sabato 3 dicembre 2016

CALVISANO PRENDE IL VOLO, IL PETRARCA INSEGUE

Vittoria netta contro Viadana nel derby lombardo
Grande equilibrio a Padova: il Petrarca vince contro le Fiamme Oro in grande evidenza
Vittoria di Rovigo in trasferta a Roma, ma rischia la rimonta della Lazio
Mogliano batte Piacenza
Domani il posticipo tra Reggio e San Donà


 Si sono disputate oggi 4 gare della 5^ giornata del campionato di Eccellenza. Domani la chiusura del cartellone con la sfida tra Reggio e San Donà.
Netta vittoria del Patarò Calvisano nel derby della bassa lombarda contro il Viadana Rugby (36-17). Subito protagonisti gli argentini delle due squadre, con Brex che porta in vantaggio Viadana con una meta all’8’, trasformata da Ormson. Replica quasi subito Calvisano con quella di Paz (Man Of The Mach a fine gara) trasformata da Novillo al 13’. Sarà ancora l’apertura di Viadana a piazzare il calcio del provvisorio vantaggio ospite (7-10), poi tocca a Minozzi e Bruno rompere gli indugi dei padroni di casa, con due mete che chiuderanno la prima frazione di gioco sul 17-10 per Calvisano. Completano il successo calvino le tre mete del secondo tempo, realizzate da Andreotti, Lucchin e Rimpelli, intervallate da quella di Antonio Denti per Viadana. Una bella gara, con 8 mete ed un solo piazzato, a confermare l’intraprendenza delle due squadre che hanno dato importanza anche allo spettacolo per i 1500 presenti sugli spalti del Peroni Stadium. La vittoria conferma Calvisano padrona del campionato, ora oltre il break (+6 sul Petrarca).
Rischia la rimonta la Femi CZ Rovigo in quel dell’Acqua Acetosa, contro una sorprendente Lazio cui è mancato un nulla per battere i Campioni d’Italia in carica. Infatti, la squadra di Montella negli ultimi minuti di gara si era riversata nei 22 di Rovigo fallendo di un soffio la meta che avrebbe dato un clamoroso, quanto insperato successo. Tuttavia, grazie alle quattro mete marcate, gli aquilotti di conquistano due preziosi punti in classifica che le avvicinano a Piacenza, ora solo a +1 rispetto i laziali.
I rossoblu erano partiti piuttosto bene marcando tre mete con Ruffolo, Lubian e Muccignat, lasciando però in partita la Lazio, in meta con Giacometti e a punti col piede di Calandro. Primo tempo che si chiudeva quindi col vantaggio ospite e oltre il break (13-21). Nella ripresa è ancora Rovigo a mantenere le redini del gioco, con la meta del bonus di Panetti. Ma i padroni di casa non demordono e vanno a punti con la meta di Cugini, che dava molto morale (18-26). La meta di Panetti al 22’, porta Rovigo a doppiare nel punteggio (13-26) ma dà il via alla tentata rimonta della Lazio: meta di Bonavolontà e Toniolatti (tr Coronel) che la portano a -3 da Rovigo (30-33). Il match si chiude con l’arrembaggio dei laziali e solo il calcio in touche di Rovigo a tempo scaduto, evita il peggio alla squadra di Mc Donnell, ora provvisoriamente al terzo posto nella generale.
A Mogliano sono i padroni di casa ad avere la meglio sulla Sitav Lyons Piacenza (18-8) che, per l’occasione, schierava l’ex Troy Nathan. Ai biancoblu resta il rammarico di non aver guadagnato il punto bonus, soprattutto per aver dimostrato più efficienza in mischia chiusa e col gioco dei trequarti, e perché la meta dei Lyons è arrivata a tempo scaduto e con Mogliano in 13 per il doppio giallo a Ceccato e Ferraro. Ad ogni modo, i 4 punti della vittoria consentono alla squadra di Darrel Eigner di rimanere appena dietro al gruppetto di testa per un solo punto.
Non c’era il pubblico delle grandi occasioni alla Guizza, nonostante la gara tra il Petrarca e le Fiamme Oro facesse sperare in un tutto esaurito, vista la tradizione e la lunga storia che lega le due società.
Un match intenso e veloce, che ha visto affrontarsi due formazioni sicuramente in forma fisicamente. Il punteggio finale, a mio parere, non dà l’esatto rapporto tra la mole di gioco sviluppata ed il risultato ottenuto.
Critici entrambi gli staff in merito alla lunga sosta che, unanimemente, hanno dichiarato lesiva più per le squadre di alta classifica che quelle cosiddette minori.
Sapevamo che la partita con le Fiamme Oro sarebbe stata difficile – dichiara Andrea Cavinato a fine gara - E’ l’unica squadra del campionato che ha la possibilità di allenarsi due volte al giorno e quindi fisicamente preparata a puntino. Anche la lunga sosta ha finito per penalizzarci”. Più o meno dello stesso parere anche il Presidente delle Fiamme Oro, Armando Forgione: Non sono un tecnico – puntualizza – ma è evidente che soste così lunghe finiscono per danneggiare le squadre migliori, favorendo quelle più deboli, che devono recuperare le forze”.
Partita equilibrata, dunque, anche sul piano fisico, con le Fiamme Oro padrone del pallone per almeno il 70% del tempo, tuttavia non in grado di finalizzare al meglio tutte le occasioni avute. La cura di coach Casellato sta dando i suoi frutti e oggi alle Fiamme Oro è mancata anche un po’ di fortuna. Oltre che il piede di Azzolini: 4 calci piazzati falliti dall’apertura (almeno un paio non impossibili) hanno penalizzato il punteggio dei cremisi. Anche il Petrarca deve recriminare, soprattutto per la scarsa disciplina (8 falli) e almeno 4 errori tra ricezioni e passaggi in avanti, solo nella prima frazione do gioco. Fortuna (o merito) che la mischia chiusa ha funzionato a dovere, nonostante l’esordio stagionale di Luca Scarsini e Vincenzo Delfino. Ottima la prestazione dell’ex di Calvisano, che ha letteralmente piegato il suo rivale, Roberto Tenga (campione d’Italia la scorsa stagione con Rovigo) prima di lasciare il campo per un brutto colpo. Bene anche Delfino, al rientro dopo una lunghissima sosta per infortunio: tanta la voglia di giocare e tanta la mole di lavoro svolta dal catanese, sinché è rimasto in campo. Anche Mark Irving ha fatto la sua parte, sul terreno di gioco per tutti gli 80’  marcando le due mete petrarchine che gli hanno valso la nomina a “Man Of The Match”. Frizzante il rientro di Niccolò Fadalti, che ha dato brio alle azioni offensive del Petrarca, assieme a Francesco Favaro.
Tra i poliziotti ottima la prestazione dell’estremo neozelandese Wilbore, senza dubbio il migliore dei suoi, che in un paio di occasioni ha seminato il panico con le ripartenze dalla propria metà campo, una delle quali conclusa in meta sotto l’acca; efficace e propositivo il mediano di mischia Simone Marinaro.
“Ora ci attendono due partite di coppa – in Spagna e in Germania – che ci vedranno impegnati, come nelle due precedenti gare, con la migliore formazione disponibile – sottolinea Cavinato – La società vuole onorare al meglio anche gli impegni internazionali, sfatando una consuetudine che, troppo spesso, ha riservato solo brutte figure alle partecipazioni delle squadre italiane”
In merito alla gestione delle soste e comunque di tutto l’iter di gestione del campionato, il Presidente Forgione ribadisce la necessità di un miglior coordinamento tra le società e la FIR. “Il 15 dicembre prossimo avremo un incontro con tutti i Presidenti di Eccellenza per cercare di ricostituire la Lega dei Club di Eccellenza che, tengo a precisare, non sarà un’alternativa alla FIR, ma avrà come scopo quello di collaborare fattivamente ed in maniera costruttiva con la Federazione stessa. Sono convinto che un accrescimento del livello e della professionalità dei club di Eccellenza, finisca per dare maggior contributo alla Nazionale i termini di giocatori”
Piuttosto contrariato, per la sconfitta, Umberto Casellato, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni a fine gara.

