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lunedì 12 maggio 2014

RICOMINCIARE DA CALVISANO, GUARDANDO AVANTI

I biscotti? Assurdità del peggior calcio!

Il commento lucido, sereno e obiettivo di Angelo Volpe sulla sconfitta del Petrarca a Calvisano.

Delusione e rabbia
Questi i sentimenti che si leggevano ieri sui volti di chi era presente a Calvisano. 
Delusione perché l’obiettivo dei play off è stato fallito ancora una volta e per un solo misero punto. Rabbia perché era assolutamente alla portata del Petrarca
Un Petrarca che ieri è sembrato l’ombra della squadra tenace e determinata che solo una settimana prima aveva battuto di forza il Rovigo con una prestazione maiuscola. Una squadra probabilmente penalizzata dal gran caldo e annebbiata nelle idee
Quale possa essere il motivo di questa mancanza di lucidità è uno dei quesiti maggiori. 
La prima risposta che mi viene in mente è la paura. Paura di vincere. Paura di affrontare il passaggio ai play off. Intendiamoci nessuno dei giocatori lo ammetterà mai, perché questo tipo di paura lavora e fa danni a livello inconscio, subdolamente. Ma il risultato è quello di bloccare le iniziative, di rendere timorosi i comportamenti, fragili le certezze e instabili le volontà. Paura di essere chiamati ad un compito grande e gravoso. Chissà. Ricordiamoci sempre della giovane età dei nostri giocatori.
Il fatto è che ieri a Calvisano si è passati da una sorta di euforia pre-partita al dramma del dopo-partita. Tensione alle stelle. Comprensibilmente. Tuttavia, il buon senso suggerirebbe di contare fino a cento prima di dire qualche parola di troppo o fare qualche gesto sconsiderato. Ma ieri la saggezza e il buon senso non c’erano al Peroni Stadium. 
Il Petrarca si è giocato la stagione e gli sforzi e i sacrifici di un anno intero nell’arco di 80 minuti maledetti. E per giunta di fronte aveva un avversario che sembrava confezionato apposta per spianare la strada al Petrarca. Una mezz’ora prima del calcio di inizio, scorrendo le formazioni ufficiali si commentava proprio questo: le partite non si vincono leggendo il foglio gara, ma lottando sul campo. 
Quella di Calvisano era una formazione piena di rincalzi con i pezzi grossi in panchina o in tribuna. 
Già, perché a dirla tutta il Calvisano avrebbe preferito di gran lunga avere di fronte il Petrarca in semifinale invece del Viadana con cui ci sono forti attriti per via della vicenda Aironi. 
Invece ci ha pensato il Petrarca a complicare la vita a se stesso e ai calvini. Una partita svogliata, sonnolenta, priva di determinazione. E condita anche con un po’ di presunzione
Una sana ignoranza avrebbe infatti suggerito o addirittura imposto di sfruttare ogni possibile opportunità di fare punti attraverso i calci di punizione. Bombardare i pali da ogni posizione avrebbe forse portato qualche punto nello score bianconero. In fin dei conti i validi piazzatori non mancano al Petrarca. Tra una probabile realizzazione al piede e una possibile meta si è scelta la seconda soluzione, con il risultato che le mete non sono arrivate e gli avversari hanno preso il volo. Loro no, non hanno disdegnato i calci di punizione e li hanno piazzati tutti o quasi tutti (20 punti realizzati al piede su 25 complessivi). 
Mentalità utilitaristica ed esperienza? Attitudine a raggranellare anche le briciole per levarsi la fame? Sana “ignoranza”? Boh, forse.
Alla fine si sente parlare di presunti “biscotti” confezionati da Viadana e Mogliano che avrebbero pilotato l’altro incontro clou della giornata per far fuori il Petrarca dai play off. 
Siamo seri, per favore!
Assurdità gratuite, degne del peggior calcio. Ci mancava solo l’ipotesi del “gomploddo” alla Biscardi.  La verità è che il Petrarca ha fatto di tutto per non riuscire a fare nemmeno un punto di bonus, salvo andare all’arrembaggio negli ultimi minuti, quando era ormai troppo tardi. E’ andata così, dopo che le ultime settimane nell’ambiente petrarchino sono trascorse a incitarsi vicendevolmente con slogan affascinanti come “Non mollare. Mai.” Purtroppo è successo proprio questo. La squadra ha “mollato” nel momento più cruciale, quando serviva tutta la convinzione possibile. Si è sciolta come ghiaccio al caldo quasi estivo di un sabato di maggio, quando tutti si aspettavano un blocco di granito, solido e inamovibile.
Andrà meglio il prossimo anno, diranno i saggi. 
Giusto. Sottoscrivo assolutamente. 
Sarebbe assurdo fare drammi o processi. Ancora più assurdo cercare capri espiatori o alibi da “biscottificio”. Bisogna essere realisti. Lo sport è vita. La vita continua nonostante tutto e bisogna guardare avanti. Il Petrarca ha risorse tecniche e mentali proprio per guardare avanti e riprogettare un’altra stagione. 
L’importante è mantenere la fiducia e i nervi saldi. Il resto viene da sé. 
L’importante è crederci per davvero. 
FORZA PETRARCA!!!


