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lunedì 1 dicembre 2014

ECCELLENZA: PETRARCA VS CALVISANO, ALL’ULTIMO SECONDO, LA BEFFA…

La legge di Murphy in soccorso del Calvisano: non bastava Passacantando?
Controproducenti gli insulti del pubblico all’arbitro: maleducazione e vezzo antisportivo, contrario ai principi del rugby.
Il commento di Angelo Volpe.

À bout de souffle (All’ultimo respiro), era il titolo di un famoso film degli anni ‘60 diretto dal maestro del cinema francese Jean-Luc Godard. Un thriller-drammatico che fa parte di diritto della storia del cinema. E ieri all’ultimo respiro è terminata la partita tra Petrarca e Calvisano. Che non passerà alla storia del rugby, ma che resterà indigesta a lungo per come è stata maturata. Incerta fino in fondo e persa dal Petrarca (o vinta dal Calvisano) quando ormai non c’erano che solo una manciata di secondi alla fine del tempo.
Uno sconsolato Andrea Moretti: ieri il Petrarca non meritava di perdere così.
(ph Corrado Villarà)
Se fossi superstizioso, e non lo sono, penserei al malocchio. Il Petrarca in questo inizio di stagione è stato bersagliato dalla sfortuna che ha lasciato in infermeria a ripetizione fior di giocatori. Come per la famosa legge di Murphy, se c’è qualcosa che teoricamente può andare storto, stiamone certi che succederà… Ieri contro il Calvisano, quando la squadra era quasi del tutto al completo e con tutti i quattro gli stranieri finalmente schierati in campo, è arrivata la meta della disperazione nell’ultima azione all’ultimo secondo a sbarrare nuovamente la strada della vittoria al Petrarca,  consegnando i quattro punti al Calvisano che gentilmente ha ringraziato passando alla cassa.
Vediamo di ricapitolare cosa è successo in quei maledetti minuti finali a beneficio di chi non avesse visto la partita. Il Petrarca conduceva per 15-9 una partita quasi perfetta sul piano tattico. Con la pioggia e un terreno viscido, difficile fare grandi giocate, per cui il gioco di entrambe le squadre è stato utilitaristico cercando di avanzare di più rischiando di meno. Una fiera dei calci tattici di spostamento e uno scontro fra mischie. Se non fossimo stati sull’ottimo terreno della Guizza, avremmo assistito al più classico degli incontri di fango e sudore come ai vecchi tempi.  La possente e temibile mischia del Calvisano è stata spesso ridicolizzata da quella del Petrarca. Questo va detto a onore dei ragazzi che hanno dato l’anima. Abbiamo visto alcune mischie nelle fasi topiche del match (specie nel secondo tempo, giocato alla grande dal Petrarca) vinte di prepotenza e stappate di forza dai tuttoneri. Abbiamo visto carrettini di decine di metri in moule avanzante. Abbiamo visto la touche funzionare a dovere gestendo palloni su palloni in sicurezza. Roba che fa brillare gli occhi e inorgoglire il cuore. Il punteggio è stato in equilibrio per oltre un’ora, arrivando al massimo a sei punti di gap quando il Calvisano ha immagazzinato due calci di vantaggio portandosi sul 6-0. Gap recuperato dal precisissimo Fadalti (5 su 5 alla fine!). Finché non si arriva al 15-9 a circa un quarto d’ora dalla fine. In tribuna ci crediamo e volano occhiate d’intesa silenziosa, ma speranzose e fiduciose. L’arbitro Passacantando sta arbitrando piuttosto bene per i suoi standard (per il passato ho ricordi da brividi dei suoi arbitraggi). Tutto questo fino a pochi minuti dalla fine. Non più di un paio. C’è un placcaggio (di Giusti o Bettin (?), entrambi col caschetto) sui 22. La palla non esce e l’azione è convulsa. Tutti si aspettano il fischio dell’arbitro per il tenuto a terra. Il fischio arriva puntualmente ma – sorpresa! - è contro il Petrarca perché il placcatore non avrebbe liberato la presa sull’uomo. Onestamente sfido chiunque dalla tribuna a poter dire scientemente che la decisione dell’arbitro fosse sbagliata. Sensazioni, passione, intuito, ma sicurezze assolutamente no. Pare, invece, che le sicurezze abbondino e parte una salva di fischi misti a insulti a carico di Passacantando. Le decisioni arbitrali vanno rispettate, ma su questo torneremo dopo. La punizione a favore del Calvisano viene giocata con un calcio in touche sui cui sviluppi (l’arbitro chiama “l’ultima azione” col tempo di gioco ormai scaduto) arriva la meta che decide la partita e la susseguente trasformazione. Per farla breve, se quel tenuto in mischia non fosse stato fischiato a favore del Calvisano staremmo qui a festeggiare una splendida vittoria sulla capolista. Invece…

