giovedì 15 settembre 2016

PREMIO PETRARCA RUGBY TOP PLAYERS

I tifosi festeggiano i vincitori del sondaggio di fine stagione.
Festa anche per il primo compleanno della nuova Clubhouse.
Serata con intrattenimento musicale live: The Alchemy, Eagles tribute


Ultimo appuntamento pre-campionato per il Petrarca Rugby che sabato 17 settembre alle 18:15 ospiterà il Patarò Rugby Calvisano per l’ultimo test match prima dell’inizio della regular season, previsto nel primo weekend di ottobre.
Quale occasione migliore per festeggiare i vincitori del sondaggio promosso dal BRN a fine dello scorso campionato?
Presto detto, presto fatto!
E’ bastato chiamare al raduno I Petrarchi (le vecchie glorie bianconere) e le Ombre Nere (l’associazione che raggruppa i tifosi del Petrarca) per mettere in piedi una serata dedicata a Luca Nostran, Federico Conforti e Alberto Benettin, i tre giocatori che i lettori del BRN hanno eletto rispettivamente miglior giocatore del Petrarca (nonché metaman del campionato con 13 realizzazioni), miglior giocatore nel reparto degli avanti e miglior trequarti.
Ma il caso vuole che, giusto un anno fa (precisamente il 18 settembre 2015), entrasse in azione un team che al Petrarca tutti aspettavano da tempo. Non si tratta di giocatori, ma di uomini (e donne) che sanno come far girare panini, birre e tanti menu ovali tra i tavoli della rinnovata clubhouse. Chiaramente mi riferisco al team della nuova gestione della Clubhouse Petrarca Rugby, con in testa Roberto ed Hayat Bavaresco.
E così abbiamo deciso di festeggiare anche loro.
Dopo il test match, il programma prevede il consueto Terzo Tempo allargato a tutti con l’inizio del concerto della Eagles tribute band The Alchemy
Dopo avverrà la premiazione dei vincitori sul palco allestito di fronte alla clubhouse, e poi ancora musica live.
Non mancheranno ospiti e sorprese.
Tre glorie del Petrarca, Roberto Luise, Lelio Lazzarini e Paolo De Lissandri, avranno il compito di consegnare i riconoscimenti ai vincitori; sono previsti gli interventi di coach Andrea Cavinato e, come ospite, dell’allenatore del Patarò Rugby Calvisano, Massimo Brunello.
Le sorprese…rimarranno tali: una buona scusa per restare con noi…”fin che se stufemo.
Appuntamento quindi sabato 17 settembre alle ore 18:15 per il match e poi tutti a fare festa, perché tra poco si inizia a fare sul serio!


Enrico DANIELE

domenica 4 settembre 2016

RUGBY PRE CAMPIONATO: UN SABATO ECCELLENTE

In campo ieri 6 squadre dell’Eccellenza.
Il Petrarca vince ancora: Mogliano battuto nettamente nella Canterbury Cup: 40-12
La matricola Reggio di misura sui Lyons di Piacenza: 22-21
Al Battaglini la Femi CZ Rovigo vince, senza convincere, contro le opache Fiamme Oro: 12-7

