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martedì 9 febbraio 2016

LE CLASSIFICHE INDIVIDUALI AGGIORNATE ALLA DECIMA GIORNATA

Marco Filippucci, unico a marcare due mete.
Basson in giornata positiva dalla piazzola: 18 punti nel derby.

Stefan Basson e Federico Conforti, grandi protagonisti del 156° Derby d'Italia
(ph Marco Basso)
In archivio la decima giornata del campionato d’Eccellenza, la prima del girone di ritorno.
Ancora pochi i punti realizzati complessivamente, 187 terzo risultato peggiore in questa stagione. 20 calci piazzati e 1 drop, 20 mete e 12 trasformazioni (60%) per una media di 37,40 punti/partita, 1 in meno della giornata precedente.
Ancora una volta il punteggio complessivo più alto lo registriamo a L’Aquila: 73 punti (L’Aquila 33 Viadana 40), segno di una vivacità del club abruzzese che vuole onorare il campionato nel disperato tentativo di guadagnare terreno sui diretti rivali di Piacenza. Il punteggio più basso nel derby veneto tra Mogliano (15) e San Donà (5): 20 punticini solamente, nell’incontro che ha registrato l’unica doppietta di mete della giornata (Marco Filippucci).

MARCATORI
Con 18 punti all’attivo, Stefan Basson sfonda quota 100 e si attesta al primo posto della speciale classifica con 102 punti. E’ seguito a ruota da Miah Nikora con 82. Fermo a 81 David Odiete, impegnato con la Nazionale Maggiore nella sfortunata, ma bella, trasferta francese nel Sei Nazioni. Incalza Ian McKinley al quarto posto con 80 punti. Staccatissimo il quinto posto di Buscema, che di punti ne ha 57.

METAMAN
Come detto, unica doppietta di giornata per Marco Filippucci del Marchiol Mogliano che raggiunge a quota 5 marcature Matteo Ferro ed Edoardo Lubian (Femi CZ Rovigo) e Marco Susio (Rugby Calvisano).
Comanda ancora la classifica Luca Nostran del Petrarca (9 mete), seguito da Odiete (8). Sono 5 le mete tecniche assegnate a Calvisano (una anche la scorsa domenica), segno della forza del pack degli avanti calvini.

Marco Filippucci del Marchiol Mogliano, autore di due mete e  premiato "Man Of The Match"
nel derby veneto contro la Lafert San Donà
(ph Alfio Guarise) 
MAN OF THE MATCH
In questo turno i nominati migliori giocatori di giornata sono Joe Van Niekerk (Femi CZ Rovigo), Marius Sirbe (L’Aquila), Marco Filippucci (Mogliano), Michele Andreotti (Calvisano), e Troy Callander delle Fiamme Oro, premiate da Pasquale Presutti, ex allenatore dei cremisi.
La classifica è ancora comandata da David Odiete (3), seguito da Luca Calandro, Luca Nostran, Ed Gower, Ian McKinley e Edoardo Lubian (2)



Enrico DANIELE

domenica 7 febbraio 2016

IL PETRARCA LOTTA MA IL DERBY VA ALLA FEMI CZ ROVIGO CHE OSA DI PIU’

Il grande cuore di Conforti & C. non basta per espugnare il Battaglini.
Un derby duro, ma sostanzialmente equilibrato.
Nessuno striscione, ma non sono mancati i cori e i fischi durante i calci.
Ai tifosi del Petrarca il “premio fair play”.


E’ stato derby vero, come nella migliore tradizione, non bello ma molto maschio.
Ha vinto, probabilmente, chi ha osato di più durante la gara, e chi è stato meno falloso. Il Petrarca concede troppe punizioni agli avversari (7 i falli nel primo tempo, 3 di Rovigo; 4 a testa nel secondo tempo) che danno più fiducia agli avversari.
L’epilogo al 39’, quando Nikora agguanta - in scivolata - un pallone al volo, dentro i propri 22. Immediatamente sommerso dagli avversari (c’è anche il dubbio di un placcaggio al collo da parte di Van Niekerk) l’ala del Petrarca sembra non chiamare il mark (l’azione continua e nessuno protesta). La palla finisce in mani rossoblù che spostano l’ovale immediatamente nel lato opposto del campo dove le maglie difensive del Petrarca sono più larghe. Rodriguez non trova opposizione e posa la palla in bandierina, oltre la linea di meta. La tribuna “Quaglio” esplode anche se Basson, fino a quel momento in ottima giornata al piede (5/6 cp, 1/1 drop) fallisce la trasformazione, perché comunque è 23-16 e vittoria per Rovigo.
Infatti, sarà inutile l’ultimo minuto di grande pressione del Petrarca, in cerca della marcatura che poteva darle almeno il pareggio.
Il 156° Derby d’Italia va alla Femi CZ Rovigo che si tiene anche l’Adige Cup. Da oggetto brutto e snobbato, il cimelio vitreo ora diventa bello ed ambito da entrambe le squadre.
A fine gara, anche il Petrarca prende la sua giusta dose di applausi sotto alla “Lanzoni”, infoltita dai tanti tifosi bianconeri accorsi a Rovigo nonostante la diretta televisiva ed una giornata fredda e piovosa. A loro va senz’altro il premio “fair play” per non aver mai risposto alle provocazioni della tifoseria rossoblù, che più volte ha intonato il solito “motivetto” ed ha puntualmente fischiato durante i calci piazzati del Petrarca. Dal megafono della “Quaglio” invettive anche nei confronti della terna arbitrale che, in verità, mi è parsa attenta e corretta nelle decisioni.
L’eleganza sportiva, evidentemente, sta da un’altra parte… Peccato.
Tra i bianconeri, assente uno degli uomini migliori, Alberto Benettin, causa uno stiramento ai legamenti collaterali del ginocchio sinistro (dovrà stare lontano dai campi per almeno un mesetto). In campo si sono distinte le terze linee: il capitano, Federico Conforti, oggi si è superato nei placcaggi, bene anche Enrico Targa e Luca Nostran. Sempre di alto livello le prestazioni di Andrea Menniti-Ippolito, oggi in meta. Buone le iniziative di Rossi, Fadalti e Favaro.
Tra i rossoblù Joe Van Niekerk sicuramente il migliore, premiato “Man of the Match” a fine gara, e con lui Menon, Basson e Majstorovic, insieme a tutta la prima linea. Sotto tono, a mio parere, capitan Matteo Ferro.   
Con la vittoria, la Femi CZ Rovigo tiene il passo dalla capolista, Rugby Calvisano, che al “Peroni Stadium” vince con uno striminzito 19-13 contro i Lyons Piacenza. Il Petrarca conquista il punto di bonus e tiene dietro il Marchiol Mogliano, che fa suo l’altro derby veneto contro la Lafert San Donà (15-5).

