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sabato 1 ottobre 2016

BUONA LA PRIMA DEL PETRARCA: BATTUTO VIADANA 27-19

Il primo tempo dei bianconeri: un’orchestra diretta meravigliosamente
Secondo tempo: qualche stecca, ma l’avversario non era l’ultimo arrivato ed ha “rischiato” anche di vincere
Cavinato: “Chi entra nel secondo tempo deve assimilare meglio i piani di gioco della squadra
Frati: “Sapevamo di avere di fronte la squadra più accreditata del campionato, ma abbiamo difeso bene e con un po’ di fortuna in più potevamo almeno portare a casa il bonus difensivo
Vittorie di Patarò Calvisano, Femi Cz Rovigo, Lafert San Donà e Fiamme Oro Roma


Si è da poco concluso il primo appuntamento ovale per il rugby di Eccellenza.
Confermate le previsioni della vigilia, con la netta vittoria del Patarò Rugby Calvisano sulla SS Lazio Rugby 49-9. I vice campioni d’Italia sono già soli in testa alla classifica della prima giornata a punteggio pieno. Protagonista assoluto e “Man of the Match” l’apertura argentina dei calvini, Juan Leon Novillo autore di 3 delle 7 mete totali.
Vincono, ma con margine inferiore, anche i campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo in casa della matricola del campionato, la Conad Reggio, battuta 25-13. Un po’ in difficoltà nella ricerca del ritmo partita, i bersaglieri nel secondo tempo hanno trovato la condizione giusta per portare a casa il match, senza però conquistare il punto di bonus. “Man of the Match” Luciano Rodriguez.
Il primo derby veneto di stagione va alla Lafert San Donà che davanti al proprio pubblico ha avuto la meglio sul Mogliano Rugby 23-20. Partita equilibrata con i padroni di casa autori di un buon pressing sugli ospiti, ai quali va il merito di essere sempre stati in partita e di aver marcato una meta in più dei padroni di casa (3-2). Sugli scudi e “Man of the Match” il centro, ex di Mogliano, Gino Lupini.
Vincono in casa anche le Fiamme Oro Roma contro una buona Sitav Lyons Piacenza, 22-16. Soddisfatto per i 4 punti conquistati il nuovo coach dei cremisi, Umberto Casellato che, tuttavia, chiede ai suoi più concentrazione in vista del difficile impegno della prossima settimana a Viadana. “Man of the Match” il mediano di mischia cremisi Guido Calabrese.
Consueta grande cornice di pubblico per la prima del Petrarca alla Guizza. Grandi le aspettative per la squadra di Andrea Cavinato che, secondo gli addetti ai lavori, ha lavorato meglio di tutte nel mercato estivo.
Ospite dei bianconeri il Viadana Rugby 1970 di Filippo Frati, già visto a Padova nel primo test match pre-campionato.
La giornata di sole ed il caldo estivo non ha impedito al Petrarca di imprimere subito all’incontro un grande ritmo. Nel primo tempo “un’orchestra di 15 musicisti” perfettamente sincronizzati tra loro, con i due metronomi in cabina di regia (Su’a e Nikora) a scandirne i tempi.
La partenza è fulminante e già alla prima mischia (1’) le cose sono messe subito in chiaro dal trio Acosta-Makelara-Irving, supportati da Saccardo e Salvetti, con Conforti, Nostran e Bernini a chiudere un pack che ha riportato tutti indietro nel tempo, alla “mischia terrore d’Italia” del Petrarca anni ’80. Anche dietro, però, non si scherza: Ragusi è rapido e sgusciante e la coppia Bacchin-Bettin (Man Of The Match) precisi e penetranti; quando parte, per la difesa di Viadana fermare “frecciaRossi” è ben difficile per la difesa ospite. Grande il lavoro di Menniti-Ippolito, schierato estremo.
La prima meta arriva quasi subito (16’), dopo un lungo pressing dentro i 22 di Viadana e nasce da uno spunto di Nikora per Ragusi che manda in meta Bettin. Sarà lo stesso Nikora (100% al piede, 4/4) a trasformare per il 7-0.
Prova a reagire Viadana, pur impressionato dalla velocità imposta dal Petrarca, ma attento e piuttosto preciso nel difendere gli attacchi dei bianconeri.
L’occasione per gli ospiti arriva al 21’ ma Ormson fallisce di poco un calcio piazzato da posizione piuttosto propizia.
