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lunedì 7 luglio 2014

NOVITA’ TECNICHE AL PETRARCA: ALESSANDRO CHILLON E ZANE ANSELL DAL CAMPO ALLO STAFF TECNICO

I Due giocatori terminano la loro carriera agonistica di giocatori, ma restano nello staff della squadra bianconera.
Chris Jordaan in stand-by.
La delusione di Carlo Fazzari.

Nell’attesa di conoscere i nuovi acquisti del Petrarca (dagli addetti ai lavori trapela sempre molto poco, ma pare arrivino i piloni sinistri), qualche notizia giunge dal settore tecnico.
E’ il Mattino di Padova che ci informa del nuovo preparatore atletico dei bianconeri. A Marco Petrin, che farà un’esperienza all’estero, subentra Alessandro Chillon, trequarti-centro che chiude la carriera di giocatore.
Alessandro Chillon (ph. Massimo Sardena)
Inizia proprio nelle giovanili del Petrarca ( in compagnia di Mirco Bergamasco e Andrea Marcato) esordendo in prima squadra appena diciannovenne nel 2002 e restandovi sino al 2006. Passato all’Overmach Parma, ritorna definitivamente a Padova nella stagione 2009-10, diventando nel 2011 Campione d’Italia col Petrarca e… dottore in scienze motorie.
Un futuro da preparatore atletico per Chillon che, oltre alla Prima Squadra, si occuperà anche dell’Under 18 (con head coach Matteo Farsura, ex giocatore bianconero).
Altra novità tecnica riguarda Zane Ansell, terza linea, nr. 8, di origini sudafricane che, a seguito di un infortunio proprio durante la preparazione al campionato 2013-14, lo scorso anno ha dovuto rinunciare alla sua ultima stagione da giocatore.
Zane Ansell (ph. Massimo Sardena)
Giunge in Italia nel 2003, dopo alcuni campionati a Mogliano in serie A e alla Benetton in Super 10, arriva a Padova nella stagione 2009-10, diventando Campione d’Italia nel 2011.  Il nuovo incarico lo vedrà “tecnico dei punti d’incontro” sia per la Prima Squadra che per l’Under 18.
Ancora scarse le notizie sul fronte degli acquisti.
Il DS Covi, sempre dalle pagine del quotidiano patavino, annuncia  prossimi arrivi in prima linea (mancherebbe solo la firma di Toffano) e trattative molto avanzate per una seconda-terza  ed un mediano di mischia stranieri.
Attesa, ancora, la riconferma di Chris Jordaan, ufficialmente alle prese con valutazioni personali che riguardano la sua vita extrasportiva.
Chris Jordaan (ph. Enrico DANIELE)
Strettamente personale anche la valutazione di Carlo Fazzari.
Ritornato a Padova dalle Zebre, a stagione ampiamente inoltrata dopo un lungo periodo di stop per infortunio, il pilone sinistro appenderebbe le scarpe al chiodo per motivi che vanno aldilà delle sue condizioni fisiche.
E’ lo stesso Fazzari a darne notizia con un tweet a onrugby.it:
Ho realizzato il sogno di fare del rugby il mio lavoro, ma ora chiedo i soldi dell’affitto a mio padre perché non mi pagano”.
Argomento di assoluta attualità quello del mancato pagamento dei giocatori da parte delle società sportive e motivo di probabili clamorose defezioni nel prossimo campionato anche da parte di squadre ai vertici negli ultimi anni.
Carlo Fazzari (ph. Elena Barbini)



Enrico DANIELE 

venerdì 2 agosto 2013

PETRARCA A CONFRONTO

Squadra rinnovata e ringiovanita.
Aspettando nuovi arrivi.

Il Petrarca 2013-14 si rinnova.
E parecchio, anche.
Ho provato a fare un confronto con il Petrarca della scorsa stagione, squadra che, rispetto all’anno precedente, ultimo dell’era Presutti, si era già molto rinnovata.
Dalla comparazione il primo dato che salta all’occhio sono i giocatori non confermati e/o ceduti (evidenziati in rosso). Sono ben 13, compresi quelli che hanno appeso gli scarpini al chiodo, su una rosa di 36 elementi base (Cecchinato e Soffiato non sono considerati dato l’impiego assai limitato la scorsa stagione – in pratica esordi di pochi minuti). L’età media di questi giocatori è di 28,38 anni. I nuovi acquisti (evidenziati in verde) ufficializzati ad oggi (con esclusione quindi di Marcato e del 2°linea in arrivo) sono 11 con una media di 22,45 anni di età. Il più anziano tra i nuovi arrivati, è Fabio Staibano (30).
 Sono 23 i giocatori confermati rispetto la scorsa stagione, quasi tutti nella classe tra il 1990 e il 1994 (13).
La squadra 2013-14 (rosa di 34 elementi-per ora) ringiovanisce di 2,09 anni con una media di 23,47 anni contro i 25,56 della scorsa stagione.
Il “vecchio” è ancora Zane Ansell, con i suoi 37 anni compiuti, mentre il più giovane del gruppo è Lorenzo Casalini con 18 anni (21 giugno 1995).
Nell’attesa di altri due arrivi (il 2° linea sudafricano e Marcato?) l’organico mi sembra molto ben assortito e dotato di elementi in grado di ben figurare nel prossimo campionato che, a differenza della scorsa stagione, proporrà al Petrarca una scaletta incontri con difficoltà più distribuite nel calendario. Lo scorso campionato, infatti, i bianconeri hanno usufruito di un gruppo di partite molto abbordabili all’inizio, mentre gli impegni più duri si sono verificati al termine dei gironi.


