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giovedì 31 ottobre 2013

PETRARCA RUGBY JUNIOR: PROGETTO GIOVANI

Il programma presentato a Palazzo Moroni dal Presidente Mario Bellini.
Nuovo sponsor, nuovo progetto medico e un Super Challenge Under 14.
“Esiste un mondo…ed al centro i giovani”

Il Petrarca Rugby Junior ha presentato alla città di Padova i temi del suo progetto triennale, iniziato la scorsa stagione col rinnovamento della guida tecnica del settore giovanile, ora affidata a Federico Fusetti. Progetto che guarda al futuro, a quello dei giovani atleti petrarchini, già sintetizzato nel claim del 32° Torneo Bottacin “Tradizione, tecnica e innovazione”.
Come lo stesso Presidente Junior, Mario Bellini, ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione il 30 ottobre nella Sala Bresciani di Palazzo Moroni, alla presenza dell’Assessore con delega allo Sport, Umberto Zampieri, il Petrarca vuole rispondere alle esigenze della simbiosi che esiste tra lo sport e la vita delle persone, perché crede che i valori intrinseci del rugby possano coniugarsi con la crescita dell’individuo.
Il tavolo con, da dx, il Presidente Junior Mario Bellini, l'Assessore Umberto Zampieri,
Davide Furlan di CRV, il dr. Marino Baldo di Villa Ferri Medica
e il Presidente del Petrarca Senior Enrico Toffano 
(ph Enrico Daniele)
Da quest’anno il progetto ha un partner d’eccezione: la Cassa di Risparmio del Veneto, il cui logo apparirà nell’abbigliamento tecnico e di rappresentanza in dotazione agli atleti del Petrarca Rugby Junior.
Cassa di Risparmio del Veneto - spiega Davide Furlan, Coordinatore del Mercato Retail della banca - crede fortemente nel progetto del Petrarca Junior. Infatti, l’impegno, la professionalità e il rispetto sono valori del rugby, propri anche del Gruppo Intesa Sanpaolo di cui fa parte CRV
Il logo della Cassa di Risparmio del Veneto sulle tute e le maglie di rappresentanza(ph Enrico Daniele)
Altra novità di quest’anno un’ulteriore spinta al settore tecnico, che si integra maggiormente con le strutture tecniche della Senior, che milita nel massimo campionato italiano. Da quest’anno molti atleti della prima squadra, collaborano fattivamente con i tecnici Junior. Lo stesso head coach, Andrea Moretti, darà ancora il suo contributo al settore giovanile, specie per quanto attiene l’applicazione delle linee guida adottate negli schemi di gioco della prima squadra e l’approfondimento di alcuni fondamentali di gioco (ad es. le mischie ordinate e le touche).
Inizia quest’anno un altro progetto importante, messo in atto con la collaborazione di Villa Ferri Medica, nella persona del Dr. Marino Baldo. Iniziativa alla quale il Presidente Junior tiene particolarmente. Infatti, il Petrarca vuole curare con estrema attenzione anche l’aspetto medico di tutto il parco atleti junior. A partire dalla Under 16, che sta al vertice della piramide di crescita del settore, sino alla Under 6, la categoria “entry level”, tutti gli atleti verranno sottoposti ad uno screening atto a verificare le loro condizioni fisiche rapportate alla crescita e, più nello specifico, allo sport che si accingono a praticare. “E’ una sfida, puntualizza il Dr. Marino Baldo, che abbiamo pensato perché, solitamente, questo tipo di attenzioni viene dedicato alla prima squadra di un club. Noi crediamo sia importante partire dalla base”. Lo scopo è quello di capire fin da subito, a seguito dell’analisi obiettiva di ciascun individuo ed il suo monitoraggio nel tempo, le peculiarità e gli eventuali correttivi da apporre in funzione delle specifiche prestazioni cui il soggetto è destinato. Ad esempio, per i giocatori in mischia, valutare le posture, la morfologia degli arti, degli appoggi. In sintesi: una valutazione complessiva durante la maturazione sia fisica che atletica del giocatore.
A dx il Presidente Bellini, Federico Fusetti, l'Assessore Zampieri e Davide Furlan(ph Enrico Daniele)
Ultimo, ma non ultimo, la condivisione a livello nazionale di obiettivi comuni ad altre società.
E’ il responsabile tecnico del settore giovanile, Federico Fusetti, ad illustrare il progetto. “Il Petrarca Rugby Junior, con altre 4 realtà ovali nazionali (Gipsi Prato, UR Capitolina, Mogliano Rugby e Colorno Rugby) nella passata stagione ha discusso riunita intorno allo stesso tavolo e, grazie al contributo comune, è stato istituito il primo Super Challenge Under 14, vero e proprio campionato nazionale. La formula prevede una speciale classifica tra le squadre partecipanti ai vari tornei che già fanno parte del calendario agonistico organizzato dalle singole società. Uno speciale algoritmo, creato proprio da uno dei dirigenti del Petrarca Junior, analizzerà ogni singola gara di ogni singolo torneo. Al termine dell’ultimo torneo (il 25° Aprile, organizzato proprio dal Petrarca) verrà stilato uno speciale ranking che determinerà le due finaliste che si disputeranno il Challenge nel campo dei Campioni d’Italia del Marchiol Mogliano”. 
Esiste un mondoed il Petrarca mette al centro i suoi giovani.

