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sabato 7 gennaio 2017

PETRARCA E ROVIGO TENGONO IL PASSO DI CALVISANO

San Donà e Mogliano crollano sotto i colpi di Petrarca e Rovigo
Novillo risolve il match di Calvisano contro le Fiamme Oro
Sitav Lyons: fatale l’ultimo quarto di gara, vince Viadana
Calandro regala la vittoria a Reggio
I risultati e la classifica aggiornata


Un 2017 che inizia bene per tutte e quattro le squadre in zona play off.
Sofferta la vittoria del Patarò Calvisano contro le Fiamme Oro, 29-22, che mantiene saldo il primato in classifica a due giornate dal termine del girone d’andata.

venerdì 6 gennaio 2017

LA SFIDA DEGLI EX: PETRARCA VS LAFERT SAN DONA’

Sabato alla Guizza un derby “amarcord” per i tanti ex della partita
Le formazioni annunciate dai due tecnici

C’è attesa per la prima gara del 2017 del Petrarca Rugby.
Per la squadra di Andrea Cavinato una sola sconfitta in 10 gare (6 di campionato e 4 di coppa), che però fa male perché subita in casa proprio nel derby casalingo con la Femi CZ Rovigo. Il ruolino di marcia del Petrarca conferma le aspettative del Presidente Enrico Toffano, disposto addirittura a scucire i cordoni della borsa (nel caso fosse necessario) per condurre a termine una stagione ancora lunga ma che, secondo le intenzioni della società, dovrebbe portare il XV padovano sino alla finale del 27 maggio 2017.
Un percorso tuttavia ancora difficile, a cominciare dalla sfida di sabato, quando al “Memo Geremia” arriverà la Lafert San Donà guidata da Zane Ansell che proprio col Petrarca conquistò lo scudetto nel 2011. Ma il tecnico sudafricano, ormai naturalizzato veneto dopo le tante stagioni da giocatore trascorse tra Mogliano, Treviso e Padova, ed ora da tecnico a San Donà, porterà con sé un gruppo di atleti che hanno indossato con onore la maglia del Petrarca.
Per loro un match particolare; un amarcord che, vada come vada, a fine gara farà ritrovare tutti gli ex attorno al grande buffet del terzo tempo in clubhouse.
Ecco chi saranno i protagonisti:

Zane Ansell (classe 1976), ex terza linea del Petrarca dalla stagione 2008-09 sino all’estate del 2015 (l’ultima da tecnico dell’Under 18) quando lasciò il club della Guizza per approdare a San Donà dove a dicembre dello stesso anno gli venne affidata la panchina dei veneziani. Una carriera in bianconero dove spicca lo scudetto conquistato nel 2011. Giocatore dalle indubbie qualità umane e professionali, amato da tutta la tifoseria.
Zane Ansell, sei stagioni consecutive con la maglia del Petrarca,
ora head coach della Lafert San Donà
(ph Massimo Sardena)
Roberto Bertetti (classe 1985), trequarti centro di Udine, arrivato al Petrarca nella stagione 2008-09, si laurea Campione d’Italia nel 2011 indossando la fascia di capitano al posto dell’infortunato Nicola Bezzati. Bertetti ha lasciato il Petrarca nella stagione 2014-15 per approdare a San Donà, dopo tante stagioni da titolare con la maglia bianconera, durante le quali ha vestito anche la maglia di titolare della Nazionale Seven.

Roberto Bertetti, capitano del Petrarca Campione d'Italia nel 2011,
durante una gara contro San Donà nel 2013
(ph Massimo Sardena)
Steven Bortolussi (classe 1982), estremo australiano di Sidney, con trascorsi a Viadana e Treviso, da dove era arrivato al Petrarca nella stagione 2010-11, quella dello scudetto (il suo secondo consecutivo in carriera dopo quello conquistato con il Benetton Treviso, mentre a Viadana aveva conquistato la Coppa Italia e Supercoppa nel 2006-07). Passato ai rivali di Rovigo nella stagione 2013-14 e successivamente a San Donà. Durante le stagioni al Petrarca ha conquistato anche la maglia della Nazionale Seven.

Steven "Steve" Bortolussi, australiano di Sidney, in una gara di campionato
contro la sua attuale squadra, Lafert San Donà
(ph Massimo Sardena)
Paul Derbyshire (classe 1986), italiano di padre inglese, terza linea, arrivato al Petrarca dal Gran Parma nella stagione 2008-09, dopo essere stato nelle giovanili dello Stade Français e ai Cavalieri Prato in precedenza. Rimarrà al Petrarca solo due stagioni che lo lascia poi proseguire per una promettente carriera (passerà al Benetton Treviso e poi alle Zebre, oltre a 23 presenze con la Nazionale Maggiore), fermata spesso dai tanti infortuni.

Paul Derbyshire, toscano di Cecina, di padre inglese e mamma italiana,
qui in riscaldamento prima di un match con la Nazionale Maggiore
(ph Elena Barbini)
Filippo Giusti (classe 1988), terza linea di Colleferro, arrivato al Petrarca nella stagione successiva allo scudetto (2011-12) dopo aver giocato nella Rugby Roma e nei Cavalieri Prato. Nelle stagioni con il Petrarca ha potuto anche partecipare come “permit player” in Pro 12 con il Benetton Treviso, marcando anche un paio di mete in incontri di campionato. Da questa stagione in forza alla Lafert San Donà.

