sabato 4 marzo 2017

UN DERBY DI ALTO LIVELLO

Finisce in parità 20-20 un grande match
Mogliano toglie l’imbattibilità a Calvisano, sconfitto 10-5
Viadana straccia San Donà 40-14 e sale al quarto posto
Lyons Piacenza, bissato il successo contro la Lazio 19-13
Fiamme Oro, striminzita vittoria contro Reggio 13-10

La meta di Joey Afualo. Oggi il nr 8 del Petrarca è stato uno fra i migliori in campo,
giocando la sua migliore partita sino a questo punto del campionato.
(ph Corrado Villarà)
L’orologio del tabellone luminoso al “Battaglini” segna il 78° minuto quando il due volte Campione d’Italia (ndr: 2011 con Petrarca e 2016 con Rovigo) Alberto Chillon trova il guizzo giusto per marcare la meta del sorpasso sul Petrarca (18-17). Stefan Basson arrotonda dalla piazzola (20-17) proprio mentre l’arbitro Matteo Liperini alza il braccio mostrando con la mano un “quattro”, ad indicare i minuti dal termine della partita.
Si levano alti i cori del popolo rossoblù e le danze mettono a dura prova le collaudatissime gradinate della “Quaglio” e della “Lanzoni”, pur abituate ad anni di “torture”.
Ma non è finita.

Il Petrarca riparte e imposta una serie di pick & go che lo porta passo-passo dentro i 22 avversari, sulla parte sinistra, attento a non perdere l’ovale, con Su’a che chiama al rapporto tutti gli avanti. L’ultimo impatto con la difesa di Rovigo è di Luca Nostran, dopodiché Su’a decide di cambiare tattica.
L’ovale corre sicuro per le mani di Nikora, Menniti-Ippolito e Favaro. L’ultimo è Fadalti che scarta Chillon ma viene aggredito da tre avversari: Apperley lo cerchia al collo e lo tira giù, e la bandierina dell’assistente di linea Vedovelli scatta in posizione orizzontale verso il campo.

Liperini fischia, allontana tutti e, dopo il consulto, assegna fallo a favore del Petrarca che sceglie di giocare una mischia ordinata.
Il cronometro scorre e siamo già ben oltre il 40° ma si può giocare ancora.
Altro raggruppamento, altro fallo di Rovigo che non rilascia il placcato a terra.
Ancora punizione e Guido Zorzi (uno degli ex dell’incontro) da bordo campo trasmette l’ordine della panchina: “Piazzare!”

L’incombenza tocca a Menniti-Ippolito che porta l’ovale, diventato improvvisamente pesante come un macigno, qualche centimetro fuori dai 22, a 5 metri dall’out di destra. Palla in piazzola, due passi indietro e due di lato per l’estremo del Petrarca che fissa ovale e pali come a dire “devi andare là”. Obbediente, l’ovale si infila nell’acca, sfiorando il palo di destra.
Quel che basta per ammutolire i cori, dare sollievo alle gradinate del Battaglini, e agguantare il pareggio (20-20).

E’ l’epilogo di un Derby maiuscolo, di “alto livello” come dirà poi in conferenza stampa Joe McDonnell, concetto ribadito dal collega Andrea Cavinato.
Un Derby giocato per la maglia da entrambe le squadre che hanno onorato il campo senza risparmiare sforzi, senza mai tirare indietro, sino all’ultimo.

In tribuna anche Conor O’Shea che finalmente ha potuto godere del più bello spettacolo da quando è in Italia, non lesinando pareri positivi per l’una e l’altra squadra. Ha visto un grande match del Campionato di Eccellenza che, almeno oggi, merita il nome che porta.

Un po’ di imbarazzo nella scelta del “Man of the Match” che personalmente avrei assegnato indistintamente a tutti i giocatori scesi in campo, ma che alla fine è stato deciso di dare ad Alberto Chillon.

Alla fine, lascio un po' dispiaciuto il “Battaglini” alla volta di Padova, perché volevo continuare a respirare l’aria di un Derby d’Italia bello, intenso e quasi infinito che un’altra soddisfazione personale me l’ha data: l’uovo di dinosauro (stitico) per fortuna è rimasto in via Alfieri.


