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mercoledì 14 gennaio 2015

PETRARCA RUGBY: CORAGGIO, FIDUCIA E ORGOGLIO...

Il DS Corrado Covi va “controcorrente” rispetto alle ultime dichiarazioni remissive, e vede il bicchiere mezzo pieno.

Il Mattino di Padova ha pubblicato un'intervista a Corrado Covi nel corso della quale in casa Petrarca per bocca del DS si torna ufficialmente a parlare di play off. Finalmente, direi. 
D'altronde i numeri supportano questa speranzosa apertura. La classifica dice che il quarto posto è a sole 3 lunghezze dal Petrarca e che con le ultime due partite si sono portati a casa 9 punti preziosissimi. E' ben vero però che si tratta di punti ottenuti contro la penultima (L'Aquila) e la terz'ultima (Lazio) della classifica e non senza difficoltà. Inutile nasconderselo.
Contro le più forti nel girone di ritorno saranno gioie o dolori? Ma qui si rientra in quella che si può considerare la visione personale delle cose e del mondo, ossia l'eterna diatriba tra il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Un pessimista obietterebbe ai buoni auspici di Covi che già a partire dalla prossima di campionato contro il Rovigo (1 febbraio al Plebiscito) il Petrarca potrebbe tornare dietro la lavagna con una sonora bastonatura; al contrario una visione più ottimista e positiva indurrebbe invece a credere nelle possibilità di recupero della squadra proprio già a partire dal derby.
Corrado Covi, DS del Petrarca Rugby.
Alla crisi del Petrarca risponde con ottimismo.
(ph Enrico DANIELE)
Quale occasione migliore per stimoli e tradizione?
Il prossimo sarà il 154.mo derby...
Quante volte è successo che ad aggiudicarsi lo scontro diretto sia stata la squadra sfavorita della vigilia?  Potremmo andare avanti all'infinito tra slanci di ottimismo e depressioni pessimistiche. Il tempo è galantuomo, si vedrà.
Mi piace citare il sommo Goethe: "Non è grande colui che non cade mai, ma colui che - pur cadendo - si rialza sempre".
Non occorre aggiungere altro, credo.
Personalmente, per formazione ed esperienze personali cumulate, non riesco neppure a immaginare il rugby senza una dominante positiva, ottimista, combattiva e adrenalinica. Per quanto mi riguarda sono assolutamente d'accordo con Covi. E' giusto, lecito, sacrosanto, direi obbligatorio, continuare a credere che il Petrarca possa raddrizzare la stagione.
Però bisogna crederci fino in fondo e lavorare sodo. Se poi il "miracolo" di volontà, coraggio, fiducia e orgoglio dovesse realizzarsi, allora sì voglio vedere "a Canossa" tutti quelli che adesso sparano a zero sulla squadra e si dileguano come neve al sole...
Chi vivrà, vedrà.


Angelo Volpe