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giovedì 14 gennaio 2016

VITTORIA CON VIADANA E PRIMATO CONFERMATO

Partita di sofferenza e sacrificio, ma tanta voglia di giocare e vincere.
L’analisi della partita contro Viadana di Angelo Volpe.

Mattia Bellini accerchiato dai giocatori di Viadana
(ph Marco Basso)
L’amico Angelo Volpe, lunedì scorso, mi ha mandato il commento della partita di sabato scorso che, ahimé essendo all’estero senza computer, pubblico solo ora.
Mi scuso con Angelo e con voi.
E.D.

Grandi, grossi e cattivi. Ruvidi e intrattabili, spesso anche scorretti.
Poche parole per etichettare il Viadana che sabato ha perso contro il Petrarca per 27-17. I primi 5 uomini del pack mantovano hanno esibito una presenza fisica micidiale che ha messo in grande difficoltà i nostri ragazzi, che spesso hanno subito in mischia chiusa (ma senza mai mollare...).
Oltre al pack, il resto della squadra è apparsa quadrata e ben disposta. Stupisce che il Viadana, per quello che si è visto sabato alla Guizza, occupi un posto di rincalzo in classifica. Invece che in zona playoff, naviga intorno al quinto-sesto posto. Misteri dell'Eccellenza.

Il Petrarca vince con Viadana e conferma il primato in classifica di Eccellenza insieme a Calvisano. Rovigo a tre lunghezze, Mogliano a -10 e la quinta classificata (IMA Lazio) a -15.
Difficile immaginare un weekend migliore per i colori petrarchini.
Quella di sabato è stata una partita di sofferenza e di sacrificio, a cominciare dalle condizioni ambientali difficili con pioggia costante e terreno fangoso. Il Petrarca ha dovuto mettere sul tappeto tutto il proprio orgoglio e voglia di giocare e di vincere per venire a capo della situazione. Un primo tempo non proprio esaltante chiuso in svantaggio 14-17. Un secondo tempo con la determinazione di non voler lasciare nulla di intentato. Una difesa per la maggior parte dell'incontro molto attenta e vigile, ma troppo spesso arretrante nei punti di incontro. Il Viadana mandava alla carica i suoi bisonti che quasi sempre guadagnavano alcuni metri sul placcaggio dei nostri. Ma i ragazzi (bravi tutti!) capitanati da un immenso “Chicco” Conforti non hanno mai ceduto, soprattutto psicologicamente, ribattendo colpo su colpo. Una punizione dell'ottima apertura occhialuta McKinley finita sul palo, ha minato la solidità mentale dei viadanesi e subito dopo il cartellino giallo comminato ad Irving è arrivato il sorpasso del 20-17 con un piazzato di Nikora. Ancora una manciata di minuti e l'ottimo Rossi ha messo a segno la meta del definitivo 27-17.
Bella vittoria, voluta strenuamente fino alla fine, dimostrando di avere gli attributi giusti per occupare degnamente la vetta della classifica.
Il coach Cavinato ha parlato anche di un aiutino della fortuna per quel palo... ma credo che sabato sia stata nettamente prevalente la determinazione dei ragazzi nel perseguire la vittoria piuttosto che la fortuna.

Il pubblico (tribuna piena alla Guizza!) ha molto contestato l'operato dell'arbitro Liperini, rimproverandogli di non punire alcuni falli sistematici del Viadana. Fuorigioco a ripetizione e falli professionali per rompere il ritmo al Petrarca. Uno spartito che troppo spesso si vede alla Guizza (mi viene in mente la partita con Calvisano della scorsa stagione...) senza che gli arbitri intervengano a tutelare la squadra attaccante. Liperini non fa quindi eccezione alla regola. C'è da dire però che anche i mantovani si sono lamentati dell'arbitraggio contestando il giallo nel finale di partita, a loro giudizio immotivato. Solo dopo il giallo, il Petrarca ha operato il sorpasso vincente. Punti di vista opposti. Però si suole dire che quando un arbitro scontenta entrambe le squadre in campo, significa che in fin dei conti ha arbitrato bene. E' il caso di Liperini? Lascio il giudizio ai tanti che hanno visto la partita.

