Intervista ai due head coach.
Moretti e Frati si concedono in una doppia
intervista.
Riparte il Campionato di Eccellenza dopo la sosta per il
Trofeo e per l’Amlin Cup.
Il prossimo fine settimana
si giocherà il 10° turno, penultimo match prima del giro di boa.
Incontro di cartello il 151°
derby d’Italia, l’unico, autentico, quello vero, tra Padova e Rovigo.
Entrambe fuori dalle
competizioni europee, le due squadre si sono già affrontate due volte nel
Trofeo d’Eccellenza.
Rovigo tiene in bacheca l’Adige
Cup, divenuto simbolo degli scontri tra le due rivali di sempre, avendo
vinto entrambi gli incontri.
Quello di domenica prossima
sarà la prima sfida in campionato tra la coppia di allenatori
rossoblu Frati-De Rossi e quella bianconera, Moretti-Salvan.
Filippo Frati e Andrea
Moretti si sono gentilmente concessi alle mie domande in questa “intervista
doppia”.
BRN: Riparte il campionato. Dopo
i match del Trofeo, di nuovo di fronte Rovigo e Padova, stavolta per il primo
dei due derby più importanti della stagione. Rovigo è in testa alla classifica
con uno score invidiabile, fatto di 35 punti, 7 vittorie e un pareggio, zero
sconfitte. Petrarca sesto, 23 punti, 5 vittorie e 3 sconfitte.
Come vedi, dal punto di vista della qualità, il
Campionato di Eccellenza a questo punto della stagione?
Frati: E’ difficile parlare di
qualità riferendosi ad un intero campionato, ci sono state partite con pochi
contenuti ed altre di grande qualità, la cosa più importante è che tanti
giocatori nuovi, utilizzati con continuità si stanno mettendo in mostra.
Se si decidesse di puntare
più forte sul nostro campionato a livello di promozione e marketing, con una
copertura televisiva decente e precisa, tutto il movimento ne trarrebbe
vantaggio.
La formula ad 11 squadre, seppur coerente con
la volontà della FIR di voler ridurre il numero di squadre a 10, non mi è
mai piaciuta, avrebbe avuto più senso cancellare la retrocessione
dell’Aquila e dare una fisionomia più credibile al campionato.
Moretti: E’ migliorato leggermente
rispetto all’anno scorso se analizziamo la volontà degli allenatori, quasi
tutti miei coetanei, di proporre un gioco meno conservativo ma più
propositivo. E’ vero anche che la strada è ancora lunga: i tanti giovani
che giocano in questa Eccellenza lamentano ancora lacune di base che non
è facile colmare nel breve periodo. E’per questo che bisogna fare in modo che
il lavoro tecnico e di comprensione svolto nel settore giovanile di ogni
squadra sia condiviso e vada di pari passo con quello della prima squadra.
BRN: Siamo quasi al giro di boa.
A conti fatti, la classifica è abbastanza chiara sui valori in campo.
Quali sono le squadre migliori che hai
incontrato e quale è stata quella che ti ha sorpreso di più, sia in positivo
che in negativo?
Frati: Onestamente la
mia squadra è quella che mi ha più impressionato, le chiacchiere da bar
sulla campagna acquisti faraonica e il budget stellare le lascio appunto al bar.
La verità è che, pur avendo cambiato praticamente tutto, stiamo ottenendo
una continuità di gioco e risultati che va oltre le più rosee
aspettative. Abbiamo enormi margini di miglioramento. Tra le altre penso
che Padova e San Donà sono tra le squadre che giocano meglio.
Sorprese in negativo ce ne
sono, ma sono giudizi che preferisco tenere per me.
Moretti: premetto che devo
ancora incontrare Calvisano, ma sicuramente i pronostici di inizio
stagione al momento sono stati rispettati. Quasi tutte le squadre hanno
migliorato il loro standard di gioco mentre la classifica, ad oggi, rispecchia
più o meno quella dell’anno scorso in questo periodo con 6 squadre a
giocarsi i play off.
BRN: Veniamo al derby di
domenica. Vi affrontate in campionato per la prima volta: come sta la tua
squadra?
Frati: Stiamo molto bene
sia fisicamente che psicologicamente, vincere aiuta a vincere e non
vogliamo smettere proprio adesso che comincia il bello.
Moretti: Bene, ma anche amareggiati
soprattutto dopo l’ultimo derby, non per la prestazione, ma perché
siamo stati ingenui nel non gestire le esigenze dell’arbitro nel
migliore dei modi.
Questo ovviamente questo non
dovrà accadere sabato a Rovigo.
BRN: Nel derby d’Italia ogni
risultato è possibile, e nelle ultime stagioni molti pronostici della vigilia
sono stati smentiti dal risultato in campo.
Quali le armi per vincerlo?
Frati: Penso che bisogna
essere pronti e forti soprattutto a livello mentale. E’ importante
affrontare il derby pensando NON di giocare un derby, ma di giocare una
partita di rugby, rimanendo quindi concentrati sul gioco, prendere le
decisioni giuste tatticamente ed eseguirle bene tecnicamente.