Enrico DANIELE  

L'uovo di dinosauro, l'Adige Cup, che rimane nella bacheca di via Alfieri
(ph Enrico DANIELE)
La cronaca.
Apre un match partito veloce, con forte vento a favore del Petrarca, il ping-pong dalla piazzola di Basson e Menniti-Ippolito, ma i calci dei due estremi vanno entrambi a vuoto.
Dopo una mischia ordinata, dove Rovigo mette in evidenza uno dei suoi punti forti, una giocata di Rodriguez mette in grado Van Niekerk di penetrare profondo nei 22 del Petrarca. Purtroppo per il centro sudafricano, all’esordio dal primo minuto dopo un infortunio a inizio stagione, è crack al ginocchio sinistro e sarà costretto a lasciare il campo per Arrigo

Intanto Su’a si era prodotto in una cavalcata lungo l’out di sinistra e il grubber per la corsa di Rossi termina oltre la linea di meta dove Basson arriva ad annullare aiutato dal rimbalzo favorevole dell’ovale. 
Dopo alcuni errori in touche di Rovigo, non favoriti dal vento fastidioso e qualche scambio di cortesie, degno del miglior Derby d’Italia, tocca ad Afualo lasciare temporaneamente il posto a Bernini.

Al 31’ si sblocca il punteggio: Bernini non rilascia il placcato e Liperini comanda un calcio di punizione. Basson mette tra i pali da posizione agevole (3-0).
Al 36’ i primi punti pesanti.

E’ rimessa laterale del Petrarca sulla linea dei 5 metri di Rovigo, sale Conforti che prende l’ovale con tutto il pack a spingere per la meta di Afualo, rientrato in campo. Da posizione angolata non sbaglia la trasformazione Menniti-Ippolito. Il Petrarca è avanti 7-3.

Si riparte e Rovigo attacca, ma il Petrarca difende bene e quando ad Apperley scoppia il pallone in avanti Nikora raccoglie sulla linea dei propri 10 metri e gioca un lungo rasoterra per Rossi che batte in volata Arrigo e Ruffolo. Ancora un calcetto di Rossi atterrato però da Arrigo senza palla. L’ovale viene schiacciato a terra da Favaro, corso in sostegno al compagno ma Liperini è già in mezzo ai pali col braccio alzato per la meta di punizione. Menniti-Ippolito chiude la prima frazione con la trasformazione del 3-14 a favore del Petrarca.

Al rientro Cavinato cambia tutta la prima linea: Irving per Vannozzi, Makelara per Ferraro e Zago per Borean con Francescato che sostituisce temporaneamente Fadalti per ferita sanguinante.
Sono i padroni di casa a dover rimontare lo svantaggio e riescono quasi subito a restringere la forbice. 
Al 49’ da mischia ordinata ai 5 metri Cicchinelli riesce a schiacciare per la prima meta dei bersaglieri. Facile la trasformazione di Basson per il parziale 10-14.

Ancora gli attacchi di Rovigo col Petrarca deciso e puntuale nei punti d’incontro. Al 62’ contestato un placcaggio di Afualo su Lubian: a giudizio di Liperini tutto regolare, non così per il pubblico che vorrebbe un giallo. Basson centra la punizione, assegnata comunque ai bersaglieri, e Rovigo che si avvicina nel punteggio 13-14.

Cambi di fronte col Petrarca che costruisce una serie di pick & go che li porta sotto i pali dove al 69’ Chillon commette fallo e consente a Fadalti di piazzare il calcio del 13-17.
Al 72’ opportunità per Basson dalla piazzola ma il pallone esce clamorosamente da posizione piuttosto agevole.

Poi l’epilogo del match già descritto, con la meta di Chillon al 79’ e il piazzato di Menniti-Ippolito (Ombra Nera del match) a tempo ampiamente scaduto che chiude il match sul pareggio: 20-20.
Il tabellino del match a fondo articolo.

Andrea Menniti-Ippolito, oggi Ombra Nera del Match nel 158° Derby d'Italia
(ph Bettina Manfré - Ombre Nere)
Emozioni anche negli altri campi.