La cronaca.
Subito avanti il Petrarca con il piazzato di Nikora al 1’, equilibrato immediatamente da quello di Azzolini al 6’. Al 10’ un intercetto di Conforti a metà campo dà la possibilità a Favaro e Fadalti di portarsi dentro i 22 cremisi, ma il grubber lungolinea dell’eclettico giocatore trevigiano finisce in touche.
Ma sarà proprio dagli sviluppi della rimessa laterale che porterà Irving in meta, dopo una serie di percussioni che avevano esplorato tutta la linea d’attacco. Nikora fallisce il piazzato, ma il Petrarca è avanti 8-3.
Un placcaggio alto di Delfino determina il piazzato che Azzolini manda tra i pali al 14’ per l’8-6. Al 17’ la prima mischia, con introduzione Fiamme Oro, che evidenzia la supremazia del pacchetto del Petrarca, ancora efficace qualche minuto più tardi, quando sarà ancora Delfino a prodursi in un break degno di un trequartista. Manca però il sostegno efficace di compagni e l’azione si spegne poco prima dei 22 cremisi, con un “in avanti” del Petrarca.
La replica delle Fiamme Oro non tarda: nell’azione successiva alla mischia, bella penetrazione lungo l’out di sinistra dove il tentativo di contrasto di Rossi finisce con un fallo. Azzolini fallisce il suo primo calcio dalla piazzola ed il risultato non cambia.
L’apertura cremisi non sbaglia però il successivo: dopo un grave errore in ricezione su palla alta di Ragusi, nella mischia successiva il Petrarca commette fallo e, da posizione centralissima, Azzolini mette tra i pali per il momentaneo sorpasso dei poliziotti sul Petrarca 8-9. Ancora un fallo su punto d’incontro del Petrarca darebbe la possibilità di allargare la forbice del punteggio, tuttavia Azzolini commette il suo secondo errore al piede.
Al 35’ un “in avanti” di Bacchin, nega una possibile meta al Petrarca, a pochi passi dalla linea. La mischia successiva viene vinta nettamente dal Petrarca, tuttavia Schipani assegna il fallo contro ai bianconeri.
Il primo tempo si chiude con le Fiamme Oro in vantaggio 8-9, ma con un altro calcio pizzato fallito da Azzolini, qualche metro dopo la metà campo, assegnato dall’arbitro per un altro fallo in mischia del Petrarca.
Nella ripresa del gioco il Petrarca cambia l’ottimo Scarsini (botta al collo) con Zago. Al 2’ Fadalti è placcato alto da Caffini e Nikora va per la touche ma il Petrarca non sfrutterà la grossa occasione, commettendo fallo sulla rimessa laterale. All’8’ è Nikora ad avere sul piede la possibilità per il controsorpasso, tuttavia il pallone colpisce il palo di destra, rimbalzando in campo. Nel recuperare l’ovale le Fiamme Oro commettono fallo e per Nikora la trasformazione è più semplice della precedente ed è di nuovo vantaggio per il Petrarca 11-9.
Cambi tra le Fiamme Oro: Kudin prende il posto di Vicerè, Iovenitti quello di Tenga e Ceglie quello di Cocivera. Nel Petrarca Menniti-Ippolito quello di Ragusi, apparso oggi piuttosto impreciso e poco concludente; Makelara rimpiazza l’ottimo Delfino.
Al 16’ ottimo spunto di Bacchin che serve Rossi, terminato poi in fallo laterale.
Al 18’ è Quartaroli a cercare il break con palla per Wilbore che cambia due volte l’angolo di corsa, eludendo la difesa di casa per infilare la via della meta che lo porterà dritto dritto sotto l’acca. Facile la trasformazione di Azzolini e controsorpasso delle Fiamme Oro 11-16.
Cavinato gioca le sue carte, inserendo forze fresche: Trotta per Salvetti e Capraro per Rossi. Sarà proprio il roccioso trequarti del Petrarca a commettere il fallo che porterà le Fiamme Oro in touche, dentro i 22 del Petraraca. Sugli sviluppi della rimessa laterale il fallo del Petrarca (ingresso laterale su maul avanzante) e Azzolini che fallisce il suo 4 calcio piazzato.
La risposta del Petrarca è fulminea, sul cambio di fronte, con Fadalti in ottima ricezione ed avanzamento di 30 metri, Nikora e Favaro sull’out di sinistra. Il fallo delle Fiamme Oro viene sfruttato con una “veloce” dal Petrarca che porta Mark Irving a marcare la sua seconda meta personale, aiutato da uno spunto di Su’a. Nikora trasforma e stavolta è il Petrarca ad andare avanti nel punteggio 18-16.
La stanchezza sembra non farsi sentire perché la partita rimane viva.
Bernini prende il posto di Afualo, ancora in evidente necessità di minutaggio, mentre tra i poliziotti Valcastelli sostituisce Sapuppo e Fragnito entra per Duca.
Al 30’ un fallo delle Fiamme Oro esattamente sul bollino del centrocampo, determina la punizione per il Petrarca. Potente e preciso il piede di Menniti-Ippolito che manda l’ovale abbondantemente sopra la traversa per il 21-16.
Le Fiamme Oro non si danno per vinte e sarà ancora Wilbore a creare panico nelle retrovie del Petrarca con un’altra efficace penetrazione, finita solo al limite dei 5 metri. Al 35’ un fuori gioco del Petrarca permette ad Azzolini di piazzare l’ultima punizione della giornata per il 21-19, dopodiché l’incontro terminerà con il triplice fischio di Schipani.