Braham Steyn: la meta allo scadere del sudafricano (trasformata da Seymour)
ha tolto la vittoria al Petrarca
(ph Corrado Villarà) 
Invece succede che, chi ha visto il filmato della partita faccia sapere che il fallo non c’era e c’era invece il tenuto a favore del Petrarca. Il che (col senno di poi) cambia tutto! Nel dopo partita ho chiesto direttamente ai giocatori la loro versione. Bettin e Conforti mi hanno assicurato che il tenuto non c’era e che il giocatore era stato regolarmente liberato. Dall’altra sponda, l’ex di turno Augustin Cavalieri mi ha detto esattamente il contrario e cioè che la decisione dell’arbitro sarebbe stata corretta. L’istinto mi suggerisce a chi dare più retta fra le due versioni, ma non lo dico… Insomma ne sappiamo quanto prima e resteremo col dubbio se quella di ieri sia stata una vittoria scippata dal Calvisano con la gentile collaborazione dell’arbitro Passacantando oppure no.
E qui si apre tutta una serie di considerazioni spinose a proposito della situazione del Calvisano nei confronti del presidente federale Gavazzi e il ruolo subalterno e non più indipendente degli arbitri. E’ storia ormai dibattuta quotidianamente, anche perché il Gavazzi non lascia passare giorno senza fare o dire qualcosa che alimenti la polemica. Leggere i giornali o i blog specializzati per aggiornarsi sulla vicenda. In pratica si parla apertamente di sudditanza psicologica di tutto l’apparato federale, arbitri compresi, nei confronti di Gavazzi, padre-padrone e proprietario semi occulto del Calvisano. Il piede in due staffe, squadra di club e presidenza federale, proprio è una cosa ributtante (anche se pare che formalmente sia ineccepibile), anche perché getta una brutta luce su qualunque episodio o avvenimento. A cominciare da un fischio di Passacantando che assegna una punizione al Calvisano invece che al Petrarca. Pensar male è peccato, ma a volte (ahimè) ci si azzecca…
Un ultimo accenno, che mi sta molto a cuore, per una questione di forma, che è anche di sostanza. Ieri dalla tribuna sono partiti insulti a guardalinee e arbitro già dopo pochi minuti di gioco, senza che fosse accaduto nulla di particolare che giustificasse (ammesso che sia giustificabile) la sequela di offese. A cosa serve insultare e offendere? A nulla, se non a innervosire la terna arbitrale. E’ puro autolesionismo, oltre che maleducazione e vezzo antisportivo contrario ai principi del rugby. L’arbitro si rispetta e le sue decisioni si accettano. Il che non significa non criticare, ma senza fare ricorso a becere offese. Per non parlare del tormentone di commenti su ogni decisione dell’arbitro. Sempre tutto sbagliato, sempre tutto visto o non visto a seconda delle situazioni. Chissà perché chi ha più fiato e voce altisonante degli altri è sempre chi di regolamento ne capisce poco o nulla. La stragrande maggioranza degli improperi a carico dell’arbitro si basa sul nulla, dimostrando solo che non si conosce il rugby e le sue regole. Però si urla forte a squarciagola. Imbarazzante e avvilente per una piazza rugbystica e un pubblico di tradizione tra le più importanti d’Italia. Ma queste intemperanze sono in fin dei conti lo specchio dei tempi che viviamo oggi. Se non insulti e non offendi non sei nessuno…. I latini forse direbbero “Insulto ergo sum”…

