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Il nuovo Boccaccio Rugby News

domenica 3 gennaio 2016

UN ANNO COL PETRARCA

L’analisi del 2015 bianconero.
Il confronto con le tre stagioni precedenti.
E’ lo scudetto l’obiettivo del capitano Federico Conforti.

Con la settima giornata disputata il 5 dicembre u.s. è terminato l’anno solare giocato, riferito al solo Campionato d’Eccellenza.
Un 2015 che ha registrato la fine del ciclo triennale di Moretti e Salvan ed ha visto l’avvicendarsi sulla panchina del Petrarca il nuovo staff tecnico, guidato da Andrea Cavinato.
In gennaio il Petrarca si ripresentava in campionato dopo la 5° sconfitta stagionale su 7 incontri (9-15 al Memo Geremia contro la Lafert San Donà), con un inaspettato 8° posto in classifica generale e soli 13 punti (-9 dalla zona play off). Sino ad allora le partite vinte erano state solamente due (contro Mogliano e I Cavalieri) e, alla ripresa del campionato, le vittorie contro la IMA Lazio (6-11 a Roma) e con L’Aquila (29-12 in casa) erano da considerarsi poco più di una formalità, perché giocate contro due formazioni di fondo classifica.
Infatti, al primo ostacolo importate, il Petrarca cade ancora. Stavolta succede al Plebiscito, in occasione del 154° derby d’Italia contro la Femi CZ Rovigo (6-24), cui farà seguito un’altra sconfitta, quella contro Viadana allo “Zaffanella” (22-10).
Ai primi di marzo il Petrarca rialza la testa e lo fa contro una rivale storica, le FFOO, allenate da un “petrarchino D.O.C.”, Pasquale Presutti, vincendo in casa 32-10. Ciò nonostante la classifica è sempre deludente col 7° posto e i play off lontani 7 lunghezze. Perde ancora con le grandi (a Mogliano 21-15 e a Calvisano 16-6) con in mezzo la vittoria contro I Cavalieri (24-0) ormai già condannati alla retrocessione.
In aprile il Petrarca contro San Donà riscatta la sconfitta subita all’andata e vince fuori casa (19-22) ma capitola malamente tra le mura domestiche contro la IMA Lazio (27-28) alla penultima di campionato.
In maggio la stagione 2014-15 si chiude con l’inutile vittoria a L’Aquila (14-28), mettendo fine ad uno dei più brutti campionati degli ultimi anni, concluso al 7° posto in classifica, con 43 punti (-9 dalla zona play off).
Una fine ingiusta, sia per il buon lavoro fatto da Moretti e Salvan nei tre anni alla guida tecnica del Petrarca, sia per quanto aveva saputo esprimere la giovane squadra bianconera, specie nelle due precedenti stagioni, quando i play off erano stati solamente sfiorati, persi per uno-due punti.
Un campionato 2014-15 costellato da molti infortuni e, probabilmente, da scelte poco felici sul mercato di inizio stagione, che aveva visto arrivare alla Guizza giocatori poco più che mediocri e assolutamente non in grado di fare la differenza rispetto alla media disponibile in Italia.


