mercoledì 6 gennaio 2016

SONO FELICE DI ESSERE VIVO

Il saluto riconoscente di Aristide Barraud, rientrato a casa dall’ospedale, a tutti quelli che lo hanno sostenuto nei momenti più difficili dopo la tragedia di Parigi.
E’ un messaggio di speranza e di amore.

Aristide Barraud, mediano d'apertura francese del Marchiol Mogliano
(ph Alfio Guarise)
Dopo essersi trovato a tu per tu con la morte ed averne evitato il “placcaggio” per un intervento del destino (io la chiamo “mano di Dio”), Aristide Barraud, apprezzato talento francese in forza al Marchiol Mogliano, esprime grande riconoscenza a tutti quelli che lo hanno sostenuto in questo difficile periodo.
Non cova rabbia ma, pur provando tanta tristezza per i meno fortunati di lui, esprime una grande voglia di vivere e manda un messaggio di speranza e amore.
Oltre che ad essere un ottimo rugbysta, Barraud dimostra di essere anche un grande uomo!
Grazie Aristide!
Enrico DANIELE

(dal profilo Facebook di Aristide Barraud)
Sono tornato a casa mia da due settimane.
Giorno dopo giorno sto riprendendo il controllo della mia vita. Ho scoperto tutti i vostri messaggi di sostegno e d'amicizia. Vi devo la mia guarigione veloce, il vostro sostegno mi ha portato molto sin dal primo giorno.
Non sento né rabbia né collera, sola una tristezza infinita per tutte le persone morte intorno a me, e altrove in Parigi.
Il mio recupero sta andando bene.
Secondo i dottori, devo la mia vita a la mia forza mentale e a la mia condizione fisica. Secondo me, la devo alla forza di mia sorella e dei miei amici per avermi tenuto sveglio, al lavoro fantastico dei chirurghi e alla presenza miracolosa di Serge Simon (ex pilone dello Stade Francais e dottore).
Non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza.
Sono grato al destino di averci evitato una tragedia insondabile.
In questi momenti terribili, ho avuto pensieri molto forti verso le mie scelte di vita, i miei amici italiani, le mie famiglie italiane di Piacenza e Mogliano. La mia gioventù a Massy, il rugby club Massy, il mio periodo parigino, i miei studi a La Sorbonne, tutte le persone che contano.
Tutto e diventato ancora più importante.
Ho voluto vivere per stare con voi.
La strada e ancora lunga, però tra qualche mese sarò in campo a 100% delle mie capacità fisiche.
Nel frattempo ci sono ancora tante prove, ma sono pronto, tornerò più forte.
Sono felice di essere vivo.
Amo Parigi più che mai. L'amore e più forte della morte.
Pace a tutti.

Aristide