Filippo Giusti, terza linea romano di Colleferro in una gara contro San Donà nel 2013
(ph Massimo Sardena)
Gonzalo Padrò (classe 1983), terza centro argentino di Tucuman, era arrivato in Italia nel 2005 accasandosi a Rovigo. Poi un’esperienza in Francia a Biarritz e nel 2007-08 al Petrarca per tre stagioni sino all’estate del 2010, quando verrà ingaggiato dalla Benetton Treviso. Nella marca rimarrà due campionati prima di passare a Viadana nel 2012 e poi alla Lazio nel 2014. Dalla scorsa stagione è a San Donà. In carriera ha vestito la maglia dell’Under 19 e 21 argentina e della Nazionale A italiana.

Gonzalo Padrò con la maglia del Petrarca in una gara contro il Benetton Treviso,
che lo ingaggerà per due stagioni nel 2010
(ph Elena Barbini)
Lorenzo Maso (classe 1992), terza linea nato a Padova dove ha vestito la maglia bianconera durante tutta la trafila nel settore giovanile del Petrarca. Trascorsi in serie A con Valsugana e a Torino (per motivi di studio), ora al debutto in Eccellenza con la maglia di San Donà.


Lorenzo "lollo" Maso, padovano, al debutto in Eccellenza con
la maglia della Lafert San Donà (ph dal sito del Rugby San Donà)
Enrico Bacchin (classe 1992), centro nato a San Donà squadra con la quale aveva debuttato in Eccellenza nel 2012, prima di trasferirsi a Mogliano e poi, nel 2014 a Treviso in Pro 12. Nella Nazionale di Jacques Brunel (5 caps) debutta in Scozia nel Sei Nazioni 2015 e partecipa ai Mondiali 2015. Arrivato al Petrarca in questa stagione è uno dei punti fermi della squadra di Cavinato.


Enrico Bacchin con la maglia della Nazionale Maggiore in una gara
contro la Romania in World Cup 2015
(ph Mike Hewitt/Getty Images Europe)
Damiano Borean (classe 1997), pilone pordenonese, è arrivato in questa stagione al Petrarca, proveniente proprio da San Donà, dove aveva disputato lo scorso campionato. Giovane promettente, dal Pordenone Rugby passò alle giovanili del Benetton Treviso per poi frequentare l’Accademia Federale Under 18 di Mogliano. Ha indossato la maglia della Nazionale Under 20 al Sei Nazioni del 2016.
Damiano Borean, giovane pilone, già Nazionale Under 20
al Sei Nazioni 2016, nel 2015-16 in forza alla Lafert San Donà
(ph Ufficio Stampa San Donà)
Le formazioni annunciate dai due allenatori.

PETRARCA RUGBY: 15 Menniti-Ippolito; 14 Bettin, 13 Favaro, 12 Benettin, 11 Rossi; 10 Nikora (cap.), 9 Su’a; 8 Afualo, 7 Trotta, 6 Nostran; 5 Salvetti, 4 Saccardo; 3 Rossetto, 2 Delfino, 1 Borean. A disp.: 16 Zago (Acosta), 17 Makelara, 18 Irving (Vannozzi), 19 Simonato, 20 Conforti, 21 Francescato, 22 Bacchin, 23 Ragusi.

LAFERT RUGBY SAN DONA’: 15 Bortolussi; 14 Schiabel, 13 Lupini, 12 Bertetti, 11 Biasuzzi; 10 Falsaperla, 9 Patelli; 8 Padrò, 7 Vian, 6 Giusti; 5 Erasmus, 4 Wessels; 3 Michelini, 2 Bauer, 1 Zanusso. A disp.: 16 A. Ceccato, 17 Dal Sie, 18 D’Amico, 19 Catelan, 20 Maso, 21 Rorato, 22 Reeves, 23 Iovu.


Enrico DANIELE

mercoledì 4 gennaio 2017

PRIMA GARA DEL 2017: SETTIMA GIORNATA ECCELLENZA

Si riprende dopo la pausa per le festività natalizie
Calvisano vs Fiamme Oro e i due derby veneti le gare di maggior interesse
Rugby Viadana in trasferta a Piacenza alle 14:30
In coda, occhio alla sfida di Roma tra SS Lazio e Conad Reggio
Le designazioni arbitrali


Il nuovo anno rugbistico inizia subito dopo l’Epifania con la settima giornata del girone d’andata, la prima delle quattro sfide che caratterizzano il mese di gennaio, in attesa della nuova lunga sosta di febbraio per il Sei Nazioni.
Il 2016 si era chiuso nell’antivigilia di Natale con la debordante vittoria del Patarò Calvisano a San Donà (17-59). La squadra di Massimo Brunello è saldamente in testa alla classifica generale con 29 punti, sui 30 avuti a disposizione. Unica squadra imbattuta in campionato, indubbiamente la squadra migliore in questa prima parte di stagione. Vittorie anche per il Petrarca a Reggio (7-29) che si conferma seconda forza con 23 punti e per la Femi CZ Rovigo contro Piacenza (34-3). I Campioni d’Italia chiudono l’anno in terza posizione a 20 punti.
In trend positivo anche Rugby Viadana vittorioso in casa contro Mogliano (30-16) e le Fiamme Oro nel derby della Capitale (20-13).
Le gare di maggior interesse per la settima di campionato sono i due derby veneti (Petrarca vs Lafert San Donà e Mogliano vs Femi CZ Rovigo), e Patarò Calvisano vs Fiamme Oro.

Partiamo dalla gara del “Pata Peroni Stadium” (dal 2017 il nuovo nominativo dello stadio San Michele) , dove le Fiamme Oro di Umberto Casellato arriveranno con l’obiettivo primario di dare uno scossone alla propria classifica cercando la prima vittoria stagionale in trasferta, sfiorata almeno tre volte. Calvisano non sarà certo la piazza più facile ed i precedenti delle ultime tre stagioni sono tutti a favore dei bresciani, mai sconfitti. Tuttavia, i poliziotti stanno assimilando gli schemi di gioco del tecnico trevigiano e per loro vale il detto “tentar non nuoce”. Direttore di gara designato è il sig. Andrea Spadoni di Padova, all’esordio stagionale in Eccellenza (kick off ore 15:00).

