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domenica 21 maggio 2017

PLAY OFF PROMOZIONE SERIE B: IL PETRARCA DEI RECORD IN GARA 1 A BOLOGNA

Gara impegnativa ad Arcoveggio contro un club di grandi tradizioni

Il Petrarca Cadetti al momento della verità: oggi gara 1 a Bologna per l'accesso alla Serie A


Dopo una stagione regolare che il Petrarca Cadetti ha dominato nel Girone 3 della Serie B, inanellando la bellezza di 21 vittorie ed un solo pareggio, con il record di 102 punti, oggi i ragazzi di Rocco Salvan e Pietro Monfeli affronteranno la prima di un doppio confronto con il Rugby Bologna 1928.

domenica 7 maggio 2017

SERIE B: PETRARCA CADETTI SENSAZIONALE!

Nell’ultimo turno a Mogliano strappano la 21 vittoria 13-11
In classifica fanno il record di 102 punti
Play off contro i rossoblù di Rugby Bologna 1928

Il Petrarca Cadetti: in serie B un campionato da imbattuti e con il record di 102 punti.
(ph Elena Barbini - Fotovale)
Termina con un record la stagione regolare della Cadetti Petrarca.
Con la vittoria, difficile e dura sul terreno del “Quaggia” contro l’Amatori Rugby Mogliano per 13-11 la squadra allenata da Rocco Salvan e Pietro Monfeli conferma l’imbattibilità stagionale con 21 vittorie, un solo pareggio e il record di 102 punti in classifica generale.

lunedì 3 aprile 2017

GO PLAY OFF GO! SAVE THE DATE

Festeggiamo insieme l’ingresso del Petrarca nei play off 
Dopo il match contro Calvisano, il 29 aprile
Panini, birra e musica live coi Biganal



Segnatevi la data sul calendario, fatevi un nodo al fazzoletto, appuntatelo sulla rubrica del vostro palmare!
Fate come credete, ma segnatevi che il 29 aprile, dopo l’ultimo match della regular season contro il Patarò Calvisano, festeggeremo l’ingresso ufficiale nei play off in un Terzo Tempo specialissimo in club house: Go Play Off Go!

domenica 26 marzo 2017

SONDAGGIO: PLAY OFF AL PLEBISCITO O AL GEREMIA?

Ormai è chiaro che i play off il Petrarca li giocherà contro Rovigo
Meglio giocare al Plebiscito o al Memo Geremia?
Vediamo che ne pensate

La tribuna est dello Stadio del Plebiscito in occasione del 157° Derby d'Italia,
l'ultimo giocato nello stadio dell'Arcella.I dati ufficiali parlano di 2.850 spettatori.
(ph Enrico Daniele)
Dopo la straripante vittoria del Petrarca ieri al Memo Geremia e la concomitante vittoria della Femi CZ Rovigo in quel di Piacenza, anche la matematica conferma gli accessi sicuri alle semifinali di Petrarca e Rovigo con Calvisano.

mercoledì 18 maggio 2016

PLAY OFF 2015-16: MOGLIANO E PETRARCA PROVANO IL RIBALTONE

Rovigo e Calvisano hanno già ipotecato la finale e giocheranno in casa, ma le due sconfitte promettono battaglia.
Rizzo e Blessano dirigeranno le due gare.


Il prossimo fine settimana si disputeranno le due semifinali di ritorno.
Femi CZ Rovigo e Rugby Calvisano, con le vittorie in trasferta dell’andata, hanno messo una seria ipoteca sulla finale, quasi non fosse stato sufficiente il campionato giocato da entrambe ai massimi livelli.
E’ inutile negarlo, sono loro le due formazioni più forti. Alla fine della regular season tra loro solo 3 punti di distacco, stesso percorso (2 sconfitte in 18 gare) e un distacco dalla terza classificata (il Petrarca) di ben 14 punti; entrambe finaliste delle ultime 2 stagioni.
Ma, se i numeri parlano chiaro, non è dato per certo che Marchiol Mogliano e Petrarca Rugby abbiano già tirato i remi in barca. Tutt’altro. Entrambe le formazioni all’andata hanno dato prova di saper tener testa alle avversarie ed è certo che si batteranno col coltello tra i denti per non perdere la ghiotta occasione di giocarsi una finale scudetto. A Mogliano la finale manca dal 2013, quando vinsero il primo tricolore in casa de I Cavalieri Prato. Al Petrarca dalla finale scudetto del 2011, vinta al Battaglini contro Rovigo.

Si inizia sabato 21 alle ore 20:00, diretta su Rai Sport 2.
Al “Battaglini” di Rovigo il Marchiol Mogliano tenterà di mettere i bastoni tra le ruote alla Femi CZ Rovigo. All’andata era finita 13-10 (4-1) per i bersaglieri di Joe McDonnell e i leoni guidati da Ezio Galon serve almeno una vittoria con uno scarto maggiore (o con più mete di Rovigo) e senza che Rovigo incameri punti di bonus.
Per dirigere l’incontro è stato designato il sig. Elia Rizzo. In questo campionato, l’arbitro della sezione di Ferrara ha diretto 5 incontri in campionato, ed una sola volta con il Marchio Mogliano sul terreno di gioco (7° turno, Marchiol Mogliano vs Rugby Calvisano 14-24)

