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lunedì 6 febbraio 2017

SEI NAZIONI 2017: WEEKEND AMARO PER GLI AZZURRI

Tre sconfitte nel primo turno casalingo contro il Galles
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in campo per salutare
la Nazionale azzurra e quella del Galles nel primo match del Sei Nazioni 2017.
E' la prima volta per un Presidente della Repubblica ad una gara della Nazionale.
(ph Ufficio Stampa FIR)
Si è concluso ieri il weekend delle Nazionali azzurre impegnate contro le rispettive formazioni gallesi.
Bilancio in perdita per l’Italia, sempre sconfitta nei tre turni casalinghi.

mercoledì 26 novembre 2014

ITALIA vs SUDAFRICA: LE CIFRE SPESE

Scandalizzati il Mattino e Il Corriere del Veneto per un evento che a Padova non ha pari.

Hanno il sapore dello “scandalo” i titoloni di oggi su “Il Mattino di Padova” e su “Il Corriere del Veneto”, per via delle spese sostenute dall’amministrazione comunale cittadina in occasione del test match della Nazionale di rugby contro il Sudafrica.
Per fortuna che a scriverli non sono due giornalisti notoriamente amanti della palla ovale (Varroto e Lucchese). Questo sì sarebbe stato il vero scandalo!
Le cifre esposte dai due quotidiani non concordano (quello del Gruppo l’Espresso ne conta 130 mila, quello del Gruppo RCS addirittura 154 mila), ma entrambi si meravigliano del fatto che la spesa, di fatto, ricada tutta sui cittadini padovani.
Tralascio il discorso sulle attribuzioni di “merito” per la scelta (la vecchia amministrazione di centrosinistra) e su chi, invece, ne ha ricevuto gli “onori” (l’attuale amministrazione di centrodestra), tuttavia non è difficile leggere tra le righe dei due articoli, una malcelata polemica che punta il dito contro un evento che è arrivato a Padova dopo 6 anni, portandosi dietro la bellezza di oltre 32.000 persone.
E allora, mi domando e dico cosa ci sia poi tanto da scandalizzarsi se, per avere 32.000 persone (che, poco o tanto, qualche euro l’avranno pur speso in città!) una volta tanto, entrambe le amministrazioni comunali siano state concordi nello stanziare quelle somme. Piuttosto di “spesa”, in questo caso parlerei di “investimento” per un evento sportivo che a Padova non ha pari.
Nelle righe dei quotidiani, non si legge dei benefici che ne ha tratto l’indotto. Preferiscono parlare della cena “ad inviti” a Villa Borromeo (offerta dall’amministrazione), piuttosto che, ad esempio, della grande festa organizzata dal Valsugana Rugby che era aperta a tutti (a pagamento), o di quella pizzeria del centro dove alcuni giocatori sudafricani hanno mangiato due pizze a testa e bevuto un fusto di birra! E ancora, di tutti quelli che durante la settimana hanno vistato la bella mostra delle Maglie Storiche del Rugby, allestita a Palazzo della Ragione: l’ingresso era gratuito, ma intanto la gente è venuta sin dentro il cuore di Padova. E quanti altri episodi si potrebbero citare.
Non parlano di tutte quelle persone che, muovendosi in direzione della città, hanno mosso i settori dell’economia (commercio, trasporti, alberghiero, ristorazione…). Mi aspetto che, nei prossimi giorni, sui giornali si trovi il resoconto economico sui benefici di un evento novembrino, lontano dalle altre festività.
Un’ultima osservazione sullo stadio (pressoché inadeguato ad ogni tipo di manifestazione del genere): fosse per il calcio e per i 4 gatti che lo vanno a vedere, l’Euganeo cadrebbe a pezzi per inutilizzo, piuttosto che per altro (perché i giornali non scrivono di quanti soldi sono stati spesi per le manutenzioni ad un complesso che è utilizzato da poche persone?).
Sono convinto che le cose non cambierebbero se il Calcio Padova fosse in serie B, piuttosto che in serie D.
Il vero scandalo aspettare altri 6 anni prima di vedere ancora 32.000 persone all’Euganeo!


Enrico DANIELE

lunedì 27 ottobre 2014

TEST MATCH AUTUNNALI: ITALIA SUDAFRICA PRESENTATA A PALAZZO MORONI

Oggi la conferenza stampa alla presenza del Sindaco Bitonci.
Non sono mancate le stilettate tra Gavazzi e Innocenti.

