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lunedì 15 aprile 2013

ECCELLENZA: FIAMME SU ROVIGO - PRESUTTI vs ROUX


Il “volpone” si pappa il “Polla” arrosto.
Probabilmente, tra i due, l’ultimo scontro in Eccellenza.


Con la sfida di sabato scorso tra le Fiamme Oro di Pasquale Presutti e il Vea Femi CZ Rovigo di Paul Roux, quasi certamente si chiude un ciclo di incontri che ha visto battersi, su panchine avverse, i due ex compagni allenatori del Petrarca,.
Quella di sabato, vinta dal vecchio “volpone” (come lo aveva definito la scorsa settimana un noto quotidiano on line rodigino), oltre che al sapore di rivincita (le Fiamme Oro persero l’incontro di andata al Battaglini) segna l’addio definitivo alla panchina del Rovigo del mister sudafricano e, molto probabilmente, anche l’uscita di scena dall’Eccellenza (per lui sembra ci siano prospettive di lavoro fuori dallo Stivale).

Nei tre anni alla guida di Rovigo, dove aveva militato da giocatore, il “Polla” (come è conosciuto da tutti) non ha raggiunto l’obiettivo primario chiesto dalla società di via Alfieri: lo scudetto. Quello che manca da Rovigo dal 1990 e che nel 2010, con l’entrata in Lega Celtica delle due franchigie (Benetton e Aironi-Viadana) e Calvisano relegato nella serie minore, spalancava le porte alla conquista dello scudetto a Petrarca e Rovigo rimaste, con i Cavalieri, le più serie pretendenti al titolo.
Paul Roux

E il buon Polla, sembrava proprio esserci riuscito al primo colpo. Nella stagione 2010-11, Il suo Rovigo seppe cogliere una ragguardevole sequenza di incontri vinti e nei due scontri diretti con il Petrarca di Presutti, si era preso il lusso di batterlo entrambe le volte (31-3 al Battaglini e 22-34 al Plebiscito). A maggio le due squadre, vinti i rispettivi incontri di semifinale, si trovano davanti per l’ultima, decisiva sfida. 

Dove? Al Battaglini di Rovigo. Ed è là, davanti a circa 5.000 tifosi rossoblù, che si consumerà la prima cocente delusione per Roux, costretto a cedere all’esperienza di Presutti che aveva ammaestrato a dovere un XV bianconero, probabilmente non più forte in assoluto, ma senz’altro quello che è riuscito a capitalizzare al meglio le proprie risorse.

La sconfitta in finale, come ovvio, non venne digerita di buon grado a Rovigo. Nonostante il flop, il gotha rodigino fu “costretto” a confermare il tecnico sulla panchina, considerando la perdita dello scudetto solo un “malaugurato incidente di percorso”. Roux, nell’occasione, si lasciò andare in poco eleganti dichiarazioni alla stampa, riferite al suo collega, che non gli fecero onore. 


La stagione successiva Roux ha una nuova opportunità e parte con i favori del pronostico. Non importa che dalla seria A, in Eccellenza si sia ripresentato Calvisano: nessun problema, Rovigo e il suo allenatore si sentono forti e non li spaventa di nessuno.


In quella stagione tocca al Petrarca di Presutti andare per prima a Rovigo. Ci va alla 9° giornata, in una fredda domenica di febbraio dove, a gelare ulteriormente la panchina rossoblù, ci pensano gli uomini del tecnico di Trasacco: finisce 5-21, con le mete di Bortolussi, Ziegler e calci di Hickey.

La parziale rivincita Roux se la prende nell’ultima giornata di quel campionato, quando riesce solo ad impattare al Plebiscito (16-16). Il pareggio non consente al Petrarca di accedere ai play off. Rovigo ci va, ma è sconfitto due volte da Calvisano, che poi vincerà il suo terzo scudetto.

E veniamo alla stagione in corso. Presutti lascia la panchina del Petrarca e torna, da allenatore, alle Fiamme Oro, dove aveva militato da giocatore, prima di essere “fagocitato” dai bianconeri che, dai cremisi, prendevano sempre il meglio. Roux siede ancora sulla panchina di Rovigo.
Pasquale Presutti

Tocca a Presutti salire per primo da Roma. Al Battaglini ci va all’8° turno, ai primi di dicembre. La giornata è soleggiata a Rovigo, ma per Roux si fa subito buio pesto. I bersaglieri vanno al riposo sotto 3-6 e la “traballante” panchina del tecnico sudafricano, trema paurosamente. Nel secondo tempo, fortunatamente per Roux, le cose cambiano e Rovigo riesce a ribaltare la situazione a proprio favore e chiudere l’incontro 23-12. La vittoria sembra salvare il posto all’allenatore di Rovigo, ma la storia recente ci dice che per lui si è chiuso un (tri)ciclo che nulla ha potuto contro la sfortuna (bisogna ammetterlo, quest’anno Rovigo ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni che, di fatto, hanno indebolito la squadra), ma anche contro rivali più forti (il Petrarca nel 2011 e Calvisano nel 2012).

Le ultime notizie danno seduti sulla panchina del Battaglini, per la prossima stagione, gli attuali tecnici di Prato (De Rossi e Frati), con al seguito anche alcuni tra i migliori pezzi dello spogliatoio.
E il Polla?
Voci, poi smentite, lo volevano a Roma, sponda laziale. Poi si parlava di richieste dall’Inghilterra. Altre, lo danno per rientrante in Sud Africa.
Comunque sia, auguriamo a Polla Roux le migliori soddisfazioni: è giovane ed ha ancora tanta strada davanti… a patto di non imbattersi ancora in altri “volponi” per strada.

Enrico DANIELE