Mark Irving, pilone inglese del Petrarca, autore
di due mete contro le Fiamme Oro ed eletto Man Of The Match
(ph Corrado Villarà)

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – Sabato 3 Dicembre 2016
Eccellenza, V giornata
Petrarca Rugby vs Fiamme Oro Rugby 21-9 (8-9)
Marcatori: pt. 2’ Nikora cp (3-0) ; 7’ c.p. Azzolini (3-3); 12’ m. Irving (8-3);14’ c.p. Azzolini(8-6); 27’ c.p. Azzolin (8-9); s.t. 11’ c.p. Nikora (11-9); 17’ m. Wilbore (11-16); 25’ m. Irving tr. Nikora (18 – 16); 30’ c.p. Menniti (21-16); 34’ c.p. Azzolin (21-19);
Petrarca Rugby: Ragusi (54’ Menniti); Fadalti, Favaro, Bacchin, Rossi ( 59’Capraro ); Nikora (76’ Francescato), Su’a; Afualo ( 68’ Bernini), Conforti (cap), Nostran; Salvetti (58’ Trotta ), Saccardo; Irving, Delfino (49’Makelara), Scarsini (42’ Zago) .
Allenatore: Andrea Cavinato
Fiamme Oro Rugby: Wilbore; Sapuppo (69’ Valcastelli), Di Massimo, Quartaroli (cap), Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Cornelli, Cristiano, Zitelli; Caffini, Duca ( 69’ Fragnito); Cocivera (50’ Ceglie), Vicerè ( 51’ Kudiun), Tenga (50’ Iovenitti)
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Vincenzo Schipani (BN)
G.d.L.: Federico Boraso (RO) e Matteo Giacomini Zaniol (TV)
Calciatori: Nikora (Petrarca Rugby) 2/3 cp 1/2 tr; Azzolini (Fiamme Oro Rugby) 4/8 cp 1/1 tr; Menniti (Petrarca Padova) 1/1 cp.
Note: campo buono, spettatori 800. Partita numero 150 di Alberto Saccardo in Eccellenza
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby 4 ; Fiamme Oro Rugby 1
Man of the Match: Mark Irving (Petrarca Rugby)

La classifica provvisoria.
Nell’attesa del risultato del posticipo di domani tra la Conad Reggio e la Lafert San Donà, la classifica provvisoria vede in testa il Patarò Calvisano con 24 punti, seguito dal Petrarca con 18, Femi CZ Rovigo con 15, Lafert San Donà e Mogliano Rugby 14, Rugby Viadana 10, Conad Reggio 7, Sitav Lyons 6 e Lazio 5.   

Enrico DANIELE

venerdì 2 dicembre 2016

PETRARCA vs FIAMME ORO: LE FORMAZIONI

Nel Petrarca molte novità in campo e Saccardo festeggia le sue 150 gare nel massimo campionato.



La sosta per i tre test match della Nazionale, chiusi allo stadio Euganeo con la sconfitta di misura contro Tonga, da un lato ha lasciato un po’ deluso il popolo ovale, troppo presto entusiasmato dalla storica vittoria contro il Sudafrica, ma dall’altro ha acceso gli animi di fede petrarchina per la gara di domani contro le Fiamme Oro.
Una gara dal sapore antico, che fa ricordare le tante sfide al Tre Pini e allo Stadio Colbachini dell’Arcella.
Petrarca e Fiamme Oro saranno protagoniste assolute tra gli anni ’50 e ’70, con 11 scudetti conquistati in 18 stagioni (5 le FFOO e 6 il Petrarca).
Domani (kick off ore 15:00, arbitro il sig. Vincenzo Schipani di Benevento) le due squadre ritorneranno a confrontarsi per la 49esima volta in scenari e condizioni completamente diversi dal passato. Il Tre Pini non è più da tempo la casa del Petrarca ed ha lasciato il posto al curatissimo prato verde del “Memo Geremia”, mentre le Fiamme Oro giocano le loro partite casalinghe nel sintetico di Ponte Galeria. Cosa inimmaginabile all’epoca per squadre abituate a giocarsi il tutto per tutto sul “rude” terreno del Tre Pini.
Entrambi i tecnici hanno diramato le formazioni “probabili” che scenderanno in campo per la 5^ di campionato.
Umberto Casellato, coach dei cremisi, schiera una prima linea piuttosto nuova, con Roberto Tenga e Fabio Cocivera a far da spalla a Vicerè. Novità anche in mediana, dove col nr 9 rientra Simone Marinaro, dopo essere stato protagonista con la Nazionale Emergenti.
Dal canto suo, il cugino Andrea Cavinato ha invece apportato molte modifiche alle formazioni che aveva schierato nelle prime 4 giornate.
Ritorna in campo dal primo minuto, dopo l’infortunio, Federico Conforti che riprende i gradi di capitano lasciati ad Alberto Saccardo, che domani festeggerà le 150 presenze nel massimo campionato (Petrarca, Futura Park Roma, Cavalieri, Mogliano e di nuovo Petrarca)

