sabato 1 ottobre 2016

BUONA LA PRIMA DEL PETRARCA: BATTUTO VIADANA 27-19

Il primo tempo dei bianconeri: un’orchestra diretta meravigliosamente
Secondo tempo: qualche stecca, ma l’avversario non era l’ultimo arrivato ed ha “rischiato” anche di vincere
Cavinato: “Chi entra nel secondo tempo deve assimilare meglio i piani di gioco della squadra
Frati: “Sapevamo di avere di fronte la squadra più accreditata del campionato, ma abbiamo difeso bene e con un po’ di fortuna in più potevamo almeno portare a casa il bonus difensivo
Vittorie di Patarò Calvisano, Femi Cz Rovigo, Lafert San Donà e Fiamme Oro Roma


Si è da poco concluso il primo appuntamento ovale per il rugby di Eccellenza.
Confermate le previsioni della vigilia, con la netta vittoria del Patarò Rugby Calvisano sulla SS Lazio Rugby 49-9. I vice campioni d’Italia sono già soli in testa alla classifica della prima giornata a punteggio pieno. Protagonista assoluto e “Man of the Match” l’apertura argentina dei calvini, Juan Leon Novillo autore di 3 delle 7 mete totali.
Vincono, ma con margine inferiore, anche i campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo in casa della matricola del campionato, la Conad Reggio, battuta 25-13. Un po’ in difficoltà nella ricerca del ritmo partita, i bersaglieri nel secondo tempo hanno trovato la condizione giusta per portare a casa il match, senza però conquistare il punto di bonus. “Man of the Match” Luciano Rodriguez.
Il primo derby veneto di stagione va alla Lafert San Donà che davanti al proprio pubblico ha avuto la meglio sul Mogliano Rugby 23-20. Partita equilibrata con i padroni di casa autori di un buon pressing sugli ospiti, ai quali va il merito di essere sempre stati in partita e di aver marcato una meta in più dei padroni di casa (3-2). Sugli scudi e “Man of the Match” il centro, ex di Mogliano, Gino Lupini.
Vincono in casa anche le Fiamme Oro Roma contro una buona Sitav Lyons Piacenza, 22-16. Soddisfatto per i 4 punti conquistati il nuovo coach dei cremisi, Umberto Casellato che, tuttavia, chiede ai suoi più concentrazione in vista del difficile impegno della prossima settimana a Viadana. “Man of the Match” il mediano di mischia cremisi Guido Calabrese.
Consueta grande cornice di pubblico per la prima del Petrarca alla Guizza. Grandi le aspettative per la squadra di Andrea Cavinato che, secondo gli addetti ai lavori, ha lavorato meglio di tutte nel mercato estivo.
Ospite dei bianconeri il Viadana Rugby 1970 di Filippo Frati, già visto a Padova nel primo test match pre-campionato.
La giornata di sole ed il caldo estivo non ha impedito al Petrarca di imprimere subito all’incontro un grande ritmo. Nel primo tempo “un’orchestra di 15 musicisti” perfettamente sincronizzati tra loro, con i due metronomi in cabina di regia (Su’a e Nikora) a scandirne i tempi.
La partenza è fulminante e già alla prima mischia (1’) le cose sono messe subito in chiaro dal trio Acosta-Makelara-Irving, supportati da Saccardo e Salvetti, con Conforti, Nostran e Bernini a chiudere un pack che ha riportato tutti indietro nel tempo, alla “mischia terrore d’Italia” del Petrarca anni ’80. Anche dietro, però, non si scherza: Ragusi è rapido e sgusciante e la coppia Bacchin-Bettin (Man Of The Match) precisi e penetranti; quando parte, per la difesa di Viadana fermare “frecciaRossi” è ben difficile per la difesa ospite. Grande il lavoro di Menniti-Ippolito, schierato estremo.
La prima meta arriva quasi subito (16’), dopo un lungo pressing dentro i 22 di Viadana e nasce da uno spunto di Nikora per Ragusi che manda in meta Bettin. Sarà lo stesso Nikora (100% al piede, 4/4) a trasformare per il 7-0.
Prova a reagire Viadana, pur impressionato dalla velocità imposta dal Petrarca, ma attento e piuttosto preciso nel difendere gli attacchi dei bianconeri.
L’occasione per gli ospiti arriva al 21’ ma Ormson fallisce di poco un calcio piazzato da posizione piuttosto propizia.