L’Eccellenza riprenderà il 20 dicembre con il San Donà ospite alla Guizza. Purtroppo una sfida fra due deluse per cercare di uscire dalla bassa classifica. Un mese di pausa nel corso del quale (il 14 dicembre) si disputerà la semifinale del Trofeo Eccellenza (ex Coppa Italia) a cui dovrebbe partecipare il Petrarca, salvo sorprese dell’ultimo istante, mancando ancora una giornata alla fine della prima fase. Per ora prendiamoci una pausa per digerire la sconfitta di ieri che è molto, ma molto indigesta…


Angelo Volpe

domenica 30 novembre 2014

ECCELLENZA: CALVISANO ALL’ULTIMO SECONDO

A Padova una meta di Steyn trasformata allo scadere da Seymour, beffa il Petrarca.
Rovigo tiene il passo: battuto Viadana.
Classifica generale con le Fiamme Oro in zona play off.
L’Aquila e Prato giocano un altro campionato.


Nei secondi finali di un match giocato per 75 minuti nel “testa a testa” dalla piazzola tra Fadalti e Seymour, la vittoria a tempo scaduto e per un solo punto, va al Cammi Calvisano (15-16). Il merito tutto di Seymour che trasforma la meta di Steyn, lasciando attonito il pubblico di casa che, a 5 minuti dalla fine già assaporava la vittoria del Petrarca, avanti 15-9. Cammi Calvisano ancora primo in classifica generale a 25 punti.
Sa di beffa la quarta sconfitta in campionato per la squadra di Moretti e Salvan che, per la prima volta in questa stagione, poteva finalmente schierare tutti e quattro gli stranieri. Un vero peccato, perché con la vittoria il Petrarca avrebbe potuto inserirsi appena dietro alla zona play off, con un calendario che, da qui in avanti, l’avrebbe favorita.  
Non perde colpi la Femi CZ Rovigo, che vince in trasferta anche contro il Rugby Viadana (16-11), lasciando inalterata la distanza in classifica (-2) dai Campioni d’Italia. Bersaglieri a 23 punti.
I due posticipi giocati oggi pomeriggio hanno definito nitidamente la classifica con 5 squadre in lotta per 4 posti, e le altre a giocarsi, per ora, solo l’onore del campo.
Dietro la Femi Cz Rovigo, infatti, troviamo il Marchiol Mogliano a 22 punti e poi le Fiamme Oro che dividono la quarta piazza con Rugby Viadana, entrambe a 19 punti.
Tutte le altre più indietro, con la IMA Lazio (14 punti) che in un solo colpo passa sia il Petrarca che la Lafert San Donà (appaiate a 12 punti).
L’Aquila e Cavalieri Prato, per ora giocano un altro campionato.
E’ presto per dire che il campionato abbia già una sua ben definita identità, tuttavia, da quello che si è visto sin qui, pare proprio sia così.
A mio avviso, la sorpresa più grande in positivo, sono le Fiamme Oro, mai così in alto nella classifica dopo 6 turni di campionato. Quella in negativo, la Lafert San Donà, sconfitta sabato proprio dai cremisi: il club veneziano sembra aver perso anche quella proverbiale prepotenza in mischia che ne aveva caratterizzato le prestazioni, specie al “Pacifici”.  Da rivedere il Rugby Viadana, autore di una partenza forse al di sopra delle stesse loro aspettative, così come il Petrarca. I bianconeri mancano di cinismo, specie in fase di concretizzazione, oltre che ad essere fortemente in debito con la fortuna, specie a causa dei numerosi infortuni.
La classifica generale aggiornata, prima della ripresa del campionato che avverrà tra il 20 e 21 dicembre prossimi.



Enrico DANIELE

sabato 29 novembre 2014

ECCELLENZA: NEGLI ANTICIPI, FIAMME ORO SUPERLATIVE

Crolla il San Donà, mai in partita al “Pacifici”
Scontate vittorie di Mogliano e Lazio.

Negli anticipi della 6a giornata del campionato d’Eccellenza, giocati nel pomeriggio, piuttosto scontate le vittorie del Marchiol Mogliano in trasferta a L’Aquila (38-9) e della IMA Lazio in casa contro I Cavalieri Prato (36-0).
Non era invece per nulla scontato, alla vigilia, il risultato del “Pacifici”, dove le Fiamme Oro si aggiudicano la gara contro la Lafert San Donà (23-16).
Ben messa in campo, la squadra di Presutti non mai concesso più di tanto spazio ai padroni di casa. Fatta eccezione, forse, per la sola meta di Pilla (a bersaglio al 25’ st in rolling maul col proprio pacchetto di mischia), a comandare la gara è sempre stato il XV della polizia di Stato.
Fiamme Oro che hanno avuto in Nicola Benetti l’uomo chiave, eletto “man of the match” a fine gara ed autore di 18 punti personali (1 meta, 2 tr, 3 cp).