Alberto Saccardo, seconda linea del Petrarca. Domani
festeggia le 150 presenze nel massimo campionato italiano
(ph Corrado Villarà)
In prima linea si rivede, dopo più di un anno, Vincenzo Delfino che riprende il suo ruolo di tallonatore. Altra novità, l’esordio di Luca Scarsini, pilone sinistro proveniente da Calvisano, visto quest’anno nella squadra cadetta del Petrarca.
Seconda gara per Joey Afualo col nr 8 e Giacomo Bernini che giocherà in seconda con Saccardo. Rientrano dal primo minuto anche Niccolò Fadalti, schierato all’ala, e Francesco Favaro a centro, in coppia con Enrico Bacchin. In panchina l’esordiente Alessandro Vannozzi (pilone proveniente dalla Lazio) e Menniti Ippolito.
Ecco le formazioni al completo.
Petrarca Rugby: Ragusi; Fadalti Favaro, Bacchin, Rossi; Nikora, Su’a; Afualo, Conforti (cap) Nostran; Bernini, Saccardo; Irving, Delfino, Scarsini. A disposizione: Zago, Makelara, Vannozzi, Salvetti, Trotta, Francescato, Menniti Ippolito, Capraro.
Ancora indisponibili per infortunio: Benettin, Michieletto, Morona, Rigo.
Fiamme Oro Roma: Wilbore; Sapuppo, Di Massimo, Quartaroli (cap), Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Cornelli, Cristiano, Zitelli; Caffini, Duca; Tenga, Vicerè, Cocivera. A disposizione: Kudin, Iovenitti, Ceglie, Fragnito, Amenta, Calabrese, Pizzinato, Valcastelli.   


Enrico DANIELE

giovedì 1 dicembre 2016

TORNA IL CAMPIONATO D’ECCELLENZA

Sabato e domenica prossima le partite della 5^ giornata
Un minuto di silenzio su tutti i campi per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Petrarca vs Fiamme Oro, derby d’altri tempi
Le designazioni arbitrali


Esaurita la pausa per i test match autunnali, ci rituffiamo di nuovo nel campionato d’Eccellenza, anche se solo per un turno. Infatti, dopo di questo, altri due weekend di dicembre saranno dedicati alle coppe europee. Il campionato riprenderà con l’ultima stagionale il 23 dicembre.
Su tutti i campi verrà osservato un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne. Come lo scorso anno, la FIR sostiene l'iniziativa di InterClubItalia, facente parte di Zonta International che si occupa della promozione della condizione femminile.
Le gare inizieranno sabato alle 14:30, con la partita all’Acqua Acetosa tra la SS Lazio Rugby 1927, fanalino di coda con soli 3 punti, e i Campioni d’Italia in carica della Femi CZ Rovigo, che occupano la 5^ posizione in classifica a 10 punti.
Un test probante per gli aquilotti che troveranno un avversario in debito di punti e quindi assolutamente motivato per portare a casa il bottino pieno.
Dirigerà l’incontro il sig. Luca Trentin di Lecco, alla sua seconda gara di questa stagione in Eccellenza e, come nella prima, in campo troverà ancora la Lazio.
Le altre tre gare di sabato inizieranno all’orario canonico delle 15:00.
Derby lombardo a Calvisano, dove la prima in classifica, il Patarò Rugby Calvisano riceve al Peroni Stadium il Viadana Rugby 1970. Forte di 4/4 vittorie e un solo punto perso per strada (19/20) la squadra di Massimo Brunello si conferma ancora una volta la squadra da battere e toccherà al Viadana di Filippo Frati (4° posto, 10 pt) provare a rompere l’egemonia in campionato del calvini.
Arbitrerà il sig. Claudio Blessano di Treviso, alla sua quarta direzione stagionale.
Al “Maurizio Quaggia” il derby dei leoni tra il Mogliano Rugby (6° posto, 10 pt) e la Sitav Lyons Piacenza (9° posto, 6 pt). Per un verso o per l’altro entrambe hanno bisogno di punti e, sulla carta, la favorità è Mogliano. Tuttavia, la squadra di Piacenza nell’ultimo turno, pur perdendo, ha saputo restare sempre in partita contro il Petrarca e in campionato ha dimostrato di saper tener testa alle squadre più forti. Una gara da tener d’occhio, che sarà diretta dal sig. Simone Boaretto di Rovigo.
Chiude il tabellone del sabato, la partita di Padova, tra il Petrarca Rugby (2° posto, 14 pt) e le Fiamme Oro Roma (7° posto, 7 pt).
Una sfida che, in tempi passati, era una stracittadina quella tra i bianconeri e i poliziotti che, sino al 1979 avevano sede a pochi passi dal Tre Pini, la casa del Petrarca.
Oggi il clima è diverso dai tempi passati, vuoi perché le Fiamme Oro hanno la loro base nella Capitale, ma anche perché non esiste più quel “contatto” che scaldava gli animi prima di ogni derby. Tuttavia, resta sempre acceso il grande spirito agonistico che si percepisce ancora molto forte ad ogni gara.
Indietro in classifica, rispetto alle previsioni di inizio stagione, la squadra di Umberto Casellato, sino a questo momento sembra non aver assimilato ancora del tutto l’impostazione di gioco che il tecnico trevigiano ha dato alla squadra. Di fronte, i cremisi avranno la squadra del cugino ed ex compagno alle Zebre, Andrea Cavinato. L’ “architetto” della palla ovale, dal canto suo, ha disegnato un bel Petrarca. Tuttavia, ai bianconeri necessita ancora di qualche piccolo ritocco per essere la squadra che, secondo i progetti della società, dovrebbe lottare per conquistare il tricolore.
Grande equilibrio tra le due squadre negli ultimi 4 campionati, cioè da quando le Fiamme Oro sono tornate alla ribalta del rugby: il Petrarca ha vinto 4 volte, ne ha perse 3 e pareggiate una (alla Guizza, 16-16 la scorsa stagione). Sabato il Petrarca non deve fallire l’obiettivo perché incalzata da un forte San Donà (che ha gli stessi punti in classifica generale). L’incontro sarà diretto dal sig. Vincenzo Schipani di Benevento, (foto a sx) che quest’anno ha già diretto una gara con le Fiamme Oro e nella scorsa stagione aveva diretto il Petrarca per ben 3 volte (2 le FFOO).