La cronaca.
Subito avanti i padroni di casa con Basson che al 6’ centra i pali dalla piazzola (fallo del Petrarca in mischia ordinata) e replica al 12’ (ancora un fallo in mischia ordinata del Petrarca): 6-0.
Il Petrarca è vivo e lotta. Al 17’ si guadagna un calcio di punizione su una contro ruck all’altezza dei 10 metri rodigini. Menniti-Ippolito centra i pali: 6-3.
Un quarto d’ora di lotta al centrocampo, con le due squadre che giocano duro, senza sovrastarsi. I piedi degli estremi cercano profondità, senza trovarla.
Al 32’ altro calcio piazzato per Rovigo (fuori gioco del Petrarca): Basson porta a 9 il punteggio dei suoi.
Reazione immediata del Petrarca che con un’azione alla mano porta Favaro sull’out di destra in direzione bandierina, fermato fallosamente. Ferro protesta, e Liperini lo penalizza di 10metri. Nikora centra i pali: 9-6.
Ancora un fallo del Petrarca in mischia chiusa che costa 3 punti. Il calcio piazzato di Basson, a tempo scaduto, finisce tra i pali: 12-6.
Al rientro sono tre i giocatori con le maglie pulite del Petrarca: Ferraro, Rossetto e Trotta rimpiazzano Delfino, Jacob e Tveraga.
Subito avanti i bianconeri con un ottimo spunto di Su’a, ma Liperini vede un fallo e lo ferma.
Risponde Rovigo che pressa il Petrarca nei propri 22 e lo costringe all’ennesimo fallo. Basson è dentro i 22 e di fronte all’acca. Un gioco da ragazzi il 15-6.
Si riparte ed è Fadalti a costringere Rovigo in difesa. Uno spunto di Rossi e Bettin induce poi al fallo i rossoblù.
Nikora va in rimessa laterale dalla quale nasce l’azione che si svilupperà lungo tutto il fronte d’attacco sin dalla parte opposta dove Fadalti riesce a passare la palla a Menniti-Ippolito. L’ovale colpisce prima a terra e poi viene sollevato e portato oltre la linea di meta dall’estremo del Petrarca. Il pubblico grida al fallo “in avanti”, Liperini ferma il cronometro e si consulta con Rizzo, che era a pochi passi. Il colloquio è breve, chiaro: alto il braccio del direttore di gara, meta del Petrarca, bordate di fischi dai tifosi rossoblù, anche durante la trasformazione di Nikora: 15-13.
Partita ancora tutta da scrivere, col pubblico petrarchino che pensa al match di Mogliano (tre mete e partita persa), ma oggi potrebbe essere storia diversa.
Infatti, al 21’, è Rovigo a commettere fallo in ruck. Nikora, incurante dei fischi che piovono dalla “Quaglio”, mette tra i pali i tre punti del sorpasso: 15-16.
Il fronte di gioco cambia repentinamente. Rovigo non ci sta a perdere, mantiene i nervi saldi con Basson che centra un drop, bello e preciso, da posizione centrale sulla linea dei 22 del Petrarca: 18-16.
Spinge ancora Rovigo sull’acceleratore: vuole legittimare una supremazia, sino a quel momento mai straripante, ma confermata dal tabellino che vede i bersaglieri avanti.
E, infatti, la pressione avrà i suoi frutti, con la citata azione che porterà in meta Rodriguez per il definitivo 23-16.
Il Petrarca torna a Padova con due punti in due partite, due sconfitte consecutive con due dirette avversarie. Tuttavia, il morale non sembra intaccato, anche se bisognerà analizzare i tanti (troppi) falli che la squadra di Cavinato concede agli avversari.
Il prossimo avversario sarà L’Aquila (che oggi ha perso in casa contro Viadana), ma poi il Petrarca dovrà andare a Calvisano, altra concorrente diretta e, solo dopo, si potranno tirare le prime conclusioni su un campionato che, sin qui, tutto sommato può dirsi soddisfacente, a patto che non si allenti l’attenzione.
Il tabellino del match e la classifica generale aggiornata.

