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domenica 4 dicembre 2016

POSTICIPO ECCELLENZA: LAFERT ALL’ULTIMO RESPIRO

Allo scadere, è di Ambrosini il calcio del controsorpasso per la vittoria dei veneti sulla Conad Reggio 24-25


Con il match odierno tra la Conad Reggio e la Lafert San Donà si è chiuso il tabellone della 5^ giornata del campionato d’Eccellenza.
Alla Canalina i veneti di Zane Ansell agguantano all’ultimo minuto un successo che, solo 60’’ prima, era già nelle mani dei padroni di casa. Conquistano 4 punti che li rimettono in seconda posizione sulla generale, alla pari col Petrarca (avanti solo per la migliore differenza punti).
Gara avvincente, che ha visto le due squadre alternarsi al comando sino alla fine. Un primo tempo, chiuso con i veneti in vantaggio 15-9, grazie al piede di Ambrosini (1 cp e 1 tr) e alle 2 mete mercate sul finale di tempo da Patelli (32’) e Bortolussi (39’), mentre gli emiliani si erano affidati alla perizia balistica dell’estremo Gennari (2 cp e 1 drop) che teneva la squadra di Manghi sotto il break.
In apertura di ripresa la meta in maul avanzante di D’Amico al 45’ (tr Ambrosini), allargava la forbice del punteggio a favore di San Donà (9-22). Tuttavia, la prolungata superiorità territoriale porta i padroni di casa a bissare il bersaglio grosso con Dell’Acqua, la seconda al 70’ trasformata da Gennari (21-22) che riporta la Conad alle costole di San Donà. Il finale, però, è da cardiopalma: prima è il piede di Gennari a realizzare il sorpasso e dare l’illusione della vittoria ai padroni di casa al 79’ (24-22), ma è allo scadere che un fuori gioco fischiato da Tomò ai danni della Conad, consente ad Ambrosini di ribaltare le sorti della gara, che finisce 24-25 per la Lafert.


Stephan Zaaymann, terza centro sudafricano della Conad Reggio,
contrastato da tre avversari
(ph. Ufficio Stampa Lafert San Donà)
Il tabellino del match e la classifica generale aggiornata.
Reggio Emilia, centro sportivo “Crocetta Canalina” – domenica 4 dicembre 2016
Eccellenza – V giornata
Conad Reggio v Lafert San Donà    24-25  ( 9-15)
Marcatori: p.t. 4’ cp. Ambrosini (0-3); 7’ cp. Gennari (3-3); 17’ drop Gennari (6-3); 27’ cp. Gennari (9-3); 32’ m. Patelli tr Ambrosini (9-10); 38’ m. Bortolussi (9-15).
s.t. 45’ m. D’amico tr Ambrosini (9-22); 58' m. Dell'Acqua (14-22); 70’ m. Dell’Acqua tr Gennari (21-22); 79’ cp Gennari (24-22); 80’ cp. Ambrosini (24-25).
CONAD Reggio: Gennari; Maghenzani (73’ Perrone), Daupi (69’ Canali), Silva (64’ Mannato), Ciju; Farolini, Cazenave (cap); Zaayman, Rimpelli, Dell’Acqua; Visagie, Devodier; Celona, Manghi, Quaranta (80’ Lanzano).
All. Manghi
Lafert San Donà: Bortolussi; Schiabel, Lupini, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Patelli; Derbyshire, Vian (45’ Erasmus), Giusti; Padrò, Wessels; D’Amico (70’ Zanusso), Bauer (58’ Dal Sie), Ceccato.
All. Ansell
arb.: Tomò
Calciatori: Gennari (Conad Reggio) 4/6 ;  Ambrosini (Lafert San Donà) 4/5
Cartellini: 20’ giallo a Zaayman (Reggio); 68’ giallo a Derbyshire (San Donà)
Note: Osservato minuto silenzio contro la violenza sulle donne. Giocatori scesi in campo con le maglie a sostegno della campagna contro l’Aids. Campo in buone condizioni. Spettatori: circa 800
Punti conquistati in classifica: CONAD Reggio  1 ; Lafert San Donà 4
Man of the match: Florian Cazenave (Conad Reggio)



Enrico DANIELE

sabato 26 marzo 2016

A ROVIGO IL DERBY CON MOGLIANO MA CALVISANO RIPRENDE LA TESTA DELLA CLASSIFICA

I Campioni d’Italia annientano la Lazio.
Rovigo a suon di calci su Mogliano.
Viadana vince a Piacenza.


Si chiude con i tre incontri odierni la quattordicesima giornata del campionato d’Eccellenza.
Con inizio alle 14:00 era la sfida del Peroni Stadium ad aprire le gare di oggi.
Come era prevedibile, nessuna difficoltà per i Campioni d’Italia in carica che hanno la meglio sulla IMA Lazio. I romani vengono travolti da 6 mete calvine e ne marcano una. Finisce 40-7
A Rovigo, la Femi CZ Rovigo batte a suon di calci il Marchiol Mogliano (che marca l’unica meta della gara con Pavan). Sono ben 7 le trasformazioni dalla piazzola di Stefan Basson. Finisce 21-16 per i bersaglieri che conquistano 4 punti in classifica, ma lasciano la prima piazza a Calvisano.
Al “Beltrametti” vince il Rugby Viadana sui Lyons Piacenza 11-16, con l’unica meta della gara marcata dai mantovani. I piacentini aggiungono un punto salvezza alla loro classifica e Viadana si porta a -2 dal 5° posto delle Fiamme Oro.
La classifica generale aggiornata.



Enrico DANIELE

domenica 11 gennaio 2015

POSTICIPI 9a ECCELLENZA: CALVISANO CAMPIONE D’INVERNO

Netta vittoria contro Viadana.
Lafert San Donà: una vittoria che vale la zona play off.
Il Petrarca vince senza troppo convincere.

