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martedì 10 maggio 2016

LE CLASSIFICHE INDIVIDUALI DI OGNI SQUADRA 2015-16

Primo gruppo: Femi CZ Rovigo, Rugby Calvisano, Petrarca Rugby, Marchiol Mogliano, Rugby Viadana 1970

In questo primo gruppo troviamo le graduatorie delle prime 5 squadre, seguendo l’ordine della classifica generale. Iniziamo quindi con Femi CZ Rovigo, Rugby Calvisano, Petrarca Rugby, Marchiol Mogliano e Rugby Viadana 1970.
Domani le rimanenti 5 squadre.
La tabella riepilogativa la trovate cliccando sulla barra sotto il titolo del blog.


La prima della classe è senz’altro la Femi CZ Rovigo, in testa alla classifica generale con 75 punti, 2 sole sconfitte in 18 gare (5^ giornata a Mogliano 23-22, 8^ giornata a Calvisano 15-9), 616 pf, 235 ps, con una differenza positiva di 381 punti. Una vera macchina da guerra con 73 mete realizzate (una media di 4,01 a gara). E pensare che a metà stagione la dirigenza di via Alfieri si è permessa addirittura di esonerare l’allenatore Filippo Frati (una decisione mai presa da nessuno in precedenza, che ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori) e per dipiù con la squadra al primo posto in classifica!
Motore trainante dei bersaglieri è senz’altro l’estremo sudafricano Stefan Basson, che in questa stagione ha realizzato 207 punti (2/3 del totale) miglior realizzatore del campionato. Nelle 9 stagioni con i bersaglieri sono ben oltre 1.000 i punti marcati da Basson che entra a far parte della stretta cerchia dei giocatori che a Rovigo hanno superato quota 1.000 (Andrea Scanavacca, irraggiungibile con i suoi 2.930 punti, Naas Botha con 1.724, Stefano Bettarello con 1.365 e Romano Bettarello con 1.046 – fonte RovigoOggi.it).

Stefan Basson: l'estremo sudafricano di Rovigo è il miglior
realizzatore assoluto del campionato con 207 punti
(ph Giampaolo Donzelli)
Con lui da segnalare le 8 mete di Edoardo Lubian, 7 quelle di Matteo Ferro, 5 a testa quelle di Rodriguez e Bronzini. Una sola meta tecnica realizzata, messa a segno proprio all'ultima giornata in casa dei Lyons Piacenza.
Rovigo manda a punti 25 giocatori, tra i quali il giovane Leonardo Mantelli (27 punti), mediano d’apertura classe 1996.
Per ben 3 volte è stato eletto Man Of The Match il terza linea Edoardo Lubian.


E’ l’antagonista principale della Femi CZ Rovigo sia in questa che nelle ultime due stagioni. Capaci di battere in finale per due volte la squadra rossoblù – l’ultima addirittura al Battaglini la scorsa stagione, i bresciani (guidati tra l’altro da un rodigino D.O.C., Massimo Brunello) sono i primi candidati a disputare la terza finale consecutiva ancora contro Rovigo.
Un ruolino di marcia che non lascia spazio a commenti: 16 vittorie come la Femi CZ Rovigo, 2 sole sconfitte (3^ giornata a Padova 12-11, 17^ giornata a Rovigo 30-10), 488 pf, 230 ps, +258 la differenza. Notevoli le 67 mete realizzate (media 3,72 a gara) delle quali ben 6 tecniche. Fanno capire la forza del pack degli avanti che ha in Salvatore Costanzo l’uomo in più. 
Salvatore Costanzo, espulso da Mitrea nella finale scudetto della scorsa stagione.
Il Calvisano riuscirà ugualmente a battere Rovigo.
(ph Fotolive)
Miglior realizzatore dei calvini Filippo Buscema, mediano d’apertura romano classe 1992, 95 punti. Ha sostituito dalla piazzola Ben Seymour che dopo Natale ha fatto ritorno in Nuova Zelanda, costringendo i gialloneri ad una campagna acquisti che ha portato a Calvisano la mediana della Nazionale rumena (Vlaicu e Surugiu).
Nel Calvisano sono 26 i giocatori andati a punti, tra i quali Matteo Minozzi, padovano, classe 1996, dalle giovanili del Valsugana, 22 punti.
I migliori realizzatori in fatto di mete sono Renato Giammarioli (terza centro romano, classe 1995) e Marco Susio (ala bresciana, classe 1993) entrambi con 6 realizzazioni. Segue Jimy Tuivaiti (nr 8 neozelandese di Auckland).
Costanzo, Buscema e Tuivaiti sono stati eletti 3 volte Man of the Match.


