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martedì 9 maggio 2017

SERIE A PLAY OFF: L’AQUILA TOGLIE L’IMBATTIBILITA’ AL VALSUGANA, I MEDICEI VINCONO A VERONA

Vittoria netta e col bonus dei neroverdi al “Fattori” 30-19
Verona è dura da battere, Medicei vittoria nel finale 14-21

Cede il match e l'imbattibilità il Valsugana Rugby nella gara 1 al Fattori contro L'Aquila Rugby Club
(ph Ufficio Stampa L'Aquila Rugby Club)
Prima giornata delle semifinali del campionato di Serie A e prima sconfitta del Valsugana Rugby. Nel mitico “Tommaso Fattori” la squadra di Polla Roux perde l’imbattibilità dopo 16 vittorie consecutive e torna a Padova a mani vuote.

lunedì 15 aprile 2013

ECCELLENZA: FIAMME SU ROVIGO - PRESUTTI vs ROUX


Il “volpone” si pappa il “Polla” arrosto.
Probabilmente, tra i due, l’ultimo scontro in Eccellenza.


Con la sfida di sabato scorso tra le Fiamme Oro di Pasquale Presutti e il Vea Femi CZ Rovigo di Paul Roux, quasi certamente si chiude un ciclo di incontri che ha visto battersi, su panchine avverse, i due ex compagni allenatori del Petrarca,.
Quella di sabato, vinta dal vecchio “volpone” (come lo aveva definito la scorsa settimana un noto quotidiano on line rodigino), oltre che al sapore di rivincita (le Fiamme Oro persero l’incontro di andata al Battaglini) segna l’addio definitivo alla panchina del Rovigo del mister sudafricano e, molto probabilmente, anche l’uscita di scena dall’Eccellenza (per lui sembra ci siano prospettive di lavoro fuori dallo Stivale).

Nei tre anni alla guida di Rovigo, dove aveva militato da giocatore, il “Polla” (come è conosciuto da tutti) non ha raggiunto l’obiettivo primario chiesto dalla società di via Alfieri: lo scudetto. Quello che manca da Rovigo dal 1990 e che nel 2010, con l’entrata in Lega Celtica delle due franchigie (Benetton e Aironi-Viadana) e Calvisano relegato nella serie minore, spalancava le porte alla conquista dello scudetto a Petrarca e Rovigo rimaste, con i Cavalieri, le più serie pretendenti al titolo.
Paul Roux

E il buon Polla, sembrava proprio esserci riuscito al primo colpo. Nella stagione 2010-11, Il suo Rovigo seppe cogliere una ragguardevole sequenza di incontri vinti e nei due scontri diretti con il Petrarca di Presutti, si era preso il lusso di batterlo entrambe le volte (31-3 al Battaglini e 22-34 al Plebiscito). A maggio le due squadre, vinti i rispettivi incontri di semifinale, si trovano davanti per l’ultima, decisiva sfida. 

Dove? Al Battaglini di Rovigo. Ed è là, davanti a circa 5.000 tifosi rossoblù, che si consumerà la prima cocente delusione per Roux, costretto a cedere all’esperienza di Presutti che aveva ammaestrato a dovere un XV bianconero, probabilmente non più forte in assoluto, ma senz’altro quello che è riuscito a capitalizzare al meglio le proprie risorse.

La sconfitta in finale, come ovvio, non venne digerita di buon grado a Rovigo. Nonostante il flop, il gotha rodigino fu “costretto” a confermare il tecnico sulla panchina, considerando la perdita dello scudetto solo un “malaugurato incidente di percorso”. Roux, nell’occasione, si lasciò andare in poco eleganti dichiarazioni alla stampa, riferite al suo collega, che non gli fecero onore. 


La stagione successiva Roux ha una nuova opportunità e parte con i favori del pronostico. Non importa che dalla seria A, in Eccellenza si sia ripresentato Calvisano: nessun problema, Rovigo e il suo allenatore si sentono forti e non li spaventa di nessuno.


In quella stagione tocca al Petrarca di Presutti andare per prima a Rovigo. Ci va alla 9° giornata, in una fredda domenica di febbraio dove, a gelare ulteriormente la panchina rossoblù, ci pensano gli uomini del tecnico di Trasacco: finisce 5-21, con le mete di Bortolussi, Ziegler e calci di Hickey.

La parziale rivincita Roux se la prende nell’ultima giornata di quel campionato, quando riesce solo ad impattare al Plebiscito (16-16). Il pareggio non consente al Petrarca di accedere ai play off. Rovigo ci va, ma è sconfitto due volte da Calvisano, che poi vincerà il suo terzo scudetto.