Il tabellone della nona giornata di campionato, l’ultima del girone d’andata, si è chiuso oggi pomeriggio con i tre posticipi.
Il Cammi Calvisano si conferma la migliore squadra del campionato: netta la vittoria di oggi contro il Rugby Viadana 1970 (41-10) che incorona campione d’inverno la squadra di Gianluca Guidi. Al Peroni Stadium il risultato è sempre stato in mano alla squadra di casa che chiudeva il primo tempo 22-3, con tre mete all’attivo (25’ tecnica+tr, 30’ Bergamo+tr e 32’ Panico no tr) oltre al piazzato di Seymour al 2’. Viadana centrava i pali al 5’ con McKinley.
La seconda frazione di gioco si apre con la meta di Whytaker per gli ospiti, trasformata da McKynley, poi altre tre marcature calvine: 20’ Canavosio no tr, 39’ tecnica+tr, 41’ Steyn+tr. Un 19-7 parziale che non lascia dubbi sulla superiorità dei bresciani, ora soli in testa alla classifica generale con 36 punti.


Vittoria di misura, ma sufficiente a garantire la quarta posizione in solitaria  a 25 punti, per la Lafert San Donà contro la IMA Lazio (17-16). Scalza dalla zona play off le Fiamme Oro e Viadana, ora al 5° e 6° posto, ferme a 24 punti.
Protagonista il “man of the match” Matt Cornwell, già a punti dalla piazzola dopo soli 3’. Nathan replica all’8’, mettendo il tabellino alla pari. Al 23’ l’equilibrio viene rotto da un bella azione in drive del pack di casa, con Giovanchelli abile a trovare Damo sull’out di sinistra per la meta dell’8-3. Ancora Nathan dalla piazzola riporta sotto la IMA Lazio ma Cornwell, prima dello scadere, doppierà centrando i pali per il 14-6 che chiuderà il primo tempo.
Nella ripresa gli ospiti provano a riportarsi sotto e, con un’azione simile a quella degli avversari, impostano una rolling maul che porta Damiani oltre la linea di meta. Nathan non trasforma, ma la Lazio è ora molto vicina: 14-11. Ci pensa però ancora Cornwell a ristabilire le distanze al 57’: il suo piazzato vale il 17-11. Il giallo a Koroi al 63’ complica le cose per San Donà che fatica a contenere la veemente risposta della Lazio. La squadra di De Angelis, infatti, dopo molti tentativi va in meta al 72’ con Daniele Di Giulio: 17-16. Ed è con questo punteggio che si chiuderà un match molto duro, ma che regala la posizione play off ai veneziani.
Dopo una mattinata di bel sole, cala una densa coltre di nubi su Padova, proprio in concomitanza con l’inizio del match tra il Petrarca Rugby e L’Aquila Rugby Club. La pioggia dal cielo, tuttavia, è scongiurata, ma il buon pubblico accorso al “Memo Geremia” ne attende una di mete dal campo.
Non sarà così, perché alla fine il Petrarca ne marcherà solo 4, sufficienti per il punto di bonus preventivato alla vigilia, ma deludenti rispetto all’avversario, apparso in debito d’ossigeno già molto prima della fine del primo tempo.
La squadra di casa macina gioco, con maggior possesso palla per tutto l’incontro, ma non riesce, salvo in rari casi, ad attaccare la linea del vantaggio con adeguata efficacia e a fare la differenza.
E anche oggi, pur nella vittoria, il Petrarca deve privarsi di un altro giocatore: Luca Bigi, esce da una mischia chiusa al 24’ pt con una botta al costato, costretto a lasciare il posto di tallonatore a Zani, solitamente impiegato a sinistra della prima linea del Petrarca. Bigi va a fare compagnia all’altro tallonatore, Vincenzo Delfino, uscito dal campo domenica scorsa contro la Ima Lazio. C’è solo da sperare che, grazie alle 2 settimane di sosta, il Petrarca riesca a recuperare i molti giocatori che affollano l’infermeria.
Il match inizia subito con Bonifazi che fallisce un facile tentativo dalla piazzola, spedendo il pallone incredibilmente a lato da posizione centrale sulla linea dei 22. Al 9’ il cartellino giallo a Forte, punito da Blessano per un placcaggio pericoloso, lascia gli ospiti in inferiorità numerica. Ne approfitta subito il Petrarca al 10’ che trova un ottimo spunto con Francesco Favaro, rapido sull’out di sinistra. Il tentativo di placcaggio fa “scoppiare” di mano il pallone al centro bianconero, che viene raccolto in maniera regolare da Woodhouse, lesto a infilarsi tra le maglie difensive avversarie e posare l’ovale in meta. Fadalti centra la trasformazione ed il Petrarca è avanti 7-0.
Ancora avanti il Petrarca con Benettin, fermato fallosamente. Al 14’ il piazzato di Fadalti allarga lo score: 10-0.
Passano 15 minuti di gioco rotto a centro campo, tra ripetizioni di mischie e un paio di touche per parte, senza vedere nulla di particolarmente piacevole.
A rompere gli indugi un’iniziativa personale di Innocenti al 31’ che trova una veloce ripartenza in prossimità della linea dei 10 metri nella propria metà campo. Al centro campo lo scambio rapido con Woodhouse: l’australiano mette in condizione Benettin di marcare la sua prima meta dopo il ritorno al Petrarca. Fadalti non sbaglia da posizione molto facile: 17-0.
Chiude il primo tempo la meta di Innocenti, che trova un varco nella difesa aperta de L’Aquila. Ancora piuttosto semplice la trasformazione di Fadalti: 24-0.

Lorenzo Innocenti: ha propiziato l'azione che ha portato in meta Benettin e ha marcato una meta personale alla fine del primo tempo.
(ph Corrado Villarà)
Nella ripresa gli ospiti provano a gestire il gioco e ci riescono, bissando due marcature: al 5’ è Jovenitti (subentrato a Subrizi) a marcare la prima meta nero verde, e al 13’ è Santillo a trovare lo spunto veloce sulla sinistra,  dopo un break di Bonifazi, che trasformerà la meta dell’ala: 24-12.

