Vincono Vea Femi CZ Rovigo e Petrarca.
La Capitolina per poco non fa lo sgambetto ai
padovani.
Rovigo saldamente primo in classifica.
Reggio sempre ultimo.
La 7^ giornata di campionato
si è conclusa con i due posticipi, favorevoli alle due venete impegnate
oggi. Entrambe conquistano il punto di bonus d’attacco, mentre solo la Capitolina
prende quello difensivo. Riprendono la testa della classifica i bersaglieri,
mentre il Petrarca è secondo (terzo per differenza punti) a pari
merito con Calvisano.
REGGIO RUGBY – VEA FEMI CZ ROVIGO 13-26 (5-12)
Tribune esaurite al Crocetta Canalina,
grazie alla nutrita schiera di tifosi rodigini al seguito dei rossoblù, e
risultato abbastanza scontato.
Aprono il tabellino proprio
gli ospiti con la meta di Ruffolo al 6’ che Bergamasco trasforma
(0-7). Rispondo i diavoli rossoneri con la marcatura di Daupi, non
trasformata (5-7). La prima frazione di gioco si chiude dopo la meta di
Bergamasco (37’) che poi non trasforma (5-12).
Al rientro in campo è il
piede di Farolini dopo tre minuti a muovere lo score (8-12). Pronta la
risposta dei bersaglieri che marcano le due mete del bonus (55’ Basson
e 67’ Van Niekerk, entrambe trasformate da Bergamasco) per il parziale
di 8-26. Prima della fine è Mandelli a posare l’ovale oltre la linea di
meta per i padroni di casa al 78’, ma ormai i giochi sono fatti per Rovigo che
vince l’incontro 13-26.
PETRARCA PADOVA – UR CAPITOLINA 27-21 (24-11)
Alla Guizza la Capitolina
arriva a piedi dalla fermata del tram, ma alla fine dell’incontro rischia
davvero di tornare a Roma direttamente in “carrozza”, tanta è stato l’impegno
della squadra di Cococcella che può recriminare su due calci piazzati
falliti (per poco) e per aver sprecato almeno un paio di occasioni da meta nel
secondo tempo.
Il Petrarca si presenta in
campo privo di molti elementi titolari, fermi ancora per infortunio e,
in fase di riscaldamento, è costretta a privarsi anche di Tveraga per
una ferita alla testa. Lo sostituirà dal primo minuto Michieletto, al
suo esordio in questo campionato. Ciò nonostante, per i padroni di casa, le
cose sembrano comunque mettersi al meglio, dato che la prima meta arriva
subito al 5’ per opera di Morsellino, servito bene da Jordaan. Da
posizione angolata, Marcato fallisce la trasformazione (5-0). Gli ospiti, per
nulla intimoriti, si fiondano in avanti senza alcun timore reverenziale
e costringono il Petrarca nella propria metà campo, quasi sempre addirittura
entro i propri 22. Tuttavia, da una
ripartenza, é Rossi a ricevere palla sempre da Jordaan e dalla metà
campo la porta sin nella mezzeria dei pali dopo una bella cavalcata
sulla fascia laterale destra. Marcato trasforma agevolmente e Petrarca
sul 12-0.
Non si arresta però la verve
dei romani che non danno respiro al Petrarca, costretto a difendersi. Al 20’
l’occasione buona per la Capitolina viene sprecata da Bocchino, che
manda fuori un piazzato dai 25 metri. Non fallisce però quello concesso da
Damasco al 23’ che muove il tabellino per i blu-amaranto (12-3). Passano
cinque minuti e Buscema centra un drop dalla linea dei 22 metri del
Petrarca (12-6).
La squadra di Moretti è costretta
a difendere e fatica ad uscire dalla propria metà campo. La terza meta
del Petrarca arriva sugli sviluppi di una touche sui 5 metri urchini. Dopo alcune
fasi, Marcato calcia il pallone a parabola sulla parte opposta del campo dove,
ad aspettarlo, è ancora Morsellino che deve solo posare a terra l’ovale
nei pressi della bandierina. Non trasforma Marcato, ma il Petrarca è avanti
17-6. Pochi minuti ancora ed al 35’ è di nuovo Rossi a marcare la seconda
meta personale (n.d.r. all’esordio in Eccellenza), quasi fotocopia
della prima. Ancora palla a terra tra i pali e facile trasformazione di
Marcato: 24-6. Sembra che il Petrarca debba dilagare improvvisamente. Non
sarà così.
