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martedì 19 febbraio 2013

150° DERBY D’ITALIA TRA ROVIGO E PADOVA DIVENTA UN TROFEO


Lo hanno deciso le due società.

Tra le iniziative delle due società per il prossimo 150° Derby d’Italia tra Rovigo e Petrarca, ne segnalo una, dal mio punto di vista interessante.
Come riporta Fabrizio Zupo sul Mattino di Padova (http://mattinopadova.gelocal.it/sport/2013/02/19/news/rugby-derby-numero-150-tra-petrarca-e-rovigo-c-e-anche-il-trofeo-1.6564487) i presidenti Zambelli e Toffano hanno pensato di affidare ad un maestro dell’arte vetraria di Murano, Giancarlo Signoretto, la realizzazione di un’opera significativa dell’evento.
Il maestro ha creato il trofeo che verrà assegnato a chi, tra Rovigo e Petrarca, negli anni si aggiudicherà la doppia sfida di campionato. Un po’ come succede nel Sei Nazioni col Trofeo Garibaldi che, quest’anno, è stato assegnato agli Azzurri per la vittoria contro la Francia.
Subito le prime contrastanti impressioni sull’oggetto (un pallone da rugby verde, a significare il campo, con impressi ai vertici opposti gli scudi di Rovigo e Petrarca) ma, si sa, l’arte è arte…
E’ sorprendente la somiglianza con un’altra (bella, a mio parere) creazione sul tema del 150° derby: quella di Gabriele Parpaiola, grafico di professione e tifoso facente parte delle Ombre Nere (vedi immagine sotto), che con il maestro Signoretto non ha nulla a che vedere.
A sx l'opera in vetro del maestro Signoretto e, a dx, il disegno di Parpaiola.
Le analogie sono veramente sorprendenti!
Resta ancora da trovare il nome all’oggetto: le società pensavano al nome di un giocatore che ha rappresentato significativamente le due squadre. In questo senso, qualcuno ha pensato a Dino de Anna (ma la sua meta nello spareggio di Udine del 1977 forse è uno smacco troppo grande per Rovigo, squadra nella quale militava col fratello Elio la stagione precedente, e intitolargli un trofeo forse non era il caso). Altri hanno fatto il nome di Guido Zorzi ( che ha vestito entrambe le casacche)…o a Polla Roux, che è stato seduto su entrambe le panchine… Scherzo, ovviamente, e non me ne vogliano i personaggi citati (ogni tanto esce il “Mileno” che è in me!)
Più seriamente: qualcuno pensava ad un nome legato al fiume Adige, che separa le due province (ad Anguillara Veneta si pagava il dazio per passare da una sponda all’altra)…
Il “toto nome” quindi, rimane aperto almeno per una decina di giorni. Nel frattempo sono ben accette le proposte da parte di tutti.
Altra iniziativa delle due società.
I giocatori, il giorno della partita, entreranno in campo indossando una polo commemorativa, disegnata per l’occasione, e una t-shirt, indossata nella fase di riscaldamento pre-partita, anche questa commemorativa.
Al termine, le t-shirt saranno lanciate al pubblico, corredate dell’eventuale fango e, sicuramente, pregne del sudore di chi le indossava!
Roba da feticisti.

Enrico DANIELE