Il logo del nuovo Super Challenge Under 14

Enrico DANIELE

venerdì 27 luglio 2012

PETRARCA 2012-13: UN PROGETTO CHIARO E LAMPANTE

Lo afferma, deciso, il DS Corrado Covi.
E’ un fiume di parole il DS del Petrarca Corrado Covi.
A margine dell’inizio dell’attività agonistica bianconera, ai giornalisti presenti ha voluto chiarire, una volta per tutte, che anche il Petrarca ha un suo progetto. Si dice stufo di sentire che tutti gli altri clubs ce l’hanno ed il Petrarca no.
E ci autorizza a scrivere che questo lo irrita particolarmente.
Vi riassumo i concetti espressi da Covi.

LINEA DI SOBRIETA’
Nell’ottica del contenimento e riduzione dei costi e a fronte di un bilancio ridotto di conseguenza, la Società ha pensato bene di lasciare andare tutti quei giocatori che non erano disposti a condividere il progetto di moderazione. Sono rimasti quelli che hanno sposato completamente la “linea di sobrietà” imposta dalla Società.
Anche nella scelta dei tecnici, il Petrarca ha voluto cercare di coinvolgere figure che hanno conosciuto il Petrarca in epoca ante-professionismo, giovani allenatori con interessi emergenti, e in Moretti e Salvan hanno individuato i soggetti confacenti allo scopo.
Se Andrea Moretti rimane l’unica figura a “tempo pieno” del settore tecnico petrarchino, diversamente tutti gli altri. A cominciare dal suo assistant, Rocco Salvan, gli altri sono impiegati “part time” (Salvan è aggregato al reparto Mobile della Polizia di Stato, di sede in via d’Acquapendente a Padova).