Al 28’ il Petrarca bissa il bersaglio grosso. Dopo che a Viadana viene fischiata una rimessa “storta”, il Petrarca si aggiudica una mischia nei 22 avversari. Rapido il cambio di fronte imposto da Su’à col pack che sostiene capitan Conforti nella seconda meta trasformata da Nikora (14-0).
Il gioco del Petrarca è “musica per orecchi sopraffini” e i tentativi di attacco di Viadana sono puntualmente arginati da Conforti & C. che vincono una mischia assegnata a Viadana al 32’, proprio davanti l’acca, ad un passo dalla linea di meta del Petrarca.
Al 37’ Su’à riesce ad intercettare un pallone sulla propria trequarti campo, con Viadana quasi tutto protratto in avanti. Il mediano di mischia di origini samoane si spinge sin dentro i 22 avversari sino a servire Rossi. Brex commette fallo su di lui, beccandosi il giallo.
E’ il preludio della marcatura di Acosta (39’) che finalizza sul palo di destra il lavoro preparatorio di Rossi, arrivato corto di un nulla sulla linea di meta. Facile la trasformazione di Nikora e Liperini che spedisce tutti nello spogliatoio sul 21-0, non prima di aver assistito ad un’altra bella azione di Nostran con Rossi.
A rientro la musica non sembra cambiare: ancora ritmo altissimo imposto dal Petrarca che, tuttavia, è costretto a sostituire tutta la prima linea già al 3’. Cavinato, intervistato a fine gara, riferirà che Makelara aveva subito un colpo duro e Irving una contusione all’occhio, motivo per cui ha dovuto anticipare i cambi, previsti al 15’.
Fuori quindi Acosta, Makelara e Irving e spazio per Rossetto, Ferraro e Zago che testano gli avversari nella prima mischia, vinta al 7’ con la conquista di una punizione a favore. Nikora trasforma la punizione per il 24-0.
Gli equilibri del match non cambiano, quindi, anzi il Petrarca sembra in grado di dare il colpo finale all’avversario. Vince un paio di touche su lancio Viadana, ferma un attacco di Pavan e, in rimessa, Menniti-Ippolito sposta il baricentro di gioco nella metà campo avversaria, in buona intesa con Rossi.
Al 13’ Fadalti e Targa rilevano rispettivamente l’ottimo Bacchin e Bernini (che oggi ha trovato nel padovano, ex Valsugana, Grigolon un avversario preciso nei placcaggi). Il Petrarca ha un primo momento di rilassamento, lasciando spazio a Taikato e Brex che portano Ormson (sino ad ora apparso piuttosto opaco) in meta, che la stessa apertura argentina trasformerà muovendo il tabellino di Viadana (24-7).
Al 18’ Salvetti (ottima gara, specie in rimessa laterale) lascia il posto a Trotta e qualche minuto più tardi una discutibile decisione di Liperini (che torna su un vantaggio apparso già abbondantemente acquisito da Viadana) tiene Viadana nella metà campo del Petrarca.
Al 22’ il Petrarca ha l’opportunità di marcare meta: da una touche portata a terra da Conforti, nasce la rolling maul con palla a Ferraro che penetra facilmente nei 22 di Viadana. L’ovale è poi per Bettin che lo smista a Zago. Il pilone bianconero non riesce però a girare nuovamente l’ovale per il compagno smarcato e già impostato sull’out di sinistra in direzione meta. Nulla di fatto.
Al 28’ altra dubbia decisione di Liperini che gira un calcio assegnato al Petrarca in favore di Viadana, “incolpando” Trotta di aver allontanato un avversario in modo scorretto.
Da qui nasce la seconda azione al 30’ del secondo tempo che porterà Viadana in meta con Taikato Simpson sulla bandierina di destra. Ormson non fallisce la trasformazione, molto angolata, e forbice che si restringe: 24-14.
Altra dubbia decisione di Liperini al 32’ che “lascia correre” uno scontro in aria (che dirà poi aver ritenuto “fortuito”) dove avrà la peggio Menniti-Ippolito (rovinato di testa e rimasto a terra qualche minuto senza che il direttore di gara fermasse il gioco).
L’azione si sposta ancora sul lato destro del campo e Viadana sfrutta l’occasione per marcare meta con Tizzi al 34’ (non trasformata da Ormson):24-19.