Domenica 22, alle ore 17:45, in diretta su Rai Sport 1, l’altra semifinale tra il Rugby Calvisano e il Petrarca Rugby.
Il Petrarca torna al “Peroni Stadium” per la seconda volta in questa stagione. Ci era stato al 12° turno e uscì sconfitto 18-13 dopo che, verso la fine dell’incontro, ad un certo punto poteva anche ribaltare la situazione a proprio favore. La gara rimane famosa per il “tentativo” di Calvisano di far rientrare Salvatore Costanzo dalla panchina, in sostituzione di un trequarti, quando in campo c’erano già 3 prime linee. L’arbitro di allora, Emanuele Tomò, si accorse del fatto e rimise a posto le cose. Diversamente sarebbe stata partita persa a tavolino per i calvini. Ma quella è acqua passata.
Domenica la squadra di Cavinato si gioca il tutto per tutto, considerando anche che non potrà utilizzare molti giocatori infortunati (Giusti, Benettin, Targa, Salvetti, Delfino, Bellini, Maistri, Su’à). Un compito piuttosto difficile.
Designato a dirigere l’incontro il sig. Claudio Blessano. L’arbitro della sezione di Treviso, in questo campionato ha diretto 9 gare. Per tre volte con Calvisano (4° turno, Calvisano vs Viadana 36-12; 9° turno Fiamme Oro vs Calvisano 13-20; 17° turno Rovigo vs Calvisano 30-10) e per una sola volta col Petrarca (5° turno, Petrarca vs San Donà 39-18).
Anche al Petrarca non resta che vincere con uno scarto maggiore (all’ andata era finita (3-11) o con più mete, senza bonus da parte di Calvisano.


Enrico DANIELE

sabato 16 aprile 2016

PLAY OFF PETRARCA!

Battuta la IMA Lazio 30-13 e semifinali conquistate con due giornate d’anticipo
Primo tempo equilibrato, la svolta della gara nel secondo tempo

Mancano tre minuti alla fine del secondo tempo ed il Petrarca sta attaccando nei 22 della IMA Lazio che, solo qualche minuto prima, aveva marcato meta con Giacometti. La difesa biancazzurra riesce e liberare la palla che, tuttavia, finisce nelle mani di Menniti-Ippolito, piazzato sulla linea dei 10 metri nella metà campo della Lazio.
L’estremo del Petrarca, uno dei migliori in campo, si produce in uno straordinario slalom tra le maglie della difesa di casa e va a siglare la quarta meta, quella del bonus. Nella trasformazione, Fadalti coglie per la seconda volta il palo di destra dell’acca, tuttavia il Petrarca vince 30-13 e guadagna 5 punti in classifica. Quel che conta, però, è la concomitante sconfitta delle Fiamme Oro a Rovigo, e per la squadra di Cavinato significa play off conquistati matematicamente con due giornate d’anticipo.
Dopo 5 anni il Petrarca ritorna quindi a disputare le semifinali del campionato. L’ultima volta che lo aveva fatto, nel 2011, vinse anche lo scudetto. Ma quella era un’altra storia, questa è ancora tutta da scrivere.
Primo tempo equilibrato, con la IMA Lazio brava a rompere tutte le costruzioni di gioco del Petrarca, di fatto consentendo ai bianconeri di entrare nei 22 avversari solo in tre occasioni significative, in due delle quali riusciva a conquistare altrettante punizioni che Menniti-Ippolito metterà a segno con estrema precisione.
La svolta della partita nella seconda frazione di gioco, dove i cambi in prima linea da entrambe le parti, finiscono per avvantaggiare il Petrarca, rientrato in campo con un piglio diverso e con una preparazione atletica decisamente migliore. L’inversione di tendenza fa sì che dal 6-6 del primo tempo si passi velocemente sul 6-25, grazie alle mete di Targa, Francescato e una meta di punizione. Nell’ultimo quarto di gara la meta di Giacometti, piuttosto fortuita nell’azione che l’ha generata, ma meritata per i laziali, non spegne il Petrarca che continua a fare il gioco e a chiudere con la bellissima meta di Menniti-Ippolito, a coronamento di un secondo tempo da incorniciare.
Ora la testa è già proiettata ai play off, dove tutto si azzera e tutti devono ricominciare daccapo.
Ed è in chiave play off che devono ancora fare i conti Marchiol Mogliano, sconfitta oggi a Calvisano 23-5 e Fiamme Oro, che hanno perso, pur di misura, a Rovigo contro la Femi CZ Rovigo 20-17.
Dietro il terzo posto del Petrarca, la classifica parla chiaro: Mogliano 46 e Fiamme Oro 39, con 10 punti a disposizione, il quarto posto è ancora tutto da decidere.

