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domenica 5 giugno 2016

QUANDO IL 31° IN CAMPO E’ DONNA

Seconda e ultima parte dove parliamo di arbitri.
Non solo uomini: spazio anche alle donne.
La vicenda di Alan Falzone, assolto con doppia sentenza dopo la "finale dei veleni".
(Seconda parte - fine)


Prima di concludere il discorso aperto con gli arbitri di Eccellenza, un po’ di spazio al “gentil sesso”.     
Infatti, anche in uno sport con predominanti caratteristiche “maschili” la figura dell’arbitro-donna si sta via via maggiormente affermando.
Questo, anche merito dei media che, ultimamente, hanno dato molto spazio alle donne impegnate nei campi di rugby.
Una questione pubblicitaria o effettivo interesse per i fischietti femminili?
Sta di fatto che accostare in televisione la graziosa presenza femminile di Maria Beatrice Benvenuti (in tacchi alti), a quella rude di (un elegante) Mauro Bergamasco e Paul Griffen (con gli inconfondibili basettoni incolti e gli immancabili shorts) ha avuto il suo effetto.
In Eccellenza le donne non sono ancora arrivate, mentre le abbiamo già viste nelle serie minori. Tuttavia, ritengo che il momento di vederle col fischietto in mano a dirigere un incontro del massimo campionato, non sia poi così lontano.
Come accennavo, la più famosa è sicuramente la romana 22enne Maria Beatrice Benvenuti,(foto a sx) che ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia, chiamata a rappresentare i fischietti italiani alle prossime Olimpiadi di Rio De Janeiro, dove il rugby (nella versione Seven) ritorna dopo una lunghissima assenza.
Altro arbitro balzato agli onori della recente cronaca sportiva è Clara Munarini, 27enne di Parma (foto a sx). Ha esordito come direttore di gara nella serie A maschile, il 17 aprile scorso (Conad Reggio vs Rangers Vicenza, 52-12). Durante l’incontro ha dimostrato grinta e determinazione, per nulla intimorita, sventolando anche ben 3 cartellini gialli e raccogliendo i consensi positivi dei molti colleghi maschi presenti in tribuna, nonché il plauso dei due allenatori a fine gara. Entrambe sono accreditate nel “Gruppo Nazionale” con altre 8 colleghe, tra le quali Maria Giovanna Pacifico (Benevento) e Francesca Giuliani (Milano), considerate le migliori del gruppo con Benvenuti e Munarini.

Riprendo ora il discorso in sospeso con gli arbitri dell’Eccellenza, con la seconda parte.

Marius Mitrea, 34 anni, del gruppo arbitri di Udine. E’ nato in Romania ma si è trasferito in Italia nel 1999. Ha un passato da giocatore nel ruolo di estremo ed in Italia ha concluso la carriera tra le fila del Paese. E’ l’unico italiano rimasto tra gli internazionali ( prima gara nel 2010, test match Belgio vs Canada) ed ha tagliato il prestigioso traguardo delle 50 direzioni di gara in Pro12. Con il collega Rizzo, è l’unico ad avere un contratto ed è sicuramente il migliore tra i direttori di gara italiani.
Ultimo incarico di prestigio (e primo arbitro italiano) il 29 maggio scorso quando è stato designato a dirigere il test match tra l’Inghilterra ed il Galles (27-13) nel prestigioso stadio di Twickenham. E’ stata la prima volta per un arbitro italiano a dirigere una gara tra due Nazionali di prima fascia.
Ha diretto poco (5 gare) nell’Eccellenza in questa stagione (causa i tanti impegni internazionali). In 3 occasioni ha diretto il Rugby Calvisano, 2 volte Rovigo, Petrarca e San Donà.

Filippo Bertelli, 38 anni (foto a sx), della sezione di Brescia, arbitro con una buona esperienza ed affidabilità, durante questa stagione è stato impegnato perlopiù nei campi di serie A ed in Eccellenza ha diretto solamente 4 gare, per 2 volte i Lyons Piacenza.

Claudio Passacantando,(foto sotto a sx) 48 anni de L’Aquila, è alla conclusione della sua lunga carriera agonistica, chiamato ancora per la sua notevole esperienza, già internazionale.
Anche per lui 4 gare in questa stagione e, tra le prime della classe, ha arbitrato Rovigo, Petrarca e Mogliano.