Iniziano subito avanti le Fiamme Oro che fanno vedere la superiorità in mischia andando in meta con tutto il pack dopo soli 4’ di gioco. L’arbitro Spadoni concede una “tecnica” in maniera apparentemente affrettata. Infatti, con il passare dei minuti, la superiorità degli avanti cremisi confermerà la bontà della decisione del direttore di gara. Benetti centra la facile trasformazione per lo 0-7 parziale.
Al 7’ Cornwell ha sul piede la possibilità di accorciare dalla piazzola, ma sceglie la touche, senza esito. Tre minuti più tardi non può esimersi, però, dal piazzare una punizione concessa da Spadoni proprio davanti l’acca: 3-7.
Al 15’ la prima azione degna di nota del San Donà (non ce ne saranno molte altre): Damo smarca Pesce sulla terquarti campo avversaria ma il pilone sandonatese fallisce il passaggio all’accorrente Florian, proiettato sulla fascia destra in direzione della bandierina.
Il pallino del gioco è in mano alle Fiamme Oro, con maggior possesso e territorialità. I poliziotti si fanno sentire nei punti d’incontro, con impatti precisi che scardinano puntualmente la difesa di casa (ottimi in questa fase Amenta e Zitelli) e comandano in mischia chiusa. Però è il San Donà a fare ancora un passo in avanti: al 31’ in ricezione alta Barion viene placcato da Bertetti poco oltre la metà campo, che costringe l’estremo cremisi al fallo. Cornwell centra il piazzato da posizione centrale ed accorcia: 6-7.
La prima frazione di gioco si chiude con i poliziotti che lavorano i palloni sempre nella metà campo avversaria, alla ricerca della seconda marcatura che non arriva. C’è però il piazzato di Benetti al 39’, che da posizione molto angolata centra i pali per il 6-10, risultato finale del primo tempo.
In apertura della seconda frazione di gioco subito un’opportunità per le Fiamme Oro: Canna intercetta a centro campo e serve Forcucci che tarda a prendere velocità sull’ampio corridoio apertosi davanti a lui, per una meta quasi sicura.
Ancora il pack dei cremisi che fa valere la sua superiorità: al 6’ la mischia di casa crolla sotto la prepotente spinta ospite. Calcio piazzato dentro i 22 di Benetti che porta le Fiamme Oro a distanza di break: 6-13.
La risposta della Lafert arriva quasi subito. Da una rimessa laterale sulla linea dei 10 metri avversari, Cornwell imposta una serie di azioni multifase che si spengono dopo un “tenuto” a pochi metri dalla meta.
Al 10’ è Bacchetti che, da metà campo, trova un varco nella difesa veneziana, ma viene inspiegabilmente fermato da Spadoni. L’arbitro padovano concede un vantaggio ai cremisi, piuttosto di lasciar correre verso la meta l’ala rodigina.
Bacchetti placcato da Cornwell
(ph Ottavia da Re)
L’azione successiva, vede una bella combinazione della mediana cremisi, Canna e Benetti, con quest’ultimo che trova una diagonale stretta tra due avversari, riuscendo ad allungarsi sul placcaggio, quel tanto che basta per mettere l’ovale oltre la  linea di meta (12’ st). La trasformazione del numero 9 trevigiano, porta le Fiamme Oro al doppio break: 6-20 e massimo vantaggio.