Chiude il tabellone della 5^ giornata la gara di domenica 4 alla Canalina (kick off ore 15:00) tra la Conad Reggio (8° posto, 7 pt) e la Lafert San Donà (3°posto, 14 pt). I diavoli emiliani in casa sono veramente un avversario che incute rispetto, ma la squadra di Zane Ansell ha raggiunto velocemente una bella amalgama tra giocatori esperti e giovani. Un mix che li tiene ben incollati alla parte alta della classifica e che non vorranno certo abbandonare domenica.
L’incontro sarà diretto dal sig. Emanuele Tomò di Roma, alla seconda gara in questo campionato.


Enrico DANIELE

lunedì 7 novembre 2016

PETRARCA: VENTI MINUTI NON BASTANO

Vittoria, ma senza bonus, a Piacenza 13-20
Squadra in emergenza per gli improvvisi forfait di Su’a e Nostran, con Nikora e Bettin febbricitanti
Afualo: esordio senza infamia né lode
Positivi quelli di Federico Pavan e di Andrea Simonato, che con Tommaso Coppo (in coppa contro Mogliano) sono una bella realtà del vivaio bianconero
Federico Pavan (a sx) e Andrea Simonato (a dx)
Dalla under 18 alla prima squadra: due giovani realtà del vivaio del Petrarca
(ph Corrado Villarà)
Nella domenica dei posticipi il Petrarca perde l’occasione di fare bottino pieno per riportarsi al secondo posto in solitaria (ora lo condivide con l’imbattuta Lafert San Donà). Ma, ed è quel che sembra preoccupare maggiormente, la squadra di Cavinato manifesta la tendenza a perdere lucidità.
All’esordio contro Viadana, dopo un fantastico primo tempo e un terzo/quarto di gara avanti 24-0, il Petrarca in 20’ si becca un 19-0 che spegne l’euforia iniziale.
La seconda, contro la Lazio, non fa storia: tuttavia, anche qui non sono mancati i cali di concentrazione, giustificabili solo per il risultato (acquisito con abbondante anticipo) ed alle nove mete marcate.
Nel primo derby di coppa contro Rovigo, a preoccupare era stato un negativo approccio al match che aveva portato i rossoblù sino al 7-13. Rovigo che, nella seconda frazione, spiana letteralmente la strada alla vittoria del Petrarca, complici i due gialli consecutivi.
Leggermente diversa la situazione contro Mogliano, dove per lunghi tratti c’è stato netto dominio del Petrarca, pari agli altrettanti black-out nelle tre mete subite.
Black-out che ha continuato nel derby di campionato, perso in maniera piuttosto netta da un Petrarca privo di concentrazione (tantissime le palle perse e una mischia ombra di sé stessa) contro un Rovigo che, la settimana dopo, ha dimostrato tutti i suoi limiti (mischia compresa) nel match casalingo perso contro Calvisano.
Domenica scorsa, al “Beltrametti” di Piacenza, contro i Lyons dell’ex “Lupo” Tveraga (applaudito calorosamente dalla tifoseria padovana prima dell’inizio del match) la partita del Petrarca finisce quasi subito (22’), appagata troppo presto, forse, dall’ uno-due di Bettin (per me uno dei migliori in campo, nonostante fosse febbricitante) e Francescato. Prima di rivedere il tabellino del Petrarca smuoversi dallo 0-17 del primo quarto di gara bisognerà, infatti, aspettare sino al 63’ (cp Menniti-Ippolito, altro uomo-partita, assieme ad un ritrovatissimo Enrico Targa, Man Of The Match a fine gara) non prima di subire una meta ed un calcio, oltre che a patire eccessivamente le sfuriate (per fortuna senza troppa fortuna) dei trequarti piacentini (Borieri in testa).
Le attenuanti ci sono, siamo d’accordo: forfait di Su’a per uno stiramento (il Petrarca senza la coppia Su’a-Nikora stenta a produrre gioco di sostanza), Nostran fuori per un colpo in allenamento che gli ha provocato la rottura del setto nasale, Nikora e Bettin in campo non in perfette condizioni fisiche, ancora fuori capitan Conforti (quanto manca al Petrarca la sua carica in campo!); Afualo, senza infamia né lode, all’esordio dopo l’infortunio al ginocchio e a quattro mesi dall’ultimo match giocato in patria; fuori ancora Benettin (probabile rientro a dicembre).
Tuttavia (anche Piacenza era in emergenza), a parte l’esperienza dell’estremo inglese Trower, l’arrembante cavalleria piacentina, ed una giovane e forte prima linea (’92-’94-’97), il volonteroso organico dei Lyons nulla ha a che vedere con quello del Petrarca messo in campo domenica.
Pertanto, vittoria sì, secondo posto in classifica, e va bene, anche se a me i conti non tornano del tutto.
Dobbiamo ancora vedere una squadra solida sino alla fine, come ci si deve aspettare da un Petrarca che non nasconde a nessuno le sue ambizioni di scudetto.