La cronaca
Al Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa il tempo è splendido, leggermente ventilato, con temperature intorno ai 23-24°. Campo in perfette condizioni. Non molto pubblico sulle gradinate ed i primi ad arrivare sono i tifosi del Petrarca, una decina in tutto.
L’arbitro Liperini (direzione di gara equilibrata) fischia il kick-off qualche minuto dopo le 15:30, con una mezz’ora di anticipo rispetto alle altre gare.
Fase iniziale di studio con possesso palla dei laziali. Il Petrarca sembra contratto, tuttavia al 6’ nella prima azione d’attacco i bianconeri conquistano il primo calcio piazzato trasformato da Menniti-Ippolito: 0-3.
E’ pronta la replica dei padroni di casa che vanno tra i pali al 9’ con Luca Calandro: 3-3.
L’apertura laziale grazia il Petrarca al 12’, schiaffeggiando malamente con l’interno del piede una punizione da posizione piuttosto favorevole.
Primo quarto di gara con la Lazio che chiude il Petrarca nella propria metà campo. La squadra di Cavinato è perlopiù costretta a difendersi e lo fa bene, ma è pur sempre piuttosto contratta mentalmente, quasi che l’assoluta necessità di fare risultato abbia un effetto indesiderato nelle fasi d’attacco, che si concludono speso con errori di handling.
Al 20’ la seconda penetrazione del Petrarca e il secondo calcio piazzato che Liperini assegna a favore dei bianconeri. Da analoga posizione del precedente, l’estremo del Petrarca mette tra i pali: 3-6.
Due minuti dopo, per un fuorigioco del Petrarca, è ancora Calandro a trasformare il calcio piazzato del momentaneo pareggio: 6-6.
Ultimo quarto del primo tempo con la IMA Lazio a premere e ad indurre all’errore il Petrarca. Al 32’ la squadra di Carlo Pratichetti mette sotto pressione tutto il pack bianconero che si difende come può sino a pochi metri dalla propria area di meta. L’azione è giudicata fallosa dal direttore di gara che assegna mischia alla Lazio e manda in panca puniti Michieletto.
Nulla di fatto dopo la mischia ordinata con Menniti-Ippolito che riesce a liberare in touche.
Prima della fine il terzo attacco del Petrarca nei 22 della Lazio che, in uno scontro fortuito, perde Milani, sostituito da Acosta.
Il primo tempo si chiude quindi sul punteggio di 6-6, ma con il Petrarca che non ha dato l’impressione di poter prendere in mano le redini del gioco, grazie anche al lavoro “sporco” degli avversari che bloccano qualsiasi iniziativa d’attacco dei bianconeri.
Inizia la seconda frazione di gioco: il Petrarca sostituisce Rossetto con Jacob e Larsen con Nostran e sembra aver cambiato registro. Al rientro in campo la squadra di Cavinato cambia volto e prova a comandare il gioco. Ci riesce, aumentando la pressione nei 22 della Lazio, tuttavia risultando ancora fallosa.
Ancora cambi: Trotta sostituisce Conforti e Francescato rimpiazza Soffiato, che anche oggi ha disputato una buona gara.
Il ritmo sale e per tre volte il Petrarca ha la possibilità di andare tra i pali, ma Menniti-Ippolito e Nikora scelgono la via della rimessa laterale. Scelta che, nelle ultime gare, non aveva premiato i bianconeri. Tuttavia, oggi le cose cambiano, perché al 12’ il Petrarca si avvicina alla linea di meta avversaria per la prima volta nell’incontro e al 14’ centra il bersaglio con Enrico Targa, sostenuto dal pack in maul avanzante. Fadalti colpisce il palo di destra ma il Petrarca va in vantaggio 11-6. I bianconeri sfruttano un certo calo degli avversari e continuano a premere. Ancora una volta scelgono la rimessa laterale, piuttosto che piazzare, fiutando la possibilità di replicare. Infatti, è Francescato al 18’ a marcare la seconda meta, abile e caparbio nel conquistare una palla sulla trequarti campo della Lazio, evitando l’ultimo placcaggio. Fadalti trasforma per il 18-6. Al 24’ ancora il Petrarca vicinissimo alla terza realizzazione. Dopo più fasi all’interno dei 22 laziali, Luca Nostran fa gridare alla meta, tuttavia Liperini non assegna, ma concede mischia ai 5 metri a favore del Petrarca, davanti l’acca. Dopo l’introduzione di Francescato, il treno del Petrarca va dritto in meta: è meta di punizione, che Fadalti trasforma (25-6). La Lazio è costretta a difendere, tuttavia in un’azione di rimessa, riesce ad andare in meta. Al 31’ è Giacometti a sfruttare un lungo linea sull’out di sinistra, aiutato da un rimbalzo favorevole e ad eludere il ritorno della difesa del Petrarca. Kotze piazza la trasformazione del 13-25.
Si riparte con il Petrarca ancora in attacco,che non lascia più spazio ad alcuna iniziativa dei padroni di casa, pressati nei loro 22. Al 37’ la perla di Menniti-Ippolito che dalla linea dei 10 metri nella metà campo laziale, si infila sino alla meta del bonus.
Finisce 30-13, con Enrico Targa eletto man of the match e 5 punti in classifica e play off assicurati matematicamente, comunque vadano le prossime due ultime gare contro Viadana allo Zaffanella e contro Mogliano in casa.

Il tabellino e la classifica generale aggiornata.
Roma, CPO Giulio Onesti  - Sabato 16 Aprile 2016
Eccellenza, XVI  giornata
Ima Lazio Rugby 1927 – Petrarca Rugby  13-30 (6–6)
Marcatorip.t. 6’ cp Menniti Ippolito (0-3); 10’ cp Calandro (3-3); 20’ cp Menniti Ippolito (3-6); 22’ cp Calandro (6-6); s.t. 55’ m. Targa (6-11); 60’ m. Francescato tr. Fadalti (6-18); 68’ meta di punizione tr. Fadalti (6-25); 76’ m. Giacometti tr. Kotzè (13-25); 80’ m. Menniti Ippolito (13-30)
Ima Lazio Rugby: Kotzè; Rigo, Musso (35’ Panetti), Giacometti, Giancarlini; Calandro (74’ Giangrande), Bonavolontà; Ymaz, Filippucci (C)(63’ Nitoglia), Brancoli (68’ Romagnoli); Damiani (VCap), Fratalocchi (40’ Riedi); Vannozzi (43’ Rochford – 68’ Di Roberto), Lupetti (63’ Amendola), Di Roberto (43’ Bolzoni).
Allenatore : Carlo Pratichetti
Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Fadalti, Belluco (53’ Favaro), Benettin, Bettin; Nikora, Soffiato (48’ Francescato); Larsen (41’ Nostran), Conforti (Cap) (48’ Trotta), Targa; Michieletto (54’ Salvetti), Gower; Rossetto (40’ Acosta), Ferraro (VCap – 58’ Delfino), Milani (41’ Iacob).
Allenatore : Andrea Cavinato
Arbitro : Matteo Liperini
G.d.L. : Angelucci, Belvedere
Quarto uomo : Romani
Cartellini: 32’ Giallo a Michieletto (Petrarca Rugby) ;54’ Giallo a Riedi (IMA Lazio Rugby)
Calciatori: Menniti-Ippolito 2/2 (Petrarca Rugby); Calandro 2/3 (IMA Lazio Rugby); Fadalti 2/4 (Petrarca Rugby); Kotzè 1/1 (IMA Lazio Rugby)
Note: Giornata nuvolosa con vento moderato, spettatori 400 circa
Punti conquistati in classifica: IMA Lazio Rugby 0   -  Petrarca Padova 5
Man of the Match:  Targa (Petrarca Rugby)