Moretti: Affrontando e
preparando questa partita per quello che rappresenta, cioè il vero Derby d’Italia,
dove ogni pronostico è difficile da azzeccare. Dobbiamo essere umili e
pronti al grande sacrificio giocando con disciplina tattica e comportamentale.
Al contrario la cosa più difficile per me e Rocco è far si che la grande attenzione
e atteggiamento che i ragazzi mettono In questa settimana particolare sia sempre
ripetuta anche nelle altre partite.
BRN: In estate il Presidente Zambelli
ha dato libero sfogo alle casse societarie, rivoluzionando completamente
l’ambiente rossoblu e dichiarando apertamente di puntare alla conquista del
campionato (ndr. lo scudetto manca a Rovigo dalla stagione 1989-90).
Più morigerata la campagna
acquisti del Presidente Toffano, che ha lasciato andare molti giocatori esperti
e puntato ancora sui giovani del vivaio, mantenendo intatta la direzione
tecnica (ndr. a campionato iniziato è cambiato il preparatore atletico).
Cos’ha il tuo avversario che vorresti avere tu?
Frati: Ritornando alla
risposta di prima, tutte chiacchiere da bar. Calvisano spende molto di
più, per esempio, ma nessuno ne parla. Il budget di quest’anno è inferiore a
quello dell’anno scorso ed è piuttosto facile da verificare, visto che
Rovigo è l’unica società di Eccellenza che dichiara nero su bianco entrate ed
uscite. Si può dire che quest’anno i soldi sono stati spesi meglio e in
maniera molto più oculata rispetto alle passate stagioni.
Visto che tu parli di Padova,
penso che una città tanto ricca, con tante industrie e che ha 5 volte gli
abitanti di Rovigo, dovrebbe chiedersi come mai non riesce a trovare sponsor
disposti ad investire in un club che da sempre ha tra i migliori vivai d’Italia
e che negli anni ha contribuito a scrivere la storia di questo sport.
Non invidio mai niente ai miei avversari, i giocatori che alleno
sono il meglio che potrei desiderare.
Moretti: Non vorrei nulla ci
mancherebbe!! Abbiamo sposato (ndr: lo staff tecnico) con la società un
progetto che dall’anno scorso vuole rigenerare lo spirito d’appartenenza che è
stato l’elemento trainante di tanti successi. Ecco perche siamo ripartiti dai
“nostri” giovani. Se rivedo l’ultimo derby, in campo c’erano 12 giocatori
Padovani su 23, con un’età media molto bassa e senza considerare alcuni
infortunati che regolarmente giocano in prima squadra.
L’obbiettivo è quello di
lavorare in sinergia con società e settore giovanile per costruire solide basi
per il futuro. La nostra volontà è di perseguire questa strada, oggi come
domani, indipendentemente dalle risorse finanziarie.
BRN: (per Frati) Sei al
primo derby in campionato e lo giochi al Battaglini. La piazza di Rovigo è
molto calda e le aspettative sono molte, non solo quelle del Presidente
Zambelli.
Come ti stai preparando alla partita e quali
sono le tue aspettative?
Frati: Vivo le grandi
aspettative del popolo rossoblù come un grande stimolo. Mi sento un
privilegiato a lavorare in uno dei club più gloriosi e prestigiosi d’Italia,
per questo le mie aspettative e le mie ambizioni vanno di pari passo con quelle
delle società e dei tifosi. Vogliamo vincere sempre: la nostra filosofia è che
la partita da vincere è sempre la prossima. E la prossima partita è contro
Padova.
(per Moretti)
Rispetto a Frati, per te è il terzo derby contro Rovigo. Il primo, l’anno
scorso al Plebiscito, vinto con merito (33-9); nel ritorno, al Battaglini, andò
diversamente (20-14).
Dopo quelle esperienze, come ti stai preparando
e quali sono le tue aspettative?
Moretti: Con grande
piacere ed eccitazione. Ripeto sempre ai miei che il Petrarca è il
Petrarca. Come Rocco, ho oltretutto avuto l’onore e il piacere di
indossare questa maglia e giocarlo il Derby…e posso dire che,
nonostante i tempi e le cose nel nostro rugby siano cambiate, questa partita conserva
intatta il suo fascino. So che sarà una partita dura
e non potrebbe essere altrimenti il risultato sarà una conseguenza di quello
che faremo e come lo faremo in campo!
…
Entrambi gli allenatori
hanno le idee molto chiare e, soprattutto, dimostrano una grande sicurezza
nei propri mezzi (intesi come Società, giocatori e collaboratori).
E’ vero: il Derby d’Italia
è sempre una partita speciale, che mantiene inalterato il suo fascino.
Un fascino ed una bellezza,
unica, che dura ormai da 67 anni e, sabato prossimo, si ripeterà per la
151esima volta.
In bocca al lupo ad entrambe
le squadre e buon Derby a tutti!
Enrico DANIELE





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