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giovedì 2 ottobre 2014

ECCELLENZA 2014-15: PRESENTATO IL TERZO VENETO DERBY DAY

Unica pecca, la mancanza di una copertura video.

Conferenza stampa di presentazione del Terzo Veneto Derby Day, stamattina presso la Sala Consiliare dello Stadio Battaglini di Rovigo, coordinata da Gianluca Galzerano, responsabile media dell’organizzazione.
A far gli onori di casa il Presidente della Femi CZ Rovigo, Francesco Zambelli, presenti il Presidente del Comitato Regionale Veneto, Marzio Innocenti, il Presidente del Marchiol Mogliano, Roberto Facchini, il Presidente del Petrarca Enrico Toffano e il Presidente della Lafert Rugby San Donà, Alberto Marusso.
Il Presidente del Mogliano, Roberto Facchini, cui si sono aggiunti all’unisono tutti gli altri, si è complimentato con la squadra rossoblu per il successo ottenuto dopo la qualificazione alla Challenge Cup.
“Un successo - ha sottolineato poi il Presidente Toffano - che fa bene a tutto il movimento del rugby”.

Marzio Innocenti e Francesco Zambelli
(ph Enrico DANIELE)
Zambelli ringrazia tutti i Presidenti certo che anche Mogliano potrà trarre beneficio, nonostante sia stato “costretto” a disputare il proprio derby in trasferta al Battaglini.
Scherza poi con Toffano, il presidente rossoblu, ricordandogli di portare l’ Adige Cup, messa in palio per chi vincerà il 153° Derby d’Italia.
Esordio nella manifestazione del neo Presidente del San Donà, Alberto Marusso che ricorda i suoi trascorsi da giocatore e da dirigente nelle fila del Mogliano, dove ha lasciato un pezzo di cuore.
Nel suo intervento, Marzio Innocenti punta l’accento su un tema che gli sta a cuore (senza mai nominarlo direttamente) indicando l’idea del Derby Day come vetrina e coesione del miglior rugby. Ricorda che nello stesso momento si disputerà a Treviso una partita di Celtic League, questo a rafforzare il concetto di come il Veneto si ponga al vertice del rugby italiano.
Quanto alla sede (in precedenza si giocava al Plebiscito, questa edizione sarà al Battaglini), Innocenti auspica che il Derby Day diventi itinerante e, in futuro, siano anche gli stadi di Mogliano e di San Donà ad ospitare l’evento.
I Presidenti delle squadre del Derby Day: da sx Roberto Facchini, Alberto Marusso,
Marzio Innocenti, Francesco Zambelli e Enrico Toffano
(ph Enrico DANIELE)
 Ritornando alla giornata di domenica, Galzerano annuncia la novità di questa edizione. Ogni squadra scenderà in campo “adottando” uno dei quattro sfortunati operai periti nella recente tragedia di Adria, per confermare quanto il rugby sia vicino al territorio e alla sua gente.
Come nella scorsa edizione, ogni squadra porterà un suo rappresentante prestigioso. Quest’anno per Rovigo sarà Silvano Biscuola, giocatore rossoblu degli anni ’60; per il Petrarca Giuseppe Artuso, della mischia “terrore d’Italia” negli anni ’80; per Mogliano Ferdinando Donà, indimenticato pilone anni ’70-’80; per San Donà Giancarlo Pivetta, giocatore capace di realizzare 162 mete in 430 presenze in campionato.
Sarà l’occasione anche per ricordare un Campione d’Italia coi bersaglieri nel 1975-76, scomparso nei giorni scorsi: il gallese Bernard Thomas.

Tutti i protagonisti nelle gradinate del Battaglini
(ph Enrico DANIELE)
Palpabile l’attesa per l’evento nei diretti interessati durante loro brevi interventi: Filippo Frati e Luke Mahoney per Rovigo, Andrea Moretti e Federico Conforti per il Petrarca, Mauro Dal Sie e Jaco Erasmus per San Donà ed infine Ezio Galon e Marco Filippucci per Mogliano.
Si ripeterà anche in questa edizione, nell’intervallo di tempo delle partite, il Mini Derby Day tra le rispettive formazioni Under 10.
Unica pecca, non imputabile all’organizzazione, ma ad un ritardo della FIR nell’accordo con la Rai, la mancanza della diretta video della manifestazione. Una defaillance criticata molto apertamente dallo stesso Presidente Zambelli.

Filippo Frati e Andrea Moretti, head coach delle protagoniste del 153° Derby d'Italia
( ph Enrico DANIELE)
Enrico DANIELE

sabato 2 agosto 2014

ECCELLENZA 2014-15: IL CALENDARIO DELLA NUOVA STAGIONE AGONISTICA

Subito il 153° Derby d’Italia al Battaglini e quello tra Mogliano e San Donà, e la cosa non mi piace particolarmente.
I Campioni d’Italia a L’Aquila nella prima giornata.
Saranno le Fiamme Oro a testare i nuovi Cavalieri.