Femi CZ Rovigo in cerca di conferme al “Quaggia” nel derby veneto contro Mogliano Rugby. I bersaglieri guidati da Joe McDonnell arrivano da due vittorie (in trasferta contro la Lazio e in casa contro Piacenza) che però hanno lasciato ancora qualche dubbio sulla reale consistenza dei Campioni d’Italia in carica. Mogliano in classifica è dietro ai polesani e reduce dalla secca sconfitta contro Viadana. Anche per la squadra di Darrell Eigner è necessario muovere immediatamente la classifica perché gennaio sarà un mese veramente difficile per la squadra della Marca. Arbitrerà l’incontro il sig. Vincenzo Schipani di Benevento, alla quarta direzione di gara in Eccellenza (2 volte con Mogliano, kick off ore 15:00)

Per il Petrarca di Andrea Cavinato il derby di sabato contro la Lafert San Donà sarà il primo di quattro terribili gare che potrebbero anche stravolgere l’attuale classifica dei bianconeri o, per contro, confermare le potenzialità di Conforti & C. La squadra di Zane Ansell (cinque stagioni e uno scudetto nel 2011 con il Petrarca) è imbottita di ex bianconeri (Bertetti, Bortolussi, Derbyshire, Giusti e Padrò) tutti giocatori esperti, mentre da San Donà quest’anno al Petrarca è arrivato il giovane pilone Damiano Borean
Negli ultimi 4 campionati, sono 6 le vittorie del Petrarca su 8 gare, ma San Donà arriva alla Guizza con una sola sconfitta in questa stagione, alla pari del Petrarca e la gara si prospetta agonisticamente interessante. E’ stato designato a dirigere il derby veneto il sig. Federico Meconi di Roma (foto in alto a sx), alla seconda direzione in Eccellenza (due volte con la Lafert San Donà, kick off ore 15:00).
  

Importante, ai fini della classifica, anche la trasferta a Piacenza del Rugby Viadana. Nel mese di gennaio Filippo Frati sulla carta ha a disposizione due gare “facili” e due “impegnative”. Quella di sabato è la prima delle “facili” (l’altra nell’ottava a Roma contro la Lazio) e sarà l’occasione per confermare la crescita dei mantovani. Per contro la Sitav Lyons ha l’obbligo di uscire dal fondo classifica davanti alla sola Lazio, battuta in trasferta a Roma. Vietato perdere punti per la squadra di Achille Bertoncini che dovrà sfruttare al meglio il fattore campo. Dirigerà la gara il sig. Luca Trentin di Lecco, alla terza gara in Eccellenza (kick off ore 14:30). 

Chiude il palinsesto della settima giornata la sfida di fondo classifica tra la SS Lazio e la Conad Reggio. Reduce dalla sconfitta nel derby contro le Fiamme Oro, la squadra di Daniele Montella cercherà di trovare gioco e punti in una classifica assolutamente deficitaria. Ancora nessuna vittoria e un passivo di 221 punti in sei gare fanno degli aquilotti la squadra peggiore dell’Eccellenza. Più avanti in classifica, anche se dopo l’accoglimento del ricorso di San Donà le verranno tolti 5 punti, la Conad Reggio di Roberto Manghi ha dimostrato più qualità dei romani e sabato giocherà il tutto per tutto nel primo dei due confronti diretti di gennaio (l’altro contro Piacenza alla nona giornata). Direttore di gara designato il sig. Matteo Liperini di Livorno, alla quinta direzione di gara in Eccellenza (due volte con Conad Reggio, kick off ore 15:00)


Enrico DANIELE

martedì 3 gennaio 2017

GENNAIO A PIENO RITMO: QUATTRO WEEKEND DI RUGBY

Dopo la pausa natalizia, riprende il campionato d’Eccellenza
Prossimo stop per il Sei Nazioni: di nuovo fermi tutto febbraio.

Massimo Brunello. Il tecnico rodigino del Patarò Calvisano può guardare
le altre squadre di Eccellenza dall'alto dei suoi 29 punti in classifica
(ph Dan Mullan/Getty Images Europe)
Ci risiamo. Finalmente è di nuovo rugby.
Nel mese più freddo dell’anno la palla ovale si concede ben quattro weekend da giocare. 
Quasi un lusso, visto che solo a marzo sarà così. A febbraio, infatti, saremo di nuovo tutti fermi per il Sei NazioniE’ evidente che qualcosa non va nella programmazione. Troppo pochi due soli mesi all’anno da giocare con continuità e da più parti viene invocato un cambiamento che permetta alle squadre di mantenere un ritmo di gara accettabile, senza dover ricominciare ogni volta daccapo. Continuità necessaria anche alle stesse società, già alle prese con la cronica mancanza di visibilità del rugby che finisce per allontanare sponsor e investimenti, con conseguenze facili da immaginare.
Il campionato riprende la sua corsa con alcune certezze e qualche dubbio.
Patarò Calvisano, è la squadra che sembra avere meno problemi di tutte le altre: primato in classifica, un punto sopra il break, una maglia che non lascia spazio nemmeno ai numeri (per la gioia di speaker e giornalisti in tribuna), tanti sono gli sponsor che la ricoprono. Per la squadra allenata da Massimo Brunello un gennaio che inizia con la gara casalinga contro le Fiamme Oro e dove l’impegno più grosso sembra essere quello contro il Petrarca, secondo in classifica. Per il resto, saranno “pura routine” le due trasferte di Reggio e Roma, sponda Lazio.

