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venerdì 4 settembre 2015

ECCOMI, DI NUOVO, QUI

Dopo cinque mesi riprendo a scrivere.


Mi sembra una vita e invece sono passati poco più di cinque mesi.
Mi è mancato scrivere ma, soprattutto, mi è mancato il rugby così come l’ho “vissuto” da cinque anni a questa parte: in club house, per i momenti di ritrovo e le feste, o a bordo campo durante gli allenamenti e le partite…
Mi manca un po’ tutto della palla ovale e so già, anche ora che ricomincio a scrivere, che sarà comunque diverso.
Sì, gli impegni di lavoro non mi permetteranno di frequentare con assiduità i campi e l’informazione sul blog non avrà l’intensità di prima ma spero, comunque, di esservi utile.
Un grande grazie a chi, in questi mesi, mi ha esortato a riprendere il Boccaccio Rugby News: spero di non deludervi!


Enrico DANIELE

lunedì 16 marzo 2015

NON E’ UN ADDIO, MA UN ARRIVEDERCI

Dopo cinque anni con voi devo prendermi una pausa.


I lettori più affezionati si saranno accorti che da un paio di settimane non ci sono aggiornamenti nelle pagine e, in verità, qualcuno di voi mi ha già scritto o telefonato, chiedendomi spiegazioni.
In altre occasioni era successo che, per qualche giorno, avessi smesso di scrivere e, anche allora, le domande non si fecero attendere. Tuttavia, se per le altre volte si trattava di impedimenti temporanei e molto brevi, temo che stavolta la sosta sarà un po' più lunga del solito. Già, perché, proprio quando meno te lo aspetti, accade l'imprevisto che ti sconvolge tutti i piani e ti scombussola la vita.
E a me un qualcosa che mi ha cambiato la vita è successo, da un paio di settimane a questa parte. Un evento improvviso, che in qualche modo ha a che fare con la "palla ovale", ma che, di fatto, ha sconvolto i miei ritmi abituali e mi ha praticamente tolto tutto il tempo da dedicare al blog.
Pertanto, e in verità anche a malincuore, devo abbandonare la mia "creatura" proprio nel momento in cui stava crescendo (soprattutto grazie ai tanti consensi) e quando per lei avevo in progetto un ulteriore importante sviluppo.
Perciò mi scuso con tutti per il mio "forzato" silenzio, anche se non dispero di riprendere a scrivere non appena mi sarò adattato alla mia nuova condizione di vita. Non so quando, ma confido che questo non sia un commiato definitivo, ma soltanto un arrivederci.
Nel salutarvi, vi voglio ringraziare e con voi anche chi mi ha sostenuto ed aiutato, specie in questo ultimo periodo. Un grazie particolare, quindi, va ad Angelo Volpe, che ha impreziosito le pagine con i suoi commenti sulla prma squadra del Petrarca; a Nicola Gatto per le info sulle Under 16; a Fabio Fiorita per quelle della Under 18; a Roberto Biasio, sempre puntuale nell'informarmi sui successi della squadra Cadetta che sta dominando il campionato di Serie C. Un ultimo grazie ai fotografi, ai quali puntualmente ho rotto le scatole per avere le foto a corredo dei post: Elena, Corrado, Alfio, Paolo, Riccardo, Ottavia, Giampaolo, Martina, Stefano, Marco, Paolo, Franco - spero non dimenticare qualcuno - per la gentilezza e cortesia con la quale, altrettanto puntualmente, mi hanno inviato i loro scatti.
E per ultimo, un grazie a Leonardo Turolla...che e' il vero "responsabile" di tutto questo: se ora non scrivo più, il merito ( o la colpa, fate un po' voi) e' praticamente tutta sua.
Mi mancherete tutti.
A presto.


Enrico DANIELE

mercoledì 25 febbraio 2015

NERI PER FORZA

Vale il colore della pelle o i meriti?
Una decisione che lascia più di qualche dubbio.

La federazione sudafricana di rugby lancia un piano di "trasformazione razziale"
già dai prossimi Mondiali in Inghilterra. Una decisione che lascia qualche dubbio.
(ph Stringer-Action Image)

Una piccola notizia di poche righe che rischia di passare inosservata. Ecco come la riporta la Gazzetta dello Sport:

SUDAFRICA: 7 «NON BIANCHI» SU 23
Il Sudafrica schiererà 7 giocatori «non bianchi» sui 23 che andranno a foglio
gara al Mondiale in Inghilterra. Lo ha annunciato la federazione, lanciando un piano di «trasformazione razziale». Per il 2019 l'obbiettivo è che il 50% degli atleti di tutte le selezioni nazionali siano «non bianchi».
La federazione ha anche specificato che, dei 7 «non bianchi», almeno 2 dovranno essere «neri», gli altri potranno essere «meticci».

