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giovedì 12 febbraio 2015

“CHIAMATELI PURE DOGI”

Presentato lo stage congiunto con il Comité du Midi Pyrénées.
Marzio Innocenti: “Nelle prossime settimane la costituzione della società con atto notarile, che sancirà la effettiva rinascita dei Dogi”
“La Celtic League non è, per ora, una priorità”

Marzio Innocenti con a fianco la nuova maglia: "Chiamateli pure Dogi"
(ph Enrico DANIELE)
Si è tenuta stamattina, presso l'Hotel Titian Inn di Silea (TV), la conferenza stampa di presentazione ufficiale dello Stage congiunto Comitato Regionale Veneto “I DOGI” - Comité du Midi-Pyrénées, in programma nella Marca trevigiana dal 13 al 17 febbraio p.v.
Nel breve discorso di benvenuto, il Sindaco di Silea, Silvano Piazza, ha voluto ricordare ai presenti il suo amore e quello di tutta Silea per la palla ovale, nel motto che racchiude questa passione: “Silea ovale, Silea ospitale”.
Auspica che l’evento, pur riguardando il vicino Comune di Casale per la parte strettamente agonistica, possa essere vetrina turistica per gli ospiti francesi, che dal 14 al 17 febbraio alloggeranno al “Titian Inn” di Silea.

A sx, Gianluca Galzerano (uff.stampa CRV), al centro il Sindaco di Silea, Silvano Piazza
 A dx Marzio Innocenti (Presidente del CRV)
(ph Enrico DANIELE
E’ seguito l’intervento del Presidente del CRV, Marzio Innocenti, che ha ringraziato il Sindaco Piazza (definito il “sindaco più rugbista d’Italia”) e tutta l’Amministrazione Comunale per aver messo a disposizione le proprie risorse per l’evento, dettagliando poi il programma dello stage.
“I francesi arriveranno domani sera – ci informa Innocenti - e saranno ospitati in questo stesso albergo. Si giocheranno quattro test (c/o lo Stadio “Eugenio” di Casale sul Sile – ndr), due per la nostra selezione maschile Under 16 e due per la femminile Under 18”.
 “Oltre alle quattro partite - continua Innocenti - ci sarà uno scambio tecnico tra allenatori e giocatori, seguendo le linee base che regolano il protocollo di intesa siglato nel 1996 tra i due comitati. Poi però, in campo saranno partite vere. Il Comité du Midi-Pyrénées di sicuro vorrà restituirci il “favore” di averli battuti a marzo scorso nella trasferta francese della selezione maschile Under 16”.
Ribadendo poi un tema a lui molto caro, Innocenti invita tutti sin da subito a chiamare le due selezioni con il nome “Dogi” (per i maschi), e “Dose” (o “Dogaresse” – c’è ancora qualche incertezza sull’esatta declinazione del nome al femminile - ndr), perché è così che il CRV è stato autorizzato direttamente dai proprietari dello storico marchio (che identificava la selezione dei migliori rugbisti veneti del massimo campionato – ndr).
Ancora Innocenti: "Per quanto riguarda i Dogi, dopo la recente approvazione unanime dello statuto, si sta procedendo ai passaggi formali per la costituzione in società con atto notarile, cosa che avverrà nelle prossime settimane ufficializzando la rinascita dei Dogi. Tre gli scopi principali dei Dogi: svolgere attività giovanile, formare i tecnici veneti, supportare le società venete sotto vari aspetti, da quello tecnico-sportivo a quello organizzativo. Oltre all'attività giovanile, però, stiamo lavorando assieme all'amico Diego Dominguez per organizzare un test-match a livello seniores contro un top-team francese, probabilmente prima dell'inizio della stagione 2015/2016.
Innocenti chiude il discorso sui Dogi, dichiarando che in futuro ci potrebbe essere la possibilità di partecipare alla Celtic League anche se, per ora, questa non è una priorità.
Il programma completo dello stage.

