venerdì 31 ottobre 2014

ECCELLENZA: RIPRENDE IL CAMPIONATO

Sabato le prime quattro gare della terza giornata.
Domenica il posticipo televisivo.

Dopo la pausa di due settimane per la disputa del Trofeo d’Eccellenza e della European Challenge Cup (solo per la Femi CZ Rovigo), riprende il campionato d’Eccellenza.
Il terzo turno si gioca tra sabato 1 e domenica 2 novembre, con il posticipo tra Rugby Viadana 1970 e Lafert San Donà nell’insolito orario delle 13:00, dettato da esigenze di palinsesto televisivo.




I CAVALIERI PRATO – CAMMI CALVISANO

Sulla carta un turno facile per i Campioni d’Italia del Cammi Calvisano, primi in classifica a punteggio pieno (10 punti) che affronteranno la trasferta di Prato contro I Cavalieri, ultimi in classifica a zero punti e ancora sotto il fuoco delle polemiche inerenti voci che vorrebbero il club toscano ancora “moroso” nei confronti di alcuni giocatori. Non è un mistero che il Presidente Tonfoni abbia le sue gatte da pelare (ora sembra che la discussione sia sugli addebiti da fare ai giocatori per danneggiamenti agli appartamenti e agli autoveicoli messi loro a disposizione), ma è da augurarsi che, da domani, quando si parlerà di rugby a Prato, lo si faccia per commenti tecnici e non per argomenti che, francamente, siamo un po’ stanchi di sentire. Certi problemi andrebbero risolti prima dell’inizio del campionato e tutti (Società, Federazione, Associazione Giocatori) dovrebbero metterci del proprio per tutelare gli interessi reciproci, nell’interesse comune: la disputa di un regolare campionato.

MARCHIOL MOGLIANO - IMA LAZIO
Rinforzato, almeno nel morale, dopo la vittoria in esterna sul campo del Petrarca, nella seconda giornata del Trofeo d’Eccellenza, il Marchiol Mogliano riscatta le due sconfitte subite in pre-campionato e si accinge ad accogliere la IMA Lazio. Le due squadre sono divise da 2 punti in classifica ed entrambe, per opposti motivi, hanno la necessità di fare bella figura. Mogliano è terza in classifica (7 punti, una vittoria e un pareggio) ad un solo punto dal San Donà, che chiude il quartetto di testa. La Lazio è in settima posizione (5 punti, una vittoria e una sconfitta) a +3 dal Petrarca che rischia a Roma contro le Fiamme Oro.

FEMI CZ ROVIGO – L’AQUILA RUGBY CLUB
La buona prova della Femi CZ Rovigo di sabato scorso in European Challenge Cup (per ora unica di Eccellenza impegnata nelle coppe), rafforza la convinzione del club polesano di poter competere alla pari con il Cammi Calvisano che ha dato l’impressione di essere ancora più forte della scorsa stagione. Sabato prossimo l’incontro con la neo-promossa L’Aquila Rugby Club non dovrebbe compromettere il cammino improntato verso l’obiettivo primario: la finale scudetto. I nuovi arrivi nel club abruzzese (Brown, Riera ed Edwards, quest’ultimo unico già tesserato e disponibile per sabato) potrebbero tuttavia dare un po’ di consistenza ad una squadra giovane, animata da buoni propositi ma che, per ora, è ancora ferma al palo con i Cavalieri (due sconfitte in due incontri). L’infermeria dei neroverdi è ancora piena: Simon Picone, Dario Subrizi, Antonio Brandolini, Nico Breglia e Giulio Di Cesare.

Per i rossoblu di Frati qualche problema in infermeria: McCann, che con i Blues ha subito una microfrattura allo zigomo; Marco Frati una contrattura al costato; De Marchi una lieve distorsione al gomito. Basson ha ripreso ad allenarsi assieme a Matteo Ferro, mentre resta ancora sotto osservazione a riposo Billy Ngawini. Ancora fuori Boggiani e Van Niekerk. 

FIAMME ORO – PETRARCA
Scende nella tana della “vecchia volpe dal cuore bianconero” il Petrarca.
Ad aspettarlo le Fiamme Oro, avanti di 3 punti (una vittoria e una sconfitta).
Qualche problema in infermeria per il Petrarca, che oltre a Eru, Tveraga, Michieletto, sono senza l’ultimo arrivato Rocchia Ferro (frattura al naso) e domenica, contro Mogliano, anche il capitano Enrico Targa ha dovuto abbandonare anzitempo il campo per un problema alla spalla.
A maggior ragione trasferta assai delicata per la squadra di Moretti e Salvan che nelle due sconfitte in campionato ha saputo racimolare due punti. Magari saranno quelli che alla fine conteranno (sono mancati negli ultimi due anni, compromettendo l’accesso ai play off del Petrarca), però il Petrarca ha la necessità di vincere. Nei due anni precedenti una vittoria e una sconfitta a Ponte Galeria contro i poliziotti.

