domenica 23 novembre 2014

NON SOLO NAZIONALE: L’ECCELLENZA VISTA DAI NUMERI

Altri punti di vista per valutare il campionato, fermo in questa domenica.

Davanti ad un bel pubblico che ha saturato i 32.000 posti disponibili all’Euganeo di Padova la Nazionale Azzurra, contro i migliori pronostici che la davano perdente con il Sudafrica di almeno 30 punti, ha saputo resistere per oltre 60’ (pt. 6-8) dimostrando ottime qualità difensive, limitando il passivo finale (6-22). Nonostante le (sole) 8 vittorie su 33 gare (1 sulle ultime 11 nel solo 2014) ieri all’Euganeo di Padova si è sentito parlare nuovamente della “banda Brunel”.    
Nonostante questa domenica sia ancora dedicata ai commenti sul trittico azzurro appena concluso, a me piace non perdere di vista il campionato d’Eccellenza e la sosta di oggi mi induce ad una lettura della classifica da altri punti di vista.
Nessuna squadra imbattuta, con Lafert San Donà e Marchiol Mogliano che hanno incasellato l’unico pareggio sui 25 incontri giocati e L’Aquila e I Cavalieri che non hanno mai assaporato il gusto della vittoria.
Se quel che conta è la classifica generale, con il Cammi Calvisano in testa (21 pt) e Femi CZ Rovigo che incalza (19 pt), tuttavia questa analisi può essere utile per capire in che modo ogni squadra ha “costruito” la propria classifica.
E’ quindi facile trovare i calvini in testa nella classifica delle mete e delle trasformazioni, ma vederli più indietro nei piazzati. Posizionate tra le migliori le Fiamme Oro, che nelle tre classifiche analizzate si trova al 3° posto in quella delle mete, al 2° nelle trasformazioni e al 5° nei piazzati, specchio della classifica generale che vede i cremisi in un ottimo 5° posto assoluto.    

CALCI PIAZZATI-DROP
Secondo questa classifica troviamo in testa il Marchiol Mogliano. Non a caso il miglior realizzatore del campionato, sino a questo punto della stagione, è l’apertura francese Aristide Barraud che ne piazza 16/17 (l’altro lo piazza Onori). E’ evidente come Properzi e Galon intendano sfruttare al massimo le doti balistiche del francese. Segue il Rugby Viadana 1970 dell’altro specialista dalla piazzola, l’irlandese Ian McKinley (16/16). Rovigo in terza posizione. Calvisano all’ottavo posto.

17 MARCHIOL MOGLIANO
16 RUGBY VIADANA 1970
15 FEMI CZ ROVIGO
14 PETRARCA e IMA LAZIO 1927
11 FIAMME ORO
10 LAFERT SAN DONA’
 8 CAMMI CALVISANO
 5 L’AQUILA RUGBY CLUB
 1 I CAVALIERI PRATO

METE
Il Cammi Calvisano è primo nella classifica parziale con 24 marcature. Lo fa con 12 giocatori diversi e grazie a 2 tecniche, evidenziando una supremazia in tutti i reparti. Segue la Femi CZ Rovigo al secondo posto: i bersaglieri vanno in meta con 13 giocatori diversi (Bortolussi 4 marcature) e 2 tecniche, dimostrando altrettanta versatilità nel raggiungere il massimo obiettivo. Al terzo posto le Fiamme Oro, in meta con 13 giocatori diversi (Bacchetti 3 mete) e 1 tecnica.

24 CAMMI CALVISANO
19 FEMI CZ ROVIGO
17 FIAMME ORO
14 MARCHIOL MOGLIANO
13 RUGBY VIADANA 1970
11 PETRARCA
10 LAFERT SAN DONA’
 9 IMA LAZIO 1927
 4 L’AQUILA e I CAVALIERI PRATO

TRASFORMAZIONI
I piedi di Seymour (16/24) e Benetti e Canna (insieme 14/17) arrotondano i punteggi delle mete e portano in alto rispettivamente Cammi Calvisano e Fiamme Oro, con Basson e Farolini (insieme 13/19) che tengono in terza posizione la Femi Cz Rovigo. Appena sotto il Marchiol Mogliano che, nonostante abbia totalizzato un numero inferiore di mete, ha saputo finalizzare al meglio le trasformazioni (Barraud 12/14).

16 CAMMI CALVISANO
14 FIAMME ORO
13 FEMI CZ ROVIGO
12 MARCHIOL MOGLIANO
 8 PETRARCA e LAFERT SAN DONA’
 7 RUGBY VIADANA 1970
 6 IMA LAZIO 1927
 3 L’AQUILA RUGBY CLUB
 2 I CAVALIERI PRATO


Enrico DANIELE

venerdì 21 novembre 2014

RUGBY BADIA GROUP: LA CARICA DEI “120”

Sabato all’Euganeo per Italia vs Sudafrica.
E poi ospiti del Valsugana Rugby con Joel Stransky.