Angelo Volpe

Angelo Volpe, a sx, con Enrico Daniele sulla gradinata del CPO Giulio Onesti di Roma
(ph Corrado Villarà)

domenica 11 maggio 2014

E’ FINITA LA REGULAR SEASON: NIENTE DA FARE PER IL PETRARCA

Ultima giornata fatale per i bianconeri che non passano alle semifinali per 1 solo punto
Viadana fa il colpaccio a Mogliano e si aggrega alla compagnia play off

Finisce come peggio non poteva finire la regular season del Campionato d’Eccellenza per il Petrarca.
Come lo scorso campionato, anche in questo la squadra di Moretti e Salvan deve dire addio alle semifinali per un solo, maledetto, punto di differenza.
Beffa nella beffa, passa il Viadana, squadra battuta in entrambe le occasioni dal Petrarca. I gialloneri, inoltre, hanno vinto due partite in meno del Petrarca e ne hanno persa una in più (l’altra l’hanno pareggiata) e oggi sono stati capaci di piegare i Campioni d’Italia in carica in casa loro, riscattando il pareggio dell’andata e centrando, sul filo di lana, il passaggio ai play off.
Una  prova di carattere dei mantovani, nel pieno di una crisi societaria e di spogliatoio (stipendi in arretrato e i 5 stranieri che hanno da tempo fatto le valige).
Carattere che è mancato al Petrarca, proprio nel giorno in cui, diversamente, dovevano averne più del solito.