Puntuale, come previsto, ecco arrivato il calendario delle partite del prossimo campionato d’Eccellenza.
Si parte nel weekend del 4-5 ottobre prossimo, mentre la finale scudetto si disputerà il 30 maggio 2015.
Un po’ a sorpresa, alla prima giornata si disputerà il 153° Derby d’Italia tra Rovigo e Padova (si giocherà al Battaglini), così come alla prima giornata è previsto l’altro derby veneto tra Mogliano e San Donà (al Quaggia).
Dico subito che, personalmente, trovo inadeguata la scelta (?) di inserire alla prima giornata il derby tra Rovigo e Petrarca, ma anche quello tra Mogliano e San Donà e spiego perché.
Dopo 4 mesi dalla finale scudetto il pubblico, in astinenza ovale, freme per l’inizio del campionato. Tuttavia, mettere subito di fronte squadre che, solitamente, si ritrovavano più avanti nella stagione, toglie pathos all’incontro. Dopo l’iniziale “rodaggio” d’avvio campionato, il Derby d’Italia faceva crescere l’interesse per l’evento che, senza ombra di dubbio, ha un valore mediatico pari, se non superiore, alla finale stessa di campionato.
Così, giocandolo alla prima giornata, si esaurisce contemporaneamente l’attesa per l’inizio del campionato e quello per il derby, vanificando anche l’eventualità di giocare il 3° Derby Day Veneto al ritorno: si giocherebbe a fine gennaio quando freddo, pioggia e, probabilmente neve, scoraggerebbero qualsiasi investimento in tal senso.
Ma è soltanto un mio parere personale…
Sempre alla prima giornata toccherà alle Fiamme Oro “testare” la solidità de I Cavalieri Estra Prato, formazione protagonista (nel bene e nel male) delle ultime stagioni.
Decisamente “light” l’impegno dei Campioni d’Italia che nella prima di campionato esordiranno a L’Aquila, contro una squadra ancora tutta da scoprire e che molti, forse impropriamente, danno già come “cuscinetto” assieme a quella dei toscani.
Le due finaliste della scorsa stagione si troveranno di fronte per la prima volta alla 4a giornata, poco prima di Natale, al Peroni Stadium: un primo momento di verifica per le due squadre date dai più nuovamente in lizza per lo scudetto il 30 maggio prossimo.
Il calendario della prima giornata




Enrico DANIELE 

giovedì 3 luglio 2014

ARRIVI E PARTENZE: DA ROVIGO I PRIMI ARRIVI A BADIA


Il club biancazzurro si prepara per la nuova stagione in Serie A

I movimenti di mercato di Rovigo finiscono per interessare anche le società “satelliti” del capoluogo polesano.
Rugby Badia è la prima ad ottenere i benefici della liaison con il club di via Alfieri. Il club biancazzurro, vincitore del girone di A2 nella scorsa stagione, dovrà affrontare il rinnovato campionato di Serie A che, come noto, sarà territoriale (4 gironi da 6 squadre). Badia, molto probabilmente, sarà inserita nel “girone di ferro”, quello del Nord Est con Udine, Tarvisium, Valsugana, Rubano, Vicenza. Un sestetto di squadre con molte ambizioni che, per quanto riguarda le prime tre classificate del girone, si scontreranno nella poule scudetto con le altre nove risultanti dagli altri tre gironi.
Nel programma di rinforzo, il DS Matteo Equisetto con il DG Massimiliano Dolcetto stanno vagliando il mercato per ovviare alla partenza di alcuni elementi che hanno caratterizzato l’ottima stagione da poco conclusa. Felipe Berchesi su tutti, un uomo che ha fatto la differenza e che si è accasato in Francia.
Ecco allora arrivare da Rovigo a Badia Nicolò Fratini (foto a sx), mediano d’apertura, badiese di nascita, classe 1990, che a Rovigo non ha avuto molto spazio (v. comunicato stampa ufficiale).
Altro arrivo previsto, non confermato, quello di Filippo Cecchetti (foto a dx), terza linea classe 1990, che, come il compagno, necessita di un minutaggio che non ha potuto ottenere tra i rossoblu.


Enrico DANIELE 

Associazione Sportiva Dilettantistica
AMATORI RUGBY BADIA
Badia Polesine  03/07/14
Comunicato n.1
La Società Amatori Rugby Badia è lieta di comunicare l’accordo raggiunto con dell’atleta mediano di apertura-estremo Nicolò Fratini per la stagione 2014/2015.
Nicolò, classe 1990 di ritorno dall’ esperienza nel campionato di Eccellenza con la Vea FemiCz Rugby Rovigo Delta, oltre che come giocatore per la prima squadra, sarà a disposizione del club per dare un importante contributo anche nei settori giovanili.

lunedì 28 ottobre 2013

UNDER 18 ELITE: AMICHEVOLE RUGBY ROVIGO – PETRARCA RUGBY 7-35 (0-14)

Fermo il campionato, il Petrarca batte nettamente Rovigo nell’amichevole disputata domenica

