lunedì 6 giugno 2016

ESM PRESENTA IL 2° CORSO PER RUGBY MANAGER

A Viadana, sabato 11 giugno 2016


Easy Sport Marketing di Gianfranco Beda, presenta il secondo corso completo per Rugby Manager che si terrà sabato 11 giugno 2016, presso lo stadio Luigi Zaffanella a Viadana (MN).
L’iniziativa nasce sulla scorta dei workshop gratuiti di Firenze, Milano, Torino, Verona e Roma che hanno accompagnato la presentazione del libro ESM – Come sviluppare le risorse della tua società sportiva. 
Il corso per Rugby Manager muove proprio dagli argomenti presentati brevemente nei workshop, per approfondirli ad uno ad uno, nell’arco di un’intera giornata. Grazie all’intervento di specialisti, i partecipanti potranno attingere a informazioni immediatamente operative per la gestione ottimale di un club, secondo un approccio tagliato su misura per il mondo del rugby.
Il corso si rivolge principalmente ai dirigenti sportivi di società̀ dilettantistiche che aspirano ad acquisire nuove competenze per:
  • potenziare le risorse umane ed economiche della propria società̀
  • favorire la transizione verso un volontariato più̀ professionale
  • elaborare strategie di pianificazione aziendale adatte ad associazioni sportive dilettantistiche
  • coordinare con maggiore successo le relazioni interne ed esterne per ottenere più̀ visibilità̀ e sostegno
Il corso sarà̀ articolato in sei diverse sessioni (tre al mattino e tre al pomeriggio), dedicate ai seguenti temi:
  • le infrastrutture e l’accoglienza – gli eventi
  • la comunicazione
  • il marketing
  • il merchandising
  • la progettualità̀ di club
La sessione mattutina durerà̀ dalle 9:30 alle 12:30, quella pomeridiana dalle 14:00 alle 17:00.
A tutti gli iscritti sarà̀ consegnato un attestato di partecipazione e regalata una copia del volume di Gianfranco Beda e Francesco Bianchi, ESM – Come sviluppare le risorse della tua società̀ sportiva.
I club che si presenteranno con più di un tesserato al corso avranno diritto a uno sconto del 15% su ogni iscrizione.
Informazioni per le iscrizioni e i maggiori dettagli del corso si possono trovare al link: http://easysportmarketing.it/corso_rugby_manager_viadana/


Enrico DANIELE

domenica 5 giugno 2016

QUANDO IL 31° IN CAMPO E’ DONNA

Seconda e ultima parte dove parliamo di arbitri.
Non solo uomini: spazio anche alle donne.
La vicenda di Alan Falzone, assolto con doppia sentenza dopo la "finale dei veleni".
(Seconda parte - fine)


Prima di concludere il discorso aperto con gli arbitri di Eccellenza, un po’ di spazio al “gentil sesso”.     
Infatti, anche in uno sport con predominanti caratteristiche “maschili” la figura dell’arbitro-donna si sta via via maggiormente affermando.
Questo, anche merito dei media che, ultimamente, hanno dato molto spazio alle donne impegnate nei campi di rugby.
Una questione pubblicitaria o effettivo interesse per i fischietti femminili?
Sta di fatto che accostare in televisione la graziosa presenza femminile di Maria Beatrice Benvenuti (in tacchi alti), a quella rude di (un elegante) Mauro Bergamasco e Paul Griffen (con gli inconfondibili basettoni incolti e gli immancabili shorts) ha avuto il suo effetto.
In Eccellenza le donne non sono ancora arrivate, mentre le abbiamo già viste nelle serie minori. Tuttavia, ritengo che il momento di vederle col fischietto in mano a dirigere un incontro del massimo campionato, non sia poi così lontano.
Come accennavo, la più famosa è sicuramente la romana 22enne Maria Beatrice Benvenuti,(foto a sx) che ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia, chiamata a rappresentare i fischietti italiani alle prossime Olimpiadi di Rio De Janeiro, dove il rugby (nella versione Seven) ritorna dopo una lunghissima assenza.
Altro arbitro balzato agli onori della recente cronaca sportiva è Clara Munarini, 27enne di Parma (foto a sx). Ha esordito come direttore di gara nella serie A maschile, il 17 aprile scorso (Conad Reggio vs Rangers Vicenza, 52-12). Durante l’incontro ha dimostrato grinta e determinazione, per nulla intimorita, sventolando anche ben 3 cartellini gialli e raccogliendo i consensi positivi dei molti colleghi maschi presenti in tribuna, nonché il plauso dei due allenatori a fine gara. Entrambe sono accreditate nel “Gruppo Nazionale” con altre 8 colleghe, tra le quali Maria Giovanna Pacifico (Benevento) e Francesca Giuliani (Milano), considerate le migliori del gruppo con Benvenuti e Munarini.

Riprendo ora il discorso in sospeso con gli arbitri dell’Eccellenza, con la seconda parte.