Conferenza stampa di presentazione del test match autunnale della Nazionale Italiana di rugby contro il Sudafrica, nella Sala Palandrin di Palazzo Moroni, presenti i rappresentatnti delle società di rugby padovane e del Veneto.
Il Sindaco Massimo Bitonci e l’ Assessore allo Sport Cinzia Rampazzo, hanno illustrato per sommi capi il programma della settimana di preparazione che si concluderà domenica 22 novembre all’Euganeo con la gara tra le due Nazionali.
Attenzione particolare alla viabilità, nota dolente sei anni fa quando a Padova arrivò l’Australia. Il Sindaco ha precisato che con l’APS è allo studio un piano di intervento che prevede parcheggi e bus navetta (circa una quarantina in funzione già dalle 10:00 di domenica) e comunque in numero adeguato alla portata dell’evento (l’Euganeo può contenere 32.420 spettatori). Tuttavia l’invito a tutti e quello di arrivare allo stadio già in mattinata, dove ad accogliere il pubblico ci sarà un’ ampia area hospitality.
Le squadre arriveranno a Padova il 16 novembre.
Il Sudafrica effettuerà le sessioni di allenamento allo stadio del Plebiscito, mentre la Nazionale Azzurra sarà ospite del Petrarca Rugby alla Guizza. Una giornata sarà aperta anche al pubblico e i tifosi potranno ricevere gli autografi dei protagonisti.
Lunedì 17 l’inaugurazione della mostra delle maglie storiche del rugby, a Palazzo della Ragione, dove resteranno esposte per tutta la settimana.
Mercoledì 19 l’incontro delle due squadre a Palazzo Moroni con conferenza stampa al Caffè Pedrocchi, uno dei simboli della città. Una rappresentanza della Nazionale Azzurra si recherà anche in visita a Oncoematologia Pedriatica dell’Ospedale di Padova.

Alfredo Gavazzi (al centro) con a dx l'Assessore Rampazzo, a sx il Sindaco Bitonci con Innocenti
(ph Enrico DANIELE)
Parole di apprezzamento da parte del Presidente del Comitato Regionale Veneto Marzio Innocenti, che sottolinea l’ importanza dell’evento non solo per la Città di Padova, ma per tutto il Veneto.
Ha preso poi la parola il Presidente FIR Alfredo Gavazzi che, tra i saluti ai presenti, omette proprio Marzio Innocenti, confermando che tra i due non corre buon sangue. Un breve ringraziamento all’Amministrazione per aver accettato la proposta di ospitare l’evento e poi, a testa bassa, Gavazzi si tuffa come un kamikaze su un terreno minato, in qualche modo uscendo dal seminato: quello della presenza del rugby in Veneto - ma dell’attenzione che la FIR deve dare anche al resto del territorio - quello della formazione, spingendo il tasto sulle Accademie – ne vuole una Under 20 che giochi anche in Eccellenza. Argomenti, tutti, che sono il principale contrasto tra il nr. 1 federale e il Veneto, ricompattatosi ultimamente attorno Innocenti e al progetto Dogi. Non contento, il Presidente federale si mostra piuttosto audace nell’accusare apertamente i giornalisti veneti di parlare sempre male di lui (cercava Ivan Malfatto tra il pubblico, ma lui non c’era), e li ha invitati a fare domande, ora che ce l’avevano davanti. Getta il guanto di sfida anche a Zanovello, che molto elegantemente, rifiuta il confronto.
I giornalisti presenti, però, hanno abboccato volentieri all’amo lanciato dal Presidente Gavazzi, per stuzzicarlo sui temi caldi.
In particolare Zuccato (Il Gazzettino) lo stimola sul fatto che la Federazione, per l’evento, vuole tutto l’incasso, tutti i diritti televisivi e i proventi del terzo tempo, non lasciando nulla agli altri. Nella risposta Gavazzi parte lontano e si infila tra i numeri del bilancio della FIR, rispondendo che alle società arrivano circa 2 mil. di euro l’anno come contributo.
Tocca poi a Stefano Franceschi (Il Nero Il rugby) a mettere le mani sul vespaio, chiedendo perché altre federazioni vietino le esportazioni di giocatori, mentre l’Italia cerca di costituire una Accademia nelle isole del Pacifico per reclutare talenti che, secondo “Il Nero”, si potrebbero trovare ad es. in Veneto o in Lombardia.
Gavazzi risponde sempre coi numeri del grande investimento che la Federazione sta facendo sui giovani, rispetto al passato, e parla ancora di Accademie, convinto che per vincere in alto, bisogna prima vincere nelle giovanili. Sottolinea che i giocatori delle nostre Nazionali giovanili sembrano bambini a confronto degli altri. Si sente quindi il bisogno di fisicità e l’idea è quella di prendere dei soggetti esterni giovani da formare qui in Italia.
Punta il dito poi contro il Comitato Veneto e il suo Presidente (schierato contro alle ultime elezioni federali) evidenziando che i progetti federali non coincidono esattamente con le idee del Comitato Veneto.
A quel punto la risposta di Innocenti non tarda ad arrivare, diretta ma alquanto “trattenuta” più per dovere di ospitalità che per altro. Evidenzia che il progetto federale delle Accademie, in quanto tale, è rispettato dal Comitato Veneto, ma è altrettanto chiaro che sta creando notevoli problemi alle società, che vedono trascurate qualità importanti nella maggior parte dei loro atleti a favore di quelli iscritti alle Accademie. In merito a ciò, sono stati proposti una serie di correttivi da mettere in pratica per risolvere le criticità presenti sul territorio, utilizzando le risorse federali. E chiude il suo intervento di risposta con un laconico “…non vedo quali rapporti noi abbiamo con il sud Pacifico”.
L’ora tarda, i giocatori della Nazionale (Ghiraldini e Bortolami) che dovevano andare ad allenarsi a Treviso, e il ricco buffet che aspettava i convenuti, ha consigliato la rapida chiusura della conferenza stampa, sconfinata in argomenti che, poco avevano a che fare con il test match, ma che avranno sicuramente altri momenti di approfondimento e discussione.  

