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giovedì 20 novembre 2014

IL “SALONE” DEL RUGBY


In esposizione le maglie storiche del rugby.

La settimana di rugby internazionale a Padova sta calamitando l’attenzione di tutta la cittadinanza. Sabato all’Euganeo l’evento clou, con la partita tra la Nazionale Azzurra e quella del Sudafrica, a conclusione dei sette giorni ovali patavini e del trittico dei test match autunnali.
Uno degli eventi correlati alla partita di sabato è la mostra delle maglie storiche del rugby esposta a Palazzo della Ragione dal 18 al 23 novembre (ingresso libero dalle 9:00 alle 18:00).
Il taglio del nastro: a dx il Sindaco Massimo Bitonci con a fianco l'assessore allo Sport Cinzia Rampazzo. Al centro il Presidente del CONI Veneto Gianfranco Bardelle.
A sx Corrado Mattoccia (Museo del Rugby) e Ursula Feiffer, mamma di Matteo, Marco e Martina Barbini, tutti Nazionali Azzurri
(ph. Corrado Villarà)
Il “Salone”, come viene chiamata la più grande sala pensile del mondo, situata al primo piano dello storico palazzo antica sede dei tribunali, diventa così una sorta di libro da sfogliare leggendo, attraverso le maglie esposte, molta storia ovale nazionale ed internazionale.
L’esposizione, a cura della Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore”, consta di 150 maglie cui spiccano quella dell'esordio assoluto, indossata nel '29 da Giovanni Dora a Madrid e quella della prima spedizione iridata del capitano Marzio Innocenti ai Mondiali dell'87 (esordio contro gli All Blacks).
Tra le tante maglie anche quelle donate dai giocatori del Petrarca.

Marzio Innocenti, attuale Presidente del CRV, azzurro nr. 370 (42 caps)
(ph Corrado Villarà)

Da sx: Franco Baraldi, azzurro nr. 296 (15 caps), Pietro Monfeli, azzurro nr. 252 (13 caps),
Corrado Mattoccia, Gianfranco Barbini, azzurro nr. 340 (1 cap)
(ph Corrado Villarà)

Antonio Galeazzo, azzurro nr. 388 (5 caps)
(ph Corrado Villarà)
Enrico DANIELE

martedì 23 agosto 2011

LE MAGLIE DI COVI AL MUSEO DEL RUGBY

IL D.S. del Petrarca Corrado COVI, consegna 5 Maglie al Museo del Rugby.

Articolo tratto dal sito http://www.redblu.it/

Corrado Covi, 19 caps con la maglia azzurra, ha donato al Museo del Rugby cinque delle sue maglie legate alla carriera in Azzurro fra cui una delle maglie del tour in Namibia del 1991 in cui Covi indossò la fascia da capitano. Tournée che si rivelò sul piano dei risultati una frana per la giovane Italia ma che di fatto costituì l’embrione della Nazionale del futuro, quella di Georges Coste che aprì le porte del 6 Nazioni.

Corrado Mattoccia (sx) e Corrado Covi (dx) Foto dal sito http://www.redblu.it/

Tante volte abbiamo asserito che per portare alla luce i cimeli che raccontano la storia azzurra avremmo dovuto esplorare le cantine di giocatori o ex giocatori.

Mai esempio più calzante si potrebbe trovare nella vicenda che ha “portato alla luce” le cinque storiche maglie emerse da una borsa quasi dimenticata fra un paio di sci e qualche scatola ingiallita nella cantina di casa Covi che i lavori di ristrutturazione hanno “restituito allo luce”.
Corrado Mattoccia (dx) e Corrado Covi (sx) Foto dal sito www.redblu.it

E così nella sede di Corso Filippo Turati a Colleferro trovano spazio anche le maglie del rumeno Alexandru Radulescu, del russo Alexandre Tikhonov, match passato alla storia come la partita “senza risultato” (scopri il perché leggendo la scheda presente su www.ilmuseodelrugby.it, nella sezione “Il Numero 8/Alexandre Tikhonov”), e quelle del Galles B che affrontò l’Italia B a Roma nel 1986 e del Canada che giocò a Rovigo nel 1994 contro l’Italia B.

Le cinque maglie si aggiungono a quella gloriosa del Petrarca Padova indossata da Corrado Covi nei suoi lunghi anni di militanza nel club veneto.
La redazione del Boccaccio Rugby News