Incolore la prova corale dei bianconeri, nonostante le due mete marcate frutto di due iniziative individuali: quella di Middleton, arrivata dopo uno spunto personale di Jordaan e quella di Bellini che, allo scadere dell’ 80’, trova un break a centro campo con tutto il Cammi Calvisano riversato nella metà campo avversaria. Belle iniziative, ma troppo poco, anche solo per portarsi sotto il break e conquistare quel punto, maledetto, che avrebbe assunto la valenza di un intero campionato.
Peccato, perché il Petrarca, dopo un inizio di stagione balbettante, dove non aveva ancora trovato un proprio assetto di gioco (a inizio stagione Moretti e Salvan hanno dovuto praticamente ricominciare daccapo nella ricostruzione della squadra), nella seconda parte di stagione aveva trovato una buona configurazione che faceva ben sperare, culminata con la vittoria nel 152° Derby contro Rovigo.
Sabato scorso l’apice, oggi l’abisso, con una squadra scollegata, sofferente oltremodo in mischia, deficitaria quel che basta nelle touche e mai padrona del gioco. Pochi spunti personali che sottolineano ancor più la mancanza di coralità.
Non è il Petrarca che ti aspetti, non è quello che si è visto nelle ultime gare.
E pensare che le intenzioni del Cammi Calvisano non erano tra le più bellicose. Infatti, la formazione schierata da Guidi, era quella più prudenziale, come era lecito aspettarsi: alcuni titolari sedevano in panchina (Ferraro, Lovotti, Griffen, Costanzo – portatore d’acqua) e altri erano addirittura in tribuna (Haimona, Steyn, Cavalieri). Una scelta di convenienza dei calvini che, in fondo, avevano già la matematica certezza del primo posto in classifica.
Convenienza che si sarebbe rivelata utile anche al Petrarca che, con un briciolo di lucidità, avrebbe potuto approfittarne.
Nel primo tempo la squadra di Moretti ha avuto almeno tre chiare occasioni di meta: al 15’ azione di Francescato, Bettin e Bellini, terminata nei 22 avversari; al 17’ Novak trova un enorme buco nella difesa di Calvisano, si porta al limite dei 22, passa a Francescato che sciupa malamente; al 36’ quando un tentativo multifase di Novak, Conforti, Midddleton, Innocenti e Sarto, finisce in prossimità dei 5 metri calvini con Mitrea che fischia il tenuto a terra del nr. 8 bianconero.
Ancora: almeno tre calci di punizione, due dei quali sicuramente più che alla portata balistica di Marcato, vengono indirizzati in touche, con il chiaro obiettivo di cercare il bersaglio grosso, piuttosto che tentare le trasformazioni. Scelta lodevole e coraggiosa, certamente, ma se sei sotto nel punteggio e non vuoi andare oltre il break, anche i tre punti potrebbero far comodo.
E invece la prima frazione di gioco si chiude con il Cammi Calvisano avanti 9-3 (3/4 i piazzati di Marcello Violi e 1/1 di Marcato).
La squadra rientra dal riposo e, come altre volte ha saputo fare, ci si aspetta una reazione.
Al contrario: il Cammi Calvisano va a marcare meta già al primo minuto con Frapporti e con la trasformazione di Violi allunga di 13 punti: 16-3.
Il varco si allarga a voragine sette minuti dopo, quando Violi centra il 4/5 calcio piazzato: 19-3, massimo vantaggio.
Al 13’ Menniti-Ippolito, che aveva preso il posto di Marcato, prova un grubber troppo lungo per Favaro che non arriva in tempo sulla bandierina di destra.
Al 14’ spunto personale di Jordaan sulla linea dei 10 metri di Calvisano. Palla per Middleton che passa la linea di meta e riesce a posare l’ovale rientrando verso il centro dei pali. La trasformazione di Menniti-Ippolito dà qualche speranza al Petrarca che si porta sul 19-10.
Al 18’ l’apertura padovana ha sul piede la possibilità di accorciare le distanze e portarsi sotto il break: da Mogliano arrivano notizie preoccupanti (Viadana è avanti nel punteggio) e riportarsi sotto il break significa quel punto che può valere le semifinali. Da posizione abbastanza centrale, da circa 30 metri, il pallone esce a lato.
Il Cammi Calvisano, pur senza premere molto, gioca stabilmente nella metà campo del Petrarca e solo un’iniziativa personale potrebbe portare risultati utili ai bianconeri.
Ma è ancora Violi dalla piazzola (25’) ad allungare il gap: 22-10.
Brivido di freddo per il Petrarca tre minuti dopo, ma fortuna vuole che Bergamo metta un piede fuori dalla linea laterale prima di schiacciare in meta. Sarebbe stato il ko definitivo.
Ancora freddo al 30’ quando è Chiesa a trovare un break nella difesa del Petrarca, ma commette “in avanti”.
Passo in avanti del Cammi Calvisano: Violi (man of the match a fine gara) centra ancora i pali dalla piazzola (6/7) al 31’: 25-10.
Prima della fine, con i padroni di casa tutti rovesciati nella metà campo del Petrarca, Bellini trova un intercetto a metà campo e brucia il terreno di gioco schiacciando l’ovale in mezzo ai pali. Menniti-Ippolito con un drop trasforma, ma siamo allo scadere e il Petrarca è sotto di 8 punti: 25-17.
Solo un calcio trasformato potrebbe dare il bonus difensivo ai bianconeri.
La dea bendata vuole dare una mano al Petrarca, che in verità ha saputo intelligentemente gestire l’ovale in questi ultimi minuti di recupero, e il calcio arriva, puntuale, ma pericoloso come la spada di Damocle.
Tocca a Menniti–Ippolito, come era successo contro Mogliano, giocare con la sorte che, beffarda anche stavolta, non è favorevole all’incolpevole piazzatore bianconero: il pallone passa alto sopra il palo di sinistra, ma a lato di un niente.   
Mitrea fischia la fine dell’incontro e si chiude, amaramente, anche l’avventura del Petrarca in questa stagione.
Moretti è scurissimo in volto, e sollecita i suoi perché rientrino immediatamente nello spogliatoio. Anche il Presidente Toffano si accoda.
Quel che succede dentro non ci è dato sapere, ma all’uscita del nr.1 petrarchino la tensione è oltremodo alle stelle e vola qualche parola di troppo.
Ci sta tutto.
Tanta, troppa, la delusione del Presidente, altrettanta quella dei giocatori.
Comprensibile l’amarezza di Moretti e Salvan, e di tutto lo staff, che avevano creduto fosse arrivato il momento di riscuotere il pegno di due anni di duro lavoro.
Peccato.
A loro va comunque il nostro grazie perché, ad ogni modo, la stagione è stata entusiasmante, nonostante alcune prove di livello inferiore alle aspettative.
Il Petrarca può recriminare su una serie di infortuni che, per una parte della stagione, lo hanno penalizzato, specie nel pack degli avanti; in alcune occasioni non è stato per nulla aiutato dalla fortuna (oggi entra uno dei due calci di Menniti-Ippolito e siamo qui a esultare per la conquista delle semifinali) e in altre è stato penalizzato da direzioni di gara del tutto insufficienti (v. partita di andata proprio contro il Cammi Calvisano).
Domani si ricomincia: conoscendo Moretti e Salvan e tutti i ragazzi (almeno quelli che resteranno), sono certo che sapranno rifarsi la prossima stagione.
Noi sempre con loro, a sostenerli.
FORZA PETRARCA. SEMPRE!