Marius Mitrea, 34 anni, del gruppo arbitri di Udine. E’ nato in Romania ma si è trasferito in Italia nel 1999. Ha un passato da giocatore nel ruolo di estremo ed in Italia ha concluso la carriera tra le fila del Paese. E’ l’unico italiano rimasto tra gli internazionali ( prima gara nel 2010, test match Belgio vs Canada) ed ha tagliato il prestigioso traguardo delle 50 direzioni di gara in Pro12. Con il collega Rizzo, è l’unico ad avere un contratto ed è sicuramente il migliore tra i direttori di gara italiani.
Ultimo incarico di prestigio (e primo arbitro italiano) il 29 maggio scorso quando è stato designato a dirigere il test match tra l’Inghilterra ed il Galles (27-13) nel prestigioso stadio di Twickenham. E’ stata la prima volta per un arbitro italiano a dirigere una gara tra due Nazionali di prima fascia.
Ha diretto poco (5 gare) nell’Eccellenza in questa stagione (causa i tanti impegni internazionali). In 3 occasioni ha diretto il Rugby Calvisano, 2 volte Rovigo, Petrarca e San Donà.

Filippo Bertelli, 38 anni (foto a sx), della sezione di Brescia, arbitro con una buona esperienza ed affidabilità, durante questa stagione è stato impegnato perlopiù nei campi di serie A ed in Eccellenza ha diretto solamente 4 gare, per 2 volte i Lyons Piacenza.

Claudio Passacantando,(foto sotto a sx) 48 anni de L’Aquila, è alla conclusione della sua lunga carriera agonistica, chiamato ancora per la sua notevole esperienza, già internazionale.
Anche per lui 4 gare in questa stagione e, tra le prime della classe, ha arbitrato Rovigo, Petrarca e Mogliano.

Riccardo Angelucci, 24 anni di Livorno, proviene dall’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli esordienti in questo campionato. Arbitro emergente, lo abbiamo visto all’ultima giornata del campionato quando ha diretto la IMA Lazio e Rugby Viadana (10-41). In precedenza aveva diretto anche 2 gare del Trofeo Eccellenza (Petrarca vs L’Aqiila, 40-10 e Viadana vs Piacenza, 36-10)

Alan Falzone, 40 anni della sezione di Padova, già apprezzato arbitro internazionale, è stato al centro di una vicenda dovuta ad un “post” inviato ad un amico su Facebook, dove commentava la direzione di gara (di Carlo Damasco) nella finale scudetto del 2013-14 tra Calvisano e Rovigo (divenuta famosa come la “finale dei veleni”). Venne sospeso immediatamente, senza attendere il verdetto del giudice. Assolto dopo una doppia sentenza favorevole, Falzone ha di fatto scontato un anno di squalifica, dovendo rinunciare anche ad una gara internazionale già programmata. L’accanimento su di lui non ha avuto precedenti nella storia arbitrale italiana. Dovette sostenere le spese per la sua difesa e, dopo quel episodio, di fatto la carriera arbitrale di Falzone è praticamente terminata, così come quella internazionale di TMO.
In questa stagione ha diretto solo 2 gare in Campionato e una nel Trofeo Eccellenza, sempre con Viadana sul terreno di gioco.

Federico Meconi, 27 anni della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed era uno degli arbitri emergenti (con Rizzo, Tomò e Rossi), ma il suo percorso arbitrale sembra essersi fermato (pare per motivi di lavoro). In Eccellenza ha diretto 3 gare, 2 con L’Aquila. Nell’incontro tra gli abruzzesi contro il Petrarca, ricordo di aver contato 10 “reset” consecutivi di una mischia nei 22 del Petrarca, conclusasi con una punizione contro la squadra allenata da (un inferocito) Mercier.

Boaretto Simone, 42 anni di Rovigo, (foto a lato) arbitro impegnato spesso nelle serie minori, per ciò che riguarda l’Eccellenza quest’anno ha diretto 2 sole gare, entrambe con i Lyons Piacenza sul campo.

Andrea Palladino, 29 anni della sezione di Torino, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e il suo futuro sembrava promettente. Pare che gli impegni di lavoro abbiano fermato la sua carriera. Una direzione in Eccellenza e una in Trofeo in questa stagione.

Stefano Roscini, (foto a sx) 42 anni della sezione di Milano, due soli incontri in Eccellenza per il direttore di gara che lavora per diventare “TMO”.

Gabriel Chirnoaga, 25 anni della sezione di Roma, condivide con Mitrea le origini rumene. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è inserito nel gruppo degli emergenti. Più spesso arbitra incontri di Serie A. In questa stagione ha diretto una sola gara nel Trofeo Eccellenza (L’Aquila vs Petrarca, 22-42)

Andrea Spadoni, 28 anni della sezione di Padova. Ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è esperto internazionale di Rugby Seven. In questi giorni impegnato a Mosca, Spadoni ha una storia che, per certi versi, assomiglia a quella di Falzone ed in Eccellenza non viene praticamente mai utilizzato. In questa stagione per lui una sola direzione di gara nel Trofeo Eccellenza (IMA Lazio vs L’Aquila, 24-15)







(Fine seconda e ultima parte)

Enrico DANIELE


sabato 4 giugno 2016

IL 31° UOMO, QUELLO CHE COMANDA

Parliamo di arbitri di Eccellenza.
Chi sono, chi ha arbitrato di più, chi meno, e in quali gare nella stagione appena conclusa.
Fanno parte del C.N.Ar.
(Prima parte)