Enrico DANIELE

lunedì 29 aprile 2013

PLAY OFF PERSI? FORSE NO


Angelo Volpe commenta l’incontro di sabato e ci dà qualche speranza.

Il Petrarca le ha tentate tutte sabato allo Zaffanella per battere il Viadana e continuare a sperare nei play off. L’obiettivo era di cercare di vincere in trasferta contro la prima della classe o di strappare almeno un punto di bonus. E così è stato. Il suo compito il Petrarca l’ha svolto: lo dice chiaro il risultato con un solo punto di distacco (16-15). Ma se il diavolo ci mette lo zampino chi bisogna ringraziare? Il fato, il destino cinico e baro, la sfiga, l’arbitro Blessano (come suggerisce non a torto qualcuno), l’inesperienza dei giovani bianconeri, qualche punticino lasciato improvvidamente per strada nel corso del campionato, una o due sconfitte brucianti che si potevano evitare con squadre alla nostra portata, un calendario diabolico che concentra tutti i big match nelle ultime giornate, il maltempo che ha flagellato e ridotto in fango i campi da gioco sfavorendo una mischia leggerina e dinamica come la nostra…?? Il diavolo con lo zampino in questione si chiama Mogliano che ieri inaspettatamente ha battuto Prato. Una vittoria meritata e combattuta (vista la sera in tv) che però ha gelato il sangue ai pochi sostenitori petrarchini presenti a Viadana.
I mantovani hanno visto i sorci verdi ed hanno sofferto tantissimo per reggere l’urto petrarchino. Nel primo tempo chiuso sul 16-10 il Viadana ha messo il naso nella metà campo petrarchina 3-4 volte soltanto, ma ha fatto danni. Noi invece abbiamo stazionato quasi costantemente nella loro zona difensiva raccogliendo di meno. Cinismo, esperienza, qualche ingenuità (come nell’unica meta subita), un po’ di sfortuna (distorsione alla caviglia per il cecchino Menniti-Ippolito dopo soli 20 minuti)… pensatela come volete, ma è questa la realtà. Il Petrarca lotta, convince, segna ma non vince contro le grandi.
Ormai non c’è più niente da fare. Mogliano è ai play off e lo scontro diretto della settimana prossima non avrà significato per la classifica. Oppure no. Perché? Ecco spiegato.
Prato, come è noto, da mesi è in dissesto finanziario. Corrono voci che l’anno prossimo potrebbe anche non presentarsi al via del campionato e rinunciare alla competizione. Dunque si verrebbe a creare un posto vacante in Coppa Europa (e relativi soldini dell’ERC…). Diventa quindi molto importante arrivare al quinto posto, alle spalle di Mogliano, per sperare in un ripescaggio. Ma non è così semplice, né facile. Perché Rovigo insegue da vicino (sabato ha vinto brillantemente contro Calvisano) e se il Petrarca incappasse in un altro passo falso nel pleonastico match contro Mogliano, ecco che i rovigotti sarebbero lì pronti ad approfittarne, dovendosela vedere con l’ormai tranquillo San Donà.
Insomma, i giochi sono aperti, non per i play off, ma per possibili ipotetici sviluppi che potrebbero verificarsi da qui a pochi mesi. Intanto però mi sento di dire grazie ai ragazzi e allo staff che in campo hanno sempre difeso con onore la maglia petrarchina. E’ stato un piacere seguirvi di settimana in settimana e macinare km per non perdersi le trasferte. Siete giovani, avrete e avremo tempo per rifarci.

Angelo Volpe

















giovedì 11 aprile 2013

LOTTA PER I PLAY OFF: I CALCOLI DI ROVIGO CHE SPERA. ANCHE NEGLI ALTRI


Per i bersaglieri potrebbe non bastare vincerle tutte.
E sapete da chi dipenderà tutto?