E veniamo alla stagione in corso. Presutti lascia la panchina del Petrarca e torna, da allenatore, alle Fiamme Oro, dove aveva militato da giocatore, prima di essere “fagocitato” dai bianconeri che, dai cremisi, prendevano sempre il meglio. Roux siede ancora sulla panchina di Rovigo.
Pasquale Presutti

Tocca a Presutti salire per primo da Roma. Al Battaglini ci va all’8° turno, ai primi di dicembre. La giornata è soleggiata a Rovigo, ma per Roux si fa subito buio pesto. I bersaglieri vanno al riposo sotto 3-6 e la “traballante” panchina del tecnico sudafricano, trema paurosamente. Nel secondo tempo, fortunatamente per Roux, le cose cambiano e Rovigo riesce a ribaltare la situazione a proprio favore e chiudere l’incontro 23-12. La vittoria sembra salvare il posto all’allenatore di Rovigo, ma la storia recente ci dice che per lui si è chiuso un (tri)ciclo che nulla ha potuto contro la sfortuna (bisogna ammetterlo, quest’anno Rovigo ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni che, di fatto, hanno indebolito la squadra), ma anche contro rivali più forti (il Petrarca nel 2011 e Calvisano nel 2012).

Le ultime notizie danno seduti sulla panchina del Battaglini, per la prossima stagione, gli attuali tecnici di Prato (De Rossi e Frati), con al seguito anche alcuni tra i migliori pezzi dello spogliatoio.
E il Polla?
Voci, poi smentite, lo volevano a Roma, sponda laziale. Poi si parlava di richieste dall’Inghilterra. Altre, lo danno per rientrante in Sud Africa.
Comunque sia, auguriamo a Polla Roux le migliori soddisfazioni: è giovane ed ha ancora tanta strada davanti… a patto di non imbattersi ancora in altri “volponi” per strada.

Enrico DANIELE

venerdì 1 marzo 2013

150° DERBY D’ITALIA: MOLTA PRE TATTICA TRA I DUE TECNICI


Molto (poco) probabili le formazioni annunciate.
Entrambi i tecnici attendono la rifinitura di domani.

Antivigilia del 150° Derby d’Italia tra Vea Femi CZ Rovigo e Petrarca Padova.
Come nella tradizione del derby, e maggiormente per questa 150° volta, c’è molta pre-tattica tra i due tecnici.
Da un lato Polla Roux che, in un’intervista rilasciata a ON RUGBY, dichiara candidamente che “…dopo tre anni di pressioni così forti provare a ripartire da un’altra parte dove io e la mia famiglia si possa respirare di più non sarebbe male…” lasciando intendere che, domenica dovesse anche fallire, poco importerebbe. Comunque se ne andrebbe da Rovigo, confermando ciò che in via Alfieri è un dato ormai certo: l’anno prossimo sulla panchina dei bersaglieri siederà qualcun altro.
Dall’altra gli fa eco il tecnico bianconero Andrea Moretti. Incalzato dal giornalista, alla domanda se creda veramente in una qualificazione del Petrarca ai play off, il Moro, altrettanto candidamente, dichiara: “ Al 100%. Magari all’inizio no ma da tempo sono convinto che l’obiettivo è alla nostra portata…” e sorvola sulle ultime, non troppo brillanti, prestazioni del suo giovane Petrarca (leggi: incontro casalingo con le FFOO e sconfitta a Mogliano), che sembra aver perso la smagliante verve di inizio stagione.
Nonostante le differenti posizioni dei due tecnici (Polla con le valige “pronte” e Moro che gode della piena fiducia della presidenza bianconera), entrambi non nascondono preoccupazioni per l’incontro di domenica. Per il tecnico rossoblù, più abituato al derby che il suo collega, ma a digiuno di vittorie da 5 turni consecutivi, vincere domenica sul piede di partenza, significherebbe almeno lasciare un “buon ricordo” a Rovigo. Per Moretti, che affronta Rovigo da tecnico per la prima volta al Battaglini, una vittoria non farebbe altro che far lievitare le sue quotazioni di head coach. Contrariamente, la sconfitta per Roux non significherebbe dover immediatamente cedere la panchina ad un altro tecnico (non è nello stile del presidente Zambelli), ma certamente vorrebbe dire finire il campionato in un clima da lunga agonia. Per Moretti perdere domenica potrebbe anche non significare molto: il Petrarca è avanti di 3 punti rispetto ai rossoblù e, in caso di sconfitta senza bonus, al massimo Rovigo gli starebbe davanti di 2. Con molte partite prima della fine della stagione regolare, il Petrarca avrebbe ancora tante possibilità di riaggancio e sorpasso sui rossoblù.
Ma sappiamo che tutti i discorsi, nel derby d’Italia, lasciano il tempo che trovano. Tutto si deciderà domenica, negli 80 minuti che trascorreranno dalle 15:00 alle 16:30 poco più, poco meno.
E poco conta anche la pre-tattica dei due tecnici che hanno diramato due “formazioni” che, a mio giudizio, sono molto poco probabili. Ma anche questo i due tecnici lo sanno ed entrambi sanno che è solo pre-tattica.
La “poco” probabile formazione annunciata di Rovigo:
15 Wilson; 14 Lubian L., 13 Menon, 12 Van Niekerk, 11 Bacchetti; 10 Duca, 9 Basson; 8 Ferro, 7 De Marchi, 6 Persico; 5 Montauriol, 4 Tumiati; 3 Ceglie, 2 Mahoney, 1 Quaglio.
Gli otto della panchina dovrebbero essere scelti tra: Gatto, Lombardi, De Robertis, Maran, Anouer, Folla, Calabrese, Lenarduzzi e Zorzi.
Quella del Petrarca “dovrebbe” essere:
15 Bortolussi, 14 Bellini, 13 Sanchez, 12 Bertetti, 11 Innocenti, 10 Menniti-Ippolito, 9 Billot, 8 Sarto, 7 Conforti, 6 Holmes, 5 Mathers, 4 Tveraga, 3 Leso, 2 Gega, 1 Furia.
A disposizione: Damiano, Caporello, D'Agostino, Targa, Ansell, Travagli, Favaro, Chillon.
Appuntamento quindi domenica, ore 15:00 al Battaglini per una grande, storica giornata di rugby.