Terminato l’86° campionato d’Eccellenza con la vittoria della Femi CZ Rovigo, meritata, quanto sospirata e per anni bramata da una città intera, stilate le classifiche dei giocatori (dove è ancora un rodigino, Stefan Basson, a primeggiare), nominati i migliori giocatori del Petrarca, credo sia giunto il momento di parlare anche del 31° uomo in campo.
Figura amata e odiata, rispettata e temuta, spesso criticata (anche se l’etica del rugby vieta giudizi sugli arbitri), l’arbitro è il “Direttore di Gara” e, a tutti gli effetti, è quello che in campo “comanda”.
Nel senso che deve far rispettare le regole. E tutti sanno che, nel rugby, le regole sono tante, continuano ad evolversi, ma a decidere se chi gioca lo fa in assoluto rispetto delle regole è solo una persona: l’arbitro.
Un compito non facile per un uomo solo, tutt’altro. In tempo reale deve decidere situazioni di gioco anche molto complesse. Sì, è vero, ci sono anche i giudici di linea in suo aiuto e, negli incontri più importanti, nelle azioni più complesse l’arbitro può usufruire dell’aiuto di un TMO (Television Match Official): un collega che, a richiesta, verifica le immagini alla moviola rispondendo ad un quesito ben preciso posto dal Direttore di Gara. Tuttavia, indipendentemente da questo, la decisione finale spetta solo ed esclusivamente all’arbitro, giusta o sbagliata che sia.
Negli anni la figura dell’arbitro ha assunto via via più importanza, vuoi per la diffusione mediatica che il nostro sport ha avuto in questi anni, vuoi per episodi che hanno coinvolto alcuni Direttori di Gara, diventati popolari e amati quasi (se non più) dei giocatori stessi.
Su tutti, uno degli arbitri oggi più in vista perché è bravo, certamente, ma anche per alcuni aspetti che lo distinguono da altri quando è sul terreno di gioco.
Parlo ovviamente di Nigel Owens, gallese classe 1971, probabilmente l’arbitro più famoso di questi anni. Noto per le sue “battute” rivolte ai giocatori in campo (una delle più famose è “L’arbitro sono io, non tu. Tu fai il tuo lavoro e io penso al mio. Questo non è calcio”), ma anche per il suo “coming out” di qualche anno fa che, a dispetto di un gioco maschio e rude qual è il rugby, gli ha procurato più popolarità che altro, oltre ad averlo “liberato” da un fardello che, per poco, non gli costava la vita.

Nigel Owens, considerato il miglior arbitro in attività
(foto tratta dal suo profilo Facebook)
Arbitri bravi, del recente passato, sono stati il sudafricano Jonathan Kaplan (classe 1966) considerato in assoluto il più esperto tra i Direttori di Gara, e l’irlandese Alain Rolland (classe 1966) che è stato anche il supervisore dello sviluppo degli arbitri di alto livello della Federazione Italiana Rugby.
Tra gli italiani, Carlo Damasco, internazionale dal 2002 e primo direttore di gara professionista italiano (primo contratto nel 2007), che proprio quest’anno ha concluso la sua carriera; altro internazionale italiano è stato Giulio De Santis, designato come TMO della finale della Coppa del Mondo di rugby 2011, la sua ultima partita.
Ma veniamo ai nostri giorni o, meglio, ai Direttori di Gara che hanno arbitrato nell’ultimo campionato appena concluso.
Prima, però, è d’obbligo una premessa, per i meno informati.
Gli arbitri fanno parte del C.N.Ar. (Commissione Nazionale Arbitri), organismo interno alla F.I.R. che aveva una propria autonomia. In sostanza, il Presidente C.N.Ar. era membro di una Commissione Tecnica Federale dove poteva discutere i propri progetti, le proprie proposte e confrontarsi con glia altri membri. Una volta trovato il consenso, gestiva il tutto in assoluta indipendenza. Da qualche anno, di fatto, questo non avviene più. Tramite una non ben definita "ristrutturazione", la Commissione non è più attiva, il settore arbitrale è stato riveduto, con notevoli modifiche di ordine tecnico e dirigenziale che hanno disorientato gli arbitri e gli addetti ai lavori. Questo fatto ha suscitato molte perplessità dentro e fuori dell’ambiente arbitrale. Molti ritengono minata l’autonomia degli arbitri, causandone addirittura una sorta di divisione interna. Un episodio che non è sfuggito ai telespettatori più attenti, è stata l’esternazione di Elia Rizzo fatta a “microfono aperto”, durante una pausa dell’incontro di semifinale tra la Femi CZ Rovigo e il Marchiol Mogliano. Il giovane Direttore di Gara ferrarese, aveva polemicamente ringraziato i colleghi “…anche quelli che oggi dovevano essere qui, ma hanno preferito non venire…” . 
Premesse a parte, veniamo prima ai numeri, poi alle considerazioni.
Nella tabella riportata sotto, sono indicati tutti gli arbitri che hanno diretto una gara in questa stagione, suddivise tra Campionato, Trofeo, Semifinali e Finale; il numero di gare dirette rispettivamente con le 10 squadre che componevano il panel dell’Eccellenza. In rosso, sono evidenziate le gare dirette da ogni arbitro con la medesima squadra in campo. Nelle ultime due righe della tabella, sono riportati anche i due arbitri che non fanno parte del C.N.Ar. ma che hanno diretto gare di Eccellenza (Sam Growe White e Thomas Charabas).
Tra Campionato, Trofeo Semifinali e Finale, sono due gli arbitri che hanno diretto il maggior numero di gare (11): Claudio Blessano e Matteo Liperini.