Un cenno sul man of the match.
E' stato assegnato all'australiano Gower. Buon per lui, complimenti. Se non sbaglio è il secondo riconoscimento per lui. Personalmente avrei visto meglio Benettin che è stato almeno una spanna sopra tutti i trequarti per l'efficacia sia difensiva che offensiva. Purtroppo, dopo essere stato toccato duro, è stato sostituito nella ripresa. In seconda battuta, da segnalare la partita mostruosa di capitan Conforti. Sempre meglio, match dopo match. Bravo “Chicco”. Un cenno di merito particolare va alla linea mediana composta da Su'a e Nikora che hanno guidato la squadra con autorevolezza, dettando il ritmo ed eliminando al massimo i tempi morti. Inoltre spesso non hanno disdegnato penetrazioni nello schieramento difensivo avversario, anche sulla linea dei 5 metri, dimostrando coraggio e spirito combattivo.

Adesso ci attendono due giornate di Trofeo Eccellenza (una di riposo e una a Roma contro la Lazio). Poi si riprende alla grande con due match fondamentali e decisivi, entrambi in trasferta. Il 30 gennaio a Mogliano e il 6 febbraio a Rovigo. La prova del nove per verificare la consistenza delle ambizioni petrarchine e la solidità mentale del gruppo.
Nel frattempo ci si può dedicare alla serie B che ha di fronte due match molto importanti: domenica 17 contro il Cus Padova alla Guizza e il 24 gennaio in trasferta a Rubano. Due derby coi fiocchi da non perdere assolutamente. Ci sono da riscattare due sconfitte consecutive con Badia e Mirano per dimostrare che il gruppo è forte, compatto e ancora motivato nonostante i due passi falsi. Forza Cadetti!
Forza Petrarca!


Angelo VOLPE

Vorrei aggiungere un paio di commenti a quello di Angelo.
Il primo sull’arbitraggio.
Nella serata di sabato scorso, dopo aver postato il mio articolo sulla partita, mi ha contattato in chat l’arbitro Matteo Liperini chiedendomi, in tono amichevole (ormai ci conosciamo da qualche anno), cosa significasse quel “…contrastanti i giudizi sulla terna arbitrale…” che avevo scritto.
Nel corso della discussione, Matteo mi ha detto che “un bravo arbitro non è colui che non sbaglia mai – quello non esiste – ma colui che sbaglia di meno”.
Gli ho risposto che questo bastava per riconfermare la mia stima nei suoi confronti perché, aggiungo io, “non è bravo colui non sbaglia mai, ma è più bravo ancora chi sa riconoscere i propri errori, per cercare di migliorarsi”.
Il secondo sulle designazioni dei Man Of The Match.
Dato il mio compito di “speaker” alle partite del Petrarca, uno dei compiti è anche quello di annunciare il miglior giocatore di giornata.
Tuttavia, non sono io a decidere quale sia il giocatore designato ma, teoricamente, dovrebbero essere i “giornalisti presenti in tribuna” e/o comunque una “giuria qualificata”.
Luigi Ferraro, uno dei più combattivi
nel Petrarca 2015-16
(ph Marco Basso)

Bene, sta di fatto che i giornalisti solitamente presenti (sono tre o quattro al massimo) difficilmente mi comunicano il loro prescelto (se non dopo i miei ripetuti solleciti a pochi minuti dal termine della gara) e a farlo, molto spesso, sono I Petrarchi (che, sul fatto di essere una “giuria qualificata” credo non ci siano dubbi da parte di nessuno).
Detto questo, loro stessi si trovano in difficoltà, specie in questa stagione, dove i giocatori da premiare sarebbero più di uno ad ogni partita.
Perciò suggerirei (ma l’ho anche scritto) di trovare il modo di premiare anche un altro giocatore (magari con un premio “combattività”, “fair play”…)…vuoi vedere che, tra gli sponsor del Petrarca non se ne trovano un paio disponibili a mettere in palio un premio ogni ad ogni partita in casa?

Enrico DANIELE