Enrico DANIELE

mercoledì 9 maggio 2012

ALTRO SCOOP SUL RESTO DEL CARLINO

E’ sempre il “veggente” rodigino, A.N. , che vede e prevede.
L’ultima bomba l’aveva lanciata a fine aprile ( ne avevamo parlato  sul post http://boccacciorugbynews.blogspot.it/2012/04/rovigo-hanno-un-veggente.html)
Ora, la sfera di cristallo dell’oracolo polesano, mostra addirittura scenari apocalittici per Rovigo che, in qualche modo – udite udite - dovrebbero interessare anche il Petrarca.

L'articolo del Resto del Carlino

Infatti, dopo la sconfitta nella semifinale a Calvisano e le annunciate dimissioni del presidente Zambelli, per i rossoblù si apre una vera e propria crisi. In dubbio tutto, a cominciare dallo staff tecnico ed “in primis” Polla Roux che, con il contratto in scadenza ma con un’opzione da esercitare entro fine mese, esterna ai giornali la propria volontà di rimanere a Rovigo ma, nello stesso tempo, si sente libero di trovarsi un’altra panchina. Un po’ confuso l’amico Polla, secondo quanto riporta la “sfera di cristallo”! Altro soggetto ad essere in bilico, pur avendo il contratto in scadenza tra un anno, è il D.S. Alejandro Canale. Anche per lui “scricchiola” la sua sedia in quel di viale Alfieri.
Comunque, a noi poco importano sia la (comprensibile?) confusione dell’allenatore sudafricano, sia il traballare della sedia del Direttore Sportivo argentino.
Però (e qui sì comprendiamo che il “Nostradamus del polesine” non ha puntualmente seguito i nostri provvidi consigli in merito alla pulizia della sua palla di cristallo!) dalle torbide nebbie d’oltre Adige, spunta la clamorosa notizia. Niente popò di meno che Pasquale Presutti sarebbe nelle mire della Rugby Rovigo Delta! Clamoroso!
Qualcuno è corso subito su internet ed è andato a cercare le pagine dei giornali della passata stagione quando, a fine campionato, si dava il tecnico petrarchino, fresco di scudetto con i bianconeri, alla corte di Renzo Bullo (presidente del Rovigo). La sfera di cristallo mostrava già da allora ampie zone buie, per così dire!