Un'azione di gioco tra Mogliano e Petrarca, impegnati nella Canterbury Cup
(ph Alfio Guarise)
Sabato di rugby estivo pre-campionato con 6 squadre dell’Eccellenza impegnate in scontri diretti con avversarie di categoria.
Nel pomeriggio le prime a partire sono state il Petrarca Rugby ed il Marchiol Mogliano, di fronte sul “neutro” di Asti, terra dello sponsor tecnico delle due squadre venete, la Canterbury.
La gara si è disputata in 4 tempi da 20 minuti in una giornata molto calda e umida, segnata già nelle prime due frazioni di gioco dalla netta superiorità del Petrarca, apparso più tonico dei trevigiani. Più equilibrata la seconda parte di gara, ma con i padovani più performanti, che confermano il successo dei precedenti impegni contro Viadana e Fiamme Oro. La Canterbury Cup finisce nella bacheca del Petrarca, vincitrice 40-12.
Il tabellino del match (dal sito del Mogliano Rugby)
Asti , Stadio “Censin Bosia”
Sabato 3 settembre 2016 - ore 16:30
Canterbury Cup 2016
MARCHIOL MOGLIANO RUGBY Vs RUGBY PETRARCA 12-40 (0-26)
Marcatori: pt.: 5' m Conforti non tr, 8' m Rossi tr Menniti-Ippolito, 33' m Trotta tr Menniti-Ippolito, 40' m Ragusi tr Menniti-Ippolito
st.: 45' m Zanon tr Giabardo,56' m Salvetti tr Nikora,59' m Gubana non tr,69' m Rigo tr Nikora
MOGLIANO RUGBY: Buonfiglio (40' Gambardella), Nicotera (40' Gatto), Rapone (40' Ceccato,65' Stefani), Van Vuren (40' Maso), Baldino (40' Vecchiato), Corazzi (40'Bocchi), Riccioli, Filippucci (cap), Endrizzi (40' Gubana), Giabardo, Marcaggi, Zanon, Benvenuti (40' Visentin), Masato (40' Gallimberti), Renata
a disp.: Gatto, Gambardella, Ceccato, Vecchiato, Maso, Gubana, Gallimberti, Bocchi, Visentin, Stefani
All.: Eigner, Rouyet
RUGBY PETRARCA: Borean (40' Scarsini), Makelara (40' Ferraro), Irving (40' Rossetto), Salvetti, Trotta, Conforti, Targa, Saccardo, Su'a Jeremy (40' Francescato), Ragusi, Rossi (60' Rigo), Bacchin, Bettin, Fadalti (40' Nikora), Menniti-Ippolito
a disp.: Scarsini, Ferraro, Rossetto, Favaro, Francescato, Zago, Nikora, Rigo
All.: Cavinato, Allori
arb.: Bolzanella
g.d.l.: Secci, Platania
Cartellini: 10' giallo Ragusi, 25' giallo Masato, 65' giallo Ceccato
Calciatori: Menniti-Ippolito (3-4), Giabardo( 1-1), Nikora(2-2), Renata(0-1)
Note: Spettatori circa 150, giornata molto calda e afosa con qualche nuvola. Leggero vento.
Un Reggio Emilia solido e concreto ha la meglio alla “Canalina” nella prima uscita stagionale contro i Lyons di Piacenza. Sotto 21-3 alla fine della prima frazione di gioco, i Diavoli rossoneri sono riusciti a ribaltare il risultato a proprio favore nel secondo tempo, chiudendo la gara 22-21.
Il tabellino del match (dal sito dei Lyons Piacenza)
Conad Reggio - Sitav Rugby Lyons 22 – 21
Sitav Rugby Lyons: Thrower, Alfonsi, Mortali, Conti, Bruno, Nathan, Cammi, Ferrari, Cissè, Bance, Grassotti, Tveraga, Zilocchi, Rollero, Lombardi. Sono entrati: Barbuscia, Via, Boreri, Salerno, Montanari, Daniele, Bassi, Masselli.
All. Bertoncini
Conad Reggio: Farolini, Torlai, Paletta, Silva, Maghenzani, Daguin, Gennari, Mannato,  Zaayman, Rimpelli, Perrone, Devodier, Redolfini, Manghi, Quaranta. Sono entrati: Gatti, Silvestri, Bergonzini, Lanzano, Fiume, Martani, Messori, Regestro, Freddo, Masini, Canaci,  Pacomba, Morini, Grassi.
All. Manghi
Marcatori: 8’ cp Gennari (3-0), 22’ mt Ferrari tra Mortali (3-7), 24’ mt Bruno tr Mortali (3-14), 32’ mt Mortali tr Mortali (3-21), 50’ mt Freddo tr Gennari (10-21), 60’ mt Bergonzini (15-21), 71’ mt Rimpelli tr Gennari (22-21)
Note: 7’ cartellino giallo Mortali, 22’ cartellino giallo Mannato.
Al Battaglini di Rovigo, esordio stagionale per la Femi CZ impegnata contro le Fiamme Oro.
Gara impostata in due tempi regolamentari di 40 minuti, con la squadra di casa che, nella prima frazione di gioco, schiera la formazione di “seconda scelta” ma che, a ragion del vero, si distingue maggiormente rispetto alla squadra dei “titolari” entrata in campo nel secondo tempo. Più macchinosa e, a tratti, anche impacciata, ma soprattutto incapace di fare punti (il tabellino del match si è congelato allo scadere del primo tempo sul 12-7) contro le Fiamme Oro, apparse poco lucide, salvo in qualche rara occasione.
Tutti i punti nel primo tempo, dicevo, con la Femi CZ ad aprire le marcature al 6’ con Muccignat, dopo azione di rimessa laterale ed alcune percussioni dentro i 22 delle Fiamme Oro. Mantelli trasforma per il 7-0 dei padroni di casa.
Dopo l’exploit iniziale dei rossoblù, stasera in completa tenuta azzurra con lo scudetto tricolore ben in vista al centro del petto, deciso arrembaggio delle Fiamme Oro che stazionano tra la metà campo e i 22 di Rovigo per una quindicina di minuti circa, finalizzando la meta con Di Stefano, sulla bandierina di destra. Angolatissima la trasformazione di Azzolini, per il momentaneo pareggio: 7-7.
Rovigo è performante in mischia chiusa, dove 3 volte su 4 ha la meglio sul pack dei cremisi. Tuttavia, nelle rimesse laterali va decisamente peggio, con il giovane Cadorini che ne fallisce 4 di fila. L’unica indovinata, sulla linea dei 5 metri delle Fiamme, la gioca sicura sul primo blocco. Ferro, stasera schierato in seconda linea, agguanta e restituisce l’ovale proprio al tallonatore, fresco Campione d’Italia Under 18, che schiaccia in meta con il pack a sostegno. Mantelli non trasforma e le squadre vanno al riposo sul 12-7.
Cambia l’assetto della Femi Cz nel secondo tempo: fanno ingresso le prime scelte (Basson, Rodriguez, Majstorovic, Chillon, Momberg, Parker…) ma lo spettacolo non ne trae giovamento. Momberg emula il suo predecessore e ne sbaglia parecchie; Basson, salvo qualche spunto, si fa notare più per un pasticcio in ricezione (che costa una meta, annullata da Falzone per un’entrata laterale di Massaro); Rodriguez brilla in una sola occasione: Parker trova un break nei pressi della metà campo, passa all’argentino che scodella un prezioso sottomano per Chillon lanciato in meta. Sulla linea il fallo “in avanti” del mediano di mischia ex Zebre.
Fiamme Oro inconsistenti, farraginose, prive di idee. L’ex Bacchetti assolutamente in ombra.
Tutto qui?
Non proprio tutto.
Torno al primo minuto di gioco.
Partono le Fiamme Oro con l’ovale che fa una lunga parabola sino alla trequarti rodigina. Ben appostato in presa sicura un ragazzino di appena 17 anni (ne compirà 18 a novembre), anche lui, come il compagno Cadorini, Campione d’Italia con l’Under 18 rossoblù. Afferra l’ovale, con un guizzo si sposta lateralmente ad evitare il placcaggio avversario e con un calcio libera in touche oltre la metà campo.
Il suo nome?
Riccardo Loro, Ricky per gli amici, prodotto del vivaio petrarchino, dove ha militato sin dal minirugby, prima di approdare nell’accademia zonale U18 di Rovigo e, da quest’anno, in prestito ai rossoblù. Un esordio coi fiocchi il suo. Mancando quella presa al volo, probabilmente, il morale gli sarebbe andato alle ginocchia, o forse no. Sta di fatto che la sua gara (40 intensi minuti) è stata da incorniciare. Solo una piccola sbavatura verso la fine…ma sicuramente giustificata, vista l’età e il contesto.
Complimenti!