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 7 febbraio 2016
Eccellenza, X giornata

FEMI-CZ ROVIGO v PETRARCA RUGBY 23-16 (12-6)

Marcatori: p.t. 6' cp. Basson (3-0), 12' cp. Basson (6-0), 17' cp. Menniti-Ippolito (6-3), 32' cp. Basson (9-3), 34' cp. Nikora (9-6), 42' cp. Basson (12-6); s.t. 48' cp. Basson (15-6), 53' m. Menniti-Ippolito tr. Nikora (15-13), 61' cp. Nikora (15-16), 66' drop Basson (18-16), 79' m. Rodriguez non tr. (23-16)

Femi-CZ Rovigo: Basson, McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon, Rodriguez, Frati (68' Chillon), Ferro (cap.), Lubian E., Zanini, Parker, Boggiani, Tenga (75' Atalifo), Momberg (68' Silva), Quaglio (75' Pepoli). A disp.: Maran, Bernini, Lucchin, Lubian L.
All. McDonnell

Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito, Rossi, Bettin, Favaro, Fadalti, Nikora (81' Marcato), Su’a, Targa, Conforti, Nostran, Gower, Tveraga (40' Trotta) (68' Salvetti), Iacob (40' Rossetto), Delfino (40' Ferraro), Acosta (57' Milani). A disp.: Francescato, Belluco.
All. Cavinato

Arb.: Liperini (LI)
GdL: Rizzo (FE) e Franzoi (VE)
Quarto uomo: Favero (TV)

Cartellini: nessuno

Calciatori: Basson 5/6 cp, 1/1 drop, 0/1 tr (Rovigo), Menniti-Ippolito 1/1 (Petrarca), Nikora 2/2 cp 1/1 tr (Petrarca)

Note: giornata uggiosa con pioggia leggera, circa 10°, campo leggermente pesante. Circa 2000 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4; Petrarca Rugby 1
Man of the Match: Van Niekerk (Rovigo)

 

Enrico DANIELE

giovedì 4 febbraio 2016

SEI NAZIONI 2016: INCREDIBILE MA VERO! ESORDIO DI MATTIA BELLINI DAL PRIMO MINUTO CONTRO LA FRANCIA!

Nell’ultima Nazionale con alla guida Jaques Brunel c’è ancora tanto Petrarca.
Finita l’era dei Bergamasco e di Bortolami, a Leonardo Ghiraldini (assente per infortunio) e Leonardo Sarto si uniscono Jacopo Sarto e Mattia Bellini. Ma al Petrarca sono passati anche Dario Chistolini e Ornel Gega (anche lui all’esordio dal primo minuto).

Mattia Bellini, ala del Petrarca, sabato sarà all'esordio nella Nazionale Maggiore
contro la Francia nel Sei Nazioni 2016
(ph Corrado Villarà)
Per il pubblico di fede petrarchina era già stato un grande avvenimento che Mattia Bellini venisse convocato da Brunel nel gruppo dei 30 azzurri per i primi incontri del Sei Nazioni 2016, che inizierà sabato prossimo.
Ed è probabile che, come è successo a me dopo aver letto il comunicato stampa di oggi con le convocazioni per la partita di sabato, qualcuno sia sobbalzato dalla sedia nel leggere che Mattia era convocato e, per dipiù, che sarebbe partito titolare dal primo minuto!
Un salto triplo, per Mattia (Padova, 8/2/1994; ala, estremo; 193 cm per 93 kg) da tre anni stabilmente in rosa con la prima squadra del Petrarca, già “permit player” con le Zebre, convocato più volte con la Nazionale U20 e con la Seven. Una gran bella soddisfazione per il papà Mario, assiduo onnipresente Presidente del Petrarca Rugby Junior e di mamma Arianna, collaboratrice e artefice di molte iniziative del settore giovanile del Petrarca.
Un salto triplo, dicevo, dall’esordio in prima squadra col Petrarca, nientemeno che contro la Femi Cz Rovigo. Era la terza di campionato della stagione 2012-13 e al Plebiscito, gremito da 4.000 spettatori, si disputava il 149° Derby d’Italia. Al 26’ minuto del secondo tempo il Petrarca, guidato da Andrea Moretti e Rocco Salvan, era in netto vantaggio 26-9 (2 mete di Lorenzo Innocenti, 4 cp e 2 tr di Andrea Menniti-Ippolito; per Rovigo 3 cp di Stefan Basson) e Mattia fu chiamato a sostituire proprio Lorenzo Innocenti che, prendendosi tutti gli applausi del pubblico, diede la “benedizione” a Bellini che, appena un minuto, marcò meta sulla bandierina di sinistra, mandando in visibilio il pubblico di casa. Sabato Mattia festeggerà con la maglia azzurra, comunque vada allo Stade de France, il suo 22° compleanno, con un anticipo di due giorni!
Grande soddisfazione, tuttavia, anche per altri giocatori che sono cresciuti al Petrarca e che fanno parte della comitiva azzurra per il Sei Nazioni.
Su tutti Jacopo Sarto (Zevio-VR; terza linea ala; 15/07/1990, 191 cm per 108 kg) la “forza della natura”, come amavo definirlo quando era con noi al Petrarca che, insieme al fratello Leonardo (anche lui cresciuto nel vivaio bianconero) tutti sperano possano essere la riedizione della fortunata coppia dei fratelli Bergamasco.