Ora il divario tra le due squadre è ridotto a soli 5 punti e Viadana odora sapore di sorpasso. Il Petrarca sembra infatti un po’ in affanno, almeno dal 26’ quando Cavinato era stato ancora costretto a sostituire Nikora e Su’a (entrambi affaticati) con Favaro e Francescato. Il cambio di ruolo di Ragusi (ottimo nel ruolo di centro, più che in quello di apertura) non giova al gioco della squadra che comincia “steccare” qualche azione. Anche qui Cavinato, dichiarerà a fine gara che il cambio non era previsto nella strategia del gioco, ma è stato forzato a causa dell’affaticamento dei due giocatori, preferendo cambiarli piuttosto che rischiare un loro infortunio.
Sta di fatto che il calo è stato piuttosto vistoso e il risultato finale (27-19) è stato messo al sicuro dal piazzato di Fadalti allo scadere del tempo.
A fine gara, entrambi gli allenatori si sono dichiarati soddisfatti del match.
Filippo Frati: “Dopo un primo tempo finito con un netto 21-0 in favore del Petrarca, potevamo anche avere un crollo e cedere di brutto. Invece abbiamo difeso molto bene, riducendo lo svantaggio evitando di far conquistare al Petrarca il punto di bonus, anzi mettendogli pressione. Sapevamo di arrivare a Padova e di trovare la squadra che, secondo tutti, è la più accreditata nell’Eccellenza, tuttavia abbiamo lottato alla pari con loro. In fase di riscaldamento Taikato Simpson ha subito una leggera distorsione alla caviglia che lo ha infastidito per tutto il primo tempo e, in parte, ha compromesso il suo gioco veloce e penetrante. Ormson ha giocato un po’ “per cono suo”, ma e la prima partita di campionato e tutti abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio. Brandolini in mischia a preso subito un colpo duro e ha resistito per tutto il primo tempo, poi ho dovuto sostituirlo. I miei complimenti al Petrarca, una squadra davvero forte”.
Andrea Cavinato: “Le sostituzioni anticipate in prima linea sono state obbligate dagli infortuni di Makelara e Irving, mentre la mediana è stata sostituita prudenzialmente, anche su consiglio dei medici, che hanno ritenuto far riposare i giocatori, molto affaticati e a rischio infortuni. Però devo anche dire che non tutti i giocatori che sono entrati in sostituzione hanno ancora assimilato i piani di gioco della squadra. Su questo dovranno lavorare ancora molto. Poi ci è mancata un po’ di fortuna in almeno un paio di occasioni e in altre non abbiamo saputo finalizzare una netta supremazia in attacco. Comunque Viadana ha difeso molto bene”.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 1 ottobre 2016
Eccellenza, I^ giornata
PETRARCA RUGBY vs RUGBY VIADANA 1970 27-19 (21-0)
Marcatori: p.t. 16’ m Bettin tr Nikora (7-0); 28’ m Conforti tr Nikora (14 -0); 39' m Acosta tr Nikora (21-0); st 43' cp Nikora (24-0); 55’ m Ormson tr Ormson (24-7); 70’ m Taikato Simpson tr Ormson (24-14); 74’ m Tizzi (24 – 19); 80’ cp Fadalti (27-19).
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Bettin, Ragusi, Bacchin (st 13’ Fadalti), Rossi; Nikora (26’ st Favaro), Su’a (26’ st Francescato); Bernini (st 13’ Targa), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (18’ st Trotta), Saccardo; Irving (3’st Rossetto), Makelara (3’ st Ferraro), Acosta (3’ st Zago)
Allenatore: Andrea Cavinato
Rugby Viadana 1970: Taikato Simpson; Gabbianelli (27’ Manganiello), Brex, Pavan, Bronzini (st Tizzi); Ormson, Frati (st 31’ Gregorio); Grigolon (st 40’ Gelati), Delnevo, Du Plessis; Orlandi (10’ Denti Andrea), Krumov; Brandolini (1’ st Cavallaro), Siva (9’ st Cafaro), Sciamanna, Denti Antonio (st38’ Breglia).
Allenatore: Filippo Frati
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
G.d.L.: Andrea Piardi (Brescia) e Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Massimo Brescacin (Treviso)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 4/4, Fadalti (Petrarca Rugby) 1/1, Ormson (Rugby Viadana 1970) 2/4
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. Stadio Geremia esaurito, 1250 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby (4); Rugby Viadana 1970 (0)
Man of the Match: Andrea Bettin (Petrarca Rugby)    