Riccardo Angelucci, 24 anni di Livorno, proviene dall’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli esordienti in questo campionato. Arbitro emergente, lo abbiamo visto all’ultima giornata del campionato quando ha diretto la IMA Lazio e Rugby Viadana (10-41). In precedenza aveva diretto anche 2 gare del Trofeo Eccellenza (Petrarca vs L’Aqiila, 40-10 e Viadana vs Piacenza, 36-10)

Alan Falzone, 40 anni della sezione di Padova, già apprezzato arbitro internazionale, è stato al centro di una vicenda dovuta ad un “post” inviato ad un amico su Facebook, dove commentava la direzione di gara (di Carlo Damasco) nella finale scudetto del 2013-14 tra Calvisano e Rovigo (divenuta famosa come la “finale dei veleni”). Venne sospeso immediatamente, senza attendere il verdetto del giudice. Assolto dopo una doppia sentenza favorevole, Falzone ha di fatto scontato un anno di squalifica, dovendo rinunciare anche ad una gara internazionale già programmata. L’accanimento su di lui non ha avuto precedenti nella storia arbitrale italiana. Dovette sostenere le spese per la sua difesa e, dopo quel episodio, di fatto la carriera arbitrale di Falzone è praticamente terminata, così come quella internazionale di TMO.
In questa stagione ha diretto solo 2 gare in Campionato e una nel Trofeo Eccellenza, sempre con Viadana sul terreno di gioco.

Federico Meconi, 27 anni della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed era uno degli arbitri emergenti (con Rizzo, Tomò e Rossi), ma il suo percorso arbitrale sembra essersi fermato (pare per motivi di lavoro). In Eccellenza ha diretto 3 gare, 2 con L’Aquila. Nell’incontro tra gli abruzzesi contro il Petrarca, ricordo di aver contato 10 “reset” consecutivi di una mischia nei 22 del Petrarca, conclusasi con una punizione contro la squadra allenata da (un inferocito) Mercier.

Boaretto Simone, 42 anni di Rovigo, (foto a lato) arbitro impegnato spesso nelle serie minori, per ciò che riguarda l’Eccellenza quest’anno ha diretto 2 sole gare, entrambe con i Lyons Piacenza sul campo.

Andrea Palladino, 29 anni della sezione di Torino, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e il suo futuro sembrava promettente. Pare che gli impegni di lavoro abbiano fermato la sua carriera. Una direzione in Eccellenza e una in Trofeo in questa stagione.

Stefano Roscini, (foto a sx) 42 anni della sezione di Milano, due soli incontri in Eccellenza per il direttore di gara che lavora per diventare “TMO”.

Gabriel Chirnoaga, 25 anni della sezione di Roma, condivide con Mitrea le origini rumene. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è inserito nel gruppo degli emergenti. Più spesso arbitra incontri di Serie A. In questa stagione ha diretto una sola gara nel Trofeo Eccellenza (L’Aquila vs Petrarca, 22-42)

Andrea Spadoni, 28 anni della sezione di Padova. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è esperto internazionale di Rugby Seven. In questi giorni impegnato a Mosca, Spadoni ha una storia che, per certi versi, assomiglia a quella di Falzone ed in Eccellenza non viene praticamente mai utilizzato. In questa stagione per lui una sola direzione di gara nel Trofeo Eccellenza (IMA Lazio vs L’Aquila, 24-15)







(Fine seconda e ultima parte)

Enrico DANIELE


mercoledì 28 ottobre 2015

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA QUARTA GIORNATA

Vincenzo Schipani di Benevento per Fiamme Oro vs Petrarca.
Elia Rizzo e Filippo Bertelli al loro debutto stagionale.