Jacopo Sarto, convocato con la Nazionale Maggiore per il Sei Nazioni 2016,
qui con la maglia del San Gregorio Catania contro il Petrarca
(ph Elena Barbini)
Jacopo, nella stagione 2011-12, dopo quella del 12° scudetto del Petrarca, venne mandato a Catania per fare esperienza (al Petrarca era piuttosto chiuso nel ruolo da Palmer, Persico, Targa, Giusti, Kingi). Il Petrarca di Presutti fece visita al San Gregorio Catania il 24/3/2012. Un’infausta trasferta, dove successe di tutto (Eoghan Hickey fallì miseramente un calcio piazzato da quasi sotto i pali, spedendo il pallone in bandierina!), il Petrarca perse 19-12 (unica squadra a perdere a Catania in quella stagione. Jacopo Sarto sfoderò una memorabile partita, migliore in campo, tanto da far ricredere immediatamente il Petrarca che, a fine stagione, pensò bene di riportarselo a casa per farlo diventare, nella stagione successiva, titolare inamovibile.
Due anni fa Jacopo ha raggiunto (meritatamente) il fratello alle Zebre e, dopo un anno di “rodaggio”, si è conquistato un posto da titolare nella franchigia del Nord Ovest ed ora il balzo in Nazionale Maggiore, dopo aver militato in tutte le rappresentative azzurre giovanili e nella Emergenti.
Insieme a Bellini e Sarto, in Nazionale sono arrivati anche Dario Chistolini (Sudafricano di Kempton Park, 14/9/88, ma origini italiana, pilone destro) che arrivò al Petrarca nel 2008, a soli 19 anni, vincendo poi lo scudetto. In seguito passato al Gloucester per due stagioni, approdò alle Zebre, dove milita tutt’ora.

Dario Chistolini, alle Zebre, qui ai tempi del Petrarca
(ph Elena Barbini)
Altro giocatore esordiente in Nazionale Maggiore a questo Sei Nazioni, che al Petrarca esordì nel massimo campionato italiano è Ornel Gega (Albanese di Lezhe, 24/3/1990, tallonatore, 180 cm per 105 kg). Proveniva dalle giovanili del Benetton Treviso, squadra dove milita attualmente, dopo essere passato dal Petrarca al Mogliano, ed ha fatto parte della Nazionale U20me della Emergenti.
Bellini e Gega sono esordienti assoluti in Nazionale ed il petrarchino è l’unico giocatore (con David Odiete del Marchiol Mogliano) a militare nel campionato di Eccellenza.
Ornel Gega, tallonatore del Benetton Treviso,
qui con lamaglia del Petrarca
(ph Elena Barbini)
Sabato, Mattia Bellini e Ornel Gega, con Leonardo Sarto (Dario Chistolini è al seguito della squadra, Jacopo Sarto non è stato convocato, Leonardo Ghiraldini è indisponibile) rappresenteranno anche un pezzo del Petrarca di oggi e del recente passato, un onore e un merito alla prestigiosa società della Guizza.


Enrico DANIELE

AL VIA IL GIRONE DI RITORNO CON I DUE DERBY VENETI E QUELLO ROMANO

Marchiol Mogliano e Lafert San Donà il sabato.
Domenica il posticipo di lusso: 156esimo Derby d’Italia.
Nella Capitale il derby romano tra Fiamme Oro e Ima Lazio.
L’Aquila ci riprova al Fattori contro Viadana.
Normale amministrazione per i Campioni d’Italia: arrivano i Lyons Piacenza.
Tutte le designazioni arbitrali.


Il girone di ritorno del Campionato d’Eccellenza si apre, come consuetudine nelle ultime stagioni, con i derby.
Sabato vanno in scena quelli tra Mogliano vs San Donà e Fiamme Oro vs IMA Lazio.
Domenica, nel posticipo televisivo, il 156° Derby d’Italia tra Femi CZ Rovigo e Petrarca Rugby.
Un turno facile facile per i Campioni d’Italia in carica, primi in classifica generale, che ospiteranno al Peroni Stadium la matricola Lyons Piacenza.

MARCHIOL MOGLIANO vs LAFERT SAN DONA’
L'arbitro Stefano Pennè
in una gara del Pro 12
Pesa ancora la sconfitta a tavolino subita dal Marchiol Mogliano nel derby dell’andata, a Monigo, con penalizzazione totale di 9 punti (5 per la mancata vittoria, 4 per la sconfitta a tavolino). Il club della provincia trevigiana ha fatto ricorso in Federazione ed ha perso anche l’appello. Ora si attende il giudizio del CONI, che potrebbe anche decidere di ridare una parte dei punti a Mogliano (forse i 4 della sconfitta a tavolino?). Fatto è che, dopo la prima di campionato, Mogliano ha continuato nella sua corsa ai play off, vincendo anche contro la sfortuna (prima dell’arrivo di Trent Renata l’assenza forzata dello sfortunato Aristide Barraud si era fatta sentire) arrivando a tenere a distanza la quinta in classifica, lontana 6 punti.
Piuttosto incerto il cammino della Lafert San Donà nella prima parte del campionato. Il cambio dell’allenatore (ora al posto di Wright c’è Ansell) ha portato qualche miglioramento, soprattutto nella testa dei giocatori. Dimostrazione la vittoria sul filo di lana di sabato scorso a L’Aquila, con meta di Bertetti.
Dirigerà il derby veneto il sig. Stefano Pennè di Lodi, alla terza direzione in questo campionato.

Alan Falzone
(ph Corrado Villarà)
L’AQUILA RUGBY CLUB vs RUGBY VIADANA 1970
Ancora un’opportunità per L’Aquila che sabato potrà giocare sul terreno amico e cercare altri punti salvezza. Attenzione però all’avversario, Rugby Viadana, più che mai in corsa per raggiungere un posto al sole. Per la squadra di Casper Steyn mancano ancora 6 punti per agguantare la quarta piazza e Ludovic Mercier dovrà tirare fuori dal cappello il classico coniglio per aver la meglio sulla forte formazione mantovana. All’andata era finita 47-7 per i mantovani e L’Aquila era stata penalizzata di 4 punti (per irregolarità nei tesseramenti), poi condonati dopo il ricorso.
E’ stato designato a dirigere l’incontro il sig. Alan Falzone di Padova, alla seconda direzione di gara in questo campionato, sempre con Viadana in campo.