La teoria dei cambi inizia dopo circa 15’, con le due squadre che mandano in campo forze fresche che confermano però la supremazia ospite. Unica defaillance dei poliziotti in occasione della meta di Pilla al 28’, sostenuto dal pack, dopo una rimessa laterale. Cornwell, trasformando, dimezza la forbice: 13-20. Prima del termine, ancora una mischia favorevole alle Fiamme Oro, permette a Benetti di piazzare tra i pali la punizione, riportando a +10 la sua squadra: 13-23.
San Donà non si dà per vinto ed ha un’ultima reazione, alla ricerca del punto di bonus difensivo, che arriva allo scadere dal piede di Cornwell. L’apertura inglese, da posizione centrale, ma da una distanza di circa 45 metri, mette tra i pali per il definitivo 16-23.
A fine gara è raggiante Pasquale Presutti, per la prima vittoria in trasferta della stagione: “Sapevamo che vincere a San Donà non era compito facile, come non lo è mai stato per nessuno. Oggi i miei ragazzi hanno dimostrato maturità e carattere, sbagliando poco e concedendo ancora meno agli avversari. Davanti, adesso, vedo un futuro migliore”.
I quattro punti maturati oggi, portano in terza posizione provvisoria le Fiamme Oro (19 punti assieme a Rovigo), in attesa dei posticipi di domani che porteranno altri cambiamenti, specie in testa alla classifica.
Il tabellino del match.
San Donà di Piave, Stadio “Mario e Romolo Pacifici” – sabato 29 nov 2014
Campionato Eccellenza, VI giornata
LAFERT RUGBY SAN DONA’ vs FIAMME ORO RUGBY 16-23 (6-10)
Marcatori: p.t. 4' meta tecnica Fiamme Oro tr Benetti (0-7); 10' cp Cornwell (3-7); 31' cp Cornwell (6-7); 39' cp Benetti (6-10); s.t. 46' cp Benetti (6-13); 52' meta Benetti tr Benetti (6-20); 65' meta Pilla tr Cornwell (13-20); 70' cp Benetti (13-23); 80' cp Cornwell (16-23);
Lafert Rugby San Donà: Dotta; Florian, Seno (62' Vian Gianmarco), Bertetti, Damo; Cornwell, Patelli (63' Zanet); Preston, Pilla (70' Di Maggio), Koroi; Erasmus (cap.) Sala (55' Bernini); Pesce (60' Coletti), Giovanchelli (74' Cincotto Andrea), Zanusso (60' Cendron);
Allenatori: Wright/Dal Sie
Fiamme Oro Rugby: Barion; Sepe, Forcucci, Massaro (75' Di Massimo), Bacchetti; Canna, Benetti; Amenta (60' Duca), Favaro (27'-28' Balsemin), Zitelli (62' st Balsemin); Sutto, Cazzola; Ceglie (55' Naka), Vicerè (69' Cerqua), Cocivera (55' Di Stefano). 
Allenatore: Presutti
Arbitro.: Spadoni (Padova)
G.d.l.: Bertelli e Lorenzetto.
Quarto uomo.: Brescacin.
Cartellini: nessuno
Man of the match: Nicola Benetti (Fiamme Oro);
Calciatori: Benetti 5/5 (Fiamme Oro); Cornwell (Lafert San Donà) 4/4;
Note: giornata variabile, campo pesante e viscido, ma in discrete condizioni. Allo stadio Pacifici 650 spettatori circa.
Punti conquistati in classifica: Lafert San Donà 1; Fiamme Oro 4.