SINERGIA CON IL SETTORE GIOVANILE E CON LE SOCIETA’ “SATELLITI”
Il Settore Junior del Petrarca quest’anno ha subito una notevole innovazione nelle figure dirigenziali. La poltrona della presidenza ora è occupata dall’imprenditore Mario Bellini (tra gli sponsor del Petrarca Senior) ed il nuovo Responsabile Tecnico è ora Federico Fusetti, addetto stampa, ex giocatore ed ex allenatore delle giovanili.
Nell’ottica di una più consistente sinergia con il settore Senior che si rende necessaria al fine di preparare adeguatamente i giovani atleti del vivaio che vestiranno la maglia della Prima Squadra, sono stati presi accordi che prevedono una stretta collaborazione fra i due reparti. Accordi che, ad esempio, vedranno alcuni giocatori della Prima Squadra (i più esperti) fermarsi dopo l’allenamento (n.d.r. quest’anno la Prima Squadra si allenerà esclusivamente di pomeriggio e il sabato mattina) per dare una mano ai tecnici delle giovanili. Un modo questo per farsi conoscere (cosa che gli anni passati avveniva molto sporadicamente) e per trasmettere ai giovani e ai tecnici le loro esperienze.  Fusetti dichiara che punterà moltissimo sulla tecnica individuale di ogni giovane atleta.
Inoltre, e lo si nota già dai componenti della rosa, il progetto del Petrarca prevede il rafforzamento dei rapporti di interscambio con le società “satelliti” (anche se è un termine improprio, ma è per far capire quale sia il livello di collaborazione).
Prima fra tutte il Roccia Rubano, allenata due petrarchini di alto corso (Artuso e De Marco) e che con molti giocatori ex petrarchini (Borgato, Gazzola, Cucchio, Ragazzi, Zampiron, Matteralia, per citarne alcuni) ha disputato un campionato A2 di altissimo livello ed è stata ammessa al campionato di serie A1.
Da Rubano sono arrivati Andrea Bettin e Andrea Menniti Ippolito, due giocatori molto giovani, ma dalle indiscutibili qualità e sui quali il Petrarca punta molto. Per Rubano invece, sono partiti Filippo Giuriatti (facente parte della rosa di Prima Squadra dello scorso anno), Lorenzo Mercanzin (promettente apertura dell’Under 20 Vice Campione d’Italia) e Luca Nostran di rientro dall’Accademia di Tirrenia, che deve far combaciare le esigenze di studio con il rugby.

Andrea Bettin: 19 anni il 29 agosto

E nell’ottica del ringiovanimento il Petrarca targato 2012-13 si distingue per avere in rosa 21 atleti di età compresa tra i 19 e 24 anni (calcolando il compimento dell’età nell’anno solare in corso). Ben il 58,3% e tra i quali figurano due diciannovenni: Andrea Bettin ed Enrico Francescato.
Il resto della rosa conta 11 atleti tra i 25 e i 30 anni (30,5%) e solamente 4 atleti con più di 30 anni (11,1%)
Con lo scarto dei due valori estremi (19-36) il Petrarca ha un’età media di 26,5 anni.
Possiamo quindi affermare di avere un Petrarca giovane, ma adeguatamente esperto.
Lo stesso Andrea Moretti si dichiara molto soddisfatto della rosa messagli a disposizione dal Petrarca.
Vediamo anche l’età media per reparto.
Prima linea - media di 24,63 anni;
Seconda linea – media 23,75 anni;
Terza linea – media 24,50 anni;
Mediano mischia – media 24,33 anni;
Mediano d’apertura – media 21,50;
Centri – media 25,17;
Ali – media 25 anni;
Estremo – 30 anni.
E’ notevole vedere all’apertura un’età media di 21,5 anni che, in prospettiva futura e nell’ambito delle direttive FIR (che prevedono “aperture” di nazionalità italiana) lasciano ben sperare.

Zane Ansell: il senatore del gruppo
(36 anni l' 8 giugno)


A differenza degli anni passati (specie l’ultimo scorso), dove la società di via Gozzano aveva lanciato proclami di un progetto che poi non si era realizzato, quest’anno il messaggio lanciato dal Petrarca ha preso sostanza sin da subito.
E la fermezza, condita anche da un po’ di giusto risentimento, delle parole di Corrado Covi, stavolta ci fa credere sul serio che il progetto sia chiaro ed abbia già preso forma il Petrarca dei prossimi anni.
Che, momento di congiuntura a parte, si prevedono ancora duri per il rugby.
Fra poco ci saranno le elezioni del nuovo Consiglio Federale e, se cambieranno le cose anche ai vertici del rugby nazionale (come ci auguriamo possa finalmente avvenire), si dovrà lavorare parecchio per far crescere un movimento che negli ultimi anni è cresciuto numericamente, ma non altrettanto in termini di qualità.
Chissà che il “progetto di sobrietà” lanciato dal Petrarca, unito ad una volontà chiara di far crescere tecnicamente i giocatori, non possa essere preso ad esempio per i progetti di carattere nazionale.

Enrico DANIELE