Riccardo Loro: positivo esordio a mediano di mischia in maglia rossoblù
nella gara di pre-camionato contro le Fiamme Oro
(ph Enrico DANIELE)
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 3 settembre 2016
Amichevole pre-Campionato
FEMI-CZ RUGBY ROVIGO DELTA v FIAMME ORO RUGBY 12-7 (pt 12-7)
Marcatori: 6' m. Muccignat tr. Mantelli (7-0), 18' m. Di Stefano tr. Azzolini (7-7), 22' m. Cadorini (12-7)
FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta: Barion (41' Basson), Arrigo (41' Pavanello), Pasini (41' Majstorovic), McCann (41' Apperley), Panetti (41' Biffi), Mantelli (41' Rodriguez), Loro (41' Chillon), De Marchi (61' Cicchinelli), Brancoli, Ruffolo (cap.), Ferro, Cicchinelli (41' Parker), Iacob (41' Bordonaro), Cadorini (41' Momberg), Muccignat (41' Balboni). A disposizione: Falletti, Pavesi.
all. McDonnell, Wright
Fiamme Oro Rugby: Gasparini (59' Wilbore), Sepe (48' Seno), Sapuppo (50' Massaro), Quartaroli (cap.), Bacchetti, Azzolini (27' Pizzinato), Calabrese (59' Martinelli), Cornelli, Caffini (37' Amenta), Cristiano (32' Zitelli), Fragnito (55' Mammana), Duca, Di Stefano, Kudin, Moriconi (64' Iovenitti). A disposizione: Vicerè, Carnio, Marazzi, De Gaspari.
all. Casellato
arb.: Falzone (Padova)
Cartellini: nessuno
Calciatori: Mantelli 1/ 2 (Rovigo), Azzolini 1/1 (Fiamme Oro)
Note: serata calda, circa 26°, campo in ottime condizioni. Spettatori circa 1000.

Joe McDonnell e Jason Wright con alle spalle Roberto Pedrazzi: c'è ancora molto
lavoro da fare per tre tecnici della Femi CZ Rovigo Campione d'Italia
(ph Enrico DANIELE)


Enrico DANIELE

domenica 21 agosto 2016

PETRARCA-VIADANA: PARTENZA IN VELOCITA’

Nella prima di pre-campionato ritmi molto alti, specie nel primo dei tre tempi.
Vince la squadra di Cavinato, ma quella “nuova” di Frati ha ben impressionato.
Preoccupazioni nel Petrarca per gli infortuni di Conforti, Capraro e Morona.

C’era tanta voglia di rugby tra il pubblico che ha gremito gli spalti del “Memo Geremia” dopo i due mesi di totale astinenza.
Tanta la voglia, ma anche tanta la soddisfazione alla fine di una gara giocata a ritmi molto elevati (specie nella prima delle tre frazioni di 30’) che hanno visto confrontarsi un Petrarca e un Viadana sembrate già molto avanti nella preparazione.
Può ritenersi soddisfatto Andrea Cavinato che, alla vigilia, aveva dichiarato di volere una squadra dalla “mentalità solida e con l'obiettivo di dare velocità al gioco senza paura di osare e di divertirsi”. La risposta del suo Petrarca è stata esattamente quella: ritmo, velocità, azzardo e divertimento, soprattutto quando il XV bianconero era schierato nella formazione che potrebbe essere quella titolare.
Altrettanto lo è il coach dei mantovani, Filippo Frati che, a fine gara, elogia la sua squadra, rinnovata nel roster con 14 nuovi elementi, solo tre dei quali (Tenga, Menon e Marco Frati) provenienti dalla “sua” Rovigo e quindi abituati ai metodi di lavoro del tecnico nocetano. Una squadra che sembra aver sposato in pieno il nuovo corso dei gialloneri che si candidano da subito ad occupare le parti alte della classifica nel campionato che vedrà inizio il primo weekend di ottobre.
Per la cronaca, alla fine dei 90’ di gioco, a vincere è stato il Petrarca 26-12 (4 mete a 2) più performante, specie in prima linea, rispetto a Viadana. Ottima impressione ha suscitato il terzetto di partenza con l’”esperimento” Zago affiancato dai nuovi Makelara e (l’ex) Irving;

Zago, Makelara, Irvign: esperimenti positivi nella prima linea del Petrarca
puntuali nell’uno-contro-uno (devastanti le penetrazioni di Bernini – schierato a nr 8, e di Capraro – finché è rimasto in campo, entrambi autori di due mete di forza). Bene la prima del giovane Federico Pavan, autore di una bella meta dopo una preziosa “imbeccata” di Andrea Marcato. Esordio positivo, nel ruolo di estremo, di Tommaso Coppo. Bene il “solito” Andrea Trotta e il figliol prodigo Alberto Saccardo, finalmente tornato al Petrarca dopo anni di peregrinazioni tra Roma, Prato e Mogliano. Concretezza per Giacomo Belluco e Francesco Favaro; bene la coppia Nikora-Su’a con Menniti Ippolito.