E' una notizia per cui rallegrarsi?
Un’ ulteriore tappa vincente del percorso che ha come obiettivo l'uguaglianza tra bianchi e neri nel Sudafrica post-apartheid?
Ho molti dubbi che sia effettivamente così. Di certo lo è sul piano formale e di facciata, credo molto meno su quello sostanziale e reale.
I 7 giocatori (minimo) "diversamente bianchi" dovranno essere convocati per forza, per regolamento, per decisione politica. Non per merito. Non perché siano più bravi di altri giocatori più “slavati” di carnagione. Ma solo perché appartenenti a una razza non bianca.
Ma in nazionale non dovrebbero andarci i più forti e i più meritevoli, a prescindere da altre considerazioni?
Ragionando per assurdo i sette "diversamente bianchi" potrebbero essere dei brocchi assoluti e la loro presenza “imposta dall'alto” lascerebbe fuori squadra altri giocatori più meritevoli di loro sotto il profilo strettamente sportivo.
E' conforme allo spirito sportivo questo diktat?
Un privilegio che nasce indubbiamente da nobili intenti, ma che si realizza con un’ evidente forzatura logica.
Invertendo le situazioni sarebbe un po' come se, per pareggiare i conti, in una gara di centro metri piani un atleta bianco partisse dieci metri più avanti di Usain Bolt che è nero di pelle e più dotato da madre natura.
Chi non griderebbe allo scandalo?
Ma non solo. Questa riserva a favore dei neri sudafricani assomiglia un po' alla questione delle "quote rosa" nella politica italiana.
Ci sono poche donne in politica? Le donne contano poco e raramente raggiungono posti di altissimo livello? Allora le promuoviamo per legge. Qualcuno si è inventato le quote rosa, dove le donne sono presenti per diritto di sesso e non per meriti. Che siano spesso discriminate a vantaggio dei maschi è indiscutibile, anzi vergognoso; ma siamo sicuri che sia il meccanismo delle quote rosa a garantire loro una crescita reale ed un pari trattamento rispetto ai maschi? E laddove sia presente una donna per diritto di sesso non potrà restar fuori un uomo più meritevole per competenza?
Ma tornando a noi e tralasciando la politica, almeno nello sport non sarebbe più giusto ed equo che ad andare avanti fossero coloro che se lo meritano per capacità e competenze, piuttosto che per il sesso o il colore della pelle?
Pura utopia, vero...?


Angelo Volpe

martedì 24 febbraio 2015

PREMIATO ROCCO SALVAN

Consegnato il “Sigillo d’Argento” della Città di Padova

Rocco Salvan: premiato col "Sigilllo d'Argento" della città di Padova per il suo gesto eroico.
(ph Corrado Villarà)
Un gesto coraggioso, istintivo, lucido, fulmineo.
E’ quello che, il 3 gennaio scorso alla stazione di Padova, ha salvato la vita ad una giovane donna intenzionata a farla finita gettandosi sotto il treno in arrivo.
A compierlo era stato Rocco Salvan, allenatore del Petrarca e poliziotto di professione, che per quel gesto oggi ha ricevuto il “Sigillo d’Argento” della città di Padova, consegnatoli direttamente dal Sindaco di Padova, Massimo Bitonci.
Per chi non crede agli angeli custodi…


Enrico DANIELE

UN ALL BLACKS AL PETRARCA: IAN FOSTER DIRIGE DUE ALLENAMENTI ALLA GUIZZA.

La visita propiziata da una lunga amicizia del tecnico neozelandese con Pietro Monfeli.

A sx, Ian Foster, assistant coach degli All Blacks, legato da una lunga amicizia personale
con l' "etrusco" Pietro Monfeli, figura storica del rugby nazionale, ora allenatore
della squadra cadetta del Petrarca.
(ph Enrico DANIELE) 
Piuttosto a sorpresa, ma senz’altro gradita, la visita odierna dell’assistant coach degli All Blacks, Ian Foster.
Grazie ad un’amicizia di lunga data con il nostro Pietro Monfeli, capo allenatore della Serie C del Petrarca, il tecnico neozelandese ha diretto due sessioni di allenamento presso gli Impianti Memo Geremia. Prima affiancando i tecnici della prima squadra, Andrea Moretti e Rocco Salvan, poi con lo stesso Pietro Monfeli ed il suo nuovo assistant, Andrea Marcato, con la squadra cadetta che primeggia il campionato di Serie C.
Una ghiotta occasione per tecnici e giocatori, che hanno potuto apprendere alcuni fondamentali dal tecnico che siede sulla panchina degli All Black’s dal 2011, dopo essere stato Co-Coach degli Junior All Black’s e, prima ancora, dei Waikato Chiefs.

A sx Andrea Moretti con Ian Foster, nella sessione pomeridiana di allenamento della
Prima Squadra del Petrarca Rugby
(ph Enrico DANIELE) 


Enrico DANIELE

LUTTO AL PETRARCA

E' venuta a mancare la sorella del Presidente Toffano

Un grave lutto ha colpito la famiglia del Presidente Enrico Toffano. E’ scomparsa prematuramente la sorella Ines.
La Prima Squadra al completo parteciperà alle esequie in programma giovedì 26 febbraio alle ore 10:30 presso la chiesa di San Francesco Grande a Padova.
Al Presidente Toffano e a tutta la sua famiglia le condoglianze del Boccaccio Rugby News.


Enrico DANIELE

PETRARCA UNDER 16: L’ELITE VINCE IL DERBY A ROVIGO, SCONFITTA DAL CUS PD QUELLA DEL GIRONE 2.

E’ ripreso il campionato Under 16.
L’Elite del Petrarca è al comando della classifica generale.