RUGBY VIADANA 1970 – LAFERT RUGBY SAN DONA’
Per esigenze di palinsesto, l’incontro tra Viadana e San Donà sarà anticipato alle 13:00, un orario assai insolito.
I mantovani, grazie ad un inizio di campionato al disopra delle aspettative (vittoria in casa con la Lazio e in trasferta contro il Petrarca) occupano la seconda posizione in classifica (8 punti), e la sconfitta di sabato scorso nel Trofeo d’Eccellenza contro il Calvisano pare non aver preoccupato più di tanto Regan Sue & C. E’ stato fermo nel Trofeo, invece, il San Donà che ha potuto impegnare la settimana in preparazione della trasferta mantovana, forte della quarta posizione in classifica (6 punti) e galvanizzato per la vittoria contro la Femi CZ nella seconda di campionato.

Un incontro che servirà ad entrambe le formazioni per verifica delle proprie potenzialità: al Viadana per capire se la rivoluzione estiva non ha minato la solidità del club e a San Donà per constatare l’efficienza del nuovo assetto tattico in campo. 


Enrico DANIELE

giovedì 30 ottobre 2014

AMATORI RUGBY BADIA: TADGH LEADER TORNA IN PATRIA

Brutta tegola in casa biancazzurra.
Soluzione interna al problema: Nicolò Fratini.

Tadgh Leader con Equisetto e Pedrazzi al suo arrivo a Badia
(ph Paolo Aguzzoni)
E’ avara di soddisfazioni sino a questo punto, la stagione dell’Amatori Rugby Badia, sconfitta tre volte su quattro e relegata all’ultimo posto in classifica nel proprio girone.
Mancanza di concentrazione, poca voglia di combattere. Una “questione di testa” sembra essere il problema della formazione allenata da Roberto Pedrazzi.
Come se non bastasse, arriva una brutta notizia dallo spogliatoio.
Martedì la società ha deciso di risolvere il contratto con l’apertura irlandese Tadgh Leader che ha un notevole problema alla spalla sinistra, tale da compromettere il suo rendimento in campo.
D’accordo con il suo medico e con la società, l’irlandese ha già preparato le valige e venerdì tornerà in patria per curarsi.
Nicolò Fratini, ritornato a Badia nell'estate,
dopo l'esperienza con la Femi CZ Rovigo
Secondo quanto si legge nel comunicato stampa odierno della società polesana, non ci saranno nuovi arrivi, ma sarà adottata una soluzione interna al problema: Data l’indubbia qualità del giocatore – afferma il DS Equisetto – per quanto ci riguarda questo potrebbe essere solo un arrivederci. Nessun ricorso al mercato: il naturale sostituto sarà Nicolò Fratini”.
Con risvolti diversi, la situazione è simile a quella della scorsa stagione quando fu Daniel Faasen, per motivi familiari, a dover lasciare ancor prima dell’inizio del campionato il team biancazzurro. Al suo posto arrivo Tito Lijtenstein che, in coppia col connazionale Berchesi, contribuì al successo in campionato del Badia. Adesso tocca a Leader andarsene, col campionato giunto al giro di boa della prima fase e con una situazione di classifica disastrosa.


Enrico DANIELE

GOCCE DI RICORDI: PILLOLE DI MEMORIA DI UN PETRARCHINO

Ho il piacere di ospitare e di condividere con voi le righe di un petrarchino di lungo corso, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare durante le mie frequentazioni alla Guizza.
Ringrazio l’amico Angelo Volpe che ce lo presenta.

Giorgio Pasqualetti, dagli amici chiamato affettuosamente il Vate(r), è un Petrarco tra i più anziani, classe… Non importa, gli anni sono tanti e non ha rilevanza vera quanti siano con precisione, ma ciò che conta davvero è che lo spirito sia quello di sempre. Quello di chi in gioventù ha praticato il rugby come fosse una religione, con dedizione, passione e tanto amore. Ancora oggi si vede Giorgio sugli spalti del Memo Geremia alla Guizza in occasione delle partite del Petrarca, col suo passo ormai un po’ incerto, ma sempre acceso da quella passione per il rugby e per il Petrarca che lo animava tanti, tanti anni fa…
Giorgio ci regala qualche pillola di memoria dall’alto dei suoi anni.

Angelo Volpe

Il Vate(r) Giorgio Pasqualetti (a sx) con l'indimenticato Vasco Nicolao,
segretario a vita de I Petrarchi
(ph. Enrico DANIELE)