La meta di Federico Pavan
Viadana che, tuttavia, ha ben impressionato per il gioco alla mano del reparto arretrato. A mio parere il reparto migliore dei gialloneri, con il solo Brex visto leggermente in ritardo di preparazione, ma che ha nei due nuovi acquisti Taikato (estremo neozelandese) e Ormson (apertura argentina, già vista coi “Pumitas” nei mondiali veneti Under 20 del 2011). Due pedine estremamente efficaci, dotate di notevole velocità e ottima capacità di penetrazione. 

Simpson-Dylan Taikato, estremo neozelandese, nuovo acquisto di Viadana
Bene anche il giovane Amadasi, prodotto del vivaio mantovano, cui è stata annullata una bella meta, viziata da un “in avanti”; bene Menon, protagonista nella scorsa stagione dello scudetto con Rovigo. Peccato per il brutto fallo di Riccardo Pavan (non rilevato né da Blessano né dal suo GdL Boraso – che era lì, a due passi) autore di un pericoloso placcaggio “di spalla” su Trotta, rimasto a lungo a terra contuso, ma che poteva avere conseguenze ben peggiori. Non fa onore a un giocatore di provata esperienza qual è Pavan e che, per dipiù, è il capitano di Viadana.
A fine gara, qualche preoccupazione nel Petrarca, per gli infortuni di capitan “Chicco” Conforti (colpo alla spalla), per il riacutizzarsi di un dolore al ginocchio sinistro di Marco Capraro (quello operato ai legamenti crociati) e per il giovane Jacopo Morona (anche per lui una forte contusione alla spalla). Tutti e tre hanno dovuto abbandonare in anticipo il campo.
Il tabellino del match.
PETRARCA RUGBY – RUGBY VIADANA 1970 26-12
PETRARCA RUGBY
Prima frazione: Menniti Ippolito; Capraro (sub. Fadalti), Favaro, Belluco, Rossi; Nikora, Su’a; Bernini, Trotta, Conforti (sub. Targa); Salvetti, Saccardo; Irving, Makelara, Zago.
Seconda frazione: Coppo; Fadalti, Bettin, Pavan, Rossi; Marcato, Francescato; Zago, Targa, Saccado; Morona, Flammini; Acosta, Marchetto, Vannozzi.
Allenatore: Andrea Cavinato

RUGBY VIADANA 1970
Prima frazione: Taikato; Amadasi, Brex, Menon, Lombardo; Ormson, Frati; Grigolon, Del Nevo; Du Plessis; Orlandi, Chiappini; Cavallero, Scalvi, Denti Antonio.
Seconda frazione: May; Tizzi, Gabbianelli, Pavan G., Bronzini; Cipriani, Gregorio; Gelati, Anello, Denti Andrea; Orlandi, Arrigoni; Brandolini, Silva, Breglia. Entrati anche Ribaldi, Bacchi, Mastrocola.
Allenatore: Filippo Frati

Mete:
Prima frazione
Lombardo (Viadana) tr Ormson     0-7
Bernini (Petrarca) tr Nikora          7-7
Capraro (Petrarca) tr Nikora         14-7

Seconda frazione
Cipriani (Viadana)                       14-12
Pavan Federico (Petrarca)            19-12

Terza frazione
Acosta (Petrarca) tr Fadalti           26-12

Cartellino giallo a Andrea Denti (Viadana)

Arbitro: Claudio Blessano
Gdl: Giacomini-Zaniol; Boraso

Spettatori: 600 circa

Prima dell’incontro la presentazione dell’ultimo acquisto del Petrarca, il terza centro di origini samoane Joey Afualo, 28 anni il prossimo 26 settembre, doppio passaporto australiano. Un metro e 89 centimetri per 123 chili, di ruolo numero otto, ha vestito la maglia della Nazionale Scolastica australiana nel 2006, militando poi nei club australiani di Eastwood e West Harbour (Prima Divisione del New South Wales, la regione di Sydney, dai quali sono usciti molto nazionali) tra il 2007 e il 2016.

Joey Afualo, nuova terza-centro del Petrarca di origini samoane

Prossimo impegno del Petrarca, venerdì 26 agosto contro le Fiamme Oro alla Guizza.


Enrico DANIELE

lunedì 6 giugno 2016

ESM PRESENTA IL 2° CORSO PER RUGBY MANAGER

A Viadana, sabato 11 giugno 2016


Easy Sport Marketing di Gianfranco Beda, presenta il secondo corso completo per Rugby Manager che si terrà sabato 11 giugno 2016, presso lo stadio Luigi Zaffanella a Viadana (MN).
L’iniziativa nasce sulla scorta dei workshop gratuiti di Firenze, Milano, Torino, Verona e Roma che hanno accompagnato la presentazione del libro ESM – Come sviluppare le risorse della tua società sportiva. 
Il corso per Rugby Manager muove proprio dagli argomenti presentati brevemente nei workshop, per approfondirli ad uno ad uno, nell’arco di un’intera giornata. Grazie all’intervento di specialisti, i partecipanti potranno attingere a informazioni immediatamente operative per la gestione ottimale di un club, secondo un approccio tagliato su misura per il mondo del rugby.
Il corso si rivolge principalmente ai dirigenti sportivi di società̀ dilettantistiche che aspirano ad acquisire nuove competenze per:
  • potenziare le risorse umane ed economiche della propria società̀
  • favorire la transizione verso un volontariato più̀ professionale
  • elaborare strategie di pianificazione aziendale adatte ad associazioni sportive dilettantistiche
  • coordinare con maggiore successo le relazioni interne ed esterne per ottenere più̀ visibilità̀ e sostegno
Il corso sarà̀ articolato in sei diverse sessioni (tre al mattino e tre al pomeriggio), dedicate ai seguenti temi:
  • le infrastrutture e l’accoglienza – gli eventi
  • la comunicazione
  • il marketing
  • il merchandising
  • la progettualità̀ di club
La sessione mattutina durerà̀ dalle 9:30 alle 12:30, quella pomeridiana dalle 14:00 alle 17:00.
A tutti gli iscritti sarà̀ consegnato un attestato di partecipazione e regalata una copia del volume di Gianfranco Beda e Francesco Bianchi, ESM – Come sviluppare le risorse della tua società̀ sportiva.
I club che si presenteranno con più di un tesserato al corso avranno diritto a uno sconto del 15% su ogni iscrizione.
Informazioni per le iscrizioni e i maggiori dettagli del corso si possono trovare al link: http://easysportmarketing.it/corso_rugby_manager_viadana/