Claudio Blessano, 36 anni, fa parte della sezione arbitri di Treviso. Serio e preparato, in un’ipotetica graduatoria meritocratica, è uno degli arbitri di prima fascia, essendo già stato internazionale (aprile 2012, Lettonia vs Lituania ed esordio in Pro 12 nel febbraio del 2013, ”Rodney Parade”, Newport Dragons vs Glasgow Warriors).
Nelle 9 gare dirette in Eccellenza ha potuto dirigere tutti i club. In particolare per ben 4 volte ha diretto incontri con il Rugby Calvisano in campo, tra i quali anche l’ultima sfida, prima della finale, con la Femi CZ Rovigo. E' l'unica gara diretta da Blessano che registra una sconfitta dei vice campioni d’Italia (al Battaglini, 30-10). Le altre tre gare sono state tutte vinte dai calvini, compresa la gara di semifinale (al “Peroni Stadium”, contro il Petrarca, 33-7). In stagione ha diretto anche una gara del Trofeo Eccellenza (Rugby Viadana-Lafert San Donà, 24-17).

Matteo Liperini, 34 anni, della sezione di Livorno, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia uscendone con ottime valutazioni. Aveva esordito in Pro 12 il 5 ottobre 2012 (“Murrayfield Stadium”, Edimburgh Rugby vs Benetton Rugby). Come Blessano, anche Liperini fa parte degli arbitri di prima fascia. Ha diretto 11 gare in Eccellenza, tra le quali la finale scudetto, incontrando tutte le squadre del panel. In particolare: 3 volte Femi CZ Rovigo, Petrarca Rugby e Rugby Viadana; 2 volte Rugby Calvisano, Marchiol Mogliano, Lafert San Donà, Lyons Piacenza e L’Aquila Rugby Club (quest’ultime anche nello scontro diretto al “Fattori”, vinto dai Lyons 25-23).

Vincenzo Schipani, 29 anni, della sezione di Benevento. Diplomatosi all’Accademia Arbitrale di Tirrenia nel 2013, in questa stagione ha diretto 9 incontri, tra i quali spicca la finale del Trofeo Eccellenza giocata a Bologna tra il Petrarca Rugby e Rugby Viadana, vinta da quest’ultima 22-15. Non ha mai diretto la Femi CZ Rovigo e nemmeno i Lyons Piacenza, mentre per 4 volte ha fischiato incontro con la IMA Lazio e L’Aquila Rugby Club. Nome “nuovo”, fa parte del gruppo degli arbitri giovani ed emergenti, nell’ottica di una completa maturazione tecnica, cui affidare direzioni di gara gradualmente più importanti.

Giuseppe Vivarini, 37 anni, della sezione di Padova. Non ha frequentato l’Accademia Arbitrale, tuttavia è uno degli arbitri italiani con maggior esperienza. Ha esordito in Pro 12 nel marzo del 2012 (Newport Dragons vs Connacht), tuttavia depennato dal Board come i suoi colleghi Blessano e Liperini (il solo Mitrea ne fa ancora parte). In questa stagione ha diretto 8 gare in Eccellenza (tra le quali la semifinale tra Marchiol Mogliano e Femi CZ Rovigo, 10-13). Per ben 5 volte ha diretto una gara con i trevigiani in campo, mentre non ha mai diretto una gara del Petrarca, della IMA Lazio, dei Lyons Piacenza e de L’Aquila Rugby Club. Non esplicitamente, è stato lui ad essere chiamato in causa dal suo collega Elia Rizzo durante lo “sfogo” ai microfoni nella semifinale tra Femi CZ Rovigo e Marchiol Mogliano.

Stefano Bolzonella, 33 anni, della sezione di Cuneo, nonostante il suo cognome tradisca le sue origini venete (è nato a Padova). Ha un passato di tallonatore nel Valsugana Rugby in serie B. In questa stagione, tra Eccellenza e Trofeo, ha diretto 7 incontri. Per 3 volte Rugby Viadana e Lyons Piacenza. Non ha mai diretto una gara della Femi CZ Rovigo e del Marchiol Mogliano.
Anche lui, come il collega Schipani, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e fa parte della fascia “emergenti”, con buone prospettive di crescita professionale.

Stefano Penné, 46 anni, della sezione arbitri di Milano, è tra i più anziani del gruppo. Arbitro dal 1995, a livello internazionale ha diretto incontri nella Magners League (ora Pro12) e Amlin Challenge Cup. Di lui i padovani ricordano la direzione della finale scudetto del 2011, con le richieste al TMO (Mauro Dordolo) sottolineate dalla musica de “Lo Squalo” di Spielberg.
In questa stagione Penné, che di professione è veterinario, ha diretto 7 gare di Eccellenza e, guarda caso, per ben 4 volte ha fischiato incontri del Petrarca Rugby.