Un vero e proprio contingente formato da giocatori, genitori, tecnici e dirigenti (in tutto 120 persone) si muoverà sabato da Badia Polesine alla volta di Padova, direzione Stadio Euganeo, per assistere all’ultimo dei tre test match della Nazionale Azzurra contro la quotatissima Nazionale Sudafricana, seconda nel ranking mondiale.
Armati di bandiere e striscioni biancazzurri, la compagine del Rugby Badia Group si distinguerà sugli spalti dello stadio patavino: tutti vestiranno rigorosamente i colori della divisa sociale.  
Al termine dell’incontro saranno ospiti del Valsugana Rugby che, nei propri impianti di via Querini ad Altichiero, ha organizzato una vera e propria festa in stile sudafricano. Il “Bok Party” (così si chiamerà l’evento) è stato realizzato sotto la diretta supervisione di Polla Roux, “director of rugby” del club padovano, ex giocatore ed allenatore di Rovigo in Eccellenza.
Saranno molte le presenze dei tanti connazionali di Roux che hanno aderito all’invito per la festa, che inizierà a partire dalle ore 18:30, ad oltranza. Si potrà gustare il barbecue tipico sudafricano (braai) annaffiato dalla immancabile birra e rallegrato da tanta buona musica live.
Ospite d’onore della serata, Joel Stransky, entrato nella storia del rugby per essere stato l’autore del drop, centrato nei tempi supplementari della finale del Campionato del Mondo nel 1995 contro gli All Blacks, che diede il primo titolo iridato agli Springboks, e di fatto demolì definitivamente il muro dell’apartheid.
Indipendentemente dal match dell’Euganeo e dal suo esito (piuttosto scontato) la trasferta da Badia a Padova merita di essere fatta anche per questo.
Joel Stransky ha appena calciato il drop che darà il primo titolo iridato
agli Springboks nel Campionato del Mondo del 1995
(ph Getty Images - Shaun Botterill - AllSport)


Enrico DANIELE

giovedì 20 novembre 2014

RUGBY BADIA GROUP: GLI IMPEGNI DEL FINE SETTIMANA

Ferma solo la Serie A, tutte le altre giocano domenica.



Domenica 23 novembre 2014
UNDER 6-8-10-12
Concentramento Minirugby
Ore 9:30 Campo Augusteo Via Maganza Este (PD)
Rugby Junior Badia 2.0 – C’è L’Este Rugby – Villadose Junior – Adria Rugby

UNDER 14
Campionato CRV 1a fase Girone 7 – recupero 2a giornata
Ore 14:30  Campo”Simone Franchini” Via Galeno 2/H Monselice (PD)
Rugby Monselice - Biscopan Rugby Badia 1981        

UNDER 14 femminile
Concentramento Rugby a 7 – 4a giornata
Ore 11:00 Nuovi Impianti Sportivi via Martiri di Villamarzana Badia Pol. (RO)
Biscopan Rugby Badia 1981 “Le Birbe” – Rugby Alpago – Villorba Rugby – Pallaovale Isontina

UNDER 16 femminile
Trofeo Interregionale a 7 – 4a giornata
Ore 11:00 Nuovi Impianti Sportivi via Martiri di Villamarzana Badia Pol. (RO)
Biscopan Rugby Badia 1981 “Le Birbe” – Rugby Alpago – Valsugana rugby – Villorba Rugby – Junior Rugby Mirano 1957

UNDER 16
Campionato CRV Elite Girone 1 – 6a giornata
Ore 10:00 Campo Comunale “G.Visentin” Via Impianti sportivi Paese (TV)
Rugby Paese - Monti Rovigo Junior/1 ROSSOBLU Progetto Polesine

Campionato CRV Girone 5 – 6a giornata
Ore 10:00 Nuovi Impianti Sportivi via Martiri di Villamarzana Badia Pol. (RO)
Monti Rovigo Junior/2 BLU Progetto Polesine – Cus Verona Rugby/2                                 

UNDER 18
Campionato CRV Elite Girone 1 – 4a giornata
Ore 11:00 Stadio “Mario Battaglini”, viale Alfieri (RO)
Rugby Rovigo Delta /1 ROSSOBLU Progetto Polesine – Rugby Casale


Campionato CRV - Girone 3 – 4a giornata
Ore 11:00 Stadio “Mario Battaglini” Viale Alfieri, 46 Rovigo
Rugby Rovigo Delta /2 ROSSO Progetto Polesine – Ruggers Tarvisium/2

SENIORES

riposo

Enrico DANIELE

SERIE A: A LUCA MARTIN LA PANCHINA DEL BARTON CUS PERUGIA

Prende il posto del dimissionario Andrea Tagliavento.