La vittoria di domenica al Battaglini contro un Viadana irriconoscibile, ha ridato fiducia e molte speranze a Rovigo. Se poi ci aggiungiamo che tra i rossoblù sembra arrivato il momento di scendere in campo anche per Rayno Gerber, dopo un lunghissimo stop per infortunio, allora si potrebbe dire che il vento di primavera porti bene ai bersaglieri.
Il presidente Zambelli (a parer mio un vero signore) sembrava quasi mortificato nell’intervista di domenica tra il primo e il secondo tempo, quando Rovigo era sotto seppur di soli 3 punti, ma raggiante alla fine della partita vinta dai suoi.
Però dalle parti di via Alfieri non si fanno illusioni, nonostante l’umore in salita.
Anche ciò che si legge sulle pagine di un noto quotidiano on line della cittadina d’oltreadige lascia qualche interrogativo. Chi scrive sembra quasi “gufare” contro i bersaglieri: secondo il giornale, pur vincendole tutte, a Rovigo i punti non basterebbero per agguantare il posto nei play off.
Tutto dipenderebbe da due fattori: che il Prato di Frati faccia il “proprio dovere” battendo sia il Petrarca che il Mogliano e che i bianconeri battano Mogliano all’ultima.
Se così fosse, sugli ipotetici 20 punti a disposizione da qui alla fine, il giornale ne assegna 19 a Rovigo, 11 punti al Petrarca e 12 a Mogliano, stilando una classifica finale che vedrebbe Rovigo con 71 punti, davanti alle altre due con 69 a testa.
Ipotesi forse anche non troppo azzardate, se si ha (tanta) fiducia nella provvidenza divina (e non ti si scaricano le batterie della calcolatrice)!
Ma oltre che a Frati, bisognerebbe chiedere qualcosa anche a Moretti o a Presutti.
Il tecnico bianconero è uomo diretto e concreto: sa bene che il suo Petrarca ha 4 finali da giocare e l’obiettivo è quello di stare davanti a tutti al termine (sabato a Calvisano grande prova di carattere dei suoi, in metà a pochi minuti dal termine!), mentre il “padovano” de Roma ha sempre qualche piccolo conto aperto con il suo ex vice sulla panchina padovana.
E perché non chiedere qualcosa anche a mister Cavinato?…
Ecco le previsioni ipotizzate dal giornale polesano:
Giornata 19
Mogliano - San Donà 5-0
Fiamme Oro - Vea FemiCz Rovigo 0-5
Petrarca Padova - Crociati 5-0

Giornata 20
Mantovani Lazio - Mogliano 0-5
Vea FemiCz Rovigo - L'Aquila 5-0
I Cavalieri Prato - Petrarca Padova 4-1

Giornata 21
Mogliano - I Cavalieri Prato 1-4
Viadana - Petrarca 4-1
Vea FemiCz Rovigo - Calvisano 4-1

Ultima giornata
Petrarca Padova - Mogliano 4-1
San Donà - Vea FemiCz Rovigo 0-5

Classifica attuale:
Rugby Viadana e Cammi Calvisano punti 73; Estra I Cavalieri Prato  punti 71; Petrarca Padova punti 58; Marchiol Mogliano punti 57; Vea-FemiCZ Rovigo punti 52; Fiamme Oro Roma punti 37; Mantovani Lazio punti 31; M-Three San Donà punti 27; Rugby Reggio punti 26; L’Aquila Rugby punti 10; Cammirociati Rugby punti 4.

Classifica ipotizzata:
FemiCZ Rovigo punti 71Petrarca Padova punti 69; Marchiol Mogliano punti 69

Enrico DANIELE

martedì 9 aprile 2013

DIAMO I NUMERI: LE STATISTICHE ALLA 18° GIORNATA


Presenze: 18/18 per Mathers, Gega e Menniti-Ippolito
Impeccabile al piede: ancora 100% per l’apertura bianconera.
Metaman: Bellini sale a 2 con la meta del bonus; a quota 4 Bortolussi.
La sfida ai play off: Rovigo lontana -6 da Petrarca e -5 da Mogliano.

Finalmente un incontro in clima primaverile quello di sabato a Calvisano.
La prima delle 4 impegnative partite di fine stagione per il Petrarca va in archivio con un punto di bonus ottenuto per la meta, marcata quasi allo scadere, da Mattia Bellini, a coronamento di un’azione che, aldilà del risultato numerico, conferma che il Petrarca ha ritrovato una buona condizione mentale.
Qualche incertezza su due delle tre mete subite, ma al Petrarca non si può rimproverare nulla dato l’impegno dimostrato sul campo contro un avversario che ha come obiettivo lo scudetto.
Non è più una riconferma, bensì una certezza, il piede di Menniti-Ippoltito che, allontanati i momenti bui di qualche sfortunata gara, anche sabato è stato al 100%: 2/2 le trasformazioni e 2/2 le punizioni.
Ma la gara di sabato paga lo sconto di una lotta dura. A farne le spese più di tutti è stato “Pippi” Novak. Sfortunato il suo rientro dopo 5 gare. Il pilone ha dovuto lasciare il campo al 35’, a seguito di un infortunio al ginocchio destro (sospetto stiramento dei crociati) e, sfortuna nella sfortuna, nell’occasione si è beccato anche un giallo. Anche Furia esce malconcio dagli scontri in mischia: spalla destra bloccata dal tutore e ghiaccio a volontà.
I due piloni vanno ad aggiungersi ad un’infermeria che è già abbastanza piena: Favaretto e Russo indisponibili praticamente da inizio stagione, Ansell e Mercanti acciaccati ancora dal derby con Rovigo, Chillon non in perfette condizioni. L’emergenza è più che altro in prima linea e le prossime gare, tolta quella di sabato prossimo, necessitano di un pack avanti in assoluta forma.


Il difficile match di sabato, pur nella sconfitta, ha portato un preziosissimo punto di bonus nelle casse bianconere. Punto che permette al Petrarca di stare ancora davanti a Mogliano, anche se solo per quel punto. Rovigo recupera una gara partita storta contro Viadana e nutre ancora qualche speranza di aggancio alla zona play off.
Ora le tre squadre sono racchiuse in soli 6 punti a 4 giornate dal termine, con Rovigo che ha il percorso, sulla carta, più facile delle altre due.

Enrico DANIELE





mercoledì 13 marzo 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA: LA CORSA AI PLAY OFF


Percorsi difficili per le tre pretendenti.
Sulla carta favorito Rovigo, che teme il biscotto.