La quarta giornata del Campionato d’Eccellenza inizia con l’anticipo di Venerdì. Al “Beltrametti” di Piacenza (kick off ore 19:10 – diretta Rai Sport 1), la matricola Lyons (9° posto in classifica, 1 punto) affronta la Lafert Rugby San Donà (8° posto, 5 punti). I piacentini hanno conquistato il loro primo punto in Eccellenza sabato scorso a Roma, in casa della Lazio (20-16 per i romani) e alla loro seconda gara sul terreno amico, cercano la prima vittoria stagionale contro i sandonatesi. La direzione di gara è stata affidata al sig. Elia Rizzo di Ferrara, al debutto stagionale in Eccellenza.
Elia Rizzo, arbitro internazionale
Sabato gli altri incontri.
La capolista Femi CZ Rovigo affronta un impegno casalingo piuttosto facile sulla carta, contro il fanalino di coda del campionato, L’Aquila Rugby Club.
Ludovic Mercier torna al Battaglini dopo 4 anni dalla vittoriosa finale scudetto del 2011 col Petrarca. Ma per lui i tempi sono cambiati e sabato con la sua giovane squadra, tutto sarà diverso. A Rovigo attendono con ansia l’arrivo del pilone fijiano Lee-Roy Atalifo, che in settimana ha ottenuto il visto per poter entrare in Italia. Andrà a rinforzare il reparto degli avanti, croce e delizia dei rossoblu di Filippo Frati. Dirigerà l’incontro il sig. Andrea Palladino di Torino.
Al “Quaggia” il Marchiol Mogliano cercherà di continuare la sua rincorsa ai primi posti della classifica. Infatti, ii biancoblu di Ezio Galon, virtualmente primi in classifica (hanno vinto sul campo tutte e tre le gare), mancano i 9 punti che li affiancherebbero a Rovigo in testa alla classifica. Toccherà alla IMA Lazio di coach Pratichetti cercare di mettere i bastoni tra le ruote ai trevigiani. Fischierà il sig. Filippo Bertelli, ferrarese, al debutto stagionale in Eccellenza.
Filippo Bertelli al debutto stagionale
Derby di alta classifica al Peroni Stadium di Calvisano. I Campioni d’Italia in carica sono staccati dalla capolista Rovigo di 3 punti e dovranno immediatamente riscattare la sconfitta di misura subita sabato scorso a Padova, cercando la vittoria contro i rivali di sempre. Quel Viadana Rugby, profondamente rinnovato in questa stagione, ma che ha in Ian Mc Kinley il suo punto di riferimento stabile, capace di indirizzare il match su binari favorevoli alla propria squadra. Sulla carta, rispetto all’impegno dei bersaglieri, quello dei calvini sembra più difficile, tuttavia il team di Massimo Brunello è temibile sia dentro che fuori i propri confini. Una gara da non perdere, diretta dal sig. Claudio Blessano di Treviso.
Sfida d’altri tempi a Ponte Galeria, sempre ricco di fascino e pieno di ricordi. Le Fiamme Oro di Eugenio Eugenio ricevono il Petrarca di Andrea Cavinato.
Per le due squadre è già tempo di verifiche. Le Fiamme Oro arrivano dal posticipo della scorsa settimana dove hanno subito la superiorità del Viadana, pur rimasto privo quasi subito di Mc Kinley, marcando meta nel finale, senza però guadagnare il punto di bonus difensivo. Tra i cremisi (6° posto, 6 punti, 1 vittoria, 2 sconfitte) comincia a farsi sentire la mancanza della mediana della scorsa stagione (Canna e Benetti) e l’esperienza dell’estremo Guido Barion. Dall’altra parte il Petrarca (3° posto, 10 punti, 2 vittorie, 1 sconfitta), nella sfida vinta contro Calvisano, ha dimostrato di poter risolvere facilmente i gravi problemi riscontrati in prima linea nelle prime due partite della stagione. Per la squadra di Andrea Cavinato, il sintetico della Caserma Gelmini sarà un banco di prova più che probante, dato che il suo Petrarca non vince dalla stagione 2012-13 (12-19). Allora il protagonista fu Menniti-Ippolito, alla sua prima stagione col Petrarca guidato dalla coppia Moretti/Salvan (4 calci piazzati e una trasformazione della meta di Fabio Faggiotto), con le repliche al piede di Benetti per le Fiamme Oro dell’ex Pasquale Presutti (3 piazzati e 1 drop).
Una gara che potrebbe dare le prime indicazioni in chiave play off. Direttore di gara designato il sig. Vincenzo Schipani di Benevento, alla seconda direzione di gara quest’anno (sabato scorso aveva diretto l’incontro de L’Aquila).


Enrico DANIELE