Vittoria esterna per l’Under 18 del Petrarca nell’amichevole con Rovigo, utile occasione per schierare tutti i giocatori che ancora non s’erano visti in campionato.
Partita non bellissima, caratterizzata da parecchi errori da entrambe le parti, che hanno concorso a tenere un ritmo abbastanza basso per la maggior parte del match, spezzato da numerose mischie ordinate.
I bianconeri partono subito forte e bastano pochi minuti perché Burlon schiacci in meta, al termine di un lungo assedio sui cinque metri avversari. Trambaiolo trasforma questa e tutte le altre mete, totalizzando un notevole 5/5. Il gioco pare in mano agli ospiti, ma ogni possesso viene vanificato da falli di varia entità, che permettono ai rossoblù di oltrepassare più di una volta i ventidue petrarchini senza, però, riuscire a sfruttare le occasioni offerte loro. È allora Galeazzo a penetrare tra le maglie della difesa di Rovigo e a marcare meta, a tre quarti di primo tempo che si conclude senza ulteriori episodi degni di nota.
Dopo l’intervallo é l’intera panchina del Petrarca ad entrare in campo per sostituire i giocatori più stanchi o acciaccati, alcuni dei quali rientreranno successivamente.
Il secondo tempo non mostra sostanziali cambiamenti rispetto alla prima metà di partita: ancora due realizzazioni del Petrarca nei primi venti minuti, con Fincato e Trambaiolo, ma un pasticcio in difesa causa una meta tecnica a favore di Rovigo. Il Petrarca, tuttavia, regge il colpo e continua ad esprimere il proprio gioco, trovando anche la quinta meta prima del fischio finale, ancora con Galeazzo. Pochi momenti di tensione, facilmente ricomposti, non hanno inficiato un incontro complessivamente corretto, abbastanza netto nel punteggio, ma tutto sommato equilibrato.
Prossima partita di campionato, domenica 10 novembre, in casa contro Rugby Tarvisium.


Alberto Mantovani

domenica 3 marzo 2013

IL 150° DERBY D’ITALIA VA AL ROVIGO


Partita vera, equilibrata.
Basson fa la differenza con Menniti-Ippolito

Derby doveva essere e derby è stato.
Splendida la cornice di pubblico (circa 4.000 gli spettatori), con la Est del Battaglini completamente rossoblù e la Ovest quasi equamente divisa tra rodigini e padovani.
In mezzo brillavano i “caps” degli azzurri delle due squadre.
Un evento curato in tutti i dettagli dall’organizzazione che merita un applauso.
Le molte telecamere della Rai hanno così potuto immortalare una partita vera, forse non bella (anzi, piuttosto bruttina) ma sofferta, lottata da entrambe le squadre sino alla fine.
Un vero derby. Il Derby per eccellenza.
Alla fine il 150° incontro di campionato tra Rovigo e Petrarca è stato vinto dalla squadra rossoblù che, così, aggancia al quarto posto in classifica il Petrarca e riapre a tutti gli effetti la corsa ai play off e si porta a casa anche l’Adige Cup (…ma non doveva aggiudicarsela chi avrebbe vinto entrambi gli incontri di campionato?).
Ora potrei parlare per ore dei calci piazzati che non entrano ( con o senza piazzola!), delle sostituzioni fatte “troppo” tardi, del coraggio di lasciar calciare qualcun altro al posto tuo, delle due mete del Petrarca e dell’unica di Rovigo,  dell’arbitro che vede il contrario di quello che abbiamo visto in tribuna, dei cori e degli striscioni rossoblù, che di sportivo hanno ben poco,… e di tutto il resto.

No. Non lo faccio.
Tanto è stato evidente a tutti quello che è successo e, onore al merito, Rovigo ha vinto e ci ha agguantato in classifica.
A loro va il merito di rendere incandescente da qui alla fine, questo 83° campionato di Eccellenza.
A loro va il merito di aver dato consapevolezza a Rovigo e Petrarca che per arrivare a conquistare quel 4° posto, dovranno lottare sempre, ad ogni partita e col coltello tra i denti.

Il tabellino della partita e la classifica aggiornata alla 14° giornata di campionato.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 3 marzo 2013
Eccellenza, XIV giornata
VEA FEMI-CZ ROVIGO DELTA v PETRARCA PADOVA  20 - 14 (6 - 7)
Marcatori: p.t.  23’ meta Innocenti tr. Menniti-Ippolito (Petrarca Padova) (0-7); 33’ cp Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (3-7); 40’ cp Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (6-7).
s.t. .  43’ cp Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (9-7); 61’ meta Lubian L. (Vea Femi Cz Rovigo) (14-7); 71’ Gega meta tr. Sanchez  (Petrarca Padova) (14-14); 75’ cp Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (17-14); 80’ drop Basson (Vea Femi Cz Rovigo) (20-14).
Vea-FemiCZ Rovigo Delta: Wilson(74’ Calabrese); Lubian L., Menon,  Van Niekerk, Bacchetti; Duca (76’ Lenarduzzi), Basson; Ferro (74 ‘ Anouer), De Marchi (64’ Folla), Persico; Montauriol, Tumiati (74 ‘ Maran); Ceglie (54 ’ Lombardi), Mahoney (cap.), (72’ Gatto) Quaglio (62’ De Robertis).
All. Roux
Petrarca Padova: Bortolussi; Morsellino, Chillon, Bertetti, Innocenti (60’ Sanchez); Ansell (53’ Conforti), Holmes, Targa (cap.); Mathers, Tveraga  (48’ Giusti); Leso, Gega, Furia (48’ Mercanti).
A disposizione: Damiano, Caporello, Billot e Favaro.
All: Moretti e Salvan
Arb. Liperini (Livorno)
g.d.l. Bertelli (Azzano Mella, BS) e Laurenti (Bologna)
quarto uomo:  Zucchi (Livorno)
Man of the match: Matteo Ferro (Vea Femi-CZ)
Calciatori: Basson (Vea Femi-CZ Rovigo) c.p. 4/6, tr. 0/1 ; Menniti Ippolito (Petrarca) c.p. 0/4, tr. 1/1, Sanchez tr. 1/1.
Note: giornata primaverile, campo in buone condizioni. Spettatori  4.000 circa.
Punti conquistati in classifica: Vea Femi-CZ Rovigo Delta 4 – Petrarca Padova 1  
 

Enrico DANIELE


venerdì 1 marzo 2013

150° DERBY TRA PETRARCA E ROVIGO


In 7 puntate la storia di una “classicissima” del rugby italiano.