Enrico DANIELE


Zane Ansell, il "vecchio" con i suoi 37 anni compiuti


Lorenzo Casalini, il più giovane, classe 1995 (18 anni)






lunedì 3 giugno 2013

IL ROMPETE LE RIGHE DELLA PRIMA SQUADRA

C’è chi va in “vacanza lavoro”, chi ci sta pensando e chi, forse, c’ha già pensato da un pezzo.

Non solo partenze senza ritorno o scarpini che finiscono attaccati al fatidico chiodo.
C’è chi parte per una “vacanza di lavoro”.
E’ il caso di Federico “Chicco” Conforti e Jacopo “Forza della Natura” Sarto.
Con Nicola Quaglio (pilone di Rovigo), andranno in Sudafrica per uno stage estivo per circa due mesi nella Rainbow Nation. Faranno esperienza e lavoreranno in maniera specifica sulla mischia ordinata. Sarà una sorta di stage con Western Province, una delle province più blasonate della storia ovale sudafricana. I due giovani petrarchini ritroveranno anche il loro grande amico Tyrone Holmes, che tanto li ha “curati” con le sue sedute di allenamento.
                  "Chicco" Conforti
              (foto Massimo Sardena)

              "Forza della Natura" J. Sarto (a dx) col fratello Leonardo (in forza alle Zebre)
                                                  (foto Franco Cusinato)
                
Sta meditando sul suo futuro anche Zane Ansell. Il 37enne flanker quest’anno ha disputato forse la sua migliore stagione da quando è arrivato al Petrarca, marcando anche un bel gruzzoletto di mete. La sua testa vorrebbe ancora rugby, ma il suo fisico sente il bisogno di riposo, dopo tante battaglie sul campo che hanno lasciato segni indelebili sul bravo (e bellissimo - così dicono le nostre ragazze che sono tutte “innamorate” di lui!) atleta sudafricano. Non ha ancora deciso cosa fare, ma appena ci dirà        qualcosa lo scriverò senz’altro.
   Zane Ansell
              (foto Massimo Sardena)
Chi, invece, non credo abbia molto ancora da pensare sul suo futuro, è Pietro Travagli.
Dopo il 150° derby con Rovigo, che il mediano di mischia ha giocato nonostante fosse alle prese con un disturbo intestinale, non si è praticamente più visto in prima squadra. Ha disputato qualche match con l’Under23 ed ha continuato ad allenarsi coi compagni, ma quasi certamente (purtroppo!) credo non giocherà col Petrarca la prossima stagione. A meno di ripensamenti dell’ultima ora, che vorrei augurarmi. A 32 anni e con la sua esperienza, non avrà comunque difficoltà a trovare una sistemazione adeguata, anche se sarebbe stato felice di chiudere la carriera con la maglia bianconera (come mi aveva dichiarato lui stesso in un’intervista di qualche mese fa). Il nostro “in bocca al lupo” anche a Pietro ed un arrivederci sui campi dell’Eccellenza.

           Pietro Travagli
              (foto Massimo Sardena)

(fine terza parte)


Enrico DANIELE

giovedì 15 novembre 2012

DIAMO I NUMERI: LE STATISTICHE DOPO LA 6° DI CAMPIONATO


Ansell: 36 anni e non sentirli.
Favaro: prima meta in Eccellenza.