Programma Stage Veneto Banca - Groupama Assicurazioni
COMITATO REGIONALE VENETO FIR vs COMITÉ MIDI-PYRÉNÉES FFR

Maschile U16
25 atleti nati nel 1999
2 tecnici: Diego Scaglia - Mario Pavin
2 tecnici: Alberto Bartolini - Eros Tolfo
1 dirigente accompagnatore: Franco Tessari
Femminile U18
22 atlete nate nel 1997 - 1998 - 1999
1 tecnico responsabile attività femminile: Aldo Aceto
1 tecnico: Diego Scaglia

Sabato 14 febbraio 2015
Maschile e femminile a Casale Sul Sile c/o Impianti Sportivi Via Vicinale Rivalta
Ritrovo atleti ore 9.00
Allenamento dalle ore 10.00 alle ore 11.00
Pranzo c/o Club House Casale Rugby
Pomeriggio Casale Sul Sile - Stadio Eugenio Via Belvedere

Ore 14.30 match U16 Maschile CRVeneto vs Comité Midi-Pyrénées
Ore 16.00 match U18 Femminile CRVeneto vs Comité Midi-Pyrénées
Ore 17.30 Terzo Tempo con DJ c/o Club House Casale Rugby Impianti Sportivi Via Vicinale Rivalta

Lunedì 16 Febbraio 2015
Maschile e Femminile a Silea c/o Impianti Sportivi Via Cendon
Ritrovo atleti 9.00
Allenamento congiunto CRV e CMP dalle ore 9.30 alle ore 11.00
Pranzo c/o Club House Società Amatori Rugby Silea
Pomeriggio allenamento congiunto CRVeneto e Comité Midi-Pyrénées
Maschile dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Femminile dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Ore 17.30 fine allenamento

Martedì 17 febbraio 2015
Maschile e Femminile a Casale Sul Sile c/o Impianti Sportivi Via Vicinale Rivalta
Ritrovo ore 9.00
Allenamento dalle ore 10.00 alle ore 11.00
Pranzo c/o Club House Società Casale Rugby Impianti Sportivi Via Vicinale Rivalta
Pomeriggio a Casale Sul Sile Stadio “Eugenio” Via Belvedere

Ore 14.30 match U16 Maschile CRVeneto vs Comité Midi–Pyrénées
Ore 16.00 match U18 Femminile CRVeneto vs Comité Midi-Pyrénées

Ore 17.30 terzo tempo c/o Club House Casale Rugby Imp. Sportivi Via Vicinale Rivalta
Ore 19.00 termine stage


Enrico DANIELE

mercoledì 17 dicembre 2014

GAVAZZI: ORA VUOLE UNA SEDE MILIONARIA

Continua la “personalissima” gestione della FIR.
Una sede milionaria e un “bando” fasullo.
“Io guardo agli affari”.