Per il Petrarca Rugby un gennaio di fuoco, con quattro incontri difficili, a cominciare dalle due gare casalinghe con Lafert San Donà e Mogliano, cui seguiranno le due insidiose trasferte a Calvisano e Viadana. Per Andrea Cavinato un test determinante ai fini della classifica. Il Petrarca, tra campionato e coppa, in questa stagione ha disputato 10 gare, vincendone 9, perdendo solo il derby di campionato contro Rovigo. Un ruolino di marcia che soddisfa il tecnico e la società, pronta addirittura a mettere mano al portafoglio per rinforzare la squadra in vista dei prossimi difficili impegni. Sulla carta forte di tante individualità, in questo mese il Petrarca è chiamato ad esprimere solidità e continuità che spesso è mancata in questa prima fase del campionato.

Andrea Cavinato. Al suo Petrarca serve più continuità per aumentare
la solidità di un team, sulla carta molto forte.
(ph Corrado Villarà)
Qualche dubbio ancora per la Femi CZ Rovigo campione d’Italia in carica. Sin qui il team allenato da Joe McDonnell non ha mai dato l’impressione di essere squadra imbattibile. In effetti l’unica vera impennata d’orgoglio i rossoblù l’hanno avuta al Plebiscito, contro un Petrarca disorientato e sconfitto meritatamente. Per il resto sembrano lontane le prestazioni degli ultimi anni che hanno visto Rovigo giocarsi tre finali scudetto consecutive. A gennaio i bersaglieri si giocheranno buona parte della stagione con le due gare in trasferta contro Mogliano e Fiamme Oro e le due in casa. La più impegnativa contro Viadana dell’ex Filippo Frati e la più abbordabile contro Reggio.      

Considerando che le verranno restituiti 8 punti, la Lafert San Donà è virtualmente al quarto posto in classifica, in zona play off. Con una sola sconfitta in campionato (ultima gara casalinga contro Calvisano) ed un pareggio (a Rovigo), la squadra allenata da Zane Ansell consta di un organico molto esperto in grado di far fronte a qualsiasi evenienza. In gennaio i veneziani saranno in trasferta tre volte su quattro: le più importanti quelle di Padova e Mogliano; più facile quella di Roma contro la Lazio, ultima in classifica e quella al Pacifici contro Piacenza.

Si sono sfidate nell’ultima gara del 2016 Viadana e Mogliano, con la netta vittoria dei mantovani. Tuttavia, il cammino in campionato delle due squadre è piuttosto simile (3 vittorie e 3 sconfitte). Tra le due, quella più in crescita sembra la squadra di Filippo Frati e lo dimostrano anche le classifiche individuali dove nei primi posti troviamo alcuni giocatori gialloneri. La ripresa del campionato per i mantovani sarà piuttosto agevole (Piacenza fuori e Lazio in casa), mentre poi saranno i due turni successivi a verificare la consistenza di Viadana (Rovigo fuori e Petrarca in casa). Gennaio durissimo per Mogliano. Il team di Darrell Eigner dovrà vedersela con Rovigo, Fiamme Oro e San Donà in casa e col Petrarca a Padova.
Filippo Frati. Il tecnico nocetano del Viadana sta valorizzando al meglio
i propri giocatori, tra i primi posti nelle classifiche individuali
(ph Martina Sofo)
Le Fiamme Oro, sin a questo punto del campionato, hanno deluso le aspettative della vigilia. Il mese di gennaio non sarà certo facile per la squadra di Umberto Casellato che dovrà affrontare Calvisano, Mogliano e Piacenza (in trasferta) e Rovigo in casa. Un campionato che sembra compromesso, anche se i cremisi hanno dato qualche segnale di ripresa nelle ultime due gare di campionato.

Nel fondo classifica si giocano la permanenza Reggio, Piacenza e Lazio, nell’ordine dalla più performante alla più in difficoltà.
Delle tre, quella che ha meno impressionato è la Lazio e le sei sconfitte in sei gare ne sono la prova, mentre Reggio e Piacenza hanno dimostrato qualcosa in più dei romani. Anche per loro un gennaio da giocare sempre col coltello tra i denti a cominciare dallo scontro diretto di sabato prossimo tra Lazio e Reggio.

Enrico DANIELE

sabato 5 dicembre 2015

IL PETRARCA NON SI FERMA PIU’. VITTORIA E PRIMATO

Sbrigata piuttosto facilmente la “pratica” IMA Lazio, battuta 34-15
Non c’è storia nel match della Guizza, sempre in mano alla squadra di Cavinato. Unica pecca le due mete prese nel finale.
L’Aquila: ora la strada si fa più dura. Ai Lyons la prima vittoria salvezza.
L’anticipo di venerdì vinto “al 15° round da Calvisano” per k.o. tecnico di Mogliano.
La classifica: comandano in tre, Calvisano, Rovigo e Petrarca.


La settima giornata del Campionato di Eccellenza si è chiusa oggi pomeriggio con la disputa dei quattro match, dopo l’anticipo di venerdì.
Ieri al “Quaggia”, il Calvisano aveva battuto “per k.o. tecnico” il Marchiol Mogliano 24-14.
Concedetemi il paragone pugilistico perché, ad un certo punto dell’incontro, più che su un campo di rugby, sembrava di essere sul ring, con l’incontro che terminava in tredici per parte.
Sette i cartellini gialli e due quelli rossi, stanno a certificare, in estrema sintesi, una partita “nervosa” (per usare un eufemismo), secondo i più gestita non proprio perfettamente dal direttore di gara, Elia Rizzo, reo di non aver estratto prima il “rosso” dal taschino per cercare di tenere in pugno il match, prima che degenerasse in rissa.
Uno spettacolo indegno, censurabile, come i commenti dei telecronisti che, a fine gara, minimizzavano sul fatto che al “terzo tempo” tutto si sarebbe risolto con una stretta di mano e un boccale di birra.
Ne siamo proprio convinti, visto quello che le telecamere Rai ci hanno fatto vedere?
Tuttavia, il Calvisano ha legittimato la vittoria (e primato in classifica) conducendo la partita sempre davanti nel punteggio, con i padroni di casa “distratti” ed eccessivamente fallosi, cui la mancanza di pedine importanti come Barraud, Ferraro e Koroi si è fatta sin troppo avvertire.