36 anni suonati, 3° stagione tra i bianconeri, 4 mete all’attivo, 430 minuti giocati, sempre presente nelle formazioni di partenza nei 6 incontri sin qui disputati. Zane Ansell: è lui la vera “sorpresa” del Petrarca 2012-13. Sin d’ora, e non temo smentita, senz’altro la stagione più bella da quando il sudafricano di East London (con passaporto italiano) è in Italia (1° stagione a Mogliano in serie A nel 2003). Sabato a Roma ha aumentato il suo personale score, marcando la terza meta del Petrarca. Nel ruolo di n. 8 è una certezza del primo XV che Moretti mette in campo (forse dai tempi di “Sisa” Koyamaibole il Petrarca non aveva un n. 8 di ruolo) ed ha una media di 71,67 minuti di presenza. Niente male, direi!
Francesco Favaro: prima meta in Eccellenza
Altra bella sorpresa, sabato, ci ha riservato un giovane che Moretti ha inserito in formazione nelle ultime tre giornate: Francesco Favaro, che ripaga la fiducia del tecnico bianconero marcando la prima meta del Petrarca (sua prima personale in Eccellenza), nonostante avesse in precedenza subito un infortunio che lo costringerà a lasciare il campo qualche minuto dopo. Se il buongiorno si vede dal mattino….
Nella speciale classifica delle presenze i soliti noti: oltre al citato Ansell, eguagliano o superano quota 400 minuti Bortolussi (400), Mathers (440), il “solito” Menniti-Ippolito (461), capitan Targa (400) e quel “ritrovato” Travagli (436) che è ritornato quest’anno ai livelli delle sue passate apparizioni in maglia Azzurra (9 caps).
Sono 192 i punti realizzati dal Petrarca dopo 6 incontri (media 32 a partita – 21 mete, 3 tecniche). In Eccellenza bianconeri hanno il miglior attacco (Viadana segue a 185 punti) e la terza miglior difesa (davanti solo Viadana con 44 e Cavalieri con 49 punti subiti).
Da segnalare, nella rosa, le assenze degli infortunati: Berton (in ripresa da infortunio al menisco), Chillon (rientrato dall’infortunio motociclistico domenica con l’Under 23), Favaretto (fermo per trauma al collo), Russo e Ghiraldini.
Giocano stabilmente con l’Under 23 (nell’attesa di un esordio in prima squadra): Billot (sin d’ora ottime le sue prestazioni), Redi (uomo fisso nelle scelte di Sandonnini e Zuanetto) e Neri (autore di due mete domenica contro il Roccia Rubano).
Bruno Mercanti: un esempio di professionalità
Assente per motivi tecnici (limitazione degli stranieri in lista), non ha ancora disputato alcun  incontro in Eccellenza col Petrarca (due le presenze nel Trofeo Eccellenza e 2 mete) Bruno Mercanti, giocatore di assoluto talento che Moretti impiegherebbe più che volentieri se i regolamenti lo consentissero. Ciò nonostante, l’argentino di chiare origini italiane, si allena con costanza ed abnegazione ed è un bell’esempio di serietà professionale. Il campionato, come detto più volte, è lungo quest’anno e le occasioni per mettersi in mostra non mancheranno a Mercanti.
Di seguito il tabellone completo.
Enrico DANIELE



venerdì 27 luglio 2012

PETRARCA 2012-13: UN PROGETTO CHIARO E LAMPANTE

Lo afferma, deciso, il DS Corrado Covi.
E’ un fiume di parole il DS del Petrarca Corrado Covi.
A margine dell’inizio dell’attività agonistica bianconera, ai giornalisti presenti ha voluto chiarire, una volta per tutte, che anche il Petrarca ha un suo progetto. Si dice stufo di sentire che tutti gli altri clubs ce l’hanno ed il Petrarca no.
E ci autorizza a scrivere che questo lo irrita particolarmente.
Vi riassumo i concetti espressi da Covi.

LINEA DI SOBRIETA’
Nell’ottica del contenimento e riduzione dei costi e a fronte di un bilancio ridotto di conseguenza, la Società ha pensato bene di lasciare andare tutti quei giocatori che non erano disposti a condividere il progetto di moderazione. Sono rimasti quelli che hanno sposato completamente la “linea di sobrietà” imposta dalla Società.
Anche nella scelta dei tecnici, il Petrarca ha voluto cercare di coinvolgere figure che hanno conosciuto il Petrarca in epoca ante-professionismo, giovani allenatori con interessi emergenti, e in Moretti e Salvan hanno individuato i soggetti confacenti allo scopo.
Se Andrea Moretti rimane l’unica figura a “tempo pieno” del settore tecnico petrarchino, diversamente tutti gli altri. A cominciare dal suo assistant, Rocco Salvan, gli altri sono impiegati “part time” (Salvan è aggregato al reparto Mobile della Polizia di Stato, di sede in via d’Acquapendente a Padova).