Il derby tra la Monti Rugby Rovigo Junior/1 e il Petrarca Rugby Junior/1 si è giocato
su un campo al limite della praticabilità. Nonostante tutto, la vittoria è andata al Petrarca
(ph Nicola Gatto)
GIRONE 1 ELITE
Nel Girone 1 i ragazzi del Petrarca Rugby Junior/1 si sono dovuti confrontare con i pari età della Monti Rugby Rovigo Junior/1. Una sorta di "derby dei piccoli" che non ha minimamente sfigurato rispetto a quello dei più grandi per intensità di gioco, carica emotiva e agonismo. Un incontro giocato sul filo del rasoio, su un campo ai limiti della praticabilità, dove ha prevalso la "voglia di vincere". Come in ogni derby (storicamente parlando di rugby, il "derby" è solo e soltanto quello tra Petrarca e Rovigo) non sono mancati momenti di tensione sia sul terreno di gioco che tra gli spalti ed alla fine esce sempre un solo vincitore. Domenica, 22 febbraio 2015, sono i "tuttineri" che tornano a casa con la vittoria (22-7) e col sorriso, forti di un gioco di squadra che ha entusiasmato i supporters giunti a Rovigo per l'occasione.
La vittoria con i nostri storici avversari ci permette di mantenere imbattuti la prima posizione in classifica del girone con 58 punti, seguiti a stretto giro di ruota dai ragazzi del Valsugana (che ha vinto a Paese 31-7) con 56 punti.
Considerata la posizione della terza in classifica, Mogliano (40 punti) vittoriosa di misura a Villorba (12-11) e salvo particolari imprevisti, il passaggio alla fase nazionale del Campionato Under 16 si deciderà proprio tra le due squadre padovane nella gara di ritorno (per scaramanzia non vogliamo dire altro...).

GIRONE 2
Il Girone 2 vedeva invece impegnate le squadre del Cus Padova ed il Petrarca Rugby Junior/2 nella" tana" del Centro Universitario Sportivo. Partita alquanto difficile e dal risultato quasi scontato, considerando la presenza di alcuni elementi nelle fila del Cus che qualche giorno prima avevano partecipato allo Stage tra CRV e Comité du Midi-Pyrénées (ricordiamo che il Cus Padova era una delle squadre candidate al Girone 1).
Il risultato finale si è attestato sul 34 a 0. I nostri ragazzi hanno comunque lottato fino all'ultimo dimostrando carattere ma soprattutto voglia di giocare. Poco importa che tre delle mete avversarie sembrano essere state viziate da altrettanti falli "in avanti", non rilevati dall'arbitro e che una del Petrarca sia stata annullata dallo stesso direttore di gara. 
Fondamentale è lo spirito con il quale è stato affrontato l'incontro, ribattendo colpo su colpo. Effetto negativo della grande intensità agonistica è stato, purtroppo, l'infortunio del nostro giocatore Marco Pan, che a seguito di un duro raggruppamento ha subito la frattura del polso. 
Tanti auguri a Marco di pronta e veloce guarigione, con la speranza di rivederlo al più presto nei nostri campi a "combattere" con i propri compagni. 
La posizione in classifica della nostra Under 16 del Girone 2 mantiene comunque il quinto posto legittimando il proprio carattere combattivo.
Ora altra sosta (fin troppo lunga) del campionato. Si riprenderà il 15 marzo contro il Mogliano in casa (nel Girone 1) e il Rugby Vicenza in trasferta (nel Girone 2).
(grazie a Nicola Gatto per i testi e la foto)


Enrico DANIELE

SERIE C GIRONE B NAZIONALE: RISULTATI DELLA 13a GIORNATA

Rugby Bassano rulla Monselice.
Riposavano il Petrarca e l’Ospitaletto.


Va in archivio la 13a giornata del Campionato di Serie C, giocata tra sabato e domenica scorsa, con la netta vittoria della capolista “virtuale” Rugby Bassano su Monselice 40-0, rullato con 6 mete. Tiene alto il passo, con 10 vittorie su 11 gare, la squadra giallorossa, diretta concorrente del Petrarca per la promozione in Serie B. I bianconeri, unica squadra ad aver sconfitto Bassano, domenica hanno osservato il turno di riposo e, per il momento, sono dietro i giallorossi di 7 punti (ma con due partite in meno).
Sabato si era giocato l’anticipo tra Rugby Rovato e Botticino Rugby. Un derby bresciano molto equilibrato e condizionato dal brutto tempo. Risultato finale 13-6 per i padroni di casa, che non hanno saputo andare oltre le due mete marcate nel primo quarto di gara.
Prima vittoria stagionale a sorpresa per il Borgo Poncarale, che espugna il campo dei The Monsters, costretti a cedere la posta ai bresciani 18-10. Con la vittoria, il Borgo Poncarale tenta di risalire la china in classifica, restando comunque all’ultimo posto con 6 punti.
Anche l’Ospitaletto CPR riposava.
Prossimo turno, domenica 8 marzo, con il Petrarca che ritorna a giocare in trasferta contro il Botticino Rugby, mentre a riposare stavolta tocca alla diretta rivale Bassano.



Enrico DANIELE

lunedì 23 febbraio 2015

SERIE A: PRO RECCO, LYONS, COLORNO E CUS VERONA IPOTECANO I PLAY OFF

Poule Promozione: Rugby Reggio perde strada sconfitta in casa dalla Pro Recco; ruggiscono i Lyons in trasferta contro l’Accademia FIR; Colorno ok; il Valsugana c’è; F&M Cus Verona chiude la porta a Udine.
Poule Salvezza: Valpolicella perde ma è prima. Bene Cus Verona. Cus Perugia, Piacenza, e Rubano rischiano grosso. Badia, con un piede in serie B.

La Pro Recco espugna il terreno della Canalina, contro Rugby Reggio
e si consolida in testa alla classifica generale
(ph dal sito della Rugby Reggio)
La quarta giornata della Serie A, nelle Poule Promozione consolida le certezze di Pro Recco, Lyons Piacenza, HBS Colorno e F&M Cus Verona, tutte vincenti e saldamente in zona play off.
Poche certezze, invece, nelle Poule Salvezza, dove dopo 4 giornate rischiano tantissimo il Cus Perugia e il Rugby Piacenza, sconfitte – pur di misura – nei rispettivi incontri casalinghi, con il Roccia Rubano, che ritorna dalla trasferta milanese con un pesante passivo. All’Amatori Rugby Badia, sconfitta a Vicenza, servirà un autentico miracolo, da qui alla fine, per poter aspirare alla permanenza nella categoria.