La sconda meta de L'Aquila: è Santillo a posare l'ovale, con il tentativo di  difesa di Luca Nostran
(ph Ufficio Stampa L'Aquila Rugby)
La quarta meta del Petrarca arriva in maniera abbastanza fortunosa al 22’. La difesa dell’Aquila riesce a rubare palla al Petrarca, ma il calcio di rimessa di Speranza colpisce fortuitamente Jovenitti. Il più lesto ad approfittare del rimbalzo è Zani, che schiaccia in meta. Fadalti stavolta fallisce la trasformazione, ma il Petrarca ha in tasca il punto di bonus: 29-12.

Federico Zani: subentrato a Bigi, nel ruolo di tallonatore, ha marcato la meta del bonus per il Petrarca.
(ph Corrado Villarà)
Passa qualche minuto e Menniti-Ippolito, subentrato al 22’ a Benettin, imbecca Nostran con un pallonetto che il terza-ala bianconero non riesce a raccogliere per una facile meta. Al 33’ ancora uno spunto personale di Fadalti (man of the match a fine gara) mette in condizione Rossi di portarsi a pochi metri dalla linea di meta, ma viene fermato prima da un “in avanti”.
Fino alla fine non succede nulla di rilevante e la gara termina sul 29-12 in favore del Petrarca, dal quale ci si aspettava qualcosa di più, specie sotto l’aspetto del gioco.
Il Petrarca conquista cinque punti, che non modificano la sua 7a posizione in classifica (7° posto a 22 punti), ma che lo avvicinano alla zona play off, ora lontana solo 3 lunghezze.
Per i bianconeri il campionato riprenderà il primo di febbraio, con il posticipo della prima giornata del girone di ritorno: si giocherà al Plebiscito per il  154° Derby d’Italia contro Rovigo.

Il tabellino del match e la classifica generale aggiornata.
Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” Domenica 11 gennaio 2015
Campionato d’Eccellenza 9^ giornata
PETRARCA PADOVA vs L’AQUILA RUGBY 29-12 (24-0)
Marcatori: PT: 10’ m. Woodhouse tr. Fadalti, 14’ cp. Fadalti, 31’ m. Benettin tr. Fadalti, 39’ m. Innocenti tr. Fadalti; ST: 5’ m. Iovenitti, 14’ m. Santillo tr. Bonifazi, 22’ m Zani.
PETRARCA PADOVA: Fadalti; Rossi, Favaro, Woodhouse (30’ st Cerioni), Innocenti; Benettin (22’ st. Menniti-Ippolito), Francescato (30’ st Curtolo); Giusti, Nostran (27’ st Artuso), Conforti; Rocchia, Michieletto (30’ st Trotta); Leso (5’ st. Iacob), Bigi (24 pt. Zani), Vento (5’ st Furia).
Allenatori: Moretti-Salvan
L’AQUILA RUGBY: Bonifazi; Santillo, Mattoccia, Panetti (12’ st Matzeu), Palmisano; Forte (38’ st Erbolini), Leone (20’ st Speranza); Boccardo, Lofrese, Catelan (1’ st Ceccarelli); Cialone (5’ st Fiore), Caila; Subrizi (39’ pt Iovenitti), Cocchiaro (5’ st Rettagliata), Breglia (33’ st Sebastiani).
Allenatore: Massimo Di Marco
Arbitro: Claudio Blessano (TV)
Cartellini: giallo 9’ pt Forte
Man of the match: Niccolò Fadalti
Calciatori: Bonifazi cp 0/1 tr. 1/2; Fadalti cp 1/1 tr. 4/5.
Note: cielo coperto, temperatura fredda, campo in discrete condizioni, 1000 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 5;  L’Aquila Rugby 0.  
  


Enrico DANIELE

domenica 30 novembre 2014

ECCELLENZA: CALVISANO ALL’ULTIMO SECONDO

A Padova una meta di Steyn trasformata allo scadere da Seymour, beffa il Petrarca.
Rovigo tiene il passo: battuto Viadana.
Classifica generale con le Fiamme Oro in zona play off.
L’Aquila e Prato giocano un altro campionato.


Nei secondi finali di un match giocato per 75 minuti nel “testa a testa” dalla piazzola tra Fadalti e Seymour, la vittoria a tempo scaduto e per un solo punto, va al Cammi Calvisano (15-16). Il merito tutto di Seymour che trasforma la meta di Steyn, lasciando attonito il pubblico di casa che, a 5 minuti dalla fine già assaporava la vittoria del Petrarca, avanti 15-9. Cammi Calvisano ancora primo in classifica generale a 25 punti.
Sa di beffa la quarta sconfitta in campionato per la squadra di Moretti e Salvan che, per la prima volta in questa stagione, poteva finalmente schierare tutti e quattro gli stranieri. Un vero peccato, perché con la vittoria il Petrarca avrebbe potuto inserirsi appena dietro alla zona play off, con un calendario che, da qui in avanti, l’avrebbe favorita.  
Non perde colpi la Femi CZ Rovigo, che vince in trasferta anche contro il Rugby Viadana (16-11), lasciando inalterata la distanza in classifica (-2) dai Campioni d’Italia. Bersaglieri a 23 punti.
I due posticipi giocati oggi pomeriggio hanno definito nitidamente la classifica con 5 squadre in lotta per 4 posti, e le altre a giocarsi, per ora, solo l’onore del campo.
Dietro la Femi Cz Rovigo, infatti, troviamo il Marchiol Mogliano a 22 punti e poi le Fiamme Oro che dividono la quarta piazza con Rugby Viadana, entrambe a 19 punti.
Tutte le altre più indietro, con la IMA Lazio (14 punti) che in un solo colpo passa sia il Petrarca che la Lafert San Donà (appaiate a 12 punti).
L’Aquila e Cavalieri Prato, per ora giocano un altro campionato.
E’ presto per dire che il campionato abbia già una sua ben definita identità, tuttavia, da quello che si è visto sin qui, pare proprio sia così.
A mio avviso, la sorpresa più grande in positivo, sono le Fiamme Oro, mai così in alto nella classifica dopo 6 turni di campionato. Quella in negativo, la Lafert San Donà, sconfitta sabato proprio dai cremisi: il club veneziano sembra aver perso anche quella proverbiale prepotenza in mischia che ne aveva caratterizzato le prestazioni, specie al “Pacifici”.  Da rivedere il Rugby Viadana, autore di una partenza forse al di sopra delle stesse loro aspettative, così come il Petrarca. I bianconeri mancano di cinismo, specie in fase di concretizzazione, oltre che ad essere fortemente in debito con la fortuna, specie a causa dei numerosi infortuni.
La classifica generale aggiornata, prima della ripresa del campionato che avverrà tra il 20 e 21 dicembre prossimi.