SETTIMA ED ULTIMA PUNTATA
2009-2013: NELL’ERA CELTICA, IL PETRARCA VINCE IL 12° SCUDETTO

A detta di molti, l’ultimo “vero” campionato italiano fu quello del 2009-10, vinto dalla Benetton Treviso nella finale del Plebiscito contro Viadana. Sarà il 15° scudetto per la squadra biancoverde.
Nelle semifinali, Viadana e Benetton sconfissero proprio Rovigo e Petrarca che, nella stagione successiva, avranno la possibilità di riprendere il loro vecchio blasone nel campionato italiano.
Nel 2011, infatti, all’Italia veniva concessa la partecipazione di due squadre al campionato della “Celtic League”, dove militavano franchigie scozzesi, irlandesi e gallesi. La Federazione, dopo lunghe e contrastate discussioni, decise per la partecipazione di due franchigie italiane: una veneta, facente capo alla Benetton, e l’altra mantovana, gli Aironi (vera franchigia tra le due), nata dall’incorporazione di molte società emiliano-lombarde. Gli Aironi erano rappresentati per la maggior quota da Viadana (la sede era proprio nel ricco paesotto mantovano) e, nei due anni di militanza in quel campionato, si aggregheranno al consesso degli Aironi altre squadre del centro Italia.
Nel campionato 2010-2011 il “vuoto” lasciato dalle due “celtiche”, apriva lo spazio alle altre.
Rovigo sembra la più pronta ad approfittarne.
I bersaglieri, nella stagione regolare, inanellano una serie impressionante di 16 vittorie (14 consecutive su 18 gare), battendo il Petrarca sia all’andata (31-3 alla 5° giornata) che al ritorno al Plebiscito (14° giornata 22-34). Lo stadio padovano, quel 3 aprile, era un tripudio di colori rossoblù. Gli spettatori di fede bianconera furono completamente sommersi dal “pittoresco” folclore rodigino. La partita, fuori dal campo, ebbe anche strascichi polemici per via di alcuni striscioni esposti dalla calda tifoseria rossoblù, riportanti frasi ingiuriose, e per i troppo irriverenti cori diretti ai più “composti” sostenitori del Petrarca. L’attenzione dei media per gli episodi, finiti anche sul tg satirico di Mediaset “Striscia la notizia”, non fece altro che alimentare l’atavica rivalità tra Padova e Rovigo.
A fine della stagione regolare, Rovigo (1°) e Petrarca (4°) approdarono ai play off.
Rovigo vinse entrambi gli scontri con i Crociati (13-20 a Parma e 24-9 al Battaglini), mentre il Petrarca sconfisse al “Geremia” i Cavalieri Prato 31-8, in una giornata di pioggia e fredda, che sembrava autunno. Una settimana dopo, al Chersoni di Iolo, dove invece faceva caldo, il Petrarca strappa la vittoria ai Cavalieri, in vantaggio 5-0 per una meta al 66’ di Ngawini. Due piazzati di Ludovic Mercier (al 69’ e all’80’) spengono gli entusiasmi dei toscani e danno la vittoria ai bianconeri di Presutti per un solo punto: 5-6.
Al Petrarca, reduce da una stagione non esaltante, un po’ inaspettatamente si spalancano le porte della finale che si disputerà il 28 maggio allo stadio Battaglini.
Non succedeva dal 1999 per i bianconeri (finale persa contro la Benetton) e per Rovigo dal 1992 (finale persa sempre contro Benetton 27-18).
L’attesa per il 146° derby tra le due rivali era grandissima. Grande l’euforia dei rodigini che, pregustando una facile vittoria casalinga, in città avevano già organizzato festeggiamenti di ogni genere. Era troppo grande la certezza della vittoria, al punto tale che i giocatori, sotto la maglia da gioco, indossavano una t-shirt con la scritta “Campioni d’Italia”.
Contenti, ma meno entusiasti, i tifosi petrarchini che a Prato, dopo la vittoria in semifinale, chiosarano “…andiamo a farci massacrare a Rovigo…”.