La sosta di due settimane del campionato di Serie A è servita ai club per mettere ordine in casa, specie a quelli più in difficoltà dopo le sei giornate sin qui disputate.
E’ il caso del Barton CUS Perugia, squadra che milita nel Girone 4.
Il club del capoluogo umbro attraversa un momento piuttosto difficile, simile per certi versi a quello di Badia, e si trova all’ultimo posto in classifica con 9 punti, lontano sette lunghezze dal terzo, quello che garantisce il passaggio alla Poule Promozione.

E di ieri la notizia che il ruolo di primo allenatore è stato affidato a Luca Martin, dall’estate scorsa allenatore dei trequarti.
Luca Martin, head coach
del Burton CUS Perugia
Padovano di nascita (25-11-1973), petrarchino di formazione, dopo la trafila nelle giovanili del Petrarca aveva esordito in prima squadra nel campionato 1991-92, dove vi rimarrà sino al 1998. In qualità di utility back, si mette subito in mostra e viene chiamato in Nazionale Maggiore da George Coste per la Coppa Latina nel 1997 (azzurro nr. 486, 38 caps, 45 pt), disputando anche la Coppa del Mondo nel 1999 (gara contro l’Inghilterra) e il torneo Sei Nazioni (dal 2000 al 2002), oltre che a militare nella Nazionale Seven (capitano sino al 2005). In carriera, dopo il Petrarca, l’esperienza internazionale in Francia con il Bègles, poi in Inghilterra con Northampton e Bedford, per fare poi ritorno in Italia con Rovigo (2002-06) e Petrarca (2006-08). Chiude la carriera di giocatore nelle fila del Roccia Rubano, dove avrà anche la sua prima esperienza da allenatore. Nel 2009 tecnico della Nazionale Seven con Marco De Rossi.
A Luca Martin il compito di risollevare le sorti del club perugino dopo le dimissioni di Andrea Tagliavento, cominciando dalla prossima gara (30 nov), quella in trasferta contro il Prato Sesto, penultimo in classifica ad un solo punto dal Barton, sconfitto all’andata 28-20.


Enrico DANIELE

IL “SALONE” DEL RUGBY


In esposizione le maglie storiche del rugby.

La settimana di rugby internazionale a Padova sta calamitando l’attenzione di tutta la cittadinanza. Sabato all’Euganeo l’evento clou, con la partita tra la Nazionale Azzurra e quella del Sudafrica, a conclusione dei sette giorni ovali patavini e del trittico dei test match autunnali.
Uno degli eventi correlati alla partita di sabato è la mostra delle maglie storiche del rugby esposta a Palazzo della Ragione dal 18 al 23 novembre (ingresso libero dalle 9:00 alle 18:00).
Il taglio del nastro: a dx il Sindaco Massimo Bitonci con a fianco l'assessore allo Sport Cinzia Rampazzo. Al centro il Presidente del CONI Veneto Gianfranco Bardelle.
A sx Corrado Mattoccia (Museo del Rugby) e Ursula Feiffer, mamma di Matteo, Marco e Martina Barbini, tutti Nazionali Azzurri
(ph. Corrado Villarà)
Il “Salone”, come viene chiamata la più grande sala pensile del mondo, situata al primo piano dello storico palazzo antica sede dei tribunali, diventa così una sorta di libro da sfogliare leggendo, attraverso le maglie esposte, molta storia ovale nazionale ed internazionale.
L’esposizione, a cura della Fondazione “Il Museo del Rugby, Fango e Sudore”, consta di 150 maglie cui spiccano quella dell'esordio assoluto, indossata nel '29 da Giovanni Dora a Madrid e quella della prima spedizione iridata del capitano Marzio Innocenti ai Mondiali dell'87 (esordio contro gli All Blacks).
Tra le tante maglie anche quelle donate dai giocatori del Petrarca.

Marzio Innocenti, attuale Presidente del CRV, azzurro nr. 370 (42 caps)
(ph Corrado Villarà)

Da sx: Franco Baraldi, azzurro nr. 296 (15 caps), Pietro Monfeli, azzurro nr. 252 (13 caps),
Corrado Mattoccia, Gianfranco Barbini, azzurro nr. 340 (1 cap)
(ph Corrado Villarà)

Antonio Galeazzo, azzurro nr. 388 (5 caps)
(ph Corrado Villarà)
Enrico DANIELE

mercoledì 19 novembre 2014

ECCELLENZA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Fermo il campionato nel prossimo fine settimana.
Eccellenza a otto squadre? Sembra un dato di fatto.