POULE PROMOZIONE Girone 1
Alla “Canalina” contro la Rugby Reggio, la Pro Recco gioca una gara impeccabile, vincendo 24-12 con il punto di bonus a scapito di una delle concorrenti dirette ai play off. L’importantissimo successo conferma gli Squali in testa alla classifica generale, inseguiti dai Lyons Piacenza.
Contro l’Accademia i piacentini avevano chiuso in vantaggio la prima frazione di gioco, salvo poi subire la rimonta dei giovani federali, tuttavia mantenendo il vantaggio sino alla fine della gara, chiusa sul punteggio di 21-29.
Vittoria di misura e all’ultimo minuto per il Gran Sasso, in casa del Prato Sesto (31-32), capace di crederci sino alla fine. Entrambe le squadre muovono la classifica (i pratesi prendono il doppio bonus - mete e difensivo), con gli abruzzesi che si staccano dall’ultima posizione in classifica.

POULE PROMOZIONE Girone 2
Vittoria fondamentale per l’HBS Colorno contro i Ruggers Tarvisium 20-10, arrivati in casa dei parmensi con il chiaro intento di vendere cara la pelle. Più abituati dei trevigiani a giocare sul terreno sintetico, i padroni di casa conquistano un successo che li tiene in testa alla classifica generale con 18 punti. Li incalzano i veronesi del F&M Cus Verona, che in casa si sono sbarazzati piuttosto nettamente di Udine, 29-10. In questa stagione, i friulani sembrano incapaci di ritrovare la continuità necessaria per poter mantenere la solidità di un gruppo che, sulla carta, potrebbe dare del filo da torcere a tutti, ma che li vede ultimi in graduatoria in coppia con la Junior Brescia, sconfitta ad Altichiero dal Valsugana. Su un terreno molto pesante per le abbondanti piogge, il XV di Battistin vince 16-7 scavalcando il Tarvisium (prossimo avversario dei padovani) e assestandosi al terzo posto nella generale.

Il Valsugana vince nel fango di Altichiero la gara contro la Junior Brescia.
La squadra di Battistin è ora al terzo posto in classifica.
(ph Ufficio Stampa Valsugana)
POULE SALVEZZA Girone 1
Vittoria della UR Capitolina nel primo degli scontri diretti contro il Cus Genova, 22-17, e testa della classifica in solitaria a 14 punti.
Vittoria in trasferta del CUS Torino a Perugia, 18-10, che relega all’ultimo posto in classifica la squadra di Luca Martin, in condivisione con i Rugby Piacenza, a sua volta battuto in casa di stretta misura dal Firenze, 9-6.
Per Perugia e Piacenza, saranno determinanti le prossime gare, nel tentativo di agguantare Firenze in zona salvezza e lontana solo 3 punti.

La sconfitta della Barton Cus Perugia contro il Cus Torino
fa ripiombare in zona retrocessione la squadra di Luca Matin.
(ph Ufficio Stampa Cus Perugia)
POULE SALVEZZA Girone 2
Perde la sfida al vertice della classifica il Santamargherita Valpolicella, contro il Patarò Lumezzane, 11-5. I bresciani non sono più una sorpresa, e la vittoria di ieri conferma che il rafforzamento del team valgobbino sta dando i risultati sperati. Le due squadre ora sono prima e seconda in posizione relativamente tranquilla, inseguito dai Rangers Vicenza. La squadra di Fabio Coppo vince piuttosto facilmente contro Badia, cancellando definitivamente i sogni salvezza dei rodigini. Infatti, a meno di miracoli, difficilmente la squadra affidata provvisoriamente a Joe Mc Donnell, avrà la forza di recuperare il gap di 8 punti che significherebbe la certezza matematica della Serie A. Certezza che, da ieri, è momentaneamente nelle corde della AS Rugby Milano. Al “Crespi” i meneghini hanno strapazzato un Roccia Rubano inerme, sconfitto 32-0, incapace di muovere il tabellino finale. Peccato per il XV di Andrea Zulian, che ha perso il primo scontro diretto coi milanesi e si ritrova nuovamente invischiato nella zona retrocessione. L’obiettivo, per i cinghiali, sarà rifarsi al ritorno coi milanesi, e tentare la risalita già alla prossima di campionato, nella sfida “impossibile” contro la capolista Valpolicella.



Enrico DANIELE

VIADANA VS PETRARCA: UNA BREVE, FALLACE, ILLUSIONE

L’entusiasmo dura poco, poi il motore si ingolfa.