GOCCE DI RICORDI

Ottobre 2014
Un martedì qualunque di una qualunque giornata semi-assolata prima che arrivino i grigiori autunnali anticipando la stagione del freddo.
Mi trovo a passeggiare in Prato della Valle, il grande prato senza erba ricco di statue che con il caffè senza porte, il Santo senza nome e, aggiungerei, l' Università fra le più quotate d'Italia, costituiscono una delle caratteristiche storiche della nostra bella città di Padova.
Padova é un vero polo culturale che attira, per la sua componente storico-monumentale-culturale e la sua conformazione, una massa di visitatori sia italiani che stranieri.
Mentre mi soffermo su queste preliminari note di cronaca nel frattempo sono comunque sempre esattamente ancora in Prato della Valle, di fronte al grande e austero cancello grigio che porta i numeri civici 56–57 e che introduce all'ex “Tre Pini”, ora terreno in fase di mutamento ma da sempre appartenuto al Collegio Universitario Antonianum padovano. Oltrepasso in silenzio la soglia e mi trovo in un luogo per me oggi quasi irriconoscibile, visti i lavori che internamente si stanno facendo. Dei tre pini di allora, cioè degli alberi enormi e affusolati che hanno dato il nome al luogo dove tutto parlava di rugby, di palla ovale, di campionati disputati con grande animosità, del Petrarca ai vertici della classifica del Campionato e di tanto altro, ne sono rimasti solamente due. Testimoni di un'epoca, di un passato che ormai esiste solo nei ricordi di qualcuno di buona memoria.
Uno dei tre pini è “scomparso” lasciando soli i suoi due “fratelli” a fare ombra.
La Compagnia di Gesù dell’Antonianum (cioè i Padri Gesuiti) ha sempre avuto grande cura e rispetto di quelle bellissime piante, che quasi vegliavano dall’alto il campo da gioco (chiamato, appunto, Tre Pini) del Petrarca Rugby dei tempi eroici. Proprio lì, sotto l’ombra rassicurante di quei pini ha preso vita quello sport, il rugby, che tanto ha dato a Padova e forse non altrettanto ha ricevuto dalla città.
Ricordo ancora i nomi di alcuni di quei padri gesuiti di allora che animavano il collegio Antonianum, l'enorme edificio a due passi dal Santo, frequentato nei decenni da generazioni di studenti universitari. Mi tornano alla memoria alcuni di quei padri gesuiti: Messori, Galante, Babolin, Bressan, Casella, Pretto… Oltre agli universitari seguivano anche noi che praticavamo il nobile sport del rugby dispensando consigli spirituali e formativi. Una presenza discreta, ma autorevole e rassicurante…, come i tre pini del campo da gioco…
Accanto ai padri Gesuiti, un personaggio umile e tutt'altro che cattedratico, come invece parecchi di loro. Lavoratore indefesso di grande utilità per noi rugbysti era invece il caro e compianto Fratel Fiocchi che, con la sua fida collaboratrice signora Regina, si occupava delle nostre maglie da gioco, dei pantaloncini e dei calzettoni, tutto di colore nero-nero o bianco-nero come lo era e lo è ancora la divisa ufficiale degli atleti petrarchini. A Fratel Fiocchi al quale, per ringraziamento di tanta silenziosa dedizione a tutti noi, ho personalmente dedicato tempo addietro un brevissimo componimento poetico, si adoperava anche e soprattutto per risistemare le nostre scarpe da gioco sostituendo, se del caso, i bollini (tacchettini) mancanti o logorati dal terreno di gioco.
Attraversato il grande cancello del Tre Pini, mi sono guardato attorno quasi smarrito cercando con lo sguardo di ritrovare più avanti il locale delle docce, la recinzione del campo, le tribune e, di fronte a queste, la corta scalinata a gradoni che consentiva una visione più ravvicinata delle partite che così si potevano godere a soli pochi metri dal campo di gioco. Una visione, si può ben dire, più partecipativa, quasi olfattiva… Sudore e sinfcamina...
Credetemi! I ricordi sono ricordi ma quel rivivere a distanza di tempo cose godute in gioventù, mi ha appiccicato in gola un nodo che chiamerei il “nodo del passato”. Per limiti fisico-atletici (forse!) militavo allora nella squadra delle riserve, ma ero ugualmente orgoglioso e fiero di indossare la maglia petrarchina, sia pur rimanendo spesso in panchina. In campo ci andavano quelli più forti e preparati, ma non importava poi tanto. Eravamo tutti una squadra. Forse, se mi ci mettessi di impegno, sarei in grado anche oggi di elencare dettagliatamente la formazione originale della squadra titolare di allora, panchinari compresi, ma mi limiterò ad alcuni giocatori per non pesare sulla pazienza dei lettori: Lando Cosi, Gastone e Vasco Nicolao, Fausto Varotto, Toni Zmarich (il canterino). E poi ancora Piccotti, Palminteri, Santini, il grande Luigi Luise (per tutti Ciano) con relativi fratelli e via via ricordando… Spero non me ne vorranno quelli che qui non ho citato ma anche loro sono qui nel mio cuore come tutti gli altri.
Ed ora proprio a Ciano Luise vorrei dedicare un brevissimo cenno perchè da poco questo grande uomo e grande campione nello sport e nella vita, ci ha lasciati per proseguire il suo “viaggio di solo andata”. Entrando al Tre Pini mi è giunto alla mente il ricordo di Ciano quando collezionavamo di corsa centinaia di giri di campo in allenamento discutendo della prossima partita e di nuove tattiche di gioco. Ciano è stato uno dei più quotati rugbysti padovani che ha valorosamente militato nella nazionale azzurra dell’epoca dando il suo validissimo contributo per far sventolare alta la bandiera italiana. Ma Ciano non c'è più e per un vecchio petrachino come me è una mancanza grande e dolorosa. Mi fermo qui.
La scuola dei Gesuiti, il gioco del rugby e le sue regole, la disciplina e i valori di questo sport ha contribuito in tutti noi giocatori a temprare il nostro spirito e a plasmare quel gruppo di ragazzi per trasformarli in uomini maturi e consapevoli (oggi, ahimè, molto anziani). Speriamo di essere stati degni di tali maestri e quindi in grado di essere da riferimento per le successive generazioni di rugbysti petrarchini.
Caro, vecchio Tre Pini che ormai quasi non esisti più. Ho rivissuto in quegli attimi, proprio lì dentro e guardando l'ex campo da gioco, i ricordi sportivi della mia vita e non solo sportivi.
Rimango ancora in un silenzio quasi contemplativo e poi lentamente mi avvio al grande cancello grigio per riprendere la mia passeggiata in Prato della Valle.
Il nodo in gola piano piano si scioglie, liberando nuovamente le corde vocali che fremevano per intonare un grido di incitamento: ”Forza! Forza Petrarca!”
Spero di avervi presentato il ricordo dei tempi di allora attraverso le emozioni di oggi a distanza di tanti anni. Chi scrive questo articolo ha calciato, placcato, schiacciato il pallone in area di meta, ha calcato il campo da gioco ed ha contribuito (poco o tanto) a far più grande il Petrarca. Queste riflessioni, ve l' assicuro, sono per me fonte di grande emozione. Che mi piacerebbe essere riuscito a condividere con voi.