Joey Afualo (ph Corrado Villarà): il nr 8 samoano ha ancora bisogno
di tempo per ritrovare la forma
Lati positivi, gli esordi in queste sei gare (tra campionato e coppa) di alcuni giovani del vivaio petrarchino: Tommaso Coppo (classe 1998), esordio con meta in coppa contro Mogliano; a Piacenza ottima prova all’ala di Federico Pavan (altro ’98) e di Andrea Simonato (classe 1997). Per i due giovani, quest’anno un salto triplo dalla under 18 alla “cadetta” del Petrarca (primo in classifica in serie B), e sabato chiamati alla ribalta della prima squadra.
Le tre soste del campionato (si riprende tra 27 giorni, il 3 dicembre, alla Guizza contro le Fiamme Oro) saranno più che utili per ritrovare quella continuità e quadratura mentale necessaria ad un club che deve affrontare gli impegni di campionato e di coppa, dove anche qui coach Cavinato affronta le gare con le prime scelte a sua disposizione.
Avversario del Petrarca, oltre al solito Calvisano, capace di ridimensionare al Battaglini la Femi CZ Rovigo (tenuta in piedi egregiamente dal solo Chillon e qualche altro), con le Fiamme Oro in piena crisi, Mogliano e Viadana che faticano ancora, sembra essere la Lafert San Donà, degli ex Zane Ansell, Paul Derbyshyre, Gonzalo Padrò, Steve Bortolussi, Roberto Bertetti e Filippo Giusti (una mezza squadra!), imbattuta sino a questo momento, che con i bianconeri dividono la seconda piazza della classifica generale.

Il tabellino della gara di ieri, i risultati della quarta giornata e la classifica generale aggiornata.

Piacenza, stadio “W. Beltrametti” – domenica 6 novembre 2016
Eccellenza, IV giornata
Sitav Rugby Lyons - Petrarca Rugby 13-20 (7-17)
Marcatori: p.t. 11’ cp. Menniti-Ippolito (0-3), 13’ m. Bettin tr Menniti-Ippolito (0-10), 22 m. Francescato tr Menniti-Ippolito (0-17), 40’ m. Zilocchi tr Thrower (7-17); s.t. 48’ cp. Thrower (10-17), 63’ cp. Menniti-Ippolito (10-20), 73’ cp. Thrower (13-20)
Sitav Rugby Lyons: Thrower; Subacchi (74’ Pattarini), Bruno, Forte, Boreri; Cammi, Via (79’ Rivetti); Carbone, Cissè, Ferrari (74’ Bance); Riedo, Tveraga; Zilocchi, Daniele (62’ Rollero), Grassotti.
Allenatore: Achille Bertoncini
Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Rossi (52’- 58’ Ferraro), Bettin, Bacchin, Pavan (49’ Capraro); Nikora, Francescato; Afualo (53’ Flammini), Targa, Trotta; Saccardo, Salvetti (56’- 64’ Simonato); Rossetto (52’ Irving), Makelara (59’ Ferraro), Zago (68’ Borean).
Allenatore: Andrea Cavinato
Arbitro: Filippo Bertelli
G.d.L.: Andrea Palladino e Riccardo Salàfia
Quarto uomo: Ruggero Rho
Calciatori: Thrower 3/4 (Sitav Rugby Lyons); Menniti-Ippolito 4/4 (Petrarca Rugby)
Cartellini: 47’ giallo a Makelara (Petrarca Rugby)
Note: giornata nuvolosa, campo in buone condizioni. Spettatori 870.
Punti conquistati in classifica: Sitav Rugby Lyons 1; Petrarca Rugby 4
Man of the match: Enrico Targa (Petrarca Rugby)





Enrico DANIELE

sabato 5 novembre 2016

CALVISANO PADRONA, SAN DONA’ NON E’ UNA SORPRESA, FIAMME ORO IN PIENA CRISI, ORGOGLIO LAZIO.

Al Battaglini sconfitta senza alibi per la Femi CZ Rovigo: 11-26
La Lafert San Donà manda le Fiamme Oro in piena crisi
Mogliano supera l’ostacolo Lazio, che però fa 4 mete al Quaggia
Domani i posticipi a Viadana e Piacenza