Il ricordo di quel giorno in un famoso scatto di Elena Barbini

I ricordi di quel memorabile pomeriggio del 28 maggio 2011 sono ancora freschi nella mente delle due tifoserie.
A vincere, contro ogni pronostico e scetticismo, fu il Petrarca (14-18) di Presutti che si aggiudicò il 12° scudetto della sua storia, 24 anni dopo quello conquistato nel 1987.
Per i bianconeri fu anche la stagione del sorpasso ai rossoblù nell’albo d’oro delle squadre scudettate. Nella speciale classifica il Petrarca è ora al 3° posto, dietro a Benetton (15) e Amatori Milano (18). Rovigo è subito dietro al Petrarca (11).
Nell’ultimo quadriennio le due squadre si sono affrontate 8 volte, con un equilibrio rotto solo dalla finale del 2011: 4 vittorie per il Petrarca, 3 per Rovigo; 1 pareggio (la scorsa stagione nell’ultima di campionato 16-16) e 153 punti di Rovigo contro 144 del Petrarca.
Domenica prossima si celebrerà il 150° scontro fra le due eterne rivali.
Per l’occasione le due società hanno istituito anche un Trofeo che verrà aggiudicato a quella fra le due, che sarà capace di vincere entrambi gli incontri in regular season.
Al di là del trofeo, la sfida tra Rovigo e Petrarca è da sempre il “Derby d’Italia” e riassume in se lo scontro fra due città venete, distanti solo 40 chilometri, ma lontane tra loro per tradizione.
Divise dall’Adige, per andare dall’una all’altra sponda, un tempo, si pagava il dazio.
A chi toccherà, domenica, pagare la tassa?
Per citare Chiambretti: “Comunque vada…sarà un successo”.
(fine settima ed ultima puntata)

Enrico DANIELE


giovedì 28 febbraio 2013

150° DERBY TRA PETRARCA E ROVIGO


In 7 puntate la storia di una “classicissima” del rugby italiano.


SESTA PUNTATA
1999-2009: GLI ANNI DELL’OBLIO

Questo periodo è forse il meno felice per le due squadre. Ad emergere saranno Viadana e Calvisano, mentre Treviso si riconfermerà squadra fortissima
Nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001 le due compagini lottano per non retrocedere e disputano le gare di poule salvezza.
Nel 2000, anno del 5° scudetto della Rugby Roma, Petrarca e Rovigo sono inserite in due gironi differenti e si incontrano solo nella poule salvezza. In entrambi i casi sarà Rovigo ad imporsi (14-41 a Padova e 26-19 al Battaglini). Ciò nonostante il Petrarca, che nella stagione precedente aveva perso la finale scudetto, arriverà 3° davanti San Donà, salvando una stagione poco brillante.
Posizioni invertite la stagione successiva, quando sarà Rovigo ad arrivare 3° nella poule salvezza e primo il Petrarca. Magra consolazione per i bianconeri che battono entrambe le volte Rovigo (20-13 all’andata e 24-29 al ritorno)
Nella stagione 2001-02, prima denominata Super 10, il Petrarca arriva 2° in regular season, mentre Rovigo è solo 7°. All’andata Rovigo batte Padova 34-24, ma al ritorno sarà il Petrarca ad avere la meglio 35-11. Nelle semifinali, il Petrarca risulterà battuto con identico punteggio da Calvisano (21-18) che giocherà quindi la finale con Viadana. I mantovani si laureeranno per la prima volta nella loro storia campioni d’Italia.
Stessa sorte tocca al Petrarca nella successiva stagione 2002-03. Stesse semifinali perse con Calvisano (13-16 e 31-10). In finale i bresciani lasceranno il titolo alla Benetton.
Nel 2003-04 sia Rovigo che Petrarca sono fuori dai play off. Si incontrano nella stagione regolare vincendo gli incontri casalinghi: a Padova vince il Petrarca 32-30 e al Battaglini sarà Rovigo a superare i bianconeri 19-3. Stessa finale scudetto della scorsa stagione e stesso esito: Benetton campione per l’11° volta raggiunge nell’albo d’oro Petrarca e Rovigo.
Ancora fuori dai play off scudetto, nella stagione 2004-05 stavolta la finale tra Benetton e Calvisano và a quest’ultimi, che si iscrivono per la prima volta nell’albo d’oro.
Non cambierà nulla nella stagione successiva 2005-06, salvo che il Benetton si riprenderà lo scudetto proprio scucendolo dalle maglie di Calvisano, con Petrarca e Rovigo ancora fuori dalle sfide tricolori.
Nel 2006-07 il Petrarca, finalmente, riesce a disputare i play off. Con scarsa fortuna, però, vincendo il primo (20-18) e perdendo il secondo incontro di semifinale contro la corazzata Benetton (20-5), che si aggiudicherà anche lo scudetto a scapito di Viadana (28-24). Rovigo arriverà 8° in campionato: forse uno dei peggiori della sua storia, con sole 4 vittorie in 18 incontri.

Un'immagine della semifinale tra Petrarca e Benetton del 2007
(tratta dal libro "UNO DI SESSANTA")

Nella successiva stagione 2007-08, pur vincendo 10 incontri, contro i 9 del Petrarca, Rovigo non riesce a qualificarsi per i play off. Tocca però al Calvisano spegnere qualsiasi velleità di finale ai bianconeri. I bresciani conquisteranno il loro 2° scudetto, battendo la Benetton in finale 20-3.
Nel penultimo anno pre “Celtic”, 2008-09, si invertono le posizioni. Petrarca fuori e Rovigo dentro i play off. Non hanno, però, più fortuna i bersaglieri che in semifinale perdono entrambi gli incontri con Viadana. I mantovani, a loro volta, perderanno la finale con Benetton.
(fine sesta  puntata)

Enrico DANIELE


mercoledì 27 febbraio 2013

150° DERBY TRA PETRARCA E ROVIGO


In 7 puntate la storia di una “classicissima” del rugby italiano.