Ed è così che, con un inusuale abbondante anticipo, il Presidente Enrico Toffano, già a maggio, annuncia a sorpresa l’arrivo del nuovo allenatore bianconero, Andrea Cavinato. E’ uno dei tecnici più quotati e titolati nel panorama ovale nazionale (2 scudetti con Calvisano, un passato di tecnico federale con le Under Nazionali), ma anche molto chiacchierato per via del suo temperamento piuttosto sanguigno e diretto. Fresco di esonero dalla panchina di Pro12 con le Zebre (per via di un litigio con il suo direttore sportivo) l’annuncio del suo arrivo ha immediatamente suscitato discussioni tra gli addetti ai lavori e nella tifoseria, divisa piuttosto equamente tra favorevoli e contrari.
Andrea Cavinato
(ph Corrado Villarà)
Inizialmente Cavinato avrebbe dovuto essere affiancato da Zane Ansell per gli “avanti”. Di fatto, l’ex terza linea sudafricana non inizierà mai la stagione con il tecnico trevigiano e verrà sostituito da Augusto Allori che, solo l’anno prima, aveva concluso la carriera da giocatore a Mogliano, dopo una lunga militanza tra le fila della Benetton Treviso. Insieme a lui, viene annunciato anche il nome di Andrea Marcato (come allenatore degli “skills”) che con Cavinato aveva vinto uno scudetto e un Trofeo Eccellenza a Calvisano.
A settembre è grande la curiosità di tutti nel vedere all’opera il nuovo Petrarca, cambiato sia sotto il profilo tecnico, ma rinnovato anche nel roster. Hanno lasciato il club 3 dei 4 stranieri della stagione precedente (Eru, Woodhouse e Rocchia, rimane solo Jeremy Su’a), ma va via anche tutta la prima linea. Piermaria Leso è uno di questi che, dopo una lunga militanza in bianconero, sceglie di trasferirsi in Francia. Dopo una sola stagione lasciano il Petrarca anche Zani, Garfagnoli, e Bigi. Se ne va anche Lorenzo Innocenti, anche lui protagonista di molte stagioni al Petrarca.
Il mercato in entrata registra il ritorno di Romulo Acosta, dalla Benetton Treviso con Giovanni Maistri, di Luigi Ferraro e Jacopo Salvetti (da Calvisano), di Luigi Milani (da L’Aquila), di Patrick Bigoni (da I Cavalieri), di Travis Larsen (dai Lyons Piacenza), di Jody Rossetto (dall’Accademia Federale) ed i rientri di alcuni giovani mandati a maturare nelle squadre dell’hinterland patavino (Mercanzin, Belluco). Però l’arrivo più prestigioso è senz’altro quello di Miah Nikora, apertura neozelandese, in precedenza al Connacht, nel Pro 12 dalla ss. 2009-10. Al gruppo, in novembre, si aggiungerà anche Ed Gower, terza linea da Sydney.
Un gruppo di 37 giocatori con una età media di 24,41 anni.   
In pre-campionato il Petrarca dimostra già di essere ben affiatato e fa bella figura negli incontri preparatori alla stagione che comincerà con il Quarto Veneto Derby Day.
Nell’intento di dare ampio risalto all’inizio del massimo campionato, ancora una volta la Federazione, in accordo con le società, decide per far disputare i due derby veneti nella stessa giornata. Stavolta, però, la sede prescelta è Treviso, nello stadio di Monigo, dove il Benetton gioca le partite del campionato celtico Pro 12. La giornata si rivelerà un fiasco (in termini di affluenza di pubblico) e da dimenticare per Petrarca e Mogliano. I trevigiani, pur vincendo sul campo, si vedranno aggiudicare partita persa e 4 punti di penalizzazione per un’infrazione al regolamento, mentre per la squadra di Cavinato l’esordio contro la Femi CZ Rovigo sarà piuttosto deludente. Il Petrarca uscirà sconfitto 20-13 mostrando gravi lacune in prima linea e risultando oltremodo falloso.
Alla prima partita che conta, il Petrarca fa “cilecca” e in 80 minuti butta al vento tutto ciò che di buono si era visto in pre-campionato.
Immediatamente suona il campanello d’allarme.
La tifoseria è preoccupata per la paura di dover assistere ad un’altra stagione di sofferenza, come la precedente.
Ma il Petrarca c’è.
Dopo una settimana, nella trasferta de L’Aquila, complice un avversario abbordabile, arriva la prima vittoria (39-10), non senza qualche preoccupazione, sempre dalla prima linea.
Ma chi vince ha sempre ragione e la prova del nove arriva subito alla terza di campionato, quando alla Guizza sono attesi i Campioni d’Italia in carica di Calvisano.
Andrea Cavinato affronta per la prima volta da avversario la squadra con la quale aveva vinto due scudetti e un Trofeo d’Eccellenza e prepara la partita in maniera certosina.
E il XV bianconero non delude il suo tecnico che, a fine gara, potrà dare sfogo alla sua gioia perché il Petrarca uscirà vincente, pur di misura (12-11) e con la mischia a farla da padrone sul campo.
La vittoria contro i Campioni d’Italia dà il “la” ad un filotto di altre quattro vittorie in campionato: in casa delle Fiamme Oro (10-26), contro San Donà (39-18), a Piacenza (9-26) e in casa contro la Ima Lazio (34-15) nell’ultima gara dell’anno.
Con le tre vittorie nel Trofeo d’Eccellenza, il Petrarca è imbattuto da 9 incontri ufficiali e chiude l’anno 2015 con il primo posto in classifica a 29 punti, pur condiviso con Femi Cz Rovigo e Calvisano, oltre a comandare la classifica del proprio girone nel Trofeo d’Eccellenza, di fatto ipotecandone la finale.
In campionato il distacco dalla 5^ in classifica (Viadana) è di 12 punti.
Un vantaggio piuttosto rassicurante, in vista della ripresa del campionato che vedrà arrivare alla Guizza proprio la squadra mantovana.
L’ultima del girone di andata sarà a Mogliano, l’unica squadra tra le più titolate delle ultime stagioni, ad essere affrontata fuori casa nella prima parte di stagione.
Pertanto, per il Petrarca, si preannuncia un girone di ritorno molto più impegnativo e, per dipiù, da giocare in buona parte durante la stagione invernale, dove serviranno gambe, polmoni, nervi saldi e, soprattutto, tanto cuore.
Ma il Petrarca di Andrea Cavinato sin qui ha dato prova di averne tanto ed il simbolo è senz’altro rappresentato dal suo capitano, Federico Conforti, che ad ogni partita fa valere il suo indomito carattere combattivo.
Al Petrarca da quando aveva 10 anni, “Chicco” non nasconde la sua voglia di scudetto e lo esterna apertamente sulle pagine della stampa, con sincerità e grande convinzione.

Federico Conforti. Il capitano del Petrarca ha un solo obiettivo: lo scudetto
(ph Corrado Villarà)
In fondo è quello che tutti ci aspettiamo, pur nella consapevolezza che sarà un risultato molto difficile da ottenere, ma non impossibile.
Forza Petrarca. Sempre!


Enrico DANIELE