Emanuele Tomò, 30 anni, della sezione di Roma, ha frequentato l’Accademia Arbitrale e, nelle ultime stagioni, lo si è visto spesso nei campi di Eccellenza.
Anche per lui, 7 gare dirette nel campionato appena concluso, dove non ha mai diretto una partita con Mogliano, mentre lo abbiamo visto impegnato con tutte le altre squadre. I petrarchini lo ricorderanno per l’episodio occorso nella gara del “Peroni Stadium” tra Calvisano e Petrarca: si accorse della “tresca” messa in piedi da Salvatore Costanzo & C. a pochi minuti dal termine (il pilone di Calvisano voleva rientrare in campo - era già stato sostituito in precedenza - assieme agli altri tre compagni di prima linea), rimettendo le cose a posto (ovvero rispedendo Costanzo in panchina). Qualche tempo dopo ebbe l’occasione di dirmi che, se non fosse intervenuto, sicuramente il Petrarca avrebbe vinto la gara “a tavolino”. Onesto e bravo ad accorgersi dell’episodio.
Fa parte degli “emergenti” e lo vedremo sicuramente arbitrare match importanti.

Luca Trentin, (foto a lato) della sezione di Milano, ha frequentato l’Accademia Arbitrale di Tirrenia ed è uno degli arbitri considerati in ascesa. In questo campionato ha arbitrato per 3 volte il Petrarca ed i Lyons Piacenza. L’unica squadra mai diretta è la Lafert San Donà.

Elia Rizzo (foto sotto a sx), 26 anni, della sezione di Ferrara. E’ il più giovane degli arbitri, ha frequentato l’Accademia Arbitrale ed è l’unico, con Mitrea, ad avere un contratto con il C.N.Ar. Sarà uno degli arbitri del Mondiale Under 20 di Manchester, dopo esserlo stato anche nell’edizione 2015. Ha esordito il 22 gennaio di quest’anno in Challenge Cup, dirigendo in Francia, allo Stadio “Marcel Deflandre”, la gara tra La Rochelle e i Worcester Warriors.  Dal carattere piuttosto deciso e diretto, a dispetto della sua età, in campo è molto professionale e si fa rispettare tantissimo. E’ al centro delle polemiche per le esternazioni a “microfono aperto” nella semifinale al Battaglini e segnalato alla procura sportiva direttamente per ordine del Presidente Gavazzi, senza che da parte del C.N.Ar. sia stata fatta alcuna verifica. C’è attesa del pronunciamento del giudice che, in caso di sanzioni, potrebbe compromettere la partecipazione di Rizzo ai prossimi Mondiali U20 (fonti non ufficiali mi informano che sia partito ieri per Manchester).
La sua rapida ascesa dai campi delle serie minori a quelli dell’Eccellenza e nelle direzioni dei Mondiali Under20 e in Challenge, potrebbe essere il preludio a palcoscenici ancora più importanti (Pro12), ma ciò dipenderà molto dal come saprà gestire la sua personalità e come il C.N.Ar. lo guiderà nel suo percorso di crescita professionale, già buono, ma con ancora tanto lavoro da svolgere.
Quest’anno ha arbitrato solamente 5 gare dell’Eccellenza oltre alla citata semifinale (a causa degli impegni universitari), dirigendo 3 volte Calvisano e Lyons Piacenza.
(Fine prima parte)

Nella seconda parte parleremo di: Marius Mitrea, Filippo Bertelli, Claudio Passacantando, Riccardo Angelucci, Alan Falzone, Federico Meconi, Simone Boaretto, Andrea Palladino, Stefano Roscini, Gabriel Chirnoaga, Andrea Spadoni,


Enrico DANIELE


lunedì 30 maggio 2016

SONDAGGIO DI FINE STAGIONE: ALLA FINE LA SPUNTA LUCA NOSTRAN

A poche ore dal termine Luca Nostran e Federico Conforti erano in parità, ma con un colpo di coda la spunta il “metaman” del campionato per una manciata di punti.
Al terzo posto Alberto Benettin



Si è conclusa alla mezzanotte di ieri (29 maggio) la votazione per determinare il miglior giocatore del Petrarca Rugby per la stagione appena conclusa.
Dalla mezzanotte del 24 aprile scorso sino a quella di ieri, il sondaggio ha totalizzato complessivamente 3.299 voti, rispettivamente 1.502 per gli AVANTI e 1.797 per la sezione TREQUARTI.
Per ogni sezione era possibile dare una sola preferenza (il sistema riconosce l’ID di chi vota), tuttavia i possessori di più apparati - smartphone, Ipad, computer – avevano la possibilità di votare una sola volta per ogni apparato posseduto. La votazione è quindi da ritenersi più che attendibile.
Nel corso di questi 35 giorni la classifica si è evoluta via via, definendo i protagonisti principali che, a poche ore dalla chiusura, ad un certo punto erano in perfetta parità.
Prima della chiusura il colpo di coda che ha determinato il vincitore assoluto, Luca Nostran che ha totalizzato 791 voti (23,98%). In seconda posizione, staccato di un pugno di punti, il capitano Federico “Chicco” Conforti con 776 voti (23,52%) e terzo assoluto Alberto Benettin con 563 voti (17,07%).
Di seguito le classifiche suddivise per categoria e la classifica assoluta.