Nel prossimo weekend il campionato d’Eccellenza osserverà un turno di riposo e, visto che anche la Serie A non gioca, tutte le attenzioni saranno rivolte all’ultimo test match della Nazionale contro il Sudafrica, seconda nel ranking mondiale.
Dopo cinque giornate il massimo campionato ha già una connotazione abbastanza definita, sia nella parte alta che nel fondo classifica.
Nelle posizioni di vertice, tra le scontate protagoniste, manca solo il Petrarca, ancora attardato da un inizio stagione sofferto, ma in sensibile ripresa.
Al suo posto le Fiamme Oro, insieme alle quattro di testa (Calvisano, Rovigo, Viadana e Mogliano) in una manciata di punti (6). Ai cremisi adesso farà ancor più male la sconfitta nel derby con la Lazio. I poliziotti, favoriti anche dal calendario, sono a -2 dalla zona play-off e stanno davanti al Petrarca di 4 lunghezze, e al San Donà, con la quale, nelle ultime tre stagioni, hanno diviso una singolare lotta a “chi sta davanti” essendo ritornate insieme nella massima serie. Che sia l’anno dei play off per le Fiamme Oro è ancora presto per dirlo, ma il prossimo turno, proprio a San Donà, potrebbe darci qualche indizio in più.
Per la capolista Calvisano un avvio di stagione con due vittorie scontate (Prato e L’Aquila) e con le Fiamme Oro, ma perso malamente contro Rovigo. Resta sempre la squadra da battere, tuttavia sarà probante il prossimo turno in casa del Petrarca, che proverà a mantenere il trend positivo delle ultime due giornate. 
La Femi CZ Rovigo (ora seconda) ha lo stesso numero di vittorie della capolista, cui fanno spicco quelle nello scontro diretto coi calvini e nel derby col Petrarca. Però, il gioco dei bersaglieri non convince del tutto, data la relativa mancanza di concentrazione quando la posta sembra più abbordabile. La sconfitta a San Donà ne aveva dato le prime avvisaglie e domenica contro la Lazio la meta del bonus è arrivata solo a tempo scaduto. Per la squadra di Frati la cartina tornasole sarà, probabilmente, il prossimo turno in trasferta contro Viadana.
Domenica scorsa i mantovani sono incappati nella prima sconfitta stagionale a Mogliano, cedendo di botto due posizioni in classifica (ora sono terzi). Una gara caratterizzata da due cartellini gialli per parte che hanno condizionato di più la prestazione di Viadana, soprattutto perché presi in momenti topici dell’incontro, con il club mantovano impegnato a ripianare il gap nel punteggio. Anche per loro il prossimo turno contro Rovigo sarà determinante per comprendere le reali possibilità di una squadra molto rinnovata rispetto alle scorse stagioni.
Chiude il quartetto play-off il Marchiol Mogliano che domenica ha avuto il merito di sfruttare al massimo tutti gli errori di Viadana, con il piazzato dell'ottimo Barraud che, a tempo scaduto, ha tolto anche il punto di bonus difensivo all’avversario. Una vittoria che ha cancellato la prestazione negativa di Padova, ma che non toglie alcuni dubbi a Properzi e Galon, specie per i troppi errori in mischia chiusa e nella finalizzazione (una sola meta di Van Zyl, a inizio gara).
Si anima la zona centrale della classifica con la risalita del Petrarca, molto in debito con la buona sorte. Tanti dubbi ancora su Lazio e San Donà: a inizio campionato erano entrambe accreditate da maggiori potenzialità che, sin ad ora, non sono così evidenti. Si salva parzialmente San Donà, per la vittoria su Rovigo.
Poco da dire sulla zona buia della classifica, dove I Cavalieri sembrano pian piano trovare una loro fisionomia, con un rodaggio ancora tutto da completare e il timone della squadra affidato a Moreno, dopo l'improvviso forfait di Sans. Fermi ancora a zero punti, i toscani domenica contro il Petrarca hanno frammentato il gioco con una serie interminabili di falli, dimostrandosi però tutt’altro che arrendevoli, segno che la voglia di fare non manca, nonostante le batoste subite.
Discorso simile per L’Aquila, al palo alla pari dei Cavalieri, che con tutta probabilità si affiderà ai due scontri diretti per giocarsi la permanenza nella massima serie.
E’ abbastanza incomprensibile, aldilà della simpatia che nutro per entrambi i club ultimi in classifica, quale sia il vero giovamento per le squadre (e per le società) affrontare un campionato dove l’unico scopo sembra quello di vincere le due gare che le vedranno di fronte.
Poi, se qualcuno parla di Eccellenza a otto squadre, loro si arrabbiano. Ma che incontrare Prato e L'Aquila, per ora, sia una sorta di allenamento per tutte le altre, questo è un innegabile dato di fatto.

Enrico DANIELE

martedì 18 novembre 2014

CLASSIFICHE INDIVIDUALI ECCELLENZA: SI DISTINGUE ARISTIDE BARRAUD, 75 PUNTI

Nell'ultimo turno il francese marca 17 dei 22 punti contro Viadana.
In classifica stacca di 10 punti Benetti e tiene dietro Basson di 4.

