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domenica 1 dicembre 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA: 7^ GIORNATA RISULTATI POSTICIPI

Vincono Vea Femi CZ Rovigo e Petrarca.
La Capitolina per poco non fa lo sgambetto ai padovani.
Rovigo saldamente primo in classifica.
Reggio sempre ultimo.

La 7^ giornata di campionato si è conclusa con i due posticipi, favorevoli alle due venete impegnate oggi. Entrambe conquistano il punto di bonus d’attacco, mentre solo la Capitolina prende quello difensivo. Riprendono la testa della classifica i bersaglieri, mentre il Petrarca è secondo (terzo per differenza punti) a pari merito con Calvisano.



REGGIO RUGBY – VEA FEMI CZ ROVIGO 13-26 (5-12)
Tribune esaurite al Crocetta Canalina, grazie alla nutrita schiera di tifosi rodigini al seguito dei rossoblù, e risultato abbastanza scontato.
Aprono il tabellino proprio gli ospiti con la meta di Ruffolo al 6’ che Bergamasco trasforma (0-7). Rispondo i diavoli rossoneri con la marcatura di Daupi, non trasformata (5-7). La prima frazione di gioco si chiude dopo la meta di Bergamasco (37’) che poi non trasforma (5-12).
Al rientro in campo è il piede di Farolini dopo tre minuti a muovere lo score (8-12). Pronta la risposta dei bersaglieri che marcano le due mete del bonus (55’ Basson e 67’ Van Niekerk, entrambe trasformate da Bergamasco) per il parziale di 8-26. Prima della fine è Mandelli a posare l’ovale oltre la linea di meta per i padroni di casa al 78’, ma ormai i giochi sono fatti per Rovigo che vince l’incontro 13-26.