Giorgio Pasqualetti

alias il Vate(r)

mercoledì 29 ottobre 2014

DESIGNAZIONI ARBITRALI 3° TURNO DI ECCELLENZA E 5° DI SERIE A GIRONE 3

Fiamme Oro-Petrarca affidata a Damasco.
Amatori Rugby Badia-Rangers Vicenza arbitra Piran.

ECCELLENZA
Il match tra le Fiamme Oro e il Petrarca è stato affidato all’internazionale Carlo Damasco di Napoli. Si gioca alla Caserma Gelsomini, sabato 1 novembre alle 15:00.
Ancora un internazionale, Giuseppe Vivarini di Padova per la sfida tra Mogliano  e Lazio. L’incontro tra I Cavalieri e Calvisano sarà diretto da Federico Meconi di Roma, mentre Filippo Bertelli di Ferrara arbitrerà Femi CZ Rovigo e L’Aquila Rugby Club.
Il posticipo domenicale, anticipato alle 13:00 per esigenze di palinsesto RAI, tra Viadana e Lafert San Donà è stato affidato a Stefano Penné di Milano.



SERIE A GIRONE 3
L’incontro tra l’Amatori Rugby Badia e i Rangers Vicenza (domenica 2 novembre ore 14:30) è stato affidato al padovano Gregorio Piran.
Ad Andrea Palladino di Torino toccherà Valsugana vs Tarvisium, mentre a Udine, che gioca contro il Roccia Rubano, è stato inviato Claudio Blessano di Treviso.



Enrico DANIELE

AMARCORD: QUELLI DELLA FINALE SCUDETTO UNDER 20 DEL 2012

Alcuni di loro erano in campo domenica scorsa a Rubano.
E gli altri, che fine hanno fatto?

Domenica scorsa, 26 ottobre, a Rubano non c’era solo la sfida tra il Roccia e l’Amatori Rugby Badia.
L’occasione della partita, valevole per il quarto turno del Girone 3 della Serie A, ha fatto sì che in campo si siano ritrovati alcuni giocatori che, il 10 giugno 2012, al “Donelli” di Modena, con il Petrarca avevano disputato la finale scudetto Under 20 contro l’Amatori Parma.
Poco importa se, allora, il titolo andò alla squadra parmense (per la cronaca il risultato finale fu di 17-13), e se domenica a vincere è stato il Roccia Rubano. Quello che conta è che, pur avversari in campo, i protagonisti di quella finale si sono stretti attorno al loro allenatore, Andrea Zulian, ricordando quella indimenticabile stagione, immeritatamente terminata con la sconfitta di Modena. Assieme a loro i genitori che, come allora, seguono i ragazzi nelle loro avventure ovali.
Avversari in campo, domenica c’erano, da una parte Nicolò Chimera (autore dell’ultima meta del Petrarca in quella finale), e dall’altra Lorenzo Mercanzin (autore di uno splendido drop che, assieme alla meta di Marco Trevisan, aveva dato il parziale vantaggio del Petrarca 8-0) e Federico Fiorita.
Una bella soddisfazione per Andrea Zulian, ritrovarsi assieme ai protagonisti di allora. In tutti è ancora vivo il ricordo di quella squadra che, più per sfortuna che per inferiorità, ha perso di misura l’importante appuntamento.
Andrea Zulian, oggi allenatore del Roccia Rubano, ieri del Petrarca Under 20
(ph Enrico DANIELE)
Federico Fiorita, premiato dal Presidente della FIR, nella finale Under 20
(ph Enrico DANIELE)
Nicolò Chimera, allora come adesso, con mamma al seguito
(ph Enrico DANIELE)
Lorenzo Mercanzin in maglia Petrarca, ora al Roccia Rubano
(ph Enrico DANIELE)
La formazione del Petrarca Under 20 (dal tabellino di quella finale) era la seguente:
Petrarca Padova: Covi (33’st Meneghetti); Borgato (19’st Ponchia), Bellini, Casalini, Dalle Carbonare; Mercanzin, Soffiato (22’pt Negrin); Fiorita (9’st Peruzzo), Boccardo, Chimera; Longhin, Trevisan; Motolese, Ragazzi, Franceschetto.
Allenatore Andrea Zulian.
A disposizione non entrati: Zebele, Gutierrez, Baruffato.
Ma dove sono, ora, gli altri protagonisti di quella formazione?
Eccone alcuni.
Quella finale fu in parte compromessa da un grave infortunio subito da Simone Soffiato che, dopo due anni in rosa con la prima squadra del Petrarca, sta facendo un’esperienza in Francia, al Vierzon in Federal 2; Mattia Bellini, Lorenzo Casalini e Paolo Ragazzi sono nel roster del Petrarca in Eccellenza.
Covi, Meneghetti, Ponchia, Dalle Carbonare, Zebele e Gutierrez sono in Serie C, sempre col Petrarca; Matteo Baruffato, dopo due anni nell’Accademia Federale Ivan Francescato, ora è protagonista in Serie A coi Rangers Vicenza; Marco Trevisan, fino alla scorsa stagione era in Serie B con il Cus Padova. Lorenzo Franceschetto anche lui al Roccia Rubano; Andrea Motolese fino alla scorsa stagione in Serie C col Petrarca.