La classifica della prima giornata. 



Enrico DANIELE

venerdì 6 maggio 2016

DOMANI LA DICIOTTESIMA GIORNATA

Giornata ininfluente ai fini dell’alta classifica dove le semifinaliste sono già definite. Resta solo da definire il campo della finale e gli accoppiamenti per i play off.
L’Aquila spera ancora in un miracolo nel tentativo di agguantare uno spareggio con i Lyons.
Petrarca e Mogliano in diretta televisiva.


Siamo giunti all’epilogo di questo campionato, almeno per ciò che concerne la stagione regolare. Dal prossimo weekend spazio alle semifinali, con incontri di andata e riorno e poi alla finale, in gara unica, prevista il 28 maggio prossimo.
Sarà il “Battaglini” o il “Peroni Stadium” il palcoscenico finale?
Questo è uno dei verdetti della giornata di domani, dove saranno definiti anche gli accoppiamenti per gli incontri delle semifinali.
Ma anche un altro verdetto ci riserva l’ultima di campionato.
L’Aquila Rugby Club spera ancora di agguantare uno spareggio con i Lyons Piacenza. Evento piuttosto difficile. Infatti i neroverdi dovrebbero vincere a San Donà col bonus d’attacco e i piacentini uscire sconfitti dal “Beltrametti” senza punti. Tuttavia, tutto è possibile.
In bocca al lupo a tutti!
E domani è il momento degli addii da parte di alcuni giocatori: appendono le scarpe al chiodo Marco Coletti, pilone classe 1984 (Lafert San Donà), Michele Nitoglia, terza linea classe 1982 (IMA Lazio), bandiera degli aquilotti e giocatore rappresentativo del movimento rugbistico romano. Con loro giocheranno l’ultima partita in Pro12 anche Ludovico Nitoglia, ala classe 1983 (Benetton Rugby) e Marco Bortolami, seconda linea classe 1980 (Zebre).
Nel derby veneto tra Petrarca Rugby e Marchiol Mogliano festeggia la 100^ partita nella massima serie Niccolò Fadalti: l’eclettico trequarti-ala (foto a sx) è cresciuto tra le fila del Tarvisium, ed un passato al Casinò di Venezia, quattro stagioni al Marchiol Mogliano e due al Petrarca Rugby.
Tutte le gare avranno inizio alle 17:30 e la diretta Rai Sport1 sarà dedicata proprio al derby veneto.
  

Enrico DANIELE

domenica 13 settembre 2015

E' GIA' DERBY AL TORNEO DEGLI ANGELI, VINTO DAL PETRARCA

Nel primo mini derby di finale giocato a Udine, battuta la Femi CZ Rovigo (7-0).
Prodezza di Fadalti

Nicolò Fadalti, eclettico jolly del reparto arretrato. Sua la meta che ha dato la vittoria nella finale del torneo "Il giorno Degli Angeli"
(foto di repertorio - ph Corrado Villarà)
Inizia con un successo la stagione agonistica del Petrarca targato Andrea Cavinato che nella finale per il primo e secondo posto ha battuto la Femi CZ Rovigo 7-0.
Alla seconda edizione del torneo “Il Giorno Degli Angeli”, vi partecipavano le quattro venete d’Eccellenza (Petrarca, Rovigo, San Donà e Mogliano) oltre a Viadana e alla matricola Piacenza.
Divisi in due gironi, si sono disputate le qualificazioni con tempi unici di 25’ ciascuno (niente calci piazzati, solo trasformazioni).
Poi le tre finali.
QUALIFICAZIONI
Girone 1
Marchiol Mogliano – Femi CZ Rovigo      0-5
Marchiol Mogliano – Rugby Viadana       0-12
Rugby Viadana – Femi CZ Rovigo          0-7
Girone 2
Lafert San Donà – Petrarca Rugby        0-14 (m. Rossi, Zago, tr M.Ippolito)
Petrarca Rugby – Lyons Piacenza          14-0 (m. Fadalti, Zago, tr Marcato)
Lyons Piacenza – Lafert San Donà        0-0
FINALI
Marchiol Mogliano – Lafert San Donà     7-5
Lyons Piacenza – Rugby Viadana          0-5
Petrarca Rugby – Femi CZ Rovigo         0-7 (m. Fadalti, tr Menniti Ippolito)
CLASSIFICA FINALE
1° Petrarca Rugby
2° Femi CZ Rovigo
3° Lyons Piacenza
4° Rugby Viadana
5° Marchiol Mogliano
6° Lafert San Donà