Al 28’ il Petrarca bissa il bersaglio grosso. Dopo che a Viadana viene fischiata una rimessa “storta”, il Petrarca si aggiudica una mischia nei 22 avversari. Rapido il cambio di fronte imposto da Su’à col pack che sostiene capitan Conforti nella seconda meta trasformata da Nikora (14-0).
Il gioco del Petrarca è “musica per orecchi sopraffini” e i tentativi di attacco di Viadana sono puntualmente arginati da Conforti & C. che vincono una mischia assegnata a Viadana al 32’, proprio davanti l’acca, ad un passo dalla linea di meta del Petrarca.
Al 37’ Su’à riesce ad intercettare un pallone sulla propria trequarti campo, con Viadana quasi tutto protratto in avanti. Il mediano di mischia di origini samoane si spinge sin dentro i 22 avversari sino a servire Rossi. Brex commette fallo su di lui, beccandosi il giallo.
E’ il preludio della marcatura di Acosta (39’) che finalizza sul palo di destra il lavoro preparatorio di Rossi, arrivato corto di un nulla sulla linea di meta. Facile la trasformazione di Nikora e Liperini che spedisce tutti nello spogliatoio sul 21-0, non prima di aver assistito ad un’altra bella azione di Nostran con Rossi.
A rientro la musica non sembra cambiare: ancora ritmo altissimo imposto dal Petrarca che, tuttavia, è costretto a sostituire tutta la prima linea già al 3’. Cavinato, intervistato a fine gara, riferirà che Makelara aveva subito un colpo duro e Irving una contusione all’occhio, motivo per cui ha dovuto anticipare i cambi, previsti al 15’.
Fuori quindi Acosta, Makelara e Irving e spazio per Rossetto, Ferraro e Zago che testano gli avversari nella prima mischia, vinta al 7’ con la conquista di una punizione a favore. Nikora trasforma la punizione per il 24-0.
Gli equilibri del match non cambiano, quindi, anzi il Petrarca sembra in grado di dare il colpo finale all’avversario. Vince un paio di touche su lancio Viadana, ferma un attacco di Pavan e, in rimessa, Menniti-Ippolito sposta il baricentro di gioco nella metà campo avversaria, in buona intesa con Rossi.
Al 13’ Fadalti e Targa rilevano rispettivamente l’ottimo Bacchin e Bernini (che oggi ha trovato nel padovano, ex Valsugana, Grigolon un avversario preciso nei placcaggi). Il Petrarca ha un primo momento di rilassamento, lasciando spazio a Taikato e Brex che portano Ormson (sino ad ora apparso piuttosto opaco) in meta, che la stessa apertura argentina trasformerà muovendo il tabellino di Viadana (24-7).
Al 18’ Salvetti (ottima gara, specie in rimessa laterale) lascia il posto a Trotta e qualche minuto più tardi una discutibile decisione di Liperini (che torna su un vantaggio apparso già abbondantemente acquisito da Viadana) tiene Viadana nella metà campo del Petrarca.
Al 22’ il Petrarca ha l’opportunità di marcare meta: da una touche portata a terra da Conforti, nasce la rolling maul con palla a Ferraro che penetra facilmente nei 22 di Viadana. L’ovale è poi per Bettin che lo smista a Zago. Il pilone bianconero non riesce però a girare nuovamente l’ovale per il compagno smarcato e già impostato sull’out di sinistra in direzione meta. Nulla di fatto.
Al 28’ altra dubbia decisione di Liperini che gira un calcio assegnato al Petrarca in favore di Viadana, “incolpando” Trotta di aver allontanato un avversario in modo scorretto.
Da qui nasce la seconda azione al 30’ del secondo tempo che porterà Viadana in meta con Taikato Simpson sulla bandierina di destra. Ormson non fallisce la trasformazione, molto angolata, e forbice che si restringe: 24-14.
Altra dubbia decisione di Liperini al 32’ che “lascia correre” uno scontro in aria (che dirà poi aver ritenuto “fortuito”) dove avrà la peggio Menniti-Ippolito (rovinato di testa e rimasto a terra qualche minuto senza che il direttore di gara fermasse il gioco).
L’azione si sposta ancora sul lato destro del campo e Viadana sfrutta l’occasione per marcare meta con Tizzi al 34’ (non trasformata da Ormson):24-19.