Enrico DANIELE

Il tabellino del match e la classifica generale.

Calvisano (Bs), Peroni Stadium
Sabato 10 maggio 2014 ore 16
Campionato italiano Eccellenza
CAMMI RUGBY CALVISANO V PETRARCA PADOVA 25-17  (9-3)
Marcatori:  1 T:10' cp Marcato (0-3), 13' cp Violi M. (3-3), 19' cp Violi M. (6-3), 28' cp Violi M. (9-3)
2T: 2' M Frapporti tr Violi M. (16-3), 9' cp Violi M. (19-3), 16' M Middleton tr Menniti (19-10), 26'cp Violi M. (22-10), 31' cp Violi M. (25-10), 40' M Bellini tr Menniti (25-17).
Cammi Rugby Calvisano:De Jager, Bergamo (67' Appiani), Canavosio (18' Frapporti), Castello (c), Susio, Chiesa, Violi M., Mbandà (60' Zdrilich), Scanferla, Salvetti, Hehea (57' Beccaris), Andreotti, Romano (57' Violi Elia), Gavazzi (60' Ferraro), Scarsini (57' Lovotti),
A disp.  Griffen.  All. Guidi
Petrarca Padova: Jordaan, Bellini, Favaro, Innocenti 82' Cerioni), Marcato (52'Menniti-Ippolito), Francescato (45' Billot), Sarto, Conforti (41' Giusti), Targa (c), Middleton, Tveraga (50' Mainardi), Fazzari (27'Leso), Delfino (49' Ragazzi), Novak (47' Acosta). All. Moretti

Arbitro:Mitrea (Treviso), gdl Roscini, Sorrentino, qu Filizzola
Cartellini: 18' giallo Jordaan, 23' giallo Romano,
Man of the match: Marcello Violi (Calvisano)
Calciatori: Violi M. cp 6/7, tr 1/1; Marcato cp 1/1 Menniti cp 0/2, tr 2/2
Note: cielo sereno, campo in ottime condizioni, spettatori 1000
Punti conquistati: Calvisano 4, Padova 0


venerdì 9 maggio 2014

NON SUCCEDE, MA SE SUCCEDE…

Le ipotesi matematiche di Angelo Volpe sull’ultima di campionato.
Il Petrarca qualificato anche col pareggio.