A Ponte Galeria perdono ancora una volta, sul filo di lana, le Fiamme Oro. Stavolta, a beneficiare della vittoria, è la Femi Cz Rovigo che deve ringraziare la buona vena al piede di Stefan Basson, capace di infilare tra i pali il calcio di punizione assegnato dal direttore di gara, Claudio Blessano, al 76’.
Cocente delusione per le Fiamme Oro, a segno con due mete: una con l’ex “golden boy rossoblu” Andrea Bacchetti e l’altra di Sepe. Prima dello scadere, i poliziotti avrebbero avuto ancora un’ultima chance di vittoria, ma il calcio dalla lunga distanza di Azzolini, a tempo scaduto, non ha la potenza sufficiente per superare la traversa dell’acca. Finisce 20-22 per i bersaglieri che riagganciano Calvisano in testa alla classifica.

Rocambolesca la rimonta del Viadana Rugby.
Allo “Zaffanella” la Lafert San Donà si era presentata in grande spolvero, finendo la prima frazione di gioco in vantaggio 17-0 (una meta tecnica, una di Gianmarco Vian e un calcio piazzato di Costa) dando l’impressione che la “cura Ansell” avesse già dato effetti sorprendentemente efficaci.
Ma, nel secondo tempo, il vantaggio dei veneziani è andato sempre via via assottigliandosi, con i padroni di casa che rosicchiavano il punteggio sino ad arrivare al pareggio 24-24. Non è bastata la meta di Padrò a contrastare quelle di Khyam Apperley, Caila e la doppietta di Delnevo. Finisce 24-24, ma con i padroni di casa che “vincono” 3-2 nel punteggio da conteggiare in classifica, per via delle 4 mete realizzate.

Perde di stretta misura la prima sfida salvezza L’Aquila Rugby Club contro i Lyons Piacenza, 23-25.
E’ un peccato per la squadra di Mercier, cui l’abbuono dei 4 punti di penalizzazione aveva dato maggior morale alla squadra. Sta di fatto, però, che i Lyons trovano in Ward e Trower (entrambi al rientro da infortunio) le loro armi vincenti contro i neroverdi aquilani (in meta con Cialente e Faasen).
I piacentini conquistano la loro prima vittoria in campionato e in classifica staccano L’Aquila (+5) che conquista il primo punto stagionale (bonus difensivo), ma resta ultima.  

Festa grande al “Memo Geremia”, gremito come sempre in questa stagione, dove il Petrarca di Andrea Cavinato coglie il suo sesto successo consecutivo (sette, se consideriamo la vittoria nel Trofeo) contro la IMA Lazio. I romani erano attesi come squadra ostica, in questo campionato capaci in casa di tenere testa a Calvisano (11-14) e di battere fuori casa una diretta rivale (Lafert San Donà) con ben 10 punti di scarto (28-18).
Per questo gli ospiti di oggi erano attesi con molta cautela da Conforti & C.
Fortunatamente, così non è stato, grazie soprattutto ad un Petrarca molto prestante nelle mischie ordinate (molto bene la prima linea di partenza, con Romulo Acosta, due mete, e Jody Rossetto). Efficace in rimessa laterale (perfetti i lanci di Luigi Ferraro e le prese aeree di un ritrovatissimo Enrico Targa). Attenta, precisa e molto puntuale nei punti d’incontro la squadra bianconera (“Man Of the Match” Alberto Benettin, a suggellare una costanza di alto rendimento da inizio campionato, nonostante il cartellino giallo in occasione della prima meta degli ospiti), con l’evidente gran spolvero di capitan “Chicco” Conforti (sua la prima meta oggi), che si meriterebbe il “Man Of the Match” ad ogni partita ma che, molto umilmente, a fine gara dichiara di essere sufficientemente appagato dal suo Petrarca vincente.   
Partita praticamente chiusa già nella prima frazione di gioco, con il Petrarca sempre padrone della situazione e già avanti nel punteggio con un calcio piazzato di Nikora al 3’. Il momentaneo pareggio di Calandro all’ 11’ non preoccupa più di tanto il Petrarca che è costantemente in pressione e va in meta al 19’ con Conforti dopo gli sviluppi da una rimessa laterale nei 22 laziali. Nikora trasforma per il 10-3.