FIAMME ORO ROMA vs IMA LAZIO 1927
Emanuele Tomò
Il derby della Capitale si giocherà a Ponte Galeria, in casa dei poliziotti.
IL “dimissionario” Eugenio Eugenio, rimesso in panchina dalla dirigenza cremisi (in effetti non se n’era mai andato), dovrà sfruttare le sue migliori pedine e mettere in campo una formazione che riesca a far dimenticare una stagione ormai compromessa e riscattare la sconfitta subita all’Acqua Acetosa alla prima di campionato (19-17). La IMA Lazio, persa ogni velleità nel Trofeo Eccellenza ed essendo praticamente nulle le possibilità di entrare nei primi quattro, ha il chiaro obiettivo di ben figurare e togliersi qualche soddisfazione da qui alla fine.
La gara sarà diretta dal sig. Emanuele Tomò di Roma, alla quarta gara in questo campionato, la prima volta con Fiamme Oro e Lazio in campo.


Stefano Bolzonella
(ph Stefano Del Frate)
RUGBY CALVISANO vs LYONS PIACENZA
Marcia spedita in campionato il Rugby Calvisano e sabato difficilmente i Lyons Piacenza riusciranno a fermare la corsa degli uomini di Massimo Brunello.
Anche se non si può mai dire, per quanto si è visto sin qui non mi pare che i piacentini possano impensierire i Campioni d’Italia in carica. Pronostico piuttosto scontato, quindi. All’andata Calvisano vinse a Piacenza 26-13.
Arbitrerà il sig. Stefano Bolzonella di Cuneo, alla quarta gara in Eccellenza, la seconda con Piacenza.

FEMI CZ ROVIGO vs PETRARCA RUGBY
Sarà l’appuntamento clou della prima giornata del girone di ritorno la sfida del Battaglini tra Rovigo e Petrarca. Si attende il pienone per il 156° Derby d’Italia ma, per i più pigri, il match si potrà seguire in diretta televisiva su Rai Sport 1 alle 14:30.
Alla prima di campionato, giocata a Monigo, assistemmo ad una brutta partita, vinta da Rovigo 20-17.
In molti contestano la scelta di far disputare il derby proprio ad inizio stagione (ed io sono fra questi). In più, quest’anno, si è giocato in campo neutro, il che ha peggiorato la situazione. Beninteso, è un mio parere personale, però il Derby d’Italia, giocato così, non ha molto senso. Viene a mancare l’attesa (solitamente del derby si comincia a parlare molto presto) e, per dipiù, giocare in campo neutro ha fatto perdere buona parte del suo fascino. Tramontano i ricordi, belli o brutti, delle sfide al Plebiscito (o al Battaglini). Flop anche dal punto di vista del pubblico, dissuaso dall’insolita location.
Sono molte le iniziative per quello che sarà “un derby lungo un giorno”, come viene definito dal club rossoblu.
A Rovigo la Club House propone “la domenega a mezzodì”, un pranzo con le ricette della tradizione veneta, mentre la Club House del Petrarca aprirà la sua cucina alle 11:00 per dar modo ai tifosi di pranzare insieme prima di recarsi a Rovigo.
Tra primo e secondo tempo della partita sono previsti due mini derby: in campo le formazioni Under 10 della Monti Rugby Rovigo Junior e del Petrarca Padova, e i pari età di Villadose e Monselice per due brevi sfide contemporanee.
Salta invece la sfida tra gli “Old”, annullata già quando il derby era previsto nell’anticipo del venerdì. Pertanto, il derby sarà vissuto dagli ex delle due squadre in tribuna Lanzoni, assieme al resto della tifoseria.
Consueto terzo tempo con spunciotti, panini e birra alla “Casetta Rossoblù” e nel locale in centro città “Antico Canevone” a partire dalle ore 19:30 andrà in scena un quarto tempo con la festa “Rainbow in maschera”, aperta a tutti i tifosi ed appassionati, di fede rossoblu.
Direzione del derby affidata al sig. Matteo Liperini di Livorno, alla sesta direzione di gara in questo campionato, la seconda volta col Petrarca in campo. La prima quando alla Guizza arrivò Viadana (vinse il Petrarca 27-17).

L'arbitro Matteo Liperini, in una direzione col Petrarca, due stagioni or sono.
(ph Massimo Sardena)
  

Enrico DANIELE

martedì 2 febbraio 2016

E’ DI NUOVO DERBY D’ITALIA

La 156esima sfida tra Rovigo e Petrarca si gioca domenica, ma la temperatura sta già salendo.
Scongiurato l’anticipo serale del venerdì, domenica 7 febbario a Rovigo sarà grande festa.
Le tifoserie sono diventate "amiche" e sono lontani i tempi degli ignobili striscioni di sfottò rodigini, ma in campo sarà battaglia vera.