Vediamo di fare il punto della situazione.
Manca una giornata alla fine della regular season e il caso o il destino, fate voi… ha messo di fronte proprio le contendenti per i play off. Diabolico.
Partiamo dalla classifica che è la seguente:
Calvisano 84, Rovigo 78, Mogliano 62, Petrarca 60, Viadana 57
Incontri in calendario il 10/5 (ultima giornata Eccellenza): Calvisano- Petrarca e Mogliano-Viadana.
Ipotesi 1: vincono le squadre di casa, Calvisano e Mogliano. Si qualifica il Petrarca, indipendentemente dai punti bonus perché il Viadana rimane comunque indietro.
Ipotesi 2: Perde il Petrarca e vince Viadana. I mantovani salgono a 61-62 punti a seconda del bonus. Se il Petrarca perde con almeno  1 punto di bonus va a 61 e negli scontri diretti con Viadana è in vantaggio avendo vinto entrambe le partite stagionali. In caso di sconfitta del Petrarca che riesce però a fare 2 punti di bonus, i bianconeri andrebbero a 62 e sarebbero quindi qualificati. Se a Calvisano il Petrarca perde senza bonus resta a 60 punti ed è out (salvo l’ipotesi 1).
Ipotesi 3: Il Petrarca vince a Calvisano. Indipendentemente dal risultato di Mogliano sarebbe qualificato avendo raggiunto quota 64-65 punti, a seconda del bonus.
Ipotesi 4: il Petrarca pareggia a Calvisano. Sale a 64 ed è qualificato.

Che la classifica finale veda il Petrarca al terzo o quarto posto in questo momento non è cosa rilevante. Cambierebbe l’avversario, essendo le due semifinali incrociate, prima contro quarta e seconda contro terza. Le prime due sono, ormai matematicamente, Calvisano e Rovigo. 
E’ preferibile incontrare Rovigo o Calvisano in semifinale…??? 
Ci penseremo a suo tempo, per ora concentriamoci sul big match di sabato prossimo a Calvisano..
NON SUCCEDE, MA SE SUCCEDE…


Angelo Volpe

giovedì 8 maggio 2014

22° TURNO D’ECCELLENZA: LE DESIGNAZIONI ARBITRALI

Ultima giornata della regular season.
Due posti per tre.

E’ arrivata all’epilogo la regular season 2013-14.
Sabato 10 maggio si gioca la 22^ giornata del Campionato d’Eccellenza.
Sono già quattro i verdetti definitivi, emessi prima di questo turno.
Per la parte alta della classifica il Cammi Calvisano e la Vea Femi CZ Rovigo si sono già assicurate le semifinali, con i calvini che, in caso di finale scudetto, avranno la possibilità di giocare tra le mura domestiche in virtù del primo posto in classifica.
Definite anche le due squadre che retrocederanno in Serie A: la UR Capitolina, che vanta un solo incontro vinto in questa stagione (peggio di lei solo il Venezia-Mestre che nella stagione 2010-11 perse tutti gli incontri) e la Rugby Reggio, alla quale non sono bastate le tre vittorie sin qui conquistate e i 16 punti in classifica generale. I diavoli rossoneri distano, infatti, 12 punti dalla terzultima, la IMA Lazio.
Riflettori puntati quindi sui due match clou di questa ultima giornata, decisivi ai fini della conquista dei due posti ancora disponibili per le semifinali: Marchiol Mogliano vs Viadana e Cammi Calvisano vs Petrarca Padova.

Sabato 10 maggio ore 16:00

Stadio E. Chersoni – Iolo – Prato
I CAVALIERI ESTRA vs RUGBY REGGIO
Era stata la stagione 2009-10 quella in cui la squadra di Prato non ebbe accesso alle semifinali. Nelle ultime quattro stagioni, infatti, i toscani si sono sempre qualificati per i play off, addirittura mancando la finale per due anni consecutivi (2011-12 a vantaggio del Cammi Calvisano e, più clamorosamente, nella scorsa stagione 2012-13 in casa contro il Marchiol Mogliano).
I tuttineri di Carlo Pratichetti ricevono i diavoli rossoneri di Alessandro Ghini, che sabato scorso hanno salutato il pubblico amico al Crocetta Canalina battendo la IMA Lazio, nell’improbabile tentativo di riaggancio agli aquilotti.
Si giocherà quindi per onorare il campo e c’è da credere che al Chersoni sarà dato spazio ai giocatori che ne hanno avuto poco nel corso della stagione. Un’occasione per mettersi in mostra e chissà che non ne venga fuori un bel match.
A dirigere l’incontro è stato designato il sig. Rizzo di Ferrara.