Federico Conforti. Il capitano del Petrarca in meta oggi nel match contro la IMA Lazio,
meriterebbe il Man Of The Match ad ogni gara.
(ph. Petrarca Rugby)
Qualche minuto dopo (25’), bissa la meta del suo capitano il pilone Romulo Acosta, con il contributo di tutto il pack degli avanti petrarchini con Nikora ancora tra i pali nella trasformazione (17-3).
La seconda meta del pilone argentino (30’) è la fotocopia della prima. Tuttavia, da posizione molto angolata, Nikora non trasforma (22-3).
Prima della chiusura del tempo, bello lo spunto di Su’a, rapido nello sgusciare palla in mano da una mischia ordinata nei 22 celesti ad introduzione laziale, la riproposizione di Michieletto nell’azione successiva e un’offensiva di Bettin e Nostran, placcato con difficoltà dalla difesa ospite.
Alla ripresa del gioco aumenta la pressione della Lazio che cerca di recuperare il terreno perduto, con il Petrarca leggermente rilassato. Ciò nonostante, è ancora il guizzo vincente di Su’a a dare la meta del bonus al Petrarca (52’). Il mediano di mischia samoano, con licenza australiana, esce lesto dal raggruppamento e beffa tutti schiacciando oltre la linea di meta. E’ Menniti-Ippolito, stavolta, incaricato della trasformazione, con esito positivo: 29-3.
Passa qualche minuto e Fadalti, appena subentrato a Rossi, si produce in una cavalcata sull’out di sinistra, proprio sotto la tribuna. Arriva sino in area di meta e nello scontro con l’avversario di turno si infortuna alla spalla, costretto a lasciare il campo.
Al 59’, dalla parte opposta del campo, l’onore della marcatura tocca ad Andrea Bettin che sorprende la difesa ospite, ferma nell'occasione: 34-3 e massimo vantaggio del Petrarca.
Al 65’ Iacob (subentrato ad inizio ripresa a Rossetto) si becca un giallo per un fallo professionale in raggruppamento, con la Lazio in pressione sul Petrarca, già appagato del risultato.
Gli ospiti fiutano l’odore di meta e approfittano del momento poco proficuo del Petrarca marcando in sequenza due mete.
La prima al 76’ con la seconda linea Riedi, sulla bandierina di sinistra (Biasuzzi non trasforma) e la seconda all’ 80’ con il pilone Di Roberto, che Biasuzzi trasforma per il 34-15 che chiude il tabellino del match.    
Gli applausi del pubblico chiudono una bella prestazione del Petrarca che conferma la striscia positiva e conquista 5 preziosissimi punti che la fa balzare al comando della classifica generale (29 pt), pur in compagnia di Calvisano e Rovigo, ma a debita distanza da Mogliano (18 pt) e dalla quinta, Viadana (17 pt). Perdonate, quindi, le due mete prese nel finale, con le forze leggermente in calo.
Il campionato ora osserverà due turni di sosta (si giocherà il Trofeo Eccellenza), con il Petrarca che ritornerà ancora una volta al “Memo Geremia” nel weekend dopo la Befana dove ospiterà il Viadana.

Il tabellino del match e la classifica aggiornata.
Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – sabato 5 dicembre 2015
Eccellenza, VII giornata
PETRARCA RUGBY - IMA LAZIO  34-15 (22-3)
Marcatori: p.t. 3' cp NIkora (3-0), 11' cp Calandro (3-3), 19' m Conforti tr Nikora (10-3), 25' m Acosta tr Nikora (17-3), 30' m Acosta (22-3); st. 52' m Su'a tr Menniti-Ippolito (29-3), 59' m Bettin (34-3), 76' m Riedi (34-8), 80' m Di Roberto tr Biasuzzi (34-15).
Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Bettin, Favaro, Benettin, Rossi (41' Fadalti, 47' Francescato); Nikora (56' Marcato), Su'a; Targa, Conforti (cap.), Nostran (52' Salvetti); Gower, Michieletto (49' Tveraga); Rossetto (42' Iacob), Ferraro (46' Maistri), Acosta (65' Milani).
Allenatore: Andrea Cavinato
IMA Lazio: Lo Sasso; Giancarlini, Panetti (53' Nitoglia), Musso, Rigo (64' Becerra Valverde); Calandro (60' Bonavolontà), Martinelli; Ymaz (65' Vagnoni), Filippucci (cap.), Romagnoli; Damiani (58' Biasuzzi), Riedi; Rochford, Lupetti (51' Cugini), Di Roberto.
Allenatore: Carlo Pratichetti
Arbitro: Stefano Penné di Lodi
G.d.L.: Filippo Bertelli (Fe) e Andrea Pretoriani (Mi)
Quarto Uomo: Riccardo Salàfia (Mi)
Cartellini: 65’ giallo a Iacob (Petrarca Rugby), 77' giallo a Benettin (Petrarca Rugby)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 3/4; Menniti-Ippolito (Petrarca Rugby). 1/2; Calandro (IMA Lazio) 1/3; Biasuzzi (IMA Lazio) 1/2.
Note: cielo soleggiato, temperatura fredda, campo in buone condizioni.  Spettatori 1.100.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby 5;  IMA Lazio 0.
Man Of the Match: Alberto Benettin (Petrarca Rugby)



Enrico DANIELE

domenica 1 dicembre 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA: 7^ GIORNATA RISULTATI POSTICIPI

Vincono Vea Femi CZ Rovigo e Petrarca.
La Capitolina per poco non fa lo sgambetto ai padovani.
Rovigo saldamente primo in classifica.
Reggio sempre ultimo.

La 7^ giornata di campionato si è conclusa con i due posticipi, favorevoli alle due venete impegnate oggi. Entrambe conquistano il punto di bonus d’attacco, mentre solo la Capitolina prende quello difensivo. Riprendono la testa della classifica i bersaglieri, mentre il Petrarca è secondo (terzo per differenza punti) a pari merito con Calvisano.



REGGIO RUGBY – VEA FEMI CZ ROVIGO 13-26 (5-12)
Tribune esaurite al Crocetta Canalina, grazie alla nutrita schiera di tifosi rodigini al seguito dei rossoblù, e risultato abbastanza scontato.
Aprono il tabellino proprio gli ospiti con la meta di Ruffolo al 6’ che Bergamasco trasforma (0-7). Rispondo i diavoli rossoneri con la marcatura di Daupi, non trasformata (5-7). La prima frazione di gioco si chiude dopo la meta di Bergamasco (37’) che poi non trasforma (5-12).
Al rientro in campo è il piede di Farolini dopo tre minuti a muovere lo score (8-12). Pronta la risposta dei bersaglieri che marcano le due mete del bonus (55’ Basson e 67’ Van Niekerk, entrambe trasformate da Bergamasco) per il parziale di 8-26. Prima della fine è Mandelli a posare l’ovale oltre la linea di meta per i padroni di casa al 78’, ma ormai i giochi sono fatti per Rovigo che vince l’incontro 13-26.