La sosta del campionato d’Eccellenza per l’ultimo impegno nel Sei Nazioni della Nazionale Maggiore, impone un momento di riflessione alle tre squadre in lizza per un posto nei play off.
Dopo la 15° giornata, la graduatoria vede il Petrarca a 48 punti, Mogliano a 46 e Rovigo a 43 punti.


Il grafico della classifica delle tre contendenti evidenzia come Mogliano si sia avvicinato al Petrarca e la linearità di Rovigo abbia subito un arresto con lo stop di Prato.
Per quanto riguarda i punteggi messi a segno dalle tre squadre, è leggermente attardata Rovigo (294), rispetto a Petrarca (351) e Mogliano (350).


Nella tabella sotto sono riportati i prossimi incontri della stagione regolare con, in neretto, gli incontri casalinghi.
Da notare che tutte e tre le formazioni incontreranno sia il Calvisano che l’M-Three San Donà, che potranno essere una sorta di “ago della bilancia”.


Come in tutte le cose le previsioni sono sempre discutibili e, quello che conta, è ciò che risulta dal campo, dopo il fischio dell’arbitro.
Tuttavia provo ad analizzare i possibili scenari a 7 giornate dal termine della stagione regolare, dando un segno + alle favorite e un segno – alle sfavorite in funzione degli scontri diretti, contro le più forti (quelle che stanno davanti in classifica) e quelle che stanno dietro. Ad ogni segno viene dato un punteggio virtuale in funzione dei vari scontri.
Gli scontri diretti (ogni segno vale 3 punti)
Da qui alla fine il Petrarca affronterà l’unico scontro diretto con Mogliano proprio all’ultima giornata. Rovigo affronta i trevigiani alla prossima giornata al Battaglini. Mogliano quindi ha 2 scontri diretti, entrambi in trasferta, contro 1 delle avversarie. 
Petrarca +
Rovigo +
Mogliano -
Gli scontri contro le più forti (ogni segno vale 2 punti)
In questo contesto, il Petrarca è quello messo peggio, dovendo affrontare (nell’ordine) Calvisano, Cavalieri e Viadana, tutte in trasferta. Mogliano giocherà con Calvisano e Cavalieri sempre tra le mura domestiche. Rovigo riceve Viadana e Calvisano.
Mogliano -
Rovigo -
Petrarca - -
Gli scontri con le squadre che stanno sotto (ogni segno vale 1 punto)
Il Petrarca ha tre incontri con le squadre che la seguono in classifica. Il più complicato dovrebbe essere quello contro l’M-Tree di San Donà, alla ripresa del campionato. Poi i bianconeri avranno la Mantovani e i Crociati in casa. Rovigo andrà a Reggio Emilia, a Roma e a San Donà (ultima giornata), mentre al Battaglini arriverà L’Aquila. Mogliano dovrà affrontare due incontri esterni contro Crociati e Mantovani.
Mogliano +++
Rovigo + +
Petrarca +

Da questa analisi emerge che:
1.      Rovigo prende un +2 (3 segni + e 1 segno -)
2.      Mogliano totalizza un +1 (3 segni + e 2 segni -)
3.      Petrarca va in pareggio (2 segni + e due segni -)
Assegnando ora il valore virtuale ad ogni segno, avremmo:
1.      Rovigo +3 -2 +2 = +3
2.      Petrarca +3 -4 +1 = 0
3.      Mogliano -3 -2 +3 = -2

Con questo criterio, Rovigo avrebbe il punteggio virtuale migliore, Mogliano il peggiore ed il punteggio del Petrarca risulterebbe pari.
Numeri, ipotesi, pensieri: il campo dirà la verità.

E Rovigo non pensi ai “biscotti”.

Enrico DANIELE

venerdì 25 gennaio 2013

CAMPIONATO ECCELLENZA: MOGLIANO E PETRARCA UNA SFIDA CHE VALE I PLAY OFF?


Domenica ultima del girone d’andata.
Anche Rovigo inserito nella lotta per il 4° posto.