Il "kit" che consigliamo per la
pulizia della sfera di cristallo

E qui allora, anche i più scettici, hanno capito che la pulizia della sfera non è stata fatta per niente o, quantomeno, l’oracolo deve aver sbagliato prodotto (a fianco gli consigliamo quello giusto, e il kit completo per un'ideale e corretta pulizia -  da ripetere più volte, nell'eventualità!)
Che volete che vi dica, cari miei!
“Nemo profeta in patria” dicevano i latini.
Perciò, oltre alla pulizia, ci pregiamo di consigliare ad A.N. di cambiare provincia, senza salire però di qua dell’Adige. Semmai, di scendere oltre il Po.
MiM’A

lunedì 26 marzo 2012

LA CORSA AI PLAY OFF

E’ già lunedì: non c’è tempo per pensare. Bisogna agire.
L’ultimo fine settimana rugbistico è già passato in archivio. Oggi è lunedì e non c’è tanto tempo per pensare. Bisogna agire. E in fretta.
La corsa ai play off è iniziata e, adesso, chi si ferma rischia di farlo per sempre e perdere sia il treno che lo porta alle semifinali, ma anche quello per la Challenge Cup 2012-2013 e ai (notevoli) benefici monetari che ciò comporta.
Il Presidente del Petrarca E. Toffano
(foto E. Daniele)
Mi immagino i presidenti di Petrarca, Rovigo e Mogliano, ognuno per proprio conto, iniziare i loro riti propiziatori, affidandosi all’uno o all’altro santo in Paradiso (ndr. Toffano sicuramente avvantaggiato da un certo Sant’Antonio che gli sta vicino di casa) perché aiuti la propria squadra nell’agognato traguardo. Che poi, alla fine, è quello che più conta. Perché, se da un lato vincere lo scudetto porta un sacco di prestigio, ma pochi soldi (ndr: nessun main sponsor é stato interessato dal Petrarca vincitore dello scudetto 2010-2011), dall’altro partecipare alla Challenge Cup porta soldi sicuri. Ciò almeno finché alla ERC andrà bene avere all’interno dei 5 gironi di Coppa, 4 squadre “cuscinetto” che, nella maggior parte dei casi, partecipano per onor di firma e, oltre ai soldi, si beccano una valanga di punti ad ogni partita.
E che dire dei vari coach.
Pasquale Presutti, tecnico del Petrarca
(foto E. Daniele)
I pensieri più grossi dovrebbe averli Presutti (ndr: attenzione però, è solo una mia impressione, dato che i Campioni d’Italia sono riusciti nell’impresa di farsi battere da una squadra di onesti giocatori che, sino a prima di sabato, erano riusciti a vincere 2 sole partite). Ma conoscendo il pragmatico tecnico abruzzese, sono convinto che il buon Pasquale saprà tirar fuori da ciascuno dei suoi ragazzi il meglio, da qui sino alla fine. E c’è da sperare che, finalmente, l’infermeria del Petrarca (ndr: uno degli handicap di quest’anno) si svuoti del tutto!
Polla Roux, coach di Rovigo
(foto E. Barbini)
Chissà, invece, se l’allievo di Presutti, tal Polla Roux, sarà veramente convinto del suo Rovigo. Fin qualche minuto prima della partita di domenica, infatti, aveva proprio nel presidente Zambelli il primo dei suoi incerti fautori: le dichiarazioni da “ultima spiaggia” del nr. 1 del Rovigo non avevano certo alzato il morale dei bersaglieri, che però hanno saputo dare il meglio al Battaglini, letteralmente “asfaltando” un annichilito Cammi Calvisano e facendo ricredere lo stesso Presidente.
Umberto Casellato, mister di Mogliano
(foto E. Daniele)
Chi, invece, non sembra avere grossi problemi, è mister Casellato che le sue belle soddisfazioni quest’anno se l’è già tolte con il Mogliano. L’obiettivo primario dell’estroso tecnico trevigiano era la salvezza, già matematicamente conseguita da tempo. Non solo, ma si è tolto il lusso di “castigare” sia Petrarca che Rovigo in campionato e potrebbe ancora rompere le uova nel paniere ai bianconeri, nell’interesse proprio di raggiungere e sorpassare il Petrarca in classifica generale. Fantarugby? Da petrarchino ne sono assolutamente convinto…
Bando alle ciance, direbbe qualcuno che conosco, e veniamo ai fatti che sono quelli che servono, soprattutto a Petrarca e Rovigo. Entrambe le formazioni, appaiate in classifica a 49 punti, per essere sicure che il derby del Plebiscito sia solo una questione di spettacolo per le tifoserie, devono vincere entrambi gli incontri, prima dell’ultima partita (ndr: 21 o 22 aprile 2012). Diversamente potrebbero aprirsi infiniti scenari (ndr: le combinazioni sarebbero tantissime e potrebbe succedere qualsiasi cosa)
Sulla carta una facile e una difficile: Rovigo fuori casa a Prato e in casa con L’Aquila; Petrarca in casa con Mogliano e fuori con i Crociati. Attenzione però: se Prato e Mogliano sono le più difficili, non sono da sottovalutare L’Aquila e i Crociati, entrambe squadre in cerca di punti salvezza che li allontanino il più possibile dal San Gregorio, per ora ultimo in classifica ma galvanizzato dalla vittoria di sabato contro il Petrarca.
Mogliano, invece, ne ha una difficile (Petrarca fuori casa), ma due più abbordabili (Reggio in casa e San Gregorio fuori): sulla carta Mogliano favorito, ma più indietro coi punti (45).
Ma non c’è tempo per pensare e fare calcoli: bisogna agire. Presto e bene.