QUINTA PUNTATA
1989-1999: L’ULTIMO SCUDETTO DI ROVIGO.

Nel settembre del 1989 vengono inaugurati i nuovi impianti sportivi della Guizza, un sogno del Presidente Memo Geremia, che finalmente si realizza.
Il decennio si apre con l’11° scudetto di Rovigo, l’ultimo della storia per i bersaglieri, ma non sarà dei migliori per i rossoblù, che tenteranno invano il bis nel 1992 (finale persa al Plebiscito contro Benetton 27-18). Anche il Petrarca riuscirà a disputare solo due finali scudetto (1998 e 1999) perdendole entrambe contro la Benetton Treviso.
La stagione 1989-90 sarà disastrosa per il Petrarca, che finirà al 7° posto con Parma, lontano 21 punti dalla capolista Benetton Treviso (36). Rovigo, sponsorizzata Cagnoni, finirà la regular season al secondo posto con 35 punti. I rossoblù vinceranno entrambi gli scontri diretti col Petrarca: alla 9° di andata a Padova (6-19) e alla 20° al Battaglini (13-3), con il sudafricano Naas Botha (foto a dx) assoluto protagonista in entrambe le gare.
Nei gironi di semifinale Rovigo deve vedersela con l’Amatori Milano, che era finita 3° nella stagione regolare. La prima gara al Battaglini finisce 38-16 per i bersaglieri che, però, perdono a Milano la seconda sfida 45-7. Nella terza sarà Rovigo a vincere, seppur di misura (16-12) e aggiudicarsi il diritto della finale con Treviso.
Il 26 Maggio 1990 da Rovigo partono addirittura 2 treni speciali, a distanza di un’ora l’uno dall’altro, in direzione Brescia, dove allo stadio Rigamonti, di fronte a 13.000 spettatori, Rovigo conquisterà il suo 11° scudetto (18-9)
Nell’annata 1992-93 il Petrarca allenato da Presutti arriva in semifinale, dove nulla può contro la corazzata Amatori Milano, che sovrasta i bianconeri 43-9 e 52-17. L’Amatori batterà Treviso in finale 41-15, aggiudicandosi il suo 16° scudetto.
Giocatore amato, ma sfortunato, di quel Petrarca fu Cameron Oliver (foto a sx tratta dal libro Petrarca Rugby 1947-2000), sudafricano, perito in un tragico incidente stradale a Pretoria, il 3 luglio 1993, a soli 29 anni.
Nel 1995 il Petrarca perde anche Memo Geremia, per 40 anni uomo simbolo dei bianconeri.

L’ultima stagione del periodo in esame, 1998-1999, è anche quella della “grande illusione” per il Petrarca targato SIMAC e allenato ancora da Vittorio Munari. Al Battaglini di Rovigo sono di fronte, come l’anno precedente, Benetton e Petrarca. E’ il 30 maggio e fa un gran caldo. Rolleston impreciso nei calci e Berry non in perfette condizioni, sono concause che determinano la sconfitta dei bianconeri 23-14, che avevano tenuto in bilico il risultato sino al 70’ quando la meta di Visentin trasformata da Pavin, regalava l’8° scudetto a Treviso.
Le altre stagioni vedranno l’Amatori Milano (poi Milan, nell’era Berlusconi) conquistare altri 3 scudetti, per lasciare il posto di squadra da battere alla Benetton Treviso, vera squadra emergente di questi anni con 4 scudetti (tre consecutivi tra il 1996 e il 1999).
(fine quinta puntata)

Enrico DANIELE

lunedì 25 febbraio 2013

150° DERBY TRA PETRARCA E ROVIGO

In 7 puntate la storia di una “classicissima” del rugby italiano.




QUARTA PUNTATA
1979-1989: LE RICONFERME DI PETRARCA E ROVIGO.