Matteo Ferro, a sx, e Federico Conforti, i due capitani di Rovigo e Petrarca
Il campionato ha appena archiviato il girone d’andata ed è già ora di Derby d’Italia. Domenica 7 febbraio (kick off ore 14:30 per esigenze televisive) al mitico “Battaglini” di Rovigo, si rinnoverà l’infinita sfida (la 156esima) tra la Femi CZ Rovigo ed il Petrarca Rugby.
Un derby più “vero” del primo (brutto, giocato ad inizio campionato) quando Rovigo e Petrarca dovevano ancora rodare i meccanismi.
La vittoria andò ai bersaglieri, guidati da Filippo Frati, che giocarono meno peggio dei bianconeri, ed uscirono da Monigo con l’Adige Cup sotto il braccio, mentre al Petrarca di Andrea Cavinato non restava che leccarsi le ferite e meditare sui tanti falli concessi e una preoccupante carenza nel pacchetto di mischia.
Domenica sarà tutta un’altra storia. Rovigo e Petrarca, in classifica, sono divise da un solo punto e vantano un ruolino di marcia piuttosto simile: 7 le vittorie e 2 le sconfitte per entrambe, con Rovigo che ha una differenza punti migliore di quella del Petrarca (142 contro 104). Sono in piena corsa per i play off, obiettivo dichiarato dalle società.
Al Battaglini mancherà Filippo Frati, esonerato dalla società di via Alfieri (sostituito da Joe McDonnel) quando il suo Rovigo era in testa alla classifica ma, secondo la dirigenza rossoblù, giocava male…Misteri incomprensibili, per i più, non per il gotha rodigino che, certamente, i suoi calcoli li avrà fatti.
Non mancherà, invece, Andrea Cavinato con il suo Petrarca, non più acerbo come ad inizio stagione, ma con la maturità e la consapevolezza di poter far bene ad ogni gara, anche quando la sfortuna passa…cantando, lasciando l’amaro in bocca per una vittoria solo sfiorata e sfumata all’ ultimo minuto.

Statistiche delle ultime stagioni a cura del Boccaccio Rugby News
Storicamente le due squadre hanno giocato molto più delle 155 volte registrate in partite di campionato, tuttavia le statistiche tengono in conto solamente di queste. L’ago della bilancia, in fatto di vittorie, pende dalla parte di Rovigo (72), mentre i pareggi sono stati 18 e, di conseguenza, le vittorie del Petrarca sono 65.
Nelle stagioni dal 2009-10 sino all’attuale, le squadre si sono affrontate per 14 volte. Per 7 volte sul terreno del Battaglini, 6 volte al Plebiscito e 1 sola volta in campo neutro (a Monigo, prima giornata 2015-16).
Sono 8 le vittorie di Rovigo, un solo pareggio (ss 2011-12, 18° giornata, 16-16, che costò al Petrarca scudettato l’esclusione ai play off).
Tra le vittorie di Rovigo, umiliante il 39-0 inflitto dalla squadra di Frati e De Rossi al Petrarca (10^ giornata, ss 2013-14, giocata al Battaglini) che è la vittoria più netta delle ultime 7 stagioni.
Quella memorabile, però, è del Petrarca di Pasquale Presutti (14-18), giocata sempre a Rovigo nella ss 2010-11. Era il 28 maggio 2011 è il Petrarca si regalò il 12° scudetto tricolore.
La vittoria in esterna con il più alto scarto è di Rovigo (6-24, 10^ giornata ss 2014-15).
I punti fatti al Battaglini da Rovigo nelle ultime 7 stagioni sono 159, quelli del Petrarca 85.
L’Adige Cup venne istituita in occasione del 150° Derby d’Italia (vinto da Rovigo 20-14, al Battaglini) e passò di mano al 152° (ss 2013-14, 21^ giornata) per ritornare sulla bacheca dei rossoblu nel 153° (23-16, 1^ giornata ss 2014-15) dove rimane tutt’ora, in attesa del verdetto della gara di domenica prossima.
Storicamente rivali, qualche stagione or sono le due tifoserie (Posse Rossoblu e Ombre Nere) hanno “firmato” una sorta di tregua (almeno fuori dal campo) e sono lontani i tempi degli ignobili striscioni di parte rossoblu, con sfottò degni del peggiore tifo calcistico, anche se la “battaglia in rete” è già cominciata.



Enrico DANIELE

lunedì 1 febbraio 2016

NOSTRAN E FERRO: TRE METE A TESTA LE CLASSIFICHE INDIVIDUALI AGGIORNATE ALLA NONA GIORNATA

E’ già clima Derby d’Italia tra i due metaman di Petrarca e Rovigo.

A sx, Luca Nostran (ph Marco Basso) , a dx Matteo Ferro (ph Massimiliano Sandri).
Protagonisti nell'ultima di campionato con 3 mete a testa, una sfida a distanza
che prelude al prossimo 156° Derby d'Italia di domenica prossima.
La nona giornata del Campionato d’Eccellenza, giocata venerdì e sabato scorso, conferma un trend piuttosto stabile per quanto attiene il totale dei punti realizzati nei cinque incontri (192 punti), di poco superiore alla precedente giornata (177 punti, il totale più basso dei nove incontri). Potrebbe significare che le squadre sentono la fatica delle gare disputate (13 gare, tra campionato e coppe).
Una media di 38,40 punti/partita, con 23 mete, 13 trasformazioni (56,52%), 17 calci piazzati.
Significativo rilevare che il maggior numero di punti (53) si è totalizzato al Fattori nella partita tra L’Aquila Rugby Club e Lafert San Donà, finita 25-28, in una gara dove i padroni di casa avevano l’assoluta necessità di vincere.
Nell’anticipo tra Viadana e Lazio solo 27 punti, il totale più basso.
Metaman di giornata i protagonisti del prossimo Derby d’Italia: Matteo Ferro e Luca Nostran (3), cui si aggiunge Edoardo Lubian (2).
Tuttavia, il confronto a distanza tra Ferro e Nostran è senz’altro vinto dal petrarchino perché, se davanti ai rossoblù c’era la matricola Lyons Piacenza, Nostran ha dovuto battersi in casa del Marchiol Mogliano, compagine in piena corsa play off.  