Niccolò Zago, il "samoano" del Petrarca (in una foto di repertorio contro Calvisano).
Al rientro, ieri, dopo lungo infortunio: devastanti le sue penetrazioni in attacco.
(ph Corrado Villarà)

Stadio Zaffanella, Viadana.
Il Petrarca parte forte nel match di recupero contro Viadana. Roba che non si vedeva da tempo: Eru che travolge avversari su avversari in percussione, Zago (al rientro dal lungo infortunio) che recita la parte del caterpillar portandosi sulle spalle in avanzamento due-tre avversari alla volta. Le terze Giusti e Nostran che corroborano alla perfezione l’azione della mischia, la prima linea che macina gli avversari costringendoli al fallo ripetuto con relativo cartellino giallo. Woodhouse che, schierato estremo, si fionda in avanti più volte e con efficacia, Benettin, centro, che fa danni nello schieramento avversario ad ogni palla giocata. Squadra in palla e vantaggio di 10-0 al 17’.
Entusiasmante!
Uno sprazzo ancora nel primo tempo con lunga pressione nei 22, la meta sembra dover arrivare da un momento all’altro, ma l’azione finisce con un drop inaspettato di Menniti-Ippolito che si spegne al lato.
Poi qualcosa si spegne, all’improvviso manca la corrente, l’iniziativa viene lasciata al Viadana che lentamente sale in cattedra macinando un gioco tutt’altro che irresistibile, ma concreto e sistematico.
Il Petrarca sta a guardare, gioca di rimessa, commette molti falli che consentono al Viadana di rifarsi sotto e di rinfrancarsi nel morale.
Il primo tempo termina sul 10-9.
Secondo tempo sulla falsariga della seconda parte del primo, col Petrarca che sembra stare a guardare, incerto e dubbioso sul da farsi. Poi arriva la meta del Viadana con Du Plessis sul vertice alto opposto alla tribuna. Non si capisce granchè, ma l’arbitro Damasco fischia.
Il Petrarca è kaput? E’ quello che i pochi coraggiosi petrarchini presenti allo Zaffanella temono.
Una ventata di lucidità e di riscatto però arriva e riesce a riportare i neri nei 22 con una buona pressione, ma come troppo spesso succede quest’anno, senza costrutto. Il Viadana ritorna a condurre il gioco per quel che si può su un campo fangoso e scivoloso. Eru ritorna nell’oblio. Zago, provatissimo, si spegne un po’ alla volta, i palloni escono dai raggruppamenti con la velocità di un bradipo, Menniti-Ippolito e Francescato si fanno ribattere dei calci di spostamento (quattro o cinque) che permettono al Viadana di fiondarsi in avanti ringraziando sentitamente. La mischia soffre al punto di essere impietosamente travolta in chiusa. Il Petrarca è in affanno, manca l’ossigenazione, continua ad essere falloso e incassa altri calci di punizione. Come se non bastasse Menniti-Ippolito fallisce un piazzato (non difficile) in un momento in cui bisognava assolutamente segnare per tentare di invertire la rotta anche sul piano psicologico. Cambi a raffica dalla panchina da entrambe le parti che gelano il match per interminabili minuti (ma non sarebbe meglio cambiarli tutti in una volta per risparmiare sul tempo perso?).
Ritmo-gara definitivamente rotto, poche idee sul piano del gioco e dell’iniziativa completano il quadro triste e desolante del Petrarca in una grigia e tetra giornata invernale della bassa mantovana.
Una giornata da dimenticare.
Dopo la fine dell’incontro il parterre cerca di ravvivarsi col Terzo tempo delle Ombre Nere, ma l’umore generale è funereo, musi lunghi, orecchie sottoterra. Chicco Conforti, spettatore obbligato a causa di un problema ad un ginocchio, è l’emblema vivente dello stato d’animo generale sulla sponda petrarchina.
Triste e avvilito, poro toso.
Si torna a casa con le pive nel sacco, come troppo spesso è successo in questa maledetta stagione, ripromettendosi che, la prossima trasferta, sarà meglio andare al cinema o farsi una vasca sul Liston piuttosto che sciropparsi tanti chilometri per rodersi il fegato.
Domenica prossima, col campionato ancora fermo per il VI Nazioni, si gioca il recupero tra Lazio e L’Aquila. Realisticamente è lecito ipotizzare una vittoria dei romani, che così supererebbero in classifica il Petrarca che si ritroverebbe al decimo posto, virtualmente ultimo in classifica escludendo le due cenerentole, L’Aquila e Prato, che fanno corsa a parte.
Mancano le parole per esprimere compiutamente lo stato d’animo di un appassionato dal cuore petrarchino che vede questo scempio. Soprattutto quando la squadra dimostra, anche se solo per 20 minuti, di avere doti e qualità per imporsi sugli avversari. Che cosa succeda ad un certo punto, quando tutto smette di girare a dovere e il motore si imballa e si ingolfa, credo che nessuno sia in grado di dirlo.
Non il sottoscritto, di certo.


Angelo Volpe

domenica 22 febbraio 2015

RECUPERO ECCELLENZA: PETRARCA INCOMPRENSIBILE.

Viadana vince 22-10 in rimonta, rifilando ai bianconeri un parziale di 22-0.
Troppo pochi 20’ minuti di (bel) gioco.