Enrico DANIELE

venerdì 28 novembre 2014

ECCELLENZA: UN TURNO E POI DI NUOVO STOP

Sabato e domenica la 6a giornata, poi la doppia sosta per le coppe.

Come ad ogni stagione di questi tempi, il campionato “singhiozza” tra un test match e l’altro, una coppa ed un trofeo.
Nel prossimo weekend si giocherà la sesta giornata del girone d’andata e poi due turni di stop per l’European Challenge Cup (solo per la Femi CZ Rovigo) e per il Trofeo d’Eccellenza ( per tutte le altre - il 7 dicembre l’ultimo turno, il 14 dicembre la semifinale).

IMA LAZIO vs I CAVALIERI PRATO
Si inizia sabato alle 14:30 con IMA Lazio vs I Cavalieri Prato (dirige il sig. Vincenzo Schipani di Benevento). Turno relativamente facile per la squadra di De Angelis e Mazzi, visto quello che sino ad ora sono riusciti a fare I Cavalieri.
Attenzione però, perché nell’ultimo turno contro il Petrarca i toscani hanno dimostrato molta grinta e c’è da giurare che il lavoro di Alejandro Moreno prima o poi verrà ripagato con risultati positivi sul campo.
IMA Lazio Rugby: Giangrande; Iacolucci, Lamaro, Vatubua, Giancarlini; Gerber(vcap), Martinelli; Mannucci(cap), Filippucci, Brancoli; Padrò, Riedi; Vannozzi, Lupetti, Pietrosanti.
A disposizione: Vagnoni, Daniele, Bolzoni, Damiani, Ventricelli (Riccioli), Bonavolontà, Bruni, Di Giulio, Nathan.
I Cavalieri Prato: Roveda; Lunardi, Biancaniello, Heimans, Dublino; Vilaret, Biffi; Petillo, Celerino, Mhadhbi; Pierini, Cemicetti; Bigoni, Marchetto, Azana. 
A disposizione: Moreno, Datola, Pages, Vaschi, Preti, Gobbi Frattini, Ciaurro, Dallan.


L’AQUILA RUGBY CLUB vs MARCHIOL MOGLIANO
L’altra cenerentola del campionato, L’Aquila Rugby Club avrà sicuramente vita dura contro il Marchiol Mogliano ( al Fattori, ore 15:00, dirige il sig. Emanuele Tomò di Roma), capace di fermare la striscia positiva di Viadana nell’ultima di campionato. E’ ammirevole come il club abruzzese stia affrontando questo campionato: nonostante dal campo non arrivino risultati positivi, la nuova società si muove su tutti i fronti per sensibilizzare la città e i tifosi con tante iniziative. Meriterebbero la salvezza solo per questo!
L’Aquila Rugby Club: Palmisano; Bonifazi, Erbolini, Forte, Crotti; Matzeu, Leone; Catelan, Lofrese, Gorla; Fiore, Caila; Subrizi, Cocchiaro, Milani. A disp.: Di Roberto, Rettagliata, Iovenitti, Boccardo, Ceccarelli, Speranza, Panetti, Ferrini.
Marchiol Mogliano: Van Zyl; Onori, Ceccato Enrico, Boni, Morsellino; Barraud, Semenzato; Filippucci (v.Cap.), Saccardo, Cicchinelli; Maso, Van Vuren; Appiah, Gatto, Ceccato A. (Cap.)
A disp.: Gega, Buonfiglio, Allori, Bocchi, Halvorsen, Endrizzi, Pavan Riccardo, Benvenuti.  

LAFERT SAN DONA’ vs FIAMME ORO
Di assoluto interesse il match del “Pacifici” dove saranno di scena il Lafert San Donà e le Fiamme Oro (dirige il sig. Andrea Nicolò Spadoni di Padova). La squadra di Wright e Dal Sie, sino a questo punto del campionato, non ha espresso appieno il potenziale che lasciava intendere dopo il mercato estivo. Tuttavia i veneziani, tra le mura domestiche, difficilmente lasciano punti agli avversari (e Rovigo ne sa qualcosa). Pertanto, dovrà stare molto accorto Presutti con le sue Fiamme Oro: i cremisi sono davanti San Donà di 4 lunghezze e il match si preannuncia piuttosto duro, specie per le prime linee.
Lafert San Donà: Dotta; Florian, Seno, Bertetti, Damo; Cornwell, Patelli; Preston, Pilla/Bernini, Koroi; Erasmus (cap), Sala; Pesce, Giovanchelli, Zanusso. A disp: Cincotto Andrea/Chalonec, Cendron, Bernini/Pilla, Zanet, Cincotto Gianmaria, Vian Gianmarco, Di Maggio, Coletti/Filippetto.
Fiamme Oro: Barion; Sepe, Forcucci, Massaro (cap), Bacchetti; Canna, Benetti; Amenta, Favaro, Zitelli; Cazzola, Sutto; Ceglie, Viceré, Cocivera.


Questi erano gli incontri di sabato.
Vediamo ora i due “eccellenti” posticipi domenicali.