Enrico DANIELE

SERIE A PRIMA FASE: IL PUNTO DOPO LA QUARTA GIORNATA

Nel Girone 3 Tarvisium sugli scudi.
Udine, Vicenza e Valsugana: in tre per due posti.
Rubano risolleva la testa e Badia sempre più in basso.
Girone 1 comanda Lyons Piacenza.
Girone 2 è Colorno in testa.
Girone 4 Gran Sasso prima con 4 vittorie su quattro.

Alla quarta giornata d’andata del Girone 3 della Serie A si è avuta la conferma della matricola Volteco Ruggers Tarvisium che fa suo il quarto incontro su quattro e mette indietro le avversarie di ben 9 punti. Un notevole margine di tranquillità per la squadra di coach Favaro, che proietta la giovane squadra in maglia rossa al sicuro passaggio del turno.
Domenica, nella sfida casalinga contro la seconda e più esperta Udine 1928, le casacche rosse mostrano concretezza ed efficacia sfruttando pressoché tutte le occasioni di meta. Ai friulani manca la capacità di portare a termine alcune buone azioni al largo e alla fine devono cedere ai padroni di casa.
Successo interno dei Rangers Vicenza sul Valsugana che riporta in terza posizione la squadra di Fabio Coppo e confina quella di Alessandro Battistin nella mischia dietro.
Ad una giornata dal giro di boa della prima fase, e per quello che si è visto sino ad ora, non sembrano avere grandi possibilità le cenerentole del girone, il Roccia Rubano e l’Amatori Rugby Badia. Difficile per le due protagoniste degli scorsi anni, guadagnarsi un posto al sole.
Nello scontro diretto, domenica scorsa hanno avuto la meglio i giocatori di Andrea Zulian ma, aldilà del risultato positivo che dà un po’ di morale ai cinghiali alla prima vittoria dopo tre sconfitte consecutive, per Rubano sembra oggettivamente difficile fare meglio. A parziale giustificazione, l’organico molto rinnovato rispetto la scorsa stagione e con defezioni importanti, causa infortunio. L’obiettivo sarà quello di giocarsi tutto nella seconda fase del campionato.
Discorso simile, ma diverso per l’ Amatori Rugby Badia, inaspettatamente ultima nel proprio girone. La squadra di Pedrazzi è solo l’ombra di quella che, nello scorso campionato, aveva vinto il proprio girone, dominando le avversarie. Partita tra le favorite per il passaggio al turno successivo, la squadra biancazzurra è franata su tre sconfitte in quattro partite. Anche fra le orche ci sono stati cambi importanti nel mercato estivo. I sostituti della forte coppia Berchesi-Lijtenstein dovevano avere le carte in regola per essere all’altezza dei sudamericani ma, ad oggi, non hanno fatto la differenza in campo. Se a questo sommiamo una inspiegabile generale mancanza di “fame di vittoria”, ecco trovato il motivo dell’ultimo posto in classifica. E se è pur vero che i punti a disposizione sono ancora tanti (30, per l'esattezza) e la matematica non condanna ancora nessuno, tuttavia è ragionevole pensare, viste le prestazioni deludenti (fa eccezione solo la bella gara di Udine), che anche per la squadra polesana tutto sia rimandato alla seconda fase del campionato, a meno di liete sorprese. 
    
Nel Girone 1 inaspettato stop del Rugby Reggio, fermato a Genova dal CUS di Stefano Bordon, alla sua prima vittoria in questa stagione. Marciano bene i piacentini, sponda Lyons (15 pt) e l'altra genovese, la Pro Recco (12 pt), rispettivamente prima e seconda in classifica. Come nelle previsioni, si confermano squadre in grado di competere per la promozione.
Piuttosto equilibrato il terzetto delle inseguitrici, racchiuse in un solo punto, con il CUS Genova ultimo a 4 punti e Piacenza e CUS Torino a 5 punti, quest’ultima più in grado delle altre di ambire alla terza posizione.