PETRARCA PADOVA – UR CAPITOLINA 27-21 (24-11)
Alla Guizza la Capitolina arriva a piedi dalla fermata del tram, ma alla fine dell’incontro rischia davvero di tornare a Roma direttamente in “carrozza”, tanta è stato l’impegno della squadra di Cococcella che può recriminare su due calci piazzati falliti (per poco) e per aver sprecato almeno un paio di occasioni da meta nel secondo tempo.
Il Petrarca si presenta in campo privo di molti elementi titolari, fermi ancora per infortunio e, in fase di riscaldamento, è costretta a privarsi anche di Tveraga per una ferita alla testa. Lo sostituirà dal primo minuto Michieletto, al suo esordio in questo campionato. Ciò nonostante, per i padroni di casa, le cose sembrano comunque mettersi al meglio, dato che la prima meta arriva subito al 5’ per opera di Morsellino, servito bene da Jordaan. Da posizione angolata, Marcato fallisce la trasformazione (5-0). Gli ospiti, per nulla intimoriti, si fiondano in avanti senza alcun timore reverenziale e costringono il Petrarca nella propria metà campo, quasi sempre addirittura entro i propri 22.  Tuttavia, da una ripartenza, é Rossi a ricevere palla sempre da Jordaan e dalla metà campo la porta sin nella mezzeria dei pali dopo una bella cavalcata sulla fascia laterale destra. Marcato trasforma agevolmente e Petrarca sul 12-0.
Non si arresta però la verve dei romani che non danno respiro al Petrarca, costretto a difendersi. Al 20’ l’occasione buona per la Capitolina viene sprecata da Bocchino, che manda fuori un piazzato dai 25 metri. Non fallisce però quello concesso da Damasco al 23’ che muove il tabellino per i blu-amaranto (12-3). Passano cinque minuti e Buscema centra un drop dalla linea dei 22 metri del Petrarca (12-6).
La squadra di Moretti è costretta a difendere e fatica ad uscire dalla propria metà campo. La terza meta del Petrarca arriva sugli sviluppi di una touche sui 5 metri urchini. Dopo alcune fasi, Marcato calcia il pallone a parabola sulla parte opposta del campo dove, ad aspettarlo, è ancora Morsellino che deve solo posare a terra l’ovale nei pressi della bandierina. Non trasforma Marcato, ma il Petrarca è avanti 17-6. Pochi minuti ancora ed al 35’ è di nuovo Rossi a marcare la seconda meta personale (n.d.r. all’esordio in Eccellenza), quasi fotocopia della prima. Ancora palla a terra tra i pali e facile trasformazione di Marcato: 24-6. Sembra che il Petrarca debba dilagare improvvisamente. Non sarà così.
Infatti, prima dello scadere, è Conti con un’azione di forza a rompere il placcaggio e marcare meta per la Capitolina. Si va al riposo sul parziale di 24-11.
Al rientro per la seconda frazione di gioco, non cambia lo stile del match: gli ospiti sono arrembanti, non temono il Petrarca che si dimostra poco combattivo e svogliato. La superiorità territoriale della Capitolina si fa subito sentire e sarà Buscema il protagonista di una rimonta quasi completata. Al 2’ centra i pali da poco più di 20 metri (24-14), poi al 5’ marca e trasforma una bella meta personale, trovata con una finta che apre le maglie della difesa del Petrarca (24-21).
Moretti manda in campo 5 uomini freschi: Caporello per Novak, Bettin per Chillon, Tveraga per Michieletto, Sarto per Ansell (all’esordio stagionale) e Mercanti per Delfino.
Cococcella sostituisce Molaioli con Rota, Manozzi per Frezza e Rampa per Polioni.
Al 24’ Bocchino ha l’occasione del pareggio ma fallisce un piazzato da circa 30 metri.
Ancra cambi tra i romani: Iachizzi per De Michelis e Orabona per Forgini.
Al 26’ l’episodio che potrebbe veramente far cambiare le sorti dell’incontro. Damasco estrae il giallo a Tveraga, reo di un fallo su un raggruppamento. Il Petrarca in 14 fatica ancor di più a contenere la Capitolina che comprime il Petrarca nella propria metà campo e sembra pregustare il sorpasso. Al 28’ Bocchino sceglie di mettere in touche un calcio che, probabilmente, avrebbe avuto più significato provare a mettere tra i pali. Gli sviluppi non danno esito positivo e la partita si trascina sino alla fine con la Capitolina che si avvicina più volte alla linea di meta ed il Petrarca sempre con l’acqua alla gola. Gli unici 3 punti dei padovani arrivano grazie a Menniti-Ippolito che al 55’ centra uno splendido drop dalla metà campo. L’unica cosa bella del secondo tempo.
Finisce 27-21 con i romani che si meritano l’applauso del pubblico e il consenso dei giornalisti che assegnano il “Man of the Match” a Filippo Buscema.
Nonostante la sconfitta, incontriamo un Andrea Cococcetta molto soddisfatto:“Ci è mancato un pizzico di esperienza in più, un po’ di maturità e serenità per fare quella meta che ci avrebbe dato la vittoria. Ai ragazzi avevo chiesto concentrazione e, dopo il primo tempo finito sotto, già negli spogliatoi avevo visto nei loro occhi la volontà di far bene. Sono contento, perché il campionato è ancora lungo e possiamo giocarcela”
Andrea Moretti, pur nella vittoria, non è pienamente soddisfatto:“Oggi si sono visti i limiti del Petrarca che non ha avuto il giusto approccio alla gara. Pur avendo la capacità ed i mezzi per poter vincere partite anche più difficili, come quella contro Viadana, ad esempio, possiamo perdere quelle più facili. E’ vero che siamo entrati in campo con una squadra rimaneggiata per i tanti infortuni, però ci manca ancora la giusta mentalità e la propensione al combattimento. Sapevamo che la Capitolina avrebbe giocato così e se avesse vinto non avremmo avuto nulla da recriminare se non per la nostra mancanza di attitudine al combattimento”
Contento anche Filippo Buscema, classe 1994, man of the match:“ Sì, sono contento per il premio, ma dobbiamo ancora lavorare molto. Giochiamo tanto ma non concludiamo abbastanza”.
I cinque punti in classifica portano il Petrarca al secondo posto (terzo per differenza punti) condiviso con il Cammi Calvisano. Resta sempre l’inghippo della partita giocata in più (la sosta per i bianconeri sarà alla nona di campionato), ma stare là in alto è sempre buona cosa.
Ora il campionato si ferma nuovamente per due turni del Trofeo d’Eccellenza. Avversari saranno i diavoli rossoneri della Rugby Reggio (in casa il prossimo fine settimana e a Reggio il successivo). Il Petrarca ha chiesto di poter giocare sabato 7 ma dalla Federazione la conferma arriverà i primi giorni della prossima settimana.


Enrico DANIELE


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