Stadio Battaglini – Rovigo
VEA FEMI CZ vs UR CAPITOLINA
Già matematicamente qualificata, la squadra guidata dal duo Frati-De Rossi è reduce da una deludente prestazione al 2° Veneto Derby Day della scorsa settimana al Plebiscito.
Perso il 152° Derby d’Italia, contro il pronostico che li vedeva favoriti (in questa stagione tre vittorie su quattro contro il Petrarca), e usciti mestamente dal campo, sabato prossimo affrontano la cenerentola del campionato, l’UR Capitolina che, da tempo, non ha più nulla da dire all’Eccellenza. Un test poco probante per la compagine polesana che deve rimettere ordine in casa, per poter affrontare con decisione le semifinali. Il presidente Zambelli, senza mezzi termini, è dall’inizio stagione che dichiara ambizioni di scudetto e la sua campagna acquisti aveva destato un certo “scalpore”, visto l’enorme esborso di danaro.
Quella vista domenica al Plebiscito non lasciava intendere essere una squadra “superlativa” e i dubbi sulle reali potenzialità di Mahoney e C. restano tutti.
Il direttore di gara sarà il sig. Bertelli di Ferrara.
Centro Sportivo Giulio Onesti – Acqua Acetosa - Roma
IMA LAZIO RUGBY 1927 vs M-THREE SAN DONA’
Stagione altalenante per le due formazioni che si affrontano senza grossi patemi d’animo. Partita male, la squadra di De Angelis e Mazzi ha avuto qualche ritorno di fiamma, addirittura andando a vincere allo Zaffanella contro un Viadana in preda ad una crisi societaria, per poi cadere rovinosamente sabato scorso a Reggio, confermandosi di fatto una compagine assai modesta.
Diverso il discorso per i veneziani di Wrigth e Dal Sie che, nella prima parte della stagione hanno creato non pochi grattacapi anche alle più titolate avversarie, con un pacchetto di mischia che, a volte, è sembrato veramente imbattibile, salvo poi perdersi nel finale di stagione.
Comunque ampiamente al sicuro dalla zona retrocessione, le due squadre potranno godere di una giornata di serenità.
Arbitrerà il sig. Traversi di Rovigo.

Stadio M. Quaggia – Mogliano Veneto
MARCHIOL MOGLIANO vs VIADANA RUGBY
Con il match di Calvisano, questo è l’incontro che avrà gli occhi puntati, compresi quelli delle telecamere di Rai Sport 1 che lo trasmetterà in diretta, perché dal risultato di questo incontro possono dipendere anche le sorti del Petrarca.
Marchiol Mogliano e Viadana sono divise da 5 punti e stringono nella morsa il Petrarca che di punti ne ha 60, tre più di Viadana che è quarta e due meno di Mogliano che è terza.
Sarà interessante, salvo per i deboli di coronarie, vedere la diretta video e contemporaneamente seguire dal vivo il match di Calvisano.
Dal punto di vista squisitamente tecnico, il Marchiol Mogliano ha superato la fase critica di qualche turno addietro, mettendo da parte le (presunte?) crisi societarie e (vere?) di spogliatoio, restando esclusivamente concentrato sul risultato del campo. Sabato scorso, nel Derby Day, si è liberato facilmente dell’M-Three San Donà e si prepara sabato ad affrontare Viadana con il chiaro intento di mantenere la terza posizione. Dal canto loro i leoni gialloneri, con la vittoria sui Cavalieri, hanno mostrato la classica  zampata (del leone ferito?) ridando ossigeno alla loro classifica che li tiene ancora in corsa per le semifinali. Un incontro senz’altro più che interessante.
Fischierà il sig. Damasco di Napoli.
  