Mattia Bellini, in azione contro Viadana all'andata. Oggi ha marcato la meta del 10-0
che sembrava aver dato il "la" ad una vittoria del Petrarca.
(ph Corrado Villarà) 
Per il Petrarca, si spengono allo “Zaffanella” le ultime speranze di risollevare una stagione da dimenticare. Al XV di Moretti e Salvan non bastano 20’ di bel gioco (come non si vedeva da tempo) per approfittare del buon vantaggio acquisito sull’avversario (10-0) e colpirlo a morte proprio quando sembrava stordito e, per giunta, in inferiorità numerica.
Venti minuti del primo tempo dove il Petrarca si dimostra superiore a Viadana in ogni fase: nelle rimesse laterali; predominante in mischia chiusa (Zani il migliore, Jacob efficace contro Cenedese che si è beccato un giallo al 13’); opportunista nelle giocate al largo (la meta di Bellini nasce da una ripartenza dalla propria metà campo, con lunga progressione sull’out di sinistra, propiziata da un calcio a seguire, con schiacciata finale ad aggirare due avversari); penetrante nei punti d’incontro (si contano 6 progressioni di Zago, con un minimo di 15-20 metri di avanzamento sulla linea del vantaggio e con 4 avversari “appesi” – almeno 3 penetrazioni di Eru, finalmente efficace nell’uno contro uno, e altrettante di Giusti, il capitano di giornata). Poi tutto finisce, come il prologo di un film che promette un crescendo col botto finale ma, già a metà del primo tempo, tradisce lo spettatore proponendo una trama che gli fa rimpiangere il biglietto pagato.
In fondo, è il “refrain” della stagione, e non si capisce se la responsabilità sia di chi ha scritto il copione, degli attori o di chi ha diretto il film. Tutta gente che, prima, riusciva a scrivere una buona sceneggiatura, dirigere con abilità gli attori sul set che, a loro volta, recitavano al meglio la parte. Poco importa se, alla fine, l’ ”oscar” andava a qualcun altro. Pazienza, un po’ di sfortuna ci sta. Gli attori sono giovani e poi, vale l’impegno e tutto il resto e, soprattutto, il pensiero che, prima o poi, le soddisfazioni arriveranno.
Oggi no. Oggi, purtroppo, non si hanno più nemmeno queste speranze.
Oggi il Petrarca non è nemmeno tra candidati all’”oscar” e la serata delle premiazioni dovremo vederla, ahimè, ancora una volta alla tv.
Spazio quindi a Viadana, che dopo i brillanti primi 20’ minuti del Petrarca, comincia la risalita con 3 calci piazzati di Gennari, che ne sbaglia uno proprio allo scadere del primo tempo, lasciando agli avversari il gusto insipido dell’esiguo vantaggio (9-10).
La ripresa sembra favorevole al Petrarca che prova a schiacciare Viadana dentro la propria metà campo, ma sale il nervosismo, si accentuano le scaramucce (Damasco è fin troppo gentile a non estrarre il cartellino giallo scegliendo di sedare gli animi con la diplomazia) e crescono gli errori (almeno 5 palle stoppate dai piedi di Francescato e Menniti-Ippolito). Su una di queste l’intercetto di Du Plessis (man of the match a fine gara) che al 23’ arriva in meta (tr Gennari) e poi il piazzato finale dello stesso Gennari (6/7 al piede).
Finisce 22-10, con un parziale “impietoso” di 22-0 per i padroni di casa.
In classifica generale, Viadana sale al 4° posto con 30 punti, mettendosi dietro sia le Fiamme Oro che la Lafert San Donà, mentre il Petrarca resta al quart’ultimo posto (22 punti), in attesa che L’Aquila e IMA Lazio giochino il loro recupero sabato prossimo (28 febbraio).

Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella” – domenica 22 febbraio 2015
CAMPIONATO ECCELLENZA, Recupero XI giornata
RUGBY VIADANA 1970 v s PETRARCA PADOVA 22-10 (9-10)
Marcatori: p.t.: 5’ cp Menniti-Ippolito (0-3), 19’ m Bellini tr Menniti-Ippolito (0-10), 26’ cp Gennari (3-10), 33’ cp Gennari (6-10), 38’ cp Gennari (9-10); s.t.: 23’ m Du Plessis tr Gennari (16-10), 32’ cp Gennari (19-10), 43’ cp Gennari (22-10).
Rugby Viadana 1970: Gennari; Buondonno (40’ st Biasuzzi), Pavan (37’ st Manganiello), Quartaroli, Amadasi; McKinley, Khyam Apperley (43’ st Righi Riva); Whitaker, Andrea Denti, Du Plessis (39’ st Manuini); Civetta (14’ st Ruzza), Barbieri; Cavallero (21’ st Rendour), Santamaria (cap) (40’ st Scalvi), Cenedese (8’ st Traore).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Regan Sue
Petrarca Padova: Whoodhouse (37’ st Fadalti); Bellini, Favaro (28’ st Bettin), Benettin, Rossi; Menniti-Ippolito, Francescato (16’ st Curtolo); Zago (27’ st Michieletto), Nostran (27’ st Trotta), Giusti; Rocchia, Eru; Jacob (21’ st Leso, 28’ jacob), Bigi (38’ st Ragazzi), Zani (13’ st Vento).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatori: Andrea Moretti e Rocco Salvan
Arbitro: Carlo Damasco
G.d.L. Trentin e Laurenti 
Quarto uomo: Poggipolini
Cartellini: giallo 13’ Cenedese (Rugby Viadana 1970) 
Man of the match: Chris Du Plessis
Calciatori: Gennari 6/7 (17 pt) (Rugby Viadana 1970), Menniti-ippolito  2/3, drop 0/1 (5 pt) (Petrarca Padova);
Note: campo reso pesante dalla pioggia, giornata fredda. Spettatori: 650 circa. Osservato un minuto di silenzio per Luciana Casolin, Riccardo Panizzi e Gino Vaccari.
Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970  4, Petrarca Padova  0.

   

Enrico DANIELE 

RECUPERO ECCELLENZA: ATTENZIONE AL METEO

Ha piovuto tutta la notte.
La gara potrebbe essere in forse.


Le previsioni del tempo per la giornata odierna vedono un certo miglioramento delle condizioni meteo nel pomeriggio.
Tuttavia, le abbondanti piogge della nottata e di questa mattina, potrebbero compromettere la disputa della gara, anche se non ci sono, per ora, informazioni certe.
Seguite il blog o facebook per le eventuali notizie dell’ultima ora.