MARCATORI
E’ sempre uno dei veterani del campionato a guidare la speciale classifica marcatori. Stefan Basson realizza 4 trasformazioni e consolida la posizione di testa con 84 punti. Lo segue a 81 punti David Odiete, incappato in una sfortunata giornata al piede (2/6). Terzo Miah Nikora con 74 punti. Sabato 1/3 per l’apertura del Petrarca.
David Odiete, incappato sabato in una "non felice" giornata dalla piazzola
(ph Alfio Guarise)
METAMAN
Come detto, 19 le mete in totale.
Colpo grosso di Nostran e Ferro (3 mete a testa), e 2 di Edoardo Lubian. Una sola meta tecnica assegnata al Rugby Viadana contro la IMA Lazio.
In classifica, Luca Nostran (9 mete) sorpassa David Odiete (8 mete). Salgono al terzo posto Edoardo Lubian e Matteo Ferro (5 mete) che raggiungono Marco Susio (Rugby Calvisano).

MAN OF THE MATCH
Le nomine di questo turno di campionato vanno a Ian Mc Kinley (Rugby Viadana), Edoardo Lubian (Femi CZ Rovigo), Alessandro Onori (Marchiol Mogliano), Giovanni Marchetto (L’Aquila Rugby Club) e Sami Panico (Rugby Calvisano).
La classifica è ancora comandata da David Odiete (3), seguito da Luca Calandro, Luca Nostran, Ed Gower, Ian McKinley e Edoardo Lubian (2)

Edoardo Lubian, sabato 2 mete e nomina a Man Of The Match
(ph dal sito Femi Cz Rovigo)


Enrico DANIELE

sabato 30 gennaio 2016

IL PETRARCA NE FA TRE, MA MOGLIANO PASSA…CANTANDO

Il “Quaggia” resta sempre un campo difficile per il Petrarca, sconfitto di misura all’ultimo minuto 19-17.
Direzione arbitrale pressoché unidirezionale e contestatissima.



Il Petrarca chiude la prima parte della stagione con una sconfitta che lascia l’amaro in bocca.
Infatti, ad un minuto dal fischio finale del contestatissimo Claudio Passacantando, la squadra di Cavinato è avanti, pur di un solo punto (17-16). Pressato nella propria metà campo dai padroni di casa (che cercano il sorpasso), Menniti-Ippolito effettua un calcio di liberazione lungo l’out di destra. L’ovale viene raccolto da Onori che, scaltro, mette il piede oltre la linea laterale. E’ rimessa dal punto di battuta dell’estremo petrarchino, appena fuori i 22. La touche viene giocata bene da Mogliano, ma il Petrarca commette fallo e Passacantando assegna la punizione che Onori mette tra i pali: sorpasso e vittoria della squadra di Galon e Properzi (19-17).
Finisce così un incontro molto “sentito” da entrambe le squadre, che si sono sostanzialmente equivalse, con il Petrarca che avrebbe legittimato la vittoria grazie alle tre mete marcate (tutte di Luca Nostran), contro l’unica marcatura di Mogliano (Riccioli). Tuttavia, a mente fredda, c’è da osservare che i bianconeri sono stati letteralmente “graziati” nel primo tempo da tre calci (non impossibili) falliti da Odiete e da una “quasi meta” di Buondonno (per “in avanti” al momento di schiacciare).
Inoltre, il Petrarca sbaglia la “lettura” delle decisioni arbitrali (anche se molto discutibili, specie in mischia ordinata) e reitera troppi errori nelle rimesse laterali (soprattutto nella prima frazione). Il ritmo frammentato della partita per le continue interruzioni di Passacantando, non ha permesso al Petrarca di esprimersi al meglio, come nelle ultime 11 gare vinte.
Il Marchiol Mogliano legittima la vittoria per aver ripreso grande vigore nell’ultima parte di gara, dopo un vistoso calo fisico (la terza meta subita col Petrarca in inferiorità numerica per il giallo a Targa) e per una performance nettamente migliore nelle rimesse laterali, tutte eseguite alla perfezione.
In classifica il Petrarca scende al terzo posto (34), sorpassato dalla Femi CZ Rovigo (35, seconda, grazie alla vittoria contro i Lyons Piacenza), prossima avversaria dei bianconeri nel 156° derby. Con i quattro punti della vittoria, il Marchiol Mogliano rafforza la quarta posizione, rispetto a Viadana (vittorioso nell’anticipo del venerdì contro la IMA Lazio) ma che è dietro ai trevigiani di sei lunghezze. 
   