Infatti, prima dello
scadere, è Conti con un’azione di forza a rompere il placcaggio e
marcare meta per la Capitolina. Si va al riposo sul parziale di 24-11.
Al rientro per la seconda
frazione di gioco, non cambia lo stile del match: gli ospiti sono arrembanti,
non temono il Petrarca che si dimostra poco combattivo e svogliato.
La superiorità territoriale della Capitolina si fa subito sentire e sarà
Buscema il protagonista di una rimonta quasi completata. Al 2’ centra i
pali da poco più di 20 metri (24-14), poi al 5’ marca e trasforma una
bella meta personale, trovata con una finta che apre le maglie della difesa
del Petrarca (24-21).
Moretti manda in campo 5 uomini
freschi: Caporello per Novak, Bettin per Chillon, Tveraga
per Michieletto, Sarto per Ansell (all’esordio stagionale) e Mercanti
per Delfino.
Cococcella sostituisce
Molaioli con Rota, Manozzi per Frezza e Rampa per Polioni.
Al 24’ Bocchino ha l’occasione
del pareggio ma fallisce un piazzato da circa 30 metri.
Ancra cambi tra i romani: Iachizzi
per De Michelis e Orabona per Forgini.
Al 26’ l’episodio che
potrebbe veramente far cambiare le sorti dell’incontro. Damasco estrae il giallo
a Tveraga, reo di un fallo su un raggruppamento. Il Petrarca in 14
fatica ancor di più a contenere la Capitolina che comprime il Petrarca
nella propria metà campo e sembra pregustare il sorpasso. Al 28’ Bocchino
sceglie di mettere in touche un calcio che, probabilmente, avrebbe avuto
più significato provare a mettere tra i pali. Gli sviluppi non danno esito
positivo e la partita si trascina sino alla fine con la Capitolina che si
avvicina più volte alla linea di meta ed il Petrarca sempre con l’acqua alla
gola. Gli unici 3 punti dei padovani arrivano grazie a Menniti-Ippolito
che al 55’ centra uno splendido drop dalla metà campo. L’unica cosa bella
del secondo tempo.
Finisce 27-21 con i romani
che si meritano l’applauso del pubblico e il consenso dei giornalisti che
assegnano il “Man of the Match” a Filippo Buscema.
Nonostante la sconfitta,
incontriamo un Andrea Cococcetta molto soddisfatto:“Ci è mancato un pizzico di esperienza in
più, un po’ di maturità e serenità per fare quella meta che ci avrebbe dato la
vittoria. Ai ragazzi avevo chiesto concentrazione e, dopo il primo tempo finito
sotto, già negli spogliatoi avevo visto nei loro occhi la volontà di far bene.
Sono contento, perché il campionato è ancora lungo e possiamo giocarcela”
Andrea Moretti, pur nella vittoria, non è
pienamente soddisfatto:“Oggi si sono
visti i limiti del Petrarca che non ha avuto il giusto approccio alla gara. Pur
avendo la capacità ed i mezzi per poter vincere partite anche più difficili,
come quella contro Viadana, ad esempio, possiamo perdere quelle più facili. E’
vero che siamo entrati in campo con una squadra rimaneggiata per i tanti
infortuni, però ci manca ancora la giusta mentalità e la propensione al
combattimento. Sapevamo che la Capitolina avrebbe giocato così e se avesse
vinto non avremmo avuto nulla da recriminare se non per la nostra mancanza di
attitudine al combattimento”
Contento anche Filippo
Buscema, classe 1994, man of the match:“ Sì, sono contento per il premio, ma dobbiamo ancora lavorare molto.
Giochiamo tanto ma non concludiamo abbastanza”.
…
I cinque punti in classifica
portano il Petrarca al secondo posto (terzo per differenza punti) condiviso
con il Cammi Calvisano. Resta sempre l’inghippo della partita giocata in
più (la sosta per i bianconeri sarà alla nona di campionato), ma stare là in
alto è sempre buona cosa.
Ora il campionato si ferma
nuovamente per due turni del Trofeo d’Eccellenza. Avversari saranno i
diavoli rossoneri della Rugby Reggio (in casa il prossimo fine settimana
e a Reggio il successivo). Il Petrarca ha chiesto di poter giocare sabato 7
ma dalla Federazione la conferma arriverà i primi giorni della prossima
settimana.
Enrico DANIELE



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