Enrico DANIELE 

sabato 21 febbraio 2015

RECUPERO ECCELLENZA: PETRARCA ANCORA IN EMERGENZA CONTRO VIADANA. SI FERMA ANCHE CONFORTI

Non finisce la sfortuna del Petrarca che è costretta a rinunciare ancora ad una pedina fondamentale.

Rende molto l'idea la foto di Corrado Villarà: c'è proprio da mettersi le mani nei capelli.
Domani il Petrarca dovrà rinunciare anche a Federico Conforti.
La sfortuna sembra non aver abbandonato il Petrarca che per la sfida di domani contro Viadana, nel recupero dell’undicesima giornata d’Eccellenza – kick off  ore 15,00, dirige Carlo Damasco (gara rinviata lo scorso 8 febbraio causa l’abbondante nevicata) perde uno dei suoi mastini, Federico Conforti, a causa di un’infiammazione al ginocchio.
Se non è vera e propria emergenza, poco ci manca. Infatti, nel ruolo di terza linea, Moretti e Salvan avevano già perso il capitano Enrico Targa, ed ora anche “Chicco” Conforti.
Per la gara di domani, l’ennesima formazione riveduta dalle circostanze, con la fascia di capitano che passa a Filippo Giusti (6), in coppia con Luca Nostran (7) in terza e Niccolò Zago (8) in testa alla piramide degli avanti. Eru (4) e Rocchia (5) in seconda, mentre la prima linea è affidata a Zani (1), Bigi (2) e Jacob (3). La mediana è composta dalla coppia Francescato (9) – Menniti Ippolito (10) (insieme per la prima volta dal primo minuto in questa stagione), mentre rientra Bellini (11) all’ala, con Rossi (14); Benettin (12) viene spostato a centro con Favaro (13). Woodhouse (15) estremo. Pronti all’occorrenza: 16 Vento, 17 Ragazzi, 18 Leso, 19 Michieletto, 20 Trotta, 21 Curtolo, 22 Bettin, 23 Fadalti.
Diversamente, Viadana ha risolto tutti i problemi in infermieria, e Regan Sue ha disposizione tutto il roster giallonero.
La gara col Petrarca è una delle più sentite per i mantovani, che stavolta temono anche la scontata volontà del Petrarca di riscattare la sconfitta subita all’andata nel terreno di casa.
Il tecnico dei leoni annuncia la seguente formazione:
15 Gennari; 14 Buondonno, 13 Pavan, 12 Quartaroli, 11 Amadasi; 10 McKinley, 9 Khyam Apperley; 8 Whitaker, 7 Andrea Denti, 6 Du Plessis; 5 Civetta, 4 Barbieri; 3 Gamboa, 2 Santamaria (cap), 1 Cenedese. A disp.: 16 Scalvi, 17 Rendour, 18 Traore, 19 Ruzza, 20 Manuini, 21 Righi Riva, 22 Manganiello, 23 Biasuzzi.    


Enrico DANIELE 

IL TROFEO ECCELLENZA VA AL CAMMI CALVISANO

Battuto il Marchiol Mogliano 28-11

Marco Filippucci, autore dell'unica meta del Marchiol Mogliano
nella finale del Trofeo Eccellenza 2014-15
(ph Alfio Guarise)
Primo obiettivo di stagione raggiunto dal Cammi Calvisano che al “Lanfranchi” di Parma si aggiudica il Trofeo d’Eccellenza battendo 28-11 il Marchiol Mogliano. Per la seconda volta finisce nella bacheca dei calvini il trofeo (che ha sostituito la Coppa Italia) già vinto dal Calvisano nel 2012.
La squadra di Gianluca Guidi ha messo la partita sul binario giusto già nella prima frazione di gioco, riuscendo a marcare le tre mete (Rokobaro, Cavalieri e Di Giulio) che hanno scavato un solco incolmabile.
Nella ripresa, a Mogliano non è bastata la meta di Marco Filippucci, ma senza dubbio ha reso onore alla squadra di Propezi e Galon che avevano tentato la rimonta.
Parma, Stadio “Sergio Lanfranchi” – sabato 21 febbraio
Trofeo Eccellenza, Finale
Cammi Calvisano v Marchiol Mogliano 28-11
Marcatori: p.t. 2’ cp. Seymour (3-0); 7’ cp. Barraud (3-3); 10’ cp. Seymour (6-3); 20’ m. Cavalieri (11-3); 25’ m. Rokobaro tr. Seymour (18-3); 34’ cp. Barraud (18-6); 37’ m. Di Giulio tr. Seymour (25-6); s.t. 25’ co. Seymour (28-6); 32’ m. Filippucci (28-11)
Cammi Calvisano: Rokobaro; Di Giulio, Canavosio (13’ st. Chiesa), Castello (cap), Bergamo (26’ st. De Jager); Seymour, Violi M.; Steyn, Mbandà, Belardo (22’ st. Kalou); Beccaris, Cavalieri (26’ st. Cavalieri); Costanzo (26’ st. Violi E.), Ferraro, Morelli (21’ st. Gavazzi)
all. Guidi
Marchiol Mogliano: Van Zyl; Pavan R. (29’ st. Morsellino), Benvenuti G., Boni, Guarducci; Barraud, Semenzato; Halvorsen (21’ st. Cicchinelli), Saccardo, Filippucci; Bocchi (21’ st. Van Vuren), Maso; Rouyet (29’ st. Kruger), Gega (23’ st. Gatto), Ceccato A. (cap, 2’ st. Appiah)
all. Properzi/Galon
arb. Rizzo (Ferrara)
Cartellini: 10’ st. giallo Saccardo (Mogliano) e Cavalieri (Calvisano); 31’ st. giallo Mbandà (Calvisano)
Man of the match: Beccaris (Cammi Calvisano)
Calciatori: Seymour (Cammi Calvisano) 5/7; Barraud (Marchiol Mogliano) 2/3
Note: il tribuna il CT della Squadra Nazionale Jacques Brunel e l’assistente Philippe Berot. Giornata nuvolosa, temperatura mite, campo in discrete condizioni. 700 spettatori circa.