Enrico DANIELE

domenica 26 ottobre 2014

TROFEO ECCELLENZA: STOP IN CASA DEL PETRARCA NEL POSTICIPO.

Mogliano riscatta le due sconfitte in pre season e ipoteca il passaggio in semifinale.

Compromette il passaggio alla semifinale il Petrarca, sconfitto di misura oggi alla Guizza da un Marchiol Mogliano (24-25) venuto a Padova per riscattare le due sconfitte subite nei test pre campionato.


Obiettivo raggiunto per la squadra tervigiana che al seguito aveva Wayne Smith, tecnico neozelandese in procinto di rientrare nello staff tecnicodegli All Blacks venuto a Padova per vedere all'opera i ragazzi da lui seguiti in queste ultime due settimane.
Gara combattuta e in equilibrio, con mete da entrambe le parti; quella del vantaggio siglata allo scadere da Filippucci sospinto in meta da tutto il pacchetto di mischia. Freddo Buscema a trasformare per il sorpasso sul filo di lana.
Per il Petrarca le mete di Rossi (27’ pt e 32’ st) e Woodhouse (20’ pt) tutte trasformate dall’ ex Fadalti che centra anche un calcio piazzato.
Le altre marcature di Mogliano: meta di Van Zyl (10’ pt) e Semenzato (20’ st), 2 piazzati e 2 trasformazioni di Buscema.
Dopo due partite (il prossimo turno il Petrarca riposa), la squadra bianconera è prima con 6 punti, secondo Mogliano a 4 e San Donà ultimo a zero punti.
Prossimo turno (7 dicembre) Mogliano vs San Donà, decisiva per il passaggio in semifinale.

Nel Girone A comanda il Rugby Viadana con punti 5; Cammi Calvisano punti 4; I Cavalieri Prato punti 0.
Prossimo Turno 7 dicembre 2014
Cammi Rugby Calvisano – R. C. I Cavalieri Prato.
Il Girone C vede in testa le Fiamme Oro Roma punti 9; Ima Lazio e L’Aquila Rugby Club punti 0.
Prossimo Turno 7 dicembre 2014
L’Aquila Rugby Club – Ima Lazio 1927.

Enrico DANIELE

domenica 13 aprile 2014

19° TURNO D’ECCELLENZA: RISULTATI POSTICIPI E CLASSIFICA

Petrarca: un calcio alla fortuna. Sconfitto da Mogliano 23-24
Calvisano condanna definitivamente la Capitolina
Sfida (quasi) alla pari tra San Donà e Fiamme Oro

Nel pomeriggio di oggi gli ultimi tre incontri della 19^ giornata del Campionato d’Eccellenza, l’ ottava del girone di ritorno.
Il Petrarca dà un calcio alla fortuna che, a doppie mani, si era offerta sabato (doppia sconfitta di Viadana e Cavalieri) e butta alle ortiche un vantaggio di +11 accumulato alla fine del primo tempo.
Paga cara l’indisciplina (17 punti subiti in inferiorità numerica) e fallisce un calcio piazzato, allo scadere, che poteva darle la vittoria finale.
A Roma il Cammi Calvisano condanna definitivamente la UR Capitolina, affondata 61-12. I romani, a tre giornate dalla fine della regular season e con un turno di riposo da osservare, sono a -17 dalla salvezza e matematicamente in Serie A.
L’ M-Three San Donà comanda la gara e batte, pur di misura, le Fiamme Oro, battute 19-14.