  
Enrico DANIELE

sabato 28 maggio 2016

IL TRICOLORE E’ ROSSOBLU

Dopo due finali perse, stavolta Rovigo batte Calvisano 20-13 e vince il suo 12° scudetto.


Ha vinto il migliore, senza ombra di dubbio.
La Femi CZ Rovigo stavolta non delude i suoi tifosi, accorsi al Battaglini in numero forse maggiore rispetto alle altre occasioni, e fa suo un match equilibrato nella prima parte di gara, ma vinto nel secondo tempo grazie ad una migliore condizione fisica e ad un monumentale Stefan Basson, quasi perfetto dalla piazzola (5/7), erede di un altro uomo simbolo rossoblu, Luke Mahoney al quale verosimilmente va parte del merito di questo scudetto. E’ lui il migliore in campo, con Momberg e Bernini che, tuttavia, lascia i compagni in 14 negli ultimi 10 minuti del secondo tempo per un placcaggio su Minozzi, ancora in aria.
Calvisano era tornato al Battaglini senza il favore dei pronostici delle scorse stagioni e con alcuni giocatori in precarie condizioni fisiche (Costanzo e Tuivaiti – sostituiti nel corso della gara), ma convinto a vendere cara la pelle.
E per tutta la prima parte della gara, in effetti, c’è stato un buon equilibrio tra le due formazioni con Vlaicu che apre lo score mettendo tra i pali un drop al 3’.
Non è preciso però l’apertura rumena di Calvisano che tre minuti più tardi fallisce un’altra occasione dalla piazzola. E sarà questa una delle chiavi di volta della gara, con Vlaicu che sbaglierà altri due calci durante l’incontro ed in un’occasione, sul punteggio di 9-6 per Rovigo, sceglierà di andare in rimessa laterale piuttosto che tentare la via dei pali. Diversamente farà Basson, che piazza tutto quello che può, fallendo un solo calcio e la trasformazione della meta di McCann, realizzata al 23’ st sulla bandierina di destra. Dopo il giallo a Bernini (30’ st) Calvisano pareggia il conto delle mete con Zdrilich, dopo una serie di pick & go. Vlaicu trasforma, ma per Calvisano è troppo tardi per recuperare gli altri 7 punti che mancano per andare ai supplementari e tentare di vincere il terzo scudetto consecutivo, perché di lì a poco arriva il fischio finale del direttore di gara, Matteo Liperini (arbitraggio corretto e fermo nel tenere in pugno il match, specie quando sul finale si erano scaldati gli animi).
Vince la squadra più forte (20-13), che ha dominato il campionato, concluso in testa alla fine della stagione regolare.
Lo scudetto (il nr. 12) torna a Rovigo dopo 26 anni. L’ultimo era stato vinto nella stagione 1989-90, quando tra le fila dei rossoblù giocava l’allenatore di Calvisano, Massimo Brunello.
La società di via Alfieri raggiunge il Petrarca in terza posizione tra le società italiane più titolate (18 Amatori Milano, 15 Benetton Treviso).
“Una grande soddisfazione per il pubblico, ma anche per la Società” sono le parole di un Presidente Zambelli molto compito, ai microfoni di Rai Sport2. 

Stefan Basson, l'uomo faro della Femi CZ Rovigo Campione d'Italia ss. 2015-16
(ph Giampaolo Donzelli)
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 28 maggio
Eccellenza, Finale
Femi-CZ Rovigo v Rugby Calvisano 20-13
Marcatori: p.t. 3’ drop Vlaicu (0-3); 15’ cp. Basson (3-3); 19’ cp. Basson (6-3); 33’ cp. Vlaicu (6-6); s.t. 4’ cp. Basson (9-6); 10’ cp. Basson (12-6); 17’ cp. Basson (15-6); 24’ m. McCann (20-6); 35’ m. Zdrilich tr. Vlaicu (20-13)
Femi-CZ Rovigo: Basson; McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez, Frati M. (19’ st. Chillon); Bernini, Lubian, Ruffolo; Parker, Ferro; Tenga (38’ st. Atalifo), Momberg (cap, 34’-38’ st. Momberg), Quaglio (39’ st. Balboni)
all. McDonnell
Rugby Calvisano: Chiesa; Canavosio, Bergamo (25’ st. Minozzi), Castello (cap), Di Giulio G.; Vlaicu, Raffaele (38’ st. Surugiu); Tuivati (25’ st. Zdrilich), Mbandà, Belardo; Beccaris (34’ st. Andreotti), Cavalieri; Costanzo (21’ pt. Riccioni), Morelli (34’ st. Giovanchelli), Panico (38’ st. Violi)
all. Brunello
arb. Liperini (Livorno)
Man of the match: Basson (Rovigo)
Cartellini: 30’ st. Bernini (Rovigo)
Calciatori: Basson (Rovigo) 4/7; Vlaicu (Calvisano) 2/5
Note: serata calda, terreno in ottime condizioni. In tribuna il Presidente federale Alfredo Gavazzi. Stadio esaurito, 6045 spettatori. 