Ultima gara del girone d’andata del Campionato Eccellenza.
Fine settimana indicativo per le tre pretendenti al 4° posto nei play off, occupato ora dal Petrarca con 5 punti di vantaggio sulle dirette concorrenti: Vea Femi CZ Rovigo e Marchiol Mogliano.
Ai rodigini é costata cara l’ultima trasferta in terra francese. Le scorrettezze di Van Niekerck, condannato dal giudice sportivo a 5 settimane di stop per “placcaggio pericoloso”, anche se graziato parzialmente ( ”…approccio costruttivo del giocatore alle fasi del procedimento, l’ammissione della gravità del gesto e il riconoscimento che non deve mai trovare giustificazione superare i limiti, anche nell’impeto dell’azione agonistica, assieme alla linea difensiva predisposta dalla società…”, come riporta RovigoOggi.it), priveranno Polla Roux del forte terza centro sudafricano. E’ andata bene, invece, per l’altro giocatore “sub judice”. E’ notizia di poco fa che Jeff Montauriol è stato invece assolto dal reato di “stamping” (pestone in faccia). Il giudice, che ha voluto parlare direttamente con il giocatore (assistito da Polla Roux e dall’avv.to Cogo) ha deciso per la “non volontarietà” del fallo ed ha assolto il giocatore italo-francese che, a differenza del suo compagno, sarà regolarmente in campo sabato prossimo.
Rovigo deve affrontare l’ M-Three San Donà, squadra neopromossa che, dopo un inizio campionato titubante, ha dato prova di essere compagine in grado di meritarsi la permanenza nella massima serie. Per i bersaglieri obbligo dei cinque punti perché la rincorsa al 4° posto non debba finire.
Il Petrarca, invece, sarà di scena al Maurizio Quaggia di Mogliano, nello scontro diretto col Marchiol.
“Non andremo a Mogliano per fare da spettatori”, dichiara Andrea Moretti ed ha parole di elogio per i giocatori allenati dalla coppia Casellato-Properzi che, da quanto analizzato nei video delle loro partite di coppa, non hanno mai rinunciato al loro gioco, mettendo in difficoltà squadre molto più titolate.
Moretti non nasconde però un cauto ottimismo, nonostante la sconfitta con Viadana in coppa che, a caldo, non lo aveva certo rallegrato. “…sia io che Rocco abbiamo avuto ottimi riscontri dai ragazzi in termini di approccio, determinazione e capacità di adattamento…”
Parole che mettono di buon umore anche noi che, domenica, rinunceremo con piacere a starcene seduti sul comodo divano di casa per vedere la partita in tv (diretta su Rai Sport 1) ma andremo a goderci dal vivo la bella sfida. E’ previsto sole e chissà che anche sul campo splenda un buon rugby.
Nelle ultime due stagioni, due vittorie per parte.
Nella stagione 2010-11 il Petrarca, che poi sarà Campione d’Italia, sconfisse il Marchiol sia all’andata a Mogliano (6-11) in un pomeriggio novembrino di vento e pioggia, che al ritorno in casa (14-13). Nella successiva stagione, 2011-12, due invece le vittorie del Mogliano “rivelazione”: l’antivigilia di Natale 2011, venerdì nefasto per i bianconeri, 32-23 al Quaggia e nuova vittoria di Casellato & C. a Padova, alla fine di Marzo (9-12).
Ecco le formazioni annunciate:
Petrarca Padova: Bortolussi, Morsellino, Favaro, Chillon, Innocenti, Menniti-Ippolito, Travagli, Ansell, Holmes, Targa, Mathers, Tveraga, Mercanti, Gega, Furia. A disp.: Caporello, Damiano, D'Agostino, Giusti, Sarto, Billot, Sanchez, Bellini.
All. Moretti-Salvan
Marchiol Mogliano: Candiago V.; Onori, Ceccato E., Cerioni, Galon; Padovani, Lucchese; Steyn, Barbini Mar., Candiago E. (cap); Pavanello E., Swanepoel; Ravalle, Costa-Repetto, Ceccato A.
A disp.: Ceneda, Gianesini, Naka, Maso, Orlandi, Endrizzi, Benvenuti G., Boni/Guarducci
All. Casellato-Properzi

Enrico DANIELE

domenica 15 aprile 2012

ULTIMO TRENO PER I PLAY OFF

Parte sabato 21 aprile, dal Plebiscito, alle 16:15.
Sarà una settimana ricca di appuntamenti speciali quella che inizia oggi.
Lunedì, primo evento, é l’85° compleanno di PAPA BENEDETTO XVI, al secolo Joseph Ratzinger, che inoltre festeggia anche il suo primo settennato sul trono di Pietro.
Nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912 il TITANIC affondò nelle acque dell’oceano Atlantico a 486 miglia dall’isola di Terranova e in tutto il mondo sarà ricordato il centenario della più grande tragedia del mare.
Finalmente, dopo un alternarsi di annunci e smentite, questa dovrebbe essere la settimana giusta per la partenza dell’ormai famoso ITALO, il supertreno voluto dalla premiata ditta Montezemolo & C. per far concorrenza ai Frecciarossa di Trenitalia.
Per gli appassionati della palla ovale padovana, c’è un altro treno che parte: quello dei play off, in partenza dal Plebiscito di Padova alle 16:15 di sabato 21 aprile.
Il Petrarca scudettato di Pasquale Presutti si gioca l’ultima carta utile per prendere posto sul velocissimo treno diretto ai play off della stagione 2011-2012.
Ormai non c’è più tempo per retro analisi sul perché si sia arrivati all’ultima giornata della regular season con l’acqua alla gola e, come se non bastasse, a disputare il 148° derby d’Italia contro l’eterno, agguerrito e imprevedibile rivale di sempre: il Femi CZ Vea Rovigo.
Non serve a nulla guardare indietro ma, per una volta, bisognerà infrangere la regola primaria del rugby (avanzare sul campo guardando indietro per passare la palla) e guardare avanti. Solo avanti, senza voltarsi indietro.
Non servirà nemmeno cullarsi sulle tre vittorie consecutive contro i rivali rossoblu: la finale scudetto del 28 maggio 2011, la sfida precampionato del 30 settembre 2011 e la più recente sfida alla nona di campionato, il 29 gennaio scorso.
Servirà solo grande concentrazione, grande attenzione anche al minimo dettaglio nella preparazione fisica e soprattutto mentale. Presutti utilizzerà solo lo spogliatoio disponibile, senza fare i conti con l’infermeria, piena zeppa di giocatori. Saranno in campo quelli che quest’anno hanno difeso, sempre a denti stretti, lo scudetto. Giocheranno anche per gli sfortunati assenti e anche per quelli che c’hanno messo del loro per non esserci.
Sabato scorso a Parma i bianconeri hanno resistito nei lunghi ed interminabili minuti dell’incontro, al veemente e martellante arrembaggio dei Crociati, impegnati nel tentativo, vano, di marcare punti per il sorpasso. Sono stati bravi, quasi eroici, a difendere coi denti il risultato che li vedeva in vantaggio di un solo punto. Hanno lottato alla morte, anche contro un arbitraggio che, cieco sui molti falli non concessi al Petrarca, rischiava di compromettere tutto il lavoro fatto.
E anche noi tifosi, esausti ed emozionati sin quasi alle lacrime e con le tonsille lasciate in ricordo sulle gradinate del XXV Aprile, alla fine siamo stati contenti di aver contribuito con il nostro sostegno alla sofferta vittoria dei nostri ragazzi.
Stanchi, ma visibilmente soddisfatti, in molti di loro ci hanno tributato il loro grazie.
E sabato saremo ancora là con loro, al Plebiscito, perché anche con il nostro contributo i nostri ragazzi possano staccare il biglietto per salire sul treno che li porterà ai play off.
Noi ce lo auguriamo perché, anche quest’anno, se lo meritano.
FORZA PETRARCA. SEMPRE!
Enrico DANIELE