In questo periodo Petrarca e Rovigo confermano la loro grandezza.
I bianconeri replicano lo scudetto conseguito nell’epico spareggio del 1977, ancora una volta nella stagione 1979-80, scucendolo proprio dalle maglie degli eterni rivali di Rovigo.
A loro volta i bersaglieri lo avevano conquistato a scapito di Treviso.
Allenato da Nini Dolfin (a sx nella foto sopra con Lucio Boccaletto), il Petrarca pareggia l’incontro di andata al Battaglini contro Rovigo (6-6) e vince quello di ritorno (15-9). Quella stagione fu l’ultima, tra le fila del Petrarca, di Martinus Theuns Stofberg (a dx nella foto a fianco con Presutti), forte nr. 8 sudafricano, e in prima linea si faceva strada la grinta del giovane tallonatore Antonio Galeazzo. Lo scudetto rischiava di essere compromesso a Catania, dove i bianconeri giocarono una brutta partita perdendo 6-4 e consentendo a Rovigo di riportarsi ad un solo punto di distacco a 4 partite dal termine. Il Petrarca riusciva a vincere i tre incontri successivi e, all’ultima giornata, a distacchi invariati, i bianconeri si giocarono la stagione a Treviso, contro la Benetton. Un drop per parte (Collodo per il Petrarca e Collusso per Treviso) e poi un calcio piazzato di Collodo, diedero al Petrarca la vittoria e il 7° scudetto.
La formazione del Petrarca di quell’ultima giornata:
Mazzucato, Potente, Babrow, Trentin, Bonaiti, Collodo, Pardiès, Barbini, Baraldi, Artuso, Rinaldo, Piovan, Presutti, Marchetto, De Bernardo.
Il Petrarca si sarebbe ripetuto in splendida successione altre 4 volte: 1983-84, 1984-85, 1985-86 e 1986-87, confermandosi squadra fortissima. Quello della stagione 1985-86 fu lo scudetto della stella (il 10°). La squadra, allenata da Vittorio Munari, lascia agli avversari solo 5 punti, dei 28 a disposizione. Rovigo avrà l’onore di battere all’andata il Petrarca a Padova, 7-10. Ma i bianconeri, che avevano ritrovato David Campese, riusciranno a pareggiare il conto, sconfiggendo i bersaglieri a Rovigo, al ritorno nella stagione regolare, per 0-7. Il Petrarca vincerà ancora per due volte nella poule scudetto (7-16 a Rovigo e 26-12 a Padova).

La rosa del Petrarca 1985-86

Le foto di questo post sono tratte dal libro Petrarca Rugby Padova 1947-2000
(fine quarta puntata)

Enrico DANIELE

martedì 19 febbraio 2013

150° DERBY D’ITALIA TRA ROVIGO E PADOVA DIVENTA UN TROFEO


Lo hanno deciso le due società.

Tra le iniziative delle due società per il prossimo 150° Derby d’Italia tra Rovigo e Petrarca, ne segnalo una, dal mio punto di vista interessante.
Come riporta Fabrizio Zupo sul Mattino di Padova (http://mattinopadova.gelocal.it/sport/2013/02/19/news/rugby-derby-numero-150-tra-petrarca-e-rovigo-c-e-anche-il-trofeo-1.6564487) i presidenti Zambelli e Toffano hanno pensato di affidare ad un maestro dell’arte vetraria di Murano, Giancarlo Signoretto, la realizzazione di un’opera significativa dell’evento.
Il maestro ha creato il trofeo che verrà assegnato a chi, tra Rovigo e Petrarca, negli anni si aggiudicherà la doppia sfida di campionato. Un po’ come succede nel Sei Nazioni col Trofeo Garibaldi che, quest’anno, è stato assegnato agli Azzurri per la vittoria contro la Francia.
Subito le prime contrastanti impressioni sull’oggetto (un pallone da rugby verde, a significare il campo, con impressi ai vertici opposti gli scudi di Rovigo e Petrarca) ma, si sa, l’arte è arte…
E’ sorprendente la somiglianza con un’altra (bella, a mio parere) creazione sul tema del 150° derby: quella di Gabriele Parpaiola, grafico di professione e tifoso facente parte delle Ombre Nere (vedi immagine sotto), che con il maestro Signoretto non ha nulla a che vedere.
A sx l'opera in vetro del maestro Signoretto e, a dx, il disegno di Parpaiola.
Le analogie sono veramente sorprendenti!
Resta ancora da trovare il nome all’oggetto: le società pensavano al nome di un giocatore che ha rappresentato significativamente le due squadre. In questo senso, qualcuno ha pensato a Dino de Anna (ma la sua meta nello spareggio di Udine del 1977 forse è uno smacco troppo grande per Rovigo, squadra nella quale militava col fratello Elio la stagione precedente, e intitolargli un trofeo forse non era il caso). Altri hanno fatto il nome di Guido Zorzi ( che ha vestito entrambe le casacche)…o a Polla Roux, che è stato seduto su entrambe le panchine… Scherzo, ovviamente, e non me ne vogliano i personaggi citati (ogni tanto esce il “Mileno” che è in me!)
Più seriamente: qualcuno pensava ad un nome legato al fiume Adige, che separa le due province (ad Anguillara Veneta si pagava il dazio per passare da una sponda all’altra)…
Il “toto nome” quindi, rimane aperto almeno per una decina di giorni. Nel frattempo sono ben accette le proposte da parte di tutti.
…
Altra iniziativa delle due società.
I giocatori, il giorno della partita, entreranno in campo indossando una polo commemorativa, disegnata per l’occasione, e una t-shirt, indossata nella fase di riscaldamento pre-partita, anche questa commemorativa.
Al termine, le t-shirt saranno lanciate al pubblico, corredate dell’eventuale fango e, sicuramente, pregne del sudore di chi le indossava!
Roba da feticisti.

Enrico DANIELE

150° DERBY TRA PETRARCA E ROVIGO


La storia di una “classicissima” del rugby italiano.



In 7 puntate voglio ripercorrere la storia del “Derby d’Italia”, attraversando i decenni che hanno caratterizzato le sfide tra Petrarca e Rovigo.
Una ricerca nella quale ho voluto ricordare gli episodi ed i personaggi più significativi che hanno scritto meravigliose pagine di rugby.
Senza pretese, ma con passione.