Enrico DANIELE

domenica 5 giugno 2016

QUANDO IL 31° IN CAMPO E’ DONNA

Seconda e ultima parte dove parliamo di arbitri.
Non solo uomini: spazio anche alle donne.
La vicenda di Alan Falzone, assolto con doppia sentenza dopo la "finale dei veleni".
(Seconda parte - fine)


Prima di concludere il discorso aperto con gli arbitri di Eccellenza, un po’ di spazio al “gentil sesso”.     
Infatti, anche in uno sport con predominanti caratteristiche “maschili” la figura dell’arbitro-donna si sta via via maggiormente affermando.
Questo, anche merito dei media che, ultimamente, hanno dato molto spazio alle donne impegnate nei campi di rugby.
Una questione pubblicitaria o effettivo interesse per i fischietti femminili?
Sta di fatto che accostare in televisione la graziosa presenza femminile di Maria Beatrice Benvenuti (in tacchi alti), a quella rude di (un elegante) Mauro Bergamasco e Paul Griffen (con gli inconfondibili basettoni incolti e gli immancabili shorts) ha avuto il suo effetto.
In Eccellenza le donne non sono ancora arrivate, mentre le abbiamo già viste nelle serie minori. Tuttavia, ritengo che il momento di vederle col fischietto in mano a dirigere un incontro del massimo campionato, non sia poi così lontano.
Come accennavo, la più famosa è sicuramente la romana 22enne Maria Beatrice Benvenuti,(foto a sx) che ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia, chiamata a rappresentare i fischietti italiani alle prossime Olimpiadi di Rio De Janeiro, dove il rugby (nella versione Seven) ritorna dopo una lunghissima assenza.
Altro arbitro balzato agli onori della recente cronaca sportiva è Clara Munarini, 27enne di Parma (foto a sx). Ha esordito come direttore di gara nella serie A maschile, il 17 aprile scorso (Conad Reggio vs Rangers Vicenza, 52-12). Durante l’incontro ha dimostrato grinta e determinazione, per nulla intimorita, sventolando anche ben 3 cartellini gialli e raccogliendo i consensi positivi dei molti colleghi maschi presenti in tribuna, nonché il plauso dei due allenatori a fine gara. Entrambe sono accreditate nel “Gruppo Nazionale” con altre 8 colleghe, tra le quali Maria Giovanna Pacifico (Benevento) e Francesca Giuliani (Milano), considerate le migliori del gruppo con Benvenuti e Munarini.

Riprendo ora il discorso in sospeso con gli arbitri dell’Eccellenza, con la seconda parte.

Marius Mitrea, 34 anni, del gruppo arbitri di Udine. E’ nato in Romania ma si è trasferito in Italia nel 1999. Ha un passato da giocatore nel ruolo di estremo ed in Italia ha concluso la carriera tra le fila del Paese. E’ l’unico italiano rimasto tra gli internazionali ( prima gara nel 2010, test match Belgio vs Canada) ed ha tagliato il prestigioso traguardo delle 50 direzioni di gara in Pro12. Con il collega Rizzo, è l’unico ad avere un contratto ed è sicuramente il migliore tra i direttori di gara italiani.
Ultimo incarico di prestigio (e primo arbitro italiano) il 29 maggio scorso quando è stato designato a dirigere il test match tra l’Inghilterra ed il Galles (27-13) nel prestigioso stadio di Twickenham. E’ stata la prima volta per un arbitro italiano a dirigere una gara tra due Nazionali di prima fascia.
Ha diretto poco (5 gare) nell’Eccellenza in questa stagione (causa i tanti impegni internazionali). In 3 occasioni ha diretto il Rugby Calvisano, 2 volte Rovigo, Petrarca e San Donà.

Filippo Bertelli, 38 anni (foto a sx), della sezione di Brescia, arbitro con una buona esperienza ed affidabilità, durante questa stagione è stato impegnato perlopiù nei campi di serie A ed in Eccellenza ha diretto solamente 4 gare, per 2 volte i Lyons Piacenza.

Claudio Passacantando,(foto sotto a sx) 48 anni de L’Aquila, è alla conclusione della sua lunga carriera agonistica, chiamato ancora per la sua notevole esperienza, già internazionale.
Anche per lui 4 gare in questa stagione e, tra le prime della classe, ha arbitrato Rovigo, Petrarca e Mogliano.