“Calvisano non è il Petrarca”, il primo commento della tribuna Lanzoni alla fine della gara tra la Femi CZ Rovigo e il Patarò Calvisano.
Una sconfitta netta (11-26) e senza alibi per la squadra di Joe Mc Donnell, rimasta in effimero vantaggio solamente tra il 26’ e il 36’ del primo tempo (11-8), ovvero tra la meta di Mc Cann e quella di Andreotti.
In verità il match era iniziato con i bersaglieri in vantaggio già al 4’ con il piazzato di Basson dalla 3/4 (3-0), tuttavia la meta di Giammarioli (Man of the Match a fine gara) al 9’, rimetteva subito in gioco la squadra di Massimo Brunello. Qualche minuto più tardi, complice un giallo a Cavalieri, Rovigo rialza la testa e va a segno ancora dalla piazzola con Basson (6-8) e poi illude lo sparuto pubblico rossoblù con Mc Cann in meta al 26’ sulla bandierina di destra (11-8). Lo scozzese riscatta il fallito tentativo di placcaggio che aveva favorito la meta di Giammarioli.
In sostanza, la partita di Rovigo termina qui, salvo un bel break di Chillon (il migliore in campo tra i suoi), non sostenuto dai compagni, terminato senza un nulla di fatto, e un “suicidio” di Parker che si becca un giallo per una spallata sotto gli occhi dell’arbitro, proprio con Rovigo in maul ad un passo dalla linea di meta.
Poi è Calvisano a salire in cattedra e a dettare legge.
Al 36’ tocca ad Andreotti calare l’ovale sulla bandierina di destra, su azione successiva a rimessa laterale, e a Novillo imbroccare il drop dai 22 in posizione centrale (11-16).
Prima frazione di gioco che si chiude così, con la Femi CZ Rovigo assente, apatica e Patarò Calvisano attenta, veloce e concreta.
Nel secondo tempo Calvisano alza ancora il ritmo, gestendo il match senza dare praticamente nessuna opportunità ai padroni di casa.
“Assenti ingiustificati” Andrea De Marchi, Majstorovic, Rodriguez; qualcosa in più Ruffolo, bene Chillon, ma non basta. Dall’altra parte la fanno da padroni i giovani Riccioni e Rimpelli che, con Morelli, spiazzano la prima linea rossoblù, dove il solo Momberg ha cercato di salvare la faccia.

Alberto Chillon. Il due volte campione d'Italia con Petrarca e Rovigo è stato il migliore in campo tra i bersaglieri. Tuttavia la sua prestazione non è bastata per dare la vittoria a Rovigo
(ph. Ufficio Stampa Rugby Femi CZ Rugby Rovigo)
La meta di Paz al 60’ chiude di fatto la partita: l’argentino è più lesto di Apperley ad agguantare il pallone oltre l’acca dopo un calcetto a seguire di Novillo (che trasformerà per l’11-23).
Sbaglia l’apertura argentina (oggi poco preciso al piede) una punizione appena fuori i 22, ma è Chiesa a centrare i pali al 74’ (11-26).
Poi la reazione di Rovigo negli ultimi 4’ di gara: il XV di casa ha una impennata d’orgoglio e vorrebbe chiudere il match con una meta (inutile comunque anche ai fini del bonus difensivo) che, tuttavia, non arriva.
Mentre, invece, arriva il fischio finale di Tomò (direzione di gara in qualche modo da rivedere) che rispedisce tutti sotto la doccia.
Verifica fallita, quindi, per la Femi CZ Rovigo. Una sconfitta senza attenuanti che, per assurdo, fa male anche al Petrarca. Sabato scorso la squadra di Cavinato aveva perduto malamente il derby al Plebiscito, mentre Rovigo aveva dato l’impressione di aver ritrovato il bandolo della matassa, dopo le prime due deludenti giornate di campionato e le due sconfitte di coppa.
Patarò Calvisano si conferma bestia nera di Rovigo e squadra che domina il campionato, pur se rinnovata e ringiovanita in tutti i reparti.
In attesa dei posticipi di domani, la vera antagonista sembra essere la Lafert San Donà. Al XV di Zane Ansell riesce l’impresa di sconfiggere a Roma le Fiamme Oro (10-13), di fatto certificando lo “stato di crisi” della squadra di Umberto Casellato. I poliziotti racimolano il solo punto di bonus difensivo, lasciando tutta l’iniziativa ai veneziani, specie nella seconda frazione di gioco. Lafert ora provvisoriamente sola al secondo posto della classifica generale con 14 pt.
Al Quaggia, la SS Lazio tenta lo sgambetto casalingo al Mogliano Rugby e quasi ci riesce, visto che la squadra di Daniele Montella, dopo soli 5’, riesce addirittura a portarsi sullo 0-14 (mete di Ferrini e Alvarado, trasformate da Cioffi) e chiuderà la gara con il punto di bonus difensivo all’attivo.
Dopo lo svantaggio iniziale Mogliano riesce a riprendere le redini dell’incontro, grazie anche l’ottima prestazione dell’esordiente apertura argentina Ignacio Almela (Man of The Match) che chiude la partita marcando il drop del 32-26 finale.
Una boccata di ossigeno per il XV di Darrel Eigner che aggancia Rovigo a quota 10 punti e, per il momento, si porta in quinta posizione nella classifica generale.
Per definire la graduatoria della quarta giornata, servirà però attendere i due posticipi di domani, tra Viadana Rugby e Conad Reggio, e quello tra Sitav Lyons Piacenza e Petrarca Rugby.


Enrico DANIELE

giovedì 3 novembre 2016

AL BATTAGLINI LA VERIFICA PER LA FEMI CZ ROVIGO

I rossoblù ancora contro Calvisano, stavolta per il campionato
Fiamme Oro, con San Donà rischia grosso
Mogliano, ostacolo Lazio?
Viadana, attenzione alla matricola Reggio
Il Petrarca a Piacenza per riprendere quota e morale