Poco da dire al Campo dell’Unione con il Cammi Calvisano che marca 9 mete (il resto lo fa il piede di Haimona. Sempre prima in classifica (74 pt) la squadra della bassa bresciana, con 2 punti di vantaggio sul Vea Femi CZ Rovigo.
A San Donà era interessante la sfida di centro classifica tra i veneziani ed i poliziotti. Partita sempre in mano alla squadra di Wright e Dal Sie che chiude il primo tempo in vantaggio 16-7 (meta di Birchall e 11 punti al piede di Taumata). Secondo tempo che San Donà tiene in pugno grazie alla superiorità in mischia chiusa ed u n piazzato del solito Taumata, con le Fiamme Oro che vanno in meta con Bacchetti (tr Canna) per il 19-14 finale.
Tribuna completamente esaurita al Memo Geremia, per il match clou della giornata.
Sul campo, in perfette condizioni, di fronte il Petrarca e i Campioni d’Italia del Marchiol Mogliano, in uno scontro diretto che vale la conquista dei play off.
Entrambe baciate dalla dea bendata, il giorno prima, per le contemporanee sconfitte di Viadana e Cavalieri (ndr. dirette concorrenti per le semifinali), le due squadre fanno di tutto per dare un calcio alla fortuna.
Prima i trevigiani, che si fanno infilare da una doppietta di Bellini e Bettin, poi i padovani che pagano salato il conto per l’indisciplina: l’espulsione di Sarto (5’ st) costa alla squadra di Moretti e Salvan la bellezza di 17 punti. La ciliegina sulla torta nel finale, a tempo quasi scaduto. La dea bendata offre ancora una volta la sua mano al Petrarca che, invece, butta alle ortiche un calcio piazzato, neanche troppo difficile. Ma, se l’episodio ci può stare (ndr. Menniti-Ippolito era appena subentrato a Marcato e il suo calcio, ai più, è parso dentro i pali), il Petrarca deve fare “mea culpa” per aver sprecato un vantaggio che, alla fine del primo tempo, lo vedeva avanti nello score +11 punti (18-7).
La cronaca del match registra subito un calcio piazzato di Marcato che finisce in mezzo ai pali e dà il vantaggio al Petrarca. La squadra di Moretti e Salvan ha il gioco in mano e il Marchiol Mogliano fa fatica ad uscire dalla propria metà campo. La prima azione di un certo rilievo dei trevigiani arriva, infatti, solo al 21’: bello spunto di Padovani per Fadalti che viene fermato da Jordaan dentro i 22 del Petrarca.
Mogliano resta nella metà campo avversaria e da una touche l’ex Costa Repetto trova il break giusto per bucare la difesa del Petrarca e schiacciare in meta. Le riprese video diranno poi che l’argentino è favorito nella sua azione da un “muro” di tre compagni di squadra che impediscono a Targa e Francescato di marcare il forte tallonatore avversario. Damasco è a due passi, ma assegna meta. Fadalti trasforma e Mogliano avanti 7-3.
Si riporta sotto il Petrarca grazie ad un altro piazzato che Marcato mette tra i pali al 26’: 6-7.
Giocano bene i bianconeri e fanno passare qualche guaio ai biancazzurri.
Al 31’ bella azione di Mercanti che ruba una touche a metà campo, palla per Targa, Marcato che libera Jordaan. La palla esce veloce per Mattia Bellini, che vola sulla fascia destra del campo, eludendo la guardia avversaria, e va a schiacciare in meta. A Marcato non riesce la trasformazione da posizione molto angolata, ma il Petrarca è avanti 11-7.
Al 33’ Galon rimpiazza Benvenuti, non in perfette condizioni fisiche e in precedenza anche Billot era costretto ad uscire per infortunio, rimpiazzato da Francescato.
Allo scadere è ancora il Petrarca a marcare meta con Bettin: l’azione parte dalla metà campo del Petrarca dove Middleton agguanta una palla alta e mette in moto Bellini. Grubber dell’ala bianconera per Bettin che sfrutta il rimbalzo favorevole e schiaccia la palla in meta a lato del palo di destra. Stavolta Marcato non fallisce la trasformazione e le squadre vanno al riposo sul risultato di 18-7 per il Petrarca.
Due belle mete del Petrarca che riesce a sorprendere la difesa di Mogliano.
Al rientro, tra gli ospiti Gazzola rimpiazza Fadalti, toccato duro in precedenza, e al 5’ l’episodio che ha determinato buona parte dell’esito dell’incontro. C’è una mischia ordinata nei 22 del Petrarca, con introduzione bianconera: la mischia del Petrarca gira e Damasco fischia la punizione a favore di Mogliano. Sarto era già uscito dal raggruppamento con la palla in mano e viene a contatto con Endrizzi che finisce a terra, letteralmente ribaltato. Tutto davanti gli occhi di Damasco che, grazia il nr 8 del Petrarca, dandogli “solo” cartellino giallo.
Il Petrarca resta in 14 e Mogliano ne approfitta. Al 6’, da touche nei 22 del Petrarca, un’azione multifase dei trevigiani si ferma per un “in avanti” di Bacchin a 3 metri dalla linea di meta del Petrarca.
Cambio nelle prime linee del Petrarca: al 7’ Novak e Staibano per Fazzari e Leso.
Ancora Mogliano che preme: al 10’ da ripetuta azione nei 22 del Petrarca, Bacchin riesce a sfondare il placcaggio e posare l’ovale in prossimità del palo di destra. E’ meta, che Onori trasforma facilmente per il 18-14.
All’11’ Ceglie rimpiazza Ravalle e al 13’ ancora un piazzato di Onori porta sotto i trevigiani nel punteggio: 18-17.
Al 14’ Maso rimpiazza Bocchi e al 16’ ancora meta per Mogliano: Jordaan dai propri 22 non mette fuori la palla che sta in mano a Mogliano. Nella risalita è Lazzaroni che dalla metà campo si fa beffa degli avversari e schiaccia sulla bandierina di destra. Onori trasforma e Mogliano ora è avanti: 18-24. Sono 17 i punti presi dal Petrarca in inferiorità numerica: un break di 17-0 dalla fine del primo tempo.
Il Petrarca cerca di ricostruire il gioco: l’attitudine al combattimento non manca e altrettanta è la voglia di far bene.
Al 18’ Michieletto rimpiazza Tveraga. Nel Mogliano al 21’ Candiago entra per Petillo e Ferrari per Ceccato A.
Al 22’ Bettin è messo in moto da un grubber di Favaro, sulla fascia sinistra: il rimbalzo è ancora favorevole al centro petrarchino che mette giù sulla bandierina. E’ meta che Marcato non riesce a trasformare: 23-24.
Al 24’ ancora cambi: Nostran per Sarto, Delfino per Mercanti e Gianesini per Costa Repetto.
Al 27’ una piccola azzuffatina costa il giallo salomonico a Novak e Ceglie. Il pilone del Petrarca sarà costretto a saltare il prossimo turno per squalifica automatica in seguito a somma di ammonizioni (4).
Da qui alla fine entrambe le squadre hanno la possibilità di andare avanti nel punteggio.
Prima tocca al Mogliano: Onori fallisce un calcio piazzato da circa 30 metri. Nulla di fatto.
La dea bendata tende ancora la mano al Petrarca che, nel frattempo, aveva rimpiazzato Marcato con Menniti-Ippolito.
Al 40’ Damasco concede un calcio di punizione al Petrarca dopo la ripetizione di una mischia con Mogliano che commette infrazione. Siamo circa a 30 metri dai pali, in posizione centrale. Tocca a Menniti-Ippolito, appena entrato, a cercare di trasformare la punizione. L’apertura del Petrarca calcia bene, con una parabola molto più alta dei pali. L’impressione di tutti è che il pallone entri. Tutti, meno i due giudici di linea e Damasco, ben piazzato. Le riprese video evidenziano la traiettoria del pallone che sembra passare sopra il palo di sinistra dove è piazzato un giudice di linea. Niente da fare. Le bandierine non si alzano e il Petrarca vede sfumare sul filo di lana la vittoria.
Peccato perché il sabato era stato tutto a favore del Petrarca (ma anche di Mogliano), con le contemporanee sconfitte di Cavalieri e Viadana.
Resta l’amaro in bocca perché una vittoria avrebbe allontanato il Petrarca da tutte le dirette avversarie. Così purtroppo non è stato e si dovrà continuare a lottare ancora ad ogni partita come fosse una finale.
Nel dopo gara raccolgo le impressioni a caldo dei tecnici.
Franco Properzi, head coach di Mogliano: “Abbiamo sofferto tantissimo nel primo tempo, consegnando 13 palloni in mano nostra agli avversari. La svolta è stata nel secondo tempo dopo il giallo a Sarto. Il Petrarca è una squadra molto forte e sarà dura per le prossime avversarie che dovrà affrontare. Devo ringraziare i miei ragazzi che hanno il merito di averci creduto sino alla fine”.
Corrado Covi, DS del Petrarca: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ma il giallo del secondo ci ha notevolmente penalizzato. Abbiamo lasciato agli avversari 17 punti. Bravi i nostri avversari che sfruttando l’episodio a noi sfavorevole hanno saputo ribaltare le sorti della partita. Il Petrarca ha cercato di riprendersi marcando meta ma l’opportunità del calcio non sfruttata ha dato la vittoria agli avversari. Il recupero con i Cavalieri diventa assolutamente fondamentale e dobbiamo crederci”.
Andrea Moretti, allenatore del Petrarca: “La partita l’abbiamo persa concedendo 17 punti in 10 minuti di inferiorità numerica. Avevamo studiato bene la tattica di gioco, sapendo di affrontare i Campioni d’Italia. Avevamo dato importanza alla disciplina e l’abbiamo fatto per 45 minuti. Poi, dopo il sorpasso degli avversari, abbiamo cercato di creare le ocacsioni per riprendere la partita. Non siamo stati fortunati nel calcio di punizione alla fine. Il nostro destino è ancora nelle nostre mani e cercheremo di dare il massimo per raggiungere l’obiettivo play off” .
In classifica generale non cambia molto, non fosse che il Petrarca ora condivide la posizione con il Mogliano.
Il tabellino del match e la classifica aggiornata.

 Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – Domenica 13 Aprile 2014
Campionato d’Eccellenza 19^ giornata
PETRARCA PADOVA vs MARCHIOL MOGLIANO  23-24 (18-7)
Marcatori: p.t. : 1’ cp Marcato (3-0); 24’ m Costa Repetto tr Fadalti (3-7); 26’ cp Marcato (6-7); 31’ m Bellini (11-7); m Bettin tr Marcato (18-7); st. 10’ m Bacchin tr Onori (18-14); 13’ cp Onori (18-17); 16’ m Lazzaroni tr Onori (18-24); 22’ meta Bettin (23-24).  
PETRARCA PADOVA: Jordaan; Morsellino, Favaro, Bettin, Bellini (29’ st Fazzari, 39’ st Bellini); Marcato (39’ st Menniti-Ippolito), Billot (18’ pt Francescato); Sarto (24’ st Nostran), Targa (cap.), Giusti; Middleton, Tveraga (18’ st Michieletto); Leso (7’ st Staibano), Mercanti (24’ st Delfino), Fazzari (7’ st Novak).
A disposizione non entrato: Innocenti
All. Moretti/Salvan
MARCHIOL MOGLIANO : Onori; Benvenuti (33’ pt Galon), Boni (29’ st Ravalle, 39’ st Ceccato E.), Bacchin, Fadalti (1’ st Gazzola); Padovani, Endrizzi; Swanepoel, Petillo (21’ st Candiago), Barbini, Lazzaroni, Bocchi (14’ st Maso); Ravalle (11’ st Ceglie), Costa Repetto (24’ st Gianesini), Ceccato A. (21’ st Ferrari).
 A disposizione non entrati: nessuno
All. Properzi
Arbitro: Damasco (NA)
g.d.l.  Boaretto e Borsetto (RO)
quarto uomo: Pulpo (BS)
Cartellini: 5’ st giallo Sarto; 27’ st Novak, 27’ st Ceglie,
Man of the match: Enrico Bacchin (Marchiol Mogliano)
Calciatori: Marcato cp 2/2, tr 1/3; Menniti-Ippolito cp 0/1; Fadalti tr 1/1; Onori cp 1/2, tr 2/2.
Note: cielo leggermente velato, temperatura primaverile, campo in perfette condizioni, 1.350 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1; Marchiol Mogliano 4.