Commento al torneo
Rispetto alla prima edizione, stavolta le squadre in campo erano sei e, causa l’oscurità, la finale si è giocata alle 19:40 circa con i fari accesi.
Buona la presenza di pubblico, molti locali. Non ho visto tifosi da Viadana, mentre ho notato qualche presenza da Piacenza e San Donà. Insolitamente scarso il pubblico rossoblu (ma c’era anche il “Pedrini” a Badia Polesine) e buona la presenza dei sostenitori di fede petrarchina.
Nelle gare di qualificazione si sono viste squadre ancora molto legnose, con meccanismi di gioco da collaudare. La più in forma ci è sembrata Piacenza, l’unica matricola, per nulla intimorita dalle più navigate compagini in campo. Ancora piuttosto indietro mi è sembrato Mogliano, specie nel reparto degli avanti.
E’ evidente che, mancando ancora quasi un mese all’inizio del campionato, ci sia ancora molto da lavorare.
Discorso a parte per la finale per il primo e secondo posto.
Gli incontri tra Petrarca e Rovigo non sono mai amichevoli e lo si è capito subito, quando la Femi CZ Rovigo si è presentata in campo con la tradizionale divisa rossoblu a strisce orizzontali, diversamente dalle altre due gare, quando aveva indossato un’anonima casacca azzurra.
Il Petrarca scendeva in campo con questa formazione:
Menniti-Ippolito; Fadalti, Favaro, Benettin, Capraro; Nikora, Su’a; Larsen, Conforti (cap.), Nostran; Giusti, Trotta; Jacob, Ferraro, Vento.
Questo il quindici polesano:
Basson; McCann, Lucchin, Menon, Agbasse; Rodriguez, Chillon; Ferro (cap.), Lubian E., Ruffolo; Parker, Riedo; Tenga, Silva, Grassotti.
Partita decisa al 12’ da una prodezza di Fadalti, imbeccato magnificamente da una palombella di Nikora. L’ala bianconera raccoglie la palla e, con una doppia finta, lascia secco sul posto Agbasse, fiondandosi in meta nel lungo linea destro, inutilmente rincorso dagli avversari. Menniti-Ippolito dimostra già di avere il piede il “palla”: dalla piazzola, in posizione angolata, trasforma bene, anche se con l’aiuto del palo di sinistra.
Rovigo comunque non demerita, proponendosi più volte nei ventidue del Petrarca e finendo con una “quasi meta” sulla bandierina di sinistra, che il direttore di gara Spadoni, allo scadere del tempo, non assegna.
Primo successo del Petrarca, che paga pegno con qualche infortunio in più (Capraro e Giusti hanno lasciato il campo in anticipo).
La squadra di Cavinato si è meritata le tre vittorie; buona in difesa, molto aggressiva, tuttavia mostra la necessità di migliorare nelle rimesse laterali (quasi tutte regalate agli avversari).
A fine gara, alcune voci sulle gradinate del Gerli discutevano sul fatto che a Rovigo, pare, vogliono cancellare dal vocabolario la parola “finale”… pare.


Enrico DANIELE

mercoledì 18 febbraio 2015

ITALSEVEN: CONVOCATI BELLINI E FADALTI

Primo raduno stagionale.

Mattia Bellini (a sx ph Massimo Sardena) e Niccolò Fadalti (ph Corrado Villarà)
convocati al raduno della Nazionale Seven
E’ tempo di raduno anche per la Nazionale Seven, in vista degli impegni stagionali che avranno come obiettivo la partecipazione alle Olimpiadi brasiliane del 2016.
Il tecnico Andy Vilk ha diramato i nomi dei 18 giocatori che si raduneranno a Parma dal 23 al 25 Febbraio, per una serie di allenamenti molto fitta.
Due i giocatori del Petrarca: Mattia Bellini e Niccolò Fadalti, per ora gli unici due atleti ad essere aggregati in una selezione azzurra senior.
Con loro anche Steven Bortolussi, ex del Petrarca, ora in forza alla Femi CZ Rovigo.