RUGBY VIADANA 1970 vs FEMI CZ ROVIGO
Sfida ad alta quota tra Viadana e Rovigo. Allo “Zaffanella” (ore 15:00, arbitra il sig. Claudio Blessano di Treviso) Regan Sue attende la squadra di Filippo Frati con l’intento di recuperare il terreno perduto a Mogliano. Dall’altra sponda c’è da credere che i bersaglieri non molleranno l’osso facilmente, per non perdere di mira l’obiettivo “primo posto”. Unico handicap, per le due squadre che prediligono il gioco aperto e sono divise da un solo punto, le previsioni meteo che non promettono bene. Stando così le cose, si presume che il compito più gravoso spetterà ai pacchetti di mischia.
Le formazioni annunciate.
Rugby Viadana 1970: Gennari; Quartaroli, Pavan, McKinley, Amadasi; Keanu Apperley, Righi Riva; Ruzza, Andrea Denti, Barbieri; Civetta, Pascu; Araoz, Santamaria (cap), Cenedese. A disp.: Scalvi, Traore, Cavallero, Gerosa, Whitaker, Tizzi, Souare, Buondonno.
Femi CZ Rovigo: Basson; Bortolussi, Majstorovic, Menon, Ngawini; Rodriguez, Bronzini; De Marchi, Lubian E., Ruffolo; Montauriol (cap), Caffini; Ravalle, Ceccato, Borsi/Roan. A disposizione: Mahoney, Borsi/Balboni, Pozzi, Maran, Zanini/Riedo, Frati, McCann, Farolini.


PETRARCA RUGBY vs CAMMI CALVISANO
Domenica pomeriggio alla Guizza arrivano i Campioni d’Italia del Cammi Calvisano (diretta Rai Sport 1, ore 15:00, arbitra il sig. Claudio Passacantando de L’Aquila).
E’ il match che chiude il trittico novembrino del Petrarca che, prima di domenica, conta due vittorie su due incontri (Mogliano e Cavalieri), in ripresa rispetto lo stentoreo inizio di stagione. Che bisognasse far bene nel “mese dei morti” Moretti lo aveva dichiarato dopo la sconfitta di Roma contro le Fiamme Oro. Sino ad ora i risultati gli danno ragione e domenica la sua squadra è chiamata ad un altro riscontro positivo, per non perdere l’abbrivio di avvicinamento al quartetto di testa. L’avversario non è certo dei più abbordabili (con Rovigo resta l’unica squadra che ha dichiarato l’obiettivo tricolore) e, seppur privi in panchina di coach Guidi (squalificato dopo il noto post-partita con Rovigo) la squadra della bassa bresciana arriverà a Padova con l’intento di non fare alcun tipo di sconto (l’anno scorso vinsero, aiutati anche da un arbitraggio che fece discutere a lungo) e per mantenere la leadership del campionato.
  

Enrico DANIELE

mercoledì 26 novembre 2014

L’ECCELLENZA RIPARTE DAL 6° TURNO

Petrarca vs Cammi Calvisano e Viadana vs Femi CZ i due match clou.
Fa ancora discutere l’ultima dei Campioni d’Italia contro Rovigo.
Le designazioni arbitrali.


Finito il trittico dei test-match invernali della Nazionale Maggiore, con un bilancio di due sconfitte e una vittoria, il campionato d’Eccellenza riprende il suo cammino dalla 6a giornata, che ha come match clou la sfida tra il Petrarca e il Cammi Calvisano (diretta Rai Sport 1, domenica 30, kick off ore 15:00).
Per i Campioni d’Italia in carica, una ripresa dell’attività non priva di strascichi polemici (e non solo) che riguardano l’incontro del 9 novembre scorso contro la Femi CZ Rovigo. Il club rossoblu, come riferisce oggi Ivan Malfatto dalle colonne de Il Gazzettino, ha citato in giudizio quello giallonero per un pugno sferrato da Sami Panico a Guillermo Roan, nella zuffa innescatasi subito dopo la trasformazione della meta che aveva dato la vittoria alla Femi CZ Rovigo. L’arbitro dell’incontro, Matteo Liperini, non ha visto l’episodio (immortalato dalle telecamere della Rai ed allegate al ricorso presentato dal Rovigo), probabilmente perché distratto dall’ “animata” discussione con Gianluca Guidi (costata la squalifica sia al tecnico calvino che all’assistente di linea Laurenti).
La sentenza del giudice sportivo potrebbe arrivare già oggi.
…
Per il rugby giocato, oltre a Petrarca vs Calvisano, il tabellone della 6a giornata propone un interessantissimo Viadana vs Rovigo (utile per la definizione dei piani alti della classifica generale) e il match del “Pacifici” tra Lafert San Donà e Fiamme Oro.
Ecco il tabellone completo e le designazioni arbitrali.



Enrico DANIELE