Riccardo Angelucci, 24 anni di Livorno, proviene dall’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli esordienti in questo campionato. Arbitro emergente, lo abbiamo visto all’ultima giornata del campionato quando ha diretto la IMA Lazio e Rugby Viadana (10-41). In precedenza aveva diretto anche 2 gare del Trofeo Eccellenza (Petrarca vs L’Aqiila, 40-10 e Viadana vs Piacenza, 36-10)

Alan Falzone, 40 anni della sezione di Padova, già apprezzato arbitro internazionale, è stato al centro di una vicenda dovuta ad un “post” inviato ad un amico su Facebook, dove commentava la direzione di gara (di Carlo Damasco) nella finale scudetto del 2013-14 tra Calvisano e Rovigo (divenuta famosa come la “finale dei veleni”). Venne sospeso immediatamente, senza attendere il verdetto del giudice. Assolto dopo una doppia sentenza favorevole, Falzone ha di fatto scontato un anno di squalifica, dovendo rinunciare anche ad una gara internazionale già programmata. L’accanimento su di lui non ha avuto precedenti nella storia arbitrale italiana. Dovette sostenere le spese per la sua difesa e, dopo quel episodio, di fatto la carriera arbitrale di Falzone è praticamente terminata, così come quella internazionale di TMO.
In questa stagione ha diretto solo 2 gare in Campionato e una nel Trofeo Eccellenza, sempre con Viadana sul terreno di gioco.

Federico Meconi, 27 anni della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed era uno degli arbitri emergenti (con Rizzo, Tomò e Rossi), ma il suo percorso arbitrale sembra essersi fermato (pare per motivi di lavoro). In Eccellenza ha diretto 3 gare, 2 con L’Aquila. Nell’incontro tra gli abruzzesi contro il Petrarca, ricordo di aver contato 10 “reset” consecutivi di una mischia nei 22 del Petrarca, conclusasi con una punizione contro la squadra allenata da (un inferocito) Mercier.

Boaretto Simone, 42 anni di Rovigo, (foto a lato) arbitro impegnato spesso nelle serie minori, per ciò che riguarda l’Eccellenza quest’anno ha diretto 2 sole gare, entrambe con i Lyons Piacenza sul campo.

Andrea Palladino, 29 anni della sezione di Torino, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e il suo futuro sembrava promettente. Pare che gli impegni di lavoro abbiano fermato la sua carriera. Una direzione in Eccellenza e una in Trofeo in questa stagione.

Stefano Roscini, (foto a sx) 42 anni della sezione di Milano, due soli incontri in Eccellenza per il direttore di gara che lavora per diventare “TMO”.

Gabriel Chirnoaga, 25 anni della sezione di Roma, condivide con Mitrea le origini rumene. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è inserito nel gruppo degli emergenti. Più spesso arbitra incontri di Serie A. In questa stagione ha diretto una sola gara nel Trofeo Eccellenza (L’Aquila vs Petrarca, 22-42)

Andrea Spadoni, 28 anni della sezione di Padova. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è esperto internazionale di Rugby Seven. In questi giorni impegnato a Mosca, Spadoni ha una storia che, per certi versi, assomiglia a quella di Falzone ed in Eccellenza non viene praticamente mai utilizzato. In questa stagione per lui una sola direzione di gara nel Trofeo Eccellenza (IMA Lazio vs L’Aquila, 24-15)







(Fine seconda e ultima parte)

Enrico DANIELE


sabato 4 giugno 2016

IL 31° UOMO, QUELLO CHE COMANDA

Parliamo di arbitri di Eccellenza.
Chi sono, chi ha arbitrato di più, chi meno, e in quali gare nella stagione appena conclusa.
Fanno parte del C.N.Ar.
(Prima parte)


Terminato l’86° campionato d’Eccellenza con la vittoria della Femi CZ Rovigo, meritata, quanto sospirata e per anni bramata da una città intera, stilate le classifiche dei giocatori (dove è ancora un rodigino, Stefan Basson, a primeggiare), nominati i migliori giocatori del Petrarca, credo sia giunto il momento di parlare anche del 31° uomo in campo.
Figura amata e odiata, rispettata e temuta, spesso criticata (anche se l’etica del rugby vieta giudizi sugli arbitri), l’arbitro è il “Direttore di Gara” e, a tutti gli effetti, è quello che in campo “comanda”.
Nel senso che deve far rispettare le regole. E tutti sanno che, nel rugby, le regole sono tante, continuano ad evolversi, ma a decidere se chi gioca lo fa in assoluto rispetto delle regole è solo una persona: l’arbitro.
Un compito non facile per un uomo solo, tutt’altro. In tempo reale deve decidere situazioni di gioco anche molto complesse. Sì, è vero, ci sono anche i giudici di linea in suo aiuto e, negli incontri più importanti, nelle azioni più complesse l’arbitro può usufruire dell’aiuto di un TMO (Television Match Official): un collega che, a richiesta, verifica le immagini alla moviola rispondendo ad un quesito ben preciso posto dal Direttore di Gara. Tuttavia, indipendentemente da questo, la decisione finale spetta solo ed esclusivamente all’arbitro, giusta o sbagliata che sia.
Negli anni la figura dell’arbitro ha assunto via via più importanza, vuoi per la diffusione mediatica che il nostro sport ha avuto in questi anni, vuoi per episodi che hanno coinvolto alcuni Direttori di Gara, diventati popolari e amati quasi (se non più) dei giocatori stessi.
Su tutti, uno degli arbitri oggi più in vista perché è bravo, certamente, ma anche per alcuni aspetti che lo distinguono da altri quando è sul terreno di gioco.
Parlo ovviamente di Nigel Owens, gallese classe 1971, probabilmente l’arbitro più famoso di questi anni. Noto per le sue “battute” rivolte ai giocatori in campo (una delle più famose è “L’arbitro sono io, non tu. Tu fai il tuo lavoro e io penso al mio. Questo non è calcio”), ma anche per il suo “coming out” di qualche anno fa che, a dispetto di un gioco maschio e rude qual è il rugby, gli ha procurato più popolarità che altro, oltre ad averlo “liberato” da un fardello che, per poco, non gli costava la vita.