 Nel Girone 2 si ferma la Franklin& Marshall CUS Verona sconfitta in casa dal Colorno che si attesta in prima posizione nella classifica con 18 punti. Veronesi fermi al secondo posto con 14 in coppia con Rugby Brescia. Molto lontane le tre inseguitrici (Valpolicella, Rugby Milano e Lumezzane), impegnate nell'evitare la poule retrocessione.
Il Girone 4 vede al comando la Gran Sasso, vincente nello scontro diretto con l’Accademia Federale. La squadra abuzzese ha vinto tutte e quattro le gare ed è prima con 18 punti. Lotta a quattro, subito dietro, dove in tre punti sono racchiuse le altre, Accademia, Capitolina, Perugia e Firenze, con quest'ultima più indietro rispetto le altre. Prato Sesto fanalino di coda, ultima a 6 punti.

Enrico DANIELE   

martedì 28 ottobre 2014

RUGBY BADIA GROUP: QUELLO CHE E’ SUCCESSO NEL FINE SETTIMANA DELLE GIOVANILI

Grande festa per il Minirugy a Rovigo.
Under14: ok  contro il Villadose.
Le Birbe alla seconda uscita stagionale a Villorba.
Under 18 Girone 5: prima in classifica.


Ecco in sintesi le gare e i commenti del fine settimana scorso.

UNDER 6-8-10-12
Raggruppamento Under 12-10-8 e Primo Festival Under 6
Domenica 25-10-2014
Ore 9:30 Stadio Battaglini – Viale Alfieri 46, Rovigo
Monti Rugby Rovigo Junior - Rugby Frassinelle - Rosolina Rugby
Rugby Junior Badia 2.0 - Villadose Rugby Junior - Adria Rugby
C’è L’Este Rugby - Stanghella Rugby - Rugby Monselice - SD San Giuseppe





Commento (a cura di Fabio Stevanella-ph di Attilio Marangoni)

Domenica 26 ottobre la Rugby Junior Badia 2.0 è stata impegnata nel concentramento di Rovigo.
Il tema della giornata è stato “Io gioco con tutti”.
L’iniziativa, concordata e organizzata con l’ausilio di tutte le società polesane, a cui si sono aggiunte Este, Monselice ed Abano, aveva come scopo quello di sensibilizzare bambini e famiglie al valore di questo sport che deve portar avanti di pari passo l’aspetto di crescita tecnica e la voglia di stare insieme per puro divertimento. Tutti i giocatori di tutte le società partecipanti sono stati mescolati dando vita a squadre miste.
L’evento è riuscito grazie alla grande partecipazione e l’idea è qualla di riproporlo per un prossimo futuro.
I mini atleti del Rugby Junior Badia 2.0 si sono ottimamente comportati dimostrando che il lavoro in allenamento sta maturando con frutti soddifacenti..
Anche i piccoli dell’Under 6 hanno partecipato al Primo Festival, sempre a Rovigo, ben figurando per grinta e determinazione.

Under 6
Under 8
Under 10
Under 12
UNDER 14 CRV Girone 1
1a  giornata – seconda fase
Sabato 25-10-2014
Biscopan Rugby Badia 1981 – Rugby Villadose 43-27

Commento (a cura di Marco Crivellaro)

Prestazione in chiaro scuro per la Under 14 Biscopan Rugby Badia 1981 impegnata nella prima partita di girone contro il Villadose. La formazione del Badia porta a casa un risultato positivo nel punteggio, ma non nel gioco espresso in campo.
Poca incisività in tutte le fasi di e scarsa propensione alla lotta portano il Badia a soffrire oltre il dovuto contro un Villadose aggressivo e mai rinunciatario.
I ragazzi di casa si trovano spesso a difendere senza tra l’altro riuscire a contrastare l’avanzamento degli avversari. Solo grazie ad una superiorità nel gioco alla mano ben sviluppato da palloni di recupero, e a qualche individualità la partita si chiude sul 43-27
Formazione: Sanatelli Marco, Dolcetto Giovanni, Peringuey Joseph, Baccaro Ivo, Benigni Jacopo, Borin Pietro (v. cap.), Crivellaro Matthew (cap), Zorzetto Sebastiano, Masiero Alessandro, Scolaro matteo, Callegari Luca, Bisan Nicolò, Cervato Nicolò, Toso Deniel, Bolzoni Filippo, Marcello Michele, Targa Erik, Savella Christofer, Equisetto Tommaso, Blanda Luca.
Marcatori: Crivellaro 1 Meta, Benigni 2 Mete, Peringuey 3 Mete, Borin 1 Meta 4 Trasformazioni.