Non smette di far parlare di sè il nr. 1 della FIR, Alfredo Gavazzi.
Stavolta, a tener banco sulle colonne dei quotidiani nazionali, la decisione di spostare la sede degli uffici federali, ora sistemati nello stadio Olimpico della Capitale e a totale carico del Coni. Dovrebbero traslocare in una palazzina di 4 piani in zona Ponte Milvio.
Costo dell’operazione stimato nella “modica cifra” di 25 milioni di euro, coperti da un mutuo che si estinguerà nel 2040.
E’ Massimo Calandri, giornalista de La Repubblica, a rendere noti i dettagli di un’operazione che lascia più di qualche dubbio e perplessità.
Non si capisce, ad esempio, come la FIR, che ha un bilancio di 45 milioni (attualmente in rosso), possa prendersi il lusso di spenderne 25 per la sede. Per di più in un contesto di piena recessione economica.
“Tutto a posto”, rassicura Gavazzi a chi gli chiede, ad esempio, se ci sia il benestare del Coni e del Credito Sportivo. Pare persino che l’operazione abbia la “benedizione” del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Poi, a giudicare da come si è svolta tutta la faccenda, c’è più di qualche elemento che fa pensar male.
A partire, ad esempio, dall’annuncio apparso su due quotidiani nazionali il 29 novembre scorso, con il quale la FIR dichiara di cercare un immobile (termine di scadenza per le offerte 15 dicembre). Un annuncio confezionato ad arte, sulle precise caratteristiche dell’immobile in questione. Per ammissione dello stesso Gavazzi, la FIR aveva già individuato e peritato il palazzo nel 2013, e la pubblicazione dell’annuncio sembra essergli stata consigliata prudenzialmente dai legali della FIR…
Così, tanto per non dare sospetti che l’affare fosse già combinato in precedenza.
Nelle intenzioni di Gavazzi, c’era anche l’idea di affittare due piani del palazzo allo sponsor tecnico della Federazione (n.d.r. Adidas) con la “discutibile” trovata pubblicitaria di colorare le facciate a strisce bianche e azzurre. Tuttavia, pare che lo sponsor, all’ultimo, si sia tirato indietro. Ma, il nostro, non si è perso d’animo: ora pare che voglia affittare i due piani al Coni (che li destinerebbe al basket), in cambio di 600.000 euro l’anno, oltre ad un contributo di altri 230.000. In buona sostanza, spiega Gavazzi, Malagò pagherebbe quasi tutta la rata del mutuo.
C’è da che fregarsi le mani!
Nei nuovi uffici “Potremo dedicarci a tutti quei business che oggi sono sacrificati: merchandising, cartellonistica, i pacchetti hospitality. Un’agenzia di viaggi, che ci farebbe risparmiare tanti soldi”, dichiara orgoglioso Gavazzi.
E poi rilancia, con la candidatura dell’Italia per i Mondiali del 2023 (n.d.r c’è anche l’Irlanda che l’ha fatto, figuriamoci se li danno a noi!) e con le Olimpiadi di Rio (n.d.r. dove esordirà il Seven).
Gavazzi sembra più interessato al business che al rugby, come se i risultati in campo (piuttosto deludenti) fossero priorità di qualcun altro. “So come funziona un’azienda”, risponde ai suoi detrattori.
Ecco, appunto, arrivare puntuale il primo di questi (n.d.r che finora sembra anche il solo, unico, vero antagonista di Gavazzi, o per lo meno quello che si espone pubblicamente), Marzio Innocenti: “Tra due anni ci saranno nuove elezioni e, comunque vada il rugby italiano, si troverebbe a pagare un mutuo assurdo per un quarto di secolo”.
A questo proposito, e alle voci che vorrebbero il Veneto alleato a Roma alle prossime elezioni per detronizzare Gavazzi, circola un nome (che lo stesso Presidente FIR ha portato alla ribalta qualche giorno fa per via della provvigione percepita per la sponsorizzazione di Cariparma): Diego Dominguez.
A sx, Diego Dominguez: si parla di lui come candidato alla prossima presidenza FIR.
A dx: Alfredo Gavazzi, in un'espressione che non lascia dubbi a interpretazioni sul fatto.
“Non mi interessa – dichiara sprezzante Gavazzi – Io guardo ai fatti. Agli affari”.
E al rugby?...
Ci pensi qualcun altro!


Enrico DANIELE

martedì 26 febbraio 2013

DIEGO DOMINGUEZ IN CAMPO COL PETRARCA


Pomeriggio intenso per la mitica apertura italo-argentina

E’ stato un pomeriggio intenso quello dell’italo-argentino Diego Dominguez, indimenticato mediano d’apertura della Nazionale.
Arrivato puntualissimo alle 16:00 agli Impianti Memo Geremia, ad accoglierlo ha trovato il DS Corrado Covi, l’allenatore della prima squadra, Andrea Moretti, l'assistant Rocco Salvan e Federico Fusetti, addetto stampa Petrarca e suo collega commentatore a Sky.
In forma smagliante, per lui gli anni non sembrano passare.
E se ne sono accorte anche le numerose mamme che nel pomeriggio hanno portato i loro figli all’allenamento (qualcuna è venuta anche senza figli…).
Ha lavorato praticamente con tutte le squadre, dalla prima alle giovanili.
Incontri che fanno bene al rugby e ai nostri ragazzi che da campioni del genere, hanno molto, moltissimo da imparare.

Enrico DANIELE

Diego Dominguez (foto E. Daniele)


Diego Dominguez con Rocco Salvan
(Foto Corrado Villarà)