La cronaca.
Parte con una sbavatura di Su’à nella ricezione dell’ovale dal kick-off di Renata ed è subito la prima mischia che il Petrarca perde commettendo fallo. Però, la prima occasione di muovere il tabellino per Mogliano viene fallita malamente da Odiete che spedisce la punizione alla destra dei pali. Ancora una mischia, due minuti dopo. Stavolta è il Petrarca a guadagnare il fallo. Nikora manda il calcio in touche, giocata male dal Petrarca.
Al 7’ ancora mischia e altro fallo fischiato da Passacantando ai danni del Petrarca. Odiete, in evidente giornata no dalla piazzola, calcia corto e la palla cade nelle braccia di Gower.
Altra grossa occasione per il Mogliano al 10’ che, da una ripartenza con un calcio rasoterra appena fuori i propri 22 arriva fin sulla linea di meta con Odiete e Buondonno. L’ala (ex Viadana) è il più lesto, ma nello schiacciare è disturbato da un avversario e commette fallo in avanti. Il Petrarca perderà la mischia a favore di Mogliano.
Al 16’ Passacantando non vede un vistoso “tenuto a terra” ai danni del Petrarca, ma assegna una mischia per Mogliano. Ancora un fallo del Petrarca e ancora un errore dalla piazzola di Odiete (0/3).
Al 23’ un episodio dubbio, costa a Bellini un cartellino giallo. Passacantando fischia un “mani in ruck” all’ala del Petrarca, ma non vede un precedente fallo di Mogliano. Da sotto i pali Odiete porta i primi tre punti alla sua squadra.
Al 29’ dopo una mischia vinta dal Petrarca sulla 3/4 campo avversaria, Rossi commette “in avanti” appena fuori i 22 di Mogliano. Il Petrarca perde ancora una volta la mischia ordinata.
Al 33’ ancora una decisione controversa di Passacantando: su una bellissima presa aerea di Mennti-Ippolito, l’arbitro fischia punizione per un presunto “velo” ai danni di Mogliano. Odiete mette in mezzo ai pali la punizione del massimo vantaggio per la squadra di casa: 6-0.
Altra bordata di fischi in direzione dell’arbitro al 40’ quando viene fischiato un “in avanti” al Petrarca invece di un netto fuori gioco di Mogliano.
Ancora una mischia assegnata contro al Petrarca da parte dell’arbitro che, appena dopo, manda tutti negli spogliatoi, sommerso dai fischi del pubblico di parte bianconera.
Al rientro in campo la terna arbitrale è leggermente attardata da una discussione con un contrariato Andrea Cavinato.
Il Petrarca parte subito alla carica e vince due rimesse laterali. Nella seconda al 4’, la rolling-maul risulta decisiva per la meta di Luca Nostran. Nikora centra la trasformazione ed il Petrarca sorpassa Mogliano: 6-7.
E’ più tonico il Petrarca in questo secondo tempo, mentre Mogliano mostra i primi segni di affaticamento. Tuttavia, continuano gli errori in rimessa laterale ed in mischia ordinata.
Luca Nostran: le sue tre mete non sono bastate per dare la vittoria al Petrarca
(ph dalla pagina Facebook del Petrarca Rugby)
All’11’ ancora una punizione fallita da Odiete.
Ci riprova il Petrarca al 17’, sempre da touche, stavolta lanciata bene da Delfino (subentrato a Ferraro) e la rolling-maul risulta ancora una volta vincente, con Luca Nostran che cala l’ovale per la seconda volta oltre la linea di meta. Stavolta Nikora non centra i pali: 6-12.
Mogliano rialza la testa e va in meta al 26’ dopo una prolungata azione nei 22 del Petrarca con Riccioli. Onori mette dentro la trasformazione ed è sorpasso sul Petrarca: 13-12.
Al 30’ Passacantando fischia un fallo a Targa che prende cartellino giallo e deve uscire dal campo. Onori marca la punizione e porta a +4 le distanza: 16-12.
Il Petrarca non si perde d’animo, anzi, al 36’ manda ancora in meta Luca Nostran sostenuto dalla maul avanzante. Anche stavolta Nikora non trasforma, ma il Petrarca va comunque davanti, anche se solo di un punto: 17-16. Nell’occasione resta a terra, infortunato, Vincenzo Delfino, che viene rimpiazzato da Ferraro.
Le ultime fasi di gara sono concitate, con il piazzato allo scadere di Onori che dà la vittoria a Mogliano e che gli fa guadagnare il premio di “Man of the Match”.
Nelle altre gare, la Femi CZ Rovigo, al Battaglini ha ragione di Lyons Piacenza 33-10. L’Aquila viene sconfitta al Fattori, di misura, dalla Lafert San Donà 25-28. Le Fiamme Oro perdono ancora una volta in casa contro Calvisano, 13-20. Nell’anticipo di venerdì, Rugby Viadana aveva battuto la IMA Lazio 18-19.

Alessandro Onori, premiato Man Of The Match
(ph Alfio Guarise)
Il tabellino e la classifica generale aggiornata.
   
Mogliano Veneto, Stadio "Maurizio Quaggia" - sabato 30 gennaio 2016
Eccellenza, IX giornata
MARCHIOL MOGLIANO v PETRARCA RUGBY 19 - 17 (6-0)
Marcatori: p.t.25'cp. Odiete D. (3-0); 35'c.p.Odiete D.(6-0); s.t.: 43' m. Nostran tr. Nikora (6-7); 60'meta Nostran(6-12); 66'meta Riccioli tr Onori (13-12); 70' c.p. Onori (16-12); 76' meta Nostran (16-17); 80' cp. Onori (19-17).
Marchiol Mogliano: Odiete; Buondonno (62' Onori), Ceccato E., Pavan, Guarducci; Renata, Endrizzi(41' Semenzato); Halvorsen, Filippucci (Cap.), Riccioli; Van Vuren (76'Bocchi), Saccardo (76' Maso); Rouyet (53' Koroi), Gatto (53'Makelara), Zani (62' Buonfiglio)
Allenatore: Ezio Galon
Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Rossi, Favaro (66' Bettin), Benettin, Bellini (58'Fadalti); Nikora, Su'A; Targa, Conforti, Nostran (76'Salvetti); Trotta (51' Tveraga), Gower, Iacob (54' Rossetto), Ferraro (58' Delfino), Acosta (58' Furia)
Allenatore: Andrea Cavinato
Arbitro: Claudio Passacantando
GdL: Lorenzetto (TV) e Toneatto (UD)
Quarto Uomo: Crivellini (UD)
Cartellini: 24' giallo a Bellini (Petrarca Rugby); 70' giallo a Targa (Petrarca Rugby)
Calciatori: Odiete (Marchiol Mogliano) 2/6; Onori 3/3 (Marchiol Mogliano); Nikora 1/3 (Petrarca Rugby)
Note: Spettatori circa 800, campo in buone condizioni ma appesantito da una leggera pioggia prima dell'avvio.
Punti conquistati in classifica: Marchiol Mogliano 4, Petrarca Rugby 1
Man of the match: Onori (Mogliano)


 

Enrico DANIELE