Enrico DANIELE

martedì 13 gennaio 2015

CLASSIFICHE INDIVIDUALI ECCELLENZA: I MAGNIFICI SETTE

Al giro di boa del campionato sono in sette con più di 80 punti.
In due puntate, analizziamo più in dettaglio le performances delle squadre e dei loro top players.
Si ringraziano Alfio Guarise, Paolo Cerino, Ottavia Da Re, Giampaolo Donzelli e Foto Live per le foto.
(prima puntata)


Al giro di boa del campionato d’Eccellenza, che riprenderà nei “giorni della merla” (tra il 31 gennaio e il primo febbraio), facciamo il punto della situazione sui protagonisti delle classifiche individuali.
Ad aver raggiunto e superato quota 80 punti, sono in sette tra i quali si distingue Aristide Barraud, mediano d’apertura francese del Marchiol Mogliano, primo con 134 punti. Lo segue Nicola Benetti, mediano di mischia trevigiano delle Fiamme Oro, 124 punti. Al terzo posto Stefan Basson, estremo sudafricano della Femi CZ Rovigo, 99 punti. In quarta posizione l’inglese Matt Cornwell, 98 punti, mediano d’apertura della Lafert San Donà, seguito alla quinta da Ben Seymour, 97 punti, mediano d’apertura neozelandese del Cammi Calvisano. Al sesto posto si classifica l’irlandese Ian McKinley, 87 punti, numero 10 di Viadana. Chiude la compagine dei “magnifici sette” l’eclettico jolly nei trequarti del Petrarca Niccolò Fadalti con 80 punti.
Tuttavia, nelle due puntate, vedremo di analizzare nel dettaglio le performances dei top players di tutti i club di Eccellenza. Nelle tabelle sono evidenziati i principali protagonisti, mentre le classifiche individuali di ciascuno le potete trovare nell’apposita sezione del blog alla voce “Statistiche”.




Con 36 punti il club bresciano è in testa alla classifica generale.
7 vittorie, 2 sconfitte in questa stagione per la squadra allenata da Gianluca Guidi, prima candidata a riconquistare lo scudetto ancora cucito sulle proprie maglie. Hanno il miglior attacco (280 pf) e la miglior difesa (124 ps) con una differenza positiva di 156 punti.
Nella classifica dei “marcatori” il primo dei calvini è Ben Seymour, apertura-estremo neozelandese. Solitamente è lui il piazzatore della squadra, ma in un’occasione è stato utilizzato anche Marcello Violi, mediano di mischia. Insieme totalizzano 100 punti. Inoltre, a Seymour è stato attribuito anche un titolo di “man of the match”.



cp-drop
mete
tr
tot
SEYMOUR
13
2
24
97
VIOLI M.
1
-
-
3




100

Ben Seymour, apertura neozelandese del Cammi Calvisano
(ph FOTOLIVE da Brescia Oggi)
Per ciò che riguarda le mete, I Campioni d’Italia in carica ne hanno totalizzate complessivamente 38, tra le quali 5 tecniche, a certificare la potenza del pack calvino. E’ Braham Steyn il “meta man” della squadra, con 5 marcature.


mete
STEYN
5
BERGAMO
4
DI GIULIO G.
4
CANAVOSIO
3
SCANFERLA
3

Quanto ai punteggi, ecco i primi cinque posti:

pt
SYMOUR
97
STEYN
25
meta tecnica
25
BERGAMO
20
DI GIULIO G.
20





Incalza molto da vicino la posizione di testa il Marchiol Mogliano, con i suoi 35 punti in classifica generale. Il conteggio delle vittorie per i trevigiani è lo stesso del Calvisano (7 gare vinte), ma hanno perso 1 sola volta e pareggiato la prima di campionato nel Derby Day contro San Donà. La squadra allenata da Properzi e Galon in questa stagione non nasconde l’obiettivo scudetto. Per farlo ha effettuato probabilmente la miglior campagna acquisti estiva, prendendo rinforzi provenienti dalla Benetton Treviso, ma anche due stranieri che si stanno rivelando autentiche sorprese per il nostro campionato. Si tratta di Aristide Barraud, mediano d’apertura francese, e Kayle Van Zyl, estremo sudafricano.

Aristide Barraud: apertura del Marchiol Mogliano, miglior realizzatore del campionato, quattro volte nominato man of the match in nove gare
(ph Alfio Guarise)
L’attacco del Mogliano è secondo di pochissimo a quello del Calvisano (279 pf), così la difesa (149 ps), per una differenza positiva di 130 punti.
Tra i trevigiani è Barraud il piazzatore ufficiale, anche se Onori è pronto all’occorrenza ed è stato utilizzato almeno in un’occasione. In totale totalizzano 152 punti


cp-drop
mete
tr
Tot
BARRAUD
27
1
24
134
ONORI
1
3
-
18




152

Sono 29 le mete realizzate dopo nove gare. Una sola meta tecnica per Mogliano, che sembra avere più efficacia con gli elementi del reparto arretrato. Qui si distingue Kayle Van Zyl, arrivato in Italia dal Sudafrica dove veniva più spesso impiegato nel ruolo di mediano di mischia, nonostante i suoi 185 cm di altezza. Assieme al compagno di squadra Marco Filippucci (ex Benetton Treviso) comanda la classifica dei “metaman” con 6 marcature. Secondo in squadra, Alessandro Onori (3), seguito da Benvenuti, Boni e Morsellino (2)