Rugby Rovigo Delta è l’attuale denominazione della squadra di rugby del capoluogo polesano. Fondata nel 1935 da uno studente di medicina dell’Università di Padova, Davide Lanzoni, deve i colori sociali al Bologna Calcio. La tradizione vuole, infatti, che il Lanzoni trascorresse le vacanze estive a Cesenatico, città frequentata da molti calciatori del Bologna. Gli scarsi mezzi economici della squadra rodigina, consigliarono a Lanzoni di chiedere le vecchie maglie ai calciatori felsinei, e le ottenne. Fu così che, da allora, i colori sociali di Rovigo divennero rossoblù.
E’ l’unica squadra ad aver disputato tutti i tornei nella massima serie, dal secondo dopoguerra ad oggi e, con il Petrarca, condivide l’invidiabile primato di non essere mai retrocessa nella serie inferiore. Nella sua lunga storia, Rovigo ha conquistato 11 titoli nazionali. Lo stadio è intitolato ad uno dei più grandi giocatori di rugby italiani: Mario “Maci” Battaglini (nella foto a sx), mitico giocatore ed allenatore dei rossoblù. Oltre a Battaglini, tra i giocatori di rilievo che hanno indossato la maglia di Rovigo, troviamo Isidoro Quaglio e i sudafricani Naas Botha, Dirk Naudé e Nick Mallet, ex allenatore della Nazionale Italiana. Tra i giocatori azzurri in attività Andrea Lo Cicero e Antonio Pavanello.






Il Petrarca Rugby viene fondato nel 1947 da alcuni allievi del Collegio Universitario Antonianum, gestito dai padri gesuiti: Pino Bonaiti, Lalo Santini e Gastone Munaron. Da sempre legata ad un filo indissolubile con i gesuiti, il Petrarca è tra i club più blasonati d’Italia, avendo conquistato 12 Campionati nazionali e 2 Coppe Italia. Con Rovigo e Treviso fa parte del “triangolo del rugby”, le squadre che hanno scritto le più belle pagine del rugby italiano. Fucina di numerosi atleti approdati alla Nazionale Maggiore, il Petrarca vanta uno dei migliori impianti sportivi d’Italia, voluto ed intitolato alla memoria dell’uomo che è stato sinonimo di Petrarca: Guglielmo “Memo” Geremia, giocatore, allenatore e storico presidente della società bianconera. La squadra bianconera alterna le gare tra i propri impianti della Guizza e lo Stadio del Plebiscito, di proprietà del Comune di Padova.

Oltre al citato Geremia, hanno vestito la maglia bianconera moltissimi giocatori di rilievo e sarebbe lungo elencarli tutti. Tra gli altri ricordo l’australiano All Blacks David Campese (a dx nella foto con Munari), Lucio Boccaletto, i fratelli Luise, Elio Michelon, Lelio Lazzarini. Tra i giocatori Azzurri in attività Leonardo Ghiraldini, i fratelli Bergamasco e Luciano Orquera.




PRIMA PUNTATA
1947-1959: LE PRIME SFIDE E I SUCCESSI DI ROVIGO

Fino ad oggi le due squadre si sono incontrate in campionato per 149 volte. Rovigo ha vinto 67 volte, il Petrarca 64. Per 18 volte le squadre hanno terminato in pareggio. Rovigo ha marcato 1906 punti contro 1957 conquistati dal Petrarca.
Gli anni tra il 1947 e il 1959 segnano le prime sfide tra le due storiche rivali, nonché i primi scudetti di Rovigo.
La prima sfida fu nel 1946-47, quando si disputava il 17° campionato italiano di rugby. Era composto da 10 squadre suddivise in due gironi. Rovigo e Petrarca (che le cronache registrano ancora come “Padova”), sono inserite nel girone B assieme a Bologna, Rugby Roma e Giovinezza, una squadra triestina.
Il primo incontro ufficiale tra le due formazioni avvenne alla 2° giornata, quando a vincere furono i polesani che batterono i padovani per 19-6. L’incontro di ritorno non si disputò, presumibilmente per l’epilogo degli eventi bellici, e per vedere nuovamente di fronte le due formazioni, si dovette attendere la stagione successiva.
La prima vittoria del Petrarca arrivò nella stagione 1949-50, al 19° turno: fu un 6-3 per i bianconeri.
La stagione successiva, 1950-51, segna anche l’ingresso della forte compagine rodigina nell’olimpo del rugby italiano, insieme all’Amatori Milano, Rugby Roma, Ginnastica Torino e Parma. In quella stagione Rovigo si aggiudicò il primo scudetto della sua storia e, successivamente, replicò il successo altre tre volte consecutivamente (1951-52, 1952-53, 1953-54). Nella stagione del primo scudetto Rovigo sconfisse il Petrarca con la massima differenza punti alla 5° giornata, battendo i bianconeri per 16-0. Ancora: nell’arco dei 21 anni esaminati i bianconeri vinceranno solo 3 volte, confermando la netta supremazia di Rovigo. Le due formazioni usciranno pari dal campo 5 volte e nella stagione 1957-58 le due squadre non si incontreranno mai, essendo inserite in due gironi differenti. Tra il 1947 e il 1959 complessivamente Rovigo conquisterà 146 punti negli scontri diretti, mentre il Petrarca ne totalizzerà 64.
(fine prima puntata)

Enrico DANIELE