Enrico DANIELE 

C.R.V. TUTTE LE GARE DEL WEEKEND

Le gare di questo fine settimana, dalla Serie C alle Under 14

La programmazione delle gare di tutte le società del C.R.V.

(dati rilevati dal sito del C.R.V.)






SERIE C GIRONE B NAZIONALE: GLI INCONTRI DELLA 13a GIORNATA

Riposano il Petrarca e l’Ospitaletto.
Rugby Rovato e Botticino Rugby anticipata sabato ore 18:30


Domenica 22, ore 14:00, si giocherà la 13a giornata del Campionato di Serie C, con l’eccezione del derby bresciano tra Rugby Rovato e Botticino Rugby che sarà anticipata stasera alle ore 18:30. A Rovato, questa sera, sarà anche l’occasione di salutare l’addio al rugby di Cristian Scotti protagonista per molte stagioni in Serie A, prima con la maglia del Rovato e poi con quella del Rugby Leonessa.
Impegno casalingo per il Bassano Rugby che riceve Monselice: obiettivo vittoria per la squadra del Grappa, che spera sempre in un passo falso del Petrarca (che oggi riposa), virtualmente primo in classifica generale.
L’altra sfida tra The Monsters e Borgo Poncarale, chiude il tabellone della giornata.


Enrico DANIELE

venerdì 20 febbraio 2015

TROFEO ECCELLENZA: DOMANI LA FINALE A PARMA

Si assegna il primo titolo stagionale.
Arbitra Elia Rizzo, per la quarta volta un incontro del Cammi Calvisano.


Il torneo delle Sei Nazioni è fermo questa settimana, tuttavia gli appuntamenti ovali non mancano.
Per quanto riguarda l’Eccellenza, sabato a Parma si gioca la finale del Trofeo, mentre domenica allo “Zaffanella” il primo recupero dell’undicesima giornata tra Viadana e Petrarca (l’altro, tra L’Aquila e IMA Lazio, si giocherà sabato 28 febbraio).

Kayle Van Zyl: l'estremo sudafricano in campionato ha marcato una meta
nella vittoria di Mogliano contro Calvisano, all'ottava giornata.
(ph Alfio Guarise)
CAMMI CALVISANO vs MARCHIOL MOGLIANO
Sabato 21, Stadio Lanfranchi di Parma (ex XXV Aprile), kick off ore 15:00, si disputa la finale per il primo obiettivo stagionale, quel Trofeo Eccellenza che ha sostituito la Coppa Italia. Una competizione minore, per certi versi, ma che in questa stagione assume un valore particolare, visto che le due finaliste sono la prima e la seconda del campionato. Una sorta di prova play off per due squadre che, con Rovigo, sono le più accreditate alle semifinali scudetto. Domani il Trofeo passerà dalla bacheca delle Fiamme Oro, detentrici del titolo e sconfitte in semifinale dal Marchiol Mogliano, ad una delle due squadre che si presentano entrambe con formazioni di primordine, nel chiaro intento di raggiungere l’obiettivo.
Una nota personale relativa alla scelta del campo di gara, decisamente favorevole (quanto a distanza) ai mantovani (un’oretta di pullman), mentre i trevigiani (ed i loro tifosi al seguito) ne avranno per più di due ore. Si saranno accordate tra di loro, o sarà stata una scelta del comitato organizzatore (F.I.R.)? Ho provato a chiedere, ma non ho ricevuto risposte.
Designato ad arbitrare il sig. Elia Rizzo di Ferrara, alla sua quarta direzione di gara con Calvisano in campo (prima con Mogliano)…però non pensate male!
Le formazioni annunciate.
CAMMI CALVISANO: 15 Rokobaro; 14 Di Giulio, 13 Canavosio, 12 Castello (cap), 11 Bergamo; 10 Seymour, 9 Violi M.; 8 Steyn, 7 Mbandà, 6 Belardo; 5 Beccaris, 4 Cavalieri; 3 Costanzo, 2 Ferraro, 1 Morelli.
A disposizione: 16 Violi E., 17 Kalou, 18 Gavazzi, 19 Andreotti, 20 Ambrosio, 21 Chiesa, 22 De Jager, 23 Biancotti.
MARCHIOL MOGLIANO: 15 Van Zyl; 14 Pavan R., 13 Benvenuti, 12 Boni, 11 Guarducci; 10 Barraud, 9 Semenzato; 8 Halvorsen, 7 Saccardo, 6 Filippucci; 5 Bocchi, 4 Maso; 3 Rouyet, 2 Gega, 1 Ceccato A. (cap)
A disposizione: 16 Gatto, 17 Appiah, 18 Kruger, 19 Van Vuren, 20 Cicchinelli, 21 Corazzi, 22 Morsellino, 23 Bruno.

Albo d'Oro Trofeo Eccellenza
2011 Rugby Roma (33-12 v Mogliano)
2012 Rugby Calvisano (30-23 v Lazio Rugby)
2013 Rugby Viadana (25-21 v Lazio Rugby)
2014 Fiamme Oro Roma (26-25 v Rugby Rovigo) 


Enrico DANIELE