Nigel Owens, considerato il miglior arbitro in attività
(foto tratta dal suo profilo Facebook)
Arbitri bravi, del recente passato, sono stati il sudafricano Jonathan Kaplan (classe 1966) considerato in assoluto il più esperto tra i Direttori di Gara, e l’irlandese Alain Rolland (classe 1966) che è stato anche il supervisore dello sviluppo degli arbitri di alto livello della Federazione Italiana Rugby.
Tra gli italiani, Carlo Damasco, internazionale dal 2002 e primo direttore di gara professionista italiano (primo contratto nel 2007), che proprio quest’anno ha concluso la sua carriera; altro internazionale italiano è stato Giulio De Santis, designato come TMO della finale della Coppa del Mondo di rugby 2011, la sua ultima partita.
Ma veniamo ai nostri giorni o, meglio, ai Direttori di Gara che hanno arbitrato nell’ultimo campionato appena concluso.
Prima, però, è d’obbligo una premessa, per i meno informati.
Gli arbitri fanno parte del C.N.Ar. (Commissione Nazionale Arbitri), organismo interno alla F.I.R. che aveva una propria autonomia. In sostanza, il Presidente C.N.Ar. era membro di una Commissione Tecnica Federale dove poteva discutere i propri progetti, le proprie proposte e confrontarsi con glia altri membri. Una volta trovato il consenso, gestiva il tutto in assoluta indipendenza. Da qualche anno, di fatto, questo non avviene più. Tramite una non ben definita "ristrutturazione", la Commissione non è più attiva, il settore arbitrale è stato riveduto, con notevoli modifiche di ordine tecnico e dirigenziale che hanno disorientato gli arbitri e gli addetti ai lavori. Questo fatto ha suscitato molte perplessità dentro e fuori dell’ambiente arbitrale. Molti ritengono minata l’autonomia degli arbitri, causandone addirittura una sorta di divisione interna. Un episodio che non è sfuggito ai telespettatori più attenti, è stata l’esternazione di Elia Rizzo fatta a “microfono aperto”, durante una pausa dell’incontro di semifinale tra la Femi CZ Rovigo e il Marchiol Mogliano. Il giovane Direttore di Gara ferrarese, aveva polemicamente ringraziato i colleghi “…anche quelli che oggi dovevano essere qui, ma hanno preferito non venire…” . 
Premesse a parte, veniamo prima ai numeri, poi alle considerazioni.
Nella tabella riportata sotto, sono indicati tutti gli arbitri che hanno diretto una gara in questa stagione, suddivise tra Campionato, Trofeo, Semifinali e Finale; il numero di gare dirette rispettivamente con le 10 squadre che componevano il panel dell’Eccellenza. In rosso, sono evidenziate le gare dirette da ogni arbitro con la medesima squadra in campo. Nelle ultime due righe della tabella, sono riportati anche i due arbitri che non fanno parte del C.N.Ar. ma che hanno diretto gare di Eccellenza (Sam Growe White e Thomas Charabas).
Tra Campionato, Trofeo Semifinali e Finale, sono due gli arbitri che hanno diretto il maggior numero di gare (11): Claudio Blessano e Matteo Liperini.

Claudio Blessano, 36 anni, fa parte della sezione arbitri di Treviso. Serio e preparato, in un’ipotetica graduatoria meritocratica, è uno degli arbitri di prima fascia, essendo già stato internazionale (aprile 2012, Lettonia vs Lituania ed esordio in Pro 12 nel febbraio del 2013, ”Rodney Parade”, Newport Dragons vs Glasgow Warriors).
Nelle 9 gare dirette in Eccellenza ha potuto dirigere tutti i club. In particolare per ben 4 volte ha diretto incontri con il Rugby Calvisano in campo, tra i quali anche l’ultima sfida, prima della finale, con la Femi CZ Rovigo. E' l'unica gara diretta da Blessano che registra una sconfitta dei vice campioni d’Italia (al Battaglini, 30-10). Le altre tre gare sono state tutte vinte dai calvini, compresa la gara di semifinale (al “Peroni Stadium”, contro il Petrarca, 33-7). In stagione ha diretto anche una gara del Trofeo Eccellenza (Rugby Viadana-Lafert San Donà, 24-17).

Matteo Liperini, 34 anni, della sezione di Livorno, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia uscendone con ottime valutazioni. Aveva esordito in Pro 12 il 5 ottobre 2012 (“Murrayfield Stadium”, Edimburgh Rugby vs Benetton Rugby). Come Blessano, anche Liperini fa parte degli arbitri di prima fascia. Ha diretto 11 gare in Eccellenza, tra le quali la finale scudetto, incontrando tutte le squadre del panel. In particolare: 3 volte Femi CZ Rovigo, Petrarca Rugby e Rugby Viadana; 2 volte Rugby Calvisano, Marchiol Mogliano, Lafert San Donà, Lyons Piacenza e L’Aquila Rugby Club (quest’ultime anche nello scontro diretto al “Fattori”, vinto dai Lyons 25-23).

Vincenzo Schipani, 29 anni, della sezione di Benevento. Diplomatosi all’Accademia Arbitrale di Tirrenia nel 2013, in questa stagione ha diretto 9 incontri, tra i quali spicca la finale del Trofeo Eccellenza giocata a Bologna tra il Petrarca Rugby e Rugby Viadana, vinta da quest’ultima 22-15. Non ha mai diretto la Femi CZ Rovigo e nemmeno i Lyons Piacenza, mentre per 4 volte ha fischiato incontro con la IMA Lazio e L’Aquila Rugby Club. Nome “nuovo”, fa parte del gruppo degli arbitri giovani ed emergenti, nell’ottica di una completa maturazione tecnica, cui affidare direzioni di gara gradualmente più importanti.

Giuseppe Vivarini, 37 anni, della sezione di Padova. Non ha frequentato l’Accademia Arbitrale, tuttavia è uno degli arbitri italiani con maggior esperienza. Ha esordito in Pro 12 nel marzo del 2012 (Newport Dragons vs Connacht), tuttavia depennato dal Board come i suoi colleghi Blessano e Liperini (il solo Mitrea ne fa ancora parte). In questa stagione ha diretto 8 gare in Eccellenza (tra le quali la semifinale tra Marchiol Mogliano e Femi CZ Rovigo, 10-13). Per ben 5 volte ha diretto una gara con i trevigiani in campo, mentre non ha mai diretto una gara del Petrarca, della IMA Lazio, dei Lyons Piacenza e de L’Aquila Rugby Club. Non esplicitamente, è stato lui ad essere chiamato in causa dal suo collega Elia Rizzo durante lo “sfogo” ai microfoni nella semifinale tra Femi CZ Rovigo e Marchiol Mogliano.

Stefano Bolzonella, 33 anni, della sezione di Cuneo, nonostante il suo cognome tradisca le sue origini venete (è nato a Padova). Ha un passato di tallonatore nel Valsugana Rugby in serie B. In questa stagione, tra Eccellenza e Trofeo, ha diretto 7 incontri. Per 3 volte Rugby Viadana e Lyons Piacenza. Non ha mai diretto una gara della Femi CZ Rovigo e del Marchiol Mogliano.
Anche lui, come il collega Schipani, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e fa parte della fascia “emergenti”, con buone prospettive di crescita professionale.

Stefano Penné, 46 anni, della sezione arbitri di Milano, è tra i più anziani del gruppo. Arbitro dal 1995, a livello internazionale ha diretto incontri nella Magners League (ora Pro12) e Amlin Challenge Cup. Di lui i padovani ricordano la direzione della finale scudetto del 2011, con le richieste al TMO (Mauro Dordolo) sottolineate dalla musica de “Lo Squalo” di Spielberg.
In questa stagione Penné, che di professione è veterinario, ha diretto 7 gare di Eccellenza e, guarda caso, per ben 4 volte ha fischiato incontri del Petrarca Rugby.

Emanuele Tomò, 30 anni, della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e, nelle ultime stagioni, lo si è visto spesso nei campi di Eccellenza.
Anche per lui, 7 gare dirette nel campionato appena concluso, dove non ha mai diretto una partita con Mogliano, mentre lo abbiamo visto impegnato con tutte le altre squadre. I petrarchini lo ricorderanno per l’episodio occorso nella gara del “Peroni Stadium” tra Calvisano e Petrarca: si accorse della “tresca” messa in piedi da Salvatore Costanzo & C. a pochi minuti dal termine (il pilone di Calvisano voleva rientrare in campo - era già stato sostituito in precedenza - assieme agli altri tre compagni di prima linea), rimettendo le cose a posto (ovvero rispedendo Costanzo in panchina). Qualche tempo dopo ebbe l’occasione di dirmi che, se non fosse intervenuto, sicuramente il Petrarca avrebbe vinto la gara “a tavolino”. Onesto e bravo ad accorgersi dell’episodio.
Fa parte degli “emergenti” e lo vedremo sicuramente arbitrare match importanti.

Luca Trentin, (foto a lato) della sezione di Milano, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli arbitri considerati in ascesa. In questo campionato ha arbitrato per 3 volte il Petrarca ed i Lyons Piacenza. L’unica squadra mai diretta è la Lafert San Donà.

Elia Rizzo (foto sotto a sx), 26 anni, della sezione di Ferrara. E’ il più giovane degli arbitri, ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è l’unico, con Mitrea, ad avere un contratto con il C.N.Ar. Sarà uno degli arbitri del Mondiale Under 20 di Manchester, dopo esserlo stato anche nell’edizione 2015. Ha esordito il 22 gennaio di quest’anno in Challenge Cup, dirigendo in Francia, allo Stadio “Marcel Deflandre”, la gara tra La Rochelle e i Worcester Warriors.  Dal carattere piuttosto deciso e diretto, a dispetto della sua età, in campo è molto professionale e si fa rispettare tantissimo. E’ al centro delle polemiche per le esternazioni a “microfono aperto” nella semifinale al Battaglini e segnalato alla procura sportiva direttamente per ordine del Presidente Gavazzi, senza che da parte del C.N.Ar. sia stata fatta alcuna verifica. C’è attesa del pronunciamento del giudice che, in caso di sanzioni, potrebbe compromettere la partecipazione di Rizzo ai prossimi Mondiali U20 (fonti non ufficiali mi informano che sia partito ieri per Manchester).
La sua rapida ascesa dai campi delle serie minori a quelli dell’Eccellenza e nelle direzioni dei Mondiali Under20 e in Challenge, potrebbe essere il preludio a palcoscenici ancora più importanti (Pro12), ma ciò dipenderà molto dal come saprà gestire la sua personalità e come il C.N.Ar. lo guiderà nel suo percorso di crescita professionale, già buono, ma con ancora tanto lavoro da svolgere.
Quest’anno ha arbitrato solamente 5 gare dell’Eccellenza oltre alla citata semifinale (a causa degli impegni universitari), dirigendo 3 volte Calvisano e Lyons Piacenza.
(Fine prima parte)

Nella seconda parte parleremo di: Marius Mitrea, Filippo Bertelli, Claudio Passacantando, Riccardo Angelucci, Alan Falzone, Federico Meconi, Simone Boaretto, Andrea Palladino, Stefano Roscini, Gabriel Chirnoaga, Andrea Spadoni,


Enrico DANIELE