Peroni Stadium - Calvisano
CAMMI CALVISANO vs PETRARCA PADOVA
Partita fondamentale, quella che si giocherà a Calvisano, per la squadra di Moretti e Salvan. Capace di prestazioni eccellenti e di altre inspiegabilmente incolori, il Petrarca è reduce dalla vittoria nel 152° Derby d’Italia. Una vittoria voluta e cercata dai bianconeri, che nel fango del Plebiscito hanno saputo rintuzzare tutti i tentativi di penetrazione di Rovigo, contrattaccandoli e punendoli con la caparbietà e la determinazione di un predatore che sente l’odore del sangue della preda ormai ferita (cit. A. Volpe). A Calvisano, questa attitudine al combattimento del Petrarca deve essere il leitmotiv della partita. La squadra di Alessandro Guidi è senza dubbio una delle più forti in assoluto e, pur avendo già raggiunto il primo obiettivo stagionale (primato in classifica), davanti al proprio pubblico darà il massimo, anche se in campo dovessero andare giocatori di “rincalzo” e i migliori siano risparmiati per le semifinali.
La classifica dice che al Petrarca potrebbero bastare 2 punti (il pareggio o la sconfitta con i due bonus) per avere la matematica certezza del passaggio in semifinale, ma sono due risultati assai poco frequenti e, in un caso, potrebbe essere sufficiente anche un solo punto.
Ad ogni modo, il Petrarca non può e non deve fare affidamento sugli altri, ma solo sulle proprie forze e, pertanto, la vittoria è d’obbligo.
L’importanza del match è sottolineata anche dalla designazione arbitrale. Per l’incontro è stato chiamato un arbitro internazionale: il sig. Mitrea di Treviso.

Osservano il turno di riposo le Fiamme Oro.


Enrico DANIELE


venerdì 3 maggio 2013

ECCELLENZA 22° GIORNATA: LE DESIGNAZIONI ARBITRALI


Tutto già definito per i play off.
Crociati e L’Aquila si giocano la permanenza nella massima serie.

Tutto deciso sabato scorso per ciò che riguarda le semifinali, nel prossimo 22° ed ultimo turno di regular season del campionato d’Eccellenza i Crociati e L’Aquila giocheranno le ultime carte per rimanere nella massima serie. Sono soltanto 3 i punti che dividono le due squadre, con gli abruzzesi avanti. A Noceto, in diretta su Rai Sport 2, il sig. Damasco di Napoli decreterà chi delle due squadre, dovrà salutare l’Eccellenza.
Al Chersoni i Cavalieri contro le Fiamme Oro chiudono al meglio una stagione regolare colma di insidie extra sportive. Le difficoltà economiche della società non hanno minimamente intaccato il rendimento della squadra che, anche quest’anno, disputerà le semifinali. Chapeau! Col fischietto in mano sarà il sig. Penné di Milano.
I Campioni d’Italia in carica chiudono questa stagione regolare al Peroni Stadium. Il Cammi Calvisanio di Cavinato, anche quest’anno, si è dimostrata una delle più forti squadre del campionato ed è decisa a riconfermarsi come protagonista nelle semifinali. Ospiti i diavoli rossoneri di Reggio. Arbitra il sig. Rizzo di Ferrara.
Anche la Mantovani Lazio saluta il suo pubblico al Giulio Onesti. Una stagione in chiaroscuro quella dei laziali, alla vigilia dati tra le migliori. Proveranno a battere la corazzata Viadana, pretendente al titolo finale. Arbitra il sig. Roscini di Milano.
Ultime gare anche per le 4 venete, in un doppio derby.
A San Donà l’M-Three saluta il proprio pubblico contro Rovigo. Certamente più soddisfacente la stagione dei neopromossi veneziani, rispetto a quella assai più deludente dei rossoblù, che stanno già pensando alla nuova stagione con nuovo staff tecnico e nuovi acquisti. E’ il sig. Passacantando de L’Aquila il direttore di gara.
Ultima partita anche per il Petrarca, già fuori dai play off. Tutti speravano che l’ultimo incontro con il Marchiol Mogliano fosse il decisivo, ma così non è stato per la squadra di Moretti che ha dovuto cedere le armi prima di quest’ultima giornata. I trevigiani, dopo aver iniziato la stagione con alcune difficoltà dovute soprattutto ad una lunga lista di infortunati, hanno condotto un girone di ritorno sempre in crescendo, riuscendo a recuperare il gap proprio sul Petrarca che ha ceduto loro la quarta posizione. Alla Guizza arbitrerà il sig. Bertelli di Ferrara.

Enrico DANIELE