UNDER 14-16 Femminile CRV
Campionato rugby a 7
2a giornata
Domenica 26-10-2014
Concentramento a Catene di Villorba (TV)

Commento (a cura di Marco Crivellaro)

Seconda uscita stagionale per le Birbe del. Sempre in terra trevigiana, ma stavolt a Catene di Villorba.
Concentramento a tre squadre per l’under 14 con Villorba e Alpago.
Le ragazze escono vincenti in entrambi i confronti con risultato ampio frutto di una gran voglia di giocare, di lottare e di avanzare in ogni situazione di gioco. Le Birbe dimostrano di aver assimilato il lavoro fatto durante gli allenamenti e fanno vedere un gioco dinamico e veloce ricevendo a più riprese i complimenti da avversari e tecnici. Sia Alpago che Villorba hanno dato del filo da torcere alle nostre ragazze mettendo in campo aggressività e agonismo e un gioco bello da vedere.
Formazione: Vecchini Vittoria, Stevanin Emma, Chiavelli Martina, Belloni Gaia, Berto Aluica, Costantini Ginevra, Puozzo Giulia, Bacchiega Anna, Brusemini Emily, Garbo Jenny.
In campo anche l’ Under 16 delle Birbe Bisocpan Rugby Badia 1981, impegnate nei confronti delle più esperte formazioni di Mirano, Valsugana, benetton e Alpago. Tanta voglia di giocare e lottare, netti i miglioramenti rispetto alle partite precedenti del Campionate Interregionale, ma nessuna vittoria con le quotate compagini avversarie. Le ragazze escono comunque a testa alta e sicure che continuando a lavorare arriveranno anche i risultati in termini di punteggio.
Allenatori: Silvia Nalin e Marco Crivellaro.

Formazione: Queraiti Alessia, Gaino Giorgia, Moscardi Chiara, Falasco Ambra, Umana Maya, Pellegrinelli Susanna, Zampa Vittoria, Cervato Giulia, Vedovato Francesca, Giatti Martina.


Le Birbe in campo a Villorba (ph Marco Crivellaro)
UNDER 16 CRV Girone 5
3a  giornata
Domenica 26-10-2014

Monti Rovigo Junior/2 BLU Progetto Polesine – Rugby Valpolicella Junior 58-0 (34-0)

Marcatori Monti Rovigo Junior/2 BLU: Fiorini (4 mete), Zeggio (2 mete; 3 tr), Stevanin, Ferro, Galvan e Costantini (1 meta), Ambrosi (1 tr).
Formazione Monti Rovigo BLU: Ferracin E.; Preveato(25’ pt Degan), Costantini (21’ st Galvan), Zeggio, Motta (1’ st Dalla Libera), Ferracin A., Ambrosini; Fiorini (16’ st Dacome), Stevanin (8’ st Callegari), Saoncella; Ferro, Giarola; Vecchini, Tredesini (1’ st Cestaro), De Stefani (12’ st Andreetto).
A disp. non entrati: nessuno.
Allenatori: Marco Fenzi e Matteo Bellini
Commento
Conferma la buona prestazione di domenica scorsa l’Under 16 della Monti Rovigo Junior/2 BLU del Progetto Polesine, che a Badia ha sconfitto i pari età del Rugby Valpolicella 54-0. Risultato mai in discussione con la prima frazione di gioco chiusa già sul 34-0 per la squadra del polesine.
In totale sono state 10 le mete realizzate.
Consolidata la prima posizione in classifica a punteggio pieno (15 punti) dopo le prime tre gare sin qui disputate.


Enrico DANIELE   

lunedì 27 ottobre 2014

TEST MATCH AUTUNNALI: ITALIA SUDAFRICA PRESENTATA A PALAZZO MORONI

Oggi la conferenza stampa alla presenza del Sindaco Bitonci.
Non sono mancate le stilettate tra Gavazzi e Innocenti.

Conferenza stampa di presentazione del test match autunnale della Nazionale Italiana di rugby contro il Sudafrica, nella Sala Palandrin di Palazzo Moroni, presenti i rappresentatnti delle società di rugby padovane e del Veneto.
Il Sindaco Massimo Bitonci e l’ Assessore allo Sport Cinzia Rampazzo, hanno illustrato per sommi capi il programma della settimana di preparazione che si concluderà domenica 22 novembre all’Euganeo con la gara tra le due Nazionali.
Attenzione particolare alla viabilità, nota dolente sei anni fa quando a Padova arrivò l’Australia. Il Sindaco ha precisato che con l’APS è allo studio un piano di intervento che prevede parcheggi e bus navetta (circa una quarantina in funzione già dalle 10:00 di domenica) e comunque in numero adeguato alla portata dell’evento (l’Euganeo può contenere 32.420 spettatori). Tuttavia l’invito a tutti e quello di arrivare allo stadio già in mattinata, dove ad accogliere il pubblico ci sarà un’ ampia area hospitality.
Le squadre arriveranno a Padova il 16 novembre.
Il Sudafrica effettuerà le sessioni di allenamento allo stadio del Plebiscito, mentre la Nazionale Azzurra sarà ospite del Petrarca Rugby alla Guizza. Una giornata sarà aperta anche al pubblico e i tifosi potranno ricevere gli autografi dei protagonisti.
Lunedì 17 l’inaugurazione della mostra delle maglie storiche del rugby, a Palazzo della Ragione, dove resteranno esposte per tutta la settimana.
Mercoledì 19 l’incontro delle due squadre a Palazzo Moroni con conferenza stampa al Caffè Pedrocchi, uno dei simboli della città. Una rappresentanza della Nazionale Azzurra si recherà anche in visita a Oncoematologia Pedriatica dell’Ospedale di Padova.