Enrico DANIELE



lunedì 31 marzo 2014

17° TURNO D’ ECCELLENZA: I POSTICIPI E LA CLASSIFICA

Il Petrarca batte le Fiamme Oro e sale al 3°posto
Nessuna sorpresa negli altri incontri


Si è concluso nel pomeriggio di ieri con la vittoria del Cammi Calvisano a Reggio 45-0 il 17° turno del campionato di Eccellenza.
Rimane invariata la testa della classifica con il Cammi Calvisano che comanda, seguita dalla Vea Femi CZ Rovigo che nell’anticipo di sabato aveva regolato la IMA Lazio al Giulio Onesti di Roma.
Balzo in avanti triplo del Petrarca che, battendo le Fiamme Oro con il bonus d’attacco, si porta in 3^ posizione.
Lo stop di Mogliano a Prato, costa ai Campioni d’Italia l’esonero dell’allenatore Francesco Mazzariol, con alcuni senatori che non avevano mai gradito il tecnico. Squadra ora affidata provvisoriamente in mano a Franco Properzi e il consiglio direttivo che ha chiesto il ritiro delle dimissioni del presidente Faccini.
A San Donà nessun problema per l’ M-Three San Donà contro la cenerentola del campionato, UR Capitolina, battuta con un netto 71-10.
Giornata più che primaverile al Memo Geremia di Padova, dove erano attese le Fiamme Oro dell’ex Pasquale Presutti.
La bella giornata di sole e l’incontro con i cremisi ha stuzzicato non poco le tifoserie (ndr. presenti anche molti tifosi delle Fiamme Oro) che hanno “snobbato” la diretta di Rai Sport 1 ed hanno gremito la tribuna dell’impianto della Guizza.
Partita molto sentita anche dalle squadre: il Petrarca non poteva permettersi passi falsi e Moretti e Salvan avevano preparato con ancor più attenzione la sfida con i cremisi del vecchio volpone Pasquale Presutti. Dal canto loro le Fiamme Oro sapevano di dover affrontare un Petrarca determinato, consapevoli delle difficoltà alle quali sarebbero andati incontro, ma affidandosi, come sempre, alle perizie balistiche di Nicola Benetti.
Prima dell’inizio una piccola cerimonia al centro del campo.
Per onorare i 35 anni di amicizia fra le due squadre, il comandante Maurizio Montalto, rientrato appositamente dagli States, congiuntamente al Dirigente Superiore della Polizia di Stato Armando Forgione hanno consegnato al Presidente del Petrarca Enrico Toffano una targa ricordo.

Il comandante Montalto consegna la targa a Enrico Toffano
(ph Corrado Villarà)
Il Petrarca parte a razzo, dichiarando subito le proprie intenzioni bellicose. Il cronometro non aveva ancora compiuto un giro completo che Mercanti e Jordaan si spingono sin quasi in meta. Al sudafricano, placcato meno di un metro prima della linea, non riesce l’allungamento, ma sarà Romulo Acosta a posare per lui l’ovale oltre. Menniti-Ippolito fallisce la trasformazione, ma il Petrarca è avanti 5-0.
Le Fiamme Oro cercano di riprendersi dalla stordita iniziale, ma difettano, specie nelle touche dove il Petrarca riesce quasi sistematicamente a sporcare o conquistare palla.
Tuttavia al 6’ Damasco concede una punizione ai romani e Benetti non fallisce da ragguardevole distanza: 5-3.
Se non era chiaro al Petrarca, il mediano di mischia cremisi fa capire ai bianconeri che, qualsiasi sia la posizione e la misura, dalla piazzola non avrebbe fatto sconti.
Ma i bianconeri non sembrano preoccuparsi più di tanto e non alzano il piede dall’acceleratore.
All’ 11’ dagli sviluppi di una touche dentro i 22 delle Fiamme Oro, la palla esce dal raggruppamento per Andrea Bettin che trova un bel break. Il centro padovano salta un placcaggio e in diagonale taglia i 22 cremisi per posare l’ovale oltre la linea. Menniti-Ippolito non sembra in giornata positiva dalla piazzola: il suo piede provoca una specie sberla incocciando il pallone che finisce malamente a lato (10-3).
Due minuti più tardi Benetti fa ancora un “richiamo” al Petrarca. Un “velo” dei bianconeri ha come conseguenza un piazzato che il numero 9 cremisi centra facilmente: 10-6.
Il primo quarto di gara se ne va con le Fiamme Oro in crescendo ed il Petrarca che sembra perdere lucidità. Nei successivi 15’ si registra, infatti, una pericolosa inversione di tendenza.
Al 19’ un altro piazzato per Benetti (10-9); al 22’ un’azione di tre fasi di uno scatenato Bacchetti che costringe al fallo ripetuto Leso, che al 23’ si becca un giallo. Il Petrarca in 14 uomini subisce altre due calci di punizione di Benetti (25’ e 32’) che ribaltano il risultato a favore delle Fiamme Oro.
Il primo tempo si chiude con i cremisi in vantaggio 10-15 grazie al 100% al piede di Benetti.
Dopo la seconda meta il Petrarca sembrava non essere più in campo e i troppi falli concessi avevano annullato il vantaggio iniziale.
Lo spettro della sconfitta deve aver fatto paura ai bianconeri che rientrano in campo con un piglio decisamente diverso.
Subito un’azione multifase non porta immediatamente conseguenze positive per il Petrarca, ma al 5’ è ancora il pilone Acosta ad andare in meta, dopo un raggruppamento da touche sui 5 metri delle Fiamme Oro. Anche il piede di Menniti-Ippolito sembra essersi aggiustato perche l’apertura petrarchina centra i pali per il sorpasso: 17-15.
Il Petrarca ha di nuovo in mano la partita: all’8’ un’azione multifase iniziata da Innocenti, con il sostegno di Mercanti e Targa, finisce con un sealing-off di Giusti nel 22 cremisi.
Ancora touche a favore del Petrarca che ne ruba un paio alle Fiamme.
All’11’ i cremisi restano in 14 per l’espulsione temporanea di Di Stefano (subentrato a Pettinari al 3’) ed il Petrarca ne approfitta con l’arma migliore. Da raggruppamento in seguito a rimessa laterale Sarto va in meta (quella del bonus) e Menniti-Ippolito trasforma: 24-15.
Ora il Petrarca è salito in cattedra, complice anche un vistoso calo fisico (e mentale) dei cremisi.
Al 22’ Menniti-Ippolito fa capire che lui c’è: un bel drop da dentro i 22 delle Fiamme finisce in mezzo ai pali (27-15).
Fino alla fine è tutto un assalto del Petrarca che non è contento del risultato acquisito. Salvo qualche sporadica incursione nella metà campo bianconera dei poliziotti, è la squadra di Moretti e Salvan a essere pericolosa in molte occasioni. In questa fase di gioco è Jordaan a rendersi protagonista più volte: probabilmente, per un eccesso di egoismo, il sudafricano non serve al momento giusto la palla a Morsellino il quale però non se la prende e, alla prima occasione, si dimostra più generoso nei confronti del compagno di squadra e lo lancia in meta allo scadere. Menniti-Ippolito chiude la tenzone, mandando tra i pali la trasformazione per il 34-15 finale.
Il Petrarca archivia la difficile pratica Fiamme Oro con una prestazione di rilievo, segnata da una superiorità netta nel primo quarto di gara e per tutto il secondo tempo, dove in campo si è vista una sola squadra.
La conquista dei 5 punti, in verità, non era scontata alla vigilia, dato che le Fiamme Oro all’andata avevano sconfitto il Petrarca a Ponte Galeria ed erano reduci da un buon trend positivo, ed il pericolo “Presutti” era sempre velatamente presente. Tuttavia la squadra di Moretti e Salvan ha dimostrato di saper gestire al meglio l’incontro, anche quando il risultato la vedeva soccombere. Menniti-Ippolito ha reagito molto bene agli errori iniziali dalla piazzola, regalando 3 trasformazioni ed un drop alla sua squadra (9 punti).
Ottima la prestazione di tutta la squadra: i giornalisti hanno assegnato il man of the match ancora ad una seconda linea del Petrarca. La scorsa settimana era toccato a Tveraga: ieri è stato Middleton a ricevere la cravatta FIR direttamente dalle mani del “capitano” Roberto Luise.
In classifica generale, complice la sconfitta del Marchiol Mogliano a Prato, balzo di tre posizioni del Petrarca che ora è 3° in solitaria, dovendo ancora recuperare l’incontro con i Cavalieri.
Nel dopo partita ho raccolto le impressioni dei due tecnici.
Pasquale Presutti:“Scherzando ho detto che se le Fiamme Oro riuscissero a tenere il ritmo partita per 80’ complicherebbero la vita a molte squadre. Dopo le prime due mete del Petrarca abbiamo fatto un buon primo tempo, e non era facile,  mentre nel secondo tempo siamo crollati mentalmente e fisicamente. Bravo il Petrarca perché penso sia l’unica squadra ad aver vinto con una certa facilità contro le Fiamme Oro”.
Andrea Moretti:“Le Fiamme Oro hanno interpretato al meglio la seconda parte del primo tempo. Hanno saputo gestire al meglio il gioco tattico e al piede con Benetti e ci hanno messo in difficoltà in mischia chiusa finendo meritatamente in vantaggio la prima frazione di gioco. Negli spogliatoi abbiamo parlato con i ragazzi mettendoli tranquilli, invitandoli a non andare in panico, ricordando loro che la partita con Viadana era stata vinta negli ultimi minuti. Ci hanno ascoltato, hanno tenuto duro, giocando serenamente lottando fino alla fine e vincendo con merito. La vittoria di oggi ci ha dato la possibilità di essere noi i protagonisti del nostro futuro, senza dipendere dagli altri. Questo deve essere di stimolo per puntare al nostro obiettivo”  
Il tabellino del match e la classifica aggiornata.