SINERGIA CON IL SETTORE GIOVANILE E CON LE SOCIETA’ “SATELLITI”
Il Settore Junior del Petrarca quest’anno ha subito una notevole innovazione nelle figure dirigenziali. La poltrona della presidenza ora è occupata dall’imprenditore Mario Bellini (tra gli sponsor del Petrarca Senior) ed il nuovo Responsabile Tecnico è ora Federico Fusetti, addetto stampa, ex giocatore ed ex allenatore delle giovanili.
Nell’ottica di una più consistente sinergia con il settore Senior che si rende necessaria al fine di preparare adeguatamente i giovani atleti del vivaio che vestiranno la maglia della Prima Squadra, sono stati presi accordi che prevedono una stretta collaborazione fra i due reparti. Accordi che, ad esempio, vedranno alcuni giocatori della Prima Squadra (i più esperti) fermarsi dopo l’allenamento (n.d.r. quest’anno la Prima Squadra si allenerà esclusivamente di pomeriggio e il sabato mattina) per dare una mano ai tecnici delle giovanili. Un modo questo per farsi conoscere (cosa che gli anni passati avveniva molto sporadicamente) e per trasmettere ai giovani e ai tecnici le loro esperienze.  Fusetti dichiara che punterà moltissimo sulla tecnica individuale di ogni giovane atleta.
Inoltre, e lo si nota già dai componenti della rosa, il progetto del Petrarca prevede il rafforzamento dei rapporti di interscambio con le società “satelliti” (anche se è un termine improprio, ma è per far capire quale sia il livello di collaborazione).
Prima fra tutte il Roccia Rubano, allenata due petrarchini di alto corso (Artuso e De Marco) e che con molti giocatori ex petrarchini (Borgato, Gazzola, Cucchio, Ragazzi, Zampiron, Matteralia, per citarne alcuni) ha disputato un campionato A2 di altissimo livello ed è stata ammessa al campionato di serie A1.
Da Rubano sono arrivati Andrea Bettin e Andrea Menniti Ippolito, due giocatori molto giovani, ma dalle indiscutibili qualità e sui quali il Petrarca punta molto. Per Rubano invece, sono partiti Filippo Giuriatti (facente parte della rosa di Prima Squadra dello scorso anno), Lorenzo Mercanzin (promettente apertura dell’Under 20 Vice Campione d’Italia) e Luca Nostran di rientro dall’Accademia di Tirrenia, che deve far combaciare le esigenze di studio con il rugby.

Andrea Bettin: 19 anni il 29 agosto

E nell’ottica del ringiovanimento il Petrarca targato 2012-13 si distingue per avere in rosa 21 atleti di età compresa tra i 19 e 24 anni (calcolando il compimento dell’età nell’anno solare in corso). Ben il 58,3% e tra i quali figurano due diciannovenni: Andrea Bettin ed Enrico Francescato.
Il resto della rosa conta 11 atleti tra i 25 e i 30 anni (30,5%) e solamente 4 atleti con più di 30 anni (11,1%)
Con lo scarto dei due valori estremi (19-36) il Petrarca ha un’età media di 26,5 anni.
Possiamo quindi affermare di avere un Petrarca giovane, ma adeguatamente esperto.
Lo stesso Andrea Moretti si dichiara molto soddisfatto della rosa messagli a disposizione dal Petrarca.
Vediamo anche l’età media per reparto.
Prima linea - media di 24,63 anni;
Seconda linea – media 23,75 anni;
Terza linea – media 24,50 anni;
Mediano mischia – media 24,33 anni;
Mediano d’apertura – media 21,50;
Centri – media 25,17;
Ali – media 25 anni;
Estremo – 30 anni.
E’ notevole vedere all’apertura un’età media di 21,5 anni che, in prospettiva futura e nell’ambito delle direttive FIR (che prevedono “aperture” di nazionalità italiana) lasciano ben sperare.

Zane Ansell: il senatore del gruppo
(36 anni l' 8 giugno)


A differenza degli anni passati (specie l’ultimo scorso), dove la società di via Gozzano aveva lanciato proclami di un progetto che poi non si era realizzato, quest’anno il messaggio lanciato dal Petrarca ha preso sostanza sin da subito.
E la fermezza, condita anche da un po’ di giusto risentimento, delle parole di Corrado Covi, stavolta ci fa credere sul serio che il progetto sia chiaro ed abbia già preso forma il Petrarca dei prossimi anni.
Che, momento di congiuntura a parte, si prevedono ancora duri per il rugby.
Fra poco ci saranno le elezioni del nuovo Consiglio Federale e, se cambieranno le cose anche ai vertici del rugby nazionale (come ci auguriamo possa finalmente avvenire), si dovrà lavorare parecchio per far crescere un movimento che negli ultimi anni è cresciuto numericamente, ma non altrettanto in termini di qualità.
Chissà che il “progetto di sobrietà” lanciato dal Petrarca, unito ad una volontà chiara di far crescere tecnicamente i giocatori, non possa essere preso ad esempio per i progetti di carattere nazionale.

Enrico DANIELE