Ora il divario tra le due squadre è ridotto a soli 5 punti e Viadana odora sapore di sorpasso. Il Petrarca sembra infatti un po’ in affanno, almeno dal 26’ quando Cavinato era stato ancora costretto a sostituire Nikora e Su’a (entrambi affaticati) con Favaro e Francescato. Il cambio di ruolo di Ragusi (ottimo nel ruolo di centro, più che in quello di apertura) non giova al gioco della squadra che comincia “steccare” qualche azione. Anche qui Cavinato, dichiarerà a fine gara che il cambio non era previsto nella strategia del gioco, ma è stato forzato a causa dell’affaticamento dei due giocatori, preferendo cambiarli piuttosto che rischiare un loro infortunio.
Sta di fatto che il calo è stato piuttosto vistoso e il risultato finale (27-19) è stato messo al sicuro dal piazzato di Fadalti allo scadere del tempo.
A fine gara, entrambi gli allenatori si sono dichiarati soddisfatti del match.
Filippo Frati: “Dopo un primo tempo finito con un netto 21-0 in favore del Petrarca, potevamo anche avere un crollo e cedere di brutto. Invece abbiamo difeso molto bene, riducendo lo svantaggio evitando di far conquistare al Petrarca il punto di bonus, anzi mettendogli pressione. Sapevamo di arrivare a Padova e di trovare la squadra che, secondo tutti, è la più accreditata nell’Eccellenza, tuttavia abbiamo lottato alla pari con loro. In fase di riscaldamento Taikato Simpson ha subito una leggera distorsione alla caviglia che lo ha infastidito per tutto il primo tempo e, in parte, ha compromesso il suo gioco veloce e penetrante. Ormson ha giocato un po’ “per cono suo”, ma e la prima partita di campionato e tutti abbiamo bisogno di un po’ di rodaggio. Brandolini in mischia a preso subito un colpo duro e ha resistito per tutto il primo tempo, poi ho dovuto sostituirlo. I miei complimenti al Petrarca, una squadra davvero forte”.
Andrea Cavinato: “Le sostituzioni anticipate in prima linea sono state obbligate dagli infortuni di Makelara e Irving, mentre la mediana è stata sostituita prudenzialmente, anche su consiglio dei medici, che hanno ritenuto far riposare i giocatori, molto affaticati e a rischio infortuni. Però devo anche dire che non tutti i giocatori che sono entrati in sostituzione hanno ancora assimilato i piani di gioco della squadra. Su questo dovranno lavorare ancora molto. Poi ci è mancata un po’ di fortuna in almeno un paio di occasioni e in altre non abbiamo saputo finalizzare una netta supremazia in attacco. Comunque Viadana ha difeso molto bene”.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 1 ottobre 2016
Eccellenza, I^ giornata
PETRARCA RUGBY vs RUGBY VIADANA 1970 27-19 (21-0)
Marcatori: p.t. 16’ m Bettin tr Nikora (7-0); 28’ m Conforti tr Nikora (14 -0); 39' m Acosta tr Nikora (21-0); st 43' cp Nikora (24-0); 55’ m Ormson tr Ormson (24-7); 70’ m Taikato Simpson tr Ormson (24-14); 74’ m Tizzi (24 – 19); 80’ cp Fadalti (27-19).
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Bettin, Ragusi, Bacchin (st 13’ Fadalti), Rossi; Nikora (26’ st Favaro), Su’a (26’ st Francescato); Bernini (st 13’ Targa), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (18’ st Trotta), Saccardo; Irving (3’st Rossetto), Makelara (3’ st Ferraro), Acosta (3’ st Zago)
Allenatore: Andrea Cavinato
Rugby Viadana 1970: Taikato Simpson; Gabbianelli (27’ Manganiello), Brex, Pavan, Bronzini (st Tizzi); Ormson, Frati (st 31’ Gregorio); Grigolon (st 40’ Gelati), Delnevo, Du Plessis; Orlandi (10’ Denti Andrea), Krumov; Brandolini (1’ st Cavallaro), Siva (9’ st Cafaro), Sciamanna, Denti Antonio (st38’ Breglia).
Allenatore: Filippo Frati
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
G.d.L.: Andrea Piardi (Brescia) e Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Massimo Brescacin (Treviso)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 4/4, Fadalti (Petrarca Rugby) 1/1, Ormson (Rugby Viadana 1970) 2/4
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. Stadio Geremia esaurito, 1250 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby (4); Rugby Viadana 1970 (0)
Man of the Match: Andrea Bettin (Petrarca Rugby)    

La classifica della prima giornata. 



Enrico DANIELE