che ha sostituito Marco Petrin), con Moretti head coach e Salvan assistant allenatore dei trequarti, Zorzi team manager e Covi Direttore Sportivo. Ma, nel parterre limitrofo al campo 3, sotto gli alberi, il volto nuovo per eccellenza del Petrarca 2014-15, Vittorio Munari, sul quale si è concentrata immediatamente l’attenzione dei fotografi e dei giornalisti presenti; peraltro, rimasti tutti a bocca asciutta, in quanto il nuovo Vice Presidente operativo del Petrarca, non ha rilasciato dichiarazioni, scusandosi, per non anticipare il Presidente Toffano che, come dichiarato nell’ultimo comunicato ufficiale, indirà una conferenza stampa ad hoc.
Tuttavia Munari si sente già perfettamente a suo agio in quella che, fino a dodici anni fa, era stata la sua casa e dove aveva raccolto i suoi primi successi (ndr. il più giovane allenatore a vincere il massimo campionato di rugby nel 1984, a 33 anni), e scherza da par suo con i ritrovati amici di un tempo, concedendosi ai fotografi solo all’arrivo del Presidente Toffano con l’altro vice, Alessandro Banzato, e l’ ing. Bedeschi, sponsor storico del Petrarca.
Jeremy Su'a, mediano di mischia  e
nazionale Samoano
(ph Enrico DANIELE)
Partito in sordina, il mercato dei bianconeri è andato via via consolidandosi, per formare una rosa che, almeno sulla carta, sembra qualitativamente migliore rispetto a quella della scorsa stagione e che, da qui a inizio della stagione regolare, potrebbe vedere l’inserimento di altre pedine.
Due mesi esatti dall’inizio del campionato che non la sorte, ma (sembra) per espressa richiesta delle società venete, avrà come momento d’inizio clou il 3° Veneto Derby Day. Una scelta che, personalmente non condivido, ma che avrà certamente il suo tornaconto.
Sta di fatto che a Rovigo stanno già scaldando i motori per quello che si annuncia un Derby d’Italia tra più battaglieri ed evocativi di sempre. Tra l’altro, ci fa notare Giorgio Achilli dalle pagine di RovigoOggi.it, derby tutto speciale tra Andrea De Rossi (uomo Sky) e Vittorio Munari (uomo Dmax).
Intanto godiamoci ancora questi due mesi d’attesa, tra allenamenti e test match con le avversarie di sempre.


Enrico DANIELE

Da sx a dx; Zorzi, Banzato, Munari, Bedeschi e Toffano
(ph Enrico DANIELE)
Francesco Favaro (ph Enrico DANIELE)
Nicolò Fadalti (ph Enrico DANIELE)






Foto di gruppo (ph Enrico DANIELE)







IL BENVENUTO DE I PETRARCHI A VITTORIO MUNARI

Il Presidente degli OLD petrarchini prende le distanze da alcune dichiarazioni apparse sulla stampa, esprimendo il pieno appoggio a Munari.

E’ un fatto eccezionale che “I Petrarchi” emettano comunicati stampa.
Ma, essendo altrettanto fatto eccezionale il ritorno di Vittorio Munari a Padova, il Presidente de I Petrarchi, Paolo De Lissandri (nella foto dal suo profilo Facebook), attraverso un proprio comunicato diramato stamattina a tutti gli organi di stampa, porge un caloroso benvenuto a Vittorio Munari.
Al contempo però, prende le distanze da alcune dichiarazioni apparse sugli  organi di stampa che volevano alcuni (non meglio precisati) “old” contrari al suo ritorno al Petrarca.
Anche sulle pagine del Boccaccio ho parlato di “detrattori” di Munari, peraltro senza riferirmi a nessuno in particolare, né tantomeno a “I Petrarchi”, riportando notizie di voci che, negli ultimi tempi (quando Munari si è visto più spesso alla Guizza) si erano rifatte vive.
Tuttavia, come precisato nel mio post, a Vittorio Munari non possono preoccupare più di tanto le voci (probabili frutto di antichi rancori) o il “malumore” di qualcuno (ndr. capita a tutti, specie ai personaggi più in vista come lui, di avere sostenitori e detrattori) e, personalmente, trovo che il ritorno di Munari al Petrarca sia assolutamente da sostenere come una grande opportunità per la società della Guizza e per tutto il movimento dell’Eccellenza.  
Di seguito il comunicato diramato stamattina.

Enrico DANIELE

I Petrarchi Old Rugby Club Padova
Comunicato stampa
4/08/2014
Vittorio Munari ritorna al Petrarca
E' di ieri, domenica 3 agosto, la notizia ufficiale del ritorno di Vittorio Munari al Petrarca. A questo proposito, personalmente e come presidente dei Petrarchi, voglio dare a Vittorio il più sincero bentornato! Al Petrarca ha vissuto le sue esperienze -credo- più esaltanti come allenatore (il più giovane ad aver conquistato uno scudetto nazionale) e come dirigente. Il suo spirito, ne sono certo, è rimasto sempre petrarchino pur vestendo altri colori sociali come è giusto e normale che sia per un professionista affermato qual è. Alla luce di tutto questo I Petrarchi formulano l'auspicio che il suo ritorno al Petrarca possa essere una iniezione di novità, di energia e di entusiasmo per la società, lo staff e tutto l'ambiente petrarchino, tifosi e sostenitori in primis. Vogliamo vedere le tribune sempre stracolme a incitare il Petrarca tutte le partite e non solo nelle grandi occasioni del derby con Rovigo o dei match clou. Buon lavoro Vittorio!