mete
VAN ZYL
6
FILIPPUCCI M.
6
ONORI
3
BENVENUTI
3
BONI
3
MORSELLINO
3

Kayle Van Zyl, estremo sudaficano del Marchiol Mogliano: uno dei nomi migliori arrivati in Italia nel mercato estivo. Ha realizzato 6 mete in nove gare, come il suo compagno di squadra Marco Filippucci
(ph Alfio Guarise)
I giocatori col miglior punteggio sono:

pt
BARRAUD
134
VAN ZYL
30
FILIPPUCCI
30
ONORI
18
BENVENUTI
10
BONI
10
MORSELLINO
10
   
Aristide Barraud detiene anche il maggior numero di nomine a “man of the match” : 4 volte in 9 gare.




Sempre semifinalista dal 2007-08 alla stagione scorsa, la squadra allenata da Filippo Frati tenta l’ennesima scalata al titolo, sfuggito di mano ai bersaglieri nell'ultimo campionato, nella finale di Calvisano. Attualmente sono al terzo posto in classifica generale con 32 punti. 7 gare vinte e 2 sole sconfitte, come Calvisano. Un attacco molto forte (272 pf) e una difesa altrettanto valida (134 ps) con una differenza positiva di 138 punti.
Da sempre il piazzatore titolare è l’esperto estremo sudafricano Stefan Basson, quest’anno affiancato da Davide Farolini, pronto dalla piazzola in sua sostituzione. Complessivamente Basson e Farolini hanno marcato 112 punti.

Stefan Basson, uno dei più esperti giocatori del nostro campionato: gioca estremo ed è il miglior
 piazzatore della Femi CZ Rovigo con 38 realizzazioni tra calci piazzati, drop e trasformazioni
(ph. Giampaolo Donzelli)


cp-drop
mete
tr
Tot
BASSON
18
1
20
99
FAROLINI
-
1
4
13




112

Basson si distingue anche per le 3 nomine a “man of the match”.
Oltre ai punti di Basson e Farolini, la Femi CZ Rovigo ha maturato punti all’attivo grazie alle mete di molti giocatori, tra i quali lo “specialista” Steven Bortolussi, italo-australiano di Sydney. L’ex Petrarca e Benetton, attualmente è in convalescenza per recuperare un infortunio alla spalla, ma ha marcato 4 mete. Le mete tecniche sono 2 , come 2 sono quelle degli altri compagni che seguono Bortolussi. Complessivamente i bersaglieri hanno marcato 34 mete in nove gare.


mete
BORTOLUSSI
4
MENON
2
DE MARCHI
2
CECCATO E.
2
FRATI
2
VAN NIEKERK
2
NGAWINI
2
meta tecnica
2

I tre giocatori della Femi CZ Rovigo col miglior punteggio sono:

pt
BASSON
99
BORTOLUSSI
20
FAROLINI
13





Nell’ultimo turno di campionato, i ragazzi del Piave vincendo di misura contro la Ima Lazio al “Pacifici”, scalzano le Fiamme Oro e il Rugby Viadana, e a sorpresa vanno ad occupare la quarta posizione, l’ultima utile per i play off, con 25 punti. Non succedeva da molti anni che la Lafert San Donà, allenata da Jason Wrigth e Mauro Dal Sie, occupasse una posizione così alta in classifica. In totale 5 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio, con 193 punti all’attivo, 178 al passivo (+15). Tra le quattro venete del campionato, il San Donà è quella che primeggia nella virtuale classifica, avendo battuto sia la Femi CZ Rovigo (in casa) che il Petrarca (alla Guizza), pareggiando la prima di campionato nel 3° Veneto Derby Day al “Battaglini” contro il Marchiol Mogliano. E pensare che la sconfitta interna ad opera delle Fiamme Oro (con i quali San Donà gioca l’altra singolare sfida – a chi arriva più in alto - essendo state promosse contemporaneamente nella massima serie 2 stagioni or sono) poteva dare un brutto colpo al morale della squadra, ma immediatamente pronta al riscatto nella trasferta vincente di Padova.
Il giocatore che fa la differenza in un contesto comunque di ottimo livello, è senz’altro l’inglese Matt Cornwell, apertura classe 1985. Uno che, come lo definisce il Presidente Alberto Marussoè dotato di un’intelligenza superiore”, riferendosi alle grandi qualità tecniche del giocatore ex Leicester Tigers, Exeter Chiefs, Northampton Saints e Marchiol Mogliano. Arrivato dalla squadra della provincia trevigiana in estate, Cornwell è la mente della squadra, ottimo nel gioco al piede e dalla piazzola, dove sino ad ora è stato l’unico a calciare.


cp-drop
mete
tr
Tot
CORNWELL
22
-
16
98

Si segnala anche per le 3 nomine a “man of the match” ricevute nella stagione in corso.