Enrico DANIELE

lunedì 23 maggio 2016

TORNA SPORT TRAINING CONVENTION

L’edizione 2016 il 28 maggio prossimo.


Easy Sport Marketing di Gianfranco Beda, ripropone anche quest’anno il workshop dedicato ai preparatori atletici e alla organizzazione di eventi extra match presso gli impianti sportivi del Petrarca Rugby.
Saranno presenti alcuni riconosciuti specialisti della preparazione fisica – italiani e stranieri – e verranno approfonditi temi che spaziano dallo sviluppo delle capacità condizionali fino ad argomenti che toccano l’alimentazione dello sportivo o la prevenzione degli infortuni.
Sei relatori altamente qualificati daranno vita al programma che inizierà sabato 28 maggio alle ore 10:00:
NICOLA SPONSIELLO: Laureato in Medicina e specializzato in scienza dellalimentazione presso lUniversità di Padova. Dietologo sportivo e docente universitario, si occupa di dietetica clinica.
GIANNI CEDOLINI: Preparatore fisico basket, tennis e accademia navale. Insegna educazione fisica presso lAccademia Navale di Livorno e si occupa della preparazione fisica della pallacanestro, del ciclismo e del nuoto presso il BELLARIA TRAINING CENTER di Pontedera.
LUCA TREVISAN: Fisioterapista, laureato all'università di Ferrara.
FABIO BENVENUTO: Dal 2003 è il preparatore fisico e il responsabile della riabilitazione funzionale della Benetton Rugby Treviso.
ALBERTO BALASSO: Chinesiologo, posturologo, personal trainer e retrainer sportivo. Dal 2003 responsabile reparto idrochinesiterapia al CEMES PD, dove lavora come chinesiologo e rieducatore in acqua.
CHARL DU PLESSIS: Trainer of the Golden Lions, 56 anni, con un passato di giocatore nel ruolo di estremo presso i Cheethas e i Lions, vanta una lunga esperienza nella doppia veste di allenatore delle skills e preparatore atletico, per conto della federazione e di varie franchigie sudafricane.
Ecco il programma completo.
ORE 10:00
METABOLISMO ENERGETICO DURANTE PARTITA E SUA GESTIONE
Relatore Dr. Nicola Sponsiello
ORE 11:30
AGILITA’ E VELOCITA’ PER GLI SPORT DI SITUAZIONE
Relatore Prof. Gianni Cedolini
ORE 14:30
L’ADDESTRAMENTO ALLA CORSA NEI GIOCHI DI SQUADRA
Relatore Prof. Fabio Benvenuto
ORE 16:15
SOVRACCARICO FUNZIONALE NELL’ATLETA, RIABILIZATIONE E PREVENZIONE
Relatori Alberto Balasso e Luca Trevisan
ORE 17:30
L’USO DEGLI ELASTICI PER L’ALLENAMENTO DI FORZA E AGILITA’
Relatore Charl Du Plessis

Completano la giornata il 1° Campionato Italiano per Mascotte e il 1° Stadium Show Meeteng con il seguente programma:
ORE 15:00
OPEN VILLAGE
ORE 16:00
STADIUM SHOW
ORE 17:00
1°CAMPIONATO ITALIANO PER MASCOTTE
ORE 19:30
MASCOTTE PARTY

Le info per le iscrizioni al sito http://www.sporttrainingconvention.it/ o al +39 377 1307015


Enrico DANIELE

domenica 22 maggio 2016

PETRARCA, GRAZIE LO STESSO

Nel ritorno di semifinale vince la squadra più forte.
Calvisano batte il Petrarca 33-7 e conquista la finale.


Si è chiusa la seconda semifinale di ritorno con la vittoria del Rugby Calvisano sul Petrarca per 33-7.
E’ finita come da pronostico, con la squadra più forte che accede alla sua quarta finale in cinque stagioni. A parte la parentesi del Mogliano (scudetto nella ss. 2012-13) le altre tre hanno sempre visto trionfare la squadra della bassa bresciana capace anche, nelle ultime due stagioni, di battere due volte l’altra finalista, la Femi CZ Rovigo.
Sabato prossimo la replica, al Battaglini, ancora con Rovigo e Calvisano a chiudere l’86° campionato italiano di rugby.
Al Peroni Stadium oggi non c’è stata storia, con un Petrarca arrivato stanco fisicamente e mentalmente, e per dipiù menomato dai tanti infortunati.
Il Rugby Calvisano ha dominato in lungo e in largo un incontro piuttosto brutto e assai frammentato, mantenendo possesso e territorialità per quasi tutta la gara. Poche volte il Petrarca ha varcato la propria metà campo e altrettante poche volte è riuscito a spingersi dentro i 22 avversari. In una di queste, è arrivata la meta caparbia di Gower, quasi allo scadere degli 80’, voluta e cercata dalla squadra di Cavinato, che non voleva lasciare il campo a zero punti. E questo fa onore ai bianconeri che a fine gara hanno ricevuto gli applausi dallo “zoccolo duro” del proprio pubblico (Ombre Nere e qualche altro assiduo).
Stagione finita per il Petrarca, che tornava a disputare le semifinali dopo 4 campionati.
La cronaca.
Parte subito forte Calvisano che ha tutta l’intenzione di chiudere i discorsi velocemente. Dopo 18’ sono già 2 piazzati di Vlaicu e una meta di Tuivaiti (trasformata da Vlaicu) a portare i calvini sul 13-0.
Sul 6-0 Fadalti falliva un calcio piazzato, mentre al 30’ Milani si becca il primo giallo della partita. Nel frattempo Zago doveva lasciare il posto a Nostran per un colpo alla spalla sinistra. Al 30' Milani si becca il primo giallo della giornata (alla fine saranno tre per il Petrarca).