Alfredo Gavazzi (al centro) con a dx l'Assessore Rampazzo, a sx il Sindaco Bitonci con Innocenti
(ph Enrico DANIELE)
Parole di apprezzamento da parte del Presidente del Comitato Regionale Veneto Marzio Innocenti, che sottolinea l’ importanza dell’evento non solo per la Città di Padova, ma per tutto il Veneto.
Ha preso poi la parola il Presidente FIR Alfredo Gavazzi che, tra i saluti ai presenti, omette proprio Marzio Innocenti, confermando che tra i due non corre buon sangue. Un breve ringraziamento all’Amministrazione per aver accettato la proposta di ospitare l’evento e poi, a testa bassa, Gavazzi si tuffa come un kamikaze su un terreno minato, in qualche modo uscendo dal seminato: quello della presenza del rugby in Veneto - ma dell’attenzione che la FIR deve dare anche al resto del territorio - quello della formazione, spingendo il tasto sulle Accademie – ne vuole una Under 20 che giochi anche in Eccellenza. Argomenti, tutti, che sono il principale contrasto tra il nr. 1 federale e il Veneto, ricompattatosi ultimamente attorno Innocenti e al progetto Dogi. Non contento, il Presidente federale si mostra piuttosto audace nell’accusare apertamente i giornalisti veneti di parlare sempre male di lui (cercava Ivan Malfatto tra il pubblico, ma lui non c’era), e li ha invitati a fare domande, ora che ce l’avevano davanti. Getta il guanto di sfida anche a Zanovello, che molto elegantemente, rifiuta il confronto.
I giornalisti presenti, però, hanno abboccato volentieri all’amo lanciato dal Presidente Gavazzi, per stuzzicarlo sui temi caldi.
In particolare Zuccato (Il Gazzettino) lo stimola sul fatto che la Federazione, per l’evento, vuole tutto l’incasso, tutti i diritti televisivi e i proventi del terzo tempo, non lasciando nulla agli altri. Nella risposta Gavazzi parte lontano e si infila tra i numeri del bilancio della FIR, rispondendo che alle società arrivano circa 2 mil. di euro l’anno come contributo.
Tocca poi a Stefano Franceschi (Il Nero Il rugby) a mettere le mani sul vespaio, chiedendo perché altre federazioni vietino le esportazioni di giocatori, mentre l’Italia cerca di costituire una Accademia nelle isole del Pacifico per reclutare talenti che, secondo “Il Nero”, si potrebbero trovare ad es. in Veneto o in Lombardia.
Gavazzi risponde sempre coi numeri del grande investimento che la Federazione sta facendo sui giovani, rispetto al passato, e parla ancora di Accademie, convinto che per vincere in alto, bisogna prima vincere nelle giovanili. Sottolinea che i giocatori delle nostre Nazionali giovanili sembrano bambini a confronto degli altri. Si sente quindi il bisogno di fisicità e l’idea è quella di prendere dei soggetti esterni giovani da formare qui in Italia.
Punta il dito poi contro il Comitato Veneto e il suo Presidente (schierato contro alle ultime elezioni federali) evidenziando che i progetti federali non coincidono esattamente con le idee del Comitato Veneto.
A quel punto la risposta di Innocenti non tarda ad arrivare, diretta ma alquanto “trattenuta” più per dovere di ospitalità che per altro. Evidenzia che il progetto federale delle Accademie, in quanto tale, è rispettato dal Comitato Veneto, ma è altrettanto chiaro che sta creando notevoli problemi alle società, che vedono trascurate qualità importanti nella maggior parte dei loro atleti a favore di quelli iscritti alle Accademie. In merito a ciò, sono stati proposti una serie di correttivi da mettere in pratica per risolvere le criticità presenti sul territorio, utilizzando le risorse federali. E chiude il suo intervento di risposta con un laconico “…non vedo quali rapporti noi abbiamo con il sud Pacifico”.
L’ora tarda, i giocatori della Nazionale (Ghiraldini e Bortolami) che dovevano andare ad allenarsi a Treviso, e il ricco buffet che aspettava i convenuti, ha consigliato la rapida chiusura della conferenza stampa, sconfinata in argomenti che, poco avevano a che fare con il test match, ma che avranno sicuramente altri momenti di approfondimento e discussione.  

Bortolami, Ghiraldini, Troiani e Bernabò
(ph Enrico DANIELE)


Enrico DANIELE

L’AQUILA RUGBY CLUB: UN INNESTO FIJIANO

Si tratta di Josateki Turuva Toga Brown (nelle foto fornite dall'ufficio stampa aquilano)


Non si arresta il mercato per l'Aquila Rugby Club, a dispetto di chi volva il club abruzzese in difficoltà economiche.
E’ di oggi l’annuncio dell’arrivo in casa reroverde del centro fijiano Josateki Turuva Toga Brown, classe 1989, 191 cm per 102 kg. L'atleta è arrivato in città già la scorsa settimana, e ha già effettuato un paio di allenamenti.
Può rappresentare un innesto di qualità ed esperienza nella giovane rosa dell'Aquila Rugby Club ed hanella fisicità e nella velocità le sue caratteristiche principali.Proviene dal Mahurangi, club di Auckland, Nuova Zelanda.
Intanto prosegue la preparazione in vista della ripresa del campionato, dove la squadra di Di Marco sarà impegnata nella difficile trasferta rodigina, sabato 1 novembre.



Enrico DANIELE