La squadra della Città del Santo ritrova i play off dopo 4 stagioni di sofferenza. Dopo lo scudetto del 2011, una stagine di gestione Presutti e tre della coppia Moretti-Salvan, non sono state sufficienti per far conquistare ai bianconeri un posto al sole. Quest’anno c’è riuscito, al primo tentativo, Andrea Cavinato. Tuttavia, il merito andrebbe equamente condiviso con Moretti e Salvan che tre anni fa iniziarono il nuovo corso voluto dalla Società, facendo ruotare la squadra intorno ad un gruppo di giovani provenienti dal grande vivaio petrarchino. Questi, formano tutt’oggi l’ossatura principale della squadra che, con il contributo di alcuni innesti di esperienza, ha raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.
Capitano della squadra, indomito lottatore, uno che non molla mai, Federico Conforti che quest’anno avrebbe meritato la palma di miglior giocatore ad ogni gara. Tuttavia “Chicco” è stato eletto miglior giocatore della squadra dai tecnici del Petrarca e di diritto ha partecipato al sondaggio FIR che elegge il miglior giocatore dell’Eccellenza.
Federico "Chicco" Conforti: una grande stagione al Petrarca da "capitano".
(ph Franco Cusinato)
Con 11 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte, il Petrarca si aggiudica la terza posizione in classifica con 58 punti. 458 pf, 293 ps, differenza +165. Buono il dato delle mete realizzate, 60, delle quali 4 tecniche. Miglior realizzatore l’apertura neozelandese, ex Connacht, Miah Nikora che ha marcato 103 punti in totale, che fa parte del ristretto gruppo di giocatori che hanno superato quota 100 punti. Miglior realizzatore di mete e “Metaman” del campionato Luca Nostran, flanker, con 13 realizzazioni. E’ uno di quei giovani (classe 1993) provenienti dal vivaio del Petrarca e alla ribalta dell’Eccellenza da tre stagioni. Il Petrarca di Cavinato ha mandato a punti 20 giocatori. Dietro Nikora si piazza Nostran (65), Niccolò Fadalti e Simone Rossi (35). Sono state 4 le mete tecniche.
Luca Nostran è stato eletto 3 volte “MOM”, 2 Ed Gower, 1 a testa Benettin, Bettin, Nikora, Marcato, Rossetto e Targa.


Dopo la “falsa partenza” nel Derby Day di Monigo contro la Lafert San Donà (partita persa a tavolino e 4 punti di penalizzazione), la squadra di Ezio Galon è riuscita a risalire la china, vincendo 13 gare con 4 sconfitte (oltre alla citata gara di inizio stagione), quarto posto con 56 punti. 476 pf, 264 ps, una differenza di +212. Inoltre, la sfortuna si è accanita lungo il cammino dei trevigiani perché, a Novembre 2015 “perdono” uno dei loro migliori atleti. Aristide Barraud, mediano d’apertura francese dal piede d’oro, resta vittima dei funesti eventi di Parigi e deve essere sostituito. 

Aristide Barraud: una stagione iniziata molto bene, ma terminata troppo presto
 a causa dei tragici eventi di Parigi ci è stato vittima.
E' il grande atteso ai nastri di partenza il prossimo campionato.
(ph Alfio Guarise)
Il suo posto sarà preso dal neozelandese Trent Renata che, dopo un avvio conoscitivo, ha tenuto alto lo score realizzativo, marcando 65 punti. Barraud ne aveva marcati già 48 ed insieme (113) quasi raggiungono David Odiete, che di punti ne ha marcati 115. I numeri non mentono e la forza del Marchiol Mogliano, in buona parte, sta tutta qui. 228 punti in tre, praticamente la metà del punteggio di tutta la squadra.
Nel Mogliano sono 22 giocatori ad andare a segno, oltre a 2 mete tecniche realizzate.
Giocatore simbolo, che è riuscito a conquistare anche la maglia da titolare all’ultimo 6 Nazioni, è senz’altro David Odiete. Oltre ad essere il miglior marcatore (115), è anche il miglior metaman con 11 realizzazioni ed è stato eletto per ben 3 volte “MOM”.


E’ stata una delle formazioni più forti delle ultime stagioni, prima che l’Italia fosse ammessa al campionato celtico. Dopo l’esperienza fallimentare degli Aironi, che a Viadana (se non altro) ha lasciato un impianto sportivo tra i migliori dell’Eccellenza, Viadana ha fatto fatica a rimanere ai vertici della classifica, nonostante gli sforzi della dirigenza. Quest’anno i vertici societari sono cambiati, è cambiato anche il nome (ora è Rugby Viadana 1970) e Viadana ha riconquistato il Trofeo Eccellenza e play off mancati di poco.
Quinto posto, 43 punti, 8 vittorie, 1 pareggio, 9 sconfitte, 413 pf, 346 ps, differenza +67. Questo il ruolino di marcia della squadra mantovana, che ha in Ian McKynley il suo pezzo pregiato. L’apertura irlandese, ex Leinster, è il miglior marcatore della sua squadra, con 125 punti, secondo nella graduatoria assoluta, dietro solo a Basson. E’ talmente pregiato che, in conseguenza all’omologa dell’uso degli speciali occhiali (che è costretto ad indossare), la prossima stagione vestirà la maglia delle Zebre, di cui è stato altre volte “permit player”. 
Ian McKinley: un giocatore di elevata caratura, degno del Pro 12.
La prossima stagione vestirà la maglia della Benetton Treviso
(ph Martina Sofo)
Ma Viadana non è solo McKinley. Tra i migliori annoveriamo Keanu Apperley che, come il fratello Khyam, ha marcato 4 mete oltre ad aver realizzato 30 punti al piede. Metaman della squadra, Filippo Lombardo, trequarti di Maputo, ma di formazione italiana, classe 1995, che ha realizzato 5 mete. Da segnalare anche le 4 mete di Gianmarco Amadasi, ala classe 1994 e le 3 mete di Juan Ignacio Brex, centro argentino classe 1992, arrivato col mercato di gennaio e dimostratosi uno dei più temibili trequarti dell’Eccellenza. In evidenza anche Gabriele Manganiello, centro di Benevento, classe 1994, anche lui con 3 mete.


Enrico DANIELE