E’ il mediano d’apertura francese del Marchiol Mogliano, Aristide Barraud, il “top player” della 5a giornata del campionato d’Eccellenza. Sono suoi ben 17 dei 22 punti che danno la vittoria alla sua squadra contro Rugby Viadana, arrivata al “Quaggia” imbattuta e prima in classifica. Con 5 calci piazzati, 1 trasformazione (6/7 al piede) a lui è andato il titolo di “man of the match”. Nella stessa gara il suo rivale, l’irlandese ex Leinster Ian McKinley, ha realizzato 9 punti (3/4 punizioni).
Venticinque anni compiuti a marzo, 178 cm per 86 kg, Aristide Barraud può giocare anche mediano di mischia. E’ arrivato in questa stagione a Mogliano, proveniente da un campionato di vertice in Serie A con i Lyons Piacenza. In Francia si era formato nelle giovanili del RC Massy, per poi approdare allo Stade Français, tra gli espoirs. Nel 2012-13 torna con RC Massy e gioca in Pro D2. Con l’Under 20 dei galletti vince il Sei Nazioni 2009 e nello stesso anno arriva al 5° posto ai mondiali giapponesi.

Da manuale del perfetto calciatore la posa di Aristide Barraud
(ph Alfio Guarise "Somejaro") 
Barraud è in testa nella classifica “marcatori” dell’Eccellenza con 75 punti (media 15 punti/partita): 16 cp. 12 tr. e due nomine a “man of the match”.
Tiene dietro di 4 punti il più esperto Stefan Basson, autore domenica di 20 punti (sui 35) del suo Rovigo (6/7 al piede, 1 meta e “man of the match). Indietro di 10 punti Nicola Benetti delle Fiamme Oro (domenica 4/4 al piede).
Nella classifica dei “metamanVan Zyl, altro giocatore di Mogliano, con l’unica meta dell’incontro aggancia Pilla e Bortolussi (entrambi a secco) in testa con 4 mete ciascuno.
E per finire, ancora Barraud (con Gerber della IMA Lazio) sono gli unici due giocatori ad avere due nomine a “man of the match”.  



Enrico DANIELE

lunedì 17 novembre 2014

PETRARCA, DA PRATO CON 5 PUNTI

E che la “sf…ortuna” ci abbandoni!

Missione compiuta. Il Petrarca aveva bisogno di una vittoria e di 5 punti per tonificare la classifica e dare un segnale rassicurante all’ambiente. Così è stato, con un punteggio finale di 34-0, punto di bonus e aggancio al sesto posto insieme al San Donà. Una gara difficile dal punto di vista ambientale a causa di un campo pesante e taglia-gambe. Per fortuna la pioggia non ha infierito, ma la partita è stata dura dal punto di vista fisico. Come ha già raccontato Enrico Daniele in fase di cronaca dell’incontro, sono ben due i giocatori (Favaro ed Eru) portati d’urgenza in ospedale a Prato a causa di colpi subiti (ndr. Eru incrociato stamattina alla Guizza, ancora un po’ pallido ma saldamente in piedi sulle sue gambe, mentre Favaro è stato dimesso nella mattinata di oggi e dovrà fare un check up fra 15 gg.). Inoltre c’è Nostran dolorante alla spalla e al costato (ndr sentito stamattina sembra solo un guaio muscolare).