Enrico Daniele

martedì 21 febbraio 2012

ECCELLENZA: LA CRISI DI ROVIGO

Polla Roux
(Foto Elena Barbini)
In discussione la panchina di Roux .

Non che guardare in casa degli altri ci consoli, ma serve per far capire come la società e i giocatori reagiscono ad un grave momento di difficoltà.
Leggiamo dalle pagine di Rovigo Oggi.it, che dopo la contestazione dei tifosi a seguito della sconfitta con il Mogliano, il Direttore Sportivo Alejandro Canale si assume la funzione del portavoce unico, per scaricare le tensioni che attanagliano Roux e la squadra.
Ieri pomeriggio circolavano addirittura voci di dimissioni da parte del tecnico sudafricano, mai confermate. “Polla Roux non è in discussione”, afferma Canale, anche se i vertici societari confermano la fiducia al tecnico, condizionandola però a due vittorie nei prossimi incontri. Il tecnico dovrebbe superare indenne l’esame, dato che domani sarà Reggio e domenica il San Gregorio a calpestare l’erba del Battaglini.
Alejandro Canale
(da Rovigo Oggi.it)
Certo è, con le difficoltà attuali dei rossoblu che Canale sintetizza in “problemi psicologici”, che anche l’incontro più facile sulla carta potrebbe diventare un ostacolo.
I giocatori sono stretti intorno all’allenatore con Canale a fare da scudo alle interferenze esterne.
Un buon modo di reagire per dare un segnale a società, tifosi e sponsor.
Domani sera il primo riscontro.
La Redazione del BRN

mercoledì 4 gennaio 2012

UN MAORI ALLA CORTE DI ROUX

Alejandro Canale porta a Rovigo Joe Mc Donnel per allenare la mischia

Sei scarso in qualche reparto e le tasche non ti permettono di spendere più di tanto? Nessun problema: prenditi un allenatore part-time.
E’ questo che deve aver pensato Alejandro Canale, Direttore Sportivo del Rovigo che, accortosi della necessità di alzare il livello tecnico della mischia rossoblù, ha pensato di ingaggiare “part time” nientemeno che un neozelandese: tal Joe Mc Donnell. Ma “Chi è costui?” si chiederanno in molti. Ecco la risposta.
Al centro: Joe Mc Donnell
(foto dal sito del Rugby Gubbio)
Joe Mc Donnell, neozelandese classe 1973, vanta 8 presenze con la nazionale All Blacks nel ruolo di pilone, oltre ad aver militato in Premiership nel Newcastle Falcons (prossimi avversari in coppa del Petrarca) e negli Higlanders di Otago e Hurricanes di Wellington, nel Super 14. E’ in Italia dal 2010 per motivi di studio ed il suo curriculum è stato valutato dal Rugby Gubbio, che lo ha nominato capo-allenatore dalla stagione 2010-2011 (Gubbio milita nella serie C girone Elite).
A Rovigo arriva quindi part-time, visti gli impegni precedenti, per dare un contributo a Roux e Coppo negli allenamenti dalla mischia rossoblù.
Mc Donnell si dichiara soddisfatto dell’opportunità che ha di allenare il Rovigo anche se solo per un giorno la settimana, consapevole che i rossoblù hanno perso l’anno scorso una grossa occasione contro il Petrarca e che non vorranno ripetere quest’anno.
Per quanto riguarda la nostra opinione, un solo giorno alla settimana ci sembra pochino per poter dare un’impronta tangibile ad un reparto così delicato e fondamentale, però meglio di niente.
L’idea di prendere un allenatore part time però non sembra male, anche se andrebbe migliorata. Considerate le casse delle società che, stante la congiuntura economica negativa, non possono permettersi grossi budget, potrebbe essere una soluzione per molte squadre che presentano lacune in alcuni reparti.
Domanda: “Vi viene in mente niente?”

BRN