La quarta giornata del campionato eccellenza si disputerà in due tranches tra sabato 5 e domenica 6 novembre. Tuttavia, ancora nessuna copertura televisiva, solo una scelta del calendario.
Tre gare sabato, due domenica, con match clou al Battaglini, dove la Femi CZ Rovigo (10 pt, 3° posto), reduce dall’aver espugnato il Plebiscito, è chiamata ad un’ulteriore verifica, stavolta contro la prima della classe, il Patarò Calvisano (15 pt, 1° posto). Secondo match stagionale che mette a confronto le due squadre, anche se ora la posta è molto più allettante, trattandosi del campionato.
Nel precedente incontro di Qualifying Competition, ad avere la meglio in casa di Rovigo fu proprio Calvisano (22-19) e questo fa aumentare l’interesse per capire se la vittoria di sabato a Padova, sia segno di una decisa svolta sul piano del gioco dei bersaglieri, sin prima piuttosto deludente. Joe Mc Donnell è parso fiducioso subito dopo il match e sabato (kick-off ore 15:00) potrà tirare le prime conclusioni. Direttore di gara designato, il sig. Emanuele Tomò di Roma.
Rischiano veramente grosso le Fiamme Oro (6 pt, 5° posto in classifica) che avranno come ospiti alla Caserma Gelsomini la Lafert San Donà (10 pt, 4° posto). Zane Ansell ha a disposizione un XV che, ad oggi, è ancora imbattuto (2 vittorie e un pareggio, a Rovigo), mentre Umberto Casellato ha qualche grana in più con i cremisi, che hanno racimolato solo una vittoria (in casa con Piacenza) e due sconfitte. Incontro interessantissimo, che apre il tabellone della quarta giornata (sabato, kick-off ore 15:00) e sarà diretto dal sig. Claudio Blessano di Treviso.
Chiude gli incontri di sabato la partita del “Quaggia”. Ruolino di marcia molto al di sotto delle aspettative per il Mogliano Rugby (5 pt, 8° posto) che ha collezionato due sconfitte ed una (risicatissima) vittoria casalinga contro Reggio.
Stavolta davanti avranno la SS Lazio, fanalino di coda del campionato (1 pt), con un passivo di 113 punti in tre gare. Sulla carta un impegno più che abbordabile per la squadra di coach Darrel Eigner. Gara diretta dal sig. Vincenzo Schipani di Benevento.
Prima gara del doppio posticipo domenicale (kick-off ore 15:00) l’interessante sfida tra Viadana Rugby (4 pt, 7° posto) e Conad Reggio (5 pt, 7° posto). Anche per il XV di Filippo Frati un avvio di stagione piuttosto tormentato e domenica si troverà di fronte la “sorpresa” del campionato. Infatti, i diavoli rossoneri allenati da Roberto Manghi si sono ben distinti nelle prime tre gare di stagione, pur avendone perse due su tre, riuscendo ad impensierire Rovigo e Mogliano, sconfiggendo le Fiamme Oro. Match che sarà diretto dal sig. Matteo Liperini di Livorno.
Chiude la quarta giornata la partita del “Beltrametti” tra la Sitav Lyons (5 pt, 9° posto) e il Petrarca Rugby (10 pt, 2° posto). Divise da 5 punti, il divario tecnico è nettamente favorevole ai bianconeri di coach Andrea Cavinato che a Piacenza non hanno mai perso e andranno per ritrovare punti e morale.
La batosta casalinga contro Rovigo ha indubbiamente messo in allarme lo spogliatoio padovano, appesantito dalle critiche sul non-gioco e da una mischia che, improvvisamente, sembra aver perso tutta la potenza e l’incisività, sconfitta inesorabilmente dal un ritrovato pack rossoblù.
Evitare altri passi falsi, anzi, conquistare il bottino pieno: questo l’unico obiettivo del Petrarca. Sarà il sig. Filippo Bertelli di Ferrara a dirigere l’incontro, alla prima stagionale in Eccellenza.   


Enrico DANIELE

mercoledì 2 novembre 2016

STATISTICHE ECCELLENZA TERZA GIORNATA

Gli stranieri davanti a tutti nella classifica dei marcatori
Mete: poche, doppiette di Tveraga (Sitav Lyons) e Giancarlini (SS Lazio)
Disciplina: ancora nessun cartellino rosso

La terza giornata del campionato di Eccellenza ha registrato il punteggio complessivo minimo sin qui realizzato (169 pt) nelle cinque gare disputate.
Scarso il conteggio dei calci piazzati (15), oltre ad un drop; 19 le mete, con record a Roma, dove delle 6 totali, 2 marcate dal biancoceleste Giancarlini e 2 da Tveraga, ritornato nella “sua” Piacenza dopo una lunga militanza nel Petrarca. Patarò Calvisano unica squadra a punteggio pieno (15 pt) e Mogliano unica a non marcare punti.

MARCATORI
La speciale classifica dei migliori realizzatori, vede ancora in testa il terzetto straniero della scorsa giornata. Comanda Juan Leon Novillo (37 pt, apertura, Patarò Calvisano), pur non avendo giocato, mentre lo incalza Brian Ormson (35 pt, apertura, Viadana Rugby 1970) che a San Donà ha perso la sfida dei calci con James Ambrosini (33 pt, apertura, Lafert San Donà).
Per trovare un italiano in classifica bisogna scendere alla quarta posizione per trovare Filippo Buscema (27 pt, apertura, Fiamme Oro) condivisa però con un altro straniero, Stefan Basson (27 pt, estremo, Femi CZ Rovigo).


METAMAN
Poche le mete realizzate (19, media 3,8 a partita), poco più della metà di quelle realizzate alla seconda giornata.
Ancora il solito terzetto di testa a comandare con 3 realizzazioni ciascuno (Novillo, Giammarioli e Ragusi) nonostante non siano andati a segno. Della Lafert San Donà l’unica meta tecnica della giornata.


MAN OF THE MATCH  
Questa settimana in evidenza Cugini (tallonatore, SS Lazio), Visagie (seconda linea, Conad Reggio), Tuivaiti (terza centro, Patarò Calvisano), Basson (estremo, Femi CZ Rovigo) e M. Falsaperla (ala, Lafert San Donà). Nessun giocatore ha bissato le nomine.


CARTELLINI GIALLI e ROSSI.
Ferma ancora la lista dei cartellini rossi. Segno che c’è professionalità.
Sono, invece, 7 i cartellini gialli, con il record a Calvisano (3 al Patarò Calvisano – D’Onofrio, Pettinelli e Bruno -  e 1 a Mogliano, N. Ceccato). Unica squadra ancora senza nessun punito, il Petrarca Rugby.


STATISTICHE GIOCATORI DEL PETRARCA
Qui sotto la tabella aggiornata con tutte le statistiche dei giocatori del Petrarca aggiornate alla terza giornata del campionato oltre alle due gare di Qualifying Competition.


Buona lettura.


Enrico DANIELE