PETRARCA PADOVA – UR CAPITOLINA 27-21 (24-11)
Alla Guizza la Capitolina arriva a piedi dalla fermata del tram, ma alla fine dell’incontro rischia davvero di tornare a Roma direttamente in “carrozza”, tanta è stato l’impegno della squadra di Cococcella che può recriminare su due calci piazzati falliti (per poco) e per aver sprecato almeno un paio di occasioni da meta nel secondo tempo.
Il Petrarca si presenta in campo privo di molti elementi titolari, fermi ancora per infortunio e, in fase di riscaldamento, è costretta a privarsi anche di Tveraga per una ferita alla testa. Lo sostituirà dal primo minuto Michieletto, al suo esordio in questo campionato. Ciò nonostante, per i padroni di casa, le cose sembrano comunque mettersi al meglio, dato che la prima meta arriva subito al 5’ per opera di Morsellino, servito bene da Jordaan. Da posizione angolata, Marcato fallisce la trasformazione (5-0). Gli ospiti, per nulla intimoriti, si fiondano in avanti senza alcun timore reverenziale e costringono il Petrarca nella propria metà campo, quasi sempre addirittura entro i propri 22.  Tuttavia, da una ripartenza, é Rossi a ricevere palla sempre da Jordaan e dalla metà campo la porta sin nella mezzeria dei pali dopo una bella cavalcata sulla fascia laterale destra. Marcato trasforma agevolmente e Petrarca sul 12-0.
Non si arresta però la verve dei romani che non danno respiro al Petrarca, costretto a difendersi. Al 20’ l’occasione buona per la Capitolina viene sprecata da Bocchino, che manda fuori un piazzato dai 25 metri. Non fallisce però quello concesso da Damasco al 23’ che muove il tabellino per i blu-amaranto (12-3). Passano cinque minuti e Buscema centra un drop dalla linea dei 22 metri del Petrarca (12-6).
La squadra di Moretti è costretta a difendere e fatica ad uscire dalla propria metà campo. La terza meta del Petrarca arriva sugli sviluppi di una touche sui 5 metri urchini. Dopo alcune fasi, Marcato calcia il pallone a parabola sulla parte opposta del campo dove, ad aspettarlo, è ancora Morsellino che deve solo posare a terra l’ovale nei pressi della bandierina. Non trasforma Marcato, ma il Petrarca è avanti 17-6. Pochi minuti ancora ed al 35’ è di nuovo Rossi a marcare la seconda meta personale (n.d.r. all’esordio in Eccellenza), quasi fotocopia della prima. Ancora palla a terra tra i pali e facile trasformazione di Marcato: 24-6. Sembra che il Petrarca debba dilagare improvvisamente. Non sarà così.
Infatti, prima dello scadere, è Conti con un’azione di forza a rompere il placcaggio e marcare meta per la Capitolina. Si va al riposo sul parziale di 24-11.
Al rientro per la seconda frazione di gioco, non cambia lo stile del match: gli ospiti sono arrembanti, non temono il Petrarca che si dimostra poco combattivo e svogliato. La superiorità territoriale della Capitolina si fa subito sentire e sarà Buscema il protagonista di una rimonta quasi completata. Al 2’ centra i pali da poco più di 20 metri (24-14), poi al 5’ marca e trasforma una bella meta personale, trovata con una finta che apre le maglie della difesa del Petrarca (24-21).
Moretti manda in campo 5 uomini freschi: Caporello per Novak, Bettin per Chillon, Tveraga per Michieletto, Sarto per Ansell (all’esordio stagionale) e Mercanti per Delfino.
Cococcella sostituisce Molaioli con Rota, Manozzi per Frezza e Rampa per Polioni.
Al 24’ Bocchino ha l’occasione del pareggio ma fallisce un piazzato da circa 30 metri.
Ancra cambi tra i romani: Iachizzi per De Michelis e Orabona per Forgini.
Al 26’ l’episodio che potrebbe veramente far cambiare le sorti dell’incontro. Damasco estrae il giallo a Tveraga, reo di un fallo su un raggruppamento. Il Petrarca in 14 fatica ancor di più a contenere la Capitolina che comprime il Petrarca nella propria metà campo e sembra pregustare il sorpasso. Al 28’ Bocchino sceglie di mettere in touche un calcio che, probabilmente, avrebbe avuto più significato provare a mettere tra i pali. Gli sviluppi non danno esito positivo e la partita si trascina sino alla fine con la Capitolina che si avvicina più volte alla linea di meta ed il Petrarca sempre con l’acqua alla gola. Gli unici 3 punti dei padovani arrivano grazie a Menniti-Ippolito che al 55’ centra uno splendido drop dalla metà campo. L’unica cosa bella del secondo tempo.
Finisce 27-21 con i romani che si meritano l’applauso del pubblico e il consenso dei giornalisti che assegnano il “Man of the Match” a Filippo Buscema.
Nonostante la sconfitta, incontriamo un Andrea Cococcetta molto soddisfatto:“Ci è mancato un pizzico di esperienza in più, un po’ di maturità e serenità per fare quella meta che ci avrebbe dato la vittoria. Ai ragazzi avevo chiesto concentrazione e, dopo il primo tempo finito sotto, già negli spogliatoi avevo visto nei loro occhi la volontà di far bene. Sono contento, perché il campionato è ancora lungo e possiamo giocarcela”
Andrea Moretti, pur nella vittoria, non è pienamente soddisfatto:“Oggi si sono visti i limiti del Petrarca che non ha avuto il giusto approccio alla gara. Pur avendo la capacità ed i mezzi per poter vincere partite anche più difficili, come quella contro Viadana, ad esempio, possiamo perdere quelle più facili. E’ vero che siamo entrati in campo con una squadra rimaneggiata per i tanti infortuni, però ci manca ancora la giusta mentalità e la propensione al combattimento. Sapevamo che la Capitolina avrebbe giocato così e se avesse vinto non avremmo avuto nulla da recriminare se non per la nostra mancanza di attitudine al combattimento”
Contento anche Filippo Buscema, classe 1994, man of the match:“ Sì, sono contento per il premio, ma dobbiamo ancora lavorare molto. Giochiamo tanto ma non concludiamo abbastanza”.
I cinque punti in classifica portano il Petrarca al secondo posto (terzo per differenza punti) condiviso con il Cammi Calvisano. Resta sempre l’inghippo della partita giocata in più (la sosta per i bianconeri sarà alla nona di campionato), ma stare là in alto è sempre buona cosa.
Ora il campionato si ferma nuovamente per due turni del Trofeo d’Eccellenza. Avversari saranno i diavoli rossoneri della Rugby Reggio (in casa il prossimo fine settimana e a Reggio il successivo). Il Petrarca ha chiesto di poter giocare sabato 7 ma dalla Federazione la conferma arriverà i primi giorni della prossima settimana.