Al “Quaggia” finisce l’imbattibilità del Patarò Calvisano, andata in vantaggio con una meta di Tuivaiti al 21’. Tuttavia sarà Renata con un intercetto vincente replicare in meta al 28’ e ad Almela chiudere lo score con un piazzato al 39’. Finisce 10-5 per Mogliano che in classifica sale di una posizione (6° posto a 26 pt).

Torna a casa con le ossa rotte la Lafert San Donà nella trasferta a Viadana. La sfida, dal sapore spareggio per i play off, alla fine si è risolta già nel primo tempo con i padroni di casa che mettono al sicuro il risultato grazie a 4 delle 6 mete complessive dell’incontro (Caila, Menon, meta di punizione, Caila, Bronzini, Taikato-Simpson). Veneziani a secco sino al 72’ quando le mete di Iovu e Rorato hanno effetto palliativo in una giornata disastrosa (40-14) per la squadra di Zane Ansell.

Al “Beltrametti” la Sitav Lyons Piacenza bissa il successo dell’andata contro la SS Lazio, superandola anche in classifica, relegando gli aquilotti in ultima posizione. In vantaggio 6-0 (cp di Calandro) i laziali si fanno prima raggiungere e poi superare inesorabilmente dai padroni di casa (4 cp di Mortali, meta di Riedo tr Mortali, parziale 19-6). Vano il tentativo di rimonta dei biancazzurri e utile solo per il punto di bonus la meta di Bolzoni trasformata da Cioffi per il finale di 19-13.

Il vento forte e un preoccupante calo di tensione nel secondo tempo rischiano di compromettere la gara delle Fiamme Oro che contro la Conad Reggio hanno ottenuto la seconda vittoria consecutiva, senza però impressionare.
Dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti (cp Gennari), è Wilbore ad andare in meta con Azzolini che trasforma anche i successivi 2 calci piazzati (13-3). Nel finale la meta di Ferrari trasformata da Gennari, arrivata troppo tardi per il completamento della rimonta emiliana. Finisce 13-10 per i poliziotti che guadagnano una posizione in classifica (5° posto, 26 pt) a sole tre lunghezze da Viadana, in zona play off.


Il tabellino del 158° Derby d’Italia e a seguire la classifica aggiornata.

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 4 marzo 2017
Eccellenza, XII giornata

FEMI-CZ Rovigo v Petrarca Rugby 20-20 (3-14)

Marcatori: p.t. 31’ c.p. Basson (3-0), 36’ m. Afualo tr. Menniti-Ippolito (3-7), 39’ m. tecnica tr. Menniti-Ippolito (3-14); s.t. 49’ m. Cicchinelli tr. Basson (10-14), 62’ c.p. Basson (13-14), 69’ c.p. Fadalti (13-17), 78’ m. Chillon tr. Basson (20-17), 87’ c.p. Menniti-Ippolito (20-20)

FEMI-CZ Rovigo: Basson; Apperley, McCann (72’ Mantelli), Van Niekerk (13’ Arrigo), Barion; Rodriguez, Chillon; Cicchinelli, Lubian, Ruffolo (cap.); Parker, Ortis; Iacob (73’ Bordonaro), Momberg, Muccignat (25’ 
Balboni).
All. McDonnell, Wright

Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Fadalti (43’ Franscescato) (54’ Fadalti), Favaro, Bacchin (74’ Benettin), Rossi; Nikora, Su’a; Afualo (28’-31’ Bernini) (69’ Targa), Conforti (cap.), Nostran (78’ Bernini); Salvetti, Saccardo; Vannozzi (43’ Irving), Ferraro (43’ Zago), Borean (43’ Makelara).
All. Cavinato

Arb. Liperini (Livorno)
AA1 Vedovelli (Sondrio), AA2 Giacomini (Treviso)

Quarto Uomo: Brescacin (Treviso)

Calciatori: Basson (FEMI-CZ Rovigo) 4/5; Menniti-Ippolito (Petrarca Rugby) 3/4; Fadalti (Petrarca Rugby) 1/1

Note: giornata uggiosa e ventosa, campo in discrete condizioni ma leggermente pesante. 
Spettatori: circa 2000. Presente in Tribuna insieme al suo staff, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, Conor O’Shea.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 2; Petrarca Padova 2
Man of the Match: Chillon (FEMI-CZ Rovigo)


Enrico DANIELE