La prima meta dell'incontro del nr 8 di Calvisano, Tuivaiti
(ph Stefano Delfrate)
Anche Calvisano sostituisce Tuivaiti dopo la meta e fa fare passerella anche a Costanzo, risparmiandoli per la finale di sabato.
Il primo tempo si chiude ancora con un piazzato di Vlaicu che allarga la forbice: 16-0. Dominio territoriale di Calvisano, Petrarca che lotta per difendersi alla meno peggio, mai pericoloso in attacco.
Nella ripresa passano 15’ prima che il tabellino si muova. Ancora il piede di Vlaicu porta Calvisano sul 19-0.
Gli animi si scaldano qualche minuto più tardi e l’ex Ferraro “schiva” un rosso beccandosi il giallo per un fallo di reazione. E’ costretto a rientrare in campo Zago, nella lista individuato come uomo di prima linea, ma al 22’ arriva un giallo anche per Targa, per fallo ripetuto in mischia.
Il Petrarca in 13 uomini è costretto a cedere sulla spinta, facile, di Calvisano. E’ l’ex Giovanchelli a marcare meta al 26’, sostenuto dal pack. Il solito Vlaicu trasforma e Calvisano irraggiungibile sul 26-0.
Al 28’ si gioca una mischia “no contest” perché il Petrarca non ha prime linee da schierare e al 30’ è Vlaicu a trovare varchi aperti nelle maglie della difesa del Petrarca per schiacciare in meta. La stessa apertura rumena trasforma (100% al piede) e Calvisano è sul 33-0.
Prima della fine l’impennata di orgoglio del Petrarca che realizza la meta con Gower sulla bandierina di destra. Marcato, altro ex della partita, è preciso nel calciare tra i pali l’ovale. Risultato fisso sul 33-7 e Blessano che manda tutti a fare la doccia.
Il tabellino del match.

Calvisano (Brescia), “Peroni Stadium” - domenica 22 maggio 2016
Eccellenza, Semifinale ritorno
Rugby Calvisano vs Petrarca Rugby 33-7 (16-0)
Marcatori: p.t. 2' c.p. Vlaicu (3-0); 9' c.p. Vlaicu (6-0); 19' m. Tuivaiti tr. Vlaicu (13-0); 41' Vlaicu (16-0); s.t. 54' c.p. Vlaicu (19-0); 64' m. Giovanchelli tr. Vlaicu (26-0); 68' m. Vlaicu tr. Vlaicu (33-0): 78' m. Gower tr. Marcato (33-7)
Rugby Calvisano: Chiesa; Canavosio (72' Raffaele), Bergamo (53' Minozzi), Castello (cap) (60' Buscema), Di Giulio; Vlaicu, Raffaele (57' Surugiu); Tuivaiti (22' Giammarioli), Mbandà (67' Andreotti), Zdrilich; Beccaris, Cavalieri; Costanzo (36' Riccioni), Morelli (55' Giovanchelli), Panico (60' Violi).
All. Massimo Brunello
Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Fadalti (30' Iacob) (51' Rossetto), Favaro, Bettin (67' Belluco), Rossi; Nikora (67' Marcato), Su'A (67' Francescato); Zago (27' Nostran), Conforti (cap), Michieletto (48' Trotta); Gower, Tveraga (45' Targa); Rossetto (39' Fadalti) (60' Zago) (66' Michieletto) (72' Fadalti), Ferraro, Acosta (22' Milani)
All. Andrea Cavinato
arb. Claudio Blessano
Cartellini: 29' cartellino giallo a Milani (Petrarca Rugby); 58' cartellino giallo a Ferraro (Petrarca Rugby; 63' cartellino giallo a Targa (Petrarca Rugby)
Calciatori: Vlaicu (Rugby Calvisano) 7/7; Fadalti (Petrarca Rugby) 0/1; Marcato (Petrarca Rugby) 1/1
Note: pomeriggio molto caldo con circa 26 gradi. Campo in buone condizioni. Circa 2000 spettatori presenti
Punti conquistati: Rugby Calvisano 4; Petrarca Rugby 0
Man of the match: Maxime Mbandà (Rugby Calvisano)


Enrico DANIELE