Enrico DANIELE


sabato 30 novembre 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA: 7^ GIORNATA RISULTATI ANTICIPI


Calvisano espugna Prato di misura e si porta in testa alla classifica.
Viadana ferma le Fiamme Oro.
Anche Mogliano vince di un soffio contro la Lazio.

Si sono giocati nel pomeriggio i tre anticipi della settima giornata del Campionato d’Eccellenza.
Vittorie in trasferta per Mogliano e Calvisano, che si prende la testa della classifica provvisoria, mentre Viadana ferma la striscia positiva delle Fiamme Oro, battute allo Zaffanella con tanto di bonus.

I CAVALIERI ESTRA - CAMMI CALVISANO 16-19 (16-14)
Era l’incontro di cartello di questo turno di campionato la sfida di Iolo tra i toscani e i bresciani.
Gara vissuta sui calci di Haimona e Browne, vinta 3-2 dal kiwi giallonero, e sulle mete (2 per parte). La prima la mette dentro il nuovo arrivato dei Cavalieri, Coria Marchetti al 21’ col parziale di 8-6 per i Cavalieri. Pareggia il conto Canavosio al 33’ (parz. 8-14) e De Gregori porta avanti i suoi allo scadere del primo tempo (parz. 16-14). Con i toscani sotto di un uomo (giallo a Del Nevo), De Jager marca la meta del definitivo 16-19 che regala vittoria e primato provvisorio al Calvisano.

IMA LAZIO RUGBY 1927 - MARCHIOL MOGLIANO 12-15 (6-5)
La IMA Lazio “sta sui piedi” dell’ex di turno, Troy Nathan. Il neozelandese centra i pali dalla lunga distanza, ma fallisce quelli più facili, vicini e dritti. Alla fine, ad aver la meglio al Giulio Onesti, sono i trevigiani che cacciano dentro una meta a tempo scaduto con Candiago e il piede di Fadalti trasforma per il definitivo sorpasso e vittoria: 12-15. In precedenza al primo calcio di Nathan dalla lunghissima distanza (23’, parz. 3-0), rispondeva con la meta A. Ceccato (30’, parz. 3-5) con i laziali in 14 per l’espulsione provvisoria di Riccioli. Il primo tempo finiva 6-5 grazie ad un piazzato di Nathan al 33’.
Nella ripresa è Cornwell, dalla piazzola, a riportare avanti i Campioni d’Italia (45’, parz. 6-8). Prima dell’ultima meta dei trevigiani, sarà ancora Nathan a piazzare due calci (47’ e 63’, parz. 12-8) illudendo la squadra di De Angelis e Mazzi che deve accontentarsi del solo punto di bonus difensivo.

VIADANA RUGBY - FIAMME ORO ROMA 32-21 (17-14)
Mettono subito paura le Fiamme Oro a Viadana. Al 14’ sono già avanti 0-8, grazie a Benetti che mette a segno una meta (5’) e un piazzato (14’). Tocca a Travagli dare un dispiacere al suo ex trainer Presutti, marcando una meta un minuto dopo (15’) che Fenner trasforma (parz. 7-8). Il sorpasso è ancora opera del biondo londinese di Viadana, che marca e trasforma la seconda meta dei mantovani al 18’ (14-8). Prima dello scadere dalla piazzola allunga ancora Fenner (22’, parz. 17-8) e accorcia due volte Benetti (26’ e 31’, parz. 17-14).
La superiorità dei mantovani si concretizza definitivamente in apertura, con la meta di Padrò al 42’ (22-14) e con quella del bonus di Pascu al 57’, trasformata da Fenner, che in precedenza (48’) aveva piazzato tra i pali una punizione (32-14). La seconda meta delle Fiamme Oro arriva al 61’ con Cocivera (tr. Benetti), ma non è sufficiente per dare il bonus ai poliziotti che tornano a Roma sconfitti nonostante l’ottima prova.

In attesa dei due posticipi di domenica, la classifica provvisoria vede in testa il Cammi Calvisano (22) seguito da Viadana (21) e Rovigo (20). Quarto posto per I Cavalieri Rugby Prato (18); Petrarca Padova e Marchiol Mogliano (17) quinti; settimo posto per l’ M-Three San Donà (16) che riposa; ottave le Fiamme Oro Roma (12); staccata Ima Lazio 1927, nona (7); penultima Unione Rugby Capitolina (4); ultima Rugby Reggio (1).


Enrico DANIELE