lunedì 26 marzo 2012

LA CORSA AI PLAY OFF

E’ già lunedì: non c’è tempo per pensare. Bisogna agire.
L’ultimo fine settimana rugbistico è già passato in archivio. Oggi è lunedì e non c’è tanto tempo per pensare. Bisogna agire. E in fretta.
La corsa ai play off è iniziata e, adesso, chi si ferma rischia di farlo per sempre e perdere sia il treno che lo porta alle semifinali, ma anche quello per la Challenge Cup 2012-2013 e ai (notevoli) benefici monetari che ciò comporta.
Il Presidente del Petrarca E. Toffano
(foto E. Daniele)
Mi immagino i presidenti di Petrarca, Rovigo e Mogliano, ognuno per proprio conto, iniziare i loro riti propiziatori, affidandosi all’uno o all’altro santo in Paradiso (ndr. Toffano sicuramente avvantaggiato da un certo Sant’Antonio che gli sta vicino di casa) perché aiuti la propria squadra nell’agognato traguardo. Che poi, alla fine, è quello che più conta. Perché, se da un lato vincere lo scudetto porta un sacco di prestigio, ma pochi soldi (ndr: nessun main sponsor é stato interessato dal Petrarca vincitore dello scudetto 2010-2011), dall’altro partecipare alla Challenge Cup porta soldi sicuri. Ciò almeno finché alla ERC andrà bene avere all’interno dei 5 gironi di Coppa, 4 squadre “cuscinetto” che, nella maggior parte dei casi, partecipano per onor di firma e, oltre ai soldi, si beccano una valanga di punti ad ogni partita.
E che dire dei vari coach.
Pasquale Presutti, tecnico del Petrarca
(foto E. Daniele)
I pensieri più grossi dovrebbe averli Presutti (ndr: attenzione però, è solo una mia impressione, dato che i Campioni d’Italia sono riusciti nell’impresa di farsi battere da una squadra di onesti giocatori che, sino a prima di sabato, erano riusciti a vincere 2 sole partite). Ma conoscendo il pragmatico tecnico abruzzese, sono convinto che il buon Pasquale saprà tirar fuori da ciascuno dei suoi ragazzi il meglio, da qui sino alla fine. E c’è da sperare che, finalmente, l’infermeria del Petrarca (ndr: uno degli handicap di quest’anno) si svuoti del tutto!
Polla Roux, coach di Rovigo
(foto E. Barbini)
Chissà, invece, se l’allievo di Presutti, tal Polla Roux, sarà veramente convinto del suo Rovigo. Fin qualche minuto prima della partita di domenica, infatti, aveva proprio nel presidente Zambelli il primo dei suoi incerti fautori: le dichiarazioni da “ultima spiaggia” del nr. 1 del Rovigo non avevano certo alzato il morale dei bersaglieri, che però hanno saputo dare il meglio al Battaglini, letteralmente “asfaltando” un annichilito Cammi Calvisano e facendo ricredere lo stesso Presidente.
Umberto Casellato, mister di Mogliano
(foto E. Daniele)
Chi, invece, non sembra avere grossi problemi, è mister Casellato che le sue belle soddisfazioni quest’anno se l’è già tolte con il Mogliano. L’obiettivo primario dell’estroso tecnico trevigiano era la salvezza, già matematicamente conseguita da tempo. Non solo, ma si è tolto il lusso di “castigare” sia Petrarca che Rovigo in campionato e potrebbe ancora rompere le uova nel paniere ai bianconeri, nell’interesse proprio di raggiungere e sorpassare il Petrarca in classifica generale. Fantarugby? Da petrarchino ne sono assolutamente convinto…
Bando alle ciance, direbbe qualcuno che conosco, e veniamo ai fatti che sono quelli che servono, soprattutto a Petrarca e Rovigo. Entrambe le formazioni, appaiate in classifica a 49 punti, per essere sicure che il derby del Plebiscito sia solo una questione di spettacolo per le tifoserie, devono vincere entrambi gli incontri, prima dell’ultima partita (ndr: 21 o 22 aprile 2012). Diversamente potrebbero aprirsi infiniti scenari (ndr: le combinazioni sarebbero tantissime e potrebbe succedere qualsiasi cosa)
Sulla carta una facile e una difficile: Rovigo fuori casa a Prato e in casa con L’Aquila; Petrarca in casa con Mogliano e fuori con i Crociati. Attenzione però: se Prato e Mogliano sono le più difficili, non sono da sottovalutare L’Aquila e i Crociati, entrambe squadre in cerca di punti salvezza che li allontanino il più possibile dal San Gregorio, per ora ultimo in classifica ma galvanizzato dalla vittoria di sabato contro il Petrarca.
Mogliano, invece, ne ha una difficile (Petrarca fuori casa), ma due più abbordabili (Reggio in casa e San Gregorio fuori): sulla carta Mogliano favorito, ma più indietro coi punti (45).
Ma non c’è tempo per pensare e fare calcoli: bisogna agire. Presto e bene.


Enrico Daniele