A proposito di alcune indiscrezioni di stampa circa possibili dissapori per il rientro a Padova di Munari da parte degli old (gli ex giocatori) voglio qui affermare in qualità di presidente del club, che si tratta eventualmente di valutazioni strettamente personali fatte a titolo individuale che non rispecchiano assolutamente l'indirizzo del club de I Petrarchi, che invece accolgono molto positivamente la notizia.  Pertanto come presidente del club prendo le distanze dalle indiscrezioni apparse su una testata locale e ricordo invece a tutti che i Petrarchi sono una realtà storica dell'ambiente petrarchino che ha sempre collaborato con il Petrarca Rugby sostenendo le sue iniziative, pur mantenendo una indipendenza di pensiero e di giudizio, laddove si fosse reso opportuno.
Come sempre, Forza Petrarca!

Paolo De Lissandri

Presidente I Petrarchi Old Rugby Club Padova

domenica 3 agosto 2014

NUOVA ERA AL PETRARCA: VITTORIO MUNARI TORNA IN VESTE DI DIRETTORE GENERALE

Un ritorno, auspicato, ma che farà molto discutere.

Alla vigilia della ripresa delle attività in preparazione al prossimo campionato d’Eccellenza, il ritorno di Vittorio Munari al Petrarca (nella foto al centro con Mauro Bergamasco e Massimo Giovanelli - ph Enrico DANIELE)  ora è ufficiale.
A darne notizia è la stessa società di via Gozzano con un stringato comunicato stampa (v. sotto) che annuncia il concretizzarsi dell’idea nata in seno al Consiglio Direttivo con a capo il Presidente Enrico Toffano. 
Una decisione resasi necessaria per dare un riordino a tutto l’assetto tecnico ed organizzativo del Petrarca Rugby, quindi compreso il settore Junior.
Infatti, se era il settore Senior (elemento trainante dell’intera holding) a necessitare maggiormente di una figura che potesse riportare il Petrarca in un’ottica consona al suo blasone ( finita in “anonimato” dopo la rocambolesca conquista dello scudetto nella stagione 2010-11), anche il settore Junior (unanimemente da sempre riconosciuto come il vivaio più prolifico d’Italia) potrebbe beneficiare di nuovi impulsi per ritornare agli antichi splendori (da qualche anno la Junior non conquista significativi titoli nazionali).
Già profondamente rivoluzionato due anni fa con l’avvento del Presidente Mario Bellini, il Petrarca Rugby Junior aveva tuttavia perso una figura storica, Giorgio Sbrocco (ndr. molto vicina a Munari stesso), sostituita nel ruolo di Responsabile Tecnico del Settore Giovanile da un’altra persona, altrettanto stimata e tecnicamente preparata, Federico Fusetti.
Munari con David Campese (ph Candid Camera)
Ciò nonostante, il cambio alla guida tecnica della Junior e quello della Senior (con l’avvento della giovane coppia Moretti-Salvan), pur avendo attuato una notevole “rivoluzione” ( oserei dire che nel Petrarca non se ne ricordava una proprio sin dai tempi di Munari ) non aveva dato, in termini di risultati concreti, quello che era nelle intenzioni della dirigenza petrarchina.
Per questi motivi, Vittorio Munari alla guida del Petrarca potrebbe dare quel “plus” necessario a far decollare il tanto discusso “progetto giovani”.
Ma, il ritorno di Munari al Petrarca farà molto discutere.
All’interno della società stessa dove, è cosa nota, Munari non avrà la strada completamente spianata, considerati alcuni suoi detrattori (con un certo “peso” all’interno della Società bianconera ).
La cosa non farà certo preoccupare più di tanto il “pupillo” di Memo Geremia, dotato di sufficienti argomenti e mezzi per portare avanti i compiti che gli sono stati affidati.
Non solo, farà discutere anche all’esterno del Petrarca.
E mi riferisco agli equilibri che legano i rapporti della società padovana, unitamente alle altre venete d’Eccellenza, con la Federazione e col suo Presidente, Alfredo Gavazzi.
Covi, Innocenti e Munari, di spalle
(ph Candid Camera)
Non serve ricordare a nessuno il profondo e fin troppo palese “distacco” che esiste tra Munari e il numero uno federale, così come lo accomuna il forte legame con il Presidente del Comitato Regionale Veneto, Marzio Innocenti, altra spina nel fianco di Gavazzi.
In un’ottica più ampia, che va oltre all’Eccellenza, la discesa di Munari dal Pro 12 potrebbe ridare voce all’idea, rimasta un po’ in sordina, ma che tanto sta a cuore a Innocenti e alle primarie società venete: i Dogi.    
Di seguito il comunicato stampa.

Enrico DANIELE


Padova, 3 agosto 2014
COMUNICATO STAMPA
VITTORIO MUNARI RITORNA AL PETRARCA RUGBY PADOVA
Il Petrarca Rugby Padova è lieto di comunicare il rientro in Società a partire dalla prossima stagione di Vittorio Munari.
“Si tratta di una idea che il Consiglio e io coltivavamo da tempo e che crediamo possa migliorare l’assetto organizzativo e tecnico del Petrarca”, dichiara il Presidente Enrico Toffano.

A Vittorio Munari è stata affidata la direzione generale del Petrarca Rugby Padova, sia del  settore Seniores che Juniores.