Matt Cornwell al tiro dalla piazzola. Nato a Leicester, ha esordito in prima squadra con i Tigers nel 2004. In Italia due stagioni a Mogliano e da quest'estate alla Lafert San Donà, dove siede in "cabina di regia"
(ph Ottavia Da Re)
A differenza delle scorse stagioni, il club veneziano sembra aver perso la proverbiale potenza in mischia. Nessuna meta tecnica realizzata. Il miglior marcatore è ancora Umberto Pilla (5), che tuttavia si è trasferito all’estero per motivi di studio, e non fa parte, momentaneamente, della rosa. Gli altri realizzatori: Gianmarco Vian, Pierfrancesco Dotta e Glenn Preston con 2 marcature a testa. Complessivamente sono 19 le mete realizzate dal San Donà.
 

mete
PILLA
5
VIAN GM.
2
DOTTA
2
PRESTON
2

Con Cornwell sono anche i giocatori con il miglior punteggio complessivo.

pt
CORNWELL
98
PILLA
25
VIAN GM.
10
DOTTA
10
PRESTON
10






Dopo un bel crescendo, culminato con la vittoria esterna a San Donà, nelle ultime due gare di campionato le Fiamme Oro allenate da Pasquale Presutti sono rimaste ferme al palo, dovendo registrare due sconfitte contro Rovigo e Mogliano. Ciò nonostante, pur cedendo la quarta posizione al San Donà, la squadra della Polizia di Stato naviga nelle parti alte della classifica con 24 punti, dietro ai veneziani di un solo punto, e in coppia con Viadana. Una formazione solida, molto difficile da battere, specie tra le proprie mura (solo Mogliano c'è riuscita in questa stagione).
Sono 5 le vittorie e 4 le sconfitte; uno dei migliori attacchi del campionato (251 punti marcati) e una buona difesa (173 punti subiti) con una differenza attiva di 78 punti.
Uomo simbolo, miglior giocatore dell’Eccellenza nella scorsa stagione, Nicola Benetti, mediano di mischia trevigiano dal piede pressoché infallibile dalla piazzola di tiro. Una garanzia per il XV cremisi che, però, potrebbe perderlo a breve. Il giocatore avrebbe chiesto l’avvicinamento familiare e questo lo porterà lontano da Ponte Galeria e dalla squadra. Sarebbe una perdita notevole per Presutti, anche se la speranza è che Benetti possa almeno finire la stagione agonistica.


Nicola Benetti, in versione "hipster style". Il forte mediano di mischia trevigiano potrebbe
lasciare presto le Fiamme Oro per avvicinarsi alla famiglia.
(ph Paolo Cerino)
Lo affianca nel tiro dalla piazzola un altro valido emergente: Carlo Canna, mediano d’apertura, da qualche tempo entrato nel giro della Nazionale Emergenti. Insieme i due “calciatori” hanno totalizzato 144 punti, considerando anche le 2 mete realizzate a testa.


cp-drop
mete
tr
Tot
BENETTI
26
2
18
124
CANNA
2
2
2
20




144

Carlo Canna, giovane apertura delle Fiamme Oro, entrato nel giro della Nazionale Emergenti. Con Benetti è uno dei piazzatori cremisi.
(ph Paolo Cerino) 
Come è peculiarità di tutte le squadre allenate da Presutti, il pacchetto degli avanti è un altro punto di forza delle Fiamme Oro, alla quale sono state assegnate 2 mete tecniche, sulle 25 in totale.
I migliori marcatori sono:

mete
MASSARO
4
BACCHETTI
3
BENETTI
2
CANNA
2
SEPE
2
VICERE’
2

I punteggi più alti sono di:

pt
BENETTI
124
CANNA
20
MASSARO
20
BACCHETTI
15
SEPE
10
VICERE’
10

Fine della prima puntata.


Enrico DANIELE