Padova, Impianti Sportivi “Memo Geremia” – Domenica 30 Marzo 2014
Eccellenza 17° giornata
PETRARCA PADOVA vs FIAMME ORO 34-15 (10-15)
Marcatori: p.t. 1’ m Acosta (5-0); 6’ cp Benetti (5-3); 11’ m Bettin (10-3); 13’ cp Benetti (10-6); cp Benetti (10-9); 25’ cp Benetti (10-12); 32’ cp Benetti (10-15); s.t. 5’ m Acosta tr Menniti-Ippolito (17-15); 12’ m Sarto tr Menniti-Ippolito (24-15); 62’ drop Menniti-Ippolito (27-15); 80’ m Jordaan tr Menniti-Ippolito (34-15).
PETRARCA PADOVA: Jordaan; Morsellino, Favaro, Bettin, Innocenti (v.cap) (27’ pt Staibano, 37’pt Innocenti, 23’ st Marcato); Menniti-Ippolito, Billot; Sarto (28 st Michieletto),  Targa (cap), Giusti; Middleton, Tveraga; Leso, Mercanti (32’ st Delfino), Acosta.
A disposizione non entrati: Caporello, Mainardi, Francescato, Bellini.
All. Moretti/Salvan
FIAMME ORO: Sapuppo; Di Massimo (3’ st De Gaspari), Massaro, Forcucci, Bacchetti; Canna, Benetti; Amenta, Vedrani, Zitelli (28 st Marazzi); Mammana, Cazzola; Pettinari (3’ st Di Stefano), Moscarda, Naka (23’ st Naka).
 A disposizione non entrati: Vicerè, Perrone, Marazzi, Marinaro, Valcastelli.
All. Presutti
Arbitro: Damasco (Napoli)
g.d.l. Boaretto (Rovigo) e Laurenti (Bologna)
quarto uomo Lorenzetto (Treviso)
Cartellini: 24’ pt Leso; 11’ st Di Stefano.
Man of the match: Chris Middleton (Petrarca Padova)
Calciatori: Menniti-Ippolito tr 3/5; cp 0/1; drop 1/1; Benetti cp 5/5.
Note: cielo soleggiato leggermente ventilato, temperatura primaverile, campo in perfette condizioni, 980 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 5;  Fiamme Oro 0
  

Enrico DANIELE