Bortolami, Ghiraldini, Troiani e Bernabò
(ph Enrico DANIELE)


Enrico DANIELE

lunedì 19 novembre 2012

ALTRE IMMAGINI DA ROMA


Uno dei fotografi ufficiali del Petrarca STAFF (Franco) ci manda ancora qualche scatto da Roma.


Una cosa è certa: Pasquale porterà pure la maglia delle Fiamme Oro, ma sotto sotto la sua pelle è bianconera.
Eccolo con Bettina (la nostra speaker) e Silvia.
Bella la foto della meta di Sgarbi: il nostro photographer ha il senso della posizione…(qualcuno la chiama con un altro nome…).
Grazie a Franco.

Enrico DANIELE



Pasquale Presutti con Bettina, la nostra speaker
(dietro, a dx Giorgio Limena)


Ancora Bettina con Silvia nel dopo partita con Presutti


Sfila la bandiera del Petrarca all'Olimpico di Roma


...e quella del Padova Rugby 555


La bella (e meritata) meta azzurra ad opera di Sgarbi


Non solo rugbisti...a Roma ci sono ancora i pretoriani




lunedì 31 ottobre 2011

BRUNEL AL POSTO DI MALLET

Ufficialmente da domani il nuovo tecnico della Nazionale maggiore.

Annunciato con largo anticipo il suo esonero, era il 23 aprile, Nick Mallet ha lasciato la guida tecnica della Nazionale italiana dopo i Mondiali in Nuova Zelanda. Gli subentra da domani, 1° Novembre, giorno di tutti i Santi, monsieur Jaques Brunel, transalpino ed ex giocatore di rugby.
Brunel, 58 anni il prossimo 14 gennaio, ha una buona carriera da estremo, prima nel Grenoble, poi nel Carcassonne e dal 1976 al 1988 (anno del suo ritiro dall’attività agonistica) all’Auch, dove iniziò anche quella di allenatore.
Vincitore di una Challenge Cup nel 1998 con il Colomiers e nel 2000 con il Pau,
dal 2001 è stato nel team tecnico della FFR sino al termine della Coppa del Mondo del 2007, come collaboratore di Bernard Laporte.
Passa poi ad allenare il Perpignan bissando due finali consecutive entrambe contro il Clermont: la prima vinta nel 2008-2009 e la successiva persa 2009-2010.
L’accordo con la FIR avrà durata quadriennale, quindi sino alla Coppa del Mondo di Londra 2015.
I predecessori transalpini sulla panchina della Nazionale Azzurra, hanno fatto abbastanza bene. Con Bertrand Fourcade prima, ma soprattutto con George Coste in panchina la Nazionale Azzurra visse una delle pagine più belle del nostro rugby, battendo per la prima volta la Francia a Grenoble il 22 marzo 1997. Vittoria che spalancò le porte per l’Italia al Sei Nazioni. Seguirono le due vittorie nel Sei Nazioni del 2007, con Pierre Berbizier ad allenare gli Azzurri, una delle quali in trasferta a Edimburgo contro la Scozia che si rifece poi escludendoci dal passaggio ai quarti di finale nel Campionato del Mondo in Francia (18-16). Anche in quell’occasione era già stato annunciato l’arrivo di Mallet in sostituzione del francese sulla panchina azzurra, e probabilmente l’incontro con la Scozia a St. Etienne ne risentì negativamente.
Il gioco attuato dalle squadre di Brunel, pur essendo lui un estremo, non è il classico frizzante delle formazioni francesi, ma punta soprattutto su una mischia solida con possesso palla e iniezioni mirate dei tre quarti. Nessuna rivoluzione stilistica quindi nel gioco, ma più libertà di decisione rispetto a Mallet. Così almeno sono le intenzioni iniziali della FIR, che in quanto a precedenti, nel caso specifico, ci ha riservato sempre molte sorprese.
La recente riconferma di Luigi Troiani sino al 2016 a team manager dello staff azzurro dovrebbe, in un certo senso, dare garanzie precise in merito.
Staremo a vedere.

“E’ lui il mio successore”, sembra dire Mallet puntando il dito su
Jacques Brunel, neo coach della nazionale Azzurra.


BRN