Zago (dietro a Rossi), con Eru e Nostran (di spalle): a Prato la mischia
ha lavorato duramente, pagandone anche le conseguenze.
(ph Anna Tiezzi)
Insomma la sfortuna nera che perseguita la squadra in questo inizio di stagione “vede e provvede” incessantemente ai danni del Petrarca. Adesso c’è una provvidenziale settimana di sosta in concomitanza con Italia-Sudafrica e poi si riprenderà con un match importantissimo contro la capolista Calvisano. Purtroppo non è dato sapere con quale situazione di infermeria verrà affrontato l’incontro, speriamo che 15 giorni siano sufficienti a recuperare la situazione (ndr Targa è in attesa dell’operazione alla spalla, Tveraga ha cominciato a camminare senza tutori)
Ma torniamo al match di ieri. Una prima osservazione riguarda il Prato. Deprimente vedere le tribune semi deserte (un centinaio o poco più gli spettatori, compresi una dozzina di fedelissimi padovani) quando, invece, fino alla scorsa stagione erano affollatissime e festanti. Ieri lo sparuto numero di tifosi pratesi è riuscito anche a litigare tra di loro venendo quasi alle mani. Segno che la tensione nell’ambiente societario de l Cavalieri è altissima e ci sono ancora molti conti da regolare (e non solo economici).
Il Petrarca ha vinto. Ha lasciato a zero gli avversari che, se non mi sbaglio, non sono mai entrati nei nostri 22 metri. Una supremazia messa in discussione solo dall’ enorme mole di falli commessi da Prato che, in questo modo, è riuscita a limitare il passivo rompendo in fase di costruzione il gioco petrarchino. L’arbitro Penné ha fischiato indefesso come un vigile urbano in preda ad un raptus, ma l’indisciplina dei toscani era davvero incontenibile nonostante le continue esortazioni della panchina a tenere in campo un comportamento corretto. Chi ha visto il Prato in queste prime 5 giornate ha detto che la squadra è in fase di crescita e di miglioramento rispetto all’inizio (beh, ci vuol poco…), e questo spiega (in parte) il perché il Petrarca abbia vinto con circa (soli) 30 punti di scarto laddove altri avversari hanno vinto con 50-60 punti. Ma qui ritorniamo su un punto già ampiamente toccato nelle settimane precedenti, ovvero la latente difficoltà della squadra a trasformare in punti la gran mole di gioco sviluppata. Produrre 100 e segnare 50 è un trend non positivo perché impone alla squadra di sovralimentare il motore per riuscire a mantenere un livello ottimale o quantomeno accettabile di segnature. Cosa non facile, tutt’altro. E, infatti, quanto sia difficile lo si è visto nei primi tre incontri di campionato (persi nonostante mole di gioco e impegno profusi). Adesso le cose vanno un po’ meglio, ma personalmente mi sarei sentito più tranquillo e confortato se ieri il Petrarca avesse vinto con 50-60 punti di scarto, perché almeno quella, se non di più, è la differenza tra le due squadre. La “tariffa” secondo il saggio Pierre Villepreux. Il rovescio della medaglia è che, se e quando il Prato dovesse riuscire a funzionare a dovere, prima o poi incomincerà a vincere qualche partita. A tutto svantaggio di chi si sarà visto assegnare lo scontro diretto dal calendario in fase avanzata della stagione piuttosto che nelle primissime giornate. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che la presenza del Prato in Eccellenza poteva falsare il campionato. Per quel che vale la mia opinione, of course…
Come detto, ieri i ragazzi si sono battuti molto bene (compatibilmente con le condizioni ambientali). La mischia è stata dominante in chiusa e contrastata in fase aperta, ma a forza di falli. La meta tecnica finale (la quinta della giornata) concessa da Penné ha sancito anche impietosamente tale superiorità. Nel Prato si è battuto come un leone Giovanni Marchetto, figlio d’arte ed ex petrarchino

Giovanni Marchetto, figlio di Sandro, ora tallonatore di Prato
(ph Anna Tiezzi)
Onore al merito. Di Bigi (man of the match), Zani, Zago e Rocchia (al suo esordio assoluto con la maglia petrarchina) le quattro mete individuali segnate, a cui si aggiunge quella di punizione di cui si è già detto. Tutte segnature di uomini di mischia che rimane il reparto più solido e affidabile della squadra. I trequarti invece appaiono un gradino più in basso quanto a efficienza ed efficacia. Ma bisogna dare loro atto che con un campo in pessime condizioni è difficile esibire grandi giocate. L’argentino Rocchia è entrato nel secondo tempo, rilevando il sempre valido Trotta. La sua prima azione di gioco è stata una moule e come biglietto da visita è stato illuminante. Ha strapazzato di brutto un malcapitato avversario colpevole di trovarsi sulla sua strada… Un “peperino” da 110 kg (o più…) e 195 cm. Ve lo raccomando… Quando rientrerà dall’infortunio Tveraga sarà una bella coppia di seconde linee da combattimento, tutta da gustare.
Adesso prepariamoci a gustarci i mostri sudafricani all’Euganeo (in allenamento al Plebiscito) e cominciamo a pensare al match clou in casa con Calvisano fra due week end. Mi piacerebbe tanto vedere uscire i calvini a testa bassa dal campo centrale della Guizza…… E, come sempre negli ultimi tempi, speriamo che la sfiga si dimentichi del Petrarca!


Angelo Volpe

ECCELLENZA: PETRARCA IN SELLA, DOPPIO SALTO IN CLASSIFICA

Una bella iniezione di fiducia per la squadra di Moretti e Salvan.
Paura per Favaro ed Eru, entrambi in ambulanza all’ospedale.
Calvisano si riprende la vetta e Mogliano ferma Viadana.
Bene Rovigo e Fiamme Oro.


Seconda vittoria in campionato per il Petrarca che vince la sfida del “Chersoni” contro I Cavalieri Prato (34-0), squadra tuttavia in crescita che non tarderà, a mio parere, ad abbandonare il fondo classifica.
Match non facile, a prescindere dal risultato nettamente favorevole al Petrarca, reso difficoltoso sia dalle condizioni del campo, appesantito dalle piogge, che dalla frammentazione del gioco, a causa dell’indisciplina degli avversari. Di conseguenza tante le fasi statistiche e quasi totale assenza di gioco aperto. La maggior esperienza del Petrarca alla fine ha prevalso, ma le energie spese sono state indubbiamente superiori al necessario.
La gioia per il doppio balzo nella graduatoria generale della squadra di Moretti e Salvan, complice la sconfitta di Lazio e San Donà, è stata parzialmente turbata nel dopo partita per il guaio che ha colpito Eru. Il neozelandese del Petrarca si è sentito male negli spogliatoi, probabilmente per il “riflesso” di un duro colpo subito negli istanti finali del match, che ha fatto perdere coscienza alla seconda linea bianconera. Trasportato d’urgenza all’ospedale, dopo le analisi dei medici, le ultime notizie (h. 22:30) erano confortanti e il giocatore attendeva il referto medico per essere dimesso.


Shahn Eru: tanto spavento nello spogliatoio dopo il match. Per fortuna nulla di grave
(ph Daniela Pasquetti)
Anche Favaro, dopo che erano passati circa 30’ del primo tempo, era stato costretto a lasciare il terreno di gioco. A causa di un brutto colpo, il centro del Petrarca chiedeva la sostituzione per essere poi trasportato all’ospedale. Fortunatamente anche per lui, dopo i controlli di rito, le dimissioni in serata.
L’incontro per il Petrarca era partito sui binari giusti con il primo bersaglio grosso centrato da Bigi (man of the match a fine gara) già al 7’: dagli sviluppi di una rimessa laterale nei 22 di Prato, sostenuto dal pack il tallonatore ex Viadana, metteva la palla oltre la linea di meta. Da posizione angolata Fadalti centra il palo di sinistra e la palla rimbalza fuori: 0-5. Tuttavia i bianconeri sentono il match e la consapevolezza di poter vincere, per assurdo sembra confondere le idee. Infatti, bisognerà attendere sin quasi lo scadere della prima frazione di gioco, per vedere di nuovo cambiare il punteggio, non prima di aver rischiato qualche azione offensiva dei padroni di casa. La meta di Zani, in terza fase, arriva sempre dal sostegno degli avanti, con i Cavalieri in 14’ per un giallo a Bigoni, reo di un fallo in touche. Stavolta Fadalti centra i pali, ripetendosi poco dopo, sempre dalla piazzola. Il primo tempo si chiude quindi sullo 0-15 per il Petrarca.
Seconda frazione di gioco che ricalca l’andamento frammentato della prima con il Petrarca che ad ogni fallo degli avversari risponde con un calcio in rimessa laterale, seguendo uno schema che sembra essere il più redditizio. Infatti, al 5’ dagli sviluppi della solita touche nei 22 de I Cavalieri, è Zago (ancora una volta uno dei migliori tra i suoi) che si tuffa letteralmente in meta, uscendo di rapina da un raggruppamento. Fadalti trasforma e Petrarca che allunga: 0-22.
Al 10’ esordio di Rocchia Ferro, chiamato a sostituire Luca Nostran, che aveva accusato un paio di placcaggi piuttosto violenti (a fine gara si lamentava di forti dolori alla spalla e al costato). L’argentino fa subito vedere il suo temperamento nei primi raggruppamenti e fa valere il suo peso e la sua statura. Con lui anche Delfino sostituisce Bigi.
Al 19’ è clemente il direttore di gara (Stefano Pennè, che aveva sostituito un indisponibile Blessano) nei confronti di Eru, reo di un placcaggio al limite del regolamento. Al 20’ tre cambi per il Petrarca, che manda in campo Su’a al posto del giovane Curtolo, Jacob per Leso e Vento per Zani. La prima linea rinnovata del Petrarca si conferma vincente rispetto all’avversaria e al 30’ Penné decreta una meta tecnica a favore dei bianconeri che Fadalti trasforma per il parziale di 0-29 del Petrarca che incamera il suo primo punto di bonus d’attacco della stagione. Prima del termine c’è spazio per un cambio (Conforti prende il posto di Zago) e, dopo alcuni tentativi dei padroni di casa, per la meta conclusiva di Rocchia sulla bandierina di sinistra (non trasformata da Fadalti).
Match chiuso sul 34-0 a favore del Petrarca, con un notevole dispendio di energie e, come detto, con qualche pegno in più per gli infortuni.
Andrea Moretti fa un’analisi corretta della partita: “Abbiamo giocato i primi 20-25 minuti piuttosto contratti mentalmente e loro ci hanno messo in difficoltà con una certa aggressività. Poi, consapevoli che potevamo fare un buon risultato, abbiamo cercato di lavorare nelle fasi statiche per ottenerlo ed alla fine il risultato che volevamo è arrivato.”
Anche il coach dei toscani, Alejandro Moreno, vede sensibili progressi nella sua squadra ed elogia tutti i giocatori perché stanno lavorando molto intensamente per recuperare il ritardo nella preparazione.
Il tabellino del match.
R. C. I CAVALIERI PRATO – PETRARCA RUGBY PADOVA  0 – 34  (0-15)
Rugby Club I Cavalieri: Lunardi (cap.); Gobbi, Frattini (54 Sportolari), Roveda, Biancaniello; Dublino, Ciaurro; Biffi, Smid, Celerino; Preti (39 Mhadhbi); Cemicetti (65 Vaschi), Pierini; Bigoni, Marchetto (68 Haushka), Hazana (50 Datola). A disposizione non entrati: Vilaret, Gentile. Allenatore: Moreno Alejandro
Rugby Petrarca Padova: Capraro; Rossi, Favaro (10 Innocenti), Cerioni, Fadalti; Menniti Ippolito, Curtolo (59 Su’a); Zago (75 Conforti), Nostran (50 Rocchia), Giusti; Eru, Trotta; Leso (59 Iacob), Bigi (51 Delfino), Zani (50 Vento). A disposizione non entrati: Marcato.
Primo tempo  7' meta Bigi; 33' meta Zani tr. Fadalti, 40 cp Fadalti.   Secondo Tempo 45' Mt Zago tr. Fadalti, 70' meta tecnica Petrarca tr. Fadalti, 75' meta Rochia.

Arbitro: Pennè di Milano.
Giudice di linea: Boaretto e Giovanelli.
Quarto uomo: Giacomini.
Note: cartellino giallo 31' Bigoni.
Punti in classifica: Cavalieri 0 – Petrarca 5
Il Cammi Calvisano ritorna a comandare la testa della classifica dopo la vittoria contro la Lafert San Donà (39-3), con il punto di bonus d’attacco.
Lo incalza la Femi CZ Rovigo che al Battaglini regola sul finale la IMA Lazio (35-11) e conquista i 5 punti che la portano in seconda posizione a -2 dai campioni d’Italia.
Vittoria netta delle Fiamme Oro su L’Aquila (34-3) che rimane sempre fanalino di coda, mentre i poliziotti salgono al 5° posto assoluto.
Il match clou di giornata, quello tra Marchiol Mogliano e Viadana, è stato vinto dai trevigiani (22-12), risultato che permette alla squadra di Properzi e Galon di mantenere la quarta posizione.
Domenica il campionato si ferma e riprenderà nel weekend del 29 e 30 novembre.
La classifica generale aggiornata alla quinta di campionato.



Enrico DANIELE

domenica 16 novembre 2014

SERIE A: NICOLA PAVIN AL TARVISIUM, BADIA SI LECCA LE FERITE

Dopo la rottura con Mirano.
Badia cerca di rimettere in ordine in casa.

Di qualche giorno fa la notizia dell’improvvisa rottura con il Mirano (serie B) di Nicola Pavin, trentenne apertura – estremo, globetrotter nel rugby nostrano e dal piede buono, ex Benetton, Petrarca, Rovigo, Calvisano (1 tricolore e 1 Coppa Italia).
Di ieri, invece, il passaggio alla Volteco Ruggers Tarvisium, prima in classifica nel Girone 3 della serie A, neopromossa, ma dalle ambizioni tutt’altro che modeste. A quattro giornate dalla fine della prima fase, la squadra di Roberto Favaro ha uno score invidiabile, fatto di 5 vittorie e 1 sola sconfitta, 12 punti di vantaggio sulla quarta in classifica (Rangers Vicenza). Prima della fine dovrà affrontare le squadre che hanno le sue stesse ambizioni: Vicenza, Udine e Valsugana, oltre a Badia (che sembra aver esaurito le possibilità di ambire alla Poule Promozione). L’innesto di Pavin potrà sicuramente dare un apporto di esperienza alla giovanissima linea dei trequarti trevigiani, in vista del momento topico della prima fase del campionato.
Cerca di mettere un po’ di ordine Badia, in questa prima settimana di sosta (il campionato riprenderà il 30 novembre prossimo). Roberto Pedrazzi ha richiamato tutta la squadra per una serena analisi di quello che, sino ad ora, è stata una vera e propria debacle per la sua squadra: 4 sconfitte, 2 vittorie e 5 punti in classifica. Peggio di loro solo il Roccia Rubano (5 sconfitte, 1 vittoria, proprio contro le orche) che in classifica ha però 7 punti (Badia partiva da -4).
Il tecnico modenese, da vero professionista, si è assunto la responsabilità di aver messo troppa pressione al gruppo (anche se le ambizioni di inizio stagione, in qualche modo, giustificano il suo atteggiamento) ed ha chiesto ai ragazzi di mettere nero su bianco le critiche e le proposte per raddrizzare una stagione ormai segnata.
La fortuna non è stata dalla parte della squadra (tanti infortuni e l’improvvisa partenza di Leader per un malanno alla spalla) e alcuni malumori all’interno del gruppo hanno determinato l’attuale situazione. Tuttavia dalla riunione è emersa la volontà di ripartire compatti e onorare al meglio le gare da qui alla fine (Udine, Tarvisium, Rubano, Vicenza), in preparazione alla seconda fase che, stante la situazione, vedrà